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VIBO – Il Sistema Bibliotecario celebra il Dantedì

Dantedì

Anche a Vibo Valentia, il Sistema Bibliotecario Vibonese celebrerà il Sommo poeta Dante Alighieri con il Dantedì, una giornata-evento in programma per domani, mercoledì 25 marzo e istituito dal Mibact.

L’evento sarà l’occasione per riscoprire Dante attraverso il suo capolavoro, la Divina Commedia, e «coinvolgerà singoli, ma anche scuole, musei, parchi archeologici, biblioteche, archivi e luoghi della cultura in una corale celebrazione del Sommo Poeta».

Per l’occasione, il Sistema Bibliotecario Vibonese, in collaborazione con la Scuola di Teatro Fughe Organizzate, propone la lettura di tre Canti dell’Inferno.

«L’invito che il Sistema Bibliotecario Vibonese rivolge alla sua Scuola di Teatro – ha dichiarato Francesco Malorzo, direttore artistico di Fughe Organizzate – in occasione del “Dantedì” ci lusinga molto e ci emoziona perché celebrare Dante non è celebrare un poeta, è celebrare “il Poeta”».

«Allo stesso tempo – ha proseguito il direttore artistico Malorzo – è un invito che raccogliamo con molta umiltà sapendo che altri e meglio di noi hanno raccontato, sia pure in altri contesti, le vicende del “divin” poeta. Nessun viaggio, seppure immaginifico, è descritto con tale potenza e solennità. Anche nelle stanze della Scuola di Teatro, a Palazzo Santa Chiara, i suoi versi riecheggiano durante le lezioni, declamati con timore reverenziale e brama di gustare e comprendere ogni verso, ogni rima, ogni parola. Dante è per gli amanti della parola una sorta di miraggio, una sfida immane, un’avventura unica. Potevamo noi di “Fughe organizzate” essere insensibili ad una simile sirena?».

«Così – ha proseguito il direttore artistico Malorzo – i nostri coach Valerio Villa e Davide Fasano, assieme a Giorgia Ballanti in rappresentanza degli allievi, hanno accettato l’impresa di narrare di Paolo e Francesca, di Ulisse e del conte Ugolino, inebriandosi di suggestioni e versi, con l’intento di raggiungere chi ascolta e avvilupparlo in un turbine di emozioni. Speriamo di essere riusciti nell’impresa di mettere qualcosa di noi in tanta narrazione, utili nel creare una comune emozione viaggiando con le parole oltre i recinti dei limiti fisici che in questi giorni ci stringono, viaggiando sui versi di Dante come se avessimo le ali, infiniti e alti, fuggiaschi senza una meta, finalmente liberi». (rvv)

Il programma

ore 10.30, Davide Fasano recita il Canto V dell’Inferno;

ore 16.30, Giorgia Ballanti recita il Canto XXVI dell’Inferno;

ore 19.30, Valerio Villa recita il Canto XXXIII dell’Inferno

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