A Reggio il 32esimo Congresso Nazionale di Medicina Aeronautica e spaziale

Dal 5 al 7 ottobre, a Reggio Calabria si terrà il 32esimo Congresso Nazionale di Medicina Aeronautica e spaziale dell’Associazione Italiana di Medicina Aeronautica e Spaziale, una tre giorni che vedrà arrivare nella Città dello Stretto professori universitari, ufficiali medici, piloti, esperti e ricercatori da tutta Italia.

Dopo la prima sessione dedicata alla Medicina Regolamentare il Congresso si aprirà con il saluto delle autorità civili, militari ed ecclesiali e con la consegna del Premio scientifico “I Guidoniani”. Alla Lectio Magistralis incentrata sulla figura di Fulco Ruffo di Calabria, seguirà il Concerto dell’Orchestra del Liceo musicale “Gulli” diretta dal Maestro Cettina Nicolosi. Il 6 ottobre gli oltre 200 partecipanti dedicheranno un momento di ricordo al Generale ispettore capo del Corpo Sanitario Aeronautico, Manlio Carboni  recentemente scomparso  e poi si entrerà nel vivo dei lavori con le sessioni dedicate alla sicurezza del volo, alla medicina aerospaziale, agli aspetti neurofisiologici e neuropsicologici delle Neuroscienze aerospaziali.

«Questo convegno nazionale di medicina aerospaziale – ha dichiarato il presidente di Aimas Generale Ispettore Capo (a) Enrico Tomao – ha un significato particolare dopo  due anni di assenza , dovuta alla pandemia .Tutte le figure professionali  sanitarie che si occupano di aeronautica e spazio possono finalmente confrontarsi e dibattere dal vivo, di casi clinici specifici, di nuovi regolamenti,di ricadute sul mondo aeronautico delle più recenti scoperte scientifiche».

«È un appuntamento fondamentale questo di Aimas, che oggi festeggia i suoi 70 anni di vita, perché resta unico nel panorama sanitario italiano, così come unica resta la medicina aerospaziale che rappresenta il solo anello di congiunzione tra la medicina tradizionale  con le sue tante discipline ed  il mondo del volo».

Un momento per riflettere anche sulle recenti ricerche effettuate da una equipe di studiosi  sul fronte dell’orientamento spaziale , così importante per i nostri piloti. Tra le tante relazioni si parlerà dell’orientamento  spaziale e dei suoi estremi  e cioè da un lato di- individui con disorientamento topografico evolutivo (DTE) e dall’altro di piloti militari che con le loro straordinarie abilità visuo-spaziali rappresentano l’estremo opposto nonché il campione ideale per studiare la navigazione ambientale Proprio un gruppo di ricercatori italiani, guidati dall’Università di Sapienza ma di cui fanno parte anche specialisti dell’IRCCS San Raffaele di Roma, dell’Università dell’Aquila, del Rmas dell’Aeronautica Militare, dell’Irccs Fondazione Santa Lucia, dell’Università di Catanzaro e di quella di Bologna, hanno scoperto l’esistenza del DTE. Lo studio è stato condotto su 1.698 persone, di cui 1063 uomini, senza disturbi neurologici, di età compresa tra 18 e 35 anni e con una media di 14,8 anni di istruzione a tempo pieno.

«È emerso che circa il 3% delle persone è affetto da disorientamento topografico evolutivo – ha spiegato il Tenente Colonnello Medico Paola Verde, Segretario Generale dell’Aimas –. Nella navigazione sono coinvolti numerosi processi cognitivi come la capacità di spostarsi da un luogo all’altro, seguendo percorsi familiari ed evitando di perdersi in ambienti nuovi e familiari. Si tratta di processi che includono meccanismi come la memoria, le immagini mentali e l’attenzione alle caratteristiche dei luoghi. Una ricerca questa che insieme allo studio delle modalità di orientamento dei piloti militari potrebbe aiutare a comprendere ed a contrastare malattie come l’Alzheimer».

I settant’anni di Aimas saranno celebrati anche con uno speciale annullo filatelico nei giorni del congresso, che si chiuderà il 7 ottobre, dalle cui sessioni  non mancheranno spunti di riflessione utili a tracciare nuove piste di ricerca e di studio che dall’ambito della medicina aerospaziale potranno avere delle ricadute positive sull’intera comunità scientifica e sulla collettività. (rrc)

Bonforte (PD): Nel Reggino partito distinto in positivo

La segretaria cittadina del Partito Democratico di Reggio Calabria Valeria Bonforte, ha evidenziato come «l’analisi del voto ci consegna alcuni dati certi ed inequivocabili».

«Nel quadro generale delle difficoltà registrate – ha aggiunto – ed al netto della sconfitta sul piano nazionale, il Partito Democratico reggino si è distinto in positivo, registrando una percentuale di consenso, tra Camera e Senato, che risulta addirittura al di sopra della media nazionale, fatto inedito dalla nascita del Pd, e la più alta tra le città calabresi e del Mezzogiorno d’Italia».

«Nel complesso – ha proseguito Bonforte – nella nostra città il Partito Democratico registra ben cinque punti percentuali in più rispetto alle scorse elezioni politiche del 2018, con un avanzamento, anche in termini di voti assoluti, di ben 2500 voti in più. Un risultato che è frutto di una lavoro di squadra e di un partito che si è mosso finalmente in maniera unitaria, lavorando univocamente per il perseguimento di un risultato certamente ragguardevole, nell’ambito del centrosinistra, e che deve costituire per tutti noi un nuovo punto di partenza».
«Anzitutto per l’elezione al Senato del nostro Segretario regionale Nicola Irto, ed anche per l’ottima performance che ha consentito l’elezione di Nico Stumpo e di Enza Bruno Bossio alla Camera – ha proseguito – ma anche per la buona affermazione del nostro candidato all’uninominale Mimmo Battaglia, che si è purtroppo scontrata con una tendenza nazionale che ha premiato i partiti del centrodestra e con le difficoltà dovute ad una coalizione troppo stretta frutto delle scelte delle forze politiche nazionali».

«Dal risultato raggiunto dal Partito nella Città di Reggio Calabria – ha detto ancora –  bisogna ripartire, costruendo un nuovo paradigma politico che premi la concretezza e la pragmaticità del lavoro politico e di rappresentanza, l’attività di servizio e di ascolto nei confronti della comunità, a cominciare dai soggetti più fragili. Concetti che devono costituire il punto di partenza per una discussione ampia e profonda a livello nazionale, che deve fare perno sulle buone prassi costruite in questi anni e rinnovare profondamente non solo la classe dirigente, ma l’intera proposta politica ed i linguaggi da utilizzare per rappresentarla».

«Il Partito Democratico reggino – ha detto – si mette, quindi, a disposizione di questo processo, attraverso una classe dirigente matura, capace e coesa, in grado di dare slancio e forza al percorso di ricostruzione del Partito Democratico. Dal buon risultato di Reggio Calabria parta il percorso di rinnovamento necessario a costruire il nuovo corso del Partito Democratico a livello nazionale».

«D’altra parte – ha concluso Bonforte – è necessario ancor di più sostenere e rilanciare l’azione amministrativa alla guida del Comune di Reggio Calabria, saldando le fila e dando forza ad una coalizione di governo che il Partito Democratico sostiene convintamente, senza tentennamenti o rivendicazioni personalistiche, costituendo il cuore dell’azione amministrativa attraverso i propri validi assessori e consiglieri delegati, rinsaldando la compagine di governo, nell’attesa del rientro del sindaco Giuseppe Falcomatà, che costituirà un ulteriore fondamentale valore aggiunto in questa fase delicata che la nostra città si troverà ad affrontare nei prossimi mesi». (rrc)

Piazza de Nava, si è riunito il Comitato: in programma molte iniziative

Nei giorni scorsi si è svolta, su input del prof. Alberto Ziparo, a Reggio, una riunione sul tema di Piazza De Nava, a cui hanno partecipato i rappresentanti delle sigle associative aderenti al Comitato.

In breve, viene spiegato in una nota della Fondazione Medierranea, «viene confermato l’incontro sulla storia urbanistica di piazza De Nava e sul milieu culturale dei tempi della sua edificazione oltre che sul progetto della Soprintendenza riguardante la sua demolizione. L’incontro si svolgerà nel pomeriggio di venerdi 21 ottobre nei locali e sotto l’egida del Circolo di Società».

Inoltre, per domenica 23 ottobre, è prevista l’organizzazione di un concerto in piazza. «Ampio appoggio – si legge in una nota – alle idee e progetti che deriveranno dalla riunione della Consulta della Cultura, programmata per sabato 01 ottobre alle ore 17». Si è parlato, poi, dell’organizzazione di una manifestazione per metà novembre, oltre che della possibilità di un flash mob in occasione della processione di ritorno della Madonna della Consolazione.

Tra le altre azioni previste, dal Comitato non viene escluso che ci sia «una possibile occupazione della piazza per non far aprire il cantiere», oltre che una riunione dei legali per un’ulteriore valutazione dei documenti in possesso del Comitato. (rrc)

A novembre il Principe di Monaco in visita a Reggio Calabria

Nel mese di novembre, a Reggio Calabria è attesa la visita del Principe Alberto di Monaco, in una tre giorni in cui il reale visiterà anche i territori di Gerace, Molochio e Cittanova.

Per tale occasione, si è svolta a Palazzo “Corrado Alvaro” una riunione organizzativa alla presenza del sindaco metropolitano f.f. Carmelo Versace e dei Sindaci di Cittanova e Molochio, Francesco Cosentino e Marco Giuseppe Caruso e al vicesindaco di Gerace e consigliere metropolitano, Rudi Lizzi.

«Una visita più che gradita – ha commentato il sindaco facente funzioni Carmelo Versace a margine dell’incontro – un grande onore per il nostro territorio poter ospitare per qualche giorno il Principe Alberto che ha scelto la Città Metropolitana per una trasferta ufficiale inserita nell’ambito del percorso di recupero della memoria del nostro territorio legata ai Siti Storici Grimaldi, gli antichi feudi della casata monegasca con i quali il Principe ha espresso la volontà di attivare nuove collaborazioni».

«Sarà un evento importante per il nostro territorio – ha aggiunto Versace – al quale intendiamo arrivare attraverso un percorso sinergico che coinvolgerà i vari enti territoriali impegnati nell’accoglienza durante la visita reale. In questo senso la Città Metropolitana ha già offerto la piena disponibilità a sostenere e coadiuvare le diverse attività che i Comuni coinvolti, Cittanova, Gerace e Molochio, vorranno condividere».
«Ringrazio, quindi, gli amministratori che oggi hanno preso parte alla riunione organizzativa – ha concluso – sono certo che il nostro territorio saprà cogliere al meglio le opportunità, in termini di visibilità e di prestigio, che una visita di una personalità così autorevole costituisce per l’intero comprensorio della nostra Città Metropolitana.  Ancor più, in un anno importante per noi, come quello del 50esimo anniversario dal ritrovamento dei Bronzi di Riace, una delle ricchezze storiche e culturali più importanti del nostro territorio che il Principe Alberto avrà modo di apprezzare». (rrc)

Successo alla Mediterranea per il convegno “Applied Intelligence and Informatics”

All’Università Mediterranea di Reggio Calabria si è concluso, con successo, il secondo Convegno Internazionale Applied Intelligence and Informatics 2022” (AII2022) diretto dal Dr. Cosimo Ieracitano (Università Mediterranea di Reggio Calabria) e Prof. Mufti Mahmud (Nottingham Trent University) e organizzato da membri dei laboratori NeuroLab e AI_Lab del Dipartimento Diceam, Dr. Cosimo Ieracitano, Dr. Nadia Mammone, Dr. Maurizio Campolo, Prof. Mario Versaci, Prof. Carlo Morabito.

L’ottima riuscita dell’evento AII2022 ha confermato l’Università Mediterranea di Reggio Calabria come principale polo di Innovazione e Ricerca internazionale. A seguito del convegno verranno infatti stipulate convenzioni di ricerca con University of Arizona, Agenzia Spaziale Europea – ESA Φ-lab, Thales Alenia Space Italia.”

Tre giorni all’insegna dell’innovazione e alla scoperta delle moderne tecniche di Intelligenza Artificiale (IA) per applicazioni in diversi contesti (bioingegneria, neuroscienze, sicurezza informatica, spazio) attraverso presentazioni di elevata qualità da parte di ricercatori provenienti da tutto il mondo (Stati Uniti, Brasile, Oman, Regno Unito, Olanda) e Keynote Speaker di prim’ordine. Il Prof. Alfonso Farina (già CTO di Selex ES oggi Leonardo SpA) ha presentato la proprio visione sull’ intelligenza artificiale e tecniche di fusione dei dati applicate alla sorveglianza marittima globale basata sullo spazio. Il Dr. Pierre Philippe Mathieu (Responsabile di Explore Office in ESA Φ-lab) ha proposto la propria visione riguardo l’ascesa dell’IA nello spazio; il Prof. Francesco Buccafurri (Professore Ordinario, Università Mediterranea di Reggio Calabria) ha discusso la “resistenza” alla censura di Internet, mentre il Prof. Carlos A. Coello Coello (Center for Research and Advanced Studies del National Polytechnic Institute, Mexico) ha esaminato nuove tecniche di ottimizzazione evolutiva multi-obiettivo e ricerca della riproducibilità.

Di grande successo il Workshop “The use of Artificial Intelligence for Space Applications” durante il quale relatori d’eccezione Prof. Roberto Furfaro (University of Arizona), Dr. Sabrina Ricci (Agenzia Spaziale Europea – ESA Φ-lab), Dr. Marco Di Clemente (Agenzia Spaziale Italiana), Dr. Andrea Pietropaolo (Thales Alenia Space Italia), Dr. Pietro Ferraro (CNR-ISASI), sono stati i protagonisti di un interessante dibattito circa lo stato dell’arte e le prospettive future dell’utilizzo dell’IA per missioni spaziali.

Referenti di Aubay (Dr. Stefano De Rossi) ST Microelectronics (Dr. Valeria Tomaselli), Tim (Dr. Giuseppe Morabito), Thales Alenia Space Italia (Dr. Giovanni Morabito), Goboservice (Dr. Corrado Felini), hanno invece discusso le grandi sfide dell’IA nei processi aziendali durante una stimolante Sessione Industria.

AII2022 si è conclusa con la cerimonia di assegnazione dei Best Paper Awards e con un’emozionante concerto al piano eseguito dal Maestro Mario Versaci.

Gli organizzatori ringraziano il Rettore dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, il Prof. Giuseppe Zimbalatti, il Direttore del Dipartimento DICEAM Prof. Giovanni Leonardi, il Direttore del Dipartimento DIIES Prof. Tommaso Isernia, gli sponsor industriali PosytronDr. Alberto MuritanoAubayDr. Marta Savino, per aver sostenuto il Convegno e tutti i partecipanti per aver reso AII2022 un evento di successo. (rrc)

 

MEDITERRANEO E PONTE SULLO STRETTO
SUD RESTA IL PARENTE POVERO D’EUROPA

di PIETRO BUSETTA – Il ponte sullo stretto di Messina non è una passerella per collegare Messina a Reggio Calabria. Non è nemmeno il collegamento stabile tra i quasi due milioni di abitanti della Calabria e i cinque milioni della Sicilia. Il ponte del Mediterraneo è il collegamento tra i 4 miliardi di popolazione dell’India, della Cina, del Giappone e di tutto l’estremo oriente con i 500 milioni di abitanti dell’Europa.

In questa visione le farneticazioni di Marco Ponti diventano grida alla luna che non vale la pena né di ascoltare né di contestare.
Anche il risparmio di 6 miliardi e mezzo che in un anno avrebbe la Sicilia per l’eliminazione dei costi dell’insularità, che ne fa un’opera unica nel mondo di tal genere, che viene pagata in un solo anno, quando queste opere si ammortizzano in un periodo di tempo vicini ed oltre i 50 anni, non diventa fondamentale nella scelta di costruirlo.

Perché il vero motivo che fa sì che l’Europa lo abbia inserito nel corridoio uno riguarda il fatto che le grandi vie di comunicazione europee verso il Sud della stessa e verso il Nord Africa diventano fondamentali per qualunque tipo di politica economica che guardi verso quella parte del mondo, che nel giro di qualche anno diventerà quella più popolata e piena di giovani.
Non fa male ricordare che l’Africa è anche una miniera di materie prime indispensabili per i Paesi dell’Unione.
Ed allora non vi sono calcoli di costi benefici che tengono perché se li avessimo fatti , peraltro a bocce ferme, bucare in parecchi punti le Alpi era un’operazione economicamente non valida, fare il Mose a Venezia non era conveniente piuttosto era meglio farla annegare nell’acqua alta.

Eppure il costo del Mose è pari a quello del ponte. A chi sostiene che ci sono problemi tecnici, in malafede o per dabbenaggine, in entrambi casi estremamente colpevole, va ricordato che quando si lanciano i satelliti per andare sulla luna spesso si interrompe il conto alla rovescia perché si è riscontrato un guasto.

Quando si fanno operazioni innovative così all’avanguardia, come può essere la costruzione di un ponte a campata unica con oltre 3000 m di salto, è evidente che potranno esserci in fase di attuazione dei problemi rispetto ad un progetto validato dai più grandi architetti del mondo, ma questo non vuol dire che tale progetto sia da buttar via, piuttosto che va in fase di realizzazione adeguatamente verificato.
Solo in una situazione come quella del Sud, che non avendo alcuna difesa politica può essere trattato come il parente povero che piglia uno schiaffo al giorno, poteva accadere quello che è accaduto con il ponte sullo stretto, al di là di ogni logica visione.
Banalmente senza alcun tipo di approfondimento, il ponte andava costruito agli inizi del 900 o certamente subito dopo la seconda guerra mondiale. Ma la condizione di pensiero dominante dalla madrepatria bulimica e arraffatutto, per cui è opportuno spendere 2 miliardi per la Milano cortina, sei per lil Mose , 11 per la TAV, infiniti per l’alta velocità ferroviaria fino a Napoli ed invece non impegnare risorse adeguate per ponte sullo stretto.

Il ponte sarà costruito certamente perché va nel senso della storia, per lo stesso motivo per cui dalle carrozze si é passati alla ferrovia e alle auto, per cui si è andati sulla luna, per cui si è allargato il Canale di Suez, con molto ritardo rispetto alle esigenze lasciando nel sottosviluppo, che poi viene pagato da tutto il Paese, da tutto il Mezzogiorno.

Il ritardo è dovuto alla voglia incredibile di concentrare su Genova e Trieste tutti i traffici, di lasciare il Mezzogiorno come colonia da cui estrarre capitale umano e in cui posizionare le produzioni inquinanti, in cui lasciare i migranti che arrivano dal Nordafrica.

E con l’autonomia differenziata questo Nord bulimico pensa di tagliare lo stivale e farlo affondare da solo e non si rende conto che esso si può trascinare tutto il Paese. La salvezza può avvenire soltanto da una consapevolezza diffusa di essere dominati, anche mentalmente, da una parte; dal riconoscere una serie di collaborazionisti locali che hanno fatto un patto scellerato con la classe dirigente del Paese contro i loro stessi corregionali. O da utili idioti che tengono il sacco agli interessi del Partito Unico del Nord.

Ma allora probabilmente ritorneranno i fasti della Magna Grecia. (pb)

[Pietro Busetta è professore ordinario all’Università di Palermo]

Addio ad Aldo Antonio Fiorenza, fotografo fine e appassionato

Commozione e cordoglio a Reggio, ma anche in gran parte della Calabria dove era conosciuto e apprezzato, per la scomparsa di Aldo Antonio Fiorenza, grandissimo fotografo, appassionato del suo lavoro e legatissimo alla sua terra. I suoi scatti hanno immortalato istanti di vita unici e grandi eventi, luoghi e persone, con una sensibilità e un tocco d’arte non comuni.

Il sindaco sospeso di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà lo ha così ricordato in un post su Facebook: «Per me la fotografia è una sorta di arte “totale”, capace più delle altre di trasmettere sentimenti ed emozioni, di mostrare anche ciò che risulta invisibile agli occhi. Il fotografo non è solamente un mestiere, ma una vera e propria missione.

Il nostro caro Aldo Antonio Fiorenza era tutto questo, un artista straordinario, un valido e apprezzato professionista, un cittadino innamorato della sua terra. La passione era il suo marchio di fabbrica, capace di regalarci capolavori incredibili.
Su tutti mi piace ricordare le sue bellissime foto della nostra Santa Patrona Madonna della Consolazione o delle gesta sportive della nostra amata Reggina o della Viola Basket. O ancora questo magico scatto in bianco e nero, all’Arena dello Stretto, selezionato nel 2016 da Wikimedia Italia per rappresentare la nostra città e posizionatosi quinto, su migliaia di immagini, nel concorso internazionale Wiki Loves Monuments.
Caro Aldo, ci mancherai. La tua Reggio saprà ricordarti».
Anche il sindaco ff della Città Metropolitana Carmelo Versace ha voluto ricordare la figura di Aldo Fiorenza: «La Città metropolitana di Reggio Calabria si stringe commossa intorno al dolore della famiglia Fiorenza duramente colpita dalla perdita del maestro Aldo Fiorenza, esprimendo sentimenti di vicinanza e profondo cordoglio. Aldo Fiorenza, prima ancora uno stimato fotografo, era un cittadino esemplare, una persona perbene sempre animata da un autentico e solido attaccamento alla città di Reggio Calabria che oggi piange la scomparsa di un grande professionista dotato di una sensibilità fuori dal comune. Del maestro Fiorenza – conclude Versace – resteranno indelebili le tantissime opere fotografiche realizzate nel corso di una lunga e brillante carriera, insieme al ricordo di un uomo gentile che attraverso l’occhio attento e mai banale del proprio obiettivo, ha saputo regalare un racconto unico e profondo della realtà che ci circonda». (rrc)

REGGIO – Al MarRC la conferenza del prof. Sudano

Domani sera, al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, alle 21, è in programma la conferenza del prof. Fabrizio Sudano, che parlerà di Piazza Garibaldi e della struttura di età romana imperiale ritrovata durante la costruzione di un parcheggio sotterraneo.

L’evento è stato organizzato dal Museo, guidato da Carmelo Malacrino, in collaborazione con il Touring Club Italiano – Sezione di Reggio Calabria.

«La conferenza sul passato, presente e futuro di piazza Garibaldi rappresenterà un contributo del Club di Territorio del TCI sull’area archeologica scoperta al di sotto della stessa piazza. Lo faremo con la competenza e le ricerche del Soprintendente archeologico Dott. Sudano», hanno commentato Cappellano e Zuccarello del Touring Club.

«La scoperta archeologica di una struttura di età romana imperiale a Piazza Garibaldi ha, fin dal 2016, incuriosito appassionati e cittadini e si è in attesa di una ripresa delle ricerche con un progetto della Soprintendenza ABAP RC-VV finanziato dal Comune di Reggio Calabria – ha dichiarato il Soprintendente Sudano –. Sarà l’occasione per ripensare alla storia antica della città e per affrontare l’ennesima sfida tra lo sviluppo e la convivenza con le realtà provenienti dal sottosuolo. In attesa dell’inizio del cantiere – conclude – si cercherà di capire quanto è emerso finora, perché è stato per il momento ricoperto, cosa ci si aspetta dal nuovo progetto e quale potrebbe essere la dimensione della nuova Piazza Garibaldi a lavori terminati».

Il soprintendente condividerà con il pubblico gli studi effettuati, i progetti in procinto di attuazione e quelli futuri che permetteranno di riportare alla luce una pagina della storia millenaria di Reggio Calabria.

Il 4 settembre, torna, inoltre, la fortunata iniziativa del Ministero della Cultura,  con l’ingresso gratuito ai visitatori nei Musei statali, la prima domenica di ogni mese. Si potrà accedere al Museo, come di consuetudine, dalle ore 9 alle ore 20, con ultimo ingresso alle ore 19:30. 

Fino al 10 settembre, ogni giovedì e sabato, sarà possibile visitare il Museo con l’orario prolungato fino alle ore 23, con ultimo ingresso alle 22:30, con biglietto ridotto a soli 3 euro. L’ingresso consentirà l’accesso agli spazi espositivi, l’ingresso alle 4 mostre in esposizione: “Il vaso sui Vasi. Capolavori dal Museo Nazionale Jatta di Ruvo di Puglia”; “Oltre l’emergenza. Attività e restauri dopo l’alluvione del 2018”; “I Bronzi di Riace. Un percorso per Immagini”; “L’Età degli Eroi. La Magna Grecia e i Bronzi di Riace”, e la partecipazione agli eventi sulla terrazza panoramica del Museo con accesso massimo ridotto, fino ad esaurimento, a 90 posti, per disposizioni di sicurezza.

Al MArRC si entra senza prenotazione, con l’uso fortemente raccomandato della mascherina chirurgica. (rrc)

Il dottor Vincenzo Nociti è il nuovo presidente dell’Hospice “Via delle Stelle” di Reggio

L’Hospice “Via delle Stelle” di Reggio Calabria ha una nuova guida: è il dottor Vincenzo Nociti che sarà affiancato da un team di professionisti nella direzione di una «preziosa e fondamentale struttura» quale rappresenta la Fondazione guidata da Trapani Lombardo fino al 31 agosto.

«L’Hospice Via delle Stelle – ha dichiarato Nociti – è da sempre un punto di riferimento della nostra istituzione ed entrare a far parte del suo Direttivo è per me motivo di orgoglio ma so bene anche, che il compito che mi attende non è dei più facili. Sono consapevole che l’unico modo per ringraziare chi mi ha dato fiducia, è quello di mettere incondizionatamente al servizio di ammalati e delle loro famiglie, tutto il mio impegno nella struttura sanitaria per garantirne il buon andamento e l’ulteriore progresso».

«Ringrazio il dottor Trapani Lombardo che mi ha preceduto alla guida della Fondazione – per aver sostenuto e lottato per il settore dell’assistenza ai malati terminali ma, adesso, insieme a tutto il personale e al Consiglio di Amministrazione al quale esprimo la mia gratitudine, dobbiamo affrontare una sfida ancora più ardua che ci vedrà e mi vedrà impegnato in prima linea, per migliorare sempre di più l’Hospice Via delle Stelle e il settore delle cure palliative».

«In tale ottica, mi aspetto l’attenzione e il supporto delle parti attive e delle istituzioni locali e regionali – ha spiegato – che saranno da me coinvolte nelle iniziative e nei progetti che metteremo in campo per dare un senso, una dignità e una qualità della vita a tutte quelle persone colpite da malattie inguaribili e ai loro familiari, attraverso la prevenzione e il sollievo della sofferenza. Le cure palliative nella medicina moderna sono fondamentali, indispensabili e la vita del malato terminale è importante sino alla fine».

«Medici, infermieri e operatori sociosanitari – ha proseguito – continueranno a donare cure, amore, attenzione ai malati terminali e anche se, il loro lavoro è molto duro e spesso poco riconosciuto, la società e chi amministra non deve mai dimenticare che questi uomini e donne sono “angeli” professionisti. Una cosa è certa, durante il mio mandato si continuerà a perseguire la strada della gentilezza e a nessuno mancheranno mai attenzioni, assistenza, aiuto. Perdere un caro è certamente qualcosa di terribile, ma sapere di essere stato al suo fianco fino all’ultimo ed averlo assistito nel migliore dei modi, affiancato da personale preparato e competente, è rincuorante. Buon lavoro a tutti noi».

L’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Reggio Calabria ha augurato buon lavoro al dottor Vincenzo Nociti per la neo nomina a Presidente della Fondazione Hospice Via delle Stelle.

«L’esperienza, la dedizione, la professionalità, l’innata sensibilità ma soprattutto, la capacità di dialogare con tutti e la visione d’insieme del dottore e collega Nociti, nonché la sua saggezza nel portare a soluzione i problemi – è stato evidenziato – sarà fondamentale per garantire all’interno dell’Hospice la migliore qualità di vita possibile ai malati terminali e un sostegno concreto alle loro famiglie».

«Ad affiancare il neo Presidente – conclude la nota – ci sarà un team di professionisti che ringraziamo per l’impegno e il lavoro che garantiscono ogni giorno: tutti loro sono indispensabili nella struttura sanitaria e, in stretta sinergia con il Direttivo, continueranno ad operare al massimo, a tutti i livelli confermando l’eccellenza che contraddistingue in campo sanitario questa nostra preziosa e fondamentale struttura».

Il deputato di Forza Italia, Francesco Cannizzaro, ha evidenziato come «nominare il dr. Vincenzo Nociti nuovo Presidente dell’Hospice di Reggio Calabria significa affidare una certezza ad una certezza. Sono felice pertanto che il Consiglio d’amministrazione della Fondazione Via delle stelle abbia deciso di affidare la guida della struttura ad un professionista serio, esperto e preparato come lui. L’Hospice, punto di riferimento non solo per la Città ma anche per la Provincia, ha bisogno di grandi attenzioni e professionalità per mantenere i livelli di qualità del servizio raggiunti fin qui e puntare ad accrescerli. Chi dunque meglio di Enzo?».

«Ci tengo a ringraziare il Dr. Vincenzo Trapani Lombardo – ha aggiunto il deputato reggino – guida tenace e avveduta, con cui abbiamo condiviso battaglie che spesso ci davano per sconfitti ben prima di iniziare. E invece abbiamo ottenuto risultati incredibili, uno su tutti l’accreditamento per la prima volta in Regione. Abbiamo tutelato questa struttura prendendola per mano e portandola qualche anno fa alla salvezza definitiva. È bello oggi pensare con serenità al futuro, a progetti importanti».

«Sulla falsa riga del passato recente quindi – ha proseguito – sono certo realizzeremo grandi cose anche con il nuovo Presidente Enzo Nociti. L’Hospice rappresenta una delle realtà più belle di tutto il territorio reggino, un fiore all’occhiello di cui andare orgogliosi tutti. Personalmente, ne vado fiero come poche altre battaglie. Rientra nel più ampio quadro di sviluppo della Sanità guidato dal nuovo corso regionale, con a capo il Presidente e Commissario ad acta Roberto Occhiuto, di cui non faremo mancare il fondamentale apporto».

«Adesso – ha concluso il parlamentare di Forza Italia – bisogna darsi nuovi ambiziosi obiettivi, quali magari l’aumento dei posti letto, l’ampliamento delle strutture e del personale, per rendere l’Hospice Via delle Stelle punto di riferimento non solo per tutta la Provincia di Reggio ma ben oltre i nostri confini». (rrc)

Il sindaco Brunetti: Inaccettabili le parole di Occhiuto sui rifiuti a Reggio

«Ma dove vive il Governatore Occhiuto?», si è chiesto il sindaco f.f. di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, che ha definito «inaccettabili le parole del Governatore Occhiuto contro Reggio ed i reggini, talmente fuori luogo che facciamo fatica ad accettarle anche fossero soltanto chiacchiere da agone elettorale».

«Occhiuto sostiene che il problema sia stato risolto in tutta la Calabria, tranne che a Reggio», incalza Brunetti aggiungendo: «Questo la dice lunga su quanto sia contorta e deformata la visione della Regione su una questione che mortifica cittadini e famiglie», ha spiegato Brunetti, aggiungendo che «Roberto Occhiuto anziché impegnarsi a risolvere una brutta faccenda, si lancia in paragoni che nulla hanno a che fare con la realtà. Mi domando: ma dove vive il Governatore se, soltanto pochi giorni fa, sindaci della sua stessa provincia, Cosenza, lamentavano “la portata regionale del fenomeno della presenza di rifiuti in strada”».

«Le cronache – sostiene il sindaco facente funzioni – sono piene di Comuni che soffrono enormi disagi sul tema a causa dell’improvvisazione della Regione su una vicenda delicata e complessa che, nelle intenzioni della Cittadella, vuole far diventare il nostro territorio la discarica della Calabria col raddoppio dell’inceneritore di Gioia Tauro».

Ma se il Governatore, secondo Paolo Brunetti, «dimostra di essere assente dalle dinamiche quotidiane della vita dei calabresi, questa assenza è ancora più marcata ed evidente nella città di Reggio».

«Mai – ha detto il sindaco facente funzioni – Roberto Occhiuto si è visto in occasione dell’anniversario del 50° anno del ritrovamento dei Bronzi di Riace. Nessun evento, nessuna manifestazione, nessun convegno ha visto la presenza del Presidente della Regione che, chissà da quanto tempo, non visita il Museo archeologico nazionale, la casa dei nostri due amati guerrieri. Una moltitudine di iniziative, infatti, è stata garantita dal Comune e dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria e, probabilmente, questa circostanza ha tenuto il Governatore lontano dal nostro territorio in un momento storico eccezionale e irripetibile, altro che offese per non essere inseriti in locandina! Nel frattempo, mentre la città dello Stretto è a lavoro per continuare a garantire il giusto riconoscimento a due perle della storia mondiale, ancora attendiamo i risultati della faraonica campagna di comunicazione acquistata dalla Regione Calabria».

«Forse – ha concluso Brunetti – quando sarà tempo di tirare bilanci, avremo l’onore di poter vedere il presidente Occhiuto anche alle nostre latitudini. Nel frattempo, continuiamo a lavorare per il territorio che merita, da parte della Regione, quella considerazione e quel rispetto che, esattamente alla pari di Occhiuto, stenta ancora a palesarsi». (rrc)