L’8 dicembre su LaC Tv in onda il musical “Francesco de Paula”

È l’8 dicembre, alle 21, sul canale di LaC Tv che sarà trasmesso il musical Francesco de Paula. L’opera,  sulla vita e i miracoli di San Francesco di Paola.

Prodotta da Ruggero Pegna nella sua imponente versione sia dal vivo sia televisiva, è stata scritta e composta dal celebre Maestro Francesco Perri, compositore e neo direttore del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza. L’allestimento è stato diretto da Lucio Mazzoli, che ha già curato i Promessi Sposi e altri noti spettacoli teatrali e musicali, e si avvale di alcune delle più prestigiose firme dello spettacolo musicale italiano: scenografie, videoscenografie elettroniche ed effetti speciali di Bruno Garofalo, coreografie di Stefano Bontempi, costumi di Silvia Polidori, disegno luci di Marco Macrini, regia di Marco Simeoli, artista, attore, regista, vincitore dell’Oscar Italiano del Musical nel 2015, regia televisiva di Enrico Pulice.

La produzione televisiva è stata registrata nella prima e unica rappresentazione dal vivo effettuata al Palacalafiore di Reggio Calabria.

Straordinario il cast con Renato Campese, storico attore teatrale italiano, nei panni di San Francesco da adulto, Marco Manca, fino ad ora nel cast di Notre Dame De Paris e voce italiana di Gaston de La Bella e la Bestia della Disney (il giovane Francesco), Lalo Cibelli, il magistrale Virgilio della Divina Commedia, il Diavolo; il soprano Annalisa Sprovieri nei panni della mamma di San Francesco, Alessandra Fallucchi, suora  Spencer nel film The Young Pope di Paolo Sorrentino, è Brigida, sorella di San Francesco,  Francesco Castiglione, che ha al suo attivo Un passo dal cielo, Che Dio ci aiuti, Don Matteo 10, nel ruolo di padre Paolo Rendace, Daniele Derogatis, il Casanova dell’omonimo musical, fra’ Nicola.

Ed ancora, nel cast Davide Carpino (frà Angelo), Mirko Iaquinta (fra’ Giovanni), Fulvia Lorenzetti (donna rossa), Sergio Del Prete (Re di Napoli), Chiara Ricca (Angelo), Andrea Tanzillo (cantante napoletano), Vito Aquino (pescatore), Matteo Volpotti (frate Nicola giovane).

Il corpo di ballo, che comprende anche un gruppo reduce dal successo di Notre Dame De Parisè composto da Gianmarco Gallo, Danilo Picciallo, Marco Alimenti, Alfonso Maria Mottola, Alessia Falcone, Miriam Bonaccorso, Rossella Vassallo, Raffaele Cava, Alessandro Ruffo, Samuele Tiso, Federica Fata, Francesca Mandarano, Fabiola De Rose, Francesca Sagula, Giusy Iantorno e Ilaria Rametta.

Imponente l’allestimento scenografico che, oltre alle varie soluzioni tecnologiche, videoscenografie elettroniche ed effetti 3D, presenta bellissimi costumi d’epoca della ditta Farani di Roma.

«Uno spettacolo che emoziona fino alla commozione – ha dichiarato Pegna – che rappresenta una bellissima storia calabrese e universale allo stesso tempo, sia per il racconto della vita di San Francesco di Paola, amato in tutto il mondo, sia perché frutto della genialità di un grande compositore calabrese più volte premiato a livello internazionale e del mio sforzo di voler realizzare uno spettacolo dagli altissimi standard tecnico-artistici, che ha incantato dal vivo il numeroso pubblico del Palacalafiore».

«Unica nota stonata – ha aggiunto Pegna – l’incredibile indifferenza della politica, in particolare della Regione Calabria verso questa che è, certamente, la più grande Opera mai realizzata in Calabria e, in particolare, su San Francesco di Paola, nostro santo protettore e, peraltro, sicuro veicolo della promozione della Calabria nel mondo. E‘ strano che, nonostante abbiano predisposto iniziative di ogni sorta, già dalla precedente Giunta Regionale non abbiano risposto alle decine di proposte inoltrate per sostenere e divulgare l’Opera in tutti i modi possibili,  a cominciare da un tour in tutta Italia e nel mondo! Ho anche inoltrato una proposta alla Calabria Film Commission e mi auguro che il nuovo commissario Giovanni Minoli le dia la giusta attenzione».

L’opera si discosta dalla tradizione del genere lirico e tenta coraggiosamente di esplorare nuovi linguaggi e commistioni, un insieme perfettamente riuscito di Teatro, Opera, Lirica, Sinfonica, Musical. Il risultato è efficace, musicalmente sorprendente, con arie godibili seguite da ben costruiti recitativi sospesi. Un’opera “Pop” che raggiunge l’obiettivo di emozionare anche chi non conosce la figura di San Francesco di Paola e, al contempo, offrire una sontuoso e straordinario spettacolo di grande impatto visivo, affidato ad un cast di talentuosi interpreti.

Il compositore Francesco Perri, premiato anche a New York con il “Winter Film Award” per la colonna sonora del film “The Guardian of Ice”, nonché nuovo Direttore del Conservatorio di Cosenza, presenta così il suo lavoro: «È una suggestiva epopea musicale per conoscere il messaggio del Santo della Calabria, dalla sua nascita avvolta in un’aura soprannaturale nella piccola e assolata Paola, alla scelta dei suoi genitori di instradarlo alla vita religiosa e alla sua giovane vocazione eremitica, fino alla fondazione di numerosi eremi e la nascita della congregazione paolana, detta anche Ordine dei Minimi. Il racconto scorre tra  aneddoti agiografici ed eventi prodigiosi che resero grande “il frate eremita” agli occhi dei fedeli. Il mio testo, con la magistrale regia di Simeoli, sceglie di raccontare con sguardo laico Francesco “uomo moderno”, la sua eterna lotta per vincere la “tentazione”. Il diavolo, interpretato dal bravissimo Lalo Cibelli è presente fin dalle prime battute. Francesco resiste e fonda la sua vita sulla continua ricerca del Signore, nello spirito della “minimezza” da cui scaturisce l’amore e la carità verso il prossimo». (rrm)

La compagnia teatrale G. Vercillo ricorda Padre Giovanni Vercillo a 30 anni dalla sua scomparsa

La compagnia teatrale G. Vercillo di Lamezia Terme ha ricordato Padre Giovanni Vercillo, a 30 anni dalla sua scomparsa.

«Caro Padre Giovanni Vercillo (GioVe) – si legge in una nota – parlare di te è facile ma allo stesso tempo difficile. Sono passati ormai 30 anni dalla tua prematura scomparsa, ma se ancora ti ricordiamo con intensità di affetto, vorrà dire che la Tua vita terrena ha lasciato un ricordo indelebile in chi, come noi, ha avuto la fortuna di viverti a contatto di gomito».

«Alla scuola di San Francesco da Paola, fu Padre Minimo sotto tutti i punti di vista, tranne che nel fisico e nella grandezza interiore, la sua stazza era infatti imponente. Ricordo ancora davanti la parrocchia – racconta il regista della compagnia teatrale a lui dedicata, Raffaele Paonessa – qualche sfida a braccio di ferro con il fabbro che guarda caso di cognome si chiamava Sanfrancesco».

«Solo in occasioni particolari – ha aggiunto – indossava l’abito di frate perché infatti, amava tanto fasciarsi nelle sue giacche a vento colorate e credo che la storica frase “non è l’abito a fare il monaco”, mai calzò più a pennello come per la sua persona».

«Ricordo – ha proseguito Paonessa – la prima volta che lo incontrai. Ad una mia affermazione probabilmente un po’ esuberante come spesso compete ad un adolescente ribelle, mi guardò dall’alto in basso e, quasi con una smorfia di sufficienza, senza darmi la soddisfazione di rispondermi, mi lasciò ed andò via. Fra me e me pensai: “speriamo vada via presto questo prete”. Non potevo neanche lontanamente immaginare le lacrime che tutta la comunità avrebbe versato quando, dopo oltre 10 anni, fu trasferito in quel di Cosenza».

«Johnny, così tutti lo chiamavamo affettuosamente – ha detto ancora Paonessa – fu colui che ci insegnò a vivere ed essere veri uomini. Come non ricordare le indimenticabili uscite in luoghi incantevoli ma spesso impervi. Quel giorno in cui ebbe la sana follia di scalare il monte Cocuzzo mentre stava per imperversare una bufera di neve, oppure quando mettemmo in crisi una squadra dell’Anas che per ore, ci cercò nel cuore del Pollino. E quella volta che ci fece travasare una botte di vino liquoroso che avrebbe messo in crisi un qualsiasi astemio proprio come me, facendogli perdere il senno della ragione».

«Fu il padre spirituale di numerosi giovani – ha ricordato Paonessa – che seguì nella loro crescita, lasciandoli però liberi di camminare e cadere, sempre lì pronto con la mano tesa a risollevarli per ripartire. Quante volte in qualsiasi ora del giorno e non solo, chi bussava alla porta del convento in preda a crisi esistenziali, trovava risposta».

«La compagnia teatrale ricorda, in particolare – ha detto ancora – l’episodio in cui un giorno, si presentò alle lodi mattutine (durante un campeggio), con fare tumultuoso indossando uno zaino su cui campeggiava l’adesivo del suo eroe Linus con lo slogan “non mi seguite mi sono perso anch’io”. Lui infatti amava mettersi in discussione e non giudicava mai chi sbagliava. Il suo arrivo nella comunità dei padri minimi a Sambiase assieme al suo grande amico P. Morosini, attuale arcivescovo di Reggio Calabria, che scherzosamente definiva il “kaiser” per il suo essere integerrimo, portò una ventata di novità. Purtroppo, racconta ancora il regista Paonessa – erano tante le persone che inveirono contro di loro per l’introduzione dei primi corsi di matrimonio, cresima e battesimo, ecc. che spuntavano all’orizzonte, oppure quando ci concesse di parcheggiare una macchina in chiesa, per allestire un presepe, passato alla storia come il “presepe della 500 in 500”».

«Insegnò ad amare la nostra terra – ha proseguito Paonessa – con la sua infinita bellezza, facendoci scoprire posti incantevoli dietro casa, ma immersi nella naturale bellezza calabrese. Per anni nella sua stanza dominava una cornice con dentro la sola scritta “omaggio al nulla provvisorio”. All’inizio nessuno comprese il contenuto del pensiero ma con il passare del tempo, vivendo la sua persona, naturalmente ogni parola ebbe un senso. Se oggi molti di noi siamo quel che siamo, lo dobbiamo a lui, ed il nostro Gruppo Teatrale porta il suo nome perché siamo convinti che senza la sua presenza ed i suoi stimoli forse, non saremmo mai riusciti a comprendere la preziosità dei legami».

«Fu grande anche nella sofferenza – ha detto Paonessa – Nell’ultimo periodo della sua vita, un male lo devastava giornalmente nel corpo ma non nello spirito. In questo periodo particolare della nostra esistenza spesso mi chiedo come ci avrebbe aiuto il grande Johnny? La risposta la troviamo in uno dei suoi scritti quando la malattia lo consumava piano piano, scritto che credo possa essere sempre e per tutti attuale:

“Io credo che Dio in ogni situazione difficile ci concederà tanta forza di resistenza quanta ne avremo bisogno. Egli però non la concede in anticipo affinché ci abbandoniamo interamente in lui e non in noi stessi. Ogni paura per il futuro dovrebbe essere superata con questa fede”». (rcz)

Appello di speranza per il mondo dello spettacolo da Alma Manera

È un messaggio di speranza e un invito alla ‘resistenza’ quello lanciato dalla cantante e attrice Alma Manera, giudice dalla prima edizione del programma All Together Now di Canale 5 condotto da Michelle Hunziker: «Noi siamo la categoria dei fragilmente forti. Il mondo, senza la nostra ispirazione, senza la forza dei nostri sogni, è veramente in ostaggio, e tu stai dimostrando che oggi la vita continua però, perché, oggi, c’è All Together Now».

«C’è per te e per tutti noi, e dobbiamo ringraziare qualcuno lassù, forza!» ha concluso il soprano di origini calabresi dopo lo spunto di riflessione offerto dalla concorrente in gara Beatrice Baldaccini, che ha portato la conduttrice Michelle Hunziker a sensibilizzare sul momento di grande fermo a cui sono costretti gli artisti e gli addetti ai lavori.

Anche il cantante Francesco Renga, invitato dalla padrona di casa, ha evidenziato il momento di grave crisi che sta attraversando il mondo dello spettacolo: «il mio tour è stato annullato, e penso a tutti quelli che ruotano intorno all’organizzazione, e sono centinaia di persone. Penso alle loro famiglie, sono rimasti senza tutela».

Un momento importante, dunque, che invita non solo alla resistenza, ma anche a credere nel valore della vita e alla forza della arti, della cultura e della musica ha arricchito il programma che porta la firma del calabrese Roberto Cenci, scritto con Marco Salvati, Francesca Cenci, Simone Di Rosa, Alberto Silvio Di Risio, Maria Grazia Giacente, Gianluca Giorgi, Annalisa Montaldo e Antonio Vicaretti, in onda ogni mercoledì in prima serata su Canale 5. (rrm)

RadioTv Svizzera: la bella interpretazione di Teresa Timpano

Una bella affermazione alla Radio televisione Svizzera dell’attrice teatrale reggina Teresa Timpano, direttore artistico della Compagnia teatrale Scena Nuda. L’attrice ha scherzato sulla sua partecipazione radiofonica oltrefrontiera: «Dalla zona rossa di Reggio Calabria… una lavoratrice dello spettacolo, per un’avventura internazionale». L’artista reggina, come tutti i suoi colleghi è ferma per la chiusura dei teatri imposta dall’emergenza covid, ma non certamente inattiva. Sta preparando diverse novità e sarà di scena il 27 novembre al Premio Mondiale di Poesia Nosside che, quest’anno, si svolgerà in modalità streaming, avendo dovuto rinunciare alla tradizionale e prestigiosa location del Museo Archeologico Nazionale di Reggio.

«La scelta di Teresa Timpano, come voce recitante delle liriche vincitrici – ha detto il prof. Pasquale Amato fondatore e presidente del Nosside – risulta ancora una volta indovinata e aderente ai temi del Premio: la bravissima attrice esprime con grande intensità la “mediterraneità” del Premio che vede al centro del “Mare Nostrum” proprio Reggio Calabria, città dei Bronzi e dello Stretto di Scilla e Cariddi, su cui il 27 novembre saranno puntati gli occhi del mondo: sono 100 i Paesi che fino ad oggi hanno partecipato al Nosside che quest’anno festeggia la sua 35.ma edizione». (rs)

CATANZARO – La Fondazione Politeama rinvia a inizio 2021 la ripresa delle attività

Il Teatro Politeama di Catanzaro ha deciso, in seguito alle disposizione dell’ultimo Dpcm, di prolungare la chiusura in attesa di poter al più presto programmare l’avvio della nuova stagione, seppur nelle limitate condizioni imposte per fronteggiare l’emergenza covid.

Ne danno notizia i vertici della Fondazione Politeama – con a capo il presidente Sergio Abramo, il sovrintendente Gianvito Casadonte e il direttore generale Aldo Costa – che nella scorsa settimana, in occasione di una riunione del CdA, avevano condiviso la scelta di sospendere la ripresa della attività già prima del sopraggiungere delle nuove disposizioni governative che hanno sancito la chiusura dei teatri.

Ribadendo la massima vicinanza e solidarietà a tutti gli operatori del mondo della cultura e dello spettacolo, che stanno subendo sulla propria pelle gli effetti di una grave crisi che si protrae dall’inizio dell’emergenza sanitaria, il management del Politeama ha espresso la ferma volontà di dare avvio alla stagione presumibilmente all’inizio del nuovo anno, sempre se le condizioni lo consentiranno.

La Fondazione ha continuato a lavorare, in questi mesi, per programmare la ripresa delle attività e mantenere un’interlocuzione con le compagnie interessate. Al tempo stesso, si vuole rassicurare tutti gli spettatori e gli abbonati che gli stessi potranno utilizzare appositi “voucher” per assistere agli eventi rinviati nella scorsa stagione e che saranno recuperati appena possibile. (rcz)

CATANZARO – Lo spettacolo su Lea Garofalo di Francesca Prestia

Questa sera, a Catanzaro, alle 21.00, all’Auditorim “Aldo Casalinuovo”, in scena lo spettacolo dell’Opera dei Pupi e delle Pupe Antimafia dedicato a Lea Garofalo de La Marionettistica Popolare Siciliana di Palermo.

Lo spettacolo, ideato da Angelo Sicilia e della cantastorie Francesca Prestìa, è dedicato a Lea Garofalo, vittima della ‘ndrangheta, coniuga la grande tradizione dei pupi siciliani con l’arte dei cantastorie meridionali.

Voci narranti, Angelo Sicilia e Francesca Prestìa; manianti e pupari Angelo Sicilia e la Marionettistica Popolare Siciliana; le musiche sono eseguite dal vivo dalla cantastorie Francesca Prestìa (chitarra battente, flauto traverso, tammorra, glockenspiel).

Prima dello spettacolo, sono previsti gli interventi di Wanda Ferro, deputata di Fratelli d’Italia e segretario della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul fenomeno delle mafie, di Salvatore Dolce, magistrato e componente della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo. Introduce il giornalista Rai Riccardo Giacoia(rcz)

MORANO CALABRO (CS) – Presentata la rassegna “Muranum… Prosa e Note”

È stato presentato, a Morano Calabro, Muranum… Porsa e note, la rassegna di teatro e musica dell’Associazione Culturale Allegra Ribalta e sostenuta dalla Regione Calabria.

La kermesse, che partirà il 24 ottobre e il 25 ottobre, all’Auditorium Comunale “Massimo Troisi” con la commedia Taxi a due piazze di Ray Cooney e che sarà replicata il 31 ottobre, per poi proseguire con Morricone Musiche da Oscar, a cura dell’Orchestra Città si Morano Calabro, in programma il 14 e il 15 novembre.

Il 26 e il 27 dicembre, il concerto di Natale dell’Orchestra di Fiati Città di Morano Calabro, mentre l’anno nuovo inizierà con O Scarfalietto dell’Associazione La Ribalta, in programma il 23 e il 24 gennaio, e in replica il 30 e il 31 gennaio.

Il 6 febbraio, è in programma il workshop di Arte scenica, mentre il 7 febbraio Graziano Galatone in concerto con Melodie. Il 28 febbraio, lo spettacolo di cabaret con Gli Arteteca; il 13 marzo il workshop teatrale a cura di Altra Scena; il 14 marzo Marco Simeoli in Manca solo Mozart.

Il 23 marzo, il concerto del Progetto Bel Canto; il 27 e il 28 marzo, il concerto lirico sinfonico dell’Orchestra di Fiati di Morano Calabro; il 17 e il 18 aprile e in replica il 24 e il 25 aprile, Uomo e galantuomo di Eduardo De Filippo dell’Associazione Culturale L’Allegra Ribalta. (rcs)

CROTONE – Al Circolo Arci “Antigone – Il sogno della Farfalla”

Domani, a Crotone, alle 21.00, al Circolo Arci Lecentocittà, in scena Antigone – Il sogno della farfalla a cura della Compagnia Officine Jonike Arti.

Lo spettacolo è con Americo MelchiondaMaria Milasi.

Il sogno della farfalla vive la sua vita in un attimo e non conosce vecchiaia, decadenza o malattia ma solo un’eterna sfolgorante giovinezza, sottratta al passare del Tempo ma imprigionata nell’attimo; una vita breve e pura irradiata dalla gloria del coraggio e resa eterna dalla trascendenza dell’amore.”

Antigone indossa un logorato abito da sposa, ingurgita compulsivamente le pillole che bloccano l’enzima Pmkzeta della memoria: vuole dimenticare! Ma in un luogo non luogo tra vita e morte, le ombre dei personaggi della sua storia si sovrappongono nel suo cervello sotto forma di allucinazioni. Non le rimane che attraversarle quelle ombre, e forse, alla fine, riuscirà a raggiungere Polinice nella città dei fratelli, la città nuova: “… in cui non ci saranno né figli, né padri, non ci sarà sacrificio e l’amore non sarà più accerchiato dalla morte”. (rkr)

RENDE (CS) – Sabato in scena “Otto Monologhi”

Un doppio appuntamento teatrale è in programma per sabato 17 e domenica 18 ottobre, alle 21.00, al Palacultura di Rende, con Otto Monologhi.

In scena, dunque, i testi inediti selezionati attraverso il bando Otto Monologhi – Rossosimona per i lavoratori dello spettacolo che la compagnia Rossosimona, fondata da Lindo Nudo ha promosso, in collaborazione con PalaculturaLab e Creativa per offrire un’opportunità di lavoro ad attori e attrici professionisti residenti in Calabria.

Sabato 17, si esibiranno Rossella Agosto con Telefono che squilla a vuotoSilvana Luppino con Preferisco il rumore del mareFrancesco Galelli con Il sogno di SpartacuManolo Muoio con Il mestiere della rivolta – Elogio dell’inattività – Studio per un radiogramma.

Domenica 18 agosto, Antonella Carbone con Sogni spezzatiAlma Pisciotta con TraumabeitLuigi Marino con U lavuru è fatigaAlessandro Skanderberg con Ars longa vita brevisLorenzo Praticò con 4×25.

Per il rispetto delle normative ministeriali è obbligatorio indossare la mascherina e rispettare il distanziamento fisico. Per assistere agli spettacoli è necessaria la prenotazione al 392.3946821. (rcs)

CATANZARO – Il 31 ottobre “Mistero al Comunale”

Il 31 ottobre, a Catanzaro, al Cinema Teatro Comunale, è in programma Mistero al Comunale – Prove generali con delitto, organizzato dalla Compagnia CineTeatrale del Brigantino.

Durante le Prove teatrali al teatro comunale di Catanzaro è stato commesso un efferato Delitto.Aiuta l’ispettore Robert Read attraverso i vari enigmi a scoprire chi si cela dietro il vero assassino.

L’evento si svolgerà dalle 17 alle 00.00, con ingresso a 10 euro.

I gruppi saranno contingentati ,lo spettacolo teatrale si svolgerà secondo le norme anti-Covid vigenti. (rcz)