SIDERNO (RC) – L’evento “Revisione del sistema delle misure interdittive dei Comuni per mafia”

Domani mattina, alle 10.30, a Siderno, al Ristorante al Tempo, l’incontro su Revisione del sistema delle misure interdittibe, di prevenzione e degli scioglimenti dei Comuni per mafia, organizzato dal Partito Radicale.

Presiedono Ilario Ammendolia, giornalista, e Gianpaolo Catanzariti, avvocato. Intervengono Otello Lupacchini, già magistrato, Alessandro Barbano, giornalista, Mimmo Gangemi, scrittore, Salvino Galluzzo, avvocato, Pierpaolo Zavettieri, presidente Associazione Comuni dell’Area Grecanica, Giuseppe Milicia, avvocato, Pasquale Simari, avvocato, Rosario Vladimir Condarcuri.

Partecipano Maurizio D’Ettore, deputato, Eugenio Minniti, avvocato, Rocco Femia, già sindaco di Gioiosa Ionica, Saverio Zavettieri, sindaco di Bova Marina. Conclude Maurizio Turco, segretario del Partito Radicale.

Prevista una seconda sessione alle 15. (rrc)

REGGIO – Grande successo per l’evento sportivo-culturale “Mediterranean Wellness”

Grande successo di pubblico per l’evento sportivo-culturale e sociale “Mediterranean Wellness – Rinascita, organizzato a Reggio Calabria dalla TxT Società Cooperativa Sociale, afferente al Sistema Acu “Azione Cristiana Umanitaria”, fondato dal missionario cristiano Gilberto Perri.

Una manifestazione, che non ha lasciato di certo impassibili i partecipanti: molte le novità e le attività che hanno caratterizzato la nona edizione, organizzata in collaborazione con la Regione Calabria ed il Comune di Reggio Calabria e con l’importante sostegno dei Partner ufficiali Msp – Movimento Sportivo Popolare e della testata giornalistica locale ReggioTV.

L’evento, svoltosi all’Arena dello Stretto di Reggio Calabria dal 3 al 5 settembre, ha dato ampio spazio a numerosi artisti, musicisti, ballerini, ginnasti e professionisti, andando a raccogliere e a supportare, attraverso azioni integrate, proprio le attività che sono state più duramente colpite dalla pandemia: palestre, centri estetici, scuole di danza hanno popolato l’Arena offrendo lezioni, intrattenimento ed anche una buona dose di “sfogo” dopo il lungo periodo di fermo.

Non potevano ovviamente mancare gli spettacoli che hanno colorito le tre serate attraverso numerose esibizioni di danza ed esibizioni musicali che hanno dato risalto ai giovani talenti di cui Reggio può e deve andare fiera, attraverso le quali si sono toccati temi sociali importantissimi, molto discussi e sentiti ad oggi, come ad esempio la fede, pedofilia, il razzismo e le discriminazioni di genere.

Inoltre uno tra i temi chiave dell’evento è stato l’ambiente, la protezione ambientale e la promozione del territorio attraverso l’offerta di pacchetti turistico-naturalistici a cura dell’Associazione Aspromonte Wild.

La “Mediterranean Wellness – Rinascita” è stata caratterizzata da una forte impronta sui temi sociali, e per questo ha ospitato, in collaborazione con l’Associazione di volontariato “Istituto Per la Famiglia sez.289 – Gilberto Perri” sul palco numerosi cittadini, associazioni e professionisti ai quali è stato conferito il Premio Gilberto Perri. Tra gli ospiti premiati, che si sono distinti in ambito sociale e sanitario vi sono stati: il dott. Eduardo Lamberti Castronuovo, il dott. Filippo Frattima, la dott.ssa Daniela Dattola, il dott. Giuseppe Bognoni, don Valerio Chiovaro, il giornalista Piero Gaeta, l’Associazione Famiglie Numerose, Angela Villani, presidente dell’Associazione “Il Volo delle Farfalle”, Maria Antonietta Rositani, i cittadini volenterosi che hanno ripulito le scale in Via Giudecca, la Pattuglia Lions della Protezione Civile dell’Istituto Per la Famiglia.

Altresì la TxT ha consegnato sul palco dell’evento, alle palestre e alle scuole di danza, che sono stati i settori più colpiti dalla pandemia, il Premio Rinascita come augurio e auspicio a tempi di ripresa e di vera e propria “rinascita”.

Inoltre, a cura della testata giornalistica online VeritasNews24, si è tenuto l’importante dibattito Poseidon Porthmios: da città sul mare a città di mare, diretto da Cesare Minniti, per conoscere meglio Reggio, al fine di riappropriarsi dei tesori radicati nelle sue origini, con particolare riguardo alla presenza culturale, strategica, oltre che estetica, dei suoi mari e dello Stretto. Si è voluto ripercorrere la vocazione portuale e dunque economica che ha reso famosa l’antica Reggio per poi essere a lungo dimenticata, con il professor Daniele Castrizio, l’imprenditore Giuseppe Falduto, il Consigliere comunale del gruppo misto, Massimo Ripepi e l’assessore Mariangela Cama.

L’appuntamento con la tradizionale musica calabrese non poteva mancare e, a far rivivere un po’ del folklore territoriale, ci ha pensato Braccio Salvatore con la moglie Monica Ruffolo, sulle note della lira artigianale.

Inoltre, nell’ambito della “Mediterranean Wellness – Rinascita”, si è svolto il workshop Il Ruolo dei Prodotti DOP, IGP, BIO e De.Co. in Calabria, che ha posto l’accento sullo sviluppo del territorio calabrese ed il suo collegamento stretto con la valorizzazione dell’enogastronomia locale.

L’evento, forte di un’organizzazione basata su valori cristiani, ha toccato numerosi ambiti ed importanti tematiche sociali, culturali e storiche, andando a soddisfare pienamente tutti gli obiettivi preposti, oltre che le aspettative di tutti i partecipanti, ma soprattutto ha voluto lasciare fortemente impresso il messaggio di rinascita, di ripresa e di collaborazione: perché in questo momento di difficoltà è fondamentale capire che «nel bene del tuo prossimo, sta il tuo bene». (rrc)

REGGIO – L’evento benefico “Moto Pizza”

Domani sera, alle 21, al Lido della Polizia, l’evento benefico Moto Pizza, organizzato dal Moto Club della Polizia di Stato di Reggio Calabria e da Wonderland srl, il cui ricavato sarà devoluto al Piano cronici “Marco Valerio” del Fondo Assistenza della Polizia di Stato.

Ad arricchire la serata, Pasquale CaprùSymphonycity. Inoltre, nel corso della serata sarà effettuata una donazione per un’Associazione reggina. (rrc)

REGGIO – Il concerto dei Giovani del Conservatorio “Francesco Cilea”

Domani sera, a Reggio, alle 21, nella terrazza del Museo Archeologico Nazionale, con il Conservatorio di Musica “Francesco Cilea” è in programma una serata all’insegna delle note più celebri dell’Opera lirica.

I visitatori, dunque, potranno ascoltare ed apprezzare brani tratti dal Don Giovanni e Le nozze di Figaro di Mozart, dal Don Pasquale di Donizetti, da La rondine, Gianni Schicchi e da La Boheme di Puccini e da Lakmé di Delibes. E ancora da La Traviata di Verdi, da I pagliacci di Leoncavallo e La Vedova Allegra di Lehar.

Si esibiranno i soprani Raffaella Marrazzo, Roberta Nassi, Roberta Panuccio, Tabita Romano e baritoni Domenico Cagliuso, Alex Franzò e Angelo Parisi. Le voci saranno accompagnate al pianoforte dal Maestro Andrea Calabrese. 

«Sarà un momento di condivisione straordinario – ha dichiarato il direttore Carmelo Malacrino –. La musica ci parla attraverso un linguaggio unico e regala emozioni che, molto spesso, ciascuno di noi non riesce ad esprimere a parole. Il concerto suggella le sinergie con il Conservatorio e siamo lieti che il Museo possa accogliere e promuovere doti artistiche dei giovani calabresi. Colgo l’occasione per ringraziare il Conservatorio e tutti gli enti e le associazioni del territorio che si sono spesi, in questi mesi, per contribuire alla divulgazione della cultura umanistica e scientifica. Sono certo che tali proficue relazioni continueranno, anche alla luce della programmazione per i 50 anni dei Bronzi di Riace».  

«Esprimo il mio più sentito ringraziamento a Carmelo Malacrino, per avere voluto ospitare il Conservatorio nelle serate di apertura delle Notti d’Estate, consolidando così il rapporto di proficua collaborazione in essere da alcuni anni – ha dichiarato Mariella Grande, direttrice del “Cilea” –. La serata di sabato sarà dedicata all’opera lirica: i giovani musicisti si alterneranno nell’esecuzione di famosi brani d’opera, arricchendo una stagione estiva del Museo particolarmente ricca di eventi di alto profilo culturale, impreziosita quest’anno dalla prima edizione del Premio Bronzi di Riace». 

Per tutto il mese di settembre il Museo sarà aperto ogni giovedì e sabato fino alle 23.00 (ultimo ingresso 22.30) e, a partire dalle 20.00, il biglietto costerà solo 3 euro. Sarà possibile visitare i quattro livelli della collezione permanente e la mostra “Salvati dall’Oblio. Tesori d’archeologia recuperati dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale”. I protocolli di sicurezza impongono ai visitatori il possesso del Green Pass, oltre al distanziamento e all’uso del gel disinfettante e della mascherina. Tutte le info sul sito www.museoarcheologicoreggiocalabria.it. (rrc)

ROCCELLA JONICA (RC) – Al Teatro al Castello il “Caffè Concerto”

Domenica 19 settembre, a Roccella Jonica, alle 21.30, al Teatro al Castello, lo spettacolo Caffè Concerto, della Compagnia Gigi De Luca, nell’ambito della rassegna teatrale estiva organizza dal T.C.A. (Teatri calabresi associati) per la Direzione artistica di Domenico Pantano.

La pièce proposta dalla compagnia partenopea, nei meravigliosi luoghi della Locride, con la regia di Gigi De Luca, che ne è anche interprete insieme a Gino De LucaCiro MeglioViviana CurcioCiro MazanerLuciana PiergallinoMaria Feola, musiche dirette ed eseguite dal maestro Tommaso Maione, verterà proprio attorno a questa farsa che narra l’atavica lotta del popolo napoletano contro il suo peggior nemico: la fame.

Il Caffè Concerto era una forma d’arte nata in Francia nella “Paris delle follie”, nell’epoca della “Belle Époque”. Il repertorio di questa forma di spettacolo fu il trampolino di lancio dei più grandi artisti del tempo: Viviani, Totò, Petrolini ed Eduardo De Filippo. Questi grandi, provenendo dal teatro, non disdegnavano di proporre oltre a macchiette e sketch comici, pezzi di teatro, proponendo al pubblico, nelle serate d’onore, alcuni classici del repertorio comico della “commedia dell’arte”. Tra questi, la più rappresentata era una farsa di Antonio Petito (maestro di Eduardo Scarpetta e grande interprete di “Pulcinella”), dal titolo: La scampagnata dei tre disperati.

Il grande teatro comico, dunque, in tutta la sua trascinante bellezza, impreziosito da brani della “canzone classica napoletana”, allieterà le ultime serate della stagione estiva. (rrc)

 

LOCRI (RC) – Lo spettacolo “Caffè Concerto” della compagnia Gigi De Luca

Domani sera, a Locri, alle 21.30, nella Villa della Fondazione Zappia, in scena Caffè Concerto, della Compagnia Gigi De Luca, nell’ambito della rassegna teatrale estiva organizza dal T.C.A. (Teatri calabresi associati) per la Direzione artistica di Domenico Pantano.

Un fuoriprogramma da non perdere del prestigioso cartellone che, dallo scorso luglio, ha ospitato grandi nomi e opere di successo; uno spettacolo apprezzato e riconosciuto in tutto il territorio nazionale, uno spaccato d’epoca con un registro vario tra teatro, canzoni e sketch comici del repertorio classico napoletano.

Il Caffè Concerto era una forma d’arte nata in Francia nella “Paris delle follie”, nell’epoca della “Belle Époque”. Il repertorio di questa forma di spettacolo fu il trampolino di lancio dei più grandi artisti del tempo: Viviani, Totò, Petrolini ed Eduardo De Filippo. Questi grandi, provenendo dal teatro, non disdegnavano di proporre oltre a macchiette e sketch comici, pezzi di teatro, proponendo al pubblico, nelle serate d’onore, alcuni classici del repertorio comico della “commedia dell’arte”. Tra questi, la più rappresentata era una farsa di Antonio Petito (maestro di Eduardo Scarpetta e grande interprete di “Pulcinella”), dal titolo: La scampagnata dei tre disperati.

La pièce proposta dalla compagnia partenopea, nei meravigliosi luoghi della Locride, con la regia di Gigi De Luca, che ne è anche interprete insieme a Gino De Luca, Ciro Meglio, Viviana Curcio, Ciro Mazaner, Luciana Piergallino, Maria Feola, musiche dirette ed eseguite dal maestro Tommaso Maione, verterà proprio attorno a questa farsa che narra l’atavica lotta del popolo napoletano contro il suo peggior nemico: la fame.

Il grande teatro comico, dunque, in tutta la sua trascinante bellezza, impreziosito da brani della “canzone classica napoletana”, allieterà le ultime serate della stagione estiva. (rrc)

 

REGGIO – Si parla delle Liriche d’amore in dialetto

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 18, nella sede dell’Associazione Amici del Museo, l’evento Archeologia, cultura e territorio, liriche d’amore in vernacolo da Nicola Giunta ai poeti attuali, con la prof.ssa Minella Bellantonio, da Nicola Giunta ai poeti contemporanei.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Amici del Museo di Reggio Calabria, e sarà «una piacevole occasione per constatare la dolcezza della nostra Lingua, formatasi nel corso dei secoli, assorbendo e facendo proprie le parlate di quanti si sono succeduti sulla nostra Terra». (rrc)

SIDERNO (RC) – La presentazione del libro “Italo” di Oreste Kessel Pace

Domani pomeriggio, a Siderno, alle 18, nello spazio culturale Mag. La Ladra di Libri, la presentazione del libro Italo dello storico Oreste Kessel Pace.

Relazione il prof. Saverio Verduci. Dialoga con l’autore il giornalista Gianluca Albanese.

Il libro di Oreste Kessel Pace, ambientato nella Calabria di 2800 anni fa, è una conferma dei viaggi nel tempo che lo scrittore ci propone, addirittura nel passato della nostra Terra, facendoci incontrare personaggi storici di cui nessuno ormai ricorda il nome in eventi storici apocalittici dimenticati, in cui l’esistenza e l’essenza stessa dell’uomo è messa in discussione.

Calabria, 2800anni fa. I Greci si preparano ad invadere i territori degli Itali, (odierna Calabria). Icarno, funzionario del re Italo, è inviato in Grecia per trattare la pace ma, durante il viaggio la sua nave incontra una tempesta. Icarno è naufrago nell’isola di Malta, prigioniero dei Maltesi il cui re è appena stato assassinato. Mentre la guerra è pronta a fare strage di donne e bambini italici, Icarno deve riscattare la sua prigionia e quella dei suoi compagni, per ritornare nel regno di Re Italo e preparare la disperata difesa dei popoli uniti sotto il segno della civiltà e della pace. (rrc)

REGGIO – Al Parco Ecolandia il “Globo Teatro Festival”

Domani, sabato 18 e domenica 19 settembre, al Parco Ecolandia di Reggio Calabria, è in programma il Globo Teatro Festival, che prevede, in particolare, due spettacoli: l’anteprima nazionale di Ismene con Stefania De Cola e il soprano Annalisa Gioia per una produzione Porta Cenere Teatro e la Prima Regionale Antonio e Cleopatra… o quel che ricordo, con Filippo GessiTeresa Timpano per una produzione Scena Nuda con partner d’eccezione: Pacta dei Teatri – La MaMa Umbria international-Spoleto.

Il week-end di programmazione comincerà, con un occhio di riguardo al teatro ragazzi, sabato 18 settembre alle ore 18.30 con i Racconti in valigia di Assunta Morrone, Elisa Ianni Palarchio e Mario Massaro per una produzione Porta Cenere.

A seguire, nell’Anfiteatro, alle ore 21 lo spettacolo Ismene di Ritsos con musiche originali di Susan Dibona Salvatore Sangiovanni, scene e luci di Eros Leale, tecnica audio di Matteo Costabile, video compositing e video mapping di Valerio M. Filice.

Uno spettacolo che ha nel tempo il riferimento principale con la sua capacità di regolare, sregolare, organizzare e disordinare eventi e dimensioni. L’idea non banale del Tempo, quindi, letto come organismo trans-teatrale e performante, lambisce, urta, permea e scolpisce gli apparati e le architetture previsti in questo allestimento. La scena: col suo corpo frontale, bidimensionale e pubblico, e quello prospettico, tridimensionale e privato, che guida lo sguardo lungo la direzione della spada di Aiace; la musica: con le sue dinamiche apparentemente monodiche, che ridistribuisce nel tempo e nello spazio i cristalli impazziti della rottura del Mito. Così, Ismene di Ritsos si fa ancora più contemporanea, come ingrandimento di quella stessa rottura della linearità del mito che oggi ancora possiamo chiamare tragedia.

Per il secondo giorno di programmazione, domenica 19 settembre, si parte sempre alle ore 18.30 con il reading performance Le voci delle donne di Omero”che vede la scrittrice Katia Colica affrontare suggestioni sospese tra mito e attualità, attraverso una riscrittura delle figure femminili di Omero. Ad accompagnarla al basso elettrico e sintetizzatori Antonio Aprile.

Alle ore 20 sarà l’inizio di Antonio e Cleopatra… o quel che ricordo, uno straordinario spettacolo della Compagnia Scena Nuda che si afferma come una delle compagnie teatrali di punta della Calabria dopo i successi che ha riscosso a livello nazionale. Uno spettacolo di grande impatto scritto da Filippo Gessi, Teresa Timpano e Andrea Collavino che sono anche, rispettivamente, interpreti e regista.

Il perché di questo testo è spiegato nelle note di regia: “Antonio e Cleopatra di W. Shakespeare è il testo dal quale siamo partiti per un lungo e coraggioso viaggio drammaturgico e teatrale. Ci confrontiamo qui con un testo di 34 personaggi, uno dei drammi storici di Shakespeare, che contempla scene corali, epiche, battaglie, lunghi e complessi dialoghi. La scelta è ricaduta su questo testo perché tra i classici è quello che più rispecchia l’incertezza e l’assurdità. Antonio e Cleopatra scelgono, in ogni momento di questa vicenda e sembra che scelgano sempre la cosa sbagliata. Il tema riguarda il desiderio e la volontà. È possibile desiderare ciò che vorremmo? È possibile desiderare ciò che pensiamo sia meglio?”. (rrc)

CATANZARO (CZ) – Presentata la 6° edizione del Materia Independent Design Festival

Dal 24 al 26 settembre, a Catanzaro, è in programma la sesta edizione di Materia, tra i più importanti eventi sul design a livello nazionale, organizzato da Officine AD degli architetti catanzaresi Domenico Garofalo e Giuseppe Anania.
Partendo dalla Calabria, il Festival si è imposto con decisione a livello nazionale e ha attratto i migliori designer contemporanei italiani, catturati dal “saper fare artigianale calabrese”.

I dettagli sono stati presentati nel corso della conferenza stampa svoltasi nella sala concerti del Comune di Catanzaro, che patrocina l’evento.

Saranno tre intense giornate, tra esposizioni, talk ed eventi, con una formula fresca e frizzante, ma sempre nel rispetto delle normative Covid, e in una nuova e prestigiosa location nel cuore del centro storico di Catanzaro, Palazzo Fazzari.
Un’edizione che guarderà al passato, ripercorrendo tutte le entusiasmanti tappe degli anni trascorsi, ma proiettandosi verso il futuro che vede Materia come un importante strumento di marketing territoriale per la Calabria e la cultura mediterranea.

«Negli anni – hanno spiegato Domenico Garofalo e Giuseppe Anania – abbiamo fatto incontrare tra loro realtà apparentemente lontane o opposte, come l’artigiano di un piccolo paese dell’entroterra calabrese e il designer proveniente dagli ambienti griffati milanesi, oppure il personaggio creativo in fase di formazione con un’azienda tradizionalista e strutturata. Questa è la magia delle Contaminazioni di Materia, che guarda al Territorio, dando spazio ai Giovani, ispirandosi a figure Iconiche, che cerca e crea momenti di confronto e Socialità, tra Eventi e riflessioni. Abbiamo dato la possibilità a tanti giovani di esprimersi, di comunicare la loro creatività. Molti hanno realizzato o stanno per realizzare i loro sogni e noi, in questa edizione, vogliamo raccontarvelo».

Di grande interesse, saranno le esposizioni a Palazzo Fazzari. La Collezione Santa, realizzata nel 2020 e mai mostrata dal vivo al pubblico, dove simboli e arredi religiosi sono stati re-immaginati in una chiave non convenzionale e a volte ironica: l’inginocchiatoio progettato da Matteo Cibic e realizzato da Studio F Atelier; il trono super colorato, con le frange, ideato da Elena Salmistraro e realizzato dall’azienda Domenico Cugliari; l’ostensorio reinterpretato da Sara Ricciardi; l’altare meccanico progettato da Tommaso Spinzi e realizzato da Edilmarmi Mazzotta; infine, la misteriosa Madonna Viola, disegnata da Antonio Aricò e ricamata su tulle da Anna Battaglia.

Saranno presenti anche i due prodotti vincitori della call 2020 Miracoli di Design riservata agli under 40: Lanterna della romana Valentina Mancini e Segnacoli della siciliana Stella Orlandino.

Spazio importante, come sempre ai giovani, con le collezioni di Imma Matera e Tommaso Lucarini, alias i Tipstudio, il duo creativo nato tra Matera e Pietrasanta, vincitore di ben due edizioni di Materia.

Il Festival crede fortemente nella valorizzazione del territorio, forte della convinzione che vi possa essere un nuovo modo di narrare la Calabria, il Sud e il Mediterraneo, proprio grazie al design dove si combinano manualità, idee, intuizione e originalità. Seguendo questo pensiero, uno degli spazi espositivi di questa edizione sarà dedicato al progetto Designing Grand Tour promosso da Lanificio Leo, Rubbettino Editore e Torri Lana 1885, con la direzione artistica di Emilio Salvatore Leo e Studiocharlie.

Quest’anno, saranno tre i personaggi iconici celebrati, con la presenza di oggetti di design da loro progettati: uno dei più importanti maestri italiani della progettazione, del design inteso come progetto nel suo senso più ampio, Ludovico “Vico” Magistretti; uno dei massimi protagonisti dell’arte, del design e della grafica del XX secolo, artista, designer e scrittore italiano, Bruno Munari; uno delle figure più emblematiche del design italiano, un Maestro, scomparso proprio un anno fa, Enzo Mari.

Un elemento che contraddistingue Materia sono i talk. Momenti di incontro e confronto con i protagonisti del design italiano e non solo. Gli incontri di quest’anno vedranno come ospiti: Emilio Salvatore Leo, architetto, titolare e direttore creativo del Lanificio Leo, la più antica fabbrica tessile della Calabria; Tip Studio, il duo creativo multidisciplinare nato tra Matera e Pietrasanta, con base a Firenze, vincitore di ben due edizioni del Festival; Mauro Bubbico, grafico professionista, che privilegia i temi dell’educazione ambientale e sociale, raccontando i territori con inconfondibile personalità; Carlo Martino, architetto e designer; Enzo Calabrese, architetto e industrial designer, Compasso d’Oro nel 2014; Gianluca Peluffo, architetto affermatosi nel panorama internazionale dell’architettura per la sua attività creativa e di costruzione architettonica.

La finale si svolgerà domenica 26 settembre, a partire dalle ore 19, nella Casa delle Culture. La serata sarà scandita da tanti momenti, fra i quali, la donazione di alcuni giocattoli di design di Enzo Mari e Bruno Munari, da parte del Leo Club Rupe Ventosa e dell’azienda Ambiente di Paravati all’Unità Operativa di Ematoncologia Pediatrica dell’A.O. Pugliese-Ciaccio di Catanzaro diretta da Maria Concetta Galati.

Durante la presentazione, sono intervenuti: l’assessore al Turismo e Spettacolo, Alessandra Lobello; il presidente del Consiglio Comunale, Marco Polimeni; il presidente dell’Ordine degli Architetti di Catanzaro, Eros Corapi, e la dottoressa Galati.

«Garofalo e Anania – ha dichiarato Lobello – sono dei talenti che hanno portato dei frutti importanti alla nostra Terra. Siamo contenti di averli sempre sostenuti ed aver fatto questo bel percorso insieme».

Ivan Cardamone, assessore alla Cultura: «Materia è entrata a pieno titolo negli eventi culturali di rilievo della città che danno lustro al nostro capoluogo a livello nazionale. Garofalo e Anania sono due giovani professionisti che hanno creduto nelle loro radici e molto stanno facendo per questo territorio. Siamo fieri, come Amministrazione, di essere al fianco di questo importante progetto che continuerà sicuramente a crescere, a rafforzarsi e a raccogliere consensi importanti».

Marco Polimeni, presidente del Consiglio Comunale: «Materia è una scommessa vinta, ci abbiamo creduto sin dall’inizio. Il Festival ha resistito alle difficoltà della pandemia, adeguandosi a tutti i cambiamenti imposti dal Coronavirus. Sono felice della location scelta, Palazzo Fazzari, che  prosegue la volontà degli organizzatori di valorizzare gli angoli più belli del nostro centro storico»

Eros Corapi, presidente dell’Ordine degli Architetti di Catanzaro ha dichiarato che «questo evento è necessario per far crescere il territorio. È stato portato avanti un progetto importante e come Ordine non potevamo che manifestare la nostra vicinanza e supporto». (rcz)