Sono 13 i calabresi finalisti alle Olimpiadi Italiane di Astronomia

13 reggini sono tra gli 80 finalisti delle Olimpiadi Italiane di Astronomia, la cui data della finale è stata rimandata a data da destinarsi a causa del Coronavirus.

I finalisti, inoltre, saranno formati dagli esperti del Planetarium Pythagoras di Reggio Calabria, polo regionale per le Olimpiadi italiane di Astronomia.  Da segnalare che, sul sito istituzionale delle Olimpiadi italiane di Astronomia sono state pubblicate delle dispense utili per la preparazione, e tra queste c’è il “Bignamino dell’Astronomia” un lavoro didattico prodotto dal Planetario reggino. 

«Un motivo di orgoglio in più – ha commentato il responsabile scientifico della struttura Angela Misiano – per una realtà che da sempre forma e contribuisce all’ampliamento del sapere scientifico nella nostra regione. Siamo certi -continua Misiano- che l’esperienza della didattica a distanza sarà occasione utile per approfondire lo studio dell’Astronomia e, anche rispettando tutte le norme previste da questa emergenza, riusciremo a portare a casa tante altre medaglie».

Sui 9728 di tutto il Paese, i finalisti nazionali sono: 25 per la categoria Junior 1 (Scuola secondaria di Primo Grado), 20 per la categoria Junior 2, e 35 per la categoria Senior (Scuola secondaria di Secondo Grado). 

Avranno accesso all’ultimo step della sfida, per la categoria Junior 1: Artuso Anna e Rosato Davide dell’Istituto Comprensivo Statale “G. Carducci – V. da Feltre – Reggio Calabria, Caccamo Luigi, Istituto Comprensivo Statale “F. Sofia – A.N. Contestabile” – Taurianova (RC), Trunfio Ilenia, Istituto Comprensivo Statale “San Sperato – Cardeto” – Reggio Calabria e Vikram Tushar, Istituto Comprensivo Statale “Pascoli – Alvaro” – Siderno (RC). 

Per la categoria Junior 2: Barilla Vincenzo, Chiacchio Silvia e Luppino Chiara del Liceo Scientifico Statale “Leonardo da Vinci” – Reggio Calabria. 

Per la categoria Senior: Altomonte Vittoria, del Liceo Scientifico Statale “Euclide” – Bova Marina (RC), Andreacchio Pasquale, del Liceo Scientifico Statale “M. Guerrisi” – Cittanova (RC), Carbone Marco, del Liceo Scientifico Statale “Leonardo da Vinci” – Reggio Calabria, Maisano Domenico, del Liceo Scientifico Statale “E. Fermi” – Bagnara Calabra (RC) e Ravenda Martina Felicia, del Liceo Classico Statale “T. Campanella” – Reggio Calabria.  

Mascherine amaranto contro il virus, il regalo dell’on. Cannizzaro

Il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, ha donato 2 mila mascherine amaranto realizzate da una sartoria reggina con materiali di alta qualità.

Queste mascherine, infatti, realizzate in tessuto TNT di tipo chirurgico all’interno, cotone all’esterno, senza lo scomodo elastico ma con un confortevole laccetto per legarle al collo, sono lavabili e riutilizzabili.

«Credo – ha dichiarato il deputato Cannizzaro – che quest’emergenza sia l’occasione per ritrovare lo spirito di comunità che Reggio Calabria ha un pò smarrito. In modo simbolico, quindi, mi auguro che duemila mascherine Amaranto, il colore che rappresenta la città, la nostra Reggina, possano aiutarci a risvegliare l’orgoglio reggino che oggi si deve identificare con il Gom».

«Proprio al Grande Ospedale Metropolitano – ha proseguito il deputato Cannizzaro – le anime competenti e solidali della città si sono concentrate per fronteggiare l’emergenza nel modo migliore possibile, con le professionalità di medici, infermieri, operatori, dirigenti e con il sostegno di tutta la cittadinanza che ha in più occasioni tributato segnali di grande vicinanza e incoraggiamento. Quello che è successo in Ospedale nell’ultimo mese deve inorgoglire la cittadinanza intera, e deve essere il punto di ripartenza di una comunità che ha mille motivi per sentirsi fiera e orgogliosa di ciò che rappresenta».

«Con questo spirito – ha proseguito il deputato Cannizzaro – offro le mascherine anche al sindaco Giuseppe Falcomatà, al presidente del Consiglio comunale, Demetrio Delfino, agli Assessori e ai consiglieri comunali che rappresentano la Città».

«Mi auguro – ha concluso il deputato Cannizzaro – che le mascherine AMARANTO possano essere un piccolo simbolo di quest’orgoglio ritrovato, e possano fornire un aiuto concreto a chi ne ha bisogno».

L’On. Cannizzaro, inoltre, ha già donato tutta la propria indennità di parlamentare per acquistare 200 maschere facciali per la ventilazione polmonare agli Ospedali della provincia reggina, offre 2.000 mascherine protettive che verranno destinate agli agenti della Polizia di Stato, tramite la Questura, alla Polizia Municipale, ai Portatori della Vara della Madonna della Consolazione, ai ragazzi della Curva Sud e sopratutto ai cittadini che ne faranno richiesta fino ad esaurimento, contattando i numeri di telefono dei volontari: Federico 3407752610, Rocco 3208174228, Bruno 3487500599, Giuliana 3714581406, Michela 3488673827,che provvederanno a consegnarle a domicilio regolarmente autorizzati e in piena sicurezza. (rrc)

REGGIO – Dattola (FI): donare sette indennità alle imprese

Lucio Dattola, consigliere comunale di Reggio Calabria, fa una proposta: «dal sindaco, agli assessori, a me, ultimo dei consiglieri, versiamo in un fondo apposito quanto a noi destinato».

Una iniziativa, quella del consigliere Dattola, «per alleviare la disperazione di tante famiglie di piccoli imprenditori della nostra città. Siamo i loro rappresentanti, i loro amministratori, non sarà questo atto di generosità nei loro confronti, ma semplicemente un atto dovuto. Sono sicuro che nessuno si tirerà indietro».

«Comunicheremo tempestivamente – ha spiegato il consigliere Dattola – le adesioni e la somma raccolta, con la massima trasparenza. Siamo trentuno. Possiamo veramente dimostrare che anche la politica, quando non guarda ad appartenenze e divisioni pretestuose, può far suo il motto caro a San Giovanni Paolo II: Ut unum sint. Perché solo combattendo e soffrendo insieme potremo vincere anche questa battaglia». (rrc)

 

REGGIO – «Sindaco, alle aziende sospenda il pagamento dei tributi comunali»

Un appello al sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà da esercenti e imprenditori costretti da quasi un mese alla chiusura delle attività (necessaria per l’emergenza coronavirus), per sospendere il pagamento dei tributi comunali relative alle tasse sulle insegne, la Tari, l’Imu e le concessioni demaniali. La tassa sull’occupazione del suolo pubblico, per verità, non dovrebbe essere applicabile visto che sono vietati gli assembramenti.

L’arch. Pino Falduto, imprenditore e patron del Centro Commerciale Porto Bolaro di Pellaro ha inviato al Sindaco una lettera aperta al sindaco Falcomatà in cui espone le ragioni di negozianti, artigiani e imprenditori reggini e suggerisce alcune correzioni che non dovrebbe essere difficile accogliere e realizzare. «È certamente lodevole – scrive l’arch. Falduto – l’iniziativa di sospendere tutti i pagamenti dei tributi locali di propria competenza e di sospendere altresì l’emanazione degli avvisi bonari di pagamento, nonché quella di prorogare i termini per la proposizione dei ricorsi od opposizione sugli atti amministrativi in scadenza, peraltro (per dirla tutta) già previsto dalla legge dello Stato e precisamente dall’art. 83 del D.L. n. 18/2020. Come cittadino e contribuente reggino, La ringrazio molto per queste Sue iniziative apprezzabili, sperando tuttavia in una loro pronta attuazione concreta “nero su bianco”.

«Nel frattempo mi sia consentito farLe osservare che se davvero il primo cittadino (e contribuente) reggino voglia “aiutare” i Suoi concittadini in questo momento di straordinaria emergenza epidemiologica nazionale, europea e mondiale (pandemia Covid19 o coronavirus), che ha messo a durissima prova non solo la salute pubblica ma anche il settore produttivo ed economico, con riflessi “pesanti” su ogni famiglia, la semplice “sospensione” del pagamento dei tributi non è un rimedio adeguato, dato che ogni cittadino-contribuente non paga oggi ciò che con certezza pagherà domani.

«Una soluzione più ragionevole ed appropriata è invece quella di deliberare una vera e propria “riduzione” dei tributi di propria competenza, cioè disporre un vero e proprio “taglio” delle imposte, tasse, diritti ed altri oneri che ciascun cittadino-contribuente solitamente è tenuto a pagare all’ente locale, con maturazione giorno per giorno. Lo esige persino l’art. 53 della Costituzione, in virtù del quale i cittadini-contribuenti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro effettiva “capacità contributiva”.

«È evidente – fa notare Falduto – che se un artigiano, commerciante o imprenditore non hanno potuto lavorare ovvero produrre per questo particolare e speciale periodo di tempo, a causa del citato evento imprevisto e straordinario della pandemia, non si intravedono né la ragione né la razionalità per le quali detti soggetti debbano concorrere alle spese pubbliche in misura “fittizia” e maggiore rispetto alle proprie reali possibilità. Ad esempio, in tema di TARI il “taglio” del peso fiscale nella forma della “riduzione” può ben concretizzarsi commisurando il tributo, in questo particolare momento, in relazione ai mesi effettivi di svolgimento delle attività.

«Solo così il primo cittadino (e contribuente) reggino aiuterebbe davvero i Suoi concittadini, i quali sono già molto preoccupati e abbastanza arrabbiati perché sanno di non poter contare su un sistema sanitario “serio”, oltre a dare un gran bell’esempio di civiltà sociale, giuridica ed economica a livello locale, nazionale, europeo e finanche mondiale». (rrc)

 

REGGIO – Cittadini per il cambiamento, l’appello di Nuccio Pizzimenti

Nuccio Pizzimenti, presidente dell’Associazione Cittadini per il Cambiamento, rivolge un appello al sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, «per migliorare la vivibilità in città, relativamente alle necessità derivanti dall’attuale pandemia».

«Nella vita le azioni “concrete” – ha proseguito il presidente Pizzimenti –  si pesano e si contano. Le azioni insensate, particolarmente quelle dell’attuale Governo, purtroppo sono tante, ed incidono negativamente su tutti noi».

«Che il sindaco Falcomatà – ha proseguito il presidente Pizzimenti – abbia pensato di fare un’ordinanza, per inibire: la via Marina, il Corso Garibaldi e le piazze cittadine, lascia perplessa la popolazione reggina, poiché ben altre sono le iniziative che i cittadini di Reggio si aspettano da un Primo Cittadino».

«Infatti, i reggini auspicano – ha proseguito il presidente Pizzimenti – che Falcomatà si adoperi in maniera da fornire, possibilmente gratis, o comunque non a prezzi da business sia i guanti, che le famigerate ed introvabili mascherine alla cittadinanza, ma soprattutto ai medici ed ai paramedici sia delle strutture pubbliche, che private, poiché non è igienico usare questi presidi per un numero illimitato di ore oltre il dovuto».

«Inoltre – ha proseguito il presidente Pizzimenti – data la nota carenza dei ventilatori meccanici specie nelle terapie intensive sarebbe opportuno che il sindaco Falcomatà in sintonia con il dipartimento Sanità della Regione Calabria provvedesse a rifornire di queste macchine salvavita il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, cercando pure di venire incontro nei limiti del possibile a tutte le esigenze relative alla pandemia che i primari ospedalieri dovessero manifestare per migliorare la degenza dei pazienti e il lavoro incessante di medici e paramedici, sottoposti a turni massacranti, cosa di cui li ringraziamo».

«Non sarebbe male – ha proseguito il presidente Pizzimenti – che le mascherine del tipo in uso ai sanitari ospedalieri  (cioè quelle ffp2 ed ffp3), venissero distribuite gratuitamente ai cittadini, poiché in alcuni negozi o supermercati, a Reggio, non ti fanno entrare se non hai almeno la mascherina».

«Inoltre, onde evitare lunghe file e pericolose resse – ha proseguito il presidente Pizzimenti – sarebbe opportuno, che il Sindaco Falcomatà, si adoperasse anche affinché vengano eseguiti gratuitamente i tamponi  anche agli asintomatici poiché non è detto che essi, non siano veicolo silente del contagio del Covid-19, pure nelle strutture private autorizzate, il che decongestionerebbe non poco le file per sottoporsi ai tamponi, di cui, ovviamente, vanno riforniti anche i centri privati autorizzati. Poi, il sindaco, magari in sintonia con la Camera di Commercio reggina, dovrebbe trovare una qualche forma di finanziamento, per aiutare quelle attività, di coloro che in città volessero aprire una ditta per la stampa digitale delle mascherine secondo i crismi di legge. Inoltre, segnaliamo  al sindaco Falcomatà l’aumento spropositato, indiscriminato ed ingiustificato dei prezzi praticati in questi giorni in città dei generi di prima necessità, tra cui l’acqua minerale in bottiglia».

«È chiaro – ha proseguito il presidente Pizzimenti – che l’Amministrazione Comunale, anche tramite l’Assessorato al Commercio, debba sollecitare rigorosi controlli negli esercizi alimentari in genere, in modo da stroncare tale fenomeno del rialzo ingiustificato dei prezzi dei generi di prima necessità, poichè nessuno va a comprare il caviale, ma solo i beni di prima necessità come: il pane, la pasta la farina, l’acqua lo zucchero ecc.». (rrc)

Editoriale / Eduardo Lamberti Castronuovo:
Reggio come l’antica Troia, tra meriti e colpe

di EDUARDO LAMBERTI CASTRONUOVO – Noi siamo figli dell’antica Grecia. Ce ne vantiamo spesso. Non possiamo non conoscere la storia dell’antica Troia e della preda che fu delle milizie elleniche. Timeo danaos et dona ferèntes (temo i greci ed i doni che portano) sono state le parole di Laocoonte ai Troiani, per convincerli a non introdurre il famoso cavallo di Troia all’interno delle mura della città. Corsi e ricorsi storici, ma con qualche differenza fondamentale, che fa riflettere, e qualche analogia che ci accomuna, ancor di più, alle vestigia antiche. I Troiani ebbero la grande intuizione di comprendere quello che avrebbe potuto rappresentare un dono ma, nonostante gli avvertimenti del veggente, introdussero il cavallo di legno favorendo il piano di Ulisse, e tutti sappiamo come è andata a finire. Reggio, e il Sud in particolare, hanno subìto anch’essi il tranello simil greco, nonostante se ne siano accorti per tempo ed abbiano, coi loro vertici, cercato di arginare l’invasione dei greci, rappresentati questa volta da ignari portatori del virus che sta sconvolgendo il mondo, rei di essere figli di uno stato disorganizzato retto da chi emana un decreto di blocco delle uscite dalla zona infestata, ma lo rende esecutivo tre giorni dopo! Follia. Ma pure un bambino avrebbe evitato questo errore, voluto o meno, non lo sapremo mai. Colpevole comunque. O di stupidità o di predeterminazione. Non poteva non sapere, il primo ministro, quali sarebbero stati gli effetti destruenti di una decisione così assurda ed irrazionale. I giuristi lo chiamano dolo eventuale e lo puniscono. Chi ha pagato e pagherà.? Le famiglie, le persone che sono state bloccate all’uscita e non all’entrata della Calabria, sullo stretto, costretti a rimanere tre giorni a bivaccare in condizioni di disagio e di pericolo. Per tutti. Per loro e per tutti noi.

Quel che non mi è piaciuto è lo scarica barile delle amministrazioni locali e la battaglia a prendersi meriti e ad assegnare colpe. Come al solito.

Cerco di essere sopra le parti, se ci riesco, anche se la rabbia è tanta.

La presidente Santelli ha decretato, subito, il divieto di entrata ed uscita dalla Calabria, di cittadini non autorizzati e controllati. Cosa altro avrebbe dovuto fare di più? Forse è colpevole di non essere scesa sulla strada a bloccare materialmente gli accessi? Siamo seri, non è questo il compito suo. Il sindaco di Messina, lo ha fatto, in maniera plateale, per una forma operettistica di tutela e ne pagherà le conseguenze perché si è arrogato un diritto che non ha. Infatti, è stato denunciato addirittura dal Ministro dell’Interno per vilipendio, Il sindaco di Reggio è rimasto davvero al vento ed alla pioggia a Villa San Giovanni, ma mentre anche lui faceva qualcosa che non era di sua competenza, neppure territoriale, la protezione civile ricoverava presso un albergo reggino, chiuso per decreto, 30 poveri cristi siciliani e allo stesso tempo gridava come Laooconte, che nessuno sarebbe entrato in città! C’è di che sbattere la testa al muro. Non tutti fanno ciò che devono e si affannano ad apparire a tutti i costi. Non va bene così. Il popolo non è stupido. Il problema è stato risolto ai vertici istituzionali, tra la Santelli e la Lamorgese, ministro dell’interno, perché erano le uniche persone titolate a farlo. Non per fatto politico ma per ruolo. Per l’ordinamento italiano e la Legge, nessuno può farsi giustizia da sé. Nel calcio anche il portiere può segnare, ma non è la regola!

Qui bisogna fare, fare, fare. Bisogna gridare al Governo italiano che deve equipaggiare la Calabria tutta, di strutture sanitarie, ricondizionando quelle fatiscenti che ci sono già, inviando respiratori e presidi. Insomma deve metterci in condizioni di costruire un argine forte al pericolo che l’infezione dilaghi. Trincee contro invasioni pericolose quanto prevedibili e trincee contro tutte quelle forme autocelebrative, che fanno commettere a chi ci rappresenta, errori destruenti che, per la voglia frenetica di apparire ora come Achille, ora come Enea o Patroclo, finiscono col danneggiare loro stessi ed il popolo che li ha votati, non certo per fare cose che loro non competono.

Non è facendo i Consiglieri del principe che si aiuta chi amministra. Talvolta un consiglio che non sia da yes men, vale di più. Se si capisce. (elc)

Con il progetto “Ricuciamo”, le detenute di Reggio realizzano mascherine

La sezione femminile del carcere “S. Pietro” di Reggio Calabria, con il progetto Ricuciamo, si impegna per la società, e lo fa realizzando, nel laboratorio di sartoria, le mascherine in tessuto non tessuto destinate, in via prioritaria, ad uso interno dell’Amministrazione Penitenziaria.

Tale iniziativa è stata possibile grazie ad Area Democratica per la Giustizia – Sezione Reggio Calabria che ha voluto riattivare la collaborazione insieme alla Direzione della Casa Circondariale, e al Garante regionale delle Persone Detenute o private della Libertà Personale della Calabria e alle donne detenute già coinvolte nel progetto.

Una simile produzione, poi, sarà avviata anche nell’altra sezione femminile in Calabria, al carcere di Castrovillari.

«Vogliamo costruire – si legge in una nota di Area Democratica per la Giustizia di Reggio Calabria – una società più solidale e giusta, e pensiamo di doverlo fare partendo dal carcere, crocevia della sofferenza umana e simbolo del riscatto cui tutti, individualmente e collettivamente, aneliamo oggi più che mai».

Inoltre, Area Democratica ha avviato una raccolta fondi per la produzione delle mascherine in carcere, a tutela del diritto alla salute delle persone detenute e di tutta l’Amministrazione Penitenziaria della Calabria, «alimentando un virtuoso dialogo istituzionale con quanti interagiscono con le complesse problematiche del carcere e con l’intera popolazione».

«Come Garante regionale dei Detenuti – ha dichiarato Agostino Siviglia – mi sento di rivolgere un sentito grazie alla Magistratura reggina di Area Democratica per la Giustizia, per la sensibilità e attenzione riservata al carcere, non senza ribadire, ancora una volta, il mio ringraziamento alle persone detenute in Calabria ed a tutta l’Amministrazione Penitenziaria calabrese, per l’alto senso di responsabilità collettivo fin qui posto in essere incentrato, in sostanza, su una collaborazione autentica e su un dialogo veritiero e, perciò, costruttivo». (rrm)

Siclari (FI): Reggio e Villa diventino zona rossa

Il senatore di Forza ItaliaMarco Siclari, lancia una proposta per far diventare zone rosse le città di Reggio Calabria e Villa San Giovanni, in modo da evitare il contagio da ingressi e proteste improvvise.

«Considerando – ha spiegato il sen. Siclari – le centinaia di persone che sono state bloccate a Villa San Giovanni, senza controllo da parte di chi doveva vigilare al centro-nord, considerando che la Sicilia si è blindata vietando gli ingressi, garantendo solo quattro navi per i pendolari, sanitari, forze dell’ordine e il trasporto delle merci e beni di prima necessità, per garantire il commercio alimentare e dei farmaci, si evince che Reggio e Villa San Giovanni non sono più luogo strategico e per questo chiedo ai sindaci di lavorare affinché questi due comuni possano diventare zona rossa».

Il senatore Siclari, infatti, intravede in questa soluzione la possibilità di «scoraggiare chiunque volesse mettersi in viaggio da tutta Europa e dal centro nord Italia verso Reggio e Villa San Giovanni per giungere in  Sicilia perché sapranno già di rimanere bloccati. In questo modo evitiamo ingressi ed improvvise proteste che possono mettere a rischio contagio i cittadini e le loro famiglie che rispettano le regole,
e a rischio anche le forze dell’ordine con le loro famiglie che vengono giustamente impegnate per contenere le eventuali proteste sottraendoli oltretutto al lavoro di monitoraggio e assistenza del territorio reggino». (rp)

Cannizzaro (FI): Dove sono i Commissari dell’Asp di Reggio?

Il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, ha chiesto, tramite interrogazione parlamentare, «che fine hanno fatto i commissari dell’Asp di Reggio Calabria?».

L’interrogazione è nata dal fatto che «i commissari, nominati dal Governo, hanno abbandonato la città e le loro responsabilità in piena emergenza Coronavirus, proprio mentre tutte le istituzioni sanitarie, calabresi e reggine, si sono adoperate per fare miracoli negli Ospedali aumentando i posti letto e i macchinari utili a fronteggiare un’eventuale emergenza».

Risultato immagini per Iole Fantozzi

«Mentre il Commissario Straordinario del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, Ing. Iole Fantozzi, coordinava con la straordinaria collaborazione del Direttore di presidio Dott. Nino Verduci questo tipo di lavori tra mille difficoltà, i commissari hanno letteralmente abbandonato la città e il loro lavoro» ha proseguito il deputato Cannizzaro.

«Stiamo tutti lavorando in piena sintonia – si legge in una nota – andando oltre le varie competenze, senza considerare né posizioni politiche e partitiche, né posizioni professionali, per questo trovo vergognoso l’assenza totale dei tre commissari che provenienti da fuori città mancano nell’esercizio delle loro funzioni».

«Il Governo – ha concluso il deputato Cannizzaro – dovrà fare piena luce su quello che sta succedendo all’Asp di Reggio Calabria, rispondendo non solo da un punto di vista istituzionale ma anche sotto l’aspetto politico perchè proprio il Governo ha inviato, appena un anno fa, questi commissari a gestire la sanità di Reggio Calabria». (rp)

COVID-19 / L’opinione di Eduardo Lamberti Castronuovo (medico e comunicatore)

Pubblichiamo con piacere l’editoriale del prof. Eduardo Lamberti Castronuovo, apprezzato medico, direttore dell’Istituto diagnostico De Blasio, nonché editore dell’emittente televisiva Reggio-Tv. È un’opinione che merita di essere divulgata e la riteniamo un contributo estremamente utile per sottolineare l’impegno straordinario di medici, personale sanitario e parasanitario, collaboratori paramedici, forze dell’ordine, volontari, tutti uniti in un comune sforzo per contrastare l’epidemia da Covid-19.