L’OPINIONE/ Francesco Cannizzaro: Reggio in declino grazie a un’Amministrazione fallimentare

di FRANCESCO CANNIZZARO – Tra un viaggio e l’altro tra Calabria e Parlamento, torno ad analizzare la Città dopo un po’ di tempo. E non mi pare che, nel lasso che ci separa dalle precedenti considerazioni, l’Amministrazione comunale e la Città metropolitana abbiano fatto nulla per migliorare Reggio e Provincia. Anzi, stessi problemi di sempre, aggravati per giunta, e nessun cambiamento positivo.

Qualcuno, faziosamente, ha provato a far passare i dehors nel novero dei miglioramenti. Questo ci dà l’idea di quanto siamo messi male a Reggio Calabria, considerato che non mi risulta abbiano portato nulla di buono, né alla Città né ai commercianti. Al contrario, leggo dalle statistiche di Confesercenti che il fatturato è in netto calo per tutti.

Sinceramente, ritengo siano stati una “promessa” fatta in campagna elettorale che il sindaco ha dovuto mantenere anche a costo di non crederci veramente. A dirla tutta, l’idea di base non è neanche cattiva, ma andava gestita in modo decisamente diverso. Dehors a parte, neanche questa estate ho incontrato turisti per le vie di Reggio; eppure, mi muovo molto sul territorio, chiedo, mi informo e vengo informato. Ma non c’è da meravigliarsi: con le vie piene di spazzatura, topi e blatte, strade groviera, il tapis roulant chiuso a marcire, senza alcuna attrazione al di là del Museo, del Castello e del Lungomare, cosa verrebbero a fare i turisti? 

Turismo a parte, il problema numero uno dei cittadini è diventata la spazzatura; inutile pensare a far star bene la gente di fuori se già è sofferente quella del posto. Per risolvere l’ormai cronico problema rifiuti servono idee, capacità e soprattutto volontà. Io credo manchi anzitutto la terza. Per esempio, non mi risulta che il Sindaco abbia attivato l’Ato (ambito territoriale ottimale): qui con carte alla mano possiamo dimostrare la totale responsabilità del Sindaco e della sua Amministrazione. Cosa ha fatto Giuseppe Falcomatà nei sei anni in cui ha amministrato la Città col compagno di Partito Mario Oliverio al vertice della Regione? Avrebbero potuto, altro esempio, riattivare le linee di scarico già esistenti nel nostro ambito territoriale. Ma non hanno fatto neanche questo. Hanno provato però a scaricare le responsabilità. Uno scarica barile che è una farsa per non ammettere le gravi colpe di Falcomatà e seguaci.

Si sono fatte solo chiacchiere, mentre le discariche a cielo aperto sono reali, così come il sudiciume sotto ogni palazzo e la Tari che arriva puntuale come un orologio svizzero. E, sinceramente, sono convinto che la tanto pubblicizzata discarica di Melicuccà non si farà mai. Anche perché il Sindaco metropolitano ormai ha anche gli amministratori locali contro, pure quelli della sua stessa fazione politica.

La storia non cambia, se affrontiamo altri temi. Dopo i rifiuti, per esempio, l’altro cruccio storico dei reggini è l’acqua. Oliverio e Falcomatà, nel 2018, recitavano testualmente: «impegno rispettato, dopo oltre 30 anni l’acqua dalla diga del Menta arriva nelle case dei reggini». Forse. è arrivata a casa loro, non nelle case dei reggini, dove arriva un filo d’acqua e ad orario. Poi politiche sociali a zero, disabili senza nessuna attenzione, assistenti sociali in perenne difficoltà. Vigili urbani tremendamente sotto organico, così come i lavoratori di Castore, che protestano per i ritardi nei pagamenti e per la scarsezza di strumenti e mezzi. Strade colabrodo, nonostante annunci e comunicati in pompa magna solo per aver asfaltato qualche stradina. Lavori pubblici totalmente fermi: palazzo di Giustizia, scavi di piazza Garibaldi, Parco Lineare Sud, impiantistica sportiva… devo continuare?

L’unico vero cantiere pubblico, di cui questa Amministrazione si è interessata, è la Gallico–Gambarie. Attenzione: non perché se ne siano realmente occupati, ma perché ultimamente hanno capito l’importanza e la grandezza dell’opera e, quindi, tentano in tutti i modi di accaparrarsi un po’ di merito mandando in visita qualche delegato per comparsa. La cosa mi fa sorridere, perché tutti sanno che l’origine e l’evoluzione del progetto sono di CentroDestra. E vi dico quale sarà la fine: la Ga-Ga verrà inaugurata entro il 2022 dal futuro Governatore Occhiuto, e mi auguro anche da un nuovo sindaco.

Se apriamo l’argomento aeroporto ci sarebbe da parlare per giorni. Mi limito semplicemente a dire che dopo quasi 7 di amministrazione solo adesso il primo cittadino si è risvegliato. Il CentroSinistra ha avuto in mano Città, Provincia e Regione fino a 1 anni fa. Ma ad oggi l’unica certezza per sviluppare il “Tito Minniti” sono i 25 milioni previsti dall’emendamento Cannizzaro, che presto verranno messi a frutto dagli organi competenti.

Non certo da me (non è il mio compito) né tanto meno da qualche finto assessore comunale nominato che vuole prendersi la scena. Al Comune hanno solo creato una task-force inutile, vuota, artatamente messa in piedi. A Roma non li conosce nessuno. Ad Enac non sanno neppure chi è il Sindaco di Reggio Calabria. Il nostro obiettivo principale è abbattere le cosiddette limitazioni che persistono da 40 anni e ristrutturare da cima a fondo il “Minniti”. Tra l’altro, nei prossimi giorni incontrerò una delegazione di imprenditori reggini per quanto concerne l’indotto dell’aeroporto. E sono certo verranno fuori interessanti proposte.

Capitolo porto: anche qui soltanto dopo 7 anni hanno iniziato a fare finta di occuparsene, in seguito all’annuncio dell’altro mio emendamento che porta in dote 15 milioni di euro. Come dissi quel giorno alla presentazione sulla banchina, Reggio avrà finalmente il suo Porto turistico, e non certo grazie al CentroSinistra. Un porto appetibile, vivo, logisticamente organizzato e soprattutto accogliente. Motivo quest’ultimo per cui anche qui bisogna coinvolgere imprenditori e commercianti.

Se lasciamo le infrastrutture e parliamo di cosa sta più a cuore ai reggini, dobbiamo sicuramente parlare di Hospice. Cosa che possiamo fare solo noi, perché gli altri è meglio che stiano in silenzio per non ledere la loro stessa dignità. Falcomatà & Company non hanno mai speso una parola, figuriamoci un euro. Anzi, mi risulta che il Comune di Reggio Calabria dovrebbe delle cifre alla Fondazione, ovviamente mai percepite.

Tra l’altro, il Comune di Reggio Calabria dovrebbe stare nel Consiglio d’amministrazione… e non c’è. Che vergogna! Qualche settimana fa, si è creata un po’ di confusione dovuta all’accreditamento dell’Hospice (il cui iter si concluderà nei prossimi giorni), e mi fa sorridere che qualche consiglierucolo abbia pensato di mettere zizzania pensando che i reggini ed i dipendenti della splendida struttura di Via delle Stelle non sapessero la verità. Ma le chiacchiere stanno a zero. L’Hospice è salvo! Salvato un anno fa da un’attività incessante e determinata, non dalla Regione di Oliverio o dall’Amministrazione comunale di Falcomatà. 

Da ultimo, ma non ultimo, il caso brogli elettorali. Io mi auguro che questa Amministrazione vada a casa il prima possibile. Intanto, per palese incapacità. E, poi, perché è giusto che venga ripristinata la legalità e la legittimità del voto, che è messa in dubbio. La democrazia non può arrendersi. Non per politica, ma per orgoglio cittadino, per necessità di verità, per migliorare la qualità di vita della propria città. Quanto accaduto alle scorse elezioni è inquietante e torbido. Resto, tuttavia, fiducioso nella magistratura e negli investigatori. E non è detto che le regionali saranno le uniche elezioni per cui ci prepareremo prossimamente. (fc)

[Francesco Cannizzaro è deputato di Forza Italia]

REGGIO – La presentazione del libro “Storia fantastica del Bergamotto di Reggio Calabria”

Domani sera, a Reggio, alle 21.30, al Circolo del Tennis “Rocco Polimeni”, è in programma la presentazione del libro Storia fantastica del Bergamotto di Reggio Calabria di Francesco Arilotta.

Il volume che ricostruisce le vicende del pregiato agrume dalla fine del 1600 al 1750, sarà presentato dopo i saluti del dott. Igino Postorino, Presidente del Circolo del Tennis, con gli interventi del prof. Giuseppe Bombino, del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, dell’agronomo Rosario Previtera e con le conclusioni dell’Autore.

Il libro è edito da Kaleidon Editore(rrc)

REGGIO – Caffè Letterari, lunedì incontro con Massimo Capaccioli

Lunedì 26 luglio, a Reggio, alle 21, al Circolo del Tennis “Rocco Polimeni”, è in programma l’incontro con Massimo Capaccioli, autore del libro L’incanto di Urania.

L’evento è il terzo appuntamento dei Caffè Letterari, organizzati dal Circolo Culturale Rhegium Julii.

Dopo il saluto dei Presidenti del Circolo del tennis, Igino Postorino e del Rhegium Julii, Pino Bova, l’incontro sarà introdotto da Gianfranco Bertone, docente di astrofisica all’università di Amsterdam, che sarà collaborato da Franco Costantino e dall’astrofisica dell’Università della Calabria, nonché assessore regionale con delega alle Università, Sandra Savaglio.

Nel corso della serata sarà presentato il suo ultimo libro L’incanto di Urania (Carrocci editore-2020), un lungo viaggio nel millenario divenire delle scienze del cielo che fa luce sulla storia e l’evoluzione dell’astronomia ma, anche, un’occasione per fare il punto sui progressi degli strumenti di osservazione e di analisi.

Oltre ad una vastissima produzione scientifica, vanta una decina di manuali e libri, tra cui Arminio nobile e la misura del cielo, ovvero le disavventure di un astronomo napoletano, Miller notte, Storie dell’altro mondo, Luna rossa, La conquista sovietica dello spazio.

Pubblicista, divulgatore, già Direttore dell’Osservatorio astronomico di Capodimonte, è stato presidente della Società astronomica italiana e Presidente generale della Società Nazionale di Scienze, lettere e arti in Napoli.

Si occupa principalmente di dinamica ed evoluzione dei sistemi stellari e cosmologia osservativa. Molto interessanti i suoi studi sulle galassie e sulla materia oscura. Commendatore della Repubblica dal 2005, ha ricevuto diverse lauree Honoris causa in astrofisica presso l’Università statale Lomonosov di Mosca (2010), l’Università di Dubna (2015), l’Università Karazin di Kharkiv (2017), l’Università di Pyatigorsk (2019). E’ membro del CdA dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. (rrc)

REGGIO – A Ecolandia partite le sessioni di lavoro di Last20

Hanno preso il via, al Parco Ecolandia di Reggio Calabria, le sessioni di lavoro di LastTwenty, il meeting internazionale sulla cooperazione che mette a confronto i 20 Paesi economicamente più poveri del mondo.

All’evento inaugurale, hanno preso parte il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, il vicesindaco Tonino Perna, l’assessore alla Cultura, Rosanna Scopelliti ed altri rappresentanti dell’Amministrazione comunale reggina.

Portando i saluti alla platea delle rappresentanze diplomatiche dei venti Paesi ospitati, il sindaco Falcomatà ha ringraziato i partecipanti per aver scelto Reggio Calabria come location del prestigioso meeting.

«Sono certo – ha detto – che la nostra città saprà sfruttare questa bella occasione per proporsi come un luogo crocevia di culture e terreno di confronto ideale su temi importanti come la cooperazione internazionale, l’accoglienza, il dialogo tra i popoli ed i programmi di sviluppo per quei Paesi oggi impoveriti da guerre, conflitti interni e dinamiche da sfruttamento imperialista». (rrc)

REGGIO – Dal 29 luglio al via la nuova edizione di “New Theatre Training”

Il 29 luglio, a Reggio, prende il via la nuova edizione del New Theatre Training dell”Associazione Culturale Arte e Spettacolo Calabria dietro le quinte Aps.

Sostenuto dal bando di Scena Unita – per i lavoratori della Musica e dello Spettacolo – fondo privato gestito da Fondazione Cesvi – organizzazione umanitaria italiana laica e indipendente, fondata a Bergamo nel 1985 – in collaborazione con La Musica Che Gira e Music Innovation Hub, il progetto, patrocinato dal Comune di Reggio Calabria e dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, è rientrato tra le 106 imprese culturali italiane selezionate su oltre 1200 progetti con il bando di “Scena Unita” e prevede a partire dalla prossima settimana e fino a dicembre la realizzazione di spettacoli artistici di vario genere, incontri letterari, workshop, seminari e corsi di formazione sul teatro, l’organizzazione di eventi, il marketing e la gestione d’impresa culturale.

Il programma artistico e culturale, in via di completamento, prevede nella magnifica location del Castello Aragonese una rassegna di incontri letterari dal titolo Letture al Castello con la presentazione, giovedì 29 luglio alle 18,30, dei libri sul dialetto reggino di Nanni Barbaro in collaborazione con Città del Sole edizioni; venerdì 30, invece, ci sarà la presentazione del romanzo La strana vita di Carlos Munos della giovane scrittrice reggina Benedetta Zema e con gli interventi dell’Associazione Fuori Posto, e sabato 31 alle 19,00, la presentazione del romanzo Una vita abbastanza dell’attore Piermaria Cecchini.

Spazio, soprattutto, agli spettacoli, con due eventi speciali, nel terrazzo all’aperto del Castello Aragonese con gli appuntamenti Note di teatro al Castello: venerdì 30 luglio alle 20,30, si terrà lo spettacolo di musica e danza Latido Battito, dedicato alle sonorità del Mediterraneo; mentre, sabato 31 si svolgerà lo spettacolo teatrale Ti Rac-Canto Dante del noto attore Piermaria Cecchini che interpreterà alcune letture sceniche tratte dalla Divina Commedia per celebrare i 750 anni dalla nascita di Dante Alighieri.

La programmazione estiva si completerà con la rassegna comica “Cabaret alla Villa” dal 27 al 29 agosto a Reggio Calabria con la partecipazione di artisti provenienti dai più noti format comici televisivi (Zelig e Made In Sud) e con lo spettacolo di Gennaro Calabrese il 13 agosto a Bova Marina.  Gli spettacoli prevedono un biglietto d’ingresso acquistabile in prevendita presso la tabaccheria De Carlo sul corso Garibaldi o al botteghino prima dell’evento.

Ulteriori dettagli del progetto saranno illustrati nella conferenza stampa che si svolgerà a Palazzo San Giorgio martedì 27 luglio alle ore 10,30. Interverranno Giuseppe Mazzacuva, presidente di “Calabria dietro le quinte” e responsabile del progetto, Rosanna Scopelliti, assessore alla Cultura del Comune di Reggio Calabria, Enzo Marra, presidente del consiglio comunale di Reggio Calabria, Mario Cardia consigliere delegato ai Grandi Eventi e all’Estate Reggina e Silvio Cacciatore consigliere delegato alla cultura del Comune di Bova Marina. 

Per partecipare alle iniziative culturali e artistiche, viste le vigenti disposizioni anti-covid, sarà necessaria la prenotazione inviando una e-mail a calabriadietrolequinte@gmail.com o whatsapp al 347.2786180 / 340.9100925. (rrc)

Brogli elettorali, Pizzimenti: Falcomatà si costituisca parte civile come per vicenda dei Vigili del Fuoco

Nuccio Pizzimenti, presidente dell’Associazione Cittadini per il Cambiamento, ha chiesto al sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, di costituirsi parte civile nel processo dei presunti Brogli elettorali, come nel processo nei confronti dei Vigili urbani.

«È evidente e molto strano – ha detto Pizzimenti – che il sindaco Falcomatà non si è dimostrato finora altrettanto tempestivo nell’annunciare di costituirsi parte civile nella nota vicenda dei presunti brogli elettorali delle Amministrative 2020, infatti, finora, il primo cittadino non ci ha fatto sapere ancora cosa intende fare nel processo contro Castorina ed altri coimputati, in merito alla costituzione di parte civile; Falcomatà, per il momento sembra affetto da Strabismo Giuridico”, quindi dovrebbe spiegare alla cittadinanza, perché ancora non ha dichiarato cosa intende fare nel processo per i brogli elettorali!».

Pizzimenti ha fatto notare che, «è, ormai, vecchia di un mese circa la notizia che Antonino Castorina – accusato di presunti brogli elettorali alle ultime Amministrative del Settembre 2020 dalla Magistratura reggina, che lo ha sottoposto, – com’è notorio, – alla misura alternativa degli arresti domiciliari da Dicembre 2020 al 10 giugno 2021), – sarà probabilmente rinviato a giudizio, insieme a tutti i coimputati nella medesima vicenda giudiziaria, avendo il Gip, Stefania Rachele, rigettato l’istanza di rito immediato – (ovvero: di rito abbreviato anche nei confronti di tutti gli altri imputati)».

«Quindi – ha spiegato Pizzimenti – il Gip Stefania Rachele, ha ritenuto di azionare il rito “ordinario”, per esercitare l’azione penale, essendo trascorsi oltre 20 giorni dall’avviso di conclusione delle indagini, avviso ritualmente notificato alle parti il 9 Giugno 2020. In conseguenza di ciò, il Procuratore Giovanni Bombardieri, l’aggiunto Gerardo Dominijanni; ed i Pm: Paolo Petrolo e Nunzio De Salvo, chiederanno, con ogni probabilità il rinvio a giudizio di tutti gli indagati e dello stesso Castorina, – che deve rispondere di diverse fattispecie di reati – il quale, risulterebbe sottoposto dal Gip, su richiesta della Procura, alla misura del “divieto di dimora a Reggio Calabria».

A margine di questa notizia di cronaca giudiziaria, Nuccio Pizzimenti, ha ribadito, dunque, l’invito al sindaco Falcomatà a valutare l’opportunità di costituirsi “parte civile” nell’instaurando processo, onde tutelare il diritto di voto dei cittadini, danneggiato dai presunti brogli elettorali. Tale comportamento dovrà essere mirato a coinvolgere pure tutta la cittadinanza, avendo essa subito gravissimi danni e non solo d’immagine.

Non può fare a meno Nuccio Pizzimenti di sottolineare che, i presunti brogli elettorali siano uno strumento per creare dal nulla falsi voti come è emerso dalle indagini svolte dalla Magistratura.

«Si ritiene pertanto – ha concluso – che per  tali considerazioni, il sindaco Falcomatà avrebbe l’obbligo morale e politico, come atto dovuto, di far costituire “parte civile” sia il Comune, sia il Consiglio della Città Metropolitana. In caso negativo, dovrà certamente spiegare alla cittadinanza i motivi di tale rifiuto. Si resta, dunque, in religiosa attesa di una decisione,  che certamente il Sindaco riterrà di far pervenire sia pur tardivamente, – che denota il sospetto nella cittadinanza, come per il sindaco Falcomatà esisterebbero costituzioni di parte civile di serie “a” indifferibili e di serie “b” non urgenti, quasi, oseremmo dire, neanche pronunciabili, dato che Falcomatà sta temporeggiando da circa un mese ormai!». (rrc)

REGGIO – Notti d’Estate, la conferenza dell’astronomo Fabrizio Mazzuconi

Stasera (24 luglio), a Reggio, alle 21, nella terrazza del Museo Archeologico Nazionale, è in programma la conferenza Dante e la misura del tempo, con l’astronomo Fabrizio MazzuconiAngela Misiano, responsabile scientifico del Planetario reggino.

L’evento, organizzato in collaborazione con il Planetarium Pythagoras, rientra nell’ambito de Le Notti d’Estate, una serie di incontri organizzati dal MArRC, guidato da Carmelo Malacrino.

«Ogni serata sulla terrazza del Museo si sta trasformando in una festa della cultura, affacciata sul paesaggio mitico di Scilla e Cariddi – ha commentato Malacrino –. Arte, musica, scienza e letteratura vengono declinate ogni volta in eventi sempre diversi, ricchi di mille suggestioni. In questo senso ci è sembrato importante includere nella programmazione anche tutti gli eventi dedicati a Dante che non abbiamo potuto ospitare in primavera, a causa dell’emergenza Coronavirus. Un omaggio al Sommo Poeta, di cui quest’anno ricorre un grande anniversario».

«Finalmente il Museo – ha aggiunto –, dopo mesi di chiusura, in queste settimane continua a registrare grande interesse da parte del pubblico e degli appassionati di arte e archeologia. Pur mantenendo alta l’attenzione verso i rigidi protocolli di sicurezza, siamo fiduciosi di poter tornare presto alla normalità. Reggio e la Calabria hanno sete di socializzazione, confronto e cultura. E noi – conclude il direttore – per le celebrazioni del prossimo anno siamo già pronti a promuovere i Bronzi di Riace come simboli del Mediterraneo». 

«Sarà certamente un’opportunità per quanti vorranno ascoltarlo e apprendere lo studio della fisica e della matematica ai tempi di Dante – ha commentato la prof.ssa Angela Misiano. La conferenza sulla terrazza del MArRC sarà un’anticipazione della Settimana dell’Astronomia, che si svolgerà a partire da lunedì 26 luglio nel borgo di Riace, dove furono anche ritrovate le statue orgoglio di tutta la Calabria. Siamo lieti di poter ancora una volta contribuire come Planetario a eventi di prestigio, grazie alla collaborazione con il Museo e il suo direttore Malacrino». 

Per tutta l’estate, ogni giovedì e sabato il Museo sarà aperto fino alle 23.00 (ultimo ingresso 22.30) e a partire dalle 20.00 il costo del biglietto sarà di soli 3 euro. Sarà possibile visitare i quattro livelli della collezione permanente, nonché la mostra Salvati dall’Oblio. Tesori d’archeologia recuperati dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. A partire dalle 20.30 si potrà accedere anche in terrazza. (rrc)

A Reggio inaugurato il ponte del Waterfront, intitolato all’ambasciatore Luca Attanasio

Reggio è la prima città, in Italia, ad aver dedicato uno spazio alla memoria dell’ambasciatore Luca Attanasio e alla sua scorta, il carabiniere Vittorio Iacovacci e l’autista dell’autovettura Mustapha Milambo, morti in un agguato in Repubblica Democratica del Congo il 22 febbraio 2021, inaugurando il ponte del Waterfront alla loro memoria.

Una cerimonia toccante, voluta fortemente voluta dalla Città metropolitana e dal Comune e a cui hanno preso parte, fra gli altri, il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, il Prefetto, Massimo Mariani, il vicesindaco, Tonino Perna, il consigliere metropolitano con delega alle Politiche Internazionali, Comunitarie e del Mediterraneo, Giuseppe Marino, i vertici territoriali di Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza, i genitori e la moglie dell’ambasciatore Luca Attanasio, Zakia Seddiki e la fidanzata del carabiniere Iacovacci, Domenica Benedetto.

Un momento carico di emozione che ha preceduto l’avvio della tre giorni del The Last 20, che vedrà confrontarsi a Ecolandia i rappresentanti diplomatici di venti Paesi “impoveriti” da sfruttamento coloniale, guerre e conflitti etnici e catastrofi climatiche.

«È stato un momento davvero molto toccante quello vissuto oggi – ha detto Falcomatà – e, per noi, è motivo d’orgoglio e un grande onore essere la prima città in Italia a dedicare uno spazio alla loro memoria, un luogo fortemente simbolico sotto due punti di vista: è la zona più nuova della città e coinvolge un ponte non casualmente, ma come simbolo di collegamento e attraversamento, ovvero di quanto Luca Attanasio anche in Congo ha provato a fare, cercando di stabilizzare una situazione che sotto il profilo politico, dell’agibilità democratica e dello sfruttamento delle risorse naturali di quel paese, rimane ancora oggi molto difficile. Siamo molto felici che questo ponte abbia la loro anima perché il loro lavoro, il loro spirito di servizio diventano un punto di riferimento per tutta la cittadinanza».

Ma è anche un modo, ha evidenziato il primo cittadino, «per continuare a chiedere che resti altissima l’attenzione su una vicenda su cui bisogna ancora fare piena luce e noi da Reggio Calabria chiediamo giustizia per quello che avvenuto in Congo. E la giornata di oggi, anche con l’avvio del Last 20, conferma ancora di più quanto Reggio Calabria possa e debba essere centrale nell’ambito del dialogo, della cooperazione internazionale e del lavoro per mantenere o ripristinare la pace nei territori in cui ancora manca e soprattutto rispetto al percorso, che ci vede tutti protagonisti, sul terreno dell’inclusione, dell’accoglienza e del rispetto dei diritti umani».

Di giornata importante, ha poi parlato anche la moglie dell’ambasciatore Luca Attanasio, Zakia Seddiki: «attraverso un gesto che viene direttamente dal cuore di questa città. Per la nostra famiglia e per quanti conoscevano Luca, Vittorio e Mustapha, questa iniziativa contribuisce a mantenere vivo il loro ricordo. E forse l’aspetto più bello e significativo di ciò che ha voluto promuovere Reggio Calabria, è la possibilità di veicolare un messaggio di convivenza pacifica, nel segno di persone che hanno servito il loro Paese fino all’ultimo istante».

Un ambasciatore che ha portato in Africa la parte migliore dell’Italia, ha proseguito Perna, «ovvero quello della solidarietà. E noi oggi onoriamo quel sacrificio aprendo un importantissimo meeting internazionale che vede riuniti a Reggio Calabria i rappresentanti e le comunità provenienti da vari paesi dell’Africa e dell’Asia che sono agli ultimi posti nelle classifiche mondiali. Un modo anche per guardare il mondo da questa prospettiva ma soprattutto per avviare un percorso ragionato sulle possibili alternative, di visione internazionale, legate al lavoro e alle prospettive climatiche. Reggio Calabria ha sempre avuto una forte connotazione in termini di accoglienza e ha tutte le carte in regola per ambire ad un ruolo internazionale sul fronte della cooperazione».

L’intitolazione del ponte che unisce la città al suo porto, ha infine aggiunto Marino, «vuole essere soprattutto il segno di un percorso che Reggio Calabria intende iniziare a svolgere nel Mediterraneo. Una città di pace in grado di stabilire connessioni positive tra le nazioni come dimostra anche la tre giorni del Last 20. Un confronto di respiro internazionale che getterà le basi per una nuova riflessione su come cambiare il destino di quei territori segnati ancora oggi da conflitti e assenza di diritti. Il modo migliore per onorare la figura di Luca Attanasio».
«Sono molto grato alle autorità municipali di Reggio Calabria, per aver dedicato un ponte alla memoria dell’ambasciatore Attanasio. È una scelta che ci onora tutti» si legge nel messaggio del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, inviato per la cerimonia di intitolazione del nuovo ponte sul waterfront di Reggio Calabria.
«Abbiamo dedicato all’Africa – ha spiegato Di Maio – una sessione dei lavori della Ministeriale Esteri-Sviluppo del G20 di Matera e ospiteremo a Roma a inizio ottobre, nel quadro della co-presidenza italiana della COP26, l’evento ministeriale ‘Incontri con l’Africa’, sulla transizione ecologica ed energetica. Su questi obiettivi si concentreranno anche gli incontri dei ‘The Last 20’ che si aprono oggi, proprio con l’inaugurazione del ponte alla memoria dell’ambasciatore Attanasio. Non esiste simbolo più immediato e universalmente comprensibile di cooperazione e vicinanza».
«Sono certo – ha concluso Di Maio – che anche Luca Attanasio lo avrebbe apprezzato, forte della sua convinzione che l’Italia abbia capacità e sensibilità senza pari per affrontare le sfide globali della contemporaneità promuovendo una visione del mondo equa e fondata sulla leale collaborazione tra i popoli e gli Stati». (rrc)

REGGIO – Franco Lento è il nuovo presidente del Lions Rhegion

Con il passaggio della campana, Franco Lento è il nuovo presidente del Lions Rhegion, succedendo ad Alberto Di Mare.

La cerimonia si è svolta nei giorni scorsi nella terrazza della Luna Ribelle di Reggio Calabria, a cui hanno preso parte un centinaio di soci Lions, in rappresentanza dei lions clubs del distretto 108 Ya e alcuni ospiti. L’evento, svoltosi in concomitanza con la cerimonia di ammissione di nuovi soci, ha segnato la fine dell’anno sociale 2020-2021 e l’inizio del nuovo.

Il neo presidente, avvocato Franco Lento, ha tracciato le linee programmatiche delle attività che intende avviare nel nuovo anno sociale, per offrire il proprio contributo di idee e azioni su temi di emergente attualità, in continuità con la storia di servizio del Club, che dal 2000, anno della sua fondazione, concorre alla crescita morale civile e sociale della comunità reggina.

Nel ringraziare i soci per la fiducia accordatagli l’avv. Lento ha sottolineato che «oggi ancora più di ieri, in un momento storico difficile per la recente pandemia, il service è il caposaldo della nostra associazione e rappresenta chi siamo e quello che facciamo meglio, ognuno secondo le nostre prerogative e propensioni e senza velleità elitarie».

 Nel suo discorso, il neopresidente si è impegnato a perseguire, nel solco della tradizione, gli storici obiettivi del Club e ha annunciato una serie di iniziative incentrate che saranno realizzate sia direttamente sia in collaborazione con il Distretto.

Il nuovo presidente sarà affiancato dai soci componenti il consiglio direttivo costituito dal segretario arch. Francesca Giordano, dal tesoriere arch. Franco Pecora e dal cerimoniere dottor Sebino Bellini.  

La cerimonia, si è arricchita con gli interventi di numerose autorità lionistiche intervenute fra cui l’immediato past governatore distretto 108YA prof. Antonio Marte, il past governatore dott. Antonio Fuscaldo, il presidente della 11esima circoscrizione anno 2020-21 dott. Achille Capria, il presidente della zona 27 anno sociale 2020-21 dott. Fortunato Iaria, il presidente zona 28 anno sociale 2021-22 dott. Andrea Commisso, l’avv. Massimo Serranò, presidente della 11esima circoscrizione anno sociale 2021-22  e il presidente del Distretto Leo 108Ya, Paolo Battaglia

Particolarmente sentito il messaggio di saluto del dottor Cesare Messina socio fondatore del Club e socio a vita Lions di cui si è data lettura durante la cerimonia, nonché dei saluti inviati dal past governatore dott. Domenico La Ruffa e dal primo vice governatore prof. Franco Scarpino(rrc)

In copertina, Massimo Serranò, Franco Lento, Alberto Di Mare

Aeroporto dello Stretto: comitato spontaneo contro la Sacal. L’appoggio dell’assessore Cama

Lettera aperta contro la Sacal, la società di gestione dei tre aeroporti calabresi, da parte del comitato spontaneo costituitosi a Reggio, in difesa della struttura aeroportuale. La lettera, inviata all’ENAC e per conoscenza ad amministratori regionali e locali, imputa alla Sacal un atteggiamento «irresponsabile» nei confronti dell’Aeroporto dello Stretto. Alla lettera è seguita la presa di posizione dell’assessora comunale ai Trasporti e all’Urbanistica di Reggio, Mariangela Cama. «Sull’aeroporto dello Stretto di Reggio – ha dichiarato la Cama – è giunta l’ora di passare dalle parole ai fatti. Troppe volte abbiamo assistito ad annunci roboanti e dichiarazioni di intenti che però nel tempo si sono rivelati esclusivamente un bluff nei confronti della comunità dei cittadini di Reggio e dello Stretto. A Sacal chiediamo una netta e concreta accelerazione delle attività per lo sviluppo del nostro aeroporto. Da parte nostra siamo pronti, da istituzioni responsabili, a supportare concretamente questo percorso, ma è necessario aprire una fase nuova, trasparente, partecipata e soprattutto realmente incisiva nelle dinamiche di sviluppo di un’infrastruttura strategica per il nostro territorio.

«Da giorni – afferma l’assessora – leggiamo sulla stampa locale di una fase di stallo finanziario che la società di gestione starebbe attraversando, con una richiesta di ricapitalizzazione nei confronti del proprio socio di maggioranza. Ma al di là delle dichiarazioni d’intenti della Regione, non esistono, ad oggi, risultanze concrete di un percorso di crescita per lo scalo reggino. Né possiamo immaginare di gioire per l’annuncio della presenza di un solo volo per Roma in orario mattutino previsto per il solo mese di settembre, senza ritorno serale peraltro, che appare più come un inutile contentino, una sorta di ripiego, piuttosto che un reale segnale di risveglio delle programmazione societaria nei confronti dello scalo reggino.

«Così mentre a Lamezia si susseguono le novità positive per lo scalo principale, Reggio continua a rimanere indietro e quel che è peggio, al di là dei rapporti cordiali con il presidente De Metrio, recentemente audito nell’ambito della riunione della task force reggina sull’aeroporto, non vi sono oggi segnali che lascino intuire una reale inversione di tendenza sullo sviluppo del nostro scalo. Rimangono ancora in piedi le limitazioni tecniche, non si hanno notizie ufficiali del progetto di ammodernamento dell’aerostazione, né siamo a conoscenza di reali intenzioni da parte di Sacal di allargare la base societaria accogliendo l’ingresso di nuovi soci.

«Il sindaco Falcomatà – prosegue l’assessora reggina – ha dichiarato a più riprese l’intenzione della Città metropolitana di entrare nella società di gestione, previa presa visione, prevista dalla normativa, del piano industriale della società. Una richiesta peraltro nient’affatto secondaria, considerando soprattutto che serve anche un’operazione di chiarezza nei confronti dell’intera comunità reggina, che da anni assiste solo ad una sequela di annunci sull’aeroporto senza però che questi siano seguiti reali e concrete opportunità di sviluppo.

«C’è da considerare inoltre che, al di là dello sviluppo dell’aeroporto su scala regionale, l’obiettivo strategico è quello di generare una reale conurbazione tra le due sponde dello Stretto, per aumentare il flusso dell’utenza da parte della sponda messinese. In questo senso riteniamo urgente e necessario attivare azioni congiunte con l’Autorità di Sistema Portuale e con Rfi, per rilanciare il collegamento con Messina, integrando e potenziando il sistema infrastrutturale per come programmato anche dal’Amministrazione comunale reggina. Su questi temi abbiamo la necessità di confrontarci al più presto con Sacal, nella speranza che questi mesi di interlocuzione preliminare, in attesa di concrete ipotesi di sviluppo, non siano purtroppo trascorsi invano».

Difficile, del resto lasciare inascoltata la documentata denuncia del comitato spontaneo sull’Aeroporto: «Premesso che – si legge nella lettera del comitato spontaneo – l’aeroporto di Reggio di Calabria sia da molti anni afflitto da una crisi causata dalla mancata presenza di vettori aerei in grado di soddisfare le richieste della città e di praticare una politica tariffaria congrua alla Domanda del Bacino d’Utenza dello Stretto tra Reggio e Messina.

• Come da Report 1/2017 “Stato di Attuazione degli Investimenti Aeroportuali in Italia” (URL: https://www.enac.gov.it/…/N123…/report_1_2017_stampa.pdf) e Precedenti, pubblicati nel sito ENAC, in cui la stessa metteva in evidenza le cause del progressivo calo dell’utenza, tra cui la più gravosa era ed è tutt’ora riferita al mancato collegamento della struttura con la Ferrovia e i collegamenti marittimi con Messina, Isole Eolie e Taormina.
• Tali difficoltà erano e sono note alle varie P.A. e enti competenti che per cercare di superare tali difficoltà hanno realizzato importanti investimenti pubblici ed in particolare la Stazione Ferroviaria (Aeroporto) e il Pontile per l’Attracco di Aliscafi e vari.
• La Stazione (Aeroporto) sia perfettamente funzionante e aperta al pubblico ma inutilizzabile dall’Utenza dell’Aeroporto in quanto la viabilità di collegamento è de facto ostruita e il Pontile lasciato in stato di abbandono da ormai diversi anni.
• Il Parlamento Italiano ha stanziato un finanziamento di circa 25 Milioni di Euro per la valorizzazione della Struttura.
• SACAL ha in sfregio ad ogni ragionevole valutazione inteso utilizzare queste ingenti risorse per frazionare gli Interventi in 9 micro-progetti che non affrontano i problemi citati (da voi evidenziati) e che peraltro non tengono conto della previsione d’istituzione dell’Area ZES.
• In data 27 Gennaio 2020 un Gruppo Imprenditoriale Reggino ha offerto, gratuitamente, un progetto preliminare e uno studio di fattibilità per la realizzazione di una nuova aerostazione da realizzare all’interno dell’area aeroportuale in corrispondenza della fermata della Ferrovia e del Pontile che prevede un costo complessivo di realizzazione pari a circa 32 Milioni di Euro.
• Il Comune di Reggio Calabria ha già approvato un progetto per la realizzazione della nuova viabilità di collegamento tra il Centro Città e la Stazione (Aeroporto), il Pontile e l’eventuale Nuova Aerostazione.
Ciò premesso, si chiede di sapere quali valutazioni siano state eseguite per giustificare la realizzazione di opere minimali (i 9 micro-progetti di cui sopra) sulla Vecchia Aerostazione che non porteranno nessun cambiamento in termini di inter-modalità tra le varie Strutture, di cui sopra, e pertanto nessun miglioramento in termini di Funzionalità dell’Aeroporto e di Attrattività dello stesso.
Le condizioni economiche dell’Italia e della nostra città in particolare non possono consentire di continuare a spendere denaro pubblico senza possedere la certezza di un ritorno in termini di risultati.
Si invitano le Autorità in Indirizzo di avviare ogni utile approfondimento al fine di evitare che anche questa occasione diventi un’occasione persa». (rrc)