COVID-19 – Il Bollettino del 10 aprile. Dati ufficiali della Regione Calabria

Il bollettino medico del 10 aprile 2021: in Calabria + 477 casi

 

In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 655.464 soggetti per un totale di tamponi eseguiti 699.381 (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test).

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 51.088 (+477 rispetto a ieri), quelle negative 604.376.

Sono questi i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Cosenza: CASI ATTIVI 6.317 (133 in reparto Azienda ospedaliera di Cosenza; 22 in reparto al presidio di Rossano;14 al presidio ospedaliero di Acri; 22 al presidio ospedaliero di Cetraro; 0 all’ospedale da Campo; 17 in terapia intensiva, 6.109 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 9.853 (9.452 guariti, 401 deceduti).

– Catanzaro: CASI ATTIVI 2.886 (60 in reparto all’Azienda ospedaliera di Catanzaro; 11 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 30 in reparto all’Azienda ospedaliera universitaria Mater Domini; 13 in terapia intensiva; 2.772 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 4.734 (4.626 guariti, 108 deceduti).

– Crotone: CASI ATTIVI 1.071 (43 in reparto; 1028 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 3.511 (3.451 guariti, 60 deceduti).

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 476 (16 ricoverati, 460 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 4.059 (3.986 guariti, 73 deceduti).

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 1598 (103 in reparto all’Azienda ospedaliera di Reggio Calabria; 18 in reparto al presidio ospedaliero di Gioia Tauro; 8 in terapia intensiva; 1.469 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 16.213 (15.958 guariti, 255 deceduti).

– Altra Regione o stato estero: CASI ATTIVI 61 (61 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 309 (309 guariti).

I casi confermati oggi sono così suddivisi: Cosenza 141, Catanzaro 133, Crotone 46, Vibo Valentia 37, Reggio Calabria 119. Altra Regione o stato estero 1.

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione civile.

IL REPORT DI OGGI 10 APRILE

L’assessore Orsomarso: Piano da 72 milioni di euro per lavoro decisivo per la Calabria

L’assessore regionale al Lavoro, Fausto Orsomarso, ha dichiarato che «il nostro piano di misure integrate, che prevede politiche attive per il lavoro da 72 milioni di euro, è un segnale decisivo per la Calabria e sta registrando un largo apprezzamento anche a livello nazionale».

«Siamo continuamente impegnati – ha spiegato ancora Orsomarso – a creare quello che definisco un ponte oltre la crisi, sostenendo i livelli occupazionali e il riallineamento delle competenze dei lavoratori alle necessità di riconversione e ristrutturazione delle aziende calabresi. E, in questo senso, fanno davvero piacere l’apprezzamento e la vicinanza istituzionale dell’assessore al Lavoro della Regione Veneto, Elena Donazzan, che ha sottolineato il mio impegno e quello di tutta la Giunta per fare del Sud una terra a difesa del lavoro e delle imprese. La ringrazio e la invito a rinnovare un confronto sempre più efficace e duraturo. L’Italia, quando si muove unita, affronta meglio le sfide verso il futuro».

«Accolgo con convinzione, inoltre, l’appello lanciato dal segretario regionale della Cgil regionale, Angelo Sposato, che ha invitato tutte le istituzioni e i rappresentanti politici a unire le forze per affrontare quella che è stata giustamente definita come la peggiore crisi di sempre».

«Sono pienamente d’accordo e ritengo che, oggi più che mai – ha concluso l’assessore – sia il tempo della responsabilità e non quello della partigianeria politica. Auspico, dunque, che questa comunione d’intenti possa essere raggiunta al più presto e, in particolare, a partire dalle questioni che ruotano attorno ai fondi del Recovery fund, fondamentali per lo sviluppo della Calabria». (rcz)

Vertice tra la Regione e i Comuni della Piana di Gioia Tauro per problematiche dell’agricoltura

Si è svolto, in Cittadella regionale, un incontro tra l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, il direttore generale del Dipartimento, Giacomo Giovinazzo, e una delegazione dei Comuni della Piana di Gioia Tauro, per esporre ai vertici le difficoltà in cui versano gli agricoltori e imprenditori del luogo. 

Presenti l’assessore Rocco Agostino del comune di Maropati, l’assessore Fortunata Calì, del comune di Serrata, il presidente del Consiglio del comune di Seminara, Antonio Savo e il sindaco Carmelo Arfuso.

Nel corso dell’incontro, promosso dall’assessore all’Agricoltura di Taurianova, Simona Monteleone, è stato affrontato dalla rinascita del settore agrumicolo e olivicolo alla questione dei cinghiali e dei relativi danni che continuano a provocare, che riguardano la maggior parte dei paesi della Piana.

Le diverse tematiche sono state positivamente accolte dai Referenti, che hanno dimostrato massima sensibilità nei confronti dei problemi esposti, proponendo di organizzare anche degli incontri con i diretti interessati al fine di cucire su misura gli interventi che si andranno a fare sulle problematiche esposte. (rrc)

Quasi 600 mila euro per tre progetti per la protezione degli ecosistemi marini

Sono tre i progetti, approvati dalla Regione Calabria, destinatari di un finanziamento di quasi 600 mila euro per la protezione degli ecosistemi marini.

Attraverso gli interventi previsti si punterà, in particolare, a garantire la protezione e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini, con studi, mappature, monitoraggi e aggiornamenti di piani di protezione e di gestione per attività connesse alla pesca, in relazione a siti Natura 2000 e a zone soggette a misure di protezione speciale.

La Commissione di valutazione del settore Patrimonio Ittico, che ha approvato tutti i progetti presentati, ha indicato tre come finanziabili, mentre altri tre solo ammissibili, ma non finanziabili per mancanza di risorse, almeno attualmente.

«Abbiamo incrementato notevolmente la disponibilità finanziaria del bando e grazie ad una serie di economie – ha sottolineato l’assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Gianluca Gallo – dai 200mila euro originariamente disponibili, che sarebbero bastati solo per la copertura del primo progetto in graduatoria, abbiamo portato la dotazione a quasi 600mila euro. Non escludiamo tuttavia di poter reperire ulteriori risorse, così da finanziare anche gli altri progetti ritenuti ammissibili: gli investimenti per la tutela dei nostri mari sono investimenti per il futuro della nostra terra». (rcz)

Chiuso con successo il ciclo di seminari sui Rischi Naturali della Regione Calabria

Si è concluso, con successo, il primo ciclo di seminari dedicati ai rischi naturali voluti dall’assessore regionale all’Istruzione, Sandra Savaglio, curati e coordinati dal professore Pasquale Versace, docente di Ingegneria idraulica e fondatore, insieme all’ingegnere Vincenza Calabrò, dell’infrastruttura regionale di ricerca Sila 2 (Sistema integrato di laboratori per l’ambiente in Calabria 2).

Durante i sette incontri, che hanno coinvolto 37 relatori, tra scienziati, ricercatori, medici, ospiti provenienti da diversi ordini professionali ed enti regionali e nazionali, hanno affrontato molti temi relativi alle problematiche ambientali. Si è parlato di depurazione delle acque, di frane, alluvioni, inquinamento e correlate ricadute sulla salute delle persone, biodiversità e ed ecosistemi.

La parola chiave dei seminari è stata “sfide”: un termine che mette in evidenza la volontà di superare i problemi del territorio evidenziati già nel titolo di questo primo ciclo, “Calabria, Terra fragile”.

«Il seminario conclusivo, dedicato al monitoraggio come misura sistematica delle problematiche e la percezione del rischio nella società – ha spiegato l’assessorato – ha registrato e confermato il grande successo di tutti gli eventi precedenti».

Dalle relazioni e dal dibattito sono emerse tante proposte e idee per raccogliere le sfide utili a migliorare le condizioni naturali e antropiche della Calabria.

«Tra i vari esempi – sottolinea l’assessorato – il professore Andrea Bloise ha mostrato «una preoccupante panoramica dei tetti di Crotone ancora coperti di Eternit. Ma anche esperienze positive con lo studio di una struttura scolastica del 1976 che, come evidenziato dalla professoressa Serena Artesa, ha superato tutti i test di sicurezza sismica, e si tratta sicuramente di una notizia incoraggiante».

«Interessanti – si afferma ancora – le prospettive positive sui rifiuti illustrate dal professore Massimo Migliore, secondo cui la Calabria avrebbe margini di miglioramento con la possibilità di arrivare, alla produzione di un terzo di energia necessaria per le famiglie attraverso un ciclo virtuoso che usa i rifiuti organici e arriva al biometano».

«Da rilevare – prosegue l’Assessorato – le interessanti considerazioni del sociologo dell’Unical, professore Walter Greco, che ha mostrato una preoccupante sfiducia della gente nei confronti delle scienze, e della crescente popolarità di soluzioni ai problemi fornite da pseudo-scienziati che ricordano gli stregoni medievali».

«La presentazione finale – è la conclusione – è stata affidata alla chairwoman dell’evento, la professoressa Rosanna De Rosa, che ha sintetizzato, in una slide, tutti i rischi che corriamo, come conseguenza della violenza fatta dalle persone alla fragile terra in cui viviamo».

«Si potrebbe iniziare facendo rete anche tra i partecipanti a questi seminari creando un rapporto tra istituzioni: Regione, Università, amministratori locali e mondo della ricerca. Sono convinta –  ha dichiarato l’assessore Savaglio – che la Regione debba chiedere il supporto del mondo scientifico per affrontare, insieme a tecnici e addetti ai lavori, i problemi che affliggono il nostro territorio».

«È necessario – ha ribadito – diffondere conoscenza per far raggiungere consapevolezza alla più ampia platea di persone possibile. Abbiamo visto quali sono le enormi possibilità delle infrastrutture di ricerca in tema di rischio idrogeologico e salvaguardia dell’ambientale. Non bisogna dimenticare che sono a disposizione della società». (rcz)

Dalla Regione altri 10 milioni di euro per gli allevatori calabresi

Sono stati stanziati, dalla Regione Calabria, altri 10 milioni di euro a favore degli agricoltori calabresi, «che mantengono alto il livello qualitativo degli allevamenti».

Sul sito della Regione, infatti, è disponibile il bando Benessere Animali, per presentare le domande di conferma degli impegni, con un aumento delle risorse disponibili: il bando originario prevedeva una dotazione finanziaria di 28.347.110 euro, ma la Regione Calabria ha inteso impiegare parte delle somme del fondo di transizione per garantire risorse da destinare al settore zootecnico anche negli anni 2021 e 2022.

Le domande dovranno essere presentate attraverso il portale Sian, entro il 17 maggio 2021.

«La misura 14 del Psr – ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – è fondamentale in chiave di sostenibilità, poiché finalizzata alla tutela delle condizioni degli animali rispetto all’intensificazione produttiva degli allevamenti moderni, nei quali spesso i bisogni degli animali sono subordinati alle esigenze della redditività».

«Alla luce di ciò, considerate anche le gravi difficoltà vissute dalla zootecnia a causa della pandemia – ha aggiunto Gallo – la Regione ha deciso di sostenere gli sforzi degli allevatori calabresi, che mantengono alto il livello qualitativo degli allevamenti, prorogando di due anni gli impegni previsti dal bando del 2016 e incrementando di 10 milioni, per il biennio 2021-2022, l’originaria dotazione finanziaria».

In particolare, si punterà a garantire l’adozione di impegni aggiuntivi da parte degli allevatori rispetto alla conduzione ordinaria degli allevamenti calabresi delle specie bovini, bufalini, ovini, caprini, suini.

In proposito, gli impegni ammissibili saranno legati a specifiche aree tematiche di miglioramento, nell’ordine: acqua, mangimi e cura degli animali conformemente alle naturali necessità della zootecnia; condizioni di stabulazione, maggiore spazio disponibile, pavimentazioni, materiali di arricchimento, luce naturale; accesso all’aperto; pratiche che evitano la mutilazione e/o la castrazione degli animali oppure l’utilizzo di anestetici, di analgesici e di antiinfiammatori nei casi in cui è necessario procedere alla mutilazione o alla castrazione degli animali. (rcz)

Comune di Reggio: la maggioranza contesta Spirlì e la Giunta regionale

Un pesante attacco al presidente pro-tempore Nino Spirlì e alla Giunta regionale è stato siglato dalla maggioranza di Palazzo San Giorgio. Dal Comune di Reggio sostengono che «Spirlì e la sua Giunta sono fuori controllo. Chiudono tutto e intanto chiedono di riaprire. Basta prendere in giro i calabresi».

«In Regione Calabria – si legge in una nota – c’è qualcuno che evidentemente pensa di prendere allegramente in giro i calabresi. Il presidente ff Spirlì, tra una diretta social e un’altra, chiede prima di chiudere tutto e poi annuncia la partenza per Roma per chiedere la riapertura delle attività commerciali. Oltre a non avere un barlume di progetto, è evidente che la giunta regionale, ormai agli sgoccioli della sua attività, abbia totalmente perso l’orientamento, ne sappia minimamente da dove iniziare per fronteggiare la pandemia sul nostro territorio. Da istituzioni responsabili non possiamo consentire che la gestione di una fase tanto delicata della crisi pandemica sia affrontata in questo modo irresponsabile. Basta proclami e tatticismi politici dal sapore elettoralistico sulla pelle dei calabresi”. È quanto affermano in una nota i consiglieri di maggioranza al Comune di Reggio Calabria.

«Già gli stati generali e la visita del Commissario Figliuolo, gestita da Spirlì come una passerella elettorale, erano stati un segnale assolutamente inequivocabile della totale inadeguatezza dei vertici della Cittadella nell’approccio alla governance del crisi sanitaria. Mentre la Calabria affronta uno dei momenti più delicati della sua storia, dal presidente ff non sentiamo una parola sulla gestione delle attività organizzative per la vaccinazione dei calabresi, né ci è dato sapere se la Calabria stia dicendo la sua sulla gestione dei fondi e dei progetti del Recovery plan. Non vorremmo attendere altri mesi prima di scoprire che gli inquilini di Palazzo Santelli, ormai da lungo tempo arroccati dentro la Cittadella non si sa a fare cosa, abbiano dimenticato di svolgere i compiti a casa. Perché a farne le spese di questa colpevole dimenticanza non sarebbero certamente loro, ormai totalmente delegittimati dai fatti, oltre che lontani anni luce dal comune sentire della cittadinanza, ma l’intera comunità calabrese, che oggi si ritrova ultima in Italia quanto a percentuale di vaccinazioni.

«In una regione la cui economia si basa principalmente su turismo e commercio – prosegue la nota – non possiamo permetterci di arrivare all’inizio del periodo estivo in queste condizioni disastrose, ultimi tra gli ultimi sulle vaccinazioni e sull’intera organizzazione sanitaria. E se oggi i commercianti protestano in piazza contro le chiusure ciò è dovuto proprio ai ritardi e ai madornali errori della Regione, che dall’inizio della pandemia continua a navigare a vista senza la benché minima idea di come affrontare la crisi sanitaria, economica e sociale che sta investendo pesantemente il nostro territorio.

«Invece trascorrere il suo tempo a blaterare in diretta sui social ed occuparsi di nomine di sottogoverno, il presidente Spirlì spieghi ai calabresi  cosa intende fare per uscire da questa crisi con un piano vaccinale efficace per dare le risposte che anche i commercianti attendono. Se c’è un modo per uscire dalla pandemia sicuramente passa dai vaccini. Finché la Calabria rimarrà in questo stato cittadini e commercianti incolpevoli continueranno a subire scelte calate dall’alto su chiusure e riaperture, senza che però ci sia la minima prospettiva su come uscire dall’incubo sanitario covid e dai suoi nefasti effetti sociali ed economici». (rrc)

Nicola Irto: Regione assuma provvedimenti a sostegno delle attività chiuse

Il candidato alla Regione, Nicola Irto, ha chiesto alla Regione Calabria di «intervenire con la massima urgenza perché il tessuto produttivo di Reggio e dell’intera regione si sta letteralmente sfarinando».

Irto, infatti, ha incontrato una delegazione di imprenditori e commercianti reggini, esasperati dalla situazione drammatica che stanno vivendo a causa della chiusura delle loro attività, e che hanno manifestato davanti Palazzo Campanella.

«Non si può rimanere insensibili – ha detto Irto – ma, soprattutto, fermi di fronte alla gravità della situazione. Questi imprenditori avrebbero voluto parlare con chi ricopre incarichi di governo nella nostra regione ma, da rappresentante dell’opposizione in Consiglio, ho ritenuto doveroso recepire le loro istanze, facendomi carico di rivolgere al presidente f.f. Nino Spirlì l’appello accorato ad assumere provvedimenti immediati a sostegno delle attività economiche chiuse. Occorre uno sforzo di responsabilità istituzionale da parte di chi è alla guida della cittadella regionale».

«I numeri dei contagi sono altissimi e, nonostante gli annunci del presidente ff – ha proseguito il candidato alla Regione – in tutti questi mesi non sono state attivate le misure che avrebbero potuto garantire la tenuta del sistema sanitario regionale, anche in termini di disponibilità di posti letto e di postazioni di terapia intensiva. Gli interventi necessari sono stati annunciati ma non realizzati e per questo ci ritroviamo in zona rossa».

«Ma ora – ha detto ancora – siamo in una fase talmente critica, dal punto di vista sanitario ed economico, che non avrebbe neppure senso continuare a mettere in luce ritardi e incapacità del governo regionale. La giunta predisponga un piano di emergenza per sostenere le attività produttive e lo faccia immediatamente, portandolo in Consiglio regionale dove troverà un’opposizione, come sempre, responsabile e pronta a fare la propria parte per il bene dei cittadini e delle imprese».

«Si esca al più presto dalla zona rossa – ha concluso – ma soprattutto, se ciò non fosse possibile nell’immediato, si assicurino ristori veri, congrui e immediati a imprenditori, artigiani e commercianti ormai alla canna del gas». (rrc)

Dalla Regione 1 milione di euro per la promozione e produzione culturale

Sono 1 milione di euro la somma stanziata dalla Regione Calabria, per la promozione e la produzione culturale.

La Regione Calabria ha pubblicato gli esiti provvisori dell’avviso che intende sostenere l’offerta culturale regionale, attraverso uno strumento orientato alla valorizzazione e a una migliore fruizione del patrimonio naturalistico, ambientale e culturale, al fine di favorire forme di gestione innovative e integrate.

Il dipartimento Istruzione e Cultura, con il decreto n. 3472 dell’1 aprile 2021, ha preso atto dei lavori della commissione e ha approvato, in via provvisoria, le graduatorie degli interventi ammissibili, degli interventi non ammissibili nonché l’elenco delle proposte progettuali non ammesse alla fase di valutazione con le relative motivazioni.

Nello specifico, l’avviso pubblico, che ha una dotazione finanziaria di un milione di euro, a valere sul Pac Calabria 2007/2013, intende contribuire al miglioramento delle condizioni strutturali, degli standard di qualità e dell’offerta del patrimonio culturale e dei servizi aggiuntivi; al miglioramento delle condizioni di contesto territoriale utili a promuovere e garantire l’accessibilità e la fruibilità degli attrattori culturali; alla realizzazione di servizi integrati e di una immagine coordinata del sistema degli attrattori culturali regionali; al potenziamento e attuazione di modelli di gestione/valorizzazione degli attrattori culturali e specifici itinerari/reti culturali tematici (sistema delle aree e parchi archeologici, sistema dei castelli, e delle fortificazioni, aree e strutture di archeologia industriale).

«Chi si impegna per valorizzare le bellezze della Calabria – ha dichiarato il presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì – tramite le arti e la creatività, va sostenuto il più possibile. Abbiamo uno straordinario patrimonio di luoghi e di menti. Questo è un investimento concreto per il futuro». (rcz)

 

Giancarlo Nicotera (Patto Sociale) scrive a Spirlì e a Gallo per la sede degli Studios a Lamezia Terme

Giancarlo Nicotera, di Patto Sociale, in una una lettera aperta al presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì e all’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ha indicato l’ex Opificio di Lamezia Terme come possibile sede dove realizzare gli studios cinematografici.

«L’idea – ha detto Nicotera – di collocare a Lamezia Terme una sorta di Cittadella per il Cinema, con studi per la produzione cinematografica e la serialità audiovisiva, é da accogliere favorevolmente e ciò sia per la visione del progetto che per le possibili ricadute positive dal punto di vista economico, ma anche culturale, sociale e di promozione della nostra terra. Tutto ciò ci fa riflettere anche sui beni regionali presenti a Lamezia Terme, tra cui quello davvero importante per dimensioni, ubicazione e potenzialità che é l’ex Opificio che davvero si presterebbe a questo, come a tanti altri investimenti regionali».

«L’ex Opificio – ha spiegato – é ubicato a ridosso della Stazione centrale, della complanare della S.S. 280 e dello svincolo autostradale ed è a 2 minuti dall’aeroporto. Questa struttura, dopo diversi progetti di svariati milioni di euro falliti, é da tempo preda di appetiti criminali, è lasciata all’incuria e all’abbandono, é diventata un’icona dello spreco e del depauperamento dei beni pubblici».

«Sarebbe stupendo – ha concluso – e darebbe un’impronta, una mission ed una caratterizzazione diversa all’idea della creazione degli “Studios” far rinascere questo luogo immenso, degradato e degradante per farne un fiore all’occhiello della nostra Calabria in Italia e nel mondo». (rcz)