REGGIO – Venerdì alla Mediterranea il seminario sulle acque reflue urbane

Venerdì 31 maggio, all’Università Mediterranea, alle 9, nell’Aula Magna dei Dipartimenti di Ingegneria, si terrà il seminario Problematiche aperte e nuove frontiere per il trattamento delle acque reflue urbane.

L’evento è stato organizzato all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Reggio Calabria e dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria Dipartimento di Ingegneria Civile, dell’Energia, dell’Ambiente e dei Materiali|Laboratorio di Ingegneria sanitaria e tecnologie per la transizione ecologica e mira a fornire un panorama sulle problematiche aperte (in particolare sul cronico deficit tecnico-organizzativo della depurazione in Calabria) e sulle nuove frontiere per il trattamento delle acque reflue urbane.

In particolare nell’ambito della depurazione delle acque reflue urbane, oltre a consentire lo scarico a norma di legge è necessario implementare processi che permettano di recuperare sostanze chimiche, biocarburanti, fertilizzanti e acque da riutilizzare nei settori agricolo e industriale.

L’evento è rivolto ai professionisti del settore, ai tecnici degli Uffici tecnici della Regione e degli Enti locali, agli Ufficiali di Polizia Giudiziaria che si occupano di prevenzione e repressione dei reati ambientali, agli studenti ed a tutti i cittadini interessati. (rrc)

REGGIO – Inaugurata la mostra “Tre Sale cablate”

È stata inaugurata, a Reggio, al Palazzo della Cultura Pasquino Crupi, la mostra Tre sale cablate di Salvatore Minoli, a cura di Angela Pellicanò.

Nella conferenza stampa, di fronte ad una sala gremita, il Consigliere delegato metropolitano alla Cultura, Filippo Quartuccio, ha spiegato che l’evento si inserisce in una programmazione più ampia ed articolata e segna una delle fasi più interessanti del percorso di sviluppo culturale intrapreso dalla struttura.

In particolare viene ricordato l’impegno istituzionale per far sì che Palazzo Crupi e le sue opere valichino i confini territoriali per un viaggio di “andata e ritorno”, in termini di immagine e valorizzazione culturale, che coinvolgerà importanti Comuni del nord Italia in collaborazione con il Ministero della Cultura.

Nelle scorse settimane, nell’ambito del Salone del Libro di Torino, era stato presentato il Catalogo delle opere di Palazzo Crupi, pubblicato da una nota casa editrice nazionale; un altro prestigioso ed importante traguardo che offre visibilità al patrimonio custodito di questa importante struttura.

L’artista Minoliti ha voluto affidare ai suoi lavori ogni tipo di descrizione demandando all’arte il ruolo che le compete: “parlare” e comunicare l’invisibile; ovvero ciò che non trova sufficiente espressione nelle parole.

La curatrice Angela Pellicanò, con grande puntualità, ha offerto degli strumenti di lettura ed interpretazione del ricco lavoro di Minoliti esposto in queste “Tre sale cablate”; spiegandone e declinandone il concetto ispiratore di fondo. Citando Georges Braque, infatti,  Pellicanò ha esordito con «L’arte è una ferita che diventa luce».

«Le opere di Minoliti  – ha proseguito – si riconoscono in questa visione, trasformando le ferite dell’esistenza in lampi di luce che possono illuminare il cammino ma anche ferirci mostrandoci una verità non filtrata. La sua arte svela la bellezza nascosta nella consunzione degli oggetti, ci ricorda che la vita è un gioco assurdo e grottesco, assiepata tra matasse di nervi e filamenti miologici e impara la libertà ridendo o aggredendo volumi pressati nelle teche o tra le impenetrabili e ambigue forme. Più si avvicina la forma, più si allontana il soggetto. Più si allontana il soggetto, più la capacità di non farsi ingabbiare, opera su qualcosa che va oltre il sé Minoliti. Di questo groviglio si nutre l’opera dell’artista; da questa ambizione nascono le sue opere».

«L’artista non si limita a manipolare la materia – ha concluso – ed il risultato è un’arte viva, pulsante, a tratti cinica, mai debole. Cavi un tempo simbolo di connessioni con il mondo esterno, transito immaginifico, semplicemente, una volta dismessi, diventano dispositivi di volontà contro estetiche dominanti e omologazione. Cosa significa essere connessi oggi ha la stessa valenza dell’esserne consapevoli».

Al taglio del nastro si sono presentati in moltissimi, cittadini e appassionati di arte ma anche tanti turisti provenienti da varie parti d’Europa che in questi mesi stanno affollando i siti culturali della città. Un avvio che già parla di successo. (rrc)

REGGIO – Scelto il murale della nuova piazzetta di via Mercalli

Sarà la proposta dello studente Vincenzo Solare a decorare l’accogliente piazzetta di Via Mercalli di Reggio Calabria. Lo studente, infatti, ha partecipato alla consultazione pubblica indetta dal Comune di Reggio per scegliere il murale che decorerà la piazzetta, ricevendo il 44% dei consensi e 5.53 voti sugli oltre 12.600 voti registrati sulle tre proposte progettuali oggetto del sondaggio, rispetto all’intervento di rigenerazione urbana che, avviato su proposta del comitato di quartiere “Ferrovieri – Pescatori”, è il risultato della proficua sinergia tra il comune di Reggio Calabria, la Comunità scolastica del liceo artistico “Preti-Frangipane” ed il Comitato proponente.

Solare, della classe 2D, ha elaborato un disegno che rappresenta otto vagoni di un treno in viaggio visti dall’interno. In ognuno raffigurate le ambientazioni tipiche del quartiere Ferrovieri-Pescatori. I vagoni rappresentano l’Industria e il progresso dei ferrovieri che, dopo il terremoto del 1908, popolarono il quartiere. Dai finestrini riferimenti al mare e ai pescatori, giardini di bergamotto di Reggio Calabria, un campo sportivo con i colori e i riferimenti della Reggina. Tra viaggiatori che guardano il paesaggio anche dei riferimenti all’arte rappresentata dal Liceo artistico Preti-Frangipane.

Ad un distacco di 307 voti si attesta la proposta “progettuale 01” dell’alunna Maria Saccà della classe 3° C, con la grafica delle compagne Martina Ritondale e Giada Arcudi. Al centro dell’elaborato, una bambina sostenuta da diversi libri, che si susseguono in modo sinuoso e dinamico.

Al terzo posto, con 1.886 voti, la proposta “progettuale 03” degli alunni Caccamo Gabriele, Colluso Giuseppe, Ferrara Veronica, Nelo Anna, Marino Marco, Scopelliti Alessandro, Umanisti Valentina della 5° classe, ispirata alla riproduzione dell’opera “Dinamismo di un treno” del futurista siciliano Vittorio Corona. (rrc)

REGGIO – Venerdì si presenta il libro “Sei sempre tu”

Venerdì 31 maggio, a Reggio, alle 18.30, al Circolo Reggio Sud, sarà presentato il libro Sei sempre tu – Guida informativa su omosessualità e varianza di genere a cura di Elena Broggi ed Enrico Maria Ragaglia.

L’evento è stato organizzato dal Circolo Reggio Sud in collaborazione con Agedo Reggio Calabria.

Intervengono Rosario Giordano, psicologo e consulente sessuale; Mirella Giuffrè, Presidente Agedo; Silvia Martino, avvocata. Modera Menita Crucitti, psicologa)

“Che cosa accade e che cosa cambia in una famiglia, in una classe, in un gruppo di amiche e amici in cui una ragazza o un ragazzo comunichi il proprio orientamento omosessuale o la propria identità di genere non conforme?
Quali sono le sfide che i giovani gay, le giovani lesbiche, bisessuali e transgender si trovano ad affrontare nel processo di acquisizione della propria autoconsapevolezza come persone integrali che amano persone dello stesso sesso o che non si riconoscono nel genere a loro assegnato alla nascita?”
“Sei sempre tu”, guida informativa su omosessualità e varianza di genere, si presenta come uno strumento utile, agile, di facile ed immediata consultazione, un compendio di informazioni indispensabili a genitori, insegnanti, educatori e non solo, sui concetti di identità di genere, ruoli di genere, orientamento sessuale, eterosessualità, omosessualità, omofobia, bullismo, minority stress e coming out, per comprendere e orientarsi nella marea di fake news che alimentano, purtroppo, disinformazione, resistenze, paure e pregiudizi ancora oggi, nell’Italia del 2024, compromettendo diritti umani e civili e il benessere di moltissime persone.
«Questa guida – si legge in una nota – risponde perfettamente allo spirito di Agedo, perché da sempre, come genitori, parenti e amici abbiamo accolto in prima persona la sfida dell’ascolto, della relazione e del cambiamento, a partire dall’avere buone informazioni, accessibili per tutti. Questo avendo chiaro la difficoltà e la complessità insite nel condensare in poche pagine argomenti e riflessioni che occupano decenni e che si diffondono tra tante forme di saperi e conoscenza».
«Una guida per tutti – conclude la nota – anche per coloro che pensano di non avere pregiudizi. Anche se crediamo di essere persone aperte, tolleranti, accoglienti, la notizia che una figlia o un figlio si scopra e si identifichi e/o si esprima come omosessuale, bisessuale o transgender (o altro ancora), sarà sempre un’esperienza che ci cambierà nel profondo come persone e come genitori». (rrc)

CASTROVILLARI (CS) – Si chiude il progetto “Copycat. Speranze replicabili”

Giovedì 30 maggio, a Castrovillari, nella Casa Circondariale “Rosetta Sisca”, sarà inaugurata una mostra archeologica che chiude il progetto Copycat. Speranze replicabili, progetto ideato, prodotto e realizzato dalla Direzione del Parco archeologico di Sibari, istituto autonomo del Ministero della Cultura guidato dal Ministro Gennaro Sangiuliano.

Il progetto, infatti, ha coinvolto detenuti della casa circondariale di Castrovillari, studenti dell’Ipsia – Istituto professionale superiore secondario dell’Erodoto di Thurii di Cassano All’Ionio – professori della stessa scuola, archeologi e assistenti all’accoglienza, fruizione e vigilanza, due direttori carcerari, un funzionario e una preside, diversi reperti originali datati tra il VI e il III secolo a.C., tre “formatori” della onlus “Maestri di Strada”, quattro seminari per un totale di sedici ore di formazione preliminare rivolta a docenti e operatori museali, un autista ed un pulmino messo a disposizione dal comune di Cassano all’Ionio per collegare anche fisicamente carcere e museo.

«Questi, nel dettaglio, i numeri del progetto che, dopo la prima parte formativa – ha spiegato il direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari, Filippo Demma – passa alla sua seconda e ultima fase. Accanto ai reperti, infatti, esporremo quelle stampe 3D realizzate da studentesse, studenti, docenti dell’Ipsia “Erodoto di Thurii” insieme ad alcuni degli ospiti della casa circondariale durante i laboratori che si sono tenuti nel Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide. Oggetti che, seguendo il principio della circolarità, saranno poi utilizzati in altri laboratori con persone cieche e ipovedenti che non potrebbero toccare i delicatissimi originali ma attraverso le copie potranno almeno percepire la forma degli oggetti antichi. L’obiettivo è mostrare che la cultura va oltre ogni tipo di barriera, mentale ma anche fisica».

L’esposizione, visitabile fino al 20 giugno, sarà presentata nella Sala Conferenze della Casa Circondariale. Dopo i saluti del dott. Gerardo Guerriero Liberato, Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Calabria, e dei sindaci di Castrovillari e Cassano All’Ionio, Domenico Lo Polito e Giovanni Papasso, interverranno, il dott. Giuseppe Carrà, Direttore casa circondariale “Rosetta Sisca”, la prof.ssa Anna Liporace, Dirigente Scolastica IISS “Erodoto di Thurii” di Cassano All’Ionio, i dott. Nicola Laieta e Alice Ruffa, Maestri di Strada Onlus, la dott.ssa Valentina Draetta, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari (CS), l’On.le Gianluca Gallo, Assessore all’Agricoltura, Risorse agroalimentari e Forestazione Regione Calabria.

Il racconto dell’esperienza sarà affidato agli studenti e ai docenti dell’Ipsia “Erodoto di Thurii” e agli ospiti della casa circondariale “Rosetta Sisca”. A concludere i lavori, moderati dal dott. Luigi Bloise, Capo Area Trattamentale della “Rosetta Sisca”, sarà il dott. Filippo Demma, direttore Parchi archeologici di Crotone e Sibari, direttore Direzione Regionale Musei Calabria.

I reperti che saranno esposti in vetrina vengono da alcuni siti archeologici della Sibaritide: una kílix, coppa in ceramica usata durante il banchetto per contenere il vino, ritrovata in una tomba ad Amendolara (CS) e ha un’età di circa 2500 anni (VI sec. a.C.); un peso da telaio in terracotta che serviva a tendere i fili durante la tessitura ritrovato a Castiglione di Paludi e risale al IV-III sec. a.C.; una lucerna, lampada in terracotta decorata con una volpe che salta verso un grappolo d’uva proveniente dalla città romana di Copia, fondata nella Piana di Sibari dopo le greche Sibari e Thurii databile a circa 1900 anni fa (I-II sec. d.C.). Altri reperti, invece, provengono dall’antico santuario ritrovato sul Timpone Motta, nel comune di Francavilla Marittima (CS). Sono in terracotta: una pìsside, un contenitore in cui le donne custodivano prodotti di bellezza, gioielli, oggetti cari, una lekythos, boccetta per oli profumati, una brocchetta per acqua (hydria): oggetti che hanno un’età di circa 2600 anni (databili al VII-VI sec. a.C.). (rcs)

BOVA MARINA (RC) – L’incontro “Porto della bovesia e futuro dell’area grecanica”

Domani pomeriggio, a Bova Marina, alle 18, alla Biblioteca Comunale, si terrà l’incontro pubblico Porto della bovesia e futuro dell’area grecanica.

Intervengono il sindaco Saverio Zavettieri, l’assessore comunale Elvira Tuscano, l’ingegnere Antonino Battaglia, il professore Felice Arena e il segretario generale Autorità portuale, Alessandro Guerri.

Il Porto turistico di Bova Marina che prevede la realizzazione dell’infrastruttura lungo il litorale a sud del Comune jonico è un progetto importante per la comunità e per incrementare l’economia.
«Il progetto del porto turistico mira alla valorizzazione della vocazione turistica del territorio e va ad integrare l’offerta turistica che almeno per la nautica da diporto è senz’altro carente e non al passo con una domanda in continua crescita – ha dichiarato il sindaco Zavettieri –. La delibera di approvazione del progetto di fattibilità tecnico economica del porto turistico è stata adottata dalla Giunta comunale e già trasmessa alla Regione e al Dipartimento competente impegnato nella definizione di un programma di portualità turistica da finanziare con il Fondo di Sviluppo e Coesione (Fsc) dotato di una provvista finanziaria di oltre 90.000.000.00 di euro come da accordo sottoscritto il 16 febbraio scorso a Gioia Tauro tra il Presidente della Regione Roberto Occhiuto e la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Il porticciolo rappresenterà un volano per l’economia e lo sviluppo del territorio».
Il primo cittadino ci tiene a sottolineare che “è un progetto ampiamente sostenibile redatto in sinergia con una equipe tecnica dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria sulla base dei risultati ottimali delle accurate indagini orografiche e dei rilievi batimetrici eseguiti nell’area interessata del Comune di Bova Marina, sprovvista di infrastrutture portuali per un tratto costiero di circa 80 Km e a grande vocazione turistico-balneare».
La realizzazione del porticciolo turistico consentirà l’arrivo di imbarcazioni da diporto e similari che potranno essere da volano per attivare processi di attrazione territoriale e di crescita sostenibile in un’area strategica per lo sviluppo dell’intera Area Metropolitana di Reggio Calabria.
Gli impatti sul territorio saranno ottimali in quanto l’opera consentirà uno sviluppo economico del territorio con nuovi posti di lavoro e la possibilità di offrire servizi turistici alla scoperta del territorio metropolitano.
Questo importante “traguardo” è frutto di incontri, confronti, atti prodotti che «segnano un impegno assiduo e costante nei cinque anni trascorsi dell’attuale consigliatura volto ad incardinare il progetto lungo un percorso irreversible sostenuto dalla disponibilità concreta e reiterata del Presidente Occhiuto impegnato a varare il nuovo progetto sulla portualità turistica in Calabria all’interno del quale per la Provincia di Reggio, trova posto quello di Bova Marina –  ha concluso Zavettieri –. Alla luce dei fatti, viene meno ogni polemica speciosa in ordine all’allocazione dell’importante infrastruttura posta al servizio dell’intero territorio ed ubicata in un sito ottimale del comune di Bova Marina a pieno titolo in quanto inserito da lungo tempo nella programmazione regionale della portualità turistica». (rrc)

REGGIO – Consegnata la borsa di studio dell’Ail per il concorso “In memoria di Alberto Neri”

A Palazzo Alvaro di Reggio Calabria sono state consegnate le borse di studio della prima edizione del concorso In memoria di Alberto Neri – Essere volontario oggi: Il dono di sè per l’altro indetto da Ail – Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma di Reggio Calabria.

Per l’Amministrazione metropolitana era presente il sindaco Giuseppe Falcomatà, insieme all’assessore comunale all’Istruzione Anna Briante. Il concorso è stato bandito per ricordare la figura di Alberto Neri, illustre medico, fondatore della Oncoematologia reggina, prematuramente scomparso nel 1989 e ha la finalità di sensibilizzare gli studenti alla cultura del volontariato e della donazione, come chiarito dalla vicepresidente Ail, Olga Spanò.
Nella Sala Perri c’erano anche la moglie di Neri, Marinella Vincelli e le consigliere Ail Rosalba Di Filippo e Caterina Muscatello, che è anche presidente Adspem. Ha presentato e moderato l’incontro giornalista e consigliere Ail, Ken Curatola.
La psicoterapeuta di Oncoematologia, Nadia Carbone, ha illustrato il lavoro degli studenti sul progetto per raccontare l’importanza del dono, nell’ottica di una cittadinanza attiva in grado di stimolare le coscienze e le competenze.
Il sindaco Falcomatà, nel premiare i ragazzi delle classi vincitrici del concorso, nel suo intervento, ha ringraziato i volontari Ail per il lavoro di cura portato avanti nei confronti dei pazienti oncoematologici per cercare di alleviare le loro sofferenze e dare sostegno ai familiari. Il primo cittadino ha ribadito l’importanza dell’aiutare gli altri, come fa l’Ail da quando è nata, dando una mano a chi soffre.
In particolare, il sindaco ha ringraziato la signora Neri perché continua a dare dimostrazione di quanto la sofferenza non può e non deve rendere più cattivi ma, al contrario, le persone che hanno sofferto si vedono subito perché riconoscono il valore della gentilezza.
L’assessore Briante ha ricordato la preziosa opera dell’Ail anche con la scuola che supporta gli studenti quando hanno necessità di trascorrere qualche giorno in ospedale per sottoporsi a delle cure. L’assessore ha evidenziato l’importanza di affrontare anche con i giovani allievi l’importanza di temi come la solidarietà e il volontariato. (rrc)

Con “Sorrisi al vento” i bambini dell’IC Mater Domini di Catanzaro raccontano la città in un libro

Con il libro Sorrisi al vento, i bambini dell’IC Mater Domini di Catanzaro raccontano la città, attraverso disegni e personaggi.

Ciò è stato possibile grazie al progetto sostenuto dalla Regione Calabria e promosso dalla casa editrice catanzarese La Rondine, che ha permesso di far tornare all’IC la simpatica mascotte Fantàsio al seguito degli operatori dell’Associazione culturale Fantàsia, Leonardo Ruffo e Ninì Mazzei, impegnati in un tour per la promozione della lettura e della scrittura tra i banchi di scuola. L’obiettivo è quello di rendere gli alunni protagonisti nella creazione di un vero proprio libro attraverso la didattica collaborativa, dando vita ad una storia collettiva animata dalle loro parole, disegni e personaggi.

Gli alunni del Mater Domini non potevano che mettere in moto con entusiasmo la loro fantasia attorno al Cavatore, al Castello di Carlo V, al viadotto Morandi, passando per il Parco della Biodiversità o Villa Margherita, accompagnando il loro turista immaginario a degustare il morzello e a godersi il mare o la montagna. “Sorrisi al vento” ripropone, in chiave ludica, temi importanti come l’educazione ambientale, la valorizzazione del territorio, l’uso delle tecnologie e del digitale, il linguaggio artistico ed espressivo. Argomenti trattati attraverso il gioco, l’interazione e l’improvvisazione creativa quali ingredienti vincenti di un’iniziativa che si conferma modello positivo in grado di mettere in rete le scuole primarie calabresi, portando avanti un percorso di ascolto e di condivisione e generando nuove connessioni.

I piccoli scrittori degli istituti comprensivi di ciascuna provincia calabrese – coinvolti anche plessi di Rogliano, Melissa, Rosarno e Serra San Bruno – attraverso il meccanismo definito “passa-la-storia”, sperimentato con successo nel corso degli anni, hanno vestito i panni di guide turistiche della propria comunità per reimmaginare storia, tradizioni, monumenti e luoghi a loro cari, destinati a sfociare in un prodotto editoriale realizzato a più mani, dall’ideazione alla scrittura fino all’impaginazione grafica. (rcz)

CATANZARO – Concluso il progetto Gap, dedicato al gioco d’azzardo patologico

Nella Sala del Cenacolo dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “E.Scalfaro” di Catanzaro si è svolta la fase finale di Gap, il progetto promosso dalla Regione Calabria e attuato dall’Asp di Catanzaro, nato per contrastare il fenomeno della dipendenza da gioco d’azzardo, realizzando un lavoro di rete con enti locali, famiglie, scuola e associazioni.

Sono stati centinaia gli studenti incontrati negli ultimi mesi per il programma di sensibilizzazione svoltosi all’interno degli istituti scolastici di Catanzaro, Soverato e Lamezia Terme e coordinato dalla Cooperativa Sociale Zarapoti, presieduta da Ampelio Anfosso. L’équipe è stato costituita da specialisti della Zarapoti, Ser.D, Centro Calabrese di Solidarietà e Progetto Sud.

All’evento, moderato dal sociologo, Eugenio Nisticò, è intervenuto Michele Gabriele Rossi, direttore del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze dell’Asp di Catanzaro che ha sottolineato come sia importante farsi aiutare nei momenti di difficoltà, prendendo consapevolezza che c’è qualcosa che non va e mettendosi in discussione.

«Il gioco d’azzardo – ha affermato Giulia Audino, referente scientifico del progetto e direttore del Ser.D della provincia di Catanzaro – è un problema quando da passatempo diventa dipendenza e, quindi, una malattia che, però, si può curare. La dipendenza può avere conseguenze devastanti. La prevenzione è fondamentale per contrastare questo fenomeno. Se si conosce qualcuno che si trova in questa situazione, non si deve esitare a chiudere aiuto».

Per la Zarapoti hanno preso parola Fabio Corigliano (vice presidente) e Alessandra Sansotta (educatrice).

Si sono susseguiti gli interventi di Carla Sorrentino, psicologa e referente del progetto per il Ser.D di Catanzaro; Mariarita Notaro, psicologa, per l’ASP 7; Giorgia Ritrovato, per il Centro Calabrese di Solidarietà.

Molto toccanti le testimonianze di Gaetano, Rosario e Salvatore, persone catturate dal circolo vizioso del gioco d’azzardo, attraverso le scommesse on line, le slot machine e i gratta e vinci, e ritrovate prigioniere di loro stesse e della dipendenza, che ne sono uscite solo grazie alla consapevolezza del pericolo e all’assistenza.

Roberto Gatto, educatore della Comunità Progetto Sud, ha fornito un focus sulla situazione del disturbo da gioco.

«Il fenomeno del gioco d’azzardo ha raggiunto anche in Calabria un livello di diffusione allarmante – ha sottolineato –. I dati ufficiali del Monopolio di Stato, aggiornati al 2023, indicano che, nell’anno, si è giocato complessivamente per 136 miliardi di euro. I calabresi, risulta, hanno giocato in modalità telematica per 3.247.136.228,11€ e fisica per 1.622.564.112,05€ per un totale di 4.678.712.420,36. Nella città di Catanzaro la cifra è 247.015.085,63 euro».

I vari momenti sono stati intervallati da performance musicali a cura di Lorenzo Squillace dell’Istituto Tecnico Tecnologico “B.Chimirri”, di Antonio Martelli del Liceo Scientifico “L.Siciliani” e dell’artista rap Totò. (rcz)

Incendio a Campo Calabro, FI: Un atto inqualificabile

I consiglieri comunali di FI a Reggio, Federico Milia, Antonino Maiolino e Roberto Vizzari hanno espresso profondo sdegno per l’atto incendiario compiuto da ignoti al manto erboso del campo sportivo di Catona, in fase di riqualificazione.

«L’ennesimo atto intimidatorio che ci costringe a fare una riflessione urgente – hanno detto – su quanto ancora ci sia da fare per diffondere la cultura del ‘costruire’: distruggere significa rallentare, a volte anche annientare gli sforzi che noi amministratori, anche dai banchi dell’opposizione, e i tanti reggini onesti compiono ogni giorno per tornare a vivere in una città che sia degna di questo nome».

«Come cittadini, ancor prima che come istituzioni, abbiamo il dovere di contrastare con fermezza questi episodi: perché la città rinasca, serve l’aiuto di tutti i reggini – ha concluso il gruppo consiliare – ora è il momento di restare uniti per difendere la città». (rrc)