CROTONE – La fiaccolata dell’Ass. Libere Donne per tutte le vittime di reato

Domani sera, alle 20.30, dal Duomo di Crotone partirà la fiaccolata Giustizia  alle vittime di reato e diritti per i Sopravvissuti dimenticati dallo Stato organizzata dall’Associazione Libere Donne in Memoria di tutte le Vittime di reato, e che si fermerà davanti il Palazzo di Giustizia.

«L’invito – si legge in una nota – è rivolto a tutti gli organi d’informazione, in quanto è importante continuare a fare memoria delle vittime, e così facendo solidarietà ai familiari che vivono nelle aule di tribunali ancora dei processi aperti. Non sarà una semplice fiaccolata, perché manifesteremo con il canto e il ballo e con il lancio delle lanterne per raggiungere i nomi della lista delle vittime che nomineremo. Con noi ci sarà anche la vedova D’Arca che giorno 24 aspetterà la sentenza della Corte D’Assise di Catanzaro». (rkr)

 

ANTONIMINA (RC) – L’evento “Arte e linguaggi in movimento a Sud”

Il 1° luglio, alla Casa delle Erbe di Antonimina, è in programma la serie di eventi dal titolo Arte e linguaggi in movimento a Sud: dalla pizzica pizzica al flamenco a cura di Marò D’Agostino.

Giovedì 1° luglio, dalle 17.00 alle 19.30, viaggio nelle danze popolari pugliesi: dalla pizzica pizzica alla tarantella del Gargano, al ballo del tamburo (tammuriata), con Sonia Totaro, danzatrice, cantante e attrice, da anni collaboratrice di Eugenio Bennato.

Venerdì 2 luglio, dalle 17.00 alle 19.00, il flamenco, fuego della Spagna, tecniche e coreografie di base: i passi del taconear; coordinamento delle braccia e del corpo con Daniel Navarro, ballerino e coreografo di flamenco, che giunge nella Locride per una serie di eventi promossi da “Casa Ilenia”.

«Si tratta di due Maestri d’eccezione, il massimo di competenza e grazia – ha spiegato Marò d’Agostino – con loro c’è la straordinaria possibilità di apprendere le tecniche di base della pizzica salentina, degli altri balli pugliesi e del flamenco».

Continua così il programma alla scoperta della bellezza, cifra distintiva della Casa delle Erbe della Locride, che quest’anno ha celebrato la quarta edizione della “Festa delle rose”: «Quando Dostoevskij scrisse “la bellezza salverà il mondo” – si legge in una nota – probabilmente non alludeva a quella meramente estetica, o non solo a quella, poiché una salvezza per potersi attuare necessita delle azioni consapevoli di persone e di scelte individuali a volte non comode. Azioni che possono diventare anche lunghi percorsi che si sviluppano con la revisione delle abitudini e con la cura dedicata a sé stessi e al mondo. È anche su questi percorsi, oltre che su quelli naturalistici, che ci si muove alla Casa delle Erbe della Locride “Casa delle erbe e delle AgriCulture”, presidio per la salvaguardia della biodiversità del territorio e luogo di condivisione di ricerche e di senso, di linguaggi formali e non».

«Il mese scorso, in questo posto ameno – continua la nota – situato ai piedi del monte Tri Pizzi sul bordo rigoglioso della fiumara che guarda Antonimina, ai confini col Parco dell’Aspromonte, si è svolta la riuscitissima quarta edizione della Festa delle Rose. L’appuntamento, unico in Calabria, è stato un bel modo di riaffacciarsi alla possibilità di rivedere e rincontrare gli altri in presenza e di riprendere confidenza con la fisicità e i sorrisi».

La “Festa delle Rose”, quest’anno sul tema “Bellezza di rose”, è nata per la passione che la curatrice, Marò d’Agostino, ha per questi fiori che coltiva personalmente. Le rose, di fatto, rappresentano un’apertura sperimentale dentro una dimensione operativa prevalentemente impegnata nella conservazione delle specie naturali autoctone; la concessione diagonale ma coesa che lei, architetto e paesaggista, fa alla visione di quello che è, da parecchio tempo, il tema della sua ricerca e, da qualche tempo, anche l’argomento di un saggio in preparazione: il giardino calabrese.

Nel corso della giornata sono stati declinati gli aspetti rilevanti che riguardano l’utilizzazione della regina dei fiori nel mondo seducente della bellezza e della cura del corpo. La naturopata Caterina Modafferi e la d’Agostino hanno guidato i partecipanti in una preziosa incursione nel mondo dell’autoproduzione cosmetica, fornendo loro nozioni basilari per conoscere e impiegare i prodotti naturali, in questo caso le rose antiche a coltivazione rigorosamente bio.

Si continua, ora, con la danza, mentre altri eventi sono già in programma. Per prenotarsi ai laboratori outdoor con Sonia Totaro e Manuel Navarro, nel rispetto delle normative anti-Covid, contattare il 339 4018497. (rrc)

REGGIO – Presentata l’Estate Reggina 2021

È stato presentato, a Reggio, il calendario dell’Estate Reggina 2021, il cartellone di eventi che animeranno Reggio Calabria organizzato dal Comune di Reggio.

In conferenza stampa, il sindaco Giuseppe Falcomatà, ha parlato di «Estate dei reggini» sottolineando «la grande risposta da parte di associazioni, imprenditori e operatori dello spettacolo all’avviso pubblicato dagli Uffici di Palazzo di Città». L’iniziativa è stata coordinata dal consigliere comunale ai Grandi Eventi Mario Cardia, alla presenza dell’assessora al Turismo ed alla Cultura, Rosanna Scopelliti.

«È il modo migliore per ripartire», ha detto il sindaco Falcomatà rimarcando come «l’evento sia stato volutamente convocato per il 21 giugno, inizio della stagione estiva». Ha, quindi, illustrato le location che ospiteranno le diverse iniziative, presentando le novità rappresentate dal Waterfront e da Opera di Tresoldi, «luoghi deputati ad eventi di carattere musicale, artistico e culturale che si aggiungono ai palcoscenici più tradizionali del Castello, del Lungomare, della Villa Comunale o dell’Arena dello Stretto ed alle piazze di ogni quartiere della nostra città». «Insomma – ha aggiunto – sarà un’Estate reggina a tutti gli effetti viste le numerosissime richieste pervenute dal territorio». «Ringrazio il consigliere Cardia per il lavoro straordinario portato avanti insieme alla dirigente Loredana Pace – ha continuato il sindaco – naturalmente in coordinamento con l’assessora Rosanna Scopelliti. Un lavoro di quadra che si conferma vincente e che non finisce qui. Quella che presentiamo, è soltanto una prima parte di eventi. Infatti, è in corso il bando della Città Metropolitana, seguito dai consiglieri delegati Carmelo Versace, Filippo Quartuccio e Giuseppe Ranuccio, che darà un contributo ulteriore a tutte quelle associazioni che proporranno l’organizzazione di momenti dedicati alla cultura per allietare le serate dei prossimi mesi».

L’inquilino di Palazzo San Giorgio si è, poi, concentrato sulle Feste Mariane: «Avranno un palinsesto a parte sperando che, quest’anno, la normalità possa restituirci un momento di gioia anche da un punto di vista culturale oltre che religioso per un settembre da passare nella devozione e nella spensieratezza». Dunque, l’Estate reggina darà «spazio a tutti i gusti e ad ogni età grazie a concerti, sfilate di moda, saggi danza, musica classica, rappresentazione teatrali più impegnate fino alle commedie ed alle rappresentazioni in vernacolo, oltre allo spazio alle associazioni di promozione sportiva e sociali che, da sempre, sono il cuore pulsante delle attività reggine». Secondo il sindaco Giuseppe Falcomatà, dunque, si tratta di «una risposta al pessimismo» e a quello che ha definito «il “non c’è nentismo” che rappresenta il coro insopportabile di chi lotta contro il progresso e la crescita della nostra Città».

L’assessora Rosanna Scopelliti, poi, ha posto l’accento sull’importanza di un calendario che «premia il lavoro delle associazioni e delle realtà del territorio che, nonostante le difficoltà della pandemia, hanno lavorato ugualmente e non si sono arrese, continuando a dare lustro ad iniziative che possono servire a riscattare culturalmente l’intera città».

«La novità – ha ricordato la delegata di giunta – è l’apertura del palinsesto al settore dello Sport per rafforzare la sinergia con il Turismo e la Cultura per la promozione del territorio, dei valori, delle nostre specificità attraverso uno dei veicoli più semplici e immediati di partecipazione. L’Estate reggina è un lavoro che guarda al futuro ed all’identità di Reggio con speranza ed impegno».

Il dettaglio del cartellone è stato affrontato dal consigliere delegato all’Estate Reggine ed ai Grandi Eventi, Mario Cardia: «È una giornata importante, caratterizzata dalla grandissima partecipazione che conta oltre 100 richieste, pervenute al settore, per l’organizzazione di iniziative sul territorio. Una gradita sorpresa, insomma, che indica bene la voglia di tornare a vivere un’estate normale».

Il cartellone, così, si presenta ricco di eventi con una novità importante: «Da quest’anno avremo un’attrattiva nuova che i reggini hanno già cominciato a vivere e che sarà luogo di numerosi spettacoli. Il Waterfront, inaugurato qualche settimana fa, adesso diventa un nuovo spazio per sviluppare progetti a carattere culturale di fondamentale importanza».

E fra i progetti menzionati da Cardia rientrano i “Cantieri culturali” di Officina dell’arte e Film Fest con «spettacoli di cinema e teatro all’aperto nell’incantevole scenario dell’Arena dello Stretto».

Innovazione e tradizione, insomma, che si ritrovano anche ne “I Tesori Mediterraneo” e nel premio letterario Apollo o nei “Fatti di musica” che, al Castello Aragonese, «tornano con due big della musica nazionale: Aiello e Francesca Michelin».

«Ci saranno la Fiera nazionale del libro all’aperto – ha aggiunto Cardia – la selezione di Miss Italia, lo Street Food festival, lo spettacolo pirotecnico “Fontane danzanti” di Tipico eventi e tantissime saranno le iniziative nelle periferie, come gli eventi dedicati agli anziani e all’animazioni per i bambini. C’è tutto in questa Estate reggina e non vediamo l’ora di iniziare. Ringrazio le associazioni e gli operatori dello spettacolo che, forse più di tutti, hanno subito le restrizioni imposte dal Covid e la costrizione di non poter dare seguito alle loro doti artistiche ed al loro grandissimo bagaglio culturale. Siamo molto soddisfatti e siamo certi che questo cartellone possa servire da stimolo ad un’economia legata al turismo che è segmento decisivo per lo sviluppo della città». (rrc)

REGGIO – Si parla in streaming del Premio mondiale di poesia Nosside

Appuntamento domani sera (21 giugno) alle 19 via streaming col Premio Mondiale di Poesia Nosside, giunto alla sua XXXVI edizione. Mentre sono ancora aperte fino al 10 luglio le iscrizioni per l’edizione 2021 (stanno pervenendo liriche da ogni parte del mondo), si parlerà di questo straordinario concorso di poesia a livello globale che fino ad oggi ha collezionato partecipanti da 100 Paesi del mondo in oltre 140 tra lingue e idiomi minoritari.

A ospitare l’incontro online la rubrica Rete Sociale moderata da Bruno Monorchio che ha organizzato questo speciale approfondimento che illustrerà le origini del Premio e la sua caratteristica, sin dalla prima edizione, di premiare una composizione inedita, senza confini di lingue e cultura, anche con l’obiettivo di salvaguardare le minoranze linguistiche e i linguaggi che rischiano di scomparire. Lo scorso anno, per esempio, è stata premiata una poesia proveniente dalla Colombia scritta nell’antica lingua Quechua degli Incas, un linguaggio che rischia l’estinzione.

Partecipano alla trasmissione web Pasquale Amato, Presidente Fondatore del Nosside che illustrerà la strategia e le identità del Progetto Culturale; Lisset Argüelles, Addetta Culturale Ambasciata di Cuba in Italia, con cui il Nosside ha una partnership ultraventennale nella Feria Internacional del Libro de La Habana; Nadia Crucitti, Scrittrice e Segretaria delle prime 11 Edizioni del Nosside; Giuseppe Cardello, decano degli Ambasciatori del Premio nel mondo dal 2001; Stefano Baldinu, Ambasciatore nel mondo di fresca nomina assieme al messicano Francisco Azuela; Rosamaria Malafarina, Componente e Segretaria della Giuria del Nosside dal 1994 al 2020.

L’incontro sarà in diretta su Facebook e in differita su Youtube nelle pagine di Nosside e Rete Sociale. (rrc)

MONTEGIORDANO – Incontro oggi pomeriggio sul diritto alla salute

Si svolge oggi pomeriggio alle 18.30 a Montegiordano, presso la Chiesa Cristo Redentore un incontro sul diritto alla salute come problema biogiuridico nell’emergenza Covid-19. Partecipano il dottor Domenico Introcaso presidente della Corte d’Appello di Catanzaro e il dottor Domenico Fiordalisi, consigliere della prima sezione penale della Corte di Cassazione, a relazionare saranno il parroco cittadino Padre Giuseppe Cascardi, il sindaco Rocco Introcaso e il presidente dell’ ordine degli avvocati di Castrovillari Roberto Laghi. Interverranno monsignor Francesco Savino, Vescovo e membro della commissione episcopale per il servizio della carità e salute della Cei e Vincenzo La Regina, commissario straordinario dell’Asp di Cosenza. A moderare i lavori sarà l’avvocato Ivan Iurlo, ricercatore universitario in bioetica all’Ateneo di Lecce, mentre le conclusioni saranno affidate al medico specialista in dermatologia Francesco Fiordalisi.

BADOLATO (CZ) – Si celebra il ritorno della Madonna degli Angeli Musicanti

Lunedì 21 giugno, a Badolato, alle 18.00, alla Chiesa di Santa Maria degli Angeli del Convento Francescano, è in programma una celebrazione per il ritorno della Madonna degli Angeli Musicanti, di Fra’ Diego da Careri.

La celebrazione è stata programmata a seguito del restauro dell’intero gruppo scultoreo, curato dal noto restauratore Giuseppe Mantella nel contesto del progetto Arte e Fede della Diocesi Locri-Gerace, e del lavoro di rientro dal Museo Ecclesiastico di Gerace avvenuto Domenica 30 Maggio.

Intervengono Padre Luigi Francesco Loricchio, Vicario Provinciale dei Frati Minori di Calabria; Giovanni Marrello, storico dell’arte e funzionario della Soprintendenza Sabap per la Provincia di Catanzaro; Don Fabrizio Cotardo, direttore dell’Ufficio beni culturali della Diocesi Locri-Gerace; Don Angelo Festa, coordinatore del progetto “Arte e Fede” della Diocesi Locri-Gerace; Don Maurizio Franconiere, direttore dell’Ufficio beni culturali della Diocesi di Catanzaro-Squillace; Giuseppe Mantella, restauratore ed ideatore del progetto “Arte e Fede” della Diocesi Locri-Gerace; Gerardo Mannello, sindaco di Badolato; Don Salvatore Tropiano, Parroco di Badolato; Vincenzo Squillacioti, direttore del periodico culturale “La Radice”.

Sarà officiata una Santa Messa da Padre Francesco Loricchio, concelebrata da Don Salvatore Tropiano(rcz)

 

CATANZARO – Dal 25 giugno al Marca la mostra “Max Marra”

Il 25 giugno, a Catanzaro, alle 18.30, al Museo Marca, s’inaugura la mostra Max Marra – L’inquieta bellezza della materia a cura di Teodolinda Coltellaro.

Promossa dall’Amministrazione Provinciale di Catanzaro e dalla Fondazione Rocco Guglielmo, l’esposizione, visitabile fino al 7 settembre 2021, attraversa analiticamente il lavoro dell’artista permettendo di ricostruirne la sostanzialità linguistica nella raffinata dimensione espositiva museale.

 La mostra presenta ben 115 opere, tra cui 41 provenienti da collezioni pubbliche e private, comprendenti due assemblaggi polimaterici, una installazione e 38 “Timbriche” impaginate come opera unica. Le opere delineano lo straordinario viaggio creativo compiuto dall’artista Max Marra dagli anni ’80 fino a oggi ripercorrendo le diverse fasi evolutive della sua ricerca in una narrazione antologica che ne scandisce la storia espressiva. 

La selezione espositiva, realizzata dalla curatrice, sintetizza con esemplare efficacia il percorso evolutivo dell’artista, evidenziando un filo conduttore sostenuto negli anni da una riflessione legata alla condizione dell’uomo. Infatti, le sue opere si offrono spesso come cruda metafora del vivere sociale attraverso cui interrogarsi sul senso più profondo dell’esistenza. L’impaginazione nelle varie sale individua i punti di svolta nella carriera dell’artista, dalle sperimentazioni polimateriche alle recenti mappe metafisiche “Timbriche”, passando per la fondamentale esperienza degli anni ’80 che vede Marra tra i fondatori del collettivo milanese Osaon insieme al poeta amodale Luigi Bianco e ad altri artisti, coinvolti in modo interdisciplinare su fronti creativi, espositivi ed editoriali. 

L’esposizione si avvale dal progetto espositivo dell’Arch. Giovanni Ronzoni, ed è impreziosita da una sezione fotografica che propone una ulteriore storicizzazione attraverso scatti di amici artisti che hanno ritratto Marra, e una bibliografia di esposizioni e accrediti in prestigiose location in Italia e all’estero, da Tokyo a Guangzou, da Bruxelles a Sofia in Bulgaria. 

La mostra è accompagnata da un corposo catalogo bilingue (italiano/inglese) edito da Il Rio Edizioni, con testi di Teodolinda Coltellaro e Giorgio Bonomi. Gli accessi saranno limitati fino ad esaurimento posti in ottemperanza alle misure di prevenzione covid 19. 

Costante tra le varie tappe evolutive resta la fascinazione di Marra per la materia: di cui coglie le suggestioni evocative, le infinite possibilità formali, sempre inedite e feconde, quelle stesse che la natura organica dei materiali suggerisce (Coltellaro). Materiali che Marra trasforma in corpo fisico dolente, cartilagini stremate dalle tensioni, gonfie di suppurazione, in superfici suturate, in attesa di una trasfigurazione che nelle opere più recenti vira verso una spiritualità sempre più essenziale, riducendo la pur limitata gamma di colori del passato a cromatismi rarefatti. È una materia inquieta, tormentata”, afferma Coltellaro, “che assomma in sé l’angoscia, la tragicità del vivere, le ansie, le sofferte decisioni della vita morale (…). L’artista ne cuce le lacerazioni, invocando la cicatrizzazione della pelle sofferta, squarciata da violente ferite, percorrendo il corpo dell’opera con un colore gravido di sofferenza. Ma, nella disposizione di materiali diversi e nella interazione tra essi, nel rispondere ad una struttura generativa ricca di connessioni e rimandi, si realizza un’incredibile armonia, un equilibrio formale che genera bellezza, che genera tensione, spinta verso una classicità senza tempo. D’altronde, è anche vero che l’opera di Marra- come scrive Giorgio Bonomi nel suo testo critico- (…) è poco “classificabile” in qualche schedatura definita se non in quella di un’arte che è in continua ricerca e in incessante elaborazione senza, peraltro, cedere mai all’eclettismo o alla provvisorietà, dato che è proprio la “ossessiva” attenzione alla materia e ai materiali la costante, il filo rosso, che lega tutto il suo quarantennale iter artistico(rcz)

CORTALE (CZ) – Il comune aderisce al Consorzio Ato rifiuti di Cz per la gestione integrata dei rifiuti

Il Comune di Cortale, guidato dal sindaco Francesco Scalfaro, ha aderito al Consorzio Ato rifiuti di Catanzaro per la gestione integrata dei rifiuti tramite delibera.

L’Esecutivo ha anche autorizzato il primo cittadino alla sottoscrizione dell’atto costitutivo del Consorzio in questione

Nel corso della seduta di Giunta, dopo aver ripercorso le tappe più importanti  l’iter di costituzione dell’Ato, citando la convenzione n. 14 del 2016, il sindaco Scalfaro ha sottolineato come «l’Ato, in virtù della Convenzione stipulata ai sensi dell’art. 30 del D. Lgs. 267/2000, non ha personalità giuridica e che si avvale del Comune Capofila per l’esercizio in forma aggregata delle funzioni amministrative comunali e delle attività connesse ai servizi di gestione dei rifiuti urbani e assimilati.  Con la progressiva entrata in vigore del decreto legislativo n. 118/2011 che ha ridefinito- l’ordinamento contabile degli enti territoriali e dei loro enti e organismi strumentali – ha spiegato ancora – per realizzare una omogeneità effettiva dei bilanci e dei rendiconti, si rende necessario che la Comunità d’Ambito acquisisca personalità giuridica per una gestione organizzativa e finanziaria autonoma dal Comune capofila».

«Le funzioni sono quasi identiche e vengono formati gli organi – aggiunge il sindaco Scalfaro – nel Consiglio d’Amministrazione saranno rappresentati i Comuni. Ci sarà un Direttore Generale e un Segretario e poi i dirigenti avranno il compito della costituzione della struttura tecnica. Abbiamo già il  parere del Revisore dei Conti: con l’Ato c’è stato per Cortale un risparmio in termini di costi di gestione, di circa 28.000 euro».

L’istituzione del Consorzio risponde ai dettami dell’articolo 31 del testo unico sugli enti locali, il 267/2000, che recita: “Gli enti locali per la gestione associata di uno o più servizi e l’esercizio associato di funzioni possono costituire un consorzio secondo le norme previste per le aziende speciali di cui all’articolo 114, in quanto compatibili. Al consorzio possono partecipare altri enti pubblici, quando siano a ciò autorizzati, secondo le leggi alle quali sono soggetti. A tal fine i rispettivi consigli approvano a maggioranza assoluta dei componenti una convenzione ai sensi dell’articolo 30, unitamente allo statuto del consorzio. 3. In particolare la convenzione deve disciplinare le nomine e le competenze degli organi consortili coerentemente a quanto disposto dai commi 8, 9 e 10 dell’articolo 50 e dell’articolo 42, comma 2 lettera m), e prevedere la trasmissione, agli enti aderenti, degli atti fondamentali del consorzio; lo statuto, in conformità alla convenzione, deve disciplinare l’organizzazione, la nomina e le funzioni degli organi consortili”. (rcz)

SIMERI CRICHI (CZ) – Mome Festival, l’evento “Follow the angel”

Domani, a Simeri Crichi, nell’ambito della terza edizione del Mome Festival – Momenti di Memoria, promosso dal Comune di Simeri Crichi e co-finanziato dal Pac Calabria 2014-2020, in partenariato con l’Associazione culturale Confine Incerto, è in programma Follow the angel, a cura di Instabili Vaganti.

Si tratta di una camminata performativa, un’esperienza sensoriale che permette al pubblico di attraversare un paesaggio, o un luogo che si intende valorizzare, con un ritmo lento, in silenzio, in ascolto, per riscoprire la dimensione contemplativa del viaggio, il cui obiettivo è quello di connettere l’arte al paesaggio naturale, contribuendo a svelare luoghi nascosti ed allo stesso tempo preziosi di un territorio, ma anche e soprattutto quello di generare una riflessione sui ritmi frenetici che caratterizzano il nostro vivere quotidiano, al fine di riscoprire un tempo armonico, che permette di riconciliarsi con la natura.

Ma i particolari vanno vissuti, non raccontati, per questo l’invito è quello di prenotare la partecipazione contattando il 392 02 40 274, oppure scrivendo a  segreteriamomefest@gmail.com (o ancora sulla pagina Facebook del MoMe).

Intanto, si è chiuso il cantiere spettacolo sul tema il clown e la poetica del fallimento, laboratorio teatrale a cura di ConimieiOcchi con Maria Grazia Bisurgi e Francesco Votano che si è svolto martedì 15 e mercoledì 16 giugno nel Policentro di Simeri Crichi.

Nel corso del cantiere a cura di ConimieiOcchi, Maria Grazia Bisurgi e Francesco Votano si sono soffermati sulla poetica del fallimento che abita la figura del Clown, ne è la sua natura: tutto il suo gioco vitale si muove intorno all’incapacità di “potere nel mondo”. Il Clown abita la follia in modo affascinante dandoci la possibilità di deliziarci in rappresentazioni non eroiche – hanno spiegato ai partecipanti – gioca con i suoi fallimenti facendo di essi la propria forza e la propria espressione: è sproporzionato nei modi e maniere, assente nell’ordine tra corpo e mente, ma ha la capacità di scivolare attraverso la vita con sicure franchezza e grazia, dandoci la possibilità di rinunciare ad un po’ della nostra “presa mortale sul controllo”.

Il laboratorio è stato condotto dai docenti attraverso la metodologia della docente americana Merry Conway: dopo una prima fase di formazione del gruppo, esercizi di riscaldamento e preparazione del corpo; la prima tappa è stata rappresentata dall’approccio  al travestimento e alla creazione del proprio costume “clown”. La seconda fase è stata strettamente legata all’esperienza sulla “poetica del fallimento” attraverso l’esercizio del cerchio di fuoco, definizione costume e relazione con il “naso”, la maschera del clown. (rcz)