COSENZA – Lunedì 27 in scena “Sempre felici”

In scena, lunedì 27 maggio, alle 21.00, presso il Teatro Rendano, lo spettacolo Sempre felici (fuori dal mondo) di e con Piero Zucaro.

Lo spettacolo, in due atti e con la regia di Piero Zucaro, è tratto dal libro La follia in 3D, trilogia drammaturgica sul disagio mentale, e chiude la stagione di prosa del Teatro Rendano dal titolo Rendano Extra.

Due gli atti messi in scena: il primo, un monologo interpretato da Danila Tropea, il secondo, un monologo interpretato da Piero Zucaro. (rcs)

CITTANOVA – Il 30 maggio in scena “Insomnia”

Giovedì 30 maggio, a Cittanova, alle 20.30, presso il Teatro Gentile, in scena lo spettacolo teatrale Insomnia della Scuola di Recitazione della Calabria.

Lo spettacolo, con la regia e drammaturgia di Santo Nicito, è con Annalisa SchiavoneCaterina FilardoDomiziana SaponeArcangelo Deleo.

Sinossi

In una latitudine qualunque vivono tre personaggi clown, passano il loro tempo ad accudire la luna per poterla offrire ogni notte al mondo. Il primo personaggio entra in punta di piedi sulla scena, portando in processione, come succede ormai sin dall’inizio dei tempi, dentro una grande ampolla di vetro la Luna. Da sempre la Luna è tutrice delle nascite, padrona dei raccolti e del vino buono, ma anche pazza e capricciosa, capace di fare riaffiorare i nostri istinti più oscuri. Da sempre, intorno alla Luna, nascono leggende e bizzarre superstizioni. Il futuro, dunque è racchiuso, in questo rito ancestrale che si ripete ogni giorno al calar del sole, quando i raggi della luna colorano d’argento la notte buia. Ma è proprio in una di queste notti, quando la Luna raggiunge il punto più in alto del cielo, un personaggio solo e avvolto dall’oscurità, incuriosito comincia a fissarla e decide di rubarla “Da adesso in poi non sarò più solo”. Guardandosi intorno vede le tre custodi che dormono beate, accarezzate dai raggi lunari. I tre clowns si svegliano, i loro volti increduli cercano la luna. È un susseguirsi di scene e immagini. Il tempo passa, l’insonnia si impadronisce dei loro corpi e dei corpi di tutta la terra. Il buio avvolge tutto. I personaggi clowneschi, muti e poetici, porteranno il pubblico di tutte le età a sorridere e commuoversi allo stesso tempo, e a perdersi nella poesia del teatro clown.
Lo spettacolo è rivolto a tutti, adulti e bambini. (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI – Sabato in scena “Se dici Eva”

Sabato 25 maggio – e in replica sabato 26 e domenica 27 – in scena, a Villa San Giovanni, al Teatro Primo, lo spettacolo Se dici Eva con Silvana Luppino.

Lo spettacolo, di Tiziana Calabrò, e con la regia di Christian Maria Parisi è arricchito dalla voce narrante di Dimi De Delphes, ed è una produzione del Teatro Primo.

Sinossi

Non lasciatemi sola, per favore. Non lasciatemi sola a sproloquiare in teatro. Se venite, ascolterete la mia storia. Ve la racconto io. In realtà non mi rivolgerò a voi. Parlerò con una persona, ma non posso dirvi con chi. C’è ormai questa moda che non puoi spoilerare, neanche fosse il peccato originale. Avesse qualcuno spoilerato la mia vita, sarebbe stato meglio, avrei camminato su altri sentieri, perché la conoscenza non è peccato, è consapevolezza. A proposito, mi chiamo Eva e da quando ho smesso di essere bambina, ho solo fatto cazzate nella mia vita. E quelle vi voglio raccontare. Le cazzate. È colpa di questo nome. Come si fa a chiamare una figlia: “Eva”. Se dite Eva, voi a cosa pensate?

Certo non a una favola. Eppure, quante ce ne hanno raccontate. Ci hanno illusi con quel maledetto finale. Il “vissero tutti felici e contenti”. Che poi felici e contenti, che vuol dire? O sei felice, o sei contento, o ti accontenti. E neanche nelle fiabe si riesce ad accontentare tutti. Le streghe muoiono male, le matrigne non sono amate da nessuno e se fai la stronza, i corvi ti cavano gli occhi. Le donne fanno la fine peggiore. Alcune sposano persino un Principe.
Quindi che avete deciso? Venite? Non venite? Dovete pensarci? Sapete che vi dico?

Statevene a casa, statevene al sicuro dalle storie. Le storie sono pericolose, vi fanno pensare, o prendere decisioni, perché un po’ vi identificate. Magari ridete anche, o direte che sono una povera stronza che si piange addosso. Però se non sarete presenti, se non mi fate questo regalo dell’esserci, non saprete mai il finale. La fine di Eva. Sempre che ci sia, una fine. (rrc)

COSENZA – Venerdì in scena la “Medea” del Liceo Telesio

In scena, venerdì 24 maggio, a Cosenza, alle 20.30, presso il Teatro Rendano, lo spettacolo Medea – I segreti della nave Argo.

Lo spettacolo, con la regia di Antonello Lombardo, è la quinta produzione delle Officine Teatrali Telesiane, fortemente volute dal dirigente scolastico Antonio Iaconianni.

Si tratta di un progetto ambizioso, sostenuto dall’Assessorato all’Istruzione e Cultura della Regione Calabria e patrocinato dal Consiglio regionale della Calabria e dall’Associazione “Humanismus Heute”.

Tale attività progettuale ha accostato, alla rappresentazione teatrale, il Certamen Telesianum Internazionale, di cui docente referente è la prof.ssa Titti Mastrangelo, che ha dichiarato: «Il Certamen Telesianum Internazionale 2019 è stato organizzato con lo scopo di ampliare i confini della gara di traduzione da una realtà locale e nazionale ad una dimensione Europea. Lo scenario internazionale vuole sottolineare il valore della cultura quale imprescindibile interazione tra i popoli».

«Obiettivo principale del Certamen – ha continuato la docente Mastrangelo – è quello di porre la ricchezza culturale della classicità a disposizione delle giovani generazioni per la costruzione di una coscienza civile consapevole e sensibile ai temi della contemporaneità».

«La scuola – ha concluso Mastrangelo – è chiamata a svolgere un ruolo attivo, oltre che formativo, di integrazione sociale e mediazione culturale. In tale contesto la cultura classica interagisce con i saperi, le competenze e le prospettive della modernità esplicitando, così, la sua vocazione civile».

«La messa in scena di quest’anno – ha spiegato il regista Lombardo – vede l’innesto tra mito e tragedia dove, l’inizio prevede il vissuto di ognuno di noi in una gabbia, che rappresenta il proprio mondo, quel piccolo mondo inglobato successivamente da un mondo più grande, ma quel piccolo mondo che si pensa essere per sempre sparito, torna e diventa il rifugio di ogni essere umano».

«Una chiusura ad anello – ha proseguito Lombardo – che permette a Medea di contenere tutte le dimensioni delle passioni, offrire la possibilità di toccare gli estremi, ed essere una donna avvolta da una dimensione perturbante, che vive una condizione di isolamento e sofferenza. Medea mostra di essere donna contemporanea in ogni senso, la rabbia, le frustrazioni e il linguaggio che utilizza appartengono alla nostra contemporaneità». (rcs)

 

CITTANOVA – in scena “Tra Moglie e Marito”

In scena, questa sera, a Cittanova, alle 21.00, presso il Teatro Gentile, lo spettacolo. teatrale Tra Moglie e Marito… della Compagnia Teatrale “Il Sorriso”.

L’evento rientra nell’ambito della Stagione Teatrale Il Teatro del Sorriso organizzata da La Bottega del Sorriso e giunta alla quarta edizione.

Lo spettacolo, un libero adattamento da ‘O Scarfalietto di E. Scarpetta, è con adattamento testo e regia a cura di Franco Sacco.

Sul palco, Franco Sacco, Rossella CarcelliGiuseppe GallellaSalvatore Antonio Bova. (rrc)

COSENZA – Questa sera in scena “Alarico il Musical”

In scena, questa sera, a Cosenza, al Teatro Rendano, Alarico il Musical.

Lo spettacolo, con la regia di Attilio Palermo, e nato da un’idea di Mario Palermo, è un’opera che mette in scena il racconto delle gesta, della vita, dei sogni e delle ambizioni del re dei Visigoti. Il tutto sotto una luce diversa dal solito.

Alarico, giovane re germanico cresciuto nel mito di Roma, non un “barbaro invasore” come è stato spesso etichettato. Bensì un precursore di quell’Europa unita fatta di popoli, prima che di nazioni. Un arcaico esempio di vera integrazione. Un uomo che amava il proprio popolo e desiderava per la sua gente terre e identità, un condottiero che riuscì nel “sogno impossibile” di conquistare la Capitale dell’Impero. (rcs)

COSENZA – In scena “Crescendo Rossiniano”

In scena domani, a Cosenza, alle 20.30, al Teatro Rendano, lo spettacolo Crescendo Rossiniano.

L’evento rientra nell’ambito di Rendano extra, sezione della stagione di prosa del Teatro Rendano.

Lo spettacolo, scritto, diretto ed interpretato da Adolfo Adamo, e concepito per i 150 anni della morte di Gioacchino Rossini, è un monologo che riflette la figura del “cigno di Pesaro”, tra ricordi ed emozioni in musica, mescolando realtà e finzione. Un’occasione per poter conoscere e riconoscere il più importante compositore italiano del XIX secolo. (rcs)

RENDE – In scena “Bollari. Memorie dallo Jonio”

In scena questa sera, a Rende, alle 20.30, presso il DAM dell’Unical, lo spettacolo Bollari. Memorie dallo Jonio di e con Carlo Gallo.

Lo spettacolo è il terzo appuntamento di Microteatro, la rassegna di teatro e socialità a km organizzata dall’Associazione Culturale Entropia in collaborazione con Libero TeatroAssociazione Zahir.

Lo spettacolo è un monologo tratto dai racconti orali dei pescatori del Mar Jonio, che ha come sfondo il fascismo  e la seconda guerra mondiale. Bollari è una parola antica annuncia l’avvistamento dei tonni a largo delle coste, un urlo di gioia a cui seguivano lanci e fragori di bombe in mare, una pratica illegale diffusa tra i pescatori dello Jonio al fine di ricavare più pesce possibile in poco tempo e sopperire alla fame. Una storia di mare che si chiude sopra il deserto dei valori di un mondo travolto dal regime e dalla guerra. (rcs)

LAMEZIA – “Cantar storie di donne”

Questa mattina, a Lamezia Terme, alle 11.00, presso l’ITC “Valentino De Fazio”, lo spettacolo Cantar storie di donne di e con Pierpaolo Bonaccurso.

L’evento è stato realizzato da AMA Calabria in collaborazione con Il Piccolo – Associazione Culturale. Le musiche sono di Fabio Tropea.

Tema dello spettacolo è il ritmo lento del tramandare orale, del narrare storie di popoli e storie di donne. Evento pensato per le donne, argomento prediletto da molti Cantastorie, sia di ieri che di oggi. Il Cantastorie descrive la donna, musa e portavoce di messaggi educativi da tramandare, nel loro agire, alle nuove generazioni. Un’esposizione ad una quotidianità dettata dalla narrazione lenta, in netto contrasto, con la comunicazione smart e sintetica dei media. (rcz)

COSENZA – Stasera in scena “I Fuori Sede”

In scena questa sera, a Cosenza, alle 21.00, al Teatro Rendano, lo spettacolo I Fuori Sede.

Lo spettacolo è stato organizzato dall’Associazione Pancrazio, per raccontare il Pazienze Oncologico attraverso il teatro.

Il ricavato verrà devoluto all’Ail Sezione di Cosenza.

Lo spettacolo è tratto liberamente dalla vita di Giacomo Perini (che interpreta sé stesso), ed è stato ideato dall’Associazione Pancrazio con il patrocinio del Comune di Cosenza e scritto da Maria teresa Carpino, con Gigi PallaGiacomo Perini.

I Fuori Sede rientra nel più ampio progetto nazionale Racconti di vita, una campagna di sensibilizzazione sulle gravi patologie oncologiche attraverso la formula del teatro, resa possibile da un grant non condizionato di Roche S.P.A. (rcs)