TROPEA – Sabato il Festival del Turismo Sostenibile

Sabato 27 luglio – e domenica 28 – a Tropea, la terza dizione del Festival del Turismo Sostenibile.

Organizzato dall’Associazione promozione sociale MedExperience e dall‘Associazione storico-culturale Libertas in collaborazione con l’Amministrazione comunale, guidata da Giovanni Macrì.

Le vie del centro vivranno, infatti, una due giorni animata da arte, cultura, saperi e sapori che immergeranno i fruitori in un’incantata atmosfera di vitalità mediterranea. In particolare, il Largo dell’Antico Sedile ospiterà gli appuntamenti convegnistici durante i quali esperti e specialisti del settore avranno modo di confrontarsi sulle migliori pratiche messe in campo a livello nazionale e internazionale.

Al dibattito di sabato 27 luglio, previsto per le ore 20.00 e moderato dalla scrittrice Daniela Rabia, parteciperanno il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, il presidente della provincia, Salvatore Solano, il presidente della Consulta delle Associazioni del territorio, Ottavio Scrugli, il direttore del ben noto hotel Rocca Nettuno, Giovanni Imparato, il docente Unical Rosario Chimirri, l’imprenditore “eretico” Massimiliano Capalbo, il presidente della Cooperativa Kairos di Pizzo Calabro,il Rettore della Chiesa di Santa Maria dell’Isola.

Per l’appuntamento di domenica 28, sempre a Largo Antico Sedile, dopo i saluti istituzionali, si confronteranno Domenico Ajello, presidente del WWF Giovani, Giuseppe Squillaci, presidente dell’Associazione Guide di Calabria, Anna Rotella, archeologa e ideatrice del progetto Croceneviera, Francesco Biacca per il Festival dell’Ospitalità e Ever Mind, mentre le conclusioni dell’evento sono state affidate al consigliere regionale Orlandino Greco. Moderatore della serata sarà Francesco Barone, giornalista de Il Giornale.

 

Numerosi gli artisti presenti: Antonella Di Renzo, Antonella Fortuna, Lilly Calello, Tonino Gaudioso, Antonio Palamara, Antonio Salvatore Maio, Alfredo Campagna, Tiziana Greco, Vera Console, Domenico De Masi, Irene Fazzari, Amalia Alia, Angelomassimo Nostro, Anna Cardona, Anna Manna, e per il Club La Fenice, Marcella Romano, Antonio Tavella, Antonio De Benedetto, Rosetta Bova, Romana Buttafuoco, Salvatore Buttafuoco, Marianna Fusca, Francesco Naccari, Antonino Restuccia, Maria Rosaria Valenti.

Loro, allestiranno la Via dell’Arte in Piazza Ercole, mentre l’animazione della Via dei Saperi è stata affidata ai Maestri Francesco Rombolà, cestaio, Cosmo Rombolà, vasaio, Fiorella Restuccia, produttrice di saponi a base di olio d’oliva e essenze naturali, la Sal de Color di Tony Annunziata, la Libreria di Chiara Condò, l’Istituzione di Castelmonardo di Filadelfia, ideatrice e organizzatrice di laboratori di tessitura al telaio con lavorazione di antichi filati.

La Via dei Saperi animerà, invece, la centralissima Piazza del Cannone grazie alla presenze delle aziende Livasì, Delizie Vaticane, boulangerie D’Amico, vini Masicei, Ferrera, Maresusa, Daniele Molina, la Dispensa della Nonna, Domenico Brizzi e Domenico Siciliano. (rvv)

CAPO VATICANO (VV) – Dal 30 luglio torna “Estate a Casa Berto”

Dal 30 luglio, a Capo Vaticano, torna la rassegna culturale Estate a Casa Berto, giunta alla quinta edizione.

L’evento, ideato da Antonia Berto, figlia del grande scrittore insieme a Jo LattariMarco Mottolese, proporrà incontri, readings, proiezioni e musica dal vivo in un piccolo grande festival in grado di esaltare il territorio e di riprendere la grande intuizione di Giuseppe Berto, che aveva l’abitudine di ospitare artisti e intellettuali che omaggiassero in varie forme la straordinaria bellezza del Capo.

L’organizzazione della quinta edizione di Estate a Casa Berto è resa possibile grazie al contributo del Comune di Ricadi e del GAL Terre Vibonesi, che ha voluto sostenere il festival per dare maggiore forza al connubio tra territorio e cultura, in linea con il Piano di Azione Locale, che mira con decisione a indicare il nesso fondamentale tra agricoltura sostenibile, sicurezza alimentare, equilibrio territoriale, conservazione del paesaggio e dell’ambiente.

L’edizione 2019 proporrà novità assolute e graditi ritorni in un programma ricchissimo che vedrà sfilare firme illustri come Lirio Abbate, vicedirettore dell’Espresso, che racconterà i martiri del giornalismo, da Giuseppe Fava a Peppino Impastato, Paolo Conti, colonna del Corriere della Sera, che intervisterà Nicola Gratteri, magistrato calabrese per la terza volta a Casa Berto, e Stenio Solinas, che presenterà una riflessione su Wyndham Lewis, pittore e scrittore britannico.

Nel corso delle sei serate ci sarà spazio per Diego De Silva, amatissimo autore di best seller, Anna Della Rosa, protagonista del nuovo teatro italiano, che leggerà passi dalle Metamorfosi di Ovidio, Franco Arminio, poeta, paesologo e grande conoscitore della Calabria, Checco Pallone e i suoi Cumededè, fenomeno musicale di questi anni con il loro folk calabrese, e Massimo Garritano, chitarrista apprezzato ovunque.

Sabato 3 agosto sarà proiettato La terra dell’abbastanza, film rivelazione e pluripremiato dei gemelli D’Innocenzo alla presenza della protagonista, Milena Mancini.

Chiuderà la rassegna, domenica 4 agosto, la proiezione dello splendido documentario che Rai Cultura ha realizzato per omaggiare Giuseppe Berto in occasione dei 40 anni dalla scomparsa. (rvv)

CAPISTRANO (VV) – La benedizione di due porte bronzee della Chiesa Matrice

Questo pomeriggio, alle 18.00, a Capistrano, il vescovo mons. Luigi Renzo, benedirà due porte laterali bronzee della Chiesa matrice della città.

Le due porte bronzee laterali, a due battenti, sono state realizzate dall’artista e scultore Giuseppe Farina di Monterosso Calabro, e raffigurano le Nozze di Cana e i Simboli Eucaristici. Il portone bronzeo, sempre realizzato dal Maestro Farina, invece, rappresentano scene della vita parrocchiale e sociale capistranese.

Presenti alla benedizione, il parroco don Antonio Calafati, il sindaco di Capistrano, Marco Martino, i sacerdoti e i fedeli dei paesi vicini. (rvv)

VIBO – “Che FAI tu Luna in ciel”

Questa sera, a Vibo, alle 20.00, al Parco delle Rimembranze, l’evento Che FAI tu Luna in ciel.

L’evento è stato organizzato dalla delegazione FAI di Vibo Valentia in occasione del 50esimo anniversario dell’atterraggio dell’uomo sulla luna.

Si potranno osservare le meraviglie del cielo con i telescopi e la guida del Gruppo Astrofili Vibonesi, capitanati dall’astrofisico prof. Tony Scarmato, ricordare con filmati d’epoca quei fantastici momenti del 1969, gustare il delizioso Cuoppo dell’Associazione “La Goccia”.

Per i bimbi, infine, uno Spazio tutto dedicato a loro dove potranno essere “Astronauti per un giorno”, divertirsi con il laboratorio creato per l’occasione e con tanti palloncini modellati a loro piacere. (rvv)

MILETO (VV) – La mostra “Uno scatto per volare”

Inaugurata, a Mileto, presso il Museo Statale, la mostra fotografica Uno scatto per volare di Nicola Scordamaglia.

L’allestimento è a cura di Nadia BrbalaceFrancesca MangoneNunzia Papatolo con la collaborazione dello staff del Museo di Mileto.

Le didascalie in vernacolo sono a cura di Pippo Prestia.

La mostra si potrà visitare fino al 31 luglio. (rvv)

TROPEA – La mostra “Altrove-Elsewhere”

Da visitare a Tropea, presso lo Spazio Parentesi, la mostra Altrove-Elsewhere di Giancarlo CollocaTomo Sone.

La mostra è un progetto fotografico di Giancarlo Colloca, nato dalla collaborazione con Tomo Sone, danzatrice e coreografa giapponese.
Distratti dalla potenzialità di comunicare a distanza che la tecnologia ci concede, a volte dimentichiamo di mettere a fuoco ciò che abbiamo dentro o di fronte a noi.

Attratti dai led luminosi di uno schermo, sforzandoci forse di sembrare altro da ciò che realmente siamo, rischiamo di trascurare la nostra anima, la nostra vera essenza, di perderla di vista.

L’uso dei tempi lunghi per fotografare l’assenza di rapporto col proprio sé vuole mettere in luce l’appartenenza dell’anima al nostro essere, che è lì a cercarci anche quando ce ne distacchiamo. Basterebbe occuparcene per riuscire ad esserne di nuovo un tutt’uno, così come è possibile intravederla abbandonata e staccata dal corpo nella stessa fotografia.

Come l’anima, anche ciò che è fuori di noi, a due passi, se non messo a fuoco scompare. La bellezza del mare o la luce del cielo stellato vengono oscurate dai led di un cellulare.

La mostra si potrà visitare fino al 31 luglio. (rvv)

TROPEA- La mostra “Documenta vetera ecclesiae nostrae secc. XIII-XVIII”

Da visitare, a Tropea, presso il Museo Diocesano, la mostra Documenta vetera ecclesiae nostrae secc. XIII-XVIII.

La mostra, proposta dalla Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, e inaugurata lo scorso maggio, rientra nell’ambito del progetto promosso dall’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Cei, insieme alle Associazioni, Musei Ecclesiastici Italiani (Amei), Archivistica Ecclesiastica (Aae) e Bibliotecari Ecclesiastici Italiani (Abei). Essa si avvale, anche, del patrocinio del coordinamento Mab-Italia e delle collaborazioni dell’International archives day e delle Giornate nazionali dei musei ecclesiastici.

nasce con l’obiettivo di promuovere la valorizzazione del patrimonio artistico, storico, documentale e bibliografico negli Istituti culturali di sua pertinenza.

In esposizione, il tesoro della Chiesa concattedrale, costituito da manufatti realizzati tra il XV e il XVIII secolo da argentieri siciliani e napoletani, tra i quali spicca il ricciolo di bacolo pastorale, risalente al XV secolo, il piatto da questua di fattura germanica del XVI secolo, ed una croce in legno e madreperla risalente al XVII secolo.

L’Archivio storico diocesano, invece, ha messo in esposizione alcuni degli esemplari più antichi in esso custoditi, tra cui una pergamena di Papa Clemente V del 1311, una platea dei beni in Amantea del 1537, il primo volume degli Acta pastoralis visitationis del 1586, le platee del convento di San Francesco di Paola in Monteleone del 1610 e dei padri minori conventuali di Seminara del 1732.

La Biblioteca diocesana, infine, ha messo a disposizione esemplari di cinquecentine, due antifonari del XVIII secolo, un pontificale romano del 1726, un volume degli Acta sanctorum del 1734 e un testo in greco della liturgia dell’ordine di San Basilio del 1601.

La mostra si potrà visitare fino al 30 settembre. (rvv)

 

VIBO – Il 22 luglio “La Valle dell’Angitola tra storia, cultura, tradizioni”

Martedì 22 luglio, a Vibo, alle 20.00, presso la Capitaneria di Porto, l’evento La Valle dell’Angitola tra storia, cultura, tradizioni.

La manifestazione, organizzata dal Club per l’Unesco di Vibo Valentia, rientra nell’ambito della 26esima edizione de La festa della gente di mare.

In tale occasione, infatti, lunedì 21, nella Valle dell’Angitola, è in programma lo sbarco della reliquia di San Francesco, che sarà accompagnata dalla preghiera del marinaio e dal lancio della corono di alloro in onore di tutti i caduti in mare.

Ad arricchire il momento, una performance di storia, cultura, tradizioni di quell’area straordinariamente feconda della provincia vibonese che si identifica, da un punto di vista geografico, storico, antropologico nella zona che circonda il lago dell’Angitola ma che affonda le sue radici più autentiche nell’omonima fiumara la quale, insieme a tante altre della zona, ha reso fecondi e ameni i campi e i paesaggi di quei luoghi.

Per l’appuntamento di martedì, i protagonisti indiscussi della serata saranno i portatori di saperi e di memorie, di tradizioni e culture che incarnano quel genius loci che imprime il carattere di autenticità e unicità e che fa la differenza anche in termini di progettazioni culturali e socio-economiche di qualità, sostenibili e replicabili.

Ad aprire l’evento, le majorettes di Vazzano. (rvv)

VIBO – «Calabria semianalfabeta?» Lettera aperta di Gilberto Floriani, direttore scientifico del SBV

Gilberto Floriani, direttore scientifico del Sistema Bibliotecario Vibonese, attraverso una lettera aperta, vuole parlare dei risultati dei test Invalsi 2019, dove è emerso un dato allarmante per gli studenti del Sud, che presentano laucni importanti nei livelli di apprendimento.

«Vorrei dire – comincia così la lettera del direttore Floriani – due parole sul problema del numero di lettori in Calabria, e sui risultati negativi dei test Invalsi sulla capacità di comprendere un testo scritto degli studenti calabresi».

«Combinando questi dati – prosegue la lettera – si ricava che, il 75% circa della popolazione della nostra regione, è sostanzialmente analfabeta funzionale o quasi.
Se questi dati corrispondono al vero, un numero intollerabile di persone, un milione e mezzo su due, sono escluse dalla lettura, dalla cultura e non dispongono sufficientemente degli strumenti basilari per partecipare pienamente all’esercizio della cittadinanza attiva. Sono autentiche vittime di un sistema sociale che invece di includere esclude».

«La percentuale di lettori – continua la lettera – è un dato che può benissimo essere correlato con tutti i ritardi e le patologie di cui soffre, non da ora, la nostra regione. Anni fa, un Assessore regionale di grande cultura illustrava in ogni occasione l’impatto che questa situazione avrebbe avuto sulle istituzioni. Non poche persone comprese nel
75% sarebbero nel tempo diventati burocrazia, consiglieri comunali, sindaci, forse addirittura consiglieri regionali e parlamentari, con effetti devastanti per tutti.
Uno scenario da incubo nel quale siamo già dentro. Di chi è la responsabilità di tutto questo? La risposta non è facile; ci sono cause storiche, ma, soprattutto, molti ignorano e sottovalutano che questo sia uno dei grandi problemi della Calabria».

«C’è – continua la lettera – una inadeguatezza della scuola, delle famiglie, della politica e delle istituzioni. Siamo una regione con scuole ancora troppo disomogenee, un conto è frequentare la scuola materna ed elementare a Vibo Valentia, un altro è frequentarla a Nardodipace.  Abbiamo poche librerie, specie nei centri più piccoli, pochissime biblioteche degne di questo nome. I comuni sono quasi tutti disastrati, i fondi europei sono governati da regole complicate, lo stato fa poco o nulla per incrementare i livelli delle percentuali di lettori, abbiamo una popolazione mediamente anziana con
scarsa propensione alla lettura».

«All’attuale governo della Regione Calabria – prosegue la lettera – va dato atto, in questi ultimi anni, di aver meritoriamente cercato di sostenere l’attività delle biblioteche e l’inclusione culturale in generale. I dati dicono però che sarebbe necessaria l’azione molto più forte, incisiva e generalizzata in favore della diffusione delle librerie, delle biblioteche e della promozione della lettura nelle scuole, fin dalla prima
infanzia».

«Le istituzioni, tutte, – continua la lettera – dovrebbero capire il forte impatto che una biblioteca di tipo nuovo può avere per migliorare la qualità della vita, e il livello culturale di base di una città e di un territorio. Noi del Sistema bibliotecario vibonese ci siamo molto concentrati a promuovere la lettura nella fascia di età zero-sei, circa 6.000 bambini in provincia di Vibo Valentia, decisiva per diventare lettori da grandi.
Vero anche, come ha scritto Antonio Cavallaro della Rubbettino, “che troppe biblioteche sono farlocche, accessorie, allontanano piuttosto che avvicinare”».

«Soprattutto in Calabria – prosegue ancora la lettera – non vi sono bibliotecari, che sono figure necessarie per avviare servizi culturali e di promozione della lettura nuovi e inclusivi e poi a garantirne il funzionamento.  Perché, per migliorare i dati sulla lettura e Invalsi, c’è la necessità di coinvolgere i cittadini mettendo loro a disposizione libri, e-book, film, musica, servizi, letture ad alta voce, eventi per coinvolgere, laboratori,
cineforum, mostre, concerti, corsi di lingue, musica, pittura, teatro, spazi attrezzati.
Nella nostra regione per il funzionamento delle biblioteche si tira avanti con il servizio civile o con impiegati comunali che non hanno alcuna qualificazione e motivazione professionale.  Anche alcuni sistemi bibliotecari esistono solo sulla carta».

« La Calabria – prosegue la lettera – è anche il luogo della tragedia della Biblioteca civica di Cosenza e del Sistema Bibliotecario Vibonese, che arranca per pagare le bollette delle utenze e le tasse comunali e ha difficoltà a corrispondere puntualmente gli stipendi al proprio personale. È il luogo dove nessuno sa o vuole affrontare questi problemi
e dove, addirittura, con poca sensibilità sociale e istituzionale, ti possono suggerire di chiudere questi servizi considerato che è sempre più difficile sostenerne le spese».

«A me – conclude la lettera – non pare che questa sia una grande risposta da chiunque provenga. Da cittadino e bibliotecario ritengo, invece, che sia nell’interesse generale affrontare, seriamente e responsabilmente, tutte queste emergenze, trovando le giuste soluzioni. Altrimenti i dati sulla lettura e test Invalsi saranno destinati a peggiorare e, con essi, le prospettive sociali di un’intera regione».

 

TROPEA – L’edizione 2019 di Teatro d’aMare

Il 21 luglio, a Tropea, al Porto di mare, al via l’edizione 2019 di Teatro d’aMare, la rassegna ideata da LaboArt con il patrocinio del Comune di Tropea, che nasce dalla volontà di valorizzare la città, per offrire visibilità al teatro calabrese.

La rassegna, con la direzione artistica di Maria Grazia Teramo, è composta da quattro spettacoli: il primo, è in programma il 21 luglio con lo spettacolo Io mai niente con nessuno avevo fatto di Vuccirìa Teattro.

Si prosegue il 24 luglio con lo spettacolo Esilio della Piccola Compagnia Dammacco; il 28 luglio sarà la volta dello spettacolo In fondo agli occhi della Compagnia Berardi Casolari.

Chiude la rassegna lo spettacolo, in programma il 31 luglio, dal titolo Gianni de La Società dello Spettacolo. (rvv)