OCCHIUTO: BASTA CON LE SPESE SCIOCCHE
IN REGIONE STOP ALLE VECCHIE CLIENTELE

di SANTO STRATI – Non c’è da invidiarlo, il presidente Roberto Occhiuto: basta voltarsi un attimo e sotto il naso gli piazzano una vergognosa delibera che puzza tanto di vecchie maniere di clientela. Ma siccome Occhiuto si sta giocando la faccia con le sue promesse di rigore e pulizia, interviene subito – dicono incazzatissimo – e annulla la delibera annunciando inevitabili sanzioni per i dirigenti responsabili dell’affaire. 

Cos’è successo? Passa una delibera dirigenziale per l’acquisto di gadget destinati a Calabria Straordinaria (l’ “idea-marketing” dell’assessore  al Turismo Fausto Orsomarso) per l’importo di 164.122,94, a una ditta di Rende. Assegnazione diretta, senza bando e senza copertura di spesa. Passa inosservata in giunta la delibera, ma appena il presidente Occhiuto se ne accorge scoppia l’inferno. Per prima cosa posta su Facebook la prima pagina della delibera con in bella evidenza una X rossa per indicare che è stata annullata, poi annuncia inevitabili e pesanti sanzioni per i “responsabili” di questa iniziativa che mutua e ripete le passate stagioni di spese “allegre” (o sciocche) a carico dei contribuenti calabresi.

Non sappiamo se si tratta di 164mila gadget del valore di un euro l’uno o di mille preziosi gadget da 164 euro cadauno, non importa, la sostanza è un’altra: non si può continuare a sperperare il denaro pubblico, bypassando anche le procedure tradizionali di affidamento mediante bando di gara. Ma, soprattutto, non si può affidare ai gadget la promozione del territorio.

Occhiuto ha detto chiaramente che non ci sta e che da sei mesi – lo devono capire tutti, ha detto –  è cambiata la musica: lo devono sapere anche i dirigenti. E ha postato un chiaro messaggio su Facebook: «Mi hanno mandato questo decreto per l’acquisto di gadget per 164.122,94 euro. Non ne sapevo nulla perché le determine dei dirigenti non passano dalla presidenza. Entro lunedì sarà revocato, perché non condivido importo e procedure. Inoltre, la dirigente di quel settore sarà rimossa».

Questa significativa presa di posizione fa onore al Presidente e ci auguriamo sia soltanto l’inizio: quando la compianta Jole Santelli dichiarava che in Cittadella ci sono 800 “nullafacenti” aveva scoperto solo una parte del problema che – intendiamoci – non è solo della Regione Calabria. Ma qui i problemi sono tanti e le risorse maldistribuite, generalmente ad amici e a compensazione di qualche cambialetta elettorale da onorare. E se il giornale online I Calabresi svela ieri la miriade di nomine a buffo fatte, nel pieno rispetto della legge, dai consiglieri regionali che hanno facoltà di scegliersi collaboratori e assistenti di varia competenza (figurano tra i co.co.co assunti a tempo cassiere, baby sitter, braccianti…) che ci costano 1.388,574 euro l’anno, da parte sua Occhiuto avrà il suo bel da fare per scoprire quante delibere “compiacenti” forse sono già passate in questi sei mesi di consiliatura. 

Manca un coordinamento della spesa, non perché non si debbano  spendere i soldi pubblici (la macchina politica e la Regione hanno un costo e devono provvedere ai “bisogni” dei calabresi), ma perché spesso vengono autorizzate e realizzate spese “sciocche” che non servono a migliorare la qualità della vita di chi vive in questa regione.

Si spende troppo e male, ma soprattutto non si ha contezza (forse sarebbe meglio dire che mancano le competenze) di cosa andrebbe fatto. I bandi di aiuto si sono rivelati disastrose macchine di infernale burocrazia e diversi nuove iniziative (tramite bando) sembrano fatte apposta per non distribuire risorse o per scoraggiare, per esempio, operatori e imprenditori. Tanto per fare un esempio, c’è il bando per spettacoli (emesso qualche giorno fa dal Dipartimento Turismo, marketing territoriale e mobilità – lo stesso dei gadget contestati da Occhiuto) che prevede una spesa totale di 1.150.000 euro come contributo una tantum per iniziative di promozione turistica con eventi e spettacoli. Tradotto in soldoni sono bricioline che non solo non bastano a soddisfare le eventuali richieste che il territorio potrebbe avanzare, ma soprattutto sono pochi soldi distribuiti con criteri molto opinabili. Può bastare un solo elemento per far capire di cosa stiamo parlando: la spesa ammissibile per ogni evento a titolo di promozione e pubblicità non può superare il 10% dell’importo richiesto: in poche parole, un evento finanziato con 5.000 euro può prevedere per la comunicazione appena 500 euro che non bastano nemmeno a stampare e affiggere i manifesti. 

E c’è da stupirsi se poi si tenta di buttare 164mila e passa euro per comprare gadget? Sono le cianfrusaglie da fiera che fanno da attrattore turistico e creano l’immagine della Calabria? Ciao reputazione, poveri noi. (s)

COVID-19 – Il Bollettino del 22 maggio 2022: + 479 nuovi casi in Calabria

Il bollettino medico del 22 maggio 2022

in Calabria + 479 casi

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 3.082.883 (+3.528).

 

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 383.808 (+479) rispetto a ieri.

 

Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria.

 

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: CASI ATTIVI 4.722 (53 in reparto, 4 in terapia intensiva, 4.665 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 54.524 (54.222 guariti, 302 deceduti).

– Cosenza: CASI ATTIVI 30.743 (60 in reparto, 3 in terapia intensiva, 30.680 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 69.710 (68.618 guariti, 1.092 deceduti) .

– Crotone: CASI ATTIVI 2.288 (20 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2.268 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 37.593 (37.364 guariti, 229 deceduti).

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 4.189 (46 in reparto, 1 in terapia intensiva, 4.142 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 137.957 (137.182 guariti, 775 deceduti).

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 9.302 (11 in reparto, 0 in terapia intensiva, 9.291 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 30.185 (30.014 guariti, 171 deceduti).

L’ASP di Catanzaro comunica 99 nuovi soggetti positivi di cui 1 fuori regione.

L’ASP di Cosenza comunica 207 nuovi soggetti positivi di cui 5 fuori regione.

IL REPORT UFFICIALE DELLA REGIONE DEL 22 MAGGIO 2022

Terme Luigiane, Occhiuto: Regione disposta a fitto d’azienda per accelerare la trattativa

Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha reso noto che «abbiamo manifestato a Sateca la nostra disponibilità a sottoscrivere, come proposto dalla società, un contratto di fitto di ramo d’azienda finalizzato all’acquisizione» delle Terme Luigiane.

Il Governatore, infatti, sta portando avanti la trattativa per l’acquisizione delle Terme Luigiane tramite Fincalabra, sottolineando che la Regione «è determinata ad andare avanti e ferma nella sua proposta d’acquisto, forte di una valutazione oggettiva predisposta da un advisor esterno. La stagione termale è ormai alle porte, e vogliamo accelerare affinché la trattativa si possa sbloccare nel più breve tempo possibile».

«Aspettiamo una risposta nelle prossime ore – ha concluso – per poter concretizzare la nostra volontà, e per tentare di arrivare pronti ai mesi di luglio ed agosto». (rcs)

L’OPINIONE / Filippo Quartuccio: Che occasione mancata per la Regione il 50° dei Bronzi

di FILIPPO QUARTUCCIO – Il territorio metropolitano reggino sta vivendo con grande attesa e partecipazione quest’anno così importante in cui si celebrano i Bronzi di Riace, nel cinquantesimo del loro ritrovamento, quale patrimonio artistico e culturale di inestimabile valore e testimonianza storica di caratura mondiale.

Un appuntamento centrale anche nelle dinamiche di rilancio e sviluppo del comparto turistico, non solo reggino, ma dell’intera Calabria e per il quale, dunque, ci saremmo aspettati un impegno e un’attenzione decisamente più rilevanti da parte della Regione Calabria. Così non è stato, almeno fino a questo momento, da parte del governo regionale che pure è riuscito a individuare con sollecitudine, risorse importanti a favore dell’Arcidiocesi di Cosenza destinataria di uno stanziamento di 800mila euro per gli 800 anni della consacrazione della Cattedrale.

Senza voler minimamente mettere in discussione l’importanza, sotto i profili religioso e culturale, della ricorrenza che interessa l’Arcidiocesi di Cosenza, non possiamo tuttavia non evidenziare come nei confronti dei Bronzi di Riace l’azione della Regione si sia dimostrata del tutto inadeguata rispetto alla portata e alla capacità attrattiva che i due capolavori bronzei da sempre possiedono, a livello nazionale e internazionale.

La Regione Calabria avrebbe dovuto, a nostro avviso, investire per tempo e con adeguate risorse su quelli che sono considerati, unanimemente, i principali attrattori culturali dell’intero territorio calabrese, valorizzando la ricorrenza del cinquantenario anche come strumento per ridare impulso al settore turistico e ricettivo locale che viene da oltre due anni di crisi profondissima causata dalla pandemia. Rispetto a tutto ciò, purtroppo, la triste sensazione è quella di essere di fronte all’ennesima occasione mancata da parte della Regione Calabria.

Va avanti, invece, con decisione, l’ambizioso percorso avviato dalla Città metropolitana per il Cinquantesimo dei Bronzi, nell’ambito di un cammino che il nostro Ente ha intrapreso ormai da tanti mesi attraverso un’intensa attività di programmazione di eventi, progetti e iniziative, che sta coinvolgendo tutti gli attori istituzionali e sociali del territorio. Un lavoro che la Città metropolitana, peraltro, con spirito costruttivo e senso di responsabilità ha messo anche a disposizione del tavolo istituzionale di coordinamento che la Regione stessa ha avviato nelle scorse settimane, con l’obiettivo di sostenere al meglio un percorso molto importante che non può e non deve essere svilito da logiche di campanile o di appartenenze politiche.

Questa amministrazione metropolitana crede fermamente in questo metodo di lavoro e lungo questo indirizzo intende andare avanti, con l’auspicio che nei confronti dell’unica Città metropolitana della Calabria e soprattutto dello straordinario patrimonio culturale che essa custodisce, ci sia da parte del governo regionale la stessa capacità di risposta che registriamo nei confronti degli altri territori calabresi. (fq)

Emergenza cinghiali, la Regione sollecita il Governo: servono con urgenza interventi risolutivi

L’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ha sollecitato il Governo a intervenire con interventi risolutivi per l’emergenza cinghiali.

«L’emergenza cinghiali – ha detto – va affrontati con i giusti mezzi per tutelare le produzioni agricoli e l’ambiente, ma anche per evitare che si trasformi in questione di ordine pubblico e sicurezza, come invece sta accadendo con sempre maggior frequenza. Il coordinatore della Commissione, il collega assessore veneto Federico Caner ha già richiamato l’attenzione dell’Esecutivo, anche in via ufficiale, su una tematica che va diventando ogni giorno più seria e rispetto alla quale mancano risposte ferme».

Il riferimento corre a quanto stabilito in sede di Commissione un paio di settimane addietro, con la condivisione del Mipaaf e la disponibilità del Ministero della Transizione ecologica, «In quella occasione, sotto la spinta unanime di tutte le Regioni – ha ricordato Gallo – il MiTe si era impegnato a favorire l’inserimento in un decreto legge di nuove misure utili al contenimento del proliferare dei cinghiali».

«In particolare – ha proseguito – nel provvedimento in questione, dovrebbero trovar posto l’estensione di due mesi del periodo di caccia al cinghiale; l’autorizzazione dei piani di abbattimento anche per motivi sanitari, per la tutela del suolo, la difesa delle produzioni zoo-agro-forestali, la sicurezza e l’incolumità pubblica; la possibilità di cacciare gli ungulati pure nelle zone vietate alla caccia e nei contesti urbani e, ancora, la facoltà di impiego, nelle azioni di contenimento, oltre che dei selettori, anche dei Carabinieri Forestali, della Polizia Locale e dei proprietari o conduttori dei fondi, muniti di licenze per l’esercizio venatorio».

Ad oggi, però, ha osservato Gallo, «il percorso tracciato è diventato oggetto di assurde contestazioni che sembrano frenarne l’iter, aggravando la situazione a danno degli agricoltori e dei cittadini».

«Ci auguriamo – ha concluso – che il Governo saprà tenere la barra dritta ed andare avanti con determinazione, Per quanto ci riguarda, continueremo ora a seguire l’evoluzione degli eventi, confidando che l’impegno delle Regioni venga presto trasformato in atto di legge». (rcz)

 

Gallo: Chiesto al ministero rimodulazione del piano Feamp

L’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ha reso noto di aver chiesto al Ministero delle Politiche agricole una rimodulazione del piano finanziario del Feamp, per consentire l’erogazione di ulteriori somme per i  ristori covid di cui sono beneficiari i pescatori.

La Regione Calabria, infatti, tramite l’assessorato all’Agricoltura e Risorse agroalimentari, ha già provveduto ad erogare tutte le somme precedentemente stanziate sul Fondo europeo per gli Affari marittimi e la pesca (Feamp), mediante l’emanazione di un bando con cui sono stati finanziati un centinaio di beneficiari, costretti al fermo pesca nel periodo tra il 1° febbraio 2020 e il 31 dicembre 2020, per una prima tranche fino alla concorrenza delle risorse finanziarie disponibili. 

Pertanto, l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ha sollecitato una risposta tempestiva da parte del Governo che prescinda da tale complessiva valutazione, tenuto conto che la Calabria dispone delle risorse da trasferire sul capitolo dei ristori da Covid-19 ed attende già da due mesi un riscontro.

Pertanto, non appena sarà approvata la rimodulazione finanziaria da parte del Ministero, la Regione è pronta a fare la sua parte in quanto gli uffici del settore Pesca saranno in grado di erogare le somme in tempi brevi.

La Regione promuove le Comunità Energetiche Rinnovabili

«La Regione Calabria ha raccolto la sfida lanciata dal Green New Deal». È quanto ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Rosario Varì, spiegando che «intendiamo rivestire un ruolo chiave nella promozione del risparmio energetico, della produzione e dell’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili assumendo l’impegno di condurre il territorio verso uno sviluppo sostenibile, dal punto di vista ambientale, economico e sociale».

«Uno dei punti focali dell’azione che la Regione Calabria promuoverà – ha proseguito Varì – attraverso strumenti e politiche mirate, è l’accompagnamento dei Comuni nella costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), con l’obiettivo di diffondere e favorire la produzione e il consumo locale di energia rinnovabile. Cogliere l’opportunità di essere autonomi nella produzione di energia elettrica, oltre che comportare un risparmio per la collettività, salvaguarda la continuità nell’erogazione dei servizi della PA, soprattutto in situazioni di crisi energetiche come quelle che, recentemente, stanno accadendo a causa degli accadimenti geopolitici. Per questa ragione, il processo di cambiamento avviato deve essere consapevole e irreversibile e dovrà, necessariamente, coinvolgere tutti e tutto il territorio».

Il 24 maggio, alle ore 10.30, a Catanzaro, nella sede della Cittadella Regionale, si terrà un importante evento sul tema delle Comunità Energetiche Rinnovabili, che vedrà la partecipazione di GSE S.p.A (Gestore dei Servizi Energetici) e RSE S.p.A (Ricerca sul Sistema Energetico). Durante l’incontro, verranno illustrati i servizi e le opportunità che la Regione intende mettere a disposizione dei Comuni calabresi, al fine di attuare a livello locale le strategie europee e nazionali.

Il coinvolgimento del GSE e di RSE è stato fortemente voluto dall’Amministrazione Regionale al fine di fornire ai Comuni un valido e qualificato affiancamento, nel percorso virtuoso intrapreso, da parte di due soggetti tecnici che mettono, gratuitamente, a servizio del territorio la loro profonda esperienza sul settore di intervento. A partire dallo stesso 24 maggio, sarà pubblicato il portale web CalabriaEnergia dedicato alle politiche regionali in tema di Energia che vedrà, come primo tema di approfondimento, quello delle Comunità Energetiche Rinnovabili: amministratori locali, tecnici comunali, consulenti, energy manager potranno essere sempre aggiornati sull’evoluzione normativa e sulle opportunità di finanziamento, consultare documenti utili ed inviare richieste di approfondimento a esperti del settore. RSE e GSE supporteranno.

Inoltre, la Regione nella declinazione locale del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima, avendo GSE partecipato alla stesura dello stesso ed avendo la Regione Calabria avviato una attività di analisi del territorio atta a supportare la pianificazione regionale in materia di energia e clima. Il processo di crescita e sviluppo non può prescindere da una continua attività di formazione e informazione rivolta alle diverse tipologie di soggetti interessati, quali cittadini, professionisti, studenti, imprenditori ed amministratori locali. L’Amministrazione regionale avvierà, pertanto, percorsi dedicati per ognuno dei gruppi di stakeholders e fornirà notizie sulle opportunità di aggiornamento, organizzate via web e sul territorio nazionale. (rcz)

Princi e Gallo lanciano le mense biologiche all’insegna dell’alimentazione sana e valorizzazione dei prodotti

Gli assessori regionali Giusi PrinciGianluca Gallo sono promotori di un protocollo d’intesa che la Regione Calabria, su input del Presidente Roberto Occhiuto, ha siglato con l’Ufficio Scolastico Regionale per promuovere l’attivazione di mense scolastiche biologiche nei Comuni calabresi.

«Attivare mense biologiche a tappeto su tutto il territorio regionale – è stato spiegato – significa cambiare in meglio i modelli alimentari seguiti dai giovani calabresi. La rivoluzione della nostra Terra parte anche da un corretto stile di vita e dalla sana alimentazione delle nuove generazioni, il tutto opportunamente coerente ai principi di sostenibilità ed economia circolare; non dimenticando le ricadute in ottica di politica sanitaria e, quindi, di prevenzione delle più comuni patologie legate agli stili di vita».

La finalità del progetto è migliorare i consumi alimentari ed educare i bambini a mangiare in modo sano ed equilibrato, preferendo prodotti biologici ed a km zero, per prevenire obesità e patologie croniche e metaboliche, promuovendo i principi della dieta mediterranea, del consumo di frutta, verdura e latte nelle scuole, nell’ottica di una cultura più rispettosa del cibo, non ultimo anche per ridurre gli sprechi alimentari.

“La diffusione delle mense scolastiche biologiche – dichiarano congiuntamente Giusi Princi e Gianluca Gallo nel presentare l’iniziativa – non solo assolve ad un obiettivo di promozione delle nostre coltivazioni biologiche nelle abitudini e quindi nei consumi della nostra comunità regionale, ma sarà strumento per veicolare nelle giovani generazioni quei principi di educazione alimentare, conoscenza del territorio e rispetto per le risorse a disposizione, che contribuiranno a far crescere una nuova generazione con nuova consapevolezza civica”.

Il progetto, che vede la sinergia tra i Dipartimenti rappresentati dai due Assessori regionali, si sviluppa sulle due direttrici della formazione e della promozione: nelle scuole, attraverso un calendario di eventi promozionali a cura delle fattorie didattiche coordinate dall’Arsac, l’agenzia per i servizi in agricoltura; nei comuni, dove si svilupperà la formazione destinata alle Amministrazioni comunali calabresi aderenti, per introdurre menù biologici nelle rispettive mense scolastiche.

Così, nei mesi di maggio e giugno, nelle diverse fattorie didattiche diffuse in Calabria, si svolgeranno dei veri e propri “cooking show” itineranti, per spiegare ed al contempo far degustare la bontà dei prodotti genuini locali (rigorosamente biologici), ai ragazzi delle scuole aderenti ed alle loro famiglie. Verranno allestite anche mostre sulla biodiversità e sulle produzioni biologiche ed aree di degustazione guidata. Attività didattico-laboratoriali che saranno ovviamente del tutto gratuite.

Per le istituzioni scolastiche aderenti all’iniziativa, ubicate fuori comune rispetto alle fattorie didattiche scelte dall’Arsac, il Dipartimento agricoltura erogherà inoltre un contributo, nella misura massima di € 500,00 per ciascuna scuola, a copertura delle spese di trasporto.

«Questo protocollo mira a considerare la ristorazione scolastica un importante e continuo momento di educazione e promozione della salute dei bambini, ma coinvolgendo anche docenti e genitori. E noi – hanno spiegato gli assessori Princi e Gallo – siamo convinti di intercettare nelle realtà scolastiche calabresi la comune consapevolezza che la prima politica sanitaria e, quindi, la prevenzione delle più comuni patologie, debba partire dal concreto sostegno alle scuole, affinché educhino i giovani ad un corretto stile di vita, coerente anche ai principi di sostenibilità ed economia circolare».

Al fine di incentivare tutti i Sindaci calabresi ad introdurre menù biologici nelle mense scolastiche di loro competenza, la Regione Calabria garantisce, ancora, finanziamenti, azioni di formazione e accompagnamento a tutte le Amministrazioni interessate. Le giornate informative si terranno presso le sedi individuate da ARSAC di San Marco Argentano, Gioia Tauro, San Pietro Lametino, Montebeltrano, Villa Margherita di Cutro, Locri e Mirto. (rcz)

Unioncamere Calabria e Regione a sostegno dell’internazionalizzazione del sistema imprenditoriale

Il presidente di Unioncamere CalabriaAntonino Tramontana, ha rinnovato la disponibilità del sistema camerale regionale a supportare, attraverso il consolidato bagaglio di competenze specialistiche di Unioncamere Calabria, l’accompagnamento delle imprese regionali alle principali e più rinomate rassegne fieristiche nazionali e internazionali.

Questo è avvenuto nel corso dell’incontro, svoltosi via web, alla presenza dell’assessore regionale Fausto Orsomarso e delle imprese agroalimentari calabresi aderenti alla manifestazione d’interesse per la rassegna fieristica “Summer Fancy food 2022.

«Rivolgo un ringraziamento a tutte le numerose aziende intervenute e all’Assessore Orsomarso per la disponibilità all’incontro odierno e per l’apertura verso una sinergia istituzionale con Unioncamere Calabria ed il sistema camerale regionale – ha commentato Tramontana – all’interno del quale sono rappresentate le associazioni di categoria e pertanto tutte le imprese».

«Ci inorgoglisce e ci fa ben sperare per il futuro riscontrare, poi, il desiderio delle imprese di essere rappresentate sotto l’unico cappello istituzionale del brand “Calabria” a riprova dell’importanza di veicolare una immagine unica, coordinata e riconoscibile all’estero – ha concluso Tramontana – possibile se alla base vi è un lavoro di squadra capace di garantire continuità e una interlocuzione competente tra le imprese e le Istituzioni attraverso la messa in rete delle necessarie expertise».

 

L’Assessore regionale Fausto Orsomarso con competenze di indirizzo politico in materia di turismo, marketing territoriale e mobilità ha ribadito la rilevanza delle associazioni di categoria per avviare una interlocuzione rappresentativa ed ha condiviso, con le imprese agroalimentari intervenute, l’importante risultato di aver intercettato le risorse necessarie utili per sostenerle nella partecipazione al “Summer Fancy food 2022, una vetrina di visibilità mondiale dedicata all’industria alimentare”.

«Il sistema economico regionale può perseguire una penetrazione commerciale di successo verso mercati esteri a condizione che il marketing di prodotto si coniughi con il marketing territoriale – ha spiegato Orsomarso – da qui l’opportunità di pianificare, per il prossimo triennio, una strategia complessiva di rilancio dell’economia calabrese che punti a far crescere l’export delle imprese regionali e le conduca verso la ripartenza anche attraverso la selezione ragionata di un ventaglio di rassegne fieristiche nazionali e internazionali». (rcz)

Salone del Libro di Torino, Princi: La Cultura sarà motore di riscatto della Calabria

La Calabria parteciperà alla 34esima edizione del Salone del Libro di Torino, uno dei più importanti momenti fieristici culturali italiani che si terrà dal 19 al 23 maggio.

«Siamo fermamente convinti – hanno dichiarato la vicepresidente Giusi Princi e il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, nel presentare la partecipazione della Regione alla kermesse – che il riscatto della Calabria passi anche dal cambio dei registri con cui viene narrata la nostra terra, dentro e fuori i nostri confini; vogliamo toglierci di dosso, con l’azione e lavorando anche sulla percezione che ha l’opinione pubblica, quell’immagine di un popolo che si piange addosso e non fa nulla per migliorarsi. Ecco, quella di Torino sarà una tappa del nostro viaggio verso il definitivo riscatto, per diventare concretamente una Calabria protagonista del proprio futuro».

Lo spazio dedicato alla Regione Calabria, che occuperà una superficie di 150 metri quadri e tra i più grandi spazi espositivi di questa edizione 2022, sarà una moderna agorà nella quale i visitatori incontreranno e discuteranno con gli editori calabresi che presenteranno i loro cataloghi e le ultime uscite dei loro autori; non dimenticando i corner dedicati alla lettura e alla vendita. La presentazione delle opere degli editori, con un fitto calendario di incontri con gli autori – la “Libreria calabrese” – sarà uno dei tratti caratteristici dello spazio calabrese nel Salone del Libro.

Ogni giorno, a partire dalla mattina di giovedì 19 sino a domenica 22 maggio, si avvicenderanno presentazioni e reading di opere delle ventisette case editrici calabresi che hanno aderito alla manifestazione di interesse pubblicata nei mesi scorsi dal Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità, guidato dal Direttore generale Maria Francesca Gatto, per “chiamare a raccolta” le migliori forze del settore, da seguire e promuovere nel salone del libro torinese.

I momenti clou dell’intero programma saranno anche l’evento di passaggio del testimone del titolo Capitale del Libro 2022 dalla Città di Vibo Valentia, capitale del 2021, alla città di Ivrea.

Sempre presenti i Bronzi di Riace, e non poteva essere altrimenti in occasione del 50esimo anniversario del loro ritrovamento, a cui verranno dedicati diversi momenti di promozione. Non poteva mancare, infine, il coinvolgimento delle scuole nel piano di promozione della Calabria al Salone del Libro di Torino; l’intera giornata del 23 maggio, infatti, sarà dedicata alle scolaresche in visita per incontrare gli autori e partecipare ai momenti di condivisione programmati per l’occasione.

D’altronde, la stessa vicepresidente Princi nelle settimane scorse aveva fortemente voluto il coinvolgimento delle scuole calabresi e piemontesi, inviando loro una lettera di presentazione dell’iniziativa con l’invito aperto a partecipare per poi, ecco una ricaduta sul territorio, approfondire l’esperienza vissuta una volta tornati alla vita scolastica di tutti i giorni. Un modo per apprendere sul campo, dalla viva voce degli autori ed editori, cosa significa produrre e diffondere cultura.

La partecipazione della delegazione calabrese è stata interamente curata dal settore Cultura, diretto da Ersilia Amatruda, che per la direzione dello stand e l’individuazione del programma delle giornate ha incaricato a ciò il Sistema Bibliotecario Vibonese; tema centrale sarà la valorizzazione della Calabria con il suo patrimonio e le sue specificità, per contribuire a cambiare la percezione che la nostra terra dà di se stessa al di là e dentro i propri confini.

Tanti gli editori calabresi che hanno aderito alla manifestazione di interesse della Regione: Apollo Edizioni di Bisignano (CS), Associazione culturale La Vie di Catanzaro, Cineteca della Calabria di Catanzaro, Circolo culturale Reghion Julii di Reggio Calabria, Città del sole Edizioni di Reggio Calabria, Ideocoop Media Services Soc. Coop. Sociale di Reggio Calabria, Editoriale Progetto 2000 di Cosenza, Falco M. Edizioni di Cosenza, Associazione Ilfilorosso di Cosenza, Ferrari Editore di Corigliano (CS), Giuseppe D’Ettoris & figli editori srl di Crotone, Globus di Catanzaro, Grafiché Editore di Lamezia Terme (CZ), Kaleidon di Reggio Calabria, Keira di Reggio Calabria, Jonia Editrice di Rende (CS), La Mongolfiera di Cassano allo Ionio (CS) , La Rondine di Catanzaro, Leonida di Reggio Calabria, Le pecore Nere Italia di Rende (CS), Liriks di Cittanova (RC), Mediano Editore di Catanzaro, Luigi Pellegrini Editore di Cosenza, Publigrafic di Cotronei (KR), Rubbettino di Soveria Mannelli (CZ), Associazione Accademia dei Caccuriani di Caccuri (KR), Sistema Bibliotecario Vibonese (SBV) di Vibo Valentia. (rcz)