FILADELFIA (VV) – Il 18 agosto la 2° edizione di “Memoria di Paolo Serrao”

Il 18 agosto, a Filadelfia, è in programma la seconda edizione della manifestazione Memoria di Paolo Serrao, organizzata dall’Associazione Profitos e patrocinata dal Comune di Filadelfia.

Una serata, dal titolo La vita, la musica e la storia, dedicata appunto alla figura del Maestro filadelfiese e che vedrà protagoniste le composizioni pianistiche di Paolo Serrao. Ad eseguirle al pianoforte i Maestri Filippo Garruba e Nico Fuscaldo, oltre alla partecipazione del soprano catanzarese Maria Mellace, che eseguirà composizioni cameristiche dello stesso Maestro.

Anche per quest’anno la Direzione artistica è affidata al Maestro Francesco Caruso.

«L’edizione 2021 del Festival – ha spiegato – ha puntato sulle opere inedite del Maestro, portando all’attenzione del grande pubblico le produzioni musicali operistiche e sinfoniche. Quest’anno sarà la volta delle composizioni pianistiche e da camera, che rappresentano un corpus importante nella produzione musicale del Serrao».

«Siamo contenti di poter proseguire il percorso iniziato l’anno scorso con il Festival – ha dichiarato il Presiedente dell’Associazione Profilos –. È importante dare continuità alle iniziative culturali del territorio, nonostante le congiunture economiche negative del momento si ripercuotano inevitabilmente anche sull’associazionismo».

«Il Festival “Memoria di Paolo tSerrao”, per il suo livello artistico, deve trovare una continuità nel corso del tempo nelle attività della nostra cittadina – ha sottolineato l’Assessore del Comune di Filadelfia Tommasino Diaco –. Bisogna incentivare e sostenere iniziative di questa portata, al fine di potenziare l’offerta culturale e riportare in auge eccellenze che possano ridare lustro alla nostra cittadina. A tale scopo, il Comune di Filadelfia è, anche per quest’anno, al fianco dell’Associazione Profilos e del M° Caruso, attraverso la concessione di spazi e attrezzature utili alla buona riuscita dell’evento». (rvv)

È nata l’Orchestra Sinfonica della Calabria Vibo Valentia

Il Mic ha dato il via libera per l’istituzione dell’Orchestra Sinfonica della Calabria di Vibo Valentia, presieduta dal sindaco Maria Limardo.

«Siamo orgogliosi che la nostra città si accrediti presso il Ministero  come centro di cultura per la seconda volta dopo la Capitale del Libro – ha detto il sindaco il sindaco Maria Limardo –. Oggi avremo una orchestra Istituzione Concertistica finanziata per un triennio e proiettata a lunga vita, atteso che le istituzioni italiane già riconosciute sono attive da oltre cinquant’anni. Desidero ringraziare chi è stato determinante per questo risultato: innanzitutto il senatore Giuseppe Mangialavori, che ci ha espresso vicinanza fin dal primo giorno, i Maestri Alberto Veronesi e Salvatore Accardo, nostri direttori artistici, il Maestro Vittorino Naso, direttore del Conservatorio e il Maestro Francesco Pollice, nostro socio istituzionale, la senatrice Silvia Vono e quanti hanno collaborato a questo straordinario risultato».

«Adesso – ha concluso – si attenderà una adesione non solo formale dalla Regione Calabria per ottemperare ai termini di legge che prevedono una compartecipazione delle Regioni».

“L’orchestra debutterà a giorni, lo stesso 20 agosto, con lo Stabat Mater di Pergolesi – ha annunciato il vice-direttore artistico Alberto Veronesi – per poi proseguire due settimane dopo  con la prima tournée in cui si porterà il nome di Vibo Valentia e della Calabria in giro per l’Italia con il Maestro Salvatore Accardo».

«Un grande risultato per Vibo Valentia e per il suo Conservatorio – ha dichiarato Vittorino Naso – che potrà così dare un futuro a chi studia e si applica nell’arte musicale».

Le audizioni si terranno il 18,29,30,31 agosto. (rvv)

SANT’ONOFRIO (VV) – Il confronto “Quale Sud… Quale sociale?”

Domani sera, a Sant’Onofrio, alle 21, a Piazza Umberto I,  è in programma il confronto con i cittadini dal titolo Quale Sud… Quale sociale? organizzato dalla Pro Loco di Sant’Onofrio nell’ambito di Canuscimundi, oh Calabrisi! La Calabria tra le nostre mani, viaggio nella cultura e nell’attualità, realizzata in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

Intervengono Dalila Nesci, sottosegretaria per il Sud, Tilde Minasi, assessore regionale alle Politiche Sociali, Maurizio Simone, presidente regionale Fand – federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili, Vincenzo Dattolo, presidente Federsolidarietà Calabria.

Ad arricchire il confronto, le testimonianze dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e della Società Cooperativa Sociale “Fenice” di Vibo Valentia. Modera il giornalista Maurizio Bonanno(rvv)

TROPEA – Il 18 agosto il Premio Blu Calabria “Mare Pulito Bruno Giordano”

Il 18 agosto, a Tropea, alle 20.30, al Marina Yatch Club, è in programma il Premio Blu Calabria “Mare Pulito Bruno Giordano”.

Il presidente dell’associazione, Francesca Mirabelli, da anni è impegnata nella promozione della buona cultura ambientale. Tema più che mai avvertito, sul quale anche la governance calabrese- negli ultimi tempi- sta focalizzando maggiori attenzioni e monitoraggi.
Oltre ai saluti del sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, parteciperanno il Generale Comandante dei Carabinieri Legione Calabria, Pietro Salsano; il comandante della Guardia costiera di Vibo Valentia, Massimiliano Pignatale ed il procuratore di Vibo, Camillo Falvo a cui spetterà l’onore di premiare il comune prescelto.
Soverato si è aggiudicata il titolo del 2022. Mentre a Tropea sarà consegnata la bandiera blu.
I riconoscimenti sono realizzati dal maestro Michele Affidato. Con i video di Giovanni Laganà, divulgatore naturalista subascqueo.
L’intrattenimento è invece a cura dell’artista Maria Thalita de Paula. Alla giornalista Rossella Galati il compito di condurre l’evento.
«L’associazione Mare pulito Bruno Giordano è ormai riferimento per istituzioni e cittadini. Siamo impegnati costantemente per tenere alta l’attenzione sulla qualità ambientale del nostro amato territorio. La kermesse di Tropea diventa quindi occasione di scambio di opinioni e collaborazioni. Tutti uniti per il solo ed unico obiettivo», ha assicurato Francesca Mirabelli. (rvv)

POLIA (VV) – Successo per la prima edizione dell’estemporanea di pittura

Grande successo, a Polia, per la prima edizione dell’Estemporanea di pittura, organizzata dall’Amministrazione comunale con l’obiettivo di riportare la città nell’arte, valorizzandone gli angoli attraverso l’interpretazione pittorica dei partecipanti.

La giuria, composta dal sindaco, Luca Alessandro, dalla consigliera delegata alla Cultura, Alessia Buccinnà, dall’architetto Antonio Lorè, già insegnante di storia dell’arte, dall’insegnante di disegno e storia dell’arte Annamaria Colloca e, infine, da Massimiliano Ferragina, docente di storia dell’arte ed artista il cui successo è conosciuto a livello internazionale, ha decretato i vincitori del concorso.

Il prof. Ferragina, tra l’altro, si è aggiudicato, per la prima volta nella storia della fascinosa Polia, il titolo di “Artista della Magna Grecia”. Il riconoscimento è stato istituito dall’Amministrazione Comunale per riconoscere e premiare, d’ora in poi, la capacità di portare l’arte calabrese nel mondo, ad artisti distintisi per sensibilità, forza, spirito di creatività, espressività, gusto estetico, operosità e cultura, lasciando un segno indelebile nello spazio e nel tempo, attraverso messaggi profondi. 

Un concorso inclusivo, aperto a persone di ogni età, compresi i bambini ai quali è stata conferita una menzione speciale. Sul podio, invece, Damiano Rojas Antonieta, che con il suo “Chiesa di Loreto” si è aggiudicata il primo posto in classifica per l’essenzialità nella tecnica pittorica, l’uso del colore nella raffigurazione del tema e la fluidità con cui l’ambiente viene rappresentato, nonostante la durezza delle forme architettoniche in un’evidente lotta tra emotività e razionalità. A seguire, Elisa Cantatore con “Incanto cromatico a Polia”, per lo stile coloristico e materico legato alla composizione negli elementi che evidenzia il senso di naturalezza, evocante un senso di malinconia per un tempo trascorso e concluso. Infine, Silvestro Bonaventura con “La casa del nonno di Tarzan”, rivelatosi fantasioso nell’impianto compositivo e nella scelta cromatica.

L’ Amministrazione si è dichiarata intenzionata a rendere annuale il concorso ex-tempore, per incrementare la vita culturale e sociale dell’amata Polia. Un’ Amministrazione affascinata dalla partecipazione dei presenti, quadro, essi stessi, di una cornice di per sé perfetta, ai limiti dell’incanto. Gratificanti, inoltre, le parole dell’ospite tanto atteso:«Artisti tutti formati… di livello. Bravi ed appassionati» e poi ancora «Spero di aprire la strada a innumerevoli artisti di talento ed auguro alla Comunità di Polia di fare della Bellezza e dell’Arte la Mission Privilegiata. […] Gratitudine. Da Polia un messaggio universale di bellezza per i calabresi nel mondo». (rvv)

 

A Polia alla scoperta della felce preistorica con “Woodwardia radicans”

A Polia si sono accesi i riflettori sulla Woodwardia radicans, comunemente nota come felce bulbifera, un “fossile vivente” che attualmente è possibile trovare lungo il torrente Milo del comune vibonese e in altre località circoscritte.

L’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Luca Alessandro, ha organizzato due eventi al riguardo, che si sono svolti il 2 e il 3 agosto.

Al Museo Civico, infatti, il 2 agosto si è tenuto il convegno Woodwardia radicans: alla scoperta della felce preistorica. A dare avvio all’evento sono stati i saluti istituzionali del sindaco di Polia, Luca Alessandro, che ha ringraziato i presenti e sottolineato la volontà dell’Amministrazione di sensibilizzare, tutelare e valorizzare la W. radicans. Subito dopo, l’intervento del dott. geol. Francesco D’Amico, il quale ha illustrato le caratteristiche e l’importanza dei fossili viventi, per poi procedere con un excursus sulla storia evolutiva della Woodwardia e la sua progressiva migrazione dal Nord America all’Europa nel corso del Terziario.

È successivamente intervenuta la dott.ssa Pasqualina Salatino, descrivendo il torrente Milo e la popolazione della W. radicans in esso presente, mettendo in risalto come il microclima della zona riesca a garantirle un ambiente ideale per la sua proliferazione e il suo mantenimento. Infine, la dott.ssa Carmen Gangale ha messo in evidenza le normative in tema di conservazione di specie a rischio e l’istituzione di possibili aree protette volte a tutelare le popolazioni della W. radicans nel territorio poliese, fornendo anche esempi di campionamenti e studi scientifici avvenuti in quell’areale.

A tal proposito, l’Amministrazione si è dichiarata intenzionata a impegnarsi nella tutela del patrimonio naturalistico, senza escludere la possibilità di rendere il luogo fruibile, condizione necessaria per lo sviluppo socioeconomico del territorio. La marcata partecipazione si è poi riconfermata il giorno seguente (3 agosto), durante l’escursione lungo il torrente Milo, situato a nord della frazione Trecroci del comune vibonese.

La soddisfazione dell’Amministrazione è aumentata nel constatare lo stupore con cui i presenti si sono immersi nella magia del luogo, inaspettato e mistico. Sui Social, la condivisione delle fotografie di Francesco Pileggi (ospite nel paesino il 1° agosto per la presentazione del suo libro Quando mia madre indossò la maglietta di Franz Beckenbauer) ha riscosso un enorme interesse ed entusiasmo, al punto da scaturire la curiosità degli utenti che hanno manifestato la volontà di visitare il paradiso perduto. (rvv)

VIBO – Il sindaco incontra i residenti del quartiere “Pennello”

Il sindaco Maria Limardo, all’Auditorium della Chiesa di Maria Santissima di Pompei, ha incontrato nell’assemblea annuale i cittadini del Pennello di Vibo Marina.

Riscrivere la storia del quartiere “Pennello” di Vibo Marina per dare a chi vive in quello splendido angolo del Comune di Vibo la possibilità di continuare a farlo, nel rispetto pieno delle regole. È una mission difficile ma possibile, quella che l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Maria Limardo, intende perseguire, con la prospettiva di percorrere un pezzo importante di strada, nell’alveo di una vicenda ampia e complessa, destinata a protrarsi nel tempo.

Insieme al primo cittadino, l’assessore all’Urbanistica Pasquale Scalamogna ed il presidente del Comitato Pro Pennello Aldo Massara. Il sindaco, infatti, ha illustrato chiaramente le tappe di un iter ormai in fase avanzata e fino a poco tempo addietro inimmaginabile. Intanto, è stato sottolineato come il Comune abbia iniziato a vagliare decine di pratiche, dopo l’approvazione del Piano strutturale, arrivando ad interpellare circa 330 cittadini residenti in quel quartiere affinché – acquistando il terreno al momento di proprietà dell’amministrazione – si mettano in regola e con un atto notarile possano finalmente diventare proprietari in toto dell’abitazione nella quale vivono in alcuni casi da diversi decenni.

A questa sollecitazione, però, come ha sottolineato il presidente del Comitato Aldo Massara, molti non hanno al momento inteso rispondere.

«L’amministrazione – ha detto lo stesso Massara – ha inviato 300 lettere di condono e hanno risposto solo in trenta di voi. Pochi hanno colto questa opportunità. Siamo molto delusi. Sappiate che non è uno scherzo perché questa amministrazione sta agendo con assoluta serietà. Basta andare dal notaio e fare il rogito per l’acquisto del terreno e la proprietà è completamente vostra».

Parole che hanno consentito al sindaco Maria Limardo di sviscerare ulteriormente la questione: «Finalmente siamo arrivati al punto di fare atti pubblici. Dunque, molti cittadini possono mettersi definitivamente in regola. Ovviamente, a breve dovremo procedere ad un piano di recupero che sarà fatto sempre considerando la massima conservazione possibile dei volumi edilizi realizzati».

Un monito ai cittadini di affrettarsi a presentare le pratiche di condono per i fabbricati per cui è possibile. La questione è stata ulteriormente sviscerata sul piano tecnico dal vice sindaco ed assessore all’Urbanistica, l’ingegner Pasquale Scalamogna che – con dovizia di particolari – ha illustrato la complessa vicenda. Intanto, Scalamogna ha specificato che è diversa la situazione per i fabbricati costruiti prima del 1967, per quelli realizzati entro il 1985 e per gli appartamenti sorti invece negli ultimi anni. Proprio questi ultimi, infatti, nella maggior parte dei casi, presentano situazioni complesse da analizzare.

«Chiunque possieda un appartamento – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica – costruito prima del 1967 e sul quale non siano state apposte modifiche, può recarsi presso gli uffici del Comune per definire la propria pratica. Ed è opportuno che lo faccia al più presto perché la definizione di queste pratiche diverrà la base sulla quale lavoreremo per la formulazione del Quadro conoscitivo da cui scaturirà successivamente il Piano di recupero».

«Al momento – ha aggiunto – abbiamo avuto solo 24 richieste su 330 lettere circa inviate. Peraltro, abbiamo scoperto che venti residenti possedevano già una licenza edilizia, specie i proprietari delle abitazioni che costeggiano Viale dell’Industria. Contiamo di definire entro settembre una settantina di pratiche”. E l’architetto Sergio Policaro, componente della squadra di professionisti incaricata a redigere il piano di recupero urbano, ha specificato che intorno a tale strumento “ruoterà la possibilità di riqualificare il Pennello realizzando un’area congressuale, oppure un centro di balneazione ed in alternativa un museo. D’altronde, l’obiettivo dell’amministrazione è quello di fare del Pennello il fulcro intorno al quale costruire il futuro di Vibo Marina».  

A proposito della principale frazione costiera, il primo cittadino Maria Limardo e l’assessore all’Urbanistica Pasquale Scalamogna non hanno esitato a ricordare i significativi passi in avanti dell’ultimo anno. In primo luogo, sono stati evidenziati quelli compiuti, dopo l’approvazione del nuovo Psc, per quel che concerne la possibilità di liberare alcune aree del territorio costiero dal vincolo idrogeologico al quale sono sottoposte dalla fase post-alluvionale.

«Esisteva un vincolo – ha concluso l’assessore Scalamogna – che andava dal confine con il comune di Pizzo fino a Porto Salvo. Ebbene, abbiamo svincolato già buona parte di Vibo Marina e puntiamo con i prossimi 14 interventi di officiosità idraulica di liberare anche il Pennello che è attraversato da ben tre fossi: Cutura-La Badessa, Antonucci e Calzona».

Dal canto suo, il capo dell’amministrazione ha ricordato, in conclusione, dopo aver ascoltato diversi residenti del Pennello, tutti molto collaborativi e solerti a chiedere chiarimenti finalizzati a risolvere le rispettive pratiche, quanto l’Ente si sia adoperato per migliorare a 360 gradi i mesi estivi di Vibo Marina.

«Abbiamo lavorato con risultati significativi –  ha chiosato  Maria Limardo – come l’ingegnerizzazione della rete idrica, la metanizzazione e molto altro. Ci stiamo impegnando sul fronte turistico per fare di Vibo Marina, con una serie di iniziative, la regina dell’estate. E continueremo a porre la massima attenzione su questa straordinaria località che nulla ha da invidiare alle altre consorelle della Costa degli Dei». (rvv)

VIBO VALENTIA – Si presenta il libro “Malinverno” di Domenico Dara

Domani sera, a Vibo Valentia, alle 19.30, alla Libreria Cuori d’Inchiostro, la presentazione del libro Malinverno di Domenico Dara ed edito da Feltrinelli.

L’evento è stato organizzato dalla Libreria Cuori d’Inchiostro.

Dialogherà con l’autore il sindaco di Zambrone, Corrado L’Andolina.

Ci sono paesi in cui i libri sono nell’aria, le parole dei romanzi e delle poesie appartengono a tutti e i nomi dei nuovi nati suggeriscono sogni e promesse. Timpamara è un paese così, almeno da quando, tanti anni fa, vi si è installata la più antica cartiera calabrese, a cui si è aggiunto poco dopo il maceratoio. E di Timpamara Astolfo Malinverno è il bibliotecario: oltre ai normali impegni del suo ruolo, di tanto in tanto passa dal macero, al ritmo della sua zoppia, per recuperare i libri che possono tornare in circolazione. Finché un giorno il messo comunale gli annuncia che gli è stato affidato un nuovo, ulteriore impiego: alla mattina sarà guardiano del cimitero e al pomeriggio starà alla biblioteca.

Ad Astolfo, che oltre a essere un appassionato lettore possiede una vivida immaginazione, bastano pochi giorni al cimitero per essere catturato dalla foto di una donna posta su una lapide. Non c’è altro; nessun nome e cognome, nessuna data di nascita e morte. Col tempo Astolfo è colto da un quasi innamoramento e si trova a inseguire il filo del mistero racchiuso in quel volto muto. Attorno a lui si muovono i lettori della biblioteca, gli abitanti di Timpamara e i visitatori del cimitero, estinti e in carne e ossa, con le loro storie comiche, tenere, struggenti – dal “resuscitato” alla ragazza rimasta vedova alla vigilia delle nozze, che tinge l’abito nuziale di nero e chiede ad Astolfo di unire lei e il trapassato in matrimonio. (rvv)

VIBO – Giovedì l’iniziativa di Libera per ripristinare il murale deturpato

È per giovedì 3 agosto, alle 9.30, al cavalcavia di Vibo Marina che il Coordinamento Provinciale Vibo Valentia di Libera ha dato appuntamento, per ripristinare il murale deturpato da ignoti per ripristinarlo insieme alle ragazze ed ai ragazzi che, a Limbadi, sono protagonisti del campo di E!State Liberi!

«Se pensavano di far tacere la nostra ribellione – si legge nella nota di Libera – la nostra determinazione e la nostra speranza si sbagliavano, se pensavano che bastasse un po’ di nero per cancellare i colori della nostra resistenza e dei nostri ideali, non hanno capito quando forte sia il nostro impegno e la nostra voglia di rinascita, se pensavano di cancellare il ricordo e l’emozione della marcia del 24 dicembre, alla quale il murale è dedicato, non sono coscienti dell’inversione di rotta che il nostro territorio ha deciso di percorrere». 

«Che sia stata una bravata o che dietro si nasconda altro poco cambia – continua la nota – perché, parafrasando Peppe Valarioti, giovane insegnante e politico ucciso dalla ‘ndrangheta, le giovani ed i giovani di Libera non si piegheranno mai. Non ci piegheremo alla rassegnazione e neanche all’ignoranza di chi, volendo cancellare storie, sorrisi e sinergie, decide di imbrattare il bello che il nostro territorio vuole raccontare». 

«Un grazie a tutta la comunità – prosegue la nota – per averci scritto e per averci espresso vicinanza e solidarietà, grazie alle tante ed ai tanti compagni di viaggio che, da nord a sud, si sono indignati insieme a noi. Continuiamo a camminare insieme, continuiamo a costruire rete, a difendere e diffondere la pedagogia del bello e del giusto contro ogni stortura che questa terra è costretta a subire, alimentiamo di sana ribellione il nostro protagonismo nel processo di cambiamento e di rinascita».

«Vi aspettiamo giovedì – conclude la nota – per riempire di colore il nero di esistenze effimere». (rvv)

 

VIBO – Al via il Festival di CulturaIdentità

Prende il via oggi, a Vibo Valentia, la sesta edizione del Festival di CulturaIdentità, organizzato da CulturaIdentità con l’obiettivo di riscoprire l’identità locale e di promuovere il patrimonio culturale, artistico ed enogastronomico della Regione.

Ciò sarà il motore d’avvio di un piano speciale per il rilancio del Turismo e dei prodotti Made in Italy provenienti da questa terra.

Questa sera, alle 21, il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, e l’assessore all’Innovazione Tecnologica, Michele Falduto, inaugureranno la serata, condotta dal Direttore e Fondatore di CulturaIdentità, Edoardo Sylos Labini. Palazzo Gagliardi farà da sfondo alla presentazione del libro di Cristiana La Serra, La Calabria dalla Tarda Antichità al Medioevo, una ricostruzione del paesaggio rurale dell’Altopiano del Poro. In seguito verrà presentato il volume del Manager ed ex ufficiale dell’Arma, Angelo Jannone, dal titolo Un’arma nel cuore, che racconta di un agente infiltrato nella Mafia.

Ad accompagnare Sylos Labini nella conduzione, la voce del Soprano calabrese, Teresa Cardace.

La serata di mercoledì 3 agosto, si aprirà alle ore 21.30, dal Porto di Vibo Marina, con i saluti istituzionali del sindaco della città, Maria Limardo e dell’Assessore alle Politiche Sociali della Regione Calabria, Tilde Minasi. La conduzione di Sylos Labini sarà coadiuvata dal Docente di Filosofia, Francesco Parisi. Verrà ripercorsa la storia di Vibo Valentia, sin da quando fu fondata dai Greci con il nome di Hipponion.

Ospite d’onore, in collegamento video, l’Imprenditore del settore Fashion e Presidente di Polimoda Consulting, Santo Versace. Le Istituzioni Comunali presenteranno il Premio “CulturaIdentità Sociale” all’atleta paralimpica Giusy Versace, la quale racconterà la sua storia, dal tragico incidente sino al successo televisivo.

Il Nuovo Commissario di Film Commission Calabria, Anton Giulio Grande, salirà sul palco per illustrare i progetti cinematografici  internazionali che vedono la Calabria in prima linea. Il Premio “CulturaIdentità Cinema” sarà invece consegnato al Regista italo-americano, Giorgio Serafini, che diresse la famosa serie “Gente di Mare”. Con lui verranno svelate delle informazioni su alcune coproduzioni holliwoodiane. In seguito l’attore vibonese, Giuseppe Zeno, saluterà i suoi concittadini con un breve ed intenso video.

La serata sarà allietata dalla simpatia dell’Attore calabrese, Gigi Miseferi e dalla musica popolare del gruppo degli Hantura.

In chiusura, l’AD di Asacert, Fabrizio Capaccioli, consegnerà il Premio “La Città Sostenibile” al Comune di Spilinga, per la presenza di “Nduja e Salumi” di Gabriella Bellantone e “Azienda Agricola Arena Carmelo”, due aziende del settore Food, che si sono distinte a livello nazionale per sostenibilità e promozione del Made in Italy. (rvv)