RENDE – Al Tau “L’onore perduto di Katharina Blum”

Domani, al Teatro Auditorium dell’Unical, alle 20.30, in scena, lo spettacolo L’onore perduto di Katharina Blum con Elena Radonicich e Peppino Mazzotta.

Lo spettacolo, tratto dal romanzo di Heinrich Böll e con la regia di Franco Però e con l’adattamento di Letizia Russo, apre la nuova stagione del  Teatro Auditorium Unical.

Lo spettacolo sarà replicato mercoledì 20 novembre.

Un giallo, un lungo flashback che ha il sapore morboso di una inchiesta feroce e scorretta. Un clima da “sbatti il mostro in prima pagina” e infine una vendetta consumata con lucida determinazione. Con L’onore perduto di Katharina Blum, la penna affilata di Heinrich Böll, un gigante della letteratura europea – basti ricordare il suo Opinioni di un clown – fa i conti con il perbenismo borghese, con la pruderie e il provincialismo tedesco, e con il linguaggio spesso crudele della stampa.

La storia, scritta nel 1974 e diventata film l’anno successivo grazie a Margarethe von Trotta e Volker Schlöndorff, racconta della giovane, bella e irreprensibile segretaria Katharina Blum che, durante una festa, incontra un piccolo delinquente, ma sospetto terrorista e, dopo una notte d’amore l’aiuta a fuggire.

Potrebbe essere un fatto di poco conto, ma sono gli anni della lotta armata, e il gesto di Katharina non sarà privo di conseguenze. Anzi. La stampa spregiudicata, incarnata dal cinico giornalista Tötges, si impossessa della vicenda e attiva quella che oggi si chiama, brutalmente, “macchina del fango”. Katharina è sconvolta. Rimane isolata. E alla fine decide di farsi giustizia da sola… (rcs)

 

CIRÒ (KR) – In scena “È tutta curpa da perpetua”

In scena questo pomeriggio, a Cirò, alle 18.00, al Teatro Filottete, lo spettacolo È tutta curpa da perpetua.

Lo spettacolo apre la sesta stagione della rassegna teatrale Sipario d’Inverno – Premio Filottete, organizzato dal Gruppo Teatrale La Torre.

Lo spettacolo, dell’Associazione Teatrale La Bottega del Sorriso, è una commedia comica in tre atti con testo e regia a cura di Franco Rizzo. (rkr)

SOVERATO (CZ) – In scena “Tornò al nido…e altre Titine”

In scena questa sera, a Soverato, alle 20.45, al Teatro del Grillo, lo spettacolo Tornò al nido… e altre Titine.

Lo spettacolo, con la regia di Antonella Stefanucci e con i testi di Titina De Filippo, apre la stagione teatrale al Teatro del Grillo, dal titolo Il teatro ti fa grande.

Sul palco, Carmine BorrinoChiara CavalleriGino CurcioneAdele Sabelli e Antonella Stefanucci.

Questo Progetto è frutto di incursioni, rotture, attraversamentinell’opera drammaturgica di Titina De Filippo, come autrice forse meno nota e frequentata, rispetto ai fratelli, ma i cui testi, surreali e spiazzanti, ci appaiono oggi forse ancora più moderni e attuali. Titina scriveva in maniera delicata, pittorica, sublime nella sua onirica semplicità, tra ilarità e malinconia.

Come se le sue commedie fossero gouache ottocentesche, sempre con precisi riferimenti musicali che suggeriva nelle didascalie e sempre con l’orecchio rivolto al pubblico. Le commedie di Titina hanno un linguaggio quotidiano e contemporaneo e da bravissima interprete femminile ha raccontato e descritto divertentissimi e caustici personaggi femminili.

Come un esercizio di stile, ci metteremo a giocare – to play –per mettere in scena e ridare vita a queste (soprattutto donne) che raccontano di salotti, balconi sul mare, case di campagna; come pure di musicisti, giocatori, capitani di marina, nobiltà decadute, governanti, figli illegittimi, amanti in fuga. (rcz)

REGGIO – Alla Libreria Universalia “Timone d’Atene”

Questo pomeriggio, a Reggio, alle 18.00, alla Libreria Universalia, la performance Timone d’Atene tratta dall’opera di William Shakespeare.

L’evento rientra nell’ambito di AltriLuoghi Festival, la serie di performance teatrali che anticipano l’ottava edizione del Festival Miti Contemporanei organizzato dalla Compagnia Scena Nuda.

L’adattamento drammaturgico e e la regia sono, di Filippo Gessi. Ad esibirsi, Tino CalabròLorenzo Praticò.

È la vita di un uomo generoso e sempre disposto ad aiutare il prossimo. Perennemente circondato da adulatori ch’egli crede amici Timone si ritroverà in disgrazia. Ora tocca a lui chiedere una mano a tutte quelle persone che lui un tempo aveva aiutato. Nessuno è disposto a sacrifici. Timone non ha più nulla.

Incattivito e consapevole della falsità che regna nell’animo umano diventa un brutale misantropo. Si rifugia come una bestia tra le bestie fuori dalle mura cittadine. Dopo aver inveito contro la città di Atene si rinchiude in una grotta.

Qui viene a fargli visita l’unica persona che non lo ha mai adulato né è mai stato a suo servizio: il filosofo maleducato Apemanto. Tra di loro si scatenerà un dialogo senza esclusione di colpi su un piano esistenziale e filosofico. (rrc)

CATANZARO – In scena Antigone di Sofocle

In scena domani sera, alle 19.30, all’Auditorium Casalinuovo di Catanzaro, Antigone di Sofocle a cura del Teatro di Calabria.

Lo spettacolo rientra nell’ambito di Graecalis “Il vento della parola antica” -Sesto Ciclo di rappresentazioni classiche.

La giovane Antigone, figlia delle nozze incestuose tra Edipo e Giocasta, compie un gesto coraggioso e ribelle. Sfidando la volontà di Creonte, il nuovo re di Tebe, darà giusta sepoltura al fratello Polinice, ribelle contro città e morto in combattimento insieme al fratello Eteocle.

Il fermo e sereno coraggio di Antigone di fronte alla condanna a morte muoveranno a compassione tutto il popolo tebano ma non il sovrano, granitico di fronte la triste e prematura fine della fanciulla.
La disgrazia cadrà sulla casa di Creonte, che verrà così punito per il suo cieco rigore e per la sua stoltezza.

Antigone rappresenta l’elemento conciliativo che si frappone nel contrasto tra Forza e Passione: ella armonizza “le leggi del comando con le leggi del cuore” e lo fa anche quando, consapevolmente, offre in sacrificio la propria vita pur di ottenere lo scopo. La giovane Antigone, incarnazione di una serena disobbedienza e di una quieta ribellione, si dona agli altri perché mossa dalla Pietà, la sostanza vera e prima della condizione umana. (rcz)

LAMEZIA – In scena “La vita è una commedia”

In scena domani sera, a Lamezia Terme, al Teatro Grandinetti, alle 20.45, lo spettacolo La vita è una commedia della Compagnia Teatro Stabile Nisseno.

Lo spettacolo, con Giovanni Speciale, Giuseppe SpecialeSalvina FamaIlaria GiammussoRaimondo Coniglio e la regia del Teatro Stabile Nisseno, è il quarto appuntamento della rassegna teatrale 2019/2020 Vacantiandu della Compagnia I Vacantusi, con la direzione artistica di Diego RuizNico Morelli.

Uno spettacolo brillante che offre uno spaccato di vita quotidiana in cui gli attori si destreggiano tra equivoci, paradossi, umorismo e sarcasmo enfatizzando ed esasperando modus vivendi e modelli comportamentali.

I tanti personaggi: l’aspirante cantante senza dote, il greve cavillatore, padre e madre in eterno contrasto, il medico emergente e accattivante e lo scaltro immigratocostruiscono un irresistibile gioco scenicoche, in un fuoco incrociato di battute fulminanti, scatena il divertimento del pubblico. Novanta minuti di risate irrefrenabili per una pièce teatrale che è un susseguirsi di comicità tutta da gustare! (rcz)

SOVERATO – In scena “L’ultima apra la porta”

Domani, al Teatro Comunale di Soverato, in scena lo spettacolo teatrale L’ultima apra la porta di e con Carlo AlbèFederica FerroNicola Pastori.

L’evento – in programma alle 11.00 per le Scuole e alle 19.00 per il pubblico – è stato organizzato in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza di genere dalla Biblioteca delle Donne di Soverato con il patrocinio del Comune e la partecipazione delle Associazioni Ali D’Aquila Satrianol’Ammil’Anpi, Dante AlighieriFidapaLions ClubLions Club Squillace CassiodoroPro LocoRotary Club, Slow Food SoveratoSoroptimist A.C., l’Unione Ex Allieve F.M.A. SoveratoLibera Università Popolare della Terza Età e del Tempo Libero M.A. Cassiodoro.