Occhiuto: Riunione di Giunta urgente per annullare aumenti costo del biglietto

Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha annunciato che ha convocato, per domani, una riunione urgente di Giunta per l’aumento dei biglietti e degli abbonamenti di Trenitalia in Calabria.

«Quelli che hanno comprato gli abbonamenti saranno rimborsati – ha spiegato – e quelli che li dovranno comprare li pagheranno – tra qualche giorno – senza aumenti. Gli oneri, purtroppo, saranno a carico della Regione, perché la Regione nel 2019, quando non governavo io ma la sinistra, con una delibera di Oliverio, ha fatto un accordo capestro con Trenitalia, che stabiliva anche degli aumenti automatici».

«Questi aumenti non sono stati fatti durante gli anni del Covid, e ora Trenitalia – proprio in ragione del contratto sottoscritto con Oliverio – li ha applicati in maniera retroattiva – ha proseguito – sommando tutti gli aumenti che avrebbe dovuto praticare negli anni passati. Non funziona così, non può funzionare in questo modo. Trenitalia ha ricevuto dalla Regione Calabria cospicue risorse anche durante gli anni della pandemia, quando i servizi e i trasporti erano minimi».

«Quindi, domani con una delibera di Giunta risolveremo il problema degli aumenti – ha concluso – ma nelle prossime settimane incontrerò i vertici di Trenitalia per spiegare loro che la musica in Calabria è cambiata, anche sul trasporto pubblico locale su ferro, e anche nel rapporto con le società di Stato, che devono servire la Calabria e i calabresi invece che servirsene». (rcz)

Lo Schiavo: In Calabria mancano reparti di neurologia pediatrica e neuropsichiatria infantile

Antonio Lo Schiavo, consigliere regionale di De Magistris Presidente, ha denunciato come in Calabria manchino reparti di neurologia pediatrica e neuropsichiatria infantile.

Proprio per questo, ha presentato una interrogazione a risposta scritta al presidente della Regione e commissario ad acta, Roberto Occhiuto, «per sapere quali azioni la Regione intende intraprendere al fine di garantire un’adeguata assistenza ai pazienti in età pediatrica affetti da patologie neurologiche e neuropsichiatriche. Nella nostra regione, come ho avuto modo di evidenziare in diversi interventi nei mesi passati, mancano reparti dedicati e numerosissime famiglie si trovano costrette ad affrontare lunghi e dolorosi “viaggi della speranza” verso i presidi sanitari di altre regioni».

«Pertanto – ha aggiunto Lo Schiavo – anche alla luce delle iniziative intraprese da associazioni di tutela dei diritti dei cittadini, come Codacons, Articolo 32 e Fimp, da sempre attive su tali problematiche, ho chiesto al presidente/commissario Occhiuto se non ritenga opportuno procedere all’immediata creazione in Calabria di un reparto ospedaliero e/o universitario di Neurologia pediatrica e di Neuropsichiatria infantile».

«Se non ritenga opportuno – ha proseguito – adottare atti idonei a definire anche l’offerta territoriale dei servizi della Neuropsichiatria infantile (Npi); quali misure intenda porre in essere affinché si regolamenti l’effettiva presa in carico, da parte del Sistema sanitario regionale, dei pazienti con patologie neurologiche pediatriche laddove gli stessi siano in cura in un ospedale extraregionale; quali misure intenda adottare al fine di garantire la continuità e la qualità dell’assistenza e riabilitazione dei pazienti in questione anche in relazione al carico enorme che di fatto ad oggi ricade in via quasi esclusiva sulle famiglie».

Ad avviso di Lo Schiavo «la piaga dell’emigrazione sanitaria dalla Calabria, e nello specifico l’impatto della cosiddetta migrazione sanitaria medico-chirurgica e riabilitativa dei minori, determina costi economici, umani e sociali rilevanti. Le patologie motivo di ricovero – aggiunge il consigliere regionale – sono prevalentemente le malattie neuro-psichiatriche che presuppongono l’assistenza presso una struttura ospedaliera con un valido reparto di Neuropsichiatria infantile».

«Così come si è potuto apprendere in seguito all’accordo tra la Regione Calabria e l’ospedale Bambino Gesù di Roma – ha detto ancora – “sono stati oltre 7.500 i bambini calabresi che hanno raggiunto il Bambino Gesù per cure mediche, fortunatamente solo il 15 per cento di questi pazienti ha avuto bisogno di un ricovero. La stragrande maggioranza delle prestazioni (12.049 su 13.195) ha riguardato visite ambulatoriali, esami diagnostici o day hospital. Per la trasferta a Roma, il viaggio, il vitto, la permanenza, i giorni di lavoro persi, la stima della spesa per le famiglie ammonta complessivamente a circa 5 milioni di euro”. Tale accordo ha certamente un impatto importante ma al tempo stesso non può costituire l’unica forma di assistenza specialistica ai pazienti pediatrici della regione».

Quindi Lo Schiavo ribadisce: «Le famiglie calabresi ancora oggi sono costrette a sopportare lunghe trasferte anche per meri controlli di routine; il personale medico si scontra con carenze strutturali e di personale e convive con la frustrazione di dover mandare fuori regione i piccoli pazienti; l’offerta regionale per la cura delle malattie neurologiche ad oggi è pressoché inesistente».

«È dunque necessario – ha concluso – intervenire al più presto per alleviare le sofferenze e i disagi di migliaia di famiglie che vivono spesso in solitudine una realtà complicata, sia sul piano economico che su quello umano, rispetto alla quale la politica regionale ha il dovere di adoperarsi». (rrc)

Profiti (Azienda Zero): Dieci anni di Commissariamento sono innaturali

«Dieci anni di commissariamento sono qualcosa di innaturale, avrebbero annichilito qualunque sistema sanitario, a maggior ragione un sistema tra i non più robusti d’Italia». È quanto ha dichiarato Giuseppe Profiti, commissario di Azienda Zero nel corso di un’iniziativa organizzata dall’Aned di Catanzaro.

«Il commissariamento – ha spiegato il commissario di Azienda Zero – nasce per il rientro dal disavanzo, un disavanzo che ormai da due anni non c’è più. La Calabria ha fatto i conti con il passato, ha ripianato i suoi disavanzi, adesso ha un avanzo nel 2021: si tratta ora di decidere come impiegarlo per restituire servizi sanitari ai calabresi che ne sono stati privati in questi anni».

«Gli addetti ai lavori hanno il sospetto che in realtà questo gigantesco debito non sia come è stato narrato ma possa essere ben diverso. Non so fino a che punto sia un sospetto e valutazioni tecniche o un desiderio, certo questo significherebbe liberare tante risorse per il sistema. Anche in questo caso aspettiamo ancora qualche mese», ha detto Profiti in merito al debito.

Sul tema della carenza di personale, il commissario ha riferito che ci sarà un «pacchetto che costituirà la manovra di autunno».

«Diciamo che per la prima decade di ottobre – ha spiegato ancora – si possa dare al presidente la possibilità di presentare un pacchetto organico di misure che inserisca i cubani all’interno di una manovra un po’ più complessiva, fatta di interventi strutturali, quindi destinati a risolvere i problemi anche nel medio lungo periodo – come i concorsi, concorsi a tempo indeterminato e stabilizzazioni – e una serie di misure estemporanee che ci devono consentire di far fronte a situazioni contingenti in Calabria come nel resto d’Italia legate all’improvvisa carenza di medici di cui ci siano accorti nel post covid, in Calabria come in tutte le altre regioni». (rcz)

 

 

Rincaro biglietti Trenitalia, Tavernise e Baldino (M5S): Regione verifichi rispetto del contratto

Il consigliere regionale e capogruppo del M5SDavide Tavernise e la deputata del M5S Vittoria Baldino, hanno depositato in Consiglio regionale una interrogazione chiedendo le iniziative che vuole assumere la Regione in merito all’aumento dei costi dei biglietti regionali in Calabria, «anche verificando il rispetto del contratto di servizio stipulato con Trenitalia».

«Per i servizi di trasporto pubblico ferroviario sulla rete nazionale, di interesse regionale e locale della Calabria, la Regione – hanno proseguito i due pentastellati – ha stipulato un contratto di servizio con Trenitalia per gli anni 2018- 2032. In tale contratto, stipulato nello specifico tra ArtCal, Autorità Regionale dei Trasporti della Regione Calabria, e Trenitalia S.p.A. sono previsti incrementi tariffari annuali precisi. Nello specifico, per l’anno 2022 è previsto un incremento del 6,5%, come indicato nel documento in allegato al contratto di servizio, che è parte integrante dello stesso e può essere modificato solo previa sottoscrizione di uno specifico accordo fra ARTCal e Trenitalia».

«Di più – hanno aggiunto Tavernise e Baldino – all’articolo 11 del contratto di servizio è specificato che le variazioni dell’offerta commerciale devono essere precedute da un’adeguata informazione alla clientela, che è compito di Trenitalia assicurare. Viceversa sul sito di Trenitalia, a partire del mese di ottobre 2022, le tariffe degli abbonamenti, per quanto riguarda le tratte regionali, risultano incrementate dal 30% fino al 60%, e nessuna informazione su tale aumento è stata comunicata ai pendolari calabresi che giornalmente viaggiano sulle tratte regionali».

«I rincari – hanno detto ancora Tavernise e Baldino – sembrerebbero riguardare la sola Calabria, e andranno a pesare fortemente, per lo più, sulle tasche di dipendenti statali, insegnanti e studenti che quotidianamente si spostano per raggiungere il proprio posto di lavoro o di studio. Famiglie e lavoratori dunque, già alle prese con il caro vita e con il caro bollette, saranno costretti ad affrontare questo ulteriore fardello. Si stima, infatti, una spesa annuale aggiuntiva ad abbonamento che può arrivare fino a € 900».

«L’ennesima beffa, dunque – hanno concluso – nei confronti dei calabresi che non solo pagano lo scotto di un servizio inefficiente e insufficiente, ma oggi devono fare i conti anche con un aumento esagerato del costo dei biglietti mentre nel resto d’Europa si ragiona sulla diminuzione del costo dei biglietti dei treni per incentivare il trasporto su ferro, diminuire il traffico su gomma e tutelare l’ambiente. La Calabria viaggia ancora in controtendenza». (rrc)

Cgil, Cisl e Uil Calabria: Da Regione silenzio sulla Legge sull’invecchiamento

I segretari generale dello Spi CgilFnp Calabria, e Uilp Calabria, rispettivamente Claudia Carlino, Cosimo PiscioneriFrancesco De Biase, hanno denunciato il silenzio, da parte della Regione, sulla Legge sull’Invecchiamento attivo.

«In Calabria gli anziani stentano! Quasi il 70 per cento dei pensionati, percepisce una retribuzione mensile molto al di sotto di mille euro al mese. Il welfare regionale si dimostra claudicante e la sanità, oltre che la medicina territoriale sono ancora piene di lacune» hanno detto i sindacalisti, aggiungendo che «siamo anche costretti a registrare, come, dopo un primo dialogo avviato con l’assessore regionale alle Politiche Sociali Tilde Minasi in merito alla legge regionale n.12 del 2018 sull’invecchiamento attivo, alle promesse non siano susseguiti i fatti. A poco sono servite ad oggi le sollecitazioni formali già presentate rispetto alle quali attendiamo ancora risposta».

«Il tutto in una terra in cui gli anziani sono l’anello debole – hanno evidenziato –. Sono di queste ore i dati diffusi dallo studio “I servizi sociali territoriali: un’analisi per territorio provinciale”, redatto dall’Osservatorio Nazionale sui Servizi Sociali Territoriali del Cnel, realizzato in collaborazione con Istat sul database informativo 2018, che rivelano che la Calabria purtroppo ancora una volta, è agli ultimi posti per la spesa a loro dedicata».

«In Calabria – hanno sottolineato – la legge non è mai di fatto diventata operativa e a tale scopo lo scorso aprile le scriventi sigle sindacali avevano incontrato l’assessore. La riunione si è conclusa con la decisione di istituire una “Commissione Permanente sulle problematiche degli anziani e dei pensionati”, prevista dall’articolo 11 della Legge regionale nr. 12/2018″, e propedeutica all’attivazione del provvedimento».

«Pur avendo ogni sigla comunicato i nominativi dei propri rappresentanti nel nascente organo – hanno proseguito – da allora nulla si è smosso. Anche il nostro ultimo sollecito in merito all’insediamento della commissione è caduto nel vuoto. La Commissione permanente di contro avrebbe consentito l’apertura, al di là della legge, di un ragionamento sulle carenze che non garantiscono alla terza età la qualità della vita dovuta, privando gli anziani di diritti e servizi, condannandoli spesso all’isolamento, anziché all’inclusione e appesantendone la fragilità. Ancora di più nel caso in cui si sia costretti a sopravvivere con condizioni e risorse economiche esigue».

«Come sigle di categoria dei pensionati – hanno concluso – chiediamo di essere convocati per l’insediamento della Commissione Permanente e che si cominci a lavorare quanto prima ad una legge rimasta per troppo tempo in un cassetto». (rcz)

Facoltà di Medicina a Cosenza, il sindaco Fiorita: Tema da affrontare in modo istituzionale

Catanzaro ha ribadito il suo “no” all’ipotesi di una seconda facoltà di Medicina a Cosenza, nella manifestazione svoltasi in una Piazza del quartiere Lido, a cui ha preso parte anche il sindaco Nicola Fiorita.

Per il primo cittadino, infatti, «mi sembra molto importante essere a questa manifestazione organizzata da alcuni cittadini perché questa manifestazione dimostra l’attenzione della città su un tema che riguarda il futuro della città e accompagna altre iniziative che stiamo assumendo».

Fiorita, poi, ha ricordato che «nei giorni scorsi ho chiesto agli altri candidati sindaco presenti  in Consiglio comunale (Valerio Donato, Wanda Ferro e Antonello Talerico ndr) di preparare insieme una mozione, perché credo che questo tema vada affrontato in maniera unitaria e vada affrontato anche in un’ottica istituzionale e di sistema».

«Il documento, che in tal modo potrà essere presentato all’Aula con le firme del sindaco in carica e dei tre candidati sindaci non eletti – ha evidenziato Fiorita – avrà una particolare forza soprattutto se, come mi auguro, alla seduta parteciperanno i rettori delle Università calabresi e il Presidente della Giunta Regionale Roberto Occhiuto che ne potranno prendere atto» spiegava ieri in una nota il primo cittadino, spiegando ai giornalisti che al consiglio comunale «presenteremo una mozione unitaria per la città, che chiede non solo la tutela dei diritti e delle prerogative di Catanzaro ma soprattutto chiede e chiederà che la questione dello sviluppo dell’università calabrese venga affrontata in un’ottica di sistema, senza fughe in avanti e senza prevaricazioni di una parte sull’altra».

«Noi – ha ribadito con forza – dobbiamo far funzionare l’università in tutta la regione: anni fa è stata scelta una strada, che è quella di puntare su un sistema fondato su diversi atenei, e ciascuno di questi atenei dev’essere messo in condizione di potenziarsi e di rispondere alle esigenze della Calabria».

«Ci vuole un dibattito nelle sedi istituzionali – ha detto ancora Fiorita – e una valutazione dei pro e dei contro di ogni scelta. Non ci possono essere fughe in avanti. Non è una questione di capoluogo di regione, è una questione di regione, è una questione di Calabria. Se noi sbilanciamo lo sviluppo del sistema universitario e non lo teniamo dentro una logica complessiva facciamo male a tutta la regione: questo è quello che dobbiamo far capire, è la questione vera».

«Nessuno vuole togliere niente all’università della Calabria – ha concluso – nessuno vuole qualcosa di speciale per Catanzaro. Riteniamo che debba esserci una strategia chiara dello sviluppo complessivo del sistema universitario calabrese». (rcz)

Tre nuove aree calabresi inserire nella Strategia Nazionale delle Aree Interne

Il Comitato nazionale delle Aree Interne ha detto sì al riconoscimento di tre nuove aree calabresi inserendole, così, nella Strategia Nazionale delle Aree Interne (Snai). Si tratta dell’ “Alto Ionio Cosentino”, “Versante Tirrenico Aspromonte” e “Alto Tirreno-Pollino”, nonché la riperimetrazione dell’Area “Versante Ionico Serre”.

Lo ha reso noto l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, che ha evidenziato che si tratta di uno «strumento in più per salvaguardare i nostri borghi».

In particolare, nell’ambito della definizione di nuove Aree Interne per la programmazione 2021-2027, sulla base di un dossier di candidatura presentato dal Dipartimento Agricoltura con il supporto tecnico-scientifico del Nucleo Regionale di Valutazione e Verifica degli Investimenti Pubblici (NRVVIP) del Dipartimento Transizione digitale ed Attività Strategiche, la Regione Calabria – oltre a confermare la volontà di finanziare anche nel 2021-2027 le aree del ciclo di programmazione 2014-2020 – ha ottenuto il riconoscimento delle nuove aree “Alto Ionio Cosentino”, “Versante Tirrenico Aspromonte” e “Alto Tirreno-Pollino”, nonché la riperimetrazione dell’Area “Versante Ionico Serre”.

Rispetto a quest’ultima, in precedenza composta da 14 Comuni (Badolato, Bivongi, Camini, Fabrizia, Guardavalle, Isca sullo Ionio, Monasterace, Mongiana, Pazzano, Riace, Santa Caterina dello Ionio, Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, Serra San Bruno e Stilo), sono stati ora aggiunti Nardodipace e Placanica.

«Si tratta – ha osservato Gallo – del raggiungimento di un obiettivo perseguito con caparbietà dalla Giunta regionale ed in primis dal Presidente Occhiuto, per poter far leva su un ulteriore strumento in grado di contribuire a contrastare la marginalizzazione e i fenomeni di declino demografico delle aree interne, territori fragili, distanti dai centri principali di offerta dei servizi essenziali e troppo spesso abbandonati a se stessi, da tutelare invece investendo sulla promozione e sulla tutela della ricchezza delle comunità locali, valorizzandone le risorse naturali e culturali, creando nuovi circuiti occupazionali, arginando così l’emorragia demografica».

L’individuazione dei Comuni per ciascuna area è avvenuta sulla base dei “Criteri per la Selezione delle Aree Interne da sostenere nel ciclo 2021 – 2027” nazionali; dipendenti dalla Classificazione dei Comuni (intermedi, periferici ed ultra-periferici), dalle dinamiche di spopolamento ed abbandono dei territori considerati; dalla presenza di un sistema identitario riconoscibile; dalla capacità e volontà di associazione riferita anche ad esperienze pregresse. Nello specifico, confermate senza modifiche le altre tre aree SNAI già riconosciute (“Grecanica”, “Reventino Savuto” e “Sila e Presila”), passano dunque a 7 le aree Snai calabresi.

Nel dettaglio, l’Area “Alto Ionio Cosentino” conterà 18 Comuni (Albidona, Alessandria del Carretto, Amendolara, Canna, Castroregio, Cerchiara di Calabria, Civita, Francavilla Marittima, Frascineto, Montegiordano, Nocara, Oriolo, Plataci, Rocca Imperiale, Roseto Capo Spulico, San Lorenzo Bellizzi, Trebisacce e Villapiana). Nell’Area “Versante Tirrenico Aspromonte” rientreranno 16 Comuni appartenenti alla Città Metropolitana di Reggio Calabria (Cinquefrondi, Cittanova, Cosoleto, Delianuova, Giffone, Molochio, Oppido Mamertina, San Giorgio Morgeto, San Procopio, Santa Cristina d’Aspromonte, Sant’Eufemia d’Aspromonte, Scido, Sinopoli, Taurianova, Terranova Sappo Minulio, Varapodio). Infine, all’Area “Alto Tirreno-Pollino” saranno associati 15 Comuni (Acquaformosa, Aieta, Firmo, Laino Borgo, Laino Castello, Lungro, Morano Calabro, Mormanno, Orsomarso, Papasidero, San Basile, San Donato di Ninea, Santa Domenica Talao, Saracena e Verbicaro). (rcz)

Bronzi 50, al via le Letture nei luoghi della Magna Graecia promossi dalla Regione

Prende il via domani Letture nei luoghi della Magna Graecia, la rassegna teatrale che, partendo da Reggio Calabria a Locri e passando per Casignana, racconterà un territorio unico al mondo, metafora dell’incontro tra culture e da sempre  crocevia del Mediterraneo. 

La kermesse, che è parte integrante del programma finanziato dalla Regione Calabria per il 50esimo anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace, vedrà salire sul palco grandi nomi del  teatro italiano e una serie di interventi artistici e spettacolari all’interno dei principali spazi  d’arte della Magna Grecia.

A salire sul palco in questa riscoperta della ricchezza e della storia della Magna Grecia,  saranno Antonio Catania, Anna Bonaiuto, Pasquale Anselmo, Annamaria De Luca,  Max Mazzotta, Giuliana De Sio, Debora Caprioglio e Francesco Montanari che – tra  

Platone e Socrate, Ulisse, Aristofane e molti altri – faranno incontrare sul palco mitologia,  storia e teatro intorno a quella culla di cultura che è stata la Magna Grecia, connubio di  miti e stili che ha dato vita a leggende e narrazioni, oggi terra da scoprire e vivere 12 mesi  l’anno. 

«Rendiamo esecutivo – ha dichiarato il vicepresidente della Giunta regionale con delega al  ramo, Giusi Princi – un primo progetto del più ampio piano che abbiamo predisposto per  celebrare il ritrovamento dei bronzi, che ci vedra’ impegnati sino al prossimo agosto 2023  in una serie di attività di carattere nazionale ed interazionale, tutte finalizzate a raccontare  questa Calabria che si rilancia partendo dal suo patrimonio storico».  

Con la direzione artistica di Lindo Nudo e curate da Vincenza Costantino, le Letture della Magna Grecia avranno luogo dal 24 al 27 settembre 2022 (sempre alle 19.00 a  ingresso gratuito) in spazi storici e suggestivi della Calabria: dal Museo Archeologico  Nazionale di Reggio Calabria – che il 24 settembre sarà il palco della BrisElena di Anna  Bonaiuto e della Mitica Calabria di Antonio Catania – al Museo Archeologico di Locri, che il 25 settembre prenderà vita grazie ai brani tratti da Timeo e ilSimposio di  Platone portati in scena da Pasquale Anselmo e il libero adattamento in chiave di monologo  della Lunga notte di Medea di Annamaria De Luca. E ancora: il 26 settembre, alla Villa Romana di Casignana, Max Mazzotta interpreta I Cavalieri di Aristofane mentre  Giuliana De Sio leggerà le avventure di Ulisse attraverso i Mostri Polifemo e Maga Circe.

Il  27 settembre, a Piazza Castello Aragonese (Reggio Calabria) Debora Caprioglio si  troverà a tu per tu con i Bronzi di Riace, nell’anno del cinquantenario del loro ritrovamento,  grazie a un espediente teatrale in Io Sono Mito, mentre Francesco Montanari interpreta Il  Processo, tratto da l’Apologia di Socrate e Critone di Platone. 

Oltre alle letture serali, il 26 e 27 settembre avranno luogo anche Masterclass e  Workshop presso lo Spazio Teatro di Reggio Calabria. Il 26 settembre, alle ore 18, va  in scena lo spettacolo teatrale La Ragazza con l’Arco – Atalanta, con Adriana Eloise Cuzzocrea e Gaetano Tramontana a cura della Compagnia Teatrale Spazio Teatro (età  consigliata da 8 anni in poi). Il 27 settembre – dalle ore 14.30 alle ore 17 – si terrà una  Masterclass teatrale a cura dell’attore e regista Lorenzo Pratico. Infine, il 27 settembre – dalle ore 17.30 alle ore 19.30 – spazio al Workshop Scritture del Tragico, a cura  dell’attore, regista e drammaturgo Gaetano Tramontana(rrc)

Regione e Unindustria insieme contro il caro energia

La Regione Calabria e Unindustria insieme contro il caro energia. L’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Rosario Varì, ha incontrato il presidente di Unindustria CalabriaAldo Ferrara, per discutere, appunto, delle misure a sostegno di imprenditori, artigiani e commercianti in difficoltà dall’aumento dei costi dell’energia.

«Per molti anni – ha detto Varì – l’azione politica nazionale non è stata lungimirante e il partito del no, che ha purtroppo prevalso, non ha consentito al Paese di emanciparsi in ambito energetico o, quantomeno, di raggiungere un certo grado di autonomia, con la conseguenza che adesso ci troviamo in questa difficile situazione».

«Nonostante – ha continuato Varì – interventi a breve termine non siano semplici da sostenere perché ci troviamo a cavallo tra due programmazioni, quella 2014-2020 (le cui risorse residue sono ormai esigue) e 2021-2027 (i cui fondi potranno essere utilizzati tra qualche mese), il Governo regionale, guidato dal Presidente Occhiuto, non intende attendere, perché questo potrebbe significare la parola fine per molte attività. Saranno, quindi, adottate, a strettissimo giro, una serie di misure volte ad incentivare le imprese alla produzione di energia, da fonti rinnovabili, finalizzata all’autoconsumo, indispensabili al fine di contribuire ad abbattere costi al momento insostenibili». 

«Dobbiamo fare uno sforzo immane – ha specificato l’Assessore – per individuare delle risorse da mettere in campo, ma é fondamentale pensare ad un intervento immediato per dimostrare concretamente la nostra vicinanza alle piccole e medie imprese, ai commercianti e agli artigiani che, attraverso le associazioni di categoria, invocano interventi contro il caro energia. Queste azioni anticipano un percorso più incisivo e più efficace che caratterizzerà la nuova programmazione 2021/2027».

«Oltre ad aiutare le imprese in questo difficile momento – ha concluso Varì – l’obiettivo che ci poniamo è quello di raggiungere un buon livello di autosufficienza energetica, senza escludere, almeno nel breve e nel medio periodo, alcuna fonte di approvvigionamento, soprattutto in un momento in cui ci troviamo a corto di gas, in ragione di quello che sta accadendo a livello internazionale».

«Nei giorni scorsi – ha dichiarato il presidente di Unindustria, Aldo Ferrara – abbiamo presentato il Rapporto Regionale PMI 2022 dal quale è emerso chiaramente come le spinte inflazionistiche, la guerra in Ucraina e lo shock energetico stiano interrompendo la ripresa economica post-pandemica. Circostanze emerse fortemente anche durante il recente Consiglio Generale di Unindustria Calabria appositamente convocato per discutere azioni e misure da mettere in campo al fine di fronteggiare lo shock energetico.
Durante il Consiglio è risultato evidente, infatti, che occorre porre in essere, anche sul piano regionale, sia misure che possano affiancare i provvedimenti del Governo, che interventi strutturali che guardino al futuro».

«Il sistema produttivo calabrese – ha concluso Ferrara – pur avendo mostrato segnali di resilienza e reattività, registra una preoccupante fragilità e vulnerabilità di fondo cui porre definitamente rimedio. Siamo molto soddisfatti di questo dialogo e comunione di intenti con l’assessore Varì. Occorre fare presto, lo abbiamo già ribadito nei giorni scorsi, ed il fattore temporale si rivela decisivo, agevolando le imprese a seguire un sentiero preciso che è quello delle energie rinnovabili, fondamentale per contrastare il caro energia, ma anche per poter raggiungere una politica energetica regionale che ci consenta di guardare con serenità al futuro». (rcz)

La Regione investe sulla cultura: Al via finanziamento di 3 mln

Sono 3 milioni di euro la somma stanziata dalla Regione per gli eventi di promozione culturali ed attività culturali sul territorio regionale.

Si tratta di un corposo investimento pianificato per dare un sostegno agli eventi che sono ormai consolidati nel calendario culturale in Calabria, ma anche con una particolare attenzione al sostegno delle diverse attività che animano il territorio nel settore. 

«Nell’ambito del piano di rafforzamento e riorganizzazione del settore cultura –  ha dichiarato il Vicepresidente della Giunta regionale della Calabria, con delega al ramo, Giusi Princi – insieme al Presidente Roberto Occhiuto abbiamo pensato che il complesso e variegato cartellone di eventi culturali, storicizzati ma anche in fase di crescita strutturale, necessitava di un forte finanziamento di sostegno. Da qui la pubblicazione di questi due avvisi che, già in pre-informazione da luglio scorso, daranno linfa ad un settore che merita spazio per l’impatto che certamente produce sulla collettività».

«Il primo avviso già pubblicato nelle settimane scorse – ha proseguito Princi – prevede uno stanziamento di un milione e duecentomila euro, interessa progetti culturali contraddistinti dalla loro storicizzazione con più edizioni alle spalle. Il secondo avviso, pubblicato oggi, prevede un investimento di 2 milioni di euro articolato in sei tipologie di intervento: letterario, teatrale amatoriale a carattere identitario, esibizioni di orchestra opera lirico-sinfonica, jazz, canto classico e danza». 

«È certamente un grande sforzo organizzativo per il settore Cultura della Regione  – ha concluso il vicepresidente – e per questo mi sento di ringraziare tutto il personale guidato dal dirigente Ersilia Amatruda; il settore Cultura, infatti, sarà impegnato nelle prossime settimane anche su altre linee di attività che riguardano i teatri, i musei e le biblioteche. Uno sforzo poderoso che riteniamo necessario per non lasciare soli alcuni comparti essenziali della produzione e diffusione culturale in Calabria». (rcz)