Site icon Calabria.Live

TROPEA LA BELLA, RICCHEZZA DI CALABRIA
È INCORONATA BORGO DEI BORGHI D’ITALIA

di GIUSY STAROPOLI CALAFATI –  «Tropea era bella a tutte le ore. Quando il sole le cadeva addosso in picchiata o quando le stava di fronte e la tingeva di giallo e di oro. Ad interessare il forestiero era la sua vicenda storica, artistica e ambientale. Il quotidiano incanto di un flusso solare che frantuma i raggi sulle sue rocce, gli scogli, i faraglioni. Un incontro che non conosce stasi. Se una giovane con le guance rosse c’era, era lei. Pronta a progettare sogni e inventare speranze. Limpida e trasparente  come un’ammiraglia sopra il mare. Con la sua doviziosa ricchezza di colori tra le porte di pietra, e i suoi balconi. Tutta intera, prona e supina, distesa lungo i bordi del mare, sporgente con risoluta avvenenza in mezzo ai golfi di Sant’Eufemia e Gioia Tauro. Una rupe di arenarie superbie che strapiombava a Nord, Sud e Ovest, sopra un lembo di spiaggia bianca a cui erano congiunti due frammenti insulari: lo scoglio di San Leonardo, e poi il grande scoglio. Quello che Giffone chiamava Isola. L’isola di Santa Maria. Un grosso arenario ricco di piccolissimi fossili e dotato di movenze scenografiche particolari, dalla cui cima, si osservano la purezza dei colori del mare, si incontra la terra e si gode del chiarore del cielo».

È accaduto!

Nella Calabria ormai perduta e irrecuperabile, Tropea viene eletta borgo dei borghi 2021.

Una sintesi perfetta di orgoglio e calabresità.

La cittadina che fu di Don Mottola e di Lidia Toraldo, simbolo di bellezza e meraviglia, vince la sua sfida. E diventa immediatamente  simbolo del riscatto e pienezza di forza di una terra che ha ancora tutto da scommettere. Che investe sul presente per elaborare al meglio il proprio futuro.

Tropea borgo dei borghi 2021, è un ambito e prestigioso traguardo che è merito di tutti i calabresi che hanno creduto in questa non facile missione, in una terra che dimostra di ancora una volta di credere in se stessa.

Una vittoria corale, che tocca le punte estreme di tutta la regione, con consensi e manifestazione di gioia mista o orgoglio da parte di tutto il mondo civile, quello politico, quello imprenditoriale e culturale, delle arti e delle professioni, e che vede nel successo riscosso dalla cittadina del Tirreno, l’avvio di un’opera straordinariamente importante, pronta a ridare alla regione la reputazione che merita.

Un sogno, dunque che si avvera e che ricorda che il futuro della Calabria è nelle nostre mani.  I calabresi di oggi e di domani. (gsc)

•  •  •  •

CARLO TANSI: CALABRIA E TROPEA BACIATE DA DIO, NON DAGLI UOMINI

L’ex capo della Protezione Civile calabrese, nonché candidato governatore alle passate elezioni regionali, Carlo Tansi ha dedicato una nota alla vittoria della Perla del Tirreno: «Sono il primo – afferma Tansi – a plaudire all’incoronazione di Tropea quale Borgo più bello d’Italia per il 2021. E del resto sono stato uno dei fan più sfegatati e attivi affinché ciò accadesse con i click via social. Finito il momento della festa, però, bisogna analizzare alcuni aspetti chiave e purtroppo critici della vicenda, altrimenti faremmo il pessimo servizio di scordarci dei fattori che frenano la nostra meravigliosa terra malgrado le enormi potenzialità di cui gode.

Profili deteriori peraltro comuni a tante realtà della regione. Inefficienze e ritardi dovuti a una politica miope, indolente e talvolta corrotta, e alla nefasta ingerenza della criminalità organizzata, quando non anche al combinato disposto di questi fattori. È stato Iacona, del resto, in una bella puntata di Presa Diretta dedicata alla Calabria a spiegare agli italiani: ‘È un tesoro da accarezzare’. E giuro che allora io non ero ancora in campo con il mio progetto. Battute a parte, però, il noto giornalista durante la trasmissione sosteneva: “Se solo si valorizzassero tutte le risorse che vanta e non si abbandonasse il suo territorio, la Calabria sarebbe una regione ricca. Fra le più suggestive d’Italia, perché non è interamente avviluppata da mafia, malaffare e malapolitica. Qui, infatti, c’è tanta gente perbene che sta già gettando le basi per costruire il tesoro del futuro’ .

Il tasso di fiducia degli stessi calabresi verso la politica, le istituzioni e soprattutto una possibile ripresa economica, si attesta su livelli decisamente minimi. Ma Presa Diretta ha dimostrato che forse non tutto è perduto, come qualcuno affermò invece in passato. Basterebbe soltanto una presa di…coscienza per voltare pagina e riprogrammare il futuro. E mai come oggi, in virtù della pioggia di risorse che arriveranno attraverso il Recovery Fund, la nostra incantevole regione potrà avere la concreta chance di riemerge dagli abissi in cui è sprofondato». (rrm)

Exit mobile version