La Calabria ospiterà il prossimo G7 del Commercio Internazionale

La Calabria ospiterà, nel prossimo mese di luglio, il G7 del commercio internazionale. È quanto ha reso noto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo in occasione dell’avvio della Centrale Operativa del 112 nella sede della Regione Calabria. Assieme a lui, il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, la presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola e il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

«Una scelta fatta per ribadire quanto importante sia questa terra e quanto peso abbia a livello internazionale. Questo era un annuncio e un omaggio che volevo fare al presidente della regione», ha detto Tajani, sottolineando come, in merito all’attivazione della Centrale Operativa 112, «oggi abbiamo contribuito a rendere più europeo il nostro sistema e questa testimonia quanto per il nostro governo siano importante il Sud e la Calabria».

«Oggi la Calabria è un po’ più europea – ha concluso – grazie a questo numero unico di emergenza al quale tutti i turisti possono fare riferimento, dunque una Calabria più moderna e sicura».

Il ministro Piantedosi ha evidenziato come «questo progetto sul quale qualche anno fa l’Italia ha avuto una procedura di infrazione e si ritrova dopo qualche anno come miglior progetto di realizzazione del numero unico per l’emergenza in Europa».

«L’altro l’elemento di novità – ha proseguito – è l’abbattimento delle chiamate inappropriate che arrivano alle centrali e alle forze di polizia per non gravare sulle centrali di emergenza. Dunque, un processo di efficientamento importante. La Calabria si scrive a pieno titolo tra le regioni che modernizzano le proprie infrastrutture e la bellezza di questo progetto è una specificità del sistema italiano mantenendo l’autonomia di ogni regione, in un quadro in cui tutto si compone in una rete interconnessa senza toccare le autonomie di ogni regione, proiettando il nostro paese tra le eccellenze europee».

La presidente Metsola, nel suo intervento, ha ricordato come «migliorare la risposta alle emergenze è vitale, il prossimo 9 giugno la voce dei calabresi sarà ancora più importante perché voterete chi dovrà continuare a prendere le decisioni in Europa, e oggi capiamo e vediamo come le decisioni prese in Europa facciano la differenza».

Nel corso dell’inaugurazione del Nue, gli esponenti politici hanno potuto constatare la preparazione degli operatori e la professionalità con la quale è stato affrontato questo importante passaggio per migliorare sempre più i servizi di pronto intervento.

Grande soddisfazione è stata espressa da Occhiuto, per i due giorni «davvero importanti per la nostra regione».

«Abbiamo avuto contemporaneamente in Calabria, cosa mai accaduta prima – ha sottolineato – la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi».

«La presidente Metsola – ha ricordato – ha pronunciato parole di apprezzamento e di grande sostegno all’operazione ‘Tolleranza Zero’, il programma attraverso il quale da due anni preveniamo gli incendi, diamo la caccia ai piromani, monitoriamo l’ambiente e controlliamo il mare e gli scarichi abusivi».

«La loro presenza – ha rimarcato Occhiuto – è stato un segnale importante per la nostra Regione. Siamo consapevoli che il lavoro da fare è ancora tantissimo, ma da 24 mesi abbiamo finalmente cambiato la narrazione: la Calabria adesso viene percepita a livello nazionale e internazionale come una terra piena di opportunità che si sta segnalando come modello d’eccellenza in alcune pratiche».

Per il sottosegretario agli Esteri, Maria Tripodi, ha evidenziato come «la notizia ufficializzata dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani, di una tappa del prossimo G7 Commercio in Calabria è un fatto storico e rappresenta una pagina di futuro per la nostra Regione».

«È stata tra le prime cose – ha ricordato – che gli ho auspicato all’inizio del mio mandato come sottosegretario agli Esteri. Gli sono profondamente grata per la fattiva considerazione che ha dimostrato verso la nostra terra, anche con la visita odierna e che rientra in una strategia di valorizzazione più ampia con la costruzione del Ponte sullo Stretto e l’hub energetico di Gioia Tauro».

«La Calabria, sarà politicamente protagonista non solo nel Mediterraneo – ha detto ancora – con l’avvenuta elezione di Roberto Occhiuto in seno alla Commissione Intermediterranea, ma anche a livello globale ospitando il massimo consesso delle 7 economie più avanzate del mondo. Dopo decenni di immobilismo grazie alla visione del Vice Presidente del Consiglio e alla sinergia istituzionale attuata con la giunta regionale ci apriamo al mondo in tutte le nostre migliori potenzialità».

«Il Governo lavorerà sempre di più e meglio con Il Presidente Roberto Occhiuto – ha concluso – grande esempio di visione e quella buona amministrazione targata Forza Italia che ci rende orgogliosi». (rcz)

L’assessore Varì: Bene partecipazione di 123 aziende calabresi ad Artigiano in Fiera

L’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Rosario Varì, ha espresso soddisfazione per la presenza di ben 123 aziende calabresi alla kermesse internazionale, Artigiano in Fiera 2023 che si svolge, dal 2 al 10 dicembre, a Fieramilano Rho.

«Quest’anno – ha sottolineato Varì –  un vero e proprio record. Sono molto soddisfatto delle numerosissime presenze, indice di crescita e sviluppo della nostra Regione oltre che della consapevolezza degli artigiani calabresi delle opportunità che questa vetrina offre per la promozione dei nostri prodotti di eccellenza».

«Questa significativa partecipazione dei nostri artigiani – ha aggiunto – ai quali rivolgo un sentito ringraziamento e un augurio di buon lavoro, ci consente di raccontare con più voci le loro grandi capacità imprenditoriali, l’alta qualità della materia prima dei nostri prodotti, ma anche, i nostri territori, la loro bellezza naturalistica, artistica e la ricchezza culturale».

L’assessore Varì, nel ringraziare il proprio Dipartimento per il lavoro svolto, si è così rivolto ai tantissimi artigiani presenti durante il momento inaugurale: «Il vostro impegno, la vostra creatività, la vostra determinazione, il vostro saper fare, unitamente alla promozione dei vostri prodotti oltre i confini nazionali, attività nella quale facciamo di tutto per supportarvi, pagano, e i numeri lo testimoniano: la Calabria è la seconda regione in Italia per tasso di crescita nell’export nel primo semestre del 23, + 20,6%, un dato davvero molto incoraggiante».

«Il governo regionale guidato dal presidente Roberto Occhiuto è e continuerà – ha sottolineato – ad essere al vostro fianco, con tante misure incentivanti a supporto dei vostri investimenti, nonché con l’attività di promozione delle eccellenze calabresi, attività che, unitamente all’assessore all’agricoltura Gianluca Gallo, sosteniamo in maniera significativa».

«La Calabria – ha concluso l’assessore rivolgendosi agli artigiani presenti ed numerosissimi visitatori (si stima oltre un milione durante tutto il periodo di apertura della fiera) – è davvero uno scrigno di arte, bellezza, cultura e… creatività, la vostra! Buona fiera!». (rrm)

In Regione la stipula del protocollo d’intesa sullo standard etico per il lavoro in Agricoltura

L’ “Evento conclusivo del progetto Piu Supreme”, organizzato dalla regione Calabria chiude il percorso di diciotto mesi di “Resto in Campo – Percorsi di diritti per migranti”che si inserisce nel Progetto interregionale P.I.U Su.pre.me, realizzato con il cofinanziamento dell’Unione europea, Pon Inclusione – Fondo Sociale Europeo 2014-2020 e inserito nell’ambito del Piano Triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato. L’ente capofila del progetto è stata la Regione Puglia in partenariato con la Regione Calabria, che ha affidato il coordinamento del degli enti no-profit all’Associazione Comunità Progetto Sud Onlus.

Un progetto che si è esteso lungo tutto il territorio calabrese e che ha toccato le tre Piane della regione: Sibari, Lamezia Terme, Gioia Tauro e i territori interni tra Pollino, Sila e Valle del Crati, paesi della costa jonica da Crotone fino a Melito di Porto Salvo e il territorio della Locride.

Sono state coinvolte associazioni di categoria, cooperative sociali, imprese e reti di servizi professionali, con l’intento di promuovere condizioni di regolarità lavorativa e sistemi virtuosi di accompagnamento, formazione e riqualificazione professionale che hanno consentito ai beneficiari del percorso l’acquisizione di competenze spendibili nel mondo del lavoro, con particolare riferimento al settore dell’agro-alimentare.

Lunedì 4 dicembre, in Cittadella, in occasione dell’evento voluto dalla regione Calabria, ci sarà la stipula del protocollo d’intesa sullo standard etico per il lavoro in agricoltura, la presentazione della ricerca sullo sfruttamento delle donne in agricoltura (il cui report è diventato un libro che sarà distribuito gratuitamente) e la proiezione delle attività svolte dal progetto “Resto in campo – percorsi di diritti migranti”. (rcz)

Differiti al 31 dicembre i termini per il pascolo, la Regione accoglie la richiesta delle associazioni di categoria

Salvaguardare gli allevamenti di bestiame e la pratica della transumanza. Questo l’obiettivo perseguito dalla giunta regionale presieduta da Roberto Occhiuto, che su iniziativa e proposta dell’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ha deciso di differire al 31 dicembre prossimo i termini del pascolo nei terreni pascolivi montani, in accoglimento di una precisa istanza in tal senso avanzata, nelle settimane passate, dalle associazioni di categoria ed in particolare da Ara Calabria.

Alla base della scelta, le ripercussioni negative dell’andamento climatico negli ultimi anni, aggravato dalle torride temperature estive e dalle scarse piogge, causa di profonde modifiche alla situazione dei terreni adibiti a pascolo per il bestiame, in particolare di razza podolica, da sempre soggetto a transumanza.

«Intervenire nella direzione indicata – commenta l’assessore Gallo – consentirà agli allevatori di evitare un rientro anticipato ai pascoli di pianura, oggettivamente non in condizione di ospitare gli animali e perciò potenziale motivo di nocumento del loro benessere e di pesanti ricadute in termini economici e qualità delle produzioni. Il tutto a tutela di una pratica antica e di un settore già duramente provato dalla pandemia prima e – successivamente – dall’aumento dei prezzi di energia e materie prime».

Le Associazioni nazionali dei Sociologi: La Regione ignora la nostra esistenza

Individuare le forme più idonee alla giusta valorizzazione della figura dei sociologi calabresi. È quanto chiedono i presidenti della Società Italiana di Sociologia della Salute, Rocco Di Santo, Patrizia Magnante, presidente della Società Italiana di Sociologia, Pietro Zocconali, presidente Associazione Nazionale Sociologi e Leonardo Benvenuti, presidente dell’Associazione Italiana Socioterapia al presidente della Regione, Roberto Occhiuto e all’assessore regionale alle Politiche Sociali, Emma Staine tramite un incontro.

In una nota sottoscritta dalle principali associazioni professionali ed accademiche dei sociologi, infatti, è stato evidenziato che con l’approvazione della delibera n. 499 del 26.09.2023, la regione Calabria si è dotata di un nuovo regolamento per dare concreto avvio al sistema integrato degli interventi in materia di servizi e politiche sociali, previsti dalla Legge 8 novembre 2000, n. 328 e dalla L.R. e n. 23/2003.

«Il settore dei servizi sociali – viene precisato nel comunicato – richiede in Calabria un urgente e qualificato cambio di passo attraverso cui offrire finalmente ai calabresi risposte qualificate per le esigenze espresse dalle diverse fasce della popolazione tra cui le famiglie, i minori, persone con disabilità, individui con dipendenze o con problemi di salute mentale, gli anziani, gli immigrati e gli adulti che vivono in condizioni di povertà e disagio, privi di una dimora».

«L’emergenza covid ha rimarcato il ruolo determinante per il benessere e la vitalità delle comunità svolto da mirate politiche sociali e sanitarie – continua la nota –. Per tale ragione la parola chiave per una buona programmazione dei servizi sociali è prevenzione del disagio, economico e relazionale, attraverso servizi e politiche attive innovative. In ragione di tali considerazioni risulta incomprensibile, a tutte le associazioni di rappresentanza dei sociologi, la scelta operata dalla regione Calabria di escludere dall’elenco degli operatori previsti negli organici dei diversi servizi individuati con il menzionato regolamento, proprio la figura dei sociologi. Tale scelta è frutto, con ogni probabilità, di una scarsa conoscenza dei contenuti didattici e dalle competenze tecniche in capo alla figura del Sociologo la cui presenza è fondamentale per il miglior funzionamento dei sistemi territoriali sociali e sanitari».

«La scelta operata– viene evidenziato nel comunicato – appare un atto di incomprensibile discriminazione che costituisce altresì una mortificazione dei sacrifici degli studenti e delle rispettive famiglie, che  hanno investito tempo e risorse economiche per il conseguimento di  questo titolo di laurea, nonché un’ assoluta mancanza di riconoscimento e valorizzazione delle università calabresi, in particolare della facoltà di sociologia, attivata da anni presso l’università magna Grecia di Catanzaro». (rcz)

Giannetta (FI): « Fine di un ibrido, da domani tutti in Calabria Verde»

Finalmente una soluzione per tanti lavoratori calabresi. «Da domani, 1 dicembre, anche i dipendenti degli ex Consorzi di Bonifica e i precari della Legge 15 confluiranno in Calabria Verde. Finalmente si pone fine ad un ibrido che creava disparità di trattamento tra operatori dello stesso settore e si gettano le basi per la regolarizzazione contrattuale e per la futura stabilizzazione». Lo dichiara il Consigliere regionale Domenico Giannetta (FI) che continua: «Su input dell’Assessore regionale all’Agricoltura e Forestazione, Gianluca Gallo, il Consiglio regionale della Calabria, nell’ultima seduta, ha votato all’unanimità una legge, che attua, anche in questo settore – evidenzia il Consigliere – il programma del presidente Occhiuto e del Governo regionale di prosciugare le sacche di precariato ereditate negli anni».

«A tal fine – continua – sono state investite ingenti risorse per la regolarità contrattuale e i trattamenti di fine rapporto. È un tassello che si inserisce nel percorso di equità e giustizia sociale – conclude Giannetta – che ci stiamo impegnando a realizzare in tutti i settori e comparti possibili».

Gli Ordini professionali scrivono a Occhiuto: Risolvere problema della piattaforma Sue

Risolvere il cattivo funzionamento del portale CalabriaSue, le cui disfunzioni stanno mettendo in grave crisi le attività, tra gli altri, degli utenti tecnici da loro rappresentati. È quanto hanno chiesto i presidenti dell’Ordine Ingegneri Province di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia; Ordine Architetti e PPC Province di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia; Ordine Dottori Agronomi e Forestali Province di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia; Ordine Geologi della Calabria; Collegio  Provinciale dei Geometri e G.L. Province di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia; Ordine dei Periti Industriali e dei P.I.L. Province di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Vibo Valentia al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, attraverso un incontro per risolvere la questione. La missiva è stata inviata anche al presidente di Fincalabra, Alessandro Zanfino.

I presidenti nella missiva ricordano che non è la prima volta che denunciano  i problemi del sistema.

«Le pratiche edilizie – scrivono – per la maggior parte hanno delle tempistiche contingentate dalle norme e leggi di settore, e che il portale CalabriaSue costituisce l’unico punto a cui il cittadino o un suo tecnico incaricato può rivolgersi in ordine a tutte le procedure amministrative riguardanti i propri interventi edilizi, appare evidente come queste interruzioni sostanziali, anche intese come perpetrate inaccessibilità e ridotte fruibilità del sistema, rappresentino una fonte di preoccupazione circa i danni che potrebbero cagionarsi». (rcz)

A Reggio al via incontri su servizio attivato per disturbi specifici dell’apprendimento

Domani mattina, alle 10, all’Auditorium dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Reggio Calabria, il primo degli incontri decentrati che interesseranno tutte le provincie della Calabria e il cui obiettivo sarà quello di informare nuovamente e di sensibilizzare il personale scolastico sul progetto pilota Interventi per l’individuazione precoce e la presa in carico degli alunni con disturbi specifici di apprendimento (Dsa) degli istituti scolastici della Regione Calabria.

Il progetto è finanziato dalla Regione Calabria e coordinato dai Dipartimenti istruzione e tutela della salute assessorato all’istruzione, d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale.

Lo ha reso noto la vicepresidente della Regione, Giusi Princi, ricordando come la Regione Calabria per rendere strutturale tale servizio, ha stanziato oltre 36 milioni di euro prevedendo delle equipe dedicate (psicologo, neuropsichiatra infantile e logopedista) che supporteranno le istituzioni scolastiche per l’individuazione precoce, per la certificazione e per l’accompagnamento degli studenti con disturbi specifici di apprendimento (dislessia, disgrazia, discalculia), frequentanti le scuole calabresi.

L’incontro vedrà quali destinatari i dirigenti scolastici, i referenti Dsa di tutte le istituzioni scolastiche della Città Metropolitana di Reggio Calabria ed è aperto alle famiglie ed alle associazioni di categoria.

Dopo i saluti della vicepresidente Giusi Princi, del direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale della Calabria, Antonella Iunti, del presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Reggio Calabria, Pasquale Veneziano, sarà il direttore generale dell’Azienda provinciale di Reggio Calabria, Lucia Di Furia, ad illustrare, con il supporto del suo staff operativo, le virtuose azioni organizzative di sostegno e di accompagnamento attivate dall’Asp di Reggio per gli studenti con Dsa e per le relative famiglie; nella circostanza, saranno altresì presentate le equipe dedicate alle scuole. (rrc)

Contratti di fiume, di lago e di costa: assemblea regionale in Cittadella

«I Contratti di Fiume, di lago e di costa sono strumenti volontari di programmazione negoziata che perseguono la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale, inseriti tra gli strumenti attuativi delle politiche di difesa del suolo e delle acque. Si identificano come utili strumenti per la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento, l’uso sostenibile dell’acqua, la tutela dell’ambiente e degli ecosistemi acquatici, la mitigazione dei rischi idraulici e della siccità».

Lo ha detto il dirigente generale del Dipartimento tutela dell’ambiente, Salvatore Siviglia, introducendo i lavori dell’Assemblea regionale dei Contratti di Fiume, di Lago e di Costa della Calabria, che si è svolta oggi alla Cittadella regionale.

«Il contratto di fiume di lago e di costa – ha spiegato Siviglia – rappresenta uno strumento importante, che si inserisce nella più complessiva strategia per la tutela dell’ambiente, per individuare quali sono i punti di forza dei corsi d’acqua e le loro criticità, per programmarne la gestione e migliorare la capacita di affrontare eventi climatici estremi, riducendo il rischio di inondazioni o degrado costiero. Un altro aspetto molto importante è di renderli fruibili mettendo insieme diverse attività: agricoltura, industria, turismo, contribuendo alla tutela della biodiversità e degli habitat naturali. Abbiamo contratti di fiume in fase molto avanzata, altri che stanno per essere avviati. Nello specifico, lo scopo dell’Assemblea regionale è quello di condividere degli obiettivi e indirizzi strategici regionali, verificare l’incidenza dei contratti di fiume sulle politiche del distretto idrografico dell’Appennino meridionale, favorire l’acquisizione di pareri e avere un confronto periodico sull’attuazione dei contratti di fiume in Calabria. Su questi contratti – ha dichiarano infine il dg Siviglia – come Regione, in sintonia con le indicazioni del presidente Occhiuto, intendiamo promuovere lo scambio di esperienze tra i territori e la diffusione di buone pratiche, e anche la predisposizione e la diffusione di documenti informativi, educativi e formativi nelle scuole e nella società civile».

All’iniziativa sono intervenuti, alcuni da remoto, la segretaria generale dell’Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino meridionale, Vera Corbelli, la presidente dell’Anci Calabria, Rosaria Succurro, il presidente dell’Istituto nazionale urbanistica Calabria, Domenico Passarelli, numerosi sindaci e rappresentanti dei diversi settori interessati, del Demanio, dell’Arpacal, dei Consorzi di bonifica, Ente per i Parchi Marini Regionali, delle università, delle Province calabresi e della Città metropolitana di Reggio Calabria.

Tra gli altri, hanno partecipato anche Massimo Bastiani e Pola Rizzuto, coordinatori del Tavolo nazionale dei contratti di fiume, il professor Giuseppe Bombino, dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, il Professor Roberto Gaudio, dell’Università della Calabria, Michelangelo Iannone, commissario straordinario dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria.

Sulla “Centralità dell’acqua per uno sviluppo locale sostenibile” si è sviluppata una tavola rotonda alla quale hanno partecipato gli intervenuti all’Assemblea. (rcz)

FunerCalabria: «La Regione Calabria di Roberto Occhiuto ci ha messo fuorilegge»

In una nota i federati di FunerCalabria annunciano di attuare una protesta contro la Regione Calabria con nel mirino il presidente Roberto Occhiuto.

Nella nota scrivono: «Lunedì 27 novembre saremo sotto palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale, per sensibilizzare l’opinione pubblica e la Politica Regionale affinché ci venga restituito il diritto di lavorare negatoci con la legge 38/23 che è nata sulla falsa riga di una fantomatica richiesta del territorio che di fatto non ne sapeva nulla all’epoca della proposta del Consigliere Giuseppe Neri in quota Fratelli d’Italia. Saremo li, per ora, pacificamente per ottenere risposte ufficiali ed urgenti sulla modifica e/o sospensione dei termini o abrogazione della stessa dal Consiglio Regionale, nel caso non dovessero arrivare, allora nostro malgrado purtroppo, mercoledì 29/11 saremo di nuovo presenti stavolta con una massiccia rappresentanza di uomini e mezzi del settore fino a risoluzione della questione».

Dice ancora FunerCalabria: «I punti critici sono molteplici dall’inibizione del trasporto privato a pagamento con ambulanza, non sanitario perché a bordo non abbiamo ne medici e ne infermieri senza che ve ne sia reale motivazione e perché quali interessi? Per non parlare dell’abolizione delle sale del commiato che sono strutture che oggi si usano in diverse regioni e la dove sono state abolite esistono però le sale del commiato comunali, perché abolirle?m Per non parlare delle Case Funerarie con nuove norme, facendo salve quelle appena nate perché cambiare le norme del 2019 e oggi con la nuova legge, stranamente, si salvano le case funerarie appena fatte dall’adeguamento alla nuova legge 38/2023? E ancora è stata inserita la cert. di qualità uni en 15017, del valore di circa 5mila euro, ma solo per chi si associa con altre agenzie e non per chi è possessore del carro funebre e perché questa differenza? E’ stata inserito l’obbligo di assumere 4 persone e vista la saltuarietà con cui si configura la ditta funebre che non tutti i giorni ha un funerale chi li paga? Quali operai sarebbero disponibili a impegnarsi con contratto senza pagarli?».

«In conclusione – dice FunerCalabria – ci sono ancora altri oneri burocratici che asfissieranno noi e i SUAP calabresi perché invece di semplificare si va controcorrente? In ultimo, ma non per ultimo, perché all’interno del testo non si evince nulla di serio sull’antimafia? La nostra idea, visto che siamo incaricati di pubblico servizio durante i funerali, è quella di inserire all’interno della legge il codice antimafia usato per gli appalti pubblici che mette da parte di fatto le imprese che hanno avuto a che fare con interdittiva e ndrangheta, su questo è d’accordo o no il consigliere Neri e la politica regionale? Infine si riconosce nella legge 38, quindi, anche la figura anche del centro servizio dove, a nostro modo di vedere, bisognerebbe che tale figura abbia in possesso almeno 3 carri funebri e altrettanti 3 furgoni per garantire i servizi alle ditte e gli stessi essendo centro servizio non devono avere la possibilità di registrare, a loro nome, i defunti al Comune come fanno le imprese funebri, ruolo questo – secondo noi – esclusivo delle imprese e agenzie funebri e non di un centro servizi in quanto tale. Solo così potremmo avere uno spartiacque serio che definisca i ruoli nel settore funerario. Attendiamo che il Consigliere avv. Giuseppe Neri, proponente della legge in questione, ci dia rassicurazioni nel merito delle nostre richieste del tutto lecite e che ci rimettono a lavorare con serenità». (rrc)