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Il Consiglio regionale parte civile per il crollo dell’auditorium Calipari

Il testto crollato dell'Auditorium Calipari a Reggio

Il Consiglio regionale della Calabria si costituirà parte civile nell’inchiesta della magistratura per il crollo del tetto dell’Auditorium Calipari di Palazzo Campanella. Ne dà notizia lo stesso presidente Mimmo Tallini: «Il crollo del tetto dell’auditorium Calipari di Palazzo Campanella, sede dell’Assemblea regionale, è una ferita gravissima che saneremo. Ma contemporaneamente voglio assicurare il massimo impegno affinché chi ha sbagliato sia messo di fronte alle proprie responsabilità e ne paghi fino in fondo le conseguenze. Non ho parole per descrivere l’incredulità, lo sgomento e l’indignazione davanti a quelle macerie che avrebbero potuto provocare centinaia di morti. I magistrati della Procura di Reggio Calabria hanno già aperto un fascicolo, ma conto di presentare nei prossimi giorni in procura un circostanziato esposto-denuncia, mettendo a disposizione degli inquirenti anche i risultati di una minuziosa indagine interna che ripercorrerà, passo dopo passo, l’intera vita dell’Auditorium, dal progetto alla realizzazione, dalle opere successive, ai vari interventi di  manutenzione, fino al drammatico crollo di venerdì scorso».  

E non basta. «Ci costituiremo parte civile – annuncia Tallini –  nel procedimento penale che sarà sicuramente instaurato. È inammissibile che una struttura inaugurata appena quindici anni fa e sottoposta a continui interventi di manutenzione, sia potuta collassare senza alcuna sollecitazione esterna. Ci fosse stato un nubifragio o un altro evento calamitoso ce ne saremmo fatti una ragione. Così no, non è tollerabileDa lunedì – conclude il presidente del Consiglio regionale – saremo già al lavoro per reperire le risorse per ripristinare al più presto il ‘Calipari’ che rappresenta un luogo-simbolo della città di Reggio Calabria e dell’intera regione. Parallelamente, chiederò al nostro ufficio legale di seguire gli sviluppi dell’inchiesta. Ai responsabili della mancata strage, al di là degli aspetti penali, chiederemo un maxi-risarcimento danni per questa ferita inferta ad una struttura pubblica di essenziale importanza».

«Un crollo per ora inspiegabile, un collassamento dell’intero tetto della struttura che si è abbattuto col suo peso immenso di tonnellate schiacciando tutti gli interni, distruggendo le file di poltrone, lo spazio-regia e il palco rialzato. Per miracolo non c’è stata una strage» aveva detto a caldo il presidente Tallini mentre raggiungeva urgentemente in auto Reggio per rendersi conto di persona del disastroso evento. «Per fortuna – aveva aggiunto Tallini –  nel primo pomeriggio quando si è improvvisamente verificato il tracollo, a quanto pare l’Auditorium era deserto e non ci dovrebbero essere vittime né danni alle persone. Appena informato del gravissimo episodio ho delegato il collega Giuseppe Neri, presidente della Commissione Bilancio, per compiere un primo sopralluogo sommario sul posto e mi sono messo subito in macchina per raggiungere la sede del Consiglio».

Riservato ad eventi e congressi di grande rilevanza coi suoi 600 posti a sedere, l’Auditorium era stato inaugurato il 30 marzo 2005, con una solenne cerimonia ufficiale presenziata dall’allora presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi. Era stato definito un’ “agorà” elegante ed ipertecnologica ultimata in tempi record per poter consentire di rendere omaggio – a meno di un mese dal suo altissimo sacrificio –  a un calabrese, Nicola Calipari, riconosciuto come una delle figure più fulgide dell’Italia,, un fedele, efficiente e leale servitore dello Stato caduto nella sua ultima missione, l’ennesima portata a termine con successo portando in salvo la giornalista Giuliana Sgrena, sequestrata, nel mese di febbraio del 2005, dalla Jihad islamica; Nicola Calipari muore facendole scudo con il proprio corpo per proteggerla dai proiettili di un posto di blocco statunitense.

Nel corso degli anni l’Auditorium è stato sottoposto a numerosi interventi di adeguamento e qualche anno fa sul tetto era stata collocata una batteria di pannelli solari.

Per il momento sono state sospese tutte le attività di Palazzo Campanella e anche il Polo Culturale è stato momentaneamente chiuso al pubblico: i dipendenti sono stati messi in smart working per una settimana , poi ci sarà la chiusura per le ferie. Chiusa anche la sala Federica Monteleone dov’è in corso il restauro della Vara della Madonna della Consolazione. L’attività del Consiglio dovrebbe riprendere da lunedì 24 agosto.

(rrc)

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