REGGIO – “Mutilato” un lampione a piazza De Nava. La denuncia del prof. Amato

Non se n’era accorto nessuno: in piazza De Nava improvvisamente si scopre uno degli storici lampioni “mutilato”. È rimasta solo la base. La denuncia parte dal prof. Pasquale Amato, apprezzato storico e docente reggino, che ha scritto una lettera al sindaco ff di Reggio Paolo Brunetti.  «Le chiedo – scrive al sindaco il prof. Amato –  di chiarire con Lettera Aperta un fatto increscioso: nell’ingresso davanti al Museo dei Bronzi, di cui in questi giorni il Direttore ci mostra con orgoglio le file davanti all’ingresso,  quello stesso Museo in cui vengono organizzati tanti incontri culturali, a cinquanta metri dalla Biblioteca De Nava (sede anch’essa di una serie di di incontri ed eventi culturali), nessuno si è accorto (o ha fatto finta di non accorgersi, per “farsi i fatti suoi”) che i due splendidi artistici  lampioni che caratterizzavano proprio davanti al Museo l’ingresso della storica Piazza, simbolo della memoria della ricostruzione dopo il 1908, si sono ridotti ad uno perché dell’altro è rimasta soltanto la base.

I lampioni di Piazza De Nava a Reggio

«Ritengo che la cittadinanza reggina abbia il diritto di essere informata su questa  mutilazione.
Passando con l’autobus avevo intravisto qualcosa che mancava nella Piazza. Ero certo di aver preso un abbaglio ed oggi ci sono tornato e ho purtroppo avuto la conferma che era avvenuto ciò che speravo fosse un mio errore. Ho fotografato la base dove si può notare che il lampione è stato divelto. 
La tanto poco gradita demolizione di Piazza De Nava – contro la quale buona parte della Città si oppone anche mediante un Comitato Civico e la Consulta Reggina della Cultura nella sua prima riunione si è espressa all’unanimità  –  è iniziata alla chetichella mutilando uno dei due Lampioni? Oppure c’è un’altra ragione che non conosciamo e vorremmo giustamente essere informati? 
Attendo – assieme alla Città – con urgenza un chiarimento da parte sua come capo dell’Amministrazione».  (rrc)
Il lampione prima della "mutilazione"

Grande successo per la prima assemblea della Consulta della Cultura di Reggio: 300 le adesioni

È stata un vero e proprio successo, la prima assemblea della Consulta della Cultura di Reggio Calabria, una iniziativa voluta da Eduardo Lamberti Castronuovo, che ha raccolto 300 adesioni e presenze e i primi risultati.

Infatti, «saranno eliminati tutti i gazebi, peraltro abusivi, costruiti su tutti i marciapiedi della Città. Lo  ha solennemente e pubblicamente affermato il Sindaco ff. di Reggio Calabria. Vigileremo» viene spiegato in una nota, in cui viene annunciato che «sarà a breve rimesso in funzione e saranno avviati i lavori di completamento del tapis roulant.  Lo ha assicurato l’assessore ai lavori pubblici del Comune. Controlleremo».

Tra gli altri risultati ottenuti, si conta l’approvazione, dalla Commissione Toponomastica, dell’intitolazione a San Paolo del Porto di Reggio Calabria; l’avvio delle pratiche legali per l’acquisizione degli Atti relativi al cambio di  destinazione del Teatro Siracusa e del Teatro Margherita.

Ancora, «è stata avviata la procedura per la stipula della Convenzione tra il Comune ed il  Conservatorio per l’utilizzo del Teatro Cilea. Si sta seguendo la volontà dell’assessore al ramo per l’acquisto di un pianoforte gran coda per  dotare il Teatro Cilea», continua la nota, in cui viene spiegato che «si è ipotizzata, e bisogna insistere, per la realizzazione, di un teatro tenda alla Villa Comunale  per alleggerire l’uso del Cilea».

«L’assemblea – viene detto ancora nella nota di Lamberti – ha deliberato di manifestare con una catena umana per Piazza De Nava ove  dovessero iniziare i lavori. Sarete tutti informati su tempi e modi.   Insomma, in breve tempo, abbiamo sortito effetti a dir poco inimmaginabili fino ad oggi. La  Consulta, per la sua assoluta libertà ed apartiticità, sta mietendo successi.  Ma, non bisogna illudersi. Tanti sperano che si tratti di un fuoco di paglia.  Per dimostrare che facciamo sul serio e per votare altre proposte, è necessario andare alla  organizzazione di una seconda riunione prima che scoppi l’estate. Ascoltando i consigli di  tanti, si è pensato di convocare per un venerdì sera , visto che sabato pomeriggio e domenica si  tende a dedicarsi alla famiglia».  

«Stiamo seguendo tutte le altre richieste e sarà mia cura tenervi informati, passo dopo passo – ha proseguito Lamberti –.   È tempo di dimostrare che facciamo sul serio: sarebbe un dramma senza rimedio, un flop. Mi  permetto di raccomandare la presenza. La riunione, come la prima ,sarà cronometrata e finirà  alle ore 20,15. Inizierà con assoluta puntualità.   Da oggi possono essere inviate le prenotazioni per gli interventi, rispondendo a questa email.  Sarà seguita la cronologia».

La Consulta, poi, si riunirà venerdì 27 maggio, alle 18.15, al Teatro sullo Stretto di Rtv.

«Siamo sulla strada giusta. Reggio Metropolitana aspettava  questo momento , sta a noi non deludere le aspettative dei nostri giovani. Se vanno via, la  responsabilità è nostra», ha concluso Lamberti. (rrc)  

 

Premio Cosmos, gli studenti incoronano il prof. Guido Tonelli

È il prof. Guido Tonelli, con il libro Il Tempo. Sogno di uccidere Chronòs, a vincere il Premio Cosmos Studenti promosso dalla Città Metropolitana in partnership coi Ministeri degli Affari esteri e dell’Istruzione e con la Società astronomica italiana.

Il riconoscimento è arrivato dall’assemblea studentesca formata dai rappresentanti delegati dei 28 istituti iscritti al premio, per un totale di 700 ragazzi provenienti da tutta Italia e dalle scuole italiane all’estero. La cerimonia, tenutasi al Planetario “Pythagoras” della Città Metropolitana di Reggio Calabria, diretto dalla professoressa Angela Misiano, ha visto la partecipazione di luminari ed esperti nei settori della fisica, della matematica e dell’astronomia, quali il professore Bertone che ha introdotto i lavori, ed è stato lo studente più giovane, Edoardo Giordano del liceo scientifico “Amaldi” di Barcellona, ad annunciare l’esito della votazione accolta con molta gioia dal vincitore.
«Sono particolarmente felice per questo riconoscimento così prestigioso», ha detto Guido Tonelli aggiungendo: «Avere costruito interesse ed emozione nella mente e nel cuore di così tanti ragazzi, affrontando uno degli argomenti scientifici più complessi da trattare, mi riempie di gioia. Ringrazio di cuore gli organizzatori di questa importante manifestazione che colloca il nostro Mezzogiorno in generale, e la città di Reggio Calabria in particolare, fra i centri più dinamici nella promozione di iniziative culturali di alto livello e di respiro internazionale».

Ed il più calorosi auguri al professore Tonelli sono giunti dal consigliere metropolitano delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio, che ha preso parte alle fasi iniziali dell’assemblea: «Una vittoria meritata e ricca di significato», ha commentato affermando: «Il premio Cosmos rappresenta il fulcro del lavoro condotto in tutti questi anni, anche grazie all’intuizione del sindaco Giuseppe Falcomatà, per contribuire alla divulgazione della cultura scientifica e proiettare la Città Metropolitana su orizzonti nuovi che permettono, al territorio, un confronto diretto con i Paesi, le scuole e gli intellettuali di tutto il mondo».

«Con i fatti – ha aggiunto – abbiamo dimostrato quanto Palazzo Alvaro tenga alla cultura scientifica ed il premio Cosmos è l’elemento principale di questo impegno. Siamo, quindi, molto soddisfatti della convenzione e della fitta collaborazione con l’associazione astronomica italiana, con il vari Ministeri coinvolti, col professore Bertone e con tutte le realtà che stanno al nostro fianco per la buona riuscita di queste iniziative».

Un ringraziamento particolare, infine, il consigliere Quartuccio lo ha riservato «allo staff del Planetario che ha curato l’organizzazione dell’evento, unitamente al personale del settore 2 della Città Metropolitana, diretto dalla dirigente Giuseppina Attanasio, ed alla funzionaria dell’Ente Anna Maria Franco». (rrc)

LA CULTURA SALVA REGGIO E LA CALABRIA
IL MODELLO CONSULTA DIVENTA VINCENTE

di SANTO STRATI – La formidabile partecipazione all’incontro promosso da Eduardo Lamberti Castronuovo a Reggio per costituire una “Consulta per la Cultura” è il segnale più evidente che ci sono centinaia di reggini (singoli, associazioni, gruppi) che intendono fermare il degrado (culturale e di conseguenza ambientale e cittadino) cercando un “risveglio” di cui la Città sente proprio la necessità. Lamberti Castronuovo è un imprenditore “illuminato” (ha uno dei più innovativi istituti di diagnostica di tutt’Italia), ma è soprattutto un uomo di cultura, innamorato del bello e incazzatissimo (al pari di molte migliaia di abitanti di Reggio) nel vedere avanzare il disinteresse e l’abbandono più deteriore degli amministratori pubblici (non solo locali) che ormai avvolge non solo Reggio ma tutta la Calabria.

Se è vero che “con la cultura non si mangia” è altresì assodato che solo attraverso iniziative culturali e la Cultura (con la C maiuscola) si può avviare un processo di riscatto di tutto il territorio calabrese. Già, perché  il problema non è limitato e circoscritto a Reggio: in tutta la regione ci sono centinaia di organizzazioni culturali, associazioni, enti e privati cittadini che lavorano gratuitamente e con impegno ammirevole per far circolare le idee e abituare all’idea di cultura come germoglio di crescita e di avanzamento sociale nella società. Eppure tutti questi sforzi si scontrano, molto spesso purtroppo, con l’indifferenza quando non con la “miseria” culturale di chi regge, a vario titolo, le sorti di comuni, province, regione. E il modello proposto da Eduardo Lamberti Castronuovo di una Consulta “cittadina” in realtà andrebbe mutuato in tutto il territorio regionale: dovrebbe essere preso a modello e a esempio di come ci siano tantissime idee, nemmeno prese in considerazione per incompetenza o incapacità, che vengono dal territorio e dal suo capitale umano.

È un percorso da seguire perché è un’idea brillante: niente di nuovo, per carità, (sappiamo come vanno a finire abitualmente i gruppi di consultazione), ma l’innovazione consiste nel coinvolgimento delle risorse umane – trasversalmente a posizioni politiche o partitiche – con il fine ultimo di esaltare il bello che ci è stato tramandato dalla civiltà magnogreca (che non dimentichiamolo è partita da qui e ha “educato” il mondo) attraverso l’utilizzo della cultura. Occorre fermare i purtroppo tanti esempi di sottocultura e di analfabetismo artistico, letterario, culturale e offrire ai nostri giovani una possibilità di riscatto, attraverso un percorso vitale e importante che stimoli gli interessi di ciascuno e permei le personalità di idee e opinioni che derivano dalla conoscenza. Non si può tollerare che i teatri dismettano la loro missione originaria per ospitare fast food o negozi di moda, come non si possono sprecare opportunità irripetibili come il cinquantenario del ritrovamenti dei Bronzi e non chiedere al territorio, alle personalità della cultura, ai professionisti, agli imprenditori, ma soprattutto a chi fa di mestiere il marketing manager, cosa si può organizzare per sfruttare al meglio un’occasione del genere. Il pretesto è (sarebbe stato) uno straordinario attratto di turismo e di cultura da propagandare a 360 gradi in tutto il pianeta. Invece, da quanto si vede, si è trasformato in una sorta di sagra paesana di cui interessa poco persino ai cittadini stessi. In qualsiasi altra parte del mondo avrebbero tappezzato (almeno da un anno) tutte le città (non solo calabresi) di striscioni, poster, gigantografie, avrebbero riempito stazioni, aeroporti e punti di interesse nelle principali capitali mondiali. A Reggio si è scelto di non scegliere: un logo adatto alla peggio per una scatola di cioccolatini, eventi di spessore pari allo zero (culturalmente parlando) e iniziative (a pochi mesi dalla ricorrenza) di discutibile risultato. Guardate cos’hanno fatto a Matera quando venne selezionata come Capitale europea della Cultura: la città dei Sassi è diventata un attratto incredibile di eventi culturali e, ovviamente, di visitatori e turisti.

Per questa ragione occorre dare il massimo appoggio all’iniziativa di Eduardo Lamberti Castronuovo, con una flebile speranza e un forte auspicio: che la Consulta della Cultura diventi un’abitudine della Regione Calabria (intesa come ente istituzionale) ma anche della Calabria stessa nell’interessa del suo territorio. Tante idee, dalla base, il confronto dialettico e, soprattutto, l’ascolto da parte dei decisori. La cultura non si compra un tanto al chilo ed è un delitto che là dove è nata la civiltà magnogreca che ha modellato il mondo occidentale di cultura non solo non si campa, ma nemmeno la si coltiva. (s)

 

Ratificata la nomina del prof. Feliciantonio Costabile a Rettore ff della Mediterranea

Il prof. Feliciantonio Costabile è il Rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. È quanto ha stabilito il Senato accademico della Mediterranea, ratificando la nomina di Costabile a Rettore rei gerendae causa.

Si tratta di un atto dovuto ed indifferibile richiesto dal Ministero dell’Università e della Ricerca, che completa l’iter di insediamento del Decano a seguito delle misure interdittive adottate nei confronti del Rettore e del Prorettore Vicario e finalizzato a garantire il regolare funzionamento della Mediterranea in un periodo centrale per le normali attività di avvio del nuovo anno accademico.

Il Professore Costabile, nel proprio discorso di insediamento, ha precisato con chiarezza di avere accettato tale ruolo per un chiaro senso di responsabilità e di coscienza della funzione pubblica, richiesta in questi frangenti a tutta la comunità del nostro Ateneo.

«L’Università Mediterranea, – ha dichiarato il Rettore – malgrado quanto emerso dalle indagini giudiziarie, per le quali dobbiamo essere grati alla magistratura, gode di ottima salute sotto l’aspetto delle finanze, ha conseguito il riconoscimento ministeriale dell’eccellenza nella ricerca scientifica per uno dei suoi Dipartimenti e si è collocata al primo posto nella classifica di qualità delle tre regioni italiane più meridionali, ad uno dei primi del Sud Italia e al nr. 1883 a livello mondiale fra poco meno di 20.000 università, cioè nell’ambito delle prime rientranti nel 10%».

È chiaro che quanto accaduto debba indurre a riflettere su un sistema che, in tutta Italia, sta mostrando limiti evidenti, ma questo non significa, comunque, dimenticare il valore assoluto raggiunto dalla Mediterranea nella didattica, nella ricerca, nelle attività di Terza Missione: «Ormai da circa mezzo secolo, – ha continuato il professore Costabile – con tutti i diversi Rettori che si sono succeduti, la politica culturale nei diversi ambiti di Architettura, Ingegneria, Agraria, Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane, è stata costantemente perseguita anche con convegni ed eventi specifici di alto pregio tanto a Reggio Calabria quanto a Roma, con l’alto patrocinio del nostro Ministero e in collaborazione con altri Atenei italiani ed esteri».

«Non possiamo dimenticare – ha evidenziato il neo Rettore con decisione – che, fra i nostri laureati, molti si sono collocati nei ruoli della magistratura, dell’avvocatura, della dirigenza pubblica, dei vari rami dell’ingegneria e dell’architettura, delle scienze agrarie in Calabria e nel resto d’Italia e d’Europa. Questo è il lato luminoso che si cela dietro quello oscuro emerso dalle indagini giudiziarie».

Il Rettore Costabile ha concluso con un ringraziamento per l’operato del prof. Giuseppe Zimbalatti, direttore Generale dell’Ateneo – dichiarando – «In queste due settimane di vacatio, si è da subito attivato non solo per ottenere le soluzioni adeguate ai problemi sopravvenuti nel governo accademico, e si è assunto, le responsabilità per evitare la decorrenza dei termini in atti improrogabili, che avrebbero causato danni notevoli nella gestione ordinaria del nostro Ateneo». (rrc)

Alla Mediterranea si è celebrata la Giornata Mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro

Lo scorso 28 aprile, all’Università Mediterranea si è celebrata la Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro 2022, organizzata dal Dipartimento DARTE con la collaborazione dell’Ordine Professionale degli Architetti P.P.C. della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Ha introdotto l’evento, l’arch. Ilario Tassone, presidente dell’Ordine degli Architetti P.P.C.  che ha sottolineato l’importanza di una cultura della prevenzione e il sostegno alle iniziative che in questo settore l’Università reggina porta avanti da anni. È seguito l’intervento di Francesco Costantino, presidente territoriale dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro, che ha testimoniato l’impegno della stessa sui temi della sicurezza e salute ponendo particolare attenzione agli aspetti della cultura della prevenzione.

Ha preso, quindi, la parola il prof. Massimo Lauria, coordinatore del Corso di Laurea in Tecniche per l’Edilizia e il Territorio, all’interno del quale viene portata avanti una specifica formazione sulla sicurezza che caratterizza anche uno dei moduli del master di secondo livello sul Building Information Modeling. La relazione di base, dal titolo Agire insieme per costruire una positiva cultura della sicurezza e della salute è stata tenuta dal prof. Renato Laganà, responsabile del Laboratorio di Sicurezza nei Cantieri, che ha esplorato, attraverso  il tema della partecipazione e del dialogo sociale nella creazione di una positiva cultura della sicurezza in Italia e nel Mondo che si attua attraverso il coinvolgimento significativo di tutte le parti sociali e il miglioramento continuo della sicurezza e salute sul lavoro. 

opo gli anni della pandemia, è stata ripresa l’iniziativa già portata avanti in precedenza, facendo tesoro dei risultati raggiunti in questo campo durante tutta la pandemia di Covid-19, che ha visto una partecipazione significativa di governi, datori di lavoro, lavoratori, attori della salute pubblica e di tutte le parti interessate a livello nazionale con l’obiettivo di avere un forte sistema di Salute e Sicurezza per proteggere gli ambienti di lavoro e salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori.

Attraverso un dialogo sociale efficace, i governi e le parti sociali oggi partecipano attivamente a tutti le fasi dei processi decisionali in materia di Salute e Sicurezza del Lavoro. Questo è importante per lo sviluppo e la revisione delle politiche e dei quadri normativi in questo campo per affrontare le sfide nuove del futuro mentre continuiamo a vivere una crisi sanitaria globale e ad affrontare i continui rischi per la salute e sicurezza nel mondo del lavoro. (rrc)

A Reggio i Lions del Sud Italia per eleggere i nuovi vertici

Venerdì 6 maggio,  al Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria arriveranno oltre 500 Lions delegati dai club di Campania, Basilicata e Calabria per la elezione dei nuovi vertici dell’Associazione.

Si tratta del primo grande evento Lions del Distretto 108Ya post pandemico e Reggio Calabria si candida a divenire per il prossimo fine settimana la capitale del Lionismo meridionale.

Fitto il programma della manifestazione che avrà quale padrone di casa il Governatore del Distretto 108Ya, Francesco Accarino. Si partirà venerdì 6 maggio alle ore 10.00 con la celebrazione del Gabinetto Distrettuale, massimo organo di autogoverno del Distretto, che si riunirà nella prestigiosa sede dell’Aula consiliare della Città metropolitana. Nel pomeriggio, alle ore 17.00 prenderà avvio il congresso. I Lions giunti in città si raduneranno a Piazza Italia per poi, intorno alle 17.30, varcare la soglia del Teatro Cilea che, per due giorni, ospiterà tutte le operazioni congressuali.

Il Congresso sarà così aperto dalla toccante cerimonia della “sfilata delle bandiere” al suono degli inni nazionali, americano, in onore del Presidente internazionale Douglas X. Alexander, europeo e italiano. Gli inni saranno eseguiti dall’Orchestra del Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria condotta dal M. Alessandro Tirotta, Violino solista il M. Pasquale Faucitano.

La cerimonia inaugurale sarà caratterizzata dal concerto dell’Orchestra Cilea che eseguirà nell’occasione “note notissime” e “note di pace”. Sarà un inno alla pace e alla fratellanza tra tutti i popoli del mondo cui i Lions si ispirano fin nel proprio codice dell’etica lionistica, e sarà un messaggio forte che partirà da Reggio Calabria affinché le armi tacciano e la pace e il dialogo trionfino sulla guerra che sta flagellando l’Europa.

Il congresso sarà poi formalmente aperto dalla relazione del Governatore del Distretto Francesco Accarino, oltre che dagli interventi del Sindaco ff. della Città Metropolitana di Reggio Calabria  Carmelo Versace, del Sindaco ff. di Reggio Calabria Paolo Brunetti, del Presidente del Lions Club Reggio Calabria Host, Giuseppe Strangio, del Coordinatore dell’organizzazione del Congresso Fernando De Angelis, del Past Governatore in Sede Domenico Laruffa, del Presidente Distretto Leo Paolo Battaglia, deI II. Vice Governatore Pasquale Bruscino, del I. Vice Governatore Franco Scarpino, dell’Immediato Past Governatore Antonio Marte, del Past Direttore Internazionale Ermanno Bocchini. Ospite del Distretto il Presidente del Consiglio dei Governatori Mariella Sciammetta, siciliana.

Sabato 7 maggio 2022 dalle ore 9.30 riprenderanno i lavori congressuali che si protrarranno per l’intera giornata con l’elezione di un nuovo Vice Governatore del Distretto 108Ya. Si prevede, inoltre, l’intervento del Presidente Regione Calabria, Roberto Occhiuto, del Presidente del Consiglio regionale della Calabria, Filippo Mancuso, del Presidente della CCIAA Reggio Calabria, Antonino Tramontana, del Presidente Confcommercio Reggio Calabria, Lorenzo Labate.

Il congresso reggino segnerà, inoltre, il passaggio del testimone dall’attuale Governatore Accarino al suo I. Vice Governatore Franco Scarpino che guiderà il Distretto nel prossimo anno sociale 2022/23 e che prenderà formalmente avvio il primo luglio prossimo. Franco Scarpino, calabrese di Catanzaro, Dottore Commercialista, Docente Universitario incaricato presso l’Università degli Studi di Messina, Cattedra di “Economia Politica”, nonché Giudice T. in servizio presso la Commissione Tributaria Provinciale, sempre a Messina. Scarpino avrà quindi la sua formale investitura a Reggio e da qui si appresterà a condurre il suo anno di governatorato.

Varie e molteplici le iniziative organizzate a margine del Congresso. Grazie alla collaborazione tra i Lions, la Camera di Commercio e la ConfCommercio di Reggio Calabria, le vetrine del centro storico saranno ravvivate dai colori oro e blu dei Lions. Confcommmercio ha lanciato anche un “contest” tra i commercianti reggini a chi allestisce la vetrina più bella.  Gli esercizi commerciali esporranno il marchio “Lions Wellcome” raffigurante l’effige dei Lions e il volto dei Bronzi di Riace, di cui ricorre il 50. dal ritrovamento, e praticheranno nell’occasione sconti e agevolazioni.

Saranno possibili visite guidate gratuite alle principali attrazioni culturali del centro storico cittadino in collaborazione con l’Amministrazione comunale, a partire dalla Pinacoteca Civica all’Ipogeo sotto Piazza Italia, dal Castello Aragonese ai palazzi storici, dalle Villetta “C.Alvaro” al Museo Nazionale della Magna Grecia.

Sarà, inoltre, messo a disposizione da Atam il bellissimo autobus scoperto, che consentirà ai congressisti Lions il tour della città, dalla via Marina alle eleganti vie del centro cittadino.

Moltissimi gli esercizi commerciali e ricettivi coinvolti, dagli Hotel ai Bad&Breakfast, dai ristoranti alle pizzerie, dai bar alle più note pasticcerie e gelaterie reggine. Insomma, la città tutta grazie anche ai Lions, si sta svegliando dalla pandemia e incomincia a riprendere il gusto dei grandi eventi che restituiscono a Reggio il suo ruolo di palcoscenico naturale, reso unico dalle bellezze paesaggistiche e culturali che la caratterizzano. (rrc)

In copertina, Franco Scarpino

PARTE DA UNICAL E DALLA MEDITERRANEA
LA SFIDA PER INNOVARE GLI ECOSISTEMI

La Calabria è protagonista nella creazione dell’Ecosistema dell’Innovazione, con due sue eccellenze: L’Università della Calabria, capofila del progetto Tech4You (Technologies for climate change adaptation and quality of life improvement), presentato in ambito Pnrr, Missione 4 – Creazione e rafforzamento di Ecosistemi dell’innovazione come leader territoriali di ricerca e sviluppo, e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

L’Unical, infatti, sarà sede dell’hub di uno degli 1 Ecosistemi dell’Innovazione finanziati in Italia dal Pnrr, con l’obiettivo di trasferire sul territorio competenze d’avanguardia e saperi d’eccellenza per favorirne lo sviluppo, mentre la Mediterranea è soggetto partecipante all’Hub attraverso i  dipartimenti di Agraria, Architettura (DARTE e PAU), Ingegneria (DICEAM e DIIES), e del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze della Formazione. In particolare, il Dipartimento di Agraria è Capofila dello Spoke Agritech, dedicato alla transizione digitale e sostenibilità dei sistemi agricoli, forestali e del food.

L’ottima performance del progetto Tech4You già comunicata dal Rettore dell’Unical e dal suo delegato – che si è piazzata seconda in graduatoria nazionale, seguita dai progetti di progetti di Lombardia, Toscana, Piemonte, Lazio, Veneto – consentirà di dare vita ad un avanzato Ecosistema dell’innovazione articolato in un HUB e 6 Spoke. L’Hub, quale Soggetto Attuatore del progetto è responsabile dell’avvio, dell’attuazione e della gestione dell’Ecosistema e ne faranno parte le Università, gli Enti Pubblici di Ricerca vigilati dal MUR e altri soggetti pubblici e privati che hanno partecipato al progetto. Gli Spoke sono, invece, i Soggetti deputati alla realizzazione dei Programmi di ricerca ed innovazione in collaborazione con soggetti pubblici e privati affiliati ad esso.

Nell’ambito del progetto, che impegnerà oltre 850 docenti e ricercatori, sarà anche reclutato nuovo personale. In particolare è prevista l’assunzione di 163 ricercatori a tempo determinato e l’attivazione di 113 posti di dottorato industriale.

«Una proposta dedicata all’innovazione, che parte da Calabria e Basilicata, si colloca al top in Italia: un risultato straordinario, ottenuto grazie alla sinergia tra atenei e Cnr e all’importante sostegno dei presidenti di Regione, che ringrazio per la fiducia – commenta il rettore dell’Unical, Nicola Leone –. Conferma che al Sud le eccellenze non mancano e che, quando si fa squadra, si possono raggiungere traguardi eccezionali. Sono particolarmente soddisfatto, perché è un progetto che punta allo sviluppo e all’innovazione del territorio e potrà avere un impatto concreto sulle nostre comunità».

Coniugando le vocazioni del territorio con la sfida della transizione digitale e ambientale, la proposta presentata da Calabria e Basilicata – dal titolo Tech4You, Technologies for climate change adaptation and quality of life improvement – punta a invertire la rotta di due regioni storicamente in ritardo, intervenendo sulle emergenze, oggi aggravate dal cambiamento climatico, per migliorare la qualità della vita dei cittadini, innovare il tessuto socioeconomico, creare occasioni di nuova occupazione, rafforzare la resilienza di un territorio fragile perché esposto a rischi naturali e antropici.

Sono cinque le linee guida attraverso cui si svilupperà il programma del progetto, che si ispira alla sfida globale Adaptation to Climate Change:  mitigare l’impatto del cambiamento climatico sull’ambiente naturale attraverso lo sviluppo di tecnologie per l’early warning, l’integrazione di tecnologie satellitari, la gestione delle infrastrutture critiche, la sperimentazione di nature-based solutions e il miglioramento della depurazione delle acque. Sul fronte energetico, si punterà alla riduzione della dipendenza da fonti fossili attraverso lo sviluppo di tecnologie per la decarbonizzazione e il riutilizzo degli scarti.

Grande attenzione anche al comparto agricolo, settore cruciale per l’economia calabrese e lucana: il programma punta a migliorare la resilienza del sistema agroalimentare attraverso lo sviluppo di tecnologie per lo smart farming, modelli sostenibili per l’industria agroalimentare e la valorizzazione degli scarti.

Per attenuare, poi, l’impatto degli eventi meteorologici sul patrimonio culturale e favorirne l’accessibilità sono previsti azioni di monitoraggio, sviluppo di modelli previsionali e uso di tecnologie ausiliarie (come robot, sensori e realtà aumentata). Infine, il programma si propone di costruire comunità resilienti e favorire il benessere dei cittadini, attraverso strumenti per il monitoraggio dello stato di salute e lo sviluppo di prodotti (nutraceutici, cosmetici e dispositivi indossabili) con potenzialità terapeutiche.

All’ottima performance che ha visto il progetto Tech4You posizionarsi al primo posto assoluto nella graduatoria nazionale, sia per quanto riguarda gli obiettivi e la qualità scientifica che per l’impatto atteso sul territorio, ha contributo la proposta dei ricercatori di Agraria che hanno progettato, in perfetta sintonia con la  strategia Dal produttore al consumatore cuore del Green Deal, la prima Digital H-Farm-To-Fork di Italia.

Si tratta di un vero e proprio dimostratore per sviluppare la ricerca, dare corpo al trasferimento tecnologico, supportare la formazione, stimolare la nascita di spin-off e start-up. Integrata da una smart factory costituita da sistemi pilota di food processing, rappresenterà una innovativa ed avveniristica piattaforma di ricerca e di dimostrazione, basata sul paradigma della Smart Food Factory, nella quale sviluppare e valutare congiuntamente modelli di agricoltura di precisone e di trasformazione alimentare in contesti mediterranei.

«Allo scopo – viene spiegato in una nota – saranno adottate e valorizzate tutte le potenzialità delle Key Enabling Technologies (KET) tra cui robotica, Internet of Things, Big Data, Data Analytics, Data Mining, Intelligenza Artificiale (AI), blockchain per tracciabilità avanzata IOT-based, ICT e tecnologia 5G, ecc. il tutto per rendere disponibili soluzioni avanzate, in accordo con il paradigma dell’Agrifood 5.0, e guidare  così la transizione verso modelli sostenibili di produzione alimentare in linea con gli obiettivi di Agenda 2030».

n Tech4You fanno parte dell’hub, insieme a Unical, anche l’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro, Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, Università degli Studi della Basilicata, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Regione Calabria, Regione Basilicata, Arpacal, Arpab, Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, Ente Parco Nazionale del Pollino, Ente Nazionale per il Microcredito, Forum del Terzo Settore, Distretto dell’Appennino Meridionale, Agenzia Calabria Verde, Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Ente Parco Nazionale della Sila, Entopan Innovation, che parteciperà anche alle attività di uno spoke. (rrm)

Il sindaco f.f. Brunetti ha incontrato una delegazione dei lavoratori di Lactalis

Il sindaco f.f. del Comune di Reggio, Paolo Brunetti, ha incontrato a Palazzo San Giorgio una delegazione dei lavoratori dell’azienda Lactalis, in stato di agitazione a causa dell’annunciata chiusura, da parte dei vertici aziendali, dello stabilimento di Reggio Calabria.

Il primo Cittadino ha ascoltato le preoccupazioni dei lavoratori, accompagnati nell’occasione dai rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil, manifestando loro la piena solidarietà e la vicinanza dell’intera amministrazione comunale.

«Da istituzioni – ha spiegato Brunetti a margine dell’incontro – saremo al fianco di queste persone, 79 padri e madri di famiglia, capaci lavoratori che da anni operano all’interno dello stabilimento di San Gregorio. Li affiancheremo nel percorso che hanno intrapreso, auspicando che l’azienda riveda le sue decisioni. Siamo consapevoli delle enormi difficoltà che stanno vivendo e proprio per questo abbiamo deciso di abbracciare la loro vertenza, offrendo piena disponibilità ai sindacati e agli stessi lavoratori, a fare tutto ciò che è nelle nostre facoltà affinché lo stabilimento possa continuare ad operare sul nostro territorio». (rrc)

L’OPINIONE / Filippo Quartuccio: Con Linea Verde Life in vetrina le eccellenze del territorio reggino

di FILIPPO QUARTUCCIO – La puntata di Linea Verde Life andata in onda sabato mette in mostra le tante bellezze del nostro territorio. Un prodotto televisivo ben fatto, equilibrato e scorrevole, capace di dare la giusta evidenza ad alcune eccellenze del nostro territorio che certamente meritano una vetrina nazionale e contribuiscono, attraverso il loro lavoro silenzioso e quotidiano, a rendere lustro al nome della nostra Città Metropolitana.

Felici e soddisfatti, dunque, che la redazione del programma abbia scelto Reggio Calabria come territorio cui dedicare un’intera puntata, puntando i riflettori sulle eccellenze culturali, sulle tradizioni e sulle tante bellezze naturalistiche che caratterizzano il nostro territorio, evidenziando lo spirito di tante persone che con passione e abnegazione operano ogni giorno producendo straordinari risultati nel contesto della Città Metropolitana.

Un ringraziamento doveroso va agli autori e ai conduttori del programma, rimasti estasiati anche loro dalle tante bellezze del nostro territorio, e naturalmente a chi ha messo a disposizione le proprie competenze per far in modo che la nostra Città Metropolitana potesse essere raccontata nella maniera più consona.

Certamente, il viaggio non può considerarsi esaurito. Il nostro territorio può essere considerato un vero e proprio scrigno di tesori. Sono tante le eccellenze culturali, artistiche, naturalistiche, professionali, che ancora meritano di essere conosciute ed approfondite in un contesto nazionale ed internazionale.

Ancor più in un anno importante come quello che stiamo vivendo, con il 50esimo anniversario dal ritrovamento dei Bronzi di Riace. Il nostro lavoro, da istituzioni che intendono rappresentare al meglio le tante ricchezze del nostro territorio, promuovendole e mettendole in rete, sarà quello di valorizzare il meglio delle eccellenze presenti, in modo da rendere il nostro contesto territoriale sempre più attrattivo in chiave turistica e culturale. (fq)