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TREBISACCE (CS) – La città diventa internazionale con gli enotri

Un voyage, une expérience. L’Italie naît à Trebisacce (Un viaggio, un’esperienza. L’Italia nasce a Trebisacce). A fare da sfondo al titolo che cattura l’interesse del lettore è l’immagine dall’alto del Parco del Broglio, l’unico villaggio degli Enotri oggi conosciuto. È, questa, la cartolina condivisa dal portale della Camera di Commercio italiana a Nizza, Sophia Antipolis e Costa Azzurra con la quale continua la collaborazione dell’Amministrazione Comunale, impegnata a promuovere fuori dai confini regionali l’Antico Borgo Marinaro.

Ad esprimere soddisfazione per questa nuova opportunità di visibilità internazionale è il sindaco Alex Aurelio sottolineando che questa nuova pubblicazione segue a quella che ha visto nei mesi scorsi, nell’ambito della partecipazione al Progetto 10 Comuni, Trebisacce e l’alto Jonio cosentino protagonista nella rivista e nel portale dedicato Visitez l’Italie. «Nulla succede per caso. Si tratta – aggiunge il primo cittadino – di risultati precisi, attesi e costruiti sulla base di strategie chiare e di concreti investimenti in marketing territoriale, sui quali continueremo a sperimentare ed a misurarci».

C’è un luogo in Calabria – si legge in lingua francese nello speciale pubblicato sul portale https://ccinice.org/ – dove sono stratificati quattromila anni di storia dell’uomo. È un viaggio lungo, affascinante, coinvolgente e carico di mistero quello che accompagna il visitatore nella storia di questo angolo di Calabria, da dove si domina tutto. Questo luogo è il Parco archeologico di Broglio, una terrazza naturale sullo Jonio posta ad un’altezza di quasi 200 metri, sulle propaggini del Monte Mostarico, stretto a nord dalla catena costiera del Pollino e a sud dalla Piana di Sibari, sovrastando l’antico borgo marinaro di Trebisacce, oggi tra i più importanti centri turistici della Calabria settentrionale.

Cos’è Broglio di Trebisacce? Non è solo un villaggio protostorico fondato dagli Enotri. E questo lo si percepisce subito inerpicandosi a piedi lungo quella collina selvaggia dove, passeggiando, si incontrano arbusti di ginepro, colonie di ginestre ed un caratteristico albero d’arancio, tipico di quest’area, con il suo frutto biondo che matura alle porte dell’estate.

4mila anni di civiltà stratificate. Il Parco Archeologico di Broglio di Trebisacce (PAB) – si approfondisce nello speciale rivolto ai francesi – è l’unico villaggio degli Enotri oggi conosciuto dove sono state poste in luce le strutture di un centro abitativo, la cui vita si estende dall’Età del Bronzo medio 1700 a.C. alla conclusione dell’Età del primo Ferro, che avviene con la fondazione di Sibari (720 a.C.).

Nel cuore dell’enotria che ha dato il nome all’Italia. Da alcuni rinvenimenti archeologici si ipotizza che Italo, re degli Enotri, abbia posto domicilio in terra calabrese, stabilendo villaggi su alture a diretto contatto visivo l’uno con l’altro per favorire il controllo e la stabilità delle comunità, tendendo ad esercitare un’azione di pacificazione e di costruzione solida. Dal nome del suo fondatore, fu proprio questo territorio a chiamarsi per primo Italia. Da Aristotele ad Antioco di Siracusa, passando da Strabone, fino a Tucidide, c’è una preziosa letteratura scientifica che conferma la tesi secondo cui l’Italia deve l’origine del nome a questo angolo di Calabria. Tant’è che oggi la parola Italìa, fatta derivare proprio da Italo è stata inserita nella proposta ufficiale della mappatura dei Marcatori Identitari Distintivi (Mid) della Calabria Straordinaria, progetto regionale finalizzato a riscrivere la narrazione esperienziale della Calabria, quella inedita ed inesplorata, da destagionalizzare e da internazionalizzare. https://ccinice.org/2023/09/07/un-voyage-une-experience-litalie-nait-a-trebisacce/. (rcs)

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