Le Commissioni Sanità e Anti ‘ndrangheta sulla crisi sanitaria in Calabria: Manca cabina di regia unica

A Palazzo Campanella, le Commissioni Sanità e anti ‘ndrangheta, si sono riunite per analizzare le criticità che stanno emergendo in Calabria in piena crisi pandemica.

Assenti, al simposio, il commissario straordinario alla sanità in Calabria, Guido Longo, e il Dirigente vicario del Dipartimento tutela della salute, servizi sociali e socio sanitari, Giacomino Brancati. Al posto di quest’ultimo, è intervenuto il dott. Pasquale Gidaro, audito, in particolare, sull’edilizia sanitaria Covid. Presente il delegato del soggetto attuatore per l’emergenza Covid, Fortunato Varone.

L’assenza del commissario Longo, per il consigliere regionale Raffaele Sainato, «è un fatto grave, che stigmatizzo con determinazione. Un vero e proprio sgarbo istituzionale nei confronti della massima assemblea legislativa e rappresentativa della nostra Regione. I calabresi pretendono risposte da chi è stato incaricato di gestire la sanità, un servizio fondamentale per la vita di ciascuno e per la società».

«Siamo stanchi – ha aggiunto – di essere ignorati e trattati da colonia, che non merita nemmeno la dignità di essere ascoltata. Ora basta. Da chi si è presentato sotto le insegne della legalità, i calabresi vogliono trasparenza e una interlocuzione chiara e costante. I calabresi devono sapere che la Regione Calabria, in materia di sanità e campagna vaccinale, è spogliata di ogni competenza, che sono in capo alla struttura commissariale, guidata oggi da Guido Longo. Il Governo del Paese intervenga e ponga fine a questo stato di grave indifferenza e approssimazione».

Nel corso dell’incontro, dunque, si è discusso del piano vaccinale a rilento, della reale disponibilità dei vaccini, dell’implementazione dei centri per la somministrazione del siero immune, delle intese con i medici di famiglia e i farmacisti per l’inoculazione, della questione ‘’Altri’’, con più di 82mila fiale somministrate non si sa a chi. In più, le criticità che la popolazione incontra sulla piattaforma per le prenotazioni.

«L’obiettivo – hanno dichiarato il presidente dell’antimafia, Antonio De Caprio e il collega della commissione Sanità, Sinibaldo Esposito – non era quello di puntare il dito contro la gestione commissariale, per ciò che concerne i disagi sul fronte vaccinazioni e crisi pandemica. Il nostro intento era quello di essere propositivi e attuare una collaborazione, necessaria per uscire fuori dal tunnel nel più breve tempo possibile».

«Manca una cabina di regia unica – hanno chiosato De Caprio ed Esposito –. Molti dubbi sono rimasti in sospeso, alla luce dell’assenza degli attori principali. Bisogna capire cosa non va, ad esempio, per ciò che concerne la piattaforma di prenotazione dei soggetti fragili, conviventi, coloro che usufruiscono della Legge 104, dei soggetti in età pediatrica. Non è possibile che ogni Asp percorra una direzione diversa, rispetto all’unicità degli intenti che dovrebbe caratterizzare le buone pratiche lavorative e soprattutto dare risposte univoche ed omogenee su tutto il territorio regionale».

«Ognuno – hanno aggiunto – deve prendersi le proprie responsabilità e remare insieme, uniti, verso un unico obiettivo: il sollievo dei nostri concittadini, stretti nella morsa della crisi sanitaria ed economica. Continueremo ad essere propositivi e collaborativi. Lo dobbiamo a tutti i calabresi. A tal proposito, su input di tutti i componenti delle due commissioni, sarà nostro compito cercare una interlocuzione con il commissario Longo, allo scopo di indire incontri che vogliono mettere al centro una sinergia di azione nell’interesse supremo dei calabresi e non momenti inquisitori nei confronti di nessuno. Inoltre, entrambi auspichiamo, laddove i temi lo consentano, di poter continuare a lavorare insieme con i due organismi consiliari».

«Già nei prossimi giorni – hanno annunciato – si provvederà alla convocazione di una nuova commissione, eventualmente congiunta, per audire tutti i commissari delle aziende sanitarie e ospedaliere calabresi. Alla luce di alcune domande rimaste senza risposta nelle sedute odierne, si procederà alla convocazione del management dell’Asp di Cosenza, dell’Ao bruzia e dell’Asp di Catanzaro per ciò che concerne il reale numero di somministrazioni sotto la voce ‘’Altro’’,  avendo saputo dal dottor Varone che tali aziende, ad oggi, non hanno prodotto una risposta alle sue richieste».

«In più – hanno affermato De Caprio ed Esposito – si procederà, in tempi brevi, alla convocazione dei vertici delle altre aziende sanitarie e ospedaliere calabresi, ai quali chiederemo anche lo stato dell’arte, circa tematiche estremamente sensibili ed importanti quali la situazione dei vari presidi con la saturazione dei posti letto in area medica, terapia intensiva e sub intensiva. Siamo preoccupati per la situazione in cui versa la Calabria. Lo stesso sentimento è stato condiviso, oggi, con tutti i colleghi consiglieri regionali presenti nelle 2 commissioni».

«In tutto il territorio – hanno concluso – la curva del contagio da Sars Cov – 2 si è alzata vertiginosamente. Dobbiamo agire velocemente. Lo dobbiamo ai nostri concittadini». (rrc)

 

Il consigliere Aieta: Riattivare iter per il superamento del precariato storico

Il consigliere regionale Giuseppe Aieta ha scritto al presidente del Consiglio regionale della Calabria, Giovanni Arruzzolo, affinché sia riattivato iter relativo alla proposta di legge Misure straordinarie straordinarie ed urgenti tese al superamento del precariato storico.

«Sono trascorsi – si legge nella lettera – tre mesi dallo scorso 29 dicembre 2020, giorno in cui il Consiglio Regionale, all’unanimità, ha manifestato la piena volontà a risolvere definitivamente la vicenda dei precari della ex Legge 12 del 07/07/2014. Da allora, a parte qualche timido segnale di apertura verso questi lavoratori, è calato il silenzio. Probabilmente per le polemiche che ne sono scaturite e rispetto alle quali non è difficile fare chiarezza ed agire in piena trasparenza. Perché se è vero che l’obiettivo dev’essere tutelare i precari è altrettanto vero che questa non può e non deve essere un’opportunità per i furbi».

«Pertanto – continua la lettera – credo che a tutela di tutti sia necessario coinvolgere nell’intero iter istituzionale le organizzazioni sindacali.
D’altra parte credo che non esista criterio più democratico, a garanzia di tutto il procedimento, che la presenza e la partecipazione delle O.o s.s., affinché ciascuna sigla possa esprimersi sull’iter procedurale seguito e da seguire a garanzia dei principi di trasparenza e correttezza che per primi i lavoratori chiedono».

«Le Commissioni – inspiegabilmente prima convocate e poi revocate – rappresentano – continua la lettera – la sede più appropriata dove poter chiarire ogni dubbio, manifestare eventuali riserve e individuare vie d’uscita in grado di dare risposta a quei lavoratori che hanno lavorato per anni in Regione Calabria e che ora aspettano una risposta. Risposta che abbiamo il dovere di dare a fronte di un impegno assunto all’unanimità in Consiglio regionale. Fuggire di fronte alle difficoltà non è mai onorevole per le Istituzioni che hanno il dovere di tutelare i diritti dei più deboli e, se ci sono furbi, non utilizzarli come alibi, bensì assumersi la responsabilità di sbarrare la strada a scorciatoie con nettezza e rigore». (rrc)

Approvato riordino delle procedure di assegnazione delle grandi derivazioni idroelettriche

Sono state approvate, dalla VI Commissione del Consiglio regionale della Calabria, le nuove procedure di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche, che consentiranno il giusto canone oltre che la possibilità di ottimizzare il funzionamento delle strutture.

Infatti, le nuove disposizioni consentiranno di aumentare le entrate regionali di oltre 6 milioni di euro, che dovranno essere spese per le opere di manutenzione del territorio.

Nel corso dei lavori della Commissione è intervenuto l’assessore alla tutela dell’ambiente, Sergio De Caprio, che ha sottolineato i molteplici principi energetici ed ambientali su cui si basa la nuova legge. In particolare ha evidenziato il ruolo che potranno avere le Comunità energetiche, già disciplinate dalla legge regionale numero 25 del 2020. Oltre al contributo dell’assessore, la discussione della Commissione si è avvalsa dell’illustrazione del provvedimento da parte del dirigente del Settore gestione demanio idrico, Cosimo Caridi.

Altro importante punto all’Ordine del Giorno è stata la proposta di legge relativa ad una nuova disciplina per il comparto della pesca. Al riguardo, la Commissione ha sentito il parere del Dipartimento Agricoltura, rappresentato dal Direttore Generale Giacomo Giovinazzo.

La discussione, però, è stata rinviata a causa dell’assenza in aula dei proponenti. La Commissione ha anche discusso ed approvato la proposta di legge del consigliere Antonio De Caprio, per la soppressione del Comitato Tecnico d’Indirizzo dell’Arsac, l’Azienda regionale per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese. È stato sentito il direttore Giovinazzo, che ha dichiarato che la previsione statutaria del Comitato tecnico di indirizzo, è stata oggetto di osservazioni da parte dell’Anac, poiché impedisce l’iscrizione dell’Azienda tra le amministrazioni aggiudicatrici, con la qualificazione di in house providing.

Inoltre, è stato comunicato alla Commissione che il Cti non si è mai insediato. L’altra PdL approvata dalla Commissione è stata quella della consigliera Tilde Minasi, relativa a misure urgenti in tema di concessioni per attività di acquacoltura. Il provvedimento prevede che, per far fonte all’emergenza Covid, siano equiparati i canoni di concessione per gli anni 2020/2022, applicabili a tutte le tipologie di concessionari.

Oltre alle proposte di legge, la Commissione ha esaminato i Piani esecutivi annuali d’immagine e promozione turistica, degli anni 2020 e 2021. I piani sono stati illustrati alla Commissione dalla dirigente Generale del Dipartimento segretariato Generale della Giunta regionale, Eugenia Montilla. La complessità e l’ampiezza dei piani, hanno fatto emergere l’esigenza di proseguire la discussione nella prossima seduta della Commissione che è stata programmata per il giorno 12 aprile p.v. (rrc)

Antonio De Caprio: ‘ndrangheta fenomeno che bisogna affrontare a testa alta e senza paure

Il consigliere regionale di Forza Italia e presidente della Commissione regionale anti ‘ndrangheta, Antonio De Caprio, ha condiviso una riflessione in occasione della Giornata in ricordo delle vittime innocenti della mafia.

«A ricordare e riveder le stelle. Un inno alla vita. Un monito a non dimenticare mai le vittime innocenti della mafia. Uomini, donne, bambini inermi dinanzi alla brutalità di menti annebbiate dal male» ha detto De Caprio, aggiungendo che «le stelle sono anche le persone che ogni giorno si battono per la giustizia sociale e la legalità democratica, fari del nostro operare ed esempi ai quali guardare. A loro dobbiamo quotidianamente volgere il nostro sguardo».

La frase emblematica, scelta quest’anno da Libera per la 26ma edizione della giornata della memoria e dell’impegno, racchiude in sé numerosi significati, che riecheggiano nel nostro intimo. 

«Uno su tutti le stelle – ha proseguito il presidente dell’antimafia regionale –. Quelle miriadi di luci soffuse, che indicano coloro i quali ci hanno lasciato e le persone che, ogni giorno, si battono per la giustizia, lottano per debellare ogni forma di devianza sociale, lavorano per rendere sicura la vita dei cittadini. Dobbiamo tutti continuare a riflettere, approfondire, incontrarci e discutere, rispetto ad un fenomeno che bisogna affrontare a testa alta e senza paure. Bisogna Denunciare, denunciare, denunciare».

«Lo Stato – ha chiosato Antonio De Caprio – deve stare al nostro fianco nella lotta quotidiana alla criminalità organizzata. Abbiamo bisogno di più presidi di legalità, maggiori uomini e mezzi per le forze dell’ordine. C’è bisogno di un controllo accentuato del territorio. Solo così si può arginare, nell’immediato, il fenomeno ‘ndranghetistico. Siamo consapevoli che, anche quest’anno, a causa della pandemia, non si possono organizzare iniziative. Ma il ricordo non si spegne. La fiamma resta lì, accesa, indelebile a memoria storica».

«Nonostante ciò – ha ribadito il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale – è giusto che si continui a sensibilizzare l’opinione pubblica, rispetto ad un’onta chiamata ‘ndrangheta, che abbiamo il dovere di debellare ad ogni costo. La soluzione è quella di studiare. Ne sono convinto».

A tal riguardo, il presidente della commissione regionale anti ‘ndrangheta si rivolge ai giovani: «In questo lungo anno, in cui il covid ci ha privato delle gioie più belle, come abbracciarci, stringerci la mano, scambiarci sorrisi, risate e ilarità, credo che dedicarsi allo studio sia un buon  viatico. Nella mente di ognuno di noi, ne sono convinto, le parole non rimarranno solo come un soffio di vento. Saranno la base per scritti che arricchiranno l’anima di chi fa della cultura la sola arma capace di farci rinascere. La cultura è vita. La cultura è prosperità. Senza essa non possiamo crescere, maturare, prosperare ed essere cittadini del mondo. Ragazzi studiate, leggete. Non abbandonate il senso stesso del vivere quotidiano. Solo così potremo sconfiggere il male che attanaglia la nostra regione: la ‘ndrangheta».

Emblematico il pensiero del giudice Paolo Borsellino: «La lotta alla mafia deve essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità».

«Le idee – ha concluso De Caprio – di coloro i quali hanno dato la vita per servire onestamente lo Stato, devono continuare a camminare sulle nostre gambe». (rrc)

La proposta di Aieta (DP): Destinare i fondi dei gruppi consiliari a favore del Banco Alimentare

È una bella proposta, quella avanzata dal consigliere regionale del Gruppo Democratici ProgessistiGiuseppe Aieta, di destinare i fondi assegnati ai gruppi consiliari al Banco Alimentare e alle sacche di povertà.

Una proposta avanzata sopratutto «dato lo stato di congedo del Consiglio regionale, che comporta una gestione relativa solo all’ordinarietà delle funzioni, ma soprattutto lo stato di difficoltà economica che sta affrontando l’intero pianeta ed in particolare la nostra Regione a causa della crisi pandemica covid-19».

«Successivamente – ha spiegato Aieta – di concerto con gli uffici preposti, proporrò una norma che permetta al Consiglio Regionale, in qualità di Ente erogatore delle somme, di destinarle alle famiglie in condizioni di povertà attraverso il Banco Alimentare».

«È un atto – ha spiegato – che si rende necessario al fine di dimostrare, fattivamente, la nostra vicinanza ai calabresi, mettendo in campo un’importante mole di risorse economiche che parteciperanno, insieme alle altre misure, a far fronte alla grave situazione che si è determinata nella nostra Regione ancor più in conseguenza della pandemia».

«L’ammontare delle spese di funzionamento – ha concluso – già azzerate nell’anno 2020, sommate alle risorse per funzionamento e personale del 2021 del Gruppo che rappresento è di circa 150.000,00 euro. Se si considerano tutti i gruppi presenti in consiglio regionale, si capisce come il contributo che si può restituire ai calabresi diventa un segnale importante e un gesto maturo e responsabile della politica». (rrc)

 

Giovedì si riunisce il Consiglio regionale della Calabria

Giovedì 11 marzo, alle 12, si riunisce il Consiglio regionale della Calabria. La seduta, convocata dal presidente Giovanni Arruzzolo, prevede sei ordini del giorno.

Nello specifico, Proposta di Provvedimento Amministrativo n.100/11^ di iniziativa della Giunta regionale recante: ” Bilancio di previsione 2021-2023 dell’Agenzia Regione Calabria per le Erogazioni in Agricoltura (Arcea) ” – Relatore: G. Neri; Proposta di Provvedimento Amministrativo n.96/11^ di iniziativa della Giunta regionale recante: ” Presa d’atto degli indirizzi strategici regionali per il negoziato sulla programmazione delle politiche europee di sviluppo 2021-2027. Avvio del percorso di definizione del Por Calabria Fesr – Fse 2021 -2027 ” – Relatore: G. Neri; Proposta di Provvedimento Amministrativo n.98/11^ di iniziativa della Giunta regionale recante: ” Po Feamp 2014/2020. Presa d’atto approvazione del piano finanziario ” – Relatore: G. Neri.

Proposta di Provvedimento Amministrativo n.101/11^ di iniziativa della Giunta regionale recante: ” Piano di Azione e Coesione (Pac) 2007/2013 -Approvazione rimodulazione delle schede intervento “III.8 Osservatorio sul turismo a supporto delle azioni di promozione per l’attrazione dei flussi turistici” e “III.16 Accogli Calabria”. Scheda salvaguardia 13 “Interventi stradali ed aeroportuali”. Approvazione rimodulazione del Piano Finanziario ” – Relatore: G. Neri; Proposta di Provvedimento Amministrativo n.67/11^ di iniziativa D’Ufficio recante: “Nomina di un membro effettivo e uno supplente – iscritti all’Albo dei revisori dei conti – del Collegio dei sindaci, costituito in forma monocratica, dell’Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese (Arsac), ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge regionale 20 dicembre 2012, n. 66” Iter e Proposta di Provvedimento Amministrativo n.68/11^ di iniziativa D’Ufficio recante: ” Nomina di un membro effettivo e uno supplente – iscritti nel registro dei revisori legali di cui all’art. 2 d.lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 – di Revisore unico dei conti dell’Azienda Calabria Verde (articolo 7, comma 1, della legge regionale 16 maggio 2013, n. 25).

Stante la perdurante emergenza epidemiologica, l’Amministrazione del Consiglio regionale rammenta che per evitare situazioni di sovraffollamento, la seduta si terrà a porte chiuse e, pertanto, è consentito l’accesso al Palazzo e alle relative pertinenze solo ai Consiglieri, agli Assessori regionali e al personale espressamente autorizzato. (rrc)

Il Consiglio regionale si riunisce il prossimo 10 marzo

La prossima seduta, in Consiglio regionale della Calabria, è previsto per mercoledì 10 marzo.

Lo ha stabilito oggi la Conferenza dei Capigruppo coordinata dal presidente dell’Assemblea, Giovanni Arruzzolo

Fra i punti all’ordine del giorno della prossima seduta la proposta di legge sulla contrattualizzazione dei precari della legge regionale n. 12. L’argomento è stato al centro del confronto odierno in sede di Conferenza che si è concluso con la sottoscrizione del testo di legge (primo proponente il consigliere Vito Pitaro), da parte di tutti i capigruppo in Consiglio. 

Inoltre, dopo un intenso ed articolato dibattito, si è convenuto di sottoporre la proposta di legge, prima dell’approvazione in Aula, al vaglio delle Commissioni “Affari istituzionali, affari generali e normativa elettorale” e “Bilancio, programmazione economica e attività produttive, affari dell’Unione europea e relazioni con l’estero”, al fine di acquisirne i rispettivi pareri.

Questa decisione è scaturita su espressa richiesta dei Capigruppo di minoranza, che hanno subordinato la firma della proposta all’acquisizione dei pareri legislativo e finanziario. (rrc)

Per i capigruppo maggioranza Consiglio regionale le elezioni si devono fare l’11 aprile

I capigruppo do maggioranza in Consiglio regionale della Calabria, sono fermi sulla loro posizione: le elezioni regionali si dovranno svolgere l’11 aprile.

«Per noi – viene spiegato in una nota – questa data non può essere messa in discussione. La curva epidemiologica in Calabria si sta mantenendo sotto il livello di allarme, e, in considerazione dell’avvio della campagna vaccinale, si può desumere che la soglia di contagio tra un mese e mezzo dovrebbe ulteriormente abbassarsi, e, comunque ci si può confrontare, eventualmente, per ricercare i modi migliori affinché si voti in sicurezza e nessuno metta a repentaglio la propria salute».

«Non accettiamo – continua la nota – così come le indiscrezioni sembrano paventare, un ulteriore rinvio e qualora, ma ci auguriamo non avvenga, la situazione dovesse peggiorare, non si potrebbe pensare ad andare oltre il mese di giugno. Immaginare l’autunno come finestra elettorale è da irresponsabili, e noi non vogliamo essere complici di una condizione di stallo non prolungabile».

«Non sarebbe giusto, nei confronti dei calabresi – continua la nota – che meritano un governo regionale al massimo delle sue funzioni, legittimato dalle urne ed in grado di poter lavorare regolarmente per affrontare le sfide che verranno, soprattutto alla luce dei programmi da stilare per superare le tantissime difficoltà socio-economiche che un anno di Covid ha delineato in maniera drammatica. Impossibile, infatti, dover gestire questa fase così delicata in regime di ordinaria amministrazione: la nostra priorità è dare risposte ai territori, e potremo farlo solo esercitando il nostro ruolo con una piena operatività».

«Se, però – continua la nota – la strada che verrà intrapresa dovesse essere quella che ci trova discordanti, ovvero lo slittamento a dopo la pausa estiva, chiediamo a gran voce, dal momento che tante determinazioni sono state assunte in emergenza, e quindi in via straordinaria, che l’eventuale decreto di rinvio preveda il superamento dell’amministrazione ordinaria».

«Il Governo si attivi – conclude la nota – non lasci la Calabria in balia degli eventi e si dimostri scrupoloso ed attento alle esigenze, non più procrastinabili, della nostra terra». (rrc)

Al via la campagna vaccinale al Consiglio regionale

Ha preso il via, nella sala “Federica Monteleone” del Consiglio regionale della Calabria, la campagna vaccinale rivolta ai cittadini della città metropolitana di Reggio Calabria nonché a tutti i calabresi, a seguito della Convenzione sottoscritta dal Consiglio regionale della Calabria e dall’Asp della Città dello Stretto.  

La Sala, infatti, ospiterà l’equipe di medici e sanitari che avranno il compito di somministrare i vaccini anti-Covid, secondo le priorità indicate dal Piano vaccinale nazionale. 

Il Presidente del Consiglio regionale, Giovanni Arruzzolo, ha esortato la comunità calabrese «ad aderire ad una scelta di etica sociale e civile». 

«Con consapevolezza e fiducia – ha dichiarato il presidente Arruzzolo – i cittadini partecipino alla campagna vaccinale per guardare al futuro con una prospettiva di serenità. Il vaccino è uno strumento formidabile che non lascia spazio ad ignoranza e pregiudizi, e soprattutto permette di tutelare la nostra salute e quella di chi ci sta attorno». 

«Un appello al buon senso», quello del presidente Arruzzolo, che assicura: «I grandi locali fanno della sala Monteleone un Centro Vaccinale, dal punto di vista logistico e sanitario, all’altezza della sfida alla quale siamo chiamati per far fronte ad una pandemia che ha alterato la nostra quotidianità e che ha tramortito la nostra socialità».

«Lo spazio messo a disposizione dal Consiglio regionale – ha concluso – allestito con grande efficienza dagli uffici tecnici ed amministrativi dell’Ente – che ho l’onere di presiedere e che desidero ringraziare per la celerità con la quale hanno adempiuto alla missione richiesta – ha superato il vaglio della Commissione straordinaria dell’Asp, coordinata da S.e il Prefetto Meloni». 

L’attuale configurazione della sala Monteleone è stata giudicata idonea rispetto agli standard di mantenimento delle distanze, e capace di ospitare fino a cinque postazioni vaccinali.  (rrc)

La Commissione Ambiente approva testo che disciplina concessioni di grandi derivazioni idroelettriche

La quarta Commissione “Assetto e Utilizzazione del Territorio e Protezione dell’ambiente”, presieduta dal consigliere Pierluigi Caputo, ha approvato la proposta di legge “Disciplina delle modalità e delle procedure di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche della Regione Calabria e determinazione del canone in attuazione dell’art. 12 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79”. 

«Regolare le concessioni sulle grandi derivazioni idroelettriche, questo l’obiettivo del testo normativo n.75/11^ di iniziativa della Giunta – ha spiegato Domenica Catalfamo, assessore regionale alle Infrastrutture, Pianificazione e sviluppo territoriale, Pari opportunità) – che consente alla Calabria di adeguarsi alla normativa vigente nazionale e comunitaria».

«L’articolato – ha detto ancora – disciplina organicamente le modalità e le procedure di assegnazione delle concessioni, ed introduce criteri innovativi per la determinazione del canone che si articola in due componenti: una fissa ed una variabile. Abbiamo costituito preliminarmente un gruppo interdipartimentale della Regione, ottenendo sul testo anche il parere dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) che si è pronunciata in merito alla compatibilità con il quadro ordinamentale e sugli aspetti ambientali». 

L’assessore regionale alla Tutela dell’Ambiente, Sergio De Caprio ha detto che: «I Comuni – attori principali della transizione ecologica – partecipano e costituiscono comunità energetiche rinnovabili».

Egli ha parlato, in questo senso, di «una sensibilità ecologica unica, che vede la Calabria prima delle altre regioni, e che ci deve guidare adesso nel raccogliere i frutti di questa visione sul Recovery Fund. Autosufficienza e lotta alla povertà energetica i punti-cardine».

«I Comuni – ha aggiunto – verranno considerati come soggetti preposti all’utilizzo del fotovoltaico e per le smart grid. Grazie alla legge 25 del 2020 abbiamo potuto chiedere 266 milioni di euro per digitalizzare tutte le illuminazioni pubbliche di tutti i 404 Comuni della Regione Calabria. La norma apre alle comunità energetiche rinnovabili la gestione anche dell’idroelettrico, dunque apre alla partecipazione dei cittadini guidati dai Comuni».

Sul secondo punto, relativo al parere non vincolante sulla proposta di legge n.77/11^ di iniziativa del consigliere Nicola Paris, “Modifiche all’articolo 2 della legge regionale 19 novembre 2020, n. 25 (Promozione dell’istituzione delle Comunità energetiche da fonti rinnovabili)”, la Commissione si è astenuta all’unanimità. 

Nel corso della seduta si sono tenute le audizioni (richieste dal consigliere Anastasi) di tecnici e di referenti di alcune associazioni operanti nei territori interessati in merito alla discarica per rifiuti solidi urbani in località “La Zingara” di Melicuccà. Sul punto, si è registrato un lungo ed articolato dibattito a conclusione del quale il presidente della Commissione Pierluigi Caputo ha assicurato che «verranno effettuati ulteriori approfondimenti».

Altrettanto impegnative le audizioni sulla problematica della piattaforma Calabria Sue, in merito alla quale (alla presenza del dirigente generale del Dipartimento “Infrastrutture, Lavori Pubblici, Mobilità”, Domenico Pallaria), sono stati auditi i presidenti degli Ordini degli Ingegneri: Gerlando Cuffaro (Catanzaro), Domenico Condelli (Reggio Calabria), Salvatore Artusa (Vibo Valentia) e Marco Saverio Ghionna, delegato dal Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Cosenza.

Successivamente, sono intervenuti i presidenti degli Ordini degli Architetti: Giuseppe Macrì (Catanzaro), Santo Salvatore Vermiglio (Reggio Calabria) e Pasquale Costabile (Cosenza); il presidente del Collegio dei Geometri di Catanzaro, Ferdinando Chillà, il presidente del Collegio dei Geometri e dei Geometri Laureati di Cosenza, Giuseppe Alberto Arlia, Domenico Angotti (per Ance Calabria) e il presidente di Fincalabra Spa Alessandro Zanfino.

«È stata una seduta molto impegnativa – ha commentato il presidente Caputo – che ha visto l’approvazione del testo normativo che disciplina le concessioni di grandi derivazioni idroelettriche della Regione Calabria. Una legge innovativa e di grande impatto per l’economia e per il futuro della nostra regione. Al centro della seduta anche le audizioni sulle difficoltà di funzionamento della piattaforma telematica Sue per la presentazione e gestione delle pratiche di edilizia pubblica e privata».

«Le audizioni – ha aggiunto – si sono concluse con la volontà di istituire un tavolo tecnico strettissimo permanente che coinvolga Fincalabra, Agenda Digitale, Dipartimento Infrastrutture ed Ordini professionali, in modo da monitorare l’evoluzione del processo per superare le attuali criticità di un sistema che, ove pienamente operativo – ha detto Pierluigi Caputo – permetterebbe una grande semplificazione del settore, a beneficio dei cittadini, dei tecnici, delle imprese e della stessa Pubblica Amministrazione». 

Ai lavori hanno preso parte i consiglieri: Marcello Anastasi, Pietro Raso, Filippo Maria Pietropaolo, Francesco Pitaro, Giacomo Pietro Crinò e Nicola Paris. (rrc)