Site icon Calabria.Live

“DULBECCO INSTITUTE”: C’È GIÀ UN NOBEL
«NON VEDO L’ORA DI VENIRE IN CALABRIA»

Il premio Nobel Aaron Chiechanover

Nasce sotto i migliori auspici il “Renato Dulbecco Institute”, che sorgerà nel grande complesso industriale di Lamezia terme, un tempo Sir, oggi in gestione alla Fondazione Mediterranea Terina: il premio Nobel israeliano Aaron Ciechanover, uno scienziato famoso in tutto il mondo per le sue ricerche, che è stato nominato nel Consiglio scientifico internazionale, non vede l’ora di venire in Calabria, che ama molto.

Costituito come Fondazione con atto notarile presso il notaio Rocco Guglielmo di Catanzaro lo scorso 15 luglio, il “Renato Dulbecco Institute” ha già cominciato a muovere i primi passi, ricevendo molti consensi dalla comunità scientifica nazionale e internazionale per l’ambizioso e formidabile progetto di ricerca che intende portare avanti nel nuovo insediamento di Lamezia Terme.

Al prof. Pino Nisticò è arrivato, tra gli altri, un telegramma del Premio Nobel Aaron Ciechanover con cui l’illustre scienziato esprime il suo compiacimento di far parte del Consiglio scientifico internazionale della Fondazione Renato Dulbecco. Il prof. Ciechanover è attualmente il Presidente del Technion Integrated Cancer Center (TICC) della Facoltà di Medicina Rappaport del prestigioso Technion Israel Institute of Technology di Haifa, in Israele.

Al prof. Ciechanover è stato conferito il Premio Nobel nel 2004 per la sua geniale scoperta dell’esistenza nel citoplasma delle cellule di proteine enzimatiche dette “ubiquitine”, analoghe agli enzimi presenti nei lisosomi (organuli intracellulari). Orbene, le ubiquitine sono coinvolte nella regolazione dei processi della vita e della morte delle cellule. Così, una alterata funzionalità delle ubiquitine può portare a una abnorme proliferazione cellulare e quindi all’insorgenza del cancro. Analogamente, nel Sistema Nervoso Centrale un’alterata funzione può portare a una eccessiva morte cellulare ed essere alla base delle malattie neurodegenerative, come la malattia di Alzheimer, il morbo di Parkinson, la SLA, etc. Dalla scoperta di Ciechanover si stanno continuamente studiando nuovi strumenti per il trattamento di tali malattie ancora incurabili.

Aaron Ciechanover era molto amico di Rita Levi Montalcini (entrambi di origine ebrea) ma anche di Renato Dulbecco. Ecco perché egli ha accettato volentieri di presiedere il Consiglio Scientifico Internazionale del nascente Renato Dulbecco Institute. Il CSI avrà il compito di concordare con i ricercatori della Calabria le linee di ricerca e dare preziosi suggerimenti sulla priorità dei progetti da portare avanti.

Il prof. Ciechanover è stato ospite negli anni scorsi del prof. Nisticò a Torre di Ruggiero. E si era subito innamorato della Calabria, tanto da dire alla fine del suo soggiorno: «Caro Pino, come sai, io sono ateo, però dopo questi giorni se qualcuno mi dovesse chiedere se credo in Dio io risponderei: credo in Torello e San Brunone di Serra San Bruno che rappresentano per me dei lembi di paradiso!».

Oggi, il premio Nobel è molto rammaricato di non poter essere in Calabria per visitare laboratori della Fondazione Mediterranea Terina di Lamezia in cui sarà allocato il nuovo Renato Dulbecco Institute. Il suo rammarico è dovuto al fatto che in Israele c’è un lockdown essendosi ripresentata una seconda ondata di Covid-19, ma si è ripromesso di tornare in Calabria con la moglie Menucha alla quale ha descritto la Calabria come il vero paradiso in terra. In tale occasione andrà a ringraziare la presidente Jole Santelli alla Cittadella di Germaneto e successivamente il sindaco di Lamezia avv. Paolo Mascaro. Inoltre saranno discusse le procedute per sviluppare al più presto i laboratori del Renato Dulbecco Institute e così tributare gli onori che merita al suo grande amico Renato Dulbecco.

Per quanto riguarda i lavori preparatori del nascente Istituto intitolato a Renato Dulbecco, c’è, intanto, da segnalare un’invidiabile velocità organizzativa: per martedì 21 luglio è stata convocata dal prof. Pino Nisticò, commissario della Fondazione, una riunione presieduta dal Rettore dell’Università Magna Graecia Giovambattista De Sarro dei componenti di Catanzaro del Comitato tecnico-scientifico (i proff. Stefano Alcaro, Maria Mena Arbitrio, Eugenio Donato Di Paola, Alfredo Focà, Michelangelo Iannone, Vincenzo Mollace, Mino Pelaia, Franco Perticone) per definire il progetto scientifico indicando le linee di ricerca, le potenziali sinergie tra i vari gruppi di ricerca e il team del prof. Roberto Crea di San Francisco (presidente della Fondazione).

Analogamente, nei prossimi giorni sarà convocata una riunione dei componenti del CTS dell’Università della Calabria, prof. Sebastiano Andò, già preside della Facoltà di Farmacia, prof. Massimo La Deda, nanotecnologo di fama internazionale, e il prof. Franco Rubino, già preside della Facoltà di Economia.

Tali riunioni consentiranno di preparare entro settembre progetti di ricerca volti a ottenere risorse finanziare dalla Regione, dal Governo centrale e dalla Commissione europea, così da attivare le funzioni scientifiche dell’Istituto.  (rrm)

Exit mobile version