REGGIO – All’UniStraDa si presenta il libro “Ferrante Re di Napoli”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 17, nella Sala Conferenze dell’Università per Stranieri Dante Alighieri, si presenta il libro Ferrante Re di Napoli. Quando il potere era al Sud di Giuseppe Caridi.

L’incontro è promosso dalla Deputazione di Storia Patria per la Calabria e patrocinato dall’Università per Stranieri Dante Alighieri e dalla Fondazione Italo Falcomatà.

Prenderanno parte all’incontro, che sarà moderato dalla giornalista Ilda Tripodi, il Rettore dell’Università, Professor Antonino Zumbo, e la Presidente della Fondazione “Italo Falcomatà”, professoressa Rosetta Neto Falcomatà. Dialogherà con l’autore il Professor Salvatore Bottardi, dell’Università di Messina. (rrc)

REGGIO – Successo per la conviviale del Panathlon

Ecologia, musica e sport sono stati i protagonisti della conviviale del Panathlon di Reggio Calabria, svoltosi al Circolo del Tennis “Rocco Polimeni” di Reggio.

Un mix intrigante per i suoi contenuti sociali, storici, artistici e culturali. 

Dopo l’introduzione della presidente del Club, Irene Pignata, il programma si è articolato in tre momenti: la presentazione dell’ultimo libro dello scrittore Giuseppe Nicolò dal titolo “La Danzatrice” (Media&books editore), l’omaggio all’ex Governatore dell’area meridionale del Panathlon Giuseppe Tuccio, spentosi poco più di tre anni fa, il ricordo di Pelè, il più grande calciatore di tutti i tempi (Flambeau d’or del panathlon International nel 1996) la cui recente scomparsa ha lasciato in lacrime il mondo intero.

Ha sorpreso il contenuto dell’opera di Giuseppe Nicolò, autore poliedrico, collezionista di grammofoni d’epoca e dischi antichi, conduttore di programmi musicali, amante dei viaggi d’avventura, profondo conoscitore degli eco-sistemi ambientali del Sudamerica. 

La forza narrativa dell’autore è stata sottolineata nei loro saluti d’apertura dal presidente del circolo Tennis Ezio Privitera e da Giuseppe Bova, presidente del Rhegium Julii, il restigioso sodalizio culturale che ha patrocinato l’iniziativa. 

Rispondendo alle domande della relatrice, la giornalista Ilda Tripodi, Nicolò ha precisato che il volume è un eco-romanzo dossier, che, raccontando i disastri climatici dovuti alla deforestazione, agli allevamenti intensivi e allo sfruttamento forsennato delle risorse, arriva a ipotizzare ripercussioni incontrollabili per il futuro del pianeta. Intrecciando la percezione con l’immaginazione, lo scrittore identifica in una danzatrice, discendente di un antichissimo popolo, l’unica persona che, essendo a conoscenza di un rituale catartico, potrebbe salvare il mondo e convertire i popoli ad una nuova coscienza ecologica.

Nel dibattito è intervenuto anche il presidente onorario del CT Polimeni Igino Postorino,il quale, affiancato dalla presidente del club Irene Pignata, ha poi consegnato a Nicolò il premio fair play del Panathlon.

Suggestivo e di forte intensità emotiva, l’omaggio riservato all’ex governatore Giuseppe Tuccio. Alla presenza della vedova, signora Franca e del figlio Luigi, è stato il consigliere nazionale del Distretto Italia, Antonio Laganà, a ricordare le capacità professionali di magistrato e il tratto gentile di dirigente sportivo di grande spessore. 

Per il ricordo di Pelè il microfono è passato al past president Tonino Raffa, che, con il contributo di immagini e diapositive, ha tracciato un profilo appassionato dell’indimenticabile campione brasiliano, vincitore di ben tre titoli mondiali. Lo ha fatto intrecciando il racconto con i suoi ricordi personali di inviato della Rai, che in carriera ha conosciuto e intervistato la “perla nera” in più occasioni : “se gl’inglesi hanno inventato il calcio, Pelè è stato colui che ha seminato nel mondo l’amore per il calcio. Per vederlo giocare, negli anni sessanta e settanta, veniva decretato il cessate il fuoco nei Paesi in guerra”. (rrc)

L’OPINIONE / Giacomo Saccomanno: Anche a Reggio Medicina per far fronte a carenza di medici

di GIACOMO SACCOMANNO – Non è comprensibile e non pare possano esserci delle spiegazioni razionali sulla mancata indicazione di Reggio Calabria ad ottenere la possibilità di aprire la facoltà di medicina.

La città metropolitana della Calabria ha tutti i requisiti necessari per poter gestire tale facoltà e per consentire a tanti giovani di evitare le migrazioni e poi rimanere nelle città universitarie sparse in tutta Italia. È ben notorio che il giovane universitario che vive per oltre 5 anni in una città per svolgere gli studi e poi spesso anche per specializzarsi, difficilmente potrà far ritorno nella terra natia. Specialmente, poi, dinnanzi ad un sistema sanitario calabrese che non offre nulla di buono.

Una regione non può assumere alcuna iniziativa sul numero degli iscritti, ma può invece, in modo più proficuo, lavorare attivamente per cercare di creare altre facoltà di medicina per aumentare i laureandi. Così come merita Cosenza ad avere tale possibilità anche Reggio Calabria ha tutti i requisiti per poter accampare il diritto di ottenere una facoltà di medicina.

Tutti coloro che hanno a cuore il bene della città metropolitana devono rimboccarsi le maniche, senza se e senza ma, e condividere un tal pensiero, unendosi e portando avanti una battaglia comune di civiltà e di crescita. Non si tratta di questioni di “campanile”, ma un modo semplice per superare le attuali carenze di medici e creare un percorso di crescita che potrà, finalmente, consentire a tutti i giovani calabresi di non andare via e di contribuire allo sviluppo della propria città.

Tutte le forze politiche, tutti gli organi istituzionali, tutte le associazioni e tutti i calabresi devono spingere per raggiungere tale risultato ed evitare spaccature incomprensibili che hanno reso la Calabria, in tanti settori, la cenerentola d’Italia. (gs)

Massimo Donno fa tappa in Calabria: concerti a Reggio, Catanzaro e Cosenza

Approda anche in Calabria Lontano di Massimo Donno. Accompagnato da Sasà Calabrese, il cantautore salentino sarà, infatti, il 10 gennaio a Reggio Calabria (Cartoline Club), l’11 gennaio a Catanzaro (Museo del Rock) e il 12 a Cosenza (Brasseur Hugo).

Nel contesto di un frastagliato paesaggio meridiano, tra smaglianti pieghe di colore e più sommesse piaghe di un atavico dolore, nel disco piccole storie narrano di lavoro e solitudine, di separazioni anche forzate e di un difficile rapporto tra generazioni che vivono in modo differente il senso d’appartenenza. Le sonorità sono figlie di queste storie e di questi territori, evocano così sapori mediterranei senza mai ostentarli, combinandoli con profumi che arrivano dal nord dell’Africa come dalle sponde balcaniche, sulle note di un violino o anche sul soffio del vento di libeccio. Un disco intimo e raccolto che acquista un respiro corale grazie ai numerosi ospiti che hanno accolto con entusiasmo la “chiamata” di un musicista del quale apprezzano la discrezione e il garbo di altri tempi che custodiscono un’ispirazione poetica e musicale di grande originalità e di rara forza espressiva. Alla realizzazione del disco infatti hanno collaborato numerosi artisti tra i quali Nabil Bey, Alessia Tondo, Mariella Nava, Rachele Andrioli, Redi Hasa, Gabriele Mirabassi, Ferruccio Spinetti e Petra Magoni (Musica nuda), Alessandro D’Alessandro, Marco Bardoscia, Daniele Sepe e, infine, Juan Carlos “Flaco” Biondini che, nella bonus track, canta con Donno un brano di Francesco Guccini.

Con questo lavoro Massimo Donno conferma la collaborazione con Squilibri, avviata con il precedente album, “Via Il re”, un lavoro di grande fascino e suggestione nel quale la tradizione delle musiche di banda arricchiva di nuove atmosfere le sue composizioni, connotate sempre da un chiaro riferimento alla canzone d’autore.  (rrm)

Legge di Bilancio, Cannizzaro (FI) illustra gli emendamenti che avranno beneficio su Reggio

In una conferenza stampa durata oltre un’ora, il deputato reggino di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, ha illustrato le cifre e i contenuti degli emendamenti alla Legge di Bilancio che portano la sua firma.

«Possiamo diventare parlamentari, ministri, presidenti della Repubblica… arrivare a conquistare l’Europa anche… ma per quanto mi riguarda continuerò a lavorare sempre con la testa e con il cuore per Reggio e la Calabria», ha detto Cannizzaro nel corso della conferenza, rimarcando che «il territorio reggino è la mia stessa polare. Dall’inizio. Per sempre».

Tra gli emendamenti, i più importanti riguardano due luoghi simbolo di Reggio: l’aeroporto “Tito Minniti” e il lido comunale. Per il primo, «al momento 20 milioni di euro sono stati aggiudicati – ha spiegato Cannizzaro – e gli altri 5 entro aprile saranno spesi, ed abbiamo la certificazione di avere abbattuto le limitazioni dello scalo e Reggio volerà per tante altre mete».

«Noi lottiamo per la nostra città auspicando di tornare a governarla ma qui si parlerà di quanto fatto e la Regione sta facendo tanto per risollevare Reggio», ha aggiunto.

Per il Lido comunale, ci sono 3 milioni di euro. Cannizzaro, poi, ha specificato che «non è facile inserire fondi per il Lido di Reggio in un contesto complessivo di una legge di bilancio che interessa tutto il territorio comunale».

Per quanto riguarda le circoscrizioni, il parlamentare ha spiegato che «con questo provvedimento abbiamo riportato la storia di Reggio Claabria e sono pià felice, perché questo andrà a vivacizzare il dibattito politico». (rp)

Usb RC: Bene sequestro casa di cura, ma non dimenticare il blocco dei ricoveri

Usb Reggio Calabria, pur plaudendo al sequestro della casa di cura abusiva a Reggio, ha ricordato che non bisogna dimenticare che «dal 2015 nel territorio reggino vige il blocco dei ricoveri nel settore psichiatrico, e che quindi i familiari, impossibilitati a poter far assistere i loro cari, sono costretti a ricorrere alle cure fuori territorio, a tenerli in casa o a rivolgersi a situazioni di questo tipo».

«Da anni – si legge nella nota – le realtà sociali della nostra città, nate dopo l’approvazione della Legge Basaglia e la chiusura del manicomio cittadino, aspettano di capire cosa sarà del loro futuro, con strutture ormai quasi vuote e con personale qualificatissimo ma che rischia di perdere il proprio lavoro a causa di una burocrazia cui interessa poco dare risposte a questa problematica».

«Non basta, quindi – conclude la nota – aggredire quelle che sono semplici manifestazioni sintomatiche di un male che va avanti da anni. Sblocchiamo i ricoveri e ridiamo dignità a lavoratori e strutture che da anni svolgono in maniera professionale e coscienziosa l’assistenza ai pazienti psichiatrici». (rrc)

A Reggio successo del Capodanno internazionale con Joe Bastianich

È stato un autentico successo il Concertone del Capodanno Internazionale di Reggio Calabria con una delle band più virtuose e note di bluegrass statunitense, quella di Joe Bastianich e La Terza Classe. Tra country, blues, soul, folk, rock, suoni della tradizione irlandese, tutti ingredienti di un genere festoso e travolgente capace di trascinare fino al ballo, il noto restaurant man e personaggio televisivo e i suoi musicisti hanno aperto il nuovo anno sullo Stretto nel segno dell’allegria e dell’internazionalità.
Le foto postate su instagram da Bastianich allo scoccare della mezzanotte, con lo Stretto a fare da sfondo, hanno ottenuto subito migliaia di like in tutto il mondo, a conferma della popolarità della scelta della Città Metropolitana, che ha così chiuso il 50° Anniversario dei Bronzi e aperto un 2023 lanciando un segnale preciso verso una platea Internazionale. Al di la’ della logica di promozione, il concerto del cantante e abile chitarrista, con i suoi eccezionali musicisti, ha divertito ed entusiasmato le migliaia di presenti, non solo reggini ma ammiratori arrivati da varie parti del Sud. Due ore di musica piene di energia, in cui la band ha spaziato dai successi di Aka Joe, il primo album pubblicato, a quelli del nuovissimo Good Morning Italia, stesso titolo del programma condotto su Sky. Un crescendo di entusiasmo attestato anche dal coinvolgimento e dalla partecipazione del pubblico, che ha accompagnato ogni brano tra applausi, cori, danze collettive, fino ai numerosi  bis. Soddisfatti il sindaco Carmelo Versace e il Consigliere delegato allo Spettacolo della Città Metropolitana, Filippo Quartuccio, per il successo della insolita nottata di Capodanno con una proposta musicale di uno spessore artistico e mediatico al di sopra di logiche di esclusivo intrattenimento, apprezzata da migliaia di persone.
Il concerto è iniziato all’ 01:00 in punto e si è concluso alle 03:00, con una Piazza addobbata a festa strapiena in ogni angolo, fino al commiato conclusivo segnato da una lunga ovazione e un sincero arrivederci.
«Reggio è meravigliosa, torneremo. Avevo già realizzato programmi televisivi qui e visitato lo splendido Museo, ma attendere un nuovo anno con lo Stretto davanti e’ stata un’emozione indimenticabile! Grazie ai reggini per il calore e la voglia di cantare e ballare con noi, che ci ha fatto sentire a New York, dove la nostra musica è di casa!», ha commentato Bastianich al termine dell’esibizione, tra foto e autografi rilasciati con grande disponibilità e simpatia.
Il Reggio Live Xmas, con la direzione tecnico-artistica di Ruggero Pegna, il più esperto e noto promoter calabrese, si chiuderà il prossimo 6 gennaio alle ore 19:00 con lo spettacolo di Nino Frassica e Los Plaggers Band, rimandato appunto all’Epifania in quanto l’amatissimo e atteso attore e comico messinese è risultato positivo al Covid nei giorni scorsi. Anche questi evento sarà ad ingresso libero. (rs)

RACCOLTA DIFFERENZIATA A BUON PUNTO
IN CALABRIA LA MAGLIA NERA VA A REGGIO

La Calabria è a buon punto con la raccolta differenziata. Secondo il report di Arpacal, infatti, avrebbe superato il 50%. Un importante risultato considerando che nel 2020 la percentuale era al 49,61% e nel 2019 del 47,23%.

Nel Report, realizzato da Clemente Migliorino, Responsabile della Sezione Regionale Catasto Rifiuti istituita presso la Direzione Scientifica e dal dott. Fabrizio Trapuzzano, sono stati raccolti ed elaborati i dati sulla produzione di Rifiuti Urbani e Raccolta Differenziata riferiti ai Comuni della Calabria, distinti per Categorie merceologiche secondo i Codici identificativi Cer.

A livello provinciale, Catanzaro è la città con la percentuale più alta della raccolta differenziata: 64,05%, seguita da Cosenza (57,81%), Vibo Valentia (56,15%), Crotone (35,83%) e Reggio Calabria (34,79%).

Con riferimento ai capoluoghi di provincia è da segnalare l’ottima performance del comune capoluogo di regione Catanzaro con il 70,04%; la Città di Cosenza incrementa la sua percentuale RD al 62,09% (+2,23%), Vibo Valentia con il 66,91% (+3,81%) e Crotone con il 17,64% (+5,66%), mentre si registra un decremento per la città di Reggio Calabria con il 29,21% (- 8,24%).

Per quanto riguarda la classifica dei primi 5 comuni calabresi si pone al primo posto il comune di Gimigliano (89,81%), a seguire Frascineto (86,70%) e Tiriolo (85,89) che si conferma al terzo posto. Subentra al quarto e quinto posto rispettivamente Jacurso (85,02) e Parenti (82,09).

L’importante traguardo raggiunto da Vibo Valentia è sicuramente frutto di un importante lavoro svolto dalla Giunta guidata dal sindaco, Maria Limardo che, al centro della sua politica, ha messo come priorità proprio la lotta contro i rifiuti. Per questo è stato approvato il progetto Una raccolta differenziata di qualità di premia, volto proprio a premiare e a incentivare chi effettua una corretta raccolta differenziata e, soprattutto, chi smaltisce secondo le regole l’indifferenziato.

«Puntare forte sulla tutela ambientale e trasformare il rifiuto in una risorsa – ha spiegato il sindaco Limardo – è un punto qualificante del programma di questa amministrazione. Un punto che stiamo cogliendo con i fatti, certificati dagli indicatori che attestano la crescita esponenziale sul fronte della differenziata. Tutto ciò è certamente frutto di un gioco di squadra e di una sinergia tra l’istituzione e il cittadino, ma non dobbiamo fermarci, abbiamo il dovere di migliorare sempre di più».

L’assessore all’Ambiente, Vincenzo Bruni, ha evidenziato come «i cittadini hanno dimostrato grande senso civico che, unito ai controlli del territorio da parte del Dec, ad una migliore organizzazione del servizio da parte della ditta Ecocar ed al lavoro degli operatori, ci ha permesso un miglioramento complessivo dell’intero servizio di raccolta del rifiuto urbano».

«L’avvio a gennaio 2022 del Centro di raccolta comunale di Vibo Valentia – ha spiegato – ha garantito la possibilità alle utenze cittadine del conferimento di tutte le tipologie di rifiuto non previste nella raccolta porta a porta settimanale garantendo livelli di qualità della raccolta differenziata. Inoltre, è di prossima apertura il Crc di Bivona, e l’utilizzo nei due Crc di pesa e bilancia per la pesatura del rifiuto ci permette di promuovere le prime sperimentazioni che ci avvicineranno alla Tariffa puntuale».

 Da sottolineare anche, se piccolo, il miglioramento della città di Crotone. Il suo sindaco, Vincenzo Voce, si è davvero rimboccato le maniche per liberare la sua città dal problema dei rifiuti. Lo scorso 14 dicembre, il Comune ha aderito ad Arrical – Autorità Rifiuti e Risorse Idriche Calabria, per l’esercizio associato delle funzioni pubbliche relative al servizio idrico integrato e al servizio di gestione dei rifiuti urbani previste dal Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n. 152.

Per Reggio, invece, non ci siamo proprio. È la città che ha registrato il trend peggiore. La città dello Stretto, purtroppo, è tristemente nota per il perenne e ormai atavico problema dei rifiuti. Un problema che sembra non trovare soluzione anzi, che è diventato una vera e propria emergenza. Le strade, i quartieri e Rioni sono letteralmente invasi dai rifiuti. Eppure, secondo i dati di Cittadinanzattiva, Reggio è una delle città con la Tari più alta: è pari a 443 euro. Una beffa, considerando la situazione di degrado ambientale che sta ingiustamente vivendo la città. (rrm)

 

A Reggio è nata la Cgil Area Metropolitana: Gregorio Pititto è il segretario generale

È nata, ufficialmente, la Cgil Area Metropolitana, guidata dal segretario generale Gregorio Pititto. Si tratta di una realtà che unisce Cgil Reggio Calabria– Locri e Cgil Piana di Gioia Tauro e rientra nel percorso avviato a livello regionale volto a ridurre i ruoli di vertice mettendo al centro i territori.

Presente, al primo congresso, il segretario nazionale Maurizio Landini.

«Questa è una grande responsabilità – ha affermato Pititto a margine dell’elezione –. Abbiamo costruito questo percorso a partire del 2018 quando sono stati votati nei rispettivi congressi degli ordini del giorno che prevedevano la nascita di questo comprensorio metropolitano. Una nuova realtà che può guardare nella sua interezza a tutte le problematiche e ci permette anche di essere più vicini al territorio con azioni mirate e specifiche, in maniera capillare.  Abbiamo tra Reggio e comprensorio circa 30 Camere del Lavoro e da oggi qualunque azione verrà fatta sarà uguale in tutto il territorio».

«Vengono dimezzati i ruoli apicali e questo permette di avere più gente impegnata nelle attività concrete. Il territorio di Reggio – ha continuato Pititto – è caratterizzato ad esempio dall’immigrazione e da territori come Riace e Camini dove ci sono progetti di integrazione completi e vivi. Nella Piana di Gioia Tauro abbiamo il ghetto della tendopoli che vorremmo andare a superare. Abbiamo anche specificità che potrebbero essere da traino per tutto il Paese e mi riferisco al Porto di Gioia Tauro».

«Reggio – ha aggiunto il neo segretario – è l’unica Città Metropolitana in Italia a non avere ancora le deleghe previste per legge. Deleghe che consentirebbero in alcune materie di operare in totale autonomia come se fosse una Regione, tanto da potere richiedere direttamente fondi alla Comunità Europea e mettere in campo una progettualità per migliorare a livello occupazionale del territorio».

«Abbiamo pensato di puntare sui luoghi di lavoro e le strutture di periferia dove c’è il disagio sociale – ha detto il segretario generale Cgil Calabria, Angelo Sposato –. Ringraziamo la struttura nazionale che ha creduto in questo lavoro riorganizzativo che ha permesso di ridurre i ruoli apicali e rovesciare la piramide per costruire una Cgil in Calabria vicina alle fasce più deboli».

«Nei prossimi mesi – ha concluso – continueremo con le nostre iniziative di protesta sulle scelte sbagliate del governo, abbiamo già creato empatia con i territori e molte delle questioni da noi sollevate stanno diventando trasversali e vengono portate avanti anche da chi non è di sinistra. Questo perché è indiscutibile che il Sud è scomparso dall’agenda politica».

A prendere parte al congresso anche il senatore del Pd Nicola Irto che ha ringraziato la Cgil per «avere la capacità di alzare la voce in un momento in cui la politica non lo sta facendo. C’è bisogno di unità delle opposizioni. Manca un’idea di Paese e un’idea di Sud. Bisogna lavorare affinché la percentuale di persone andate via dal Sud possano ritornare».

Il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, ha formulato «i più sentiti auguri di buon lavoro» al primo segretario metropolitano della Cgil, Gregorio Pititto, eletto al congresso del sindacato che ha raggruppato, in un soggetto unico, le due Camere del Lavoro della Cgil Reggio-Locri e della Cgil Piana di Gioia Tauro.
«Nasce un soggetto che ricalca appieno lo spirito e la filosofia che hanno portato alla fondazione della Città Metropolitana, un percorso che aiuta a coltivare lo spirito metropolitano che deve animare ogni cittadino, ogni lavoratore ed ogni lavoratrice del nostro meraviglioso territorio».
Così, Carmelo Versace si è espresso durante l’assise del sindacato ringraziando, fra l’altro, Celeste Logiacco per «l’importante attività portata avanti in un’area complessa e ricca di vertenze come la Piana di Gioia».
Nel corso del suo intervento, Versace ha salutato la presenza in sala del segretario generale nazionale della Cgil, Maurizio Landini, e del senatore del Partito democratico, Nicola Irto. «È sempre un piacere poter partecipare ad un congresso – ha detto Versace – che, se è quello della Cgil, diventa doppio perché è l’occasione di rivedere tanti amici, compagni e compagne».
Il sindaco metropolitano facente funzioni, quindi, si è concentrato sull’iter che, in queste ore, sta accompagnando la Legge Finanziaria nel dibattito politico e parlamentare: «Quello a cui stiamo assistendo lo avevamo preannunciato e la nostra critica costruttiva serviva a caratterizzare qualche emendamento con una proposta politica che arrivasse dal nostro comprensorio».
«Probabilmente, come sta accadendo e immaginavamo – ha detto – arriverà in aula un testo super blindato, dove ci sarà poco o nulla da modificare al netto delle belle intenzioni di quanti si dilettano a scrivere post su Facebook. Ma non sarà certo la Finanziaria ad abbatterci. Un minuto dopo la sua approvazione, torneremo ad incalzare il Governo sui temi atavici che interessano la nostra area metropolitana».
Nel formulare gli auguri a tutti i partecipanti al congresso, Carmelo Versace è tornato a ringraziare il segretario Pititto per «tutto quello che sta facendo e per le battaglie che, con la serietà e la passione che lo contraddistinguono, sosterrà in difesa del lavoro, dei lavoratori e delle lavoratrici dell’intero comprensorio metropolitano». (rrc)

A Reggio un bene confiscato diventerà una casa rifugio per le donne vittime di violenza

La Casa delle Donne. È questo ciò che diventerà un immobile confiscato alla ‘ndrangheta ed acquisito dal Comune di Reggio per finalità sociali. I lavori sono stati finanziati con Agenda Urbana, con un investimento complessivo di 800 mila euro.

Nei giorni scorsi il sopralluogo del Consigliere comunale con delega ad Agenda Urbana Carmelo Romeo che, accompagnato dai tecnici Michele Tigani, Responsabile unico del procedimento, Renato Carere progettista e direttore lavori, e dal responsabile dell’impresa Antonio Rodinò, ha preso parte alla consegna dei lavori nei confronti dell’impresa aggiudicataria che nei prossimi giorni avvierà il cantiere per la riqualificazione della struttura ricettiva.

Il progetto prevede la realizzazione di una struttura finalizzata all’accoglienza delle donne vittime di abusi e violenza per periodi di tempo relativamente brevi ed in attesa di nuova destinazione. Il documento progettuale dell’edificio, complessivamente composto da tre piani, prevede la realizzazione di alcuni open space per le attività comuni, al piano inferiore, uno spazio con delle stanze per le consulenze al piano intermedio e la zona notte, con le camere da letto ed i bagni privati al piano superiore, oltre ad un’ampia terrazza coperta da un pergolato ed anch’essa utilizzabile per attività comuni. All’esterno dell’edificio una zona verde funzionerà da giardino per le attività all’aperto.

Soddisfazione è stata espressa dal Consigliere delegato agli interventi di Agenda Urbana Carmelo Romeo, che ha ringraziato i tecnici e tutto il gruppo di lavoro dedicato ad Agenda Urbana per l’attività promossa in questi mesi che ha consentito l’odierna consegna dei lavori.

«Finalmente diamo il via ad un nuovo importante cantiere per la nostra città – ha affermato – un intervento che ha una grande valenza simbolica, oltre che sostanziale e concreta, trattandosi di un bene confiscato sottratto alle grinfie della criminalità organizzata per essere utilizzato come luogo sicuro e confortevole per le donne vittime di violenza. Segno di come dal male, attraverso una programmazione virtuosa, possa nascere il bene».

«I lavori andranno avanti per i prossimi sei mesi – ha spiegato ancora romeo – e ci consentiranno di ottenere un centro all’avanguardia, immediatamente pronto per accogliere le vittime di violenza o di abusi sul nostro territorio. Si trova in una zona tranquilla e riservata, proprio per garantire il massimo della privacy alle ospiti che vi soggiorneranno ed eventualmente anche ai loro bambini. Un impegno programmato tempo fa, con l’indirizzo del Sindaco Falcomatà, e che oggi vive un importante passo in avanti con l’avvio dei lavori che continueremo a seguire affinché siano completati nei tempi previsti».

«La struttura è su tre livelli ed ha una zona notte con camere e bagni privati – ha concluso – una zona giorno dedicata alle attività comuni e delle stanze riservate per le consulenze con i vari specialisti, oltre ad un ampio spazio esterno con un’area verde attrezzata ed infine, in terrazza, un segno di grande valore simbolico sarà la presenza di due piccoli alberelli di mimosa, segno di speranza e di rinascita per tutte le donne che passeranno da qui uscendo da situazioni difficili pronte per intraprendere un nuovo percorso». (rrc)