Al via la fase conclusiva della 21esima edizione di Armonie d’Arte Festival

Prende il via domani la fase conclusiva della 21esima edizione di Armonie d’Arte Festival, diretto da Chiara Giordano.

Cinque giorni interamente dedicati alla valorizzazione della creatività contemporanea nel territorio e, in particolare, nel capoluogo a cui, peraltro, è prestigiosamente arrivata dopo una storica attività espositiva sviluppata per anni a Borgia nel Parco Scolacium, ovvero la mostra Intersezioni che ha visto installate, proprio nel sito archeologico – e poi parzialmente trasferite al parco catanzarese – grandi opere di 13 dei maggiori artisti del nostro tempo: Tony Cragg, Mimmo Paladino, Jan Fabre, Antony Gormley, Marc Quinn, Wim Delvoye, Stephan Balkenhol, Dennis Oppenheim, Michelangelo Pistoletto, Mauro Staccioli, Daniel Buren, H.H. Lim, Gianfranco Meggiato.

Da non perdere, alle 17, al Musmi di Catanzaro, il meeting dal titolo Un Festival, Due Parchi e il Museo Internazionale della Scultura: storie di valore e valorizzazione. Intervengono Alberto Fiz, curatore della Collezione del Museo internazionale della Scultura; Francesco Prosperetti, già Direttore regionale del Mibact Calabria negli anni della Mostra “Intersezioni” al Parco archeologico nazionale Scolacium; Salvatore Patamia, segretario regionale MIC Calabria (Ministero Italiano della Cultura); Fabrizio Sudano, soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio ad interim per le province di Catanzaro e Crotone per il MIC; Alberto Versace, fondatore del programma Sensi Contemporanei per l’utilizzo della cultura come strumento per lo sviluppo, già Direttore generale dell’area progetti e strumenti della Agenzia per Coesione Territoriale (Presidenza del Consiglio); Maurizio Rubino, ideatore della Mostra Intersezioni e del Museo internazionale della Scultura; Domenico Piraina, direttore Palazzo Reale e Pac/Padiglione arte contemporanea di Milano; Fortunato D’Amico, curatore artistico indipendente e promotore di ricerche interdisciplinari.

Porgeranno i propri saluti: Wanda Ferro, deputato della Repubblica e già Presidente della Provincia di Catanzaro; Sergio Abramo, presidente della Provincia di Catanzaro; Michele Traversa, presidente del Parco internazionale della Scultura e della Biodiversità mediterranea e già Presidente della Provincia di Catanzaro; Elisabeth Sacco, sindaco di Borgia; Eugenia Montilla, segretario generale Regione Calabria; Daniele Rossi, Presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Aldo Costa, presidente Accademia di Belle Arti di Catanzaro.

A prendere la parola, in diretta streaming, ci sarà anche il Maestro Michelangelo Pistoletto.

Sabato 16 ottobre, alle ore 11.30, AperiArt al Parco della Biodiversità, area ristoro di In Primis, il Festival offrirà un drink al pubblico e agli ospiti della stampa per presentare 6 Progetti Speciali, con una pianificazione pluriennale, di grande impatto territoriale e di internazionalizzazione, oltre che dedicati alla formazione e alle ricadute occupazionali.

Domenica 17 ottobre alle 11.30 Contemporanea Ragazzi / Giochiamo con le sculture: una caccia al tesoro culturale per bambini e ragazzi dai 4 ai 13 anni al Parco della Biodeversità, a cura di Hakuna Matata Team e Cooperativa Artemide.

Infine, lunedì 18 e martedì 19 ottobre, dalle ore 17.30, alla Biblioteca comunale di Villa Margheritaa Catanzaro, ci saranno le proiezioni della Sezione Artscreening, curata da Maria Luigia Gioffrè, con opere video di artisti significativi del contesto nazionale ed internazionale nell’ambito della creatività contemporanea. (rcz)

CATANZARO – Sabato in scena “La libertà del terrore”

Sabato 16 ottobre, a Catanzaro, alle 21, al Cine Teatro Comunale, in scena lo spettacolo “La libertà del terrore” alla corte di un Re Maiale, scritto da Franco CorapiSalvatore Emilio Corea.

Lo spettacolo è il secondo appuntamento della rassegna teatrale Edizione straordinaria al Comunale, che prevede tre spettacoli prodotti da “Edizione straordinaria”, con la direzione artistica di Salvatore Emilio Corea (direttore organizzativo Pasquale Rogato).

Vagamente ispirato alla celebre novella Animal Farm di G. Orwell, La libertà del Terrore – scritto da Franco Corapi e Salvatore Emilio Corea – sintetizza già nel titolo lo spirito e il contesto di ciò che racconterà al pubblico.

Nella visione allegorica della comunità di animali, il nostro allestimento ripercorre con leggerezza e verve satirica l’ascesa e la caduta del Despota, le tappe dell’oppressione, la doppia chiave della sopraffazione: quella della violenza bruta e quella della lusinga subdola.

Con ricchezza di riferimenti alla Letteratura, al Cinema, al Fumetto, e con tutto il senso della disciplina recitativa, La Libertà del Terrore metterà in scena i giovanissimi attori della Scuola di Teatro Enzo Corea delle sedi di Pentone e di Fossato Serralta in un viaggio suggestivo in un mondo immaginario che tanto assomiglia al mondo di oggi. (rcz)

CATANZARO – Buona la prima per la rassegna “Edizione Straordinaria al Comunale”

Buona la prima per la rassegna Edizione straordinaria al Comunale, con la direzione di Salvatore Emilio Corea, che ha preso il via al Cine teatro Comunale di Catanzaro con lo spettacolo La Città delle Pietre con i ragazzi del Teatro di Mu.

Una piacevole occasione per festeggiare il superamento delle limitazioni vigenti nei luoghi della cultura, in ossequio delle misure di contenimento anti-covid, nel modo che più viene naturale al teatro: ritrovandosi davanti ad un palco, in una platea piena.

«Voi pensate di essere pochi, ma per noi dopo un anno e mezzo di chiusura, siete tantissimi», ha detto il direttore artistico del teatro, Francesco Passafaro, salutando il pubblico.

La Città delle Pietre, con la partecipazione di Pasquale Rogato nel ruolo di Evut e Ludovica Romani nel ruolo di Margherita, è uno spin-off di uno spettacolo scritto da Salvatore Emilio Corea – attore, sceneggiatore e regista –  andato in scena per la prima volta a Nardodipace in occasione del Megalithos Festival (diretto da Danilo Gatto): l’adeguamento sul palcoscenico del Comunale ieri sera è stato ottenuto grazie alla collaborazione di alcune delle ragazze-attrici.

Gli allievi e le allieve del direttore artistico Salvatore Emilio Corea hanno letto e sentito varie leggende a riguardo e ne hanno voluto scrivere una propria e originale. Dal Geosito di Nardodipace,  diventato la dimora dei figli di nessuno, i bambini scacciati dalla Terra del Dove che vivono ai margini di una civiltà di un tempo che fu nascosti e protetti  dai megaliti, arrivano a Catanzaro.

Anche al Comunale va in scena l’eterna lotta tra il bene e il male, attualità di una storia che si ripete nei secoli dei secoli e prima di tutti i tempi, in cui i protagonisti e le protagoniste si organizzano e combattono per ristabilire il ciclo naturale del proprio mondo stravolto dalla cattiveria e dalla violenza, con energia e talento viene messo in scena con un caleidoscopio di sentimenti ed emozioni: dalla commozione alla drammaticità, dall’ironia al divertimento, prende corpo la parabola della vita che scorre nei gesti e nel racconto dei personaggi.

I nomi dei protagonisti sono una citazione che diventa omaggio ad importante filone di letteratura; da Ciaula (Pirandello) a Blimunda (Saramago), Puck (Shakespeare), Dulcinea (Cervantes), Fedra (Seneca e Racine), Cosette (Hugo), giusto per fare qualche esempio.

“Siete stati grandi, ci avete fatto tornare a sorridere, a sperare – ha detto Salvatore Corea ai ragazzi -. E’ una soddisfazione enorme per me questa sera poter abbracciare qualcuno e dire “Ce l’abbiamo fatta”. Il nostro compito è cercare di scegliere bene i nostri sogni in modo da poter crescere in libertà e fantasia”.

Prossimi appuntamenti, sempre al Teatro Comunale di Catanzaro, sabato 16 ottobre “La Libertà del terrore (alla Corte di un Re Maiale) della Scuola di Teatro “Enzo Corea” Pentone e Fossato Serralta); sabato 30 ottobre “Quello che non ho (e quel che non mi manca) – quarant’anni di Indiano della Compagnia del Teatro di Mu. (rcz)

CATANZARO – In scena “La città delle pietre”

Questa sera, a Catanzaro, alle 21, al Teatro Comunale, in scena La città delle pietre della Compagnia dei Ragazzi del Teatro di Mu.

La pièce apre la rassegna teatrale Edizione Straordinaria al Comunale, composta da tre spettacoli prodotti da Edizione straordinaria, con la direzione artistica di Salvatore Emilio Corea (direttore organizzativo Pasquale Rogato) che restituiranno ad appassionati e fedelissimi la magia del palcoscenico e la gioia della “quasi normalità”.

Sabato 16 ottobre “La Libertà del terrore (alla Corte di un Re Maiale della Scuola di Teatro “Enzo Corea” Pentone e Fossato Serralta); sabato 30 ottobre “Quello che non ho (e quel che non mi manca) – quarant’anni di Indiano della Compagnia del Teatro di Mu

«La cosa importante è la voglia di ricominciare a fare teatro: è un dovere civico nei confronti della vita e della gente, c’è la necessità di ricominciare a vivere con un nuovo modo di essere – ha dichiarato Salvatore Emilio Corea –. Faremo tre nuovi spettacoli ed è importante ,ma quello che è davvero importante è che ci siamo ancora, dopo due anni di black out. Ripartiamo in sicurezza e con grande fiducia, nel mese di ottobre con la voglia di continuare per tutto l’anno». (rcz)

 

L’Officina dell’Arte ri Reggio riparte alla grande con due travolgenti stagioni teatrali

Non una, ma con ben due travolgenti stagioni teatrali riparte l’Officina dell’Arte di Reggio Calabria che, con la direzione artistica di Peppe Piromalli, animerà da dicembre il Teatro “Francesco Cilea” e Il Metropolitano”.

Tantissimi i big del cinema, della televisione e del teatro che animeranno questi due cartelloni «nel segno della novità ma anche, due stagioni che per dare una spinta nuova cercano di tornare allo spirito iniziale, quello di un teatro che sogna e che lo fa in grande» ha spiegato Piromalli.

«Il teatro è un validissimo strumento di aggregazione e di sviluppo culturale – ha proseguito – e su questa certezza, ho scelto  di fondere nella nuova proposta artistica la prosa comica al teatro contemporaneo grazie anche alla sinergia con l’associazione e compagnia teatrale Blue in the face con sede a Civitavecchia, realtà professionistica tra le più importanti del Lazio e l’associazione L’Amaca di Antonio Calabrò che dalla sua istituzione, ha dato un concreto sostegno alla realizzazione di attività legate alla scrittura, alla musica, alla recitazione e all’arte».

«Dal mese di Dicembre a Maggio – ha concluso Piromalli – i reggini e non solo saranno travolti da pièce, cabaret, monologhi, momenti musicali in scena al Cilea e al Metropolitano e, in queste due culle della cultura, le più interessanti produzioni di teatro con compagnie italiane salderanno il bellissimo rapporto-incontro tra pubblico e artisti». (rrc)

SOVERATO (CZ) – Lo spettacolo “Clorophilia”

Domani pomeriggio, alle 20.45, al Teatro Comunale di Soverato, in scena lo spettacolo Clorophilia, con la regia di Silvia Marti.

Lo spettacolo, che rientra nell’ambito di Ramificazioni, il primo Festival della danza d’autore in Calabria, con la direzione artistica di Filippo Stabile, che sta appassionando gli spettatori per la qualità della programmazione proposta, sarà anticipato dallo spettacolo It’s a long story, della Compagnia KoDance/&Ko.

Clorophilia nasce in un momento storico in cui ognuno di noi è stato forzatamente circoscritto entro un limite, non potendo usare il contatto come mezzo di conoscenza ed espressione; tutto questo dà vita ad una riflessione costante e senza tregua che porta in un altro luogo, un unico spazio in comune dove veniamo illuminati, proprio come le pianta dalla luce. Visioni che diventano immagini simboliche, figure significative, ataviche, arcani misteriosi, messaggi pieni di significato.

Sul palco ci saranno le danzatrici Giulia Federico, Simona Cutrignelli, Antonella Martina.

Sil Marti, danzatrice e coreografa, è stata direttore artistico del Balletto di Roma per il dipartimento contemporaneo. Le sue coreografie hanno vinto numerosi premi nazionali ed internazionali.

La KoDance/&Ko, con sede a Roma, basa il suo lavoro coreografico sull’analisi meticolosa del movimento, a partire da una seria considerazione della pratica dell’improvvisazione come canale di ascolto del nostro “ego”, come mezzo di creazione necessario per sviluppare tutto il potenziale del corpo in relazione all’ambiente circostante.

Il focus del lavoro coreografico firmato da Silvia Marti è la delicata attenzione a percepire e comunicare quella soglia impercettibile che esiste tra l’interno e l’esterno del corpo danzante e che prende vita sia nel lavoro individuale che di gruppo, in una relazione costante con lo spazio, con una predilezione verso la visione tridimensionale dell’azione, la ricerca di addestramento speciale con voce e corpo.

Ramificazioni – spin off di Armonie d’Arte Festival – è sostenuto dal Fondo Unico per lo Spettacolo-Danze Nuove Istanze.

Tutti gli spettacoli, per i quali si potrà assistere solo se muniti di Green Pass derivante da vaccinazione Covid o tampone negativo, inizieranno alle ore 20.45.

Per info e biglietti www.ramificazionifestival.it oppure al Teatro Comunale, tutti i giorni, dalle ore 16 alle ore 19, e fino alle ore 20.45 il giorno dello spettacolo. (rcz)

REGGIO – A dicembre lo spettacolo “A Christmas Carol”

Il 6 dicembre, al Palacalafiore di Reggio, andrà in scena A Christmas carol Musical di Melina Pellicano, Marco Caselle e Stefano Lori.

Lo spettacolo rientra nell’ambito di Fatti di Musica, il Festival-Premio del Live d’Autore  ideato e diretto da Ruggero Pegna.

«Con questi due eccezionali musical celebreremo l’Anno Dantesco 2021 e apriremo ufficialmente il lungo periodo natalizio! Sarà una chiusura strepitosa con la quale speriamo, finalmente, di rivedere il grande pubblico di ragazzi e intere famiglie. Ritornano le emozioni uniche di spettacoli dal vivo straordinari, pur nel rispetto delle misure anti Covid, con green pass e tampone per tutti coloro che hanno più di 12 anni», ha dichiarato Ruggero Pegna, annunciando il nuovo evento.

Dopo tre anni di clamorosi successi con oltre settantamila spettatori in tutta Italia, è la prima volta che questo musical arriva in Calabria nell’imponente produzione originale della Compagnia Bit. Un grande musical cantato rigorosamente dal vivo, con musiche, testi e arrangiamenti originali, che porta in scena una storia intramontabile, capace di parlare al cuore di tutti. 

Lo spettacolo è scritto e diretto da Melina Pellicano, le liriche sono di Marco Caselle che ne ha curato, insieme a Stefano Lori, anche le musiche. Sul palco un cast artistico di venti cantanti, attori e ballerini, effetti speciali, musiche originali, 150 costumi ed imponenti scenografie. La trama è nota. Il vecchio Ebenezer Scrooge, dopo la morte del suo socio Jacob Marley, continua a condurre il suo banco d’affari con cinica avarizia, rifuggendo da ogni rapporto umano e affamando il suo sfortunato impiegato Bob Cratchit.

Scrooge odia il Natale e nemmeno l’invito a cena di suo nipote riesce a fargli cambiare idea. La notte della vigilia riceve la visita del fantasma del suo defunto socio Jacob Marley, che gli annuncia la visita di tre spiriti. Lo spirito dei Natali passati gli mostra gli errori della sua vita passata, lo spirito del Natale presente gli fa vedere la felicità che il Natale genera, mentre lo spirito dei Natali futuri gli mostra il suo orrendo destino qualora non modificasse la vita che conduce. Dopo la visita degli spiriti Scrooge si risveglia la mattina di Natale profondamente cambiato nell’anima, aprirà finalmente i suoi occhi a sentimenti di generosità e amore.

Chiaro il messaggio: il Natale può essere un’occasione in cui potersi fermare a riflettere, un momento per porsi in maniera propositiva verso il cambiamento, un’occasione per un coraggioso atto di trasformazione, che ognuno di noi vorrebbe fare ma che spesso dimentica. Melina Pellicano, regista e autrice del nell’adattamento al musical ha voluto essere «il più fedele possibile al romanzo, perché la scrittura di C. Dickens è già di per sé molto teatrale».

 Eccezionale il cast creativo: scene di Alessandro Marrazzo e Francesco Fassone, coreografie di Melina Pellicano, coreografie Tap di Davide Accossato, costumi di Marco Biesta, suoni di Fulvio Fusaro, arrangiamenti e produzione musicale di Stefano Lori, collaboratori alle musiche Federico e Nicolò Vese, progetto video e grafico di Riccardo Antonino, il vocal coach è Angelo Galeano, trucco di Vanessa Ferrauto, direttore di produzione Chiara Marro e assistente alla produzione Jasmine Mazza per la DPM srls. Marrazzo firma anche il disegno luci e gli effetti speciali.

La prevendita dei biglietti per i due grandi musical è online su www.ticketone.it e nei punti Ticketone. Per le prenotazioni delle scuole agli spettacoli mattutini del Musical La Divina Commedia bisogna rivolgersi direttamente alla Show Net di Ruggero Pegna (tel. 0968441888 mail info@ruggeropegna.it). Per Informazioni sui due spettacoli www.ladivinacommediaopera+.it e www.achristmascarolmusical.it, oltre che sul sito www.ruggeropegna.it. Previsti sconti per ragazzi e gruppi. (rrc)

MENDICINO (CS) – In scena “Antigone. Il sogno della farfalla”

Domani sera, a Mendicino, alle 18, al Teatro Comunale, in scena Antigone. Il sogno della farfalla, della Compagnia Officine Jonike delle Arti.

Lo spettacolo, con tratto da La tomba di Antigone, romanzo di Maria Zambrano, è con Maria Milasi e Americo Melchionda che ne ha curato la regia, ed è il secondo appuntamento della rassegna Sguardi a Sud, organizzata dalla Compagnia Porta Cenere con il patrocinio della Città di Mendicino.

Antigone – Il sogno della Farfalla” dà voce a tutte quelle donne – eroine/martiri – che lottano contro le leggi prevaricatrici generate dall’abuso del potere, dalla violenza della guerra e dall’annichilimento del concetto stesso di “Umanità”. Antigone rinchiusa dentro il buio di una prigione fisica e metaforica, accende e spegne una torcia come ad illuminare i volti degli spettatori.

Nel delirio scatenato dalle pillole PMKZeta che invano tenta di ingurgitare per dimenticare, crede di rivedere gli affetti negati della sua esistenza (Ismene, Giocasta, Edipo, la nutrice Anna), e li oltrepassa dentro la propria psiche come fossero ombre, fino a scontrarsi prima con l’Arpia – ragno del cervello che materializzandosi la destabilizza installandole il dubbio di aver agito per pietà e non per amore – e poi con Eteocle/Polinice – fratelli l’uno alter ego dell’altro, personalità multiple dallo stesso volto ancora in guerra tra di loro. (rcs)

CATANZARO – Ripartono i corsi della Scuola di Teatro “Enzo Corea”

Dal mese di ottobre, la Coop. Edizione Straordinaria riapre i Corsi della Scuola di Teatro “Enzo Corea”, che avranno luogo nella sede centrale di Catanzaro e nelle sedi distaccate di Fossato Serralta, Pentone, Tiriolo, Amaroni.

Lo staff della Scuola di Teatro “Enzo Corea” è peraltro a disposizione di chi fosse interessato a portare i Corsi nel proprio comune di residenza.

Dopo una lunghissima interruzione nel corso della quale l’attività didattica si è svolta non in presenza ma a distanza, e nel contesto di una cauta attenuazione dei limiti imposti dalla pandemia, è con enorme piacere che ci rimettiamo al lavoro per condividere con la comunità il nostro motto ”libera la fantasia, insegui la creatività” offrendo agli appassionati tutto il nostro impegno affinché nessuno dimentichi che con la Cultura forse non si mangia ma di sicuro si sogna, e come dice Prospero ne La Tempesta (atto IV, scena I) di Shakespeare “we are suchstuffasdreams are made on”.

Nelle forme rispettose delle misure di tutela sanitaria, la Compagnia del Teatro di Mu di Edizione Straordinaria è già andata in scena con varie produzioni nelle scorse settimane. Nel mese di ottobre è in programma una Rassegna che porterà in scena nuove importanti produzioni teatrali presso il Teatro Comunale di Catanzaro. I dettagli saranno approfonditi nei prossimi giorni in una conferenza stampa. (rcz)

Chiara Giordano lancia “Armonie d’arte Spring-Portoni aperti a Catanzaro”

Si chiama Armonie d’Arte Spring-Portoni aperti a Catanzaro, il nuovo progetto lanciato da Armonie d’Arte, guidato da Chiara Giordano, una iniziativa del progetto collaterale Porti aperti di musica, danze e parole, che ha animato domenica scorsa il centro storico di Borgia.

«Si tratta – ha spiegato Chiara Giordano – di un progetto speciale del Festival, che vuole contribuire a ripristinare la dimensione del dialogo culturale tra le persone, un modo lieve ma fecondo di incontrarsi nel segno di una comunità in grado di riconoscersi nell’identità territoriale, anche dei propri spazi e, nello stesso tempo, di aprirsi alle istanze artistiche, intellettuali e sociali del tempo attuale globale».

«I “portoni”, quindi – ha aggiunto – sono quel luogo privato e pubblico insieme, chiuso nell’interno di dimore individuali ma anche aperto alla collettività della strada o della piazza o di quant’altro di comune. Armonie d’Arte Festival, sin da questo inverno, lavorerà invitando la comunità della città capoluogo, scelta appunto per la ricchezza di portoni di valore storico ed estetico, a collaborare per costruire insieme, attraverso le associazioni e quanti vorranno dare il proprio contributo, quest’occasione di rinnovata civiltà».

A Borgia, intanto, con Portoni aperti di musica, danza e parole, all’interno del portone storico di Palazzo Calogero,  si sono incontrati artisti, storici, intellettuali, esperti del territorio e persone amanti dell’arte e della cultura. Ha aperto il pomeriggio la talentuosa giovane flautista Maya Palermo con una musicalità di rara raffinatezza nonché già strumentalmente matura, per proseguire poi con gli interventi coreutici di Filippo Stabile e Janaina De Oliveira, che hanno appassionato tutti con una gestualità intensa, vivace ed elegante insieme.

Le performance si sono alternate tra i momenti di parole e quindi all’intrigante approfondimento di Salvatore Guerrieri, giornalista, scrittore ed esperto del territorio dell’istmo, le riflessioni sociali sul valore della “terra” in Calabria ieri ed oggi da parte del giovane storico Salvatore Bullotta e, ancora le simpatiche note degli appassionati ed esperti delle tipicità gastronomiche della Calabria, ovvero il professore Stefano Alcaro e l’avvocato Francesco Bianco, che hanno lanciato l’idea di un network strutturato di tipicità locali.

È intervenuto anche Armando Vitale che ha parlato di storia e contemporaneità per un futuro sostenibile di questa regione. Non è mancato il saluto del sindaco Elisa Sacco, puntuale nel sottolineare il valore della cultura per ogni tipo di sviluppo territoriale e, infine, Danilo Gatto, esperto di musica popolare, e i polistrumentisti Andrea e Alessio Bressi, che hanno chiuso la serata in un clima musicale sorridente e festoso. (rcz)