RENDE (CS) – Lunedì lo spettacolo “Al posto sbagliato”

Lunedì 26 luglio, a Rende, alle 21, al Giardino Palacultura, va in scena lo spettacolo Al posto sbagliato con l’adattamento drammaturgico e regia di Francesco Pupa, e liberamente tratto dal libro omonimo di Bruno Palermo.

L’evento è stato organizzato dal Teatro Rossosimona, guidato da Lino Nudo, insieme al presidio di Libera Cosenza Area Urbana “Sergio Cosmai”.

Una produzione del 2019 interpretata e diretta da Francesco Pupa, che ne ha curato anche l’adattamento drammaturgico insieme all’autore del libro. Scardinando il luogo comune che la mafia non uccide donne e bambini, lo spettacolo attinge ad una raccolta documentata di tragici fatti di cronaca nei quali a cadere sono giovani innocenti, per calcolo o per sbaglio.

Un ritorno al teatro civile per Rossosimona, portavoce di un doloroso messaggio che grazie al linguaggio teatrale diventa collettivo e universale, arricchito da un dibattito a più voci prima e dopo lo spettacolo grazie alla presenza di Ercole Giap Parini, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università della Calabria, Arcangelo Badolati, giornalista, scrittore e studioso del fenomeno mafioso, e di Bruno Palermo, autore del volume da cui è tratta la pièce. (rcs)

 

FILADELFIA (VV) – Lo spettacolo “Prendi questa mano, Zingara”

Domenica 25 luglio, a Filadelfia, a Piazza Serrao, in scena lo spettacolo Prendi questa mano, zingara, una commedia brillante in due atti con la regia di Piero Procopio.

Lo spettacolo, con Piero Procopio, Simone CapicottoAnna CorreggiaSusy IanosAurora La RosaKatia Loiarro, Rita Lo Prete, Franco Procopio, Lorena Procopio, Anna Lidia Rao, Flora Raschellà, Stella Surace, Maria Assunta Vonella e Vittorio Zofrea, è con le musiche di Matteo Tedesco. (rvv)

PORTIGLIOLA (RC) – Domenica in scena l’Orestea

Domenica 25 luglio, a Portigliola, alle 21.30, al Teatro Greco Romano, in scena l’Orestea di Eschilo adattata, diretta e interpretata da Cinzia Maccagnano per la Bottega del Pane.

Lo spettacolo è il terzo appuntamento del Festival del Teatro Classico tra Mito e Storia.

Lo spettacolo (o forse dovremmo dire gli spettacoli) vedrà gli interpreti  Marta Cirello, Raffaele Gangale, Dario Garofalo, Cinzia Maccagnano, Luna Marongiu e Cristina Putignano indossare delle maschere d’ispirazione espressionista create da Luna Marongiu, che porteranno lo spettatore ora allo stupore, ora allo sgomento, consentendogli di comprenderne il significato totemico solo una volta che saranno dismesse per rivelare i personaggi di Clitennestra, Agamennone, Cassandra ed Egisto.

Grazie a questo cambio di registro ci renderemo conto di essere entrati nelle sezione dedicata alle Coefore, dove i giovani Oreste, Elettra e Pilade, non nascosti dalle maschere ma con indosso solo i costumi di Monica Mancini si mostreranno deformati unicamente dal furore. Un cambio di messa in scena che, pur continuandosi a muovere sulle scenografie di Freezer09_Lab, sarà scandito dal cambio di ritmo, reso ulteriormente incisivo dalle musiche di Marco Schiavoni.

Agamennone uccide Ifigenia e, per questo motivo, sarà ucciso da Clitennestra che, per questo motivo, sarà a sua volta uccisa da Oreste… Ma nessuno uccide Oreste che, pure, sembra destinato a pagare il prezzo più alto di tutti. Atena, che gli si presenta come incarnazione della Ragione, gli offre una chiave di salvezza sostituendo il tribunale degli uomini alla teodicea, ma questa soluzione gli toglie il fiato esattamente come accade a un bambino quando nasce, che si sente soffocare per l’eccesso d’aria e, per questo, piange. E anche Oreste, dentro cui scalpita una realtà che è impreparato ad affrontare, piange rendendosi conto di non essere. Né com’era, né come avrebbe dovuto.

L’accesso al pubblico sarà limitato. È consigliato, pertanto, l’acquisto dei biglietti in prevendita. (rrc)

LAMEZIA – Al via la rassegna “Che musical… Maestro!”

Prende il via giovedì 22 luglio, a Lamezia Terme, all’Abbazia Benedettina, la rassegna Che musical… Maestro!, organizzata dalla Compagnia Teatrale A Regola d’Arte, che gode del patrocinio del Comune di Lamezia Terme ed è inserita all’interno delle progettualità artistiche della Fita (Federazione Italiana Teatro Amatoriale).

La rassegna, tra le altre cose, vedrà protagonisti alcuni studenti del Liceo Classico Francesco Fiorentino e dell’indirizzo Coreutico di Danza del Liceo Tommaso Campanella di Lamezia Terme, e la partecipazione di Fabrizio Voghera, cantante e compositore di diverse opere noto al grande pubblico per avere interpretato per otto anni il doppio ruolo di Quasimodo e Frollo nel Notre Dame de Paris.

A debuttare mercoledì 22 luglio nella magica cornice dell’Abbazia Benedettina, che proprio con questo spettacolo ritorna “tra la gente”, sarà lo spettacolo Pandemonium, curato dalla compagnia teatrale A regola d’Arte con la regia di Tiziana De Matteo.

Ad interpretare il monologo scritto da Paola Cortellesi “Mi chiamo Valentina e credo nell’amore” sarà la studentessa del Liceo Classico Nicoletta Sposato, mentre Ginevra Cerra e Giulia Mazza, alunne della stessa scuola, canteranno un brano con Fabrizio Voghera. Tiziana De Matteo a chiudere, invece, darà voce ad un monologo sulla violenza sulle donne di Luciana Littizzetto.

Giovedì 23 luglio si terrà, invece, lo spettacolo Otello, l’ultimo bacioì, scritto da Voghera e riadattato da De Matteo che ne cura anche la regia. Ad interpretare due dei ruoli più importanti, Desdemona ed Emilia, saranno le alunne del Liceo Classico F. Fiorentino, Ginevra Cerra e Giulia Mazza. A curare alcune delle coreografie dello spettacolo il Coreutico di Danza del Liceo Campanella con il maestro Tripodi.

Il 24 luglio, in programma Fiabe in musical e, a chiudere, il 25 luglio, lo spettacolo Il teatro di De Filippo della Compagnia Vercillo(rcz)

COSENZA – Mercoledì “Re Pipuzzu fattu a manu”

Mercoledì 21 luglio, a Cosenza, nel giardino di Villa Rendano, in scena lo spettacolo Re Papuzzu fattu a manu, melologo calabrese per tre finali di Dario De LucaGianfranco De Franco.

Un viaggio tra l’onirico e il reale, una fiaba che ha echi dell’Oriente e delle “Mille e una notte”, delle storie dei fratelli Grimm e di quelle di Perrault. Quella di Re Pipuzzu è una storia che ha messo radici in mezzo ai castagni e agli ulivi, profuma di impasti infornati e ha il rumore assordante delle cicale della nostra terra. Da una ricerca sulle fiabe della Calabria e i racconti popolari, grazie al lavoro di Letterio Di Francia, arriva la storia di Re Pepe. Una fiaba nella quale il vero protagonista non è il re del titolo, ma una donna: una reginotta sicura del fatto suo e capatosta.

Gli spettacoli saranno anticipati da una degustazione di vini delle Cantine: Cantine Chimento e
Dei Padri Aziende Agricole.
Inoltre, spossibile visitare il nuovo percorso multimediale Genius Loci. Un viaggio nel cuore del centro storico di Cosenza nel Museo multimediale Consentia Itinera.
L’ingresso è gratuito, previa prenotazione a: prenotazionivillarendano@gmail.com. (rcs)

REGGIO – Cantieri Culturali, lo spettacolo di Gennaro Calabrese

Domani sera, a Reggio, alle 21, all’Arena dello Stretto, è in programma lo spettacolo L’Italia vista da mille voci… di Gennaro Calabrese.

L’evento rientra nell’ambito della prima edizione di Cantieri Culturali, la rassegna realizzata grazie alla sinergia tra l’Associazione Officina dell’arte di Peppe Piromalli e Reggio Filmfest di Michele Geria.

Un one man show unico nel suo genere con sketch originali, veloci ed incalzanti. L’attore reggino per più di un’ora e mezza, trascinerà il suo pubblico in quella satira pungente ma mai volgare mostrando la sua naturale e talentuosa verve e ironia. Calabrese, un imitatore inimitabile, espressione di un’Italia che conserva il gusto dell’ironia, è pronto a donare alla sua amata città, un live con musiche, monologhi, imitazioni, canzoni, in un solo atto, esclusivo per “Cantieri Culturali”.

«È uno show fresco, divertente e non mancheranno sorprese – ha dichiarato il comico reggino –. Affronterò con molta leggerezza anche temi attuali ma sempre con rispetto e garbo, metterò in luce ciò che non va in questa città e nel nostro Paese. Insomma, sarà un viaggio nel meraviglioso mondo dello spettacolo visto da un Calabrese doc”.
Mercoledì sera, poi, sarà la volta di un altro numero uno dello spettacolo, Gabriele Cirilli, amico dell’Officina dell’Arte e affezionato a Reggio Calabria, con il suo Tale e quale show…. Again, spettacolo che ha già all’attivo numerosi sold out. Dalla commedia degli equivoci al cabaret attraverso monologhi, canzoni e balletti, sul palco, l’artista attraverserà tutti i generi del teatro comico in una prova d’attore completa e sfaccettata.
Grazie al suo talento, Gabriele Cirilli è sicuramente uno dei personaggi più amati della nostra televisione. Nel corso della sua carriera, è stato interprete di grandi fiction e star in programmi quali “Ballando con le stelle“, “Zelig” e “Colorado“. Ultimo impegno in “Tale e quale show“, programma di Rai 1 condotto da Carlo Conti e campione di ascolti, che ha esaltato le sue capacità di trasformista. Due ore di puro show, dove il pubblico sarà travolto e protagonista di un’arte raffinata messa a punto da un artista completo che riesce ad essere tale e quale proprio in quel luogo che ama follemente: il palcoscenico. (rrc)

CROTONE – Lo spettacolo “Bella n’zalata”

Domani sera, a Crotone, alle 21, al Museo e Giardini di Pitagora, è in programma lo spettacolo Bella n’zalata, a cura di Roberta Sestito, con la partecipazione di Chiara Ranieri.

Si tratta di uno show frizzantino, ironico che si basa su una serie di riflessioni in chiave comica sulla donna e sulla vita quotidiana di coppia.
Un tributo alle figure teatrali e musicali della scena italiana, il tutto accompagnato dalla live music di Emmanuele Sestito, Boto Sissoko, Ivan De Luca, Giovanni Viscome.
È necessaria la prenotazione. (rkr)

PORTIGLIOLA (RC) – Lunedì lo spettacolo “I Giganti della montagna”

Lunedì 19 luglio, a Portigliola, alle 21.30, al Teatro Greco Romano, in scena I giganti della montagna, dramma di Luigi Pirandello adattato e diretto dal regista locrese Bernardo Migliaccio Spina.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna teatrale 2021 del Festival del Teatro Classico Tra Mito e Storia.

L’evocativa rappresentazione, interpretata da Francesco Origlia, Marilena Futia, Annalisa Giannotta, Giuseppe Sgambellone, Rinaldo Marzano, Fabiola Schirripa, Salvatore Galluzzo, Mariachiara Spadari e Yonoris Marizan, sarà resa ulteriormente suggestiva dalle scenografie ideate da Kelevra e dalle musiche originali di Carlo Frascà, due elementi in grado di valorizzare al meglio l’estro del regista di Malanova – storia di amore e magia, L’uomo del gas e del docu-film Uvafragola, che ha scelto per il terzo anno il nostro Festival per la prima della sua nuova opera teatrale.

I giganti della Montagna racconta di un gruppo di disadattati troverà rifugio in una villa chiamata La Scalogna, all’interno della quale incontrerà la compagnia della contessa, gruppo di attori in procinto di mettere in scena la pièce teatrale (anch’essa di Pirandello), La favola del figlio cambiato. Il mago Cotrone suggerirà allora alla contessa che guida la compagnia di attori dandole il nome, di andare a rappresentare l’opera dinanzi ai giganti della montagna, uomini dal potere immenso presso i quali sarà richiamato il principio di metateatro usato da Pirandello in diverse sue opere.

I personaggi de I giganti della montagna si lasceranno trasportare come bambini dalle parole del mago Cotrone, che regala spremute di concetti e delinea la consistenza delle maschere facendo vivere la poesia nelle emozioni degli spettatori. La villa della Scalogna, dunque, rappresenterà un contenitore di Umanità, il dietro le quinte in cui i personaggi potranno finalmente raccontarsi all’autore con tutte le loro loro fragilità e paure. I personaggi porteranno in scena l’energia che si esprime nella trasformazione, quel passaggio tra l’infanzia e l’età adulta in cui la vita inizia a chiedere il conto e a mostrarsi definitiva, il punto mediano tra religione e bellezza. (rrc)

ROCCELLA JONICA (RC) – Domenica in scena “Parlami d’amore”

Domenica 18 luglio, a Roccella Jonica, alle 21.30, al Teatro al Castello, in scena lo spettacolo Parlami d’amore di Philippe Claudel, traduzione di David Conati, per la regia di Francesco Branchetti, musiche originali di Pino Cangialosi.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna teatrale estiva messa a punto dal T.C.A. (Teatri calabresi associati) diretto da Domenico Pantano

Lo spettacolo, inoltre, andrà in scena lunedì 19 a Locri, alle 22, nella villa della Fondazione Zappia.

Un testo originale che parla di una coppia che attraversa una profonda crisi; un testo che ha la capacità di indagare l’animo umano; un “viaggio” condotto con grande capacità di introspezione psicologica ma con una straordinaria e pungente ironia.

«Da anni mi occupo come regista e uomo di teatro di testi che mettono al centro il rapporto tra uomo e donna nelle sue sfaccettature più vere, profonde e intime – ha dichiarato Francesco Branchetti –. Il testo di Philippe Claudel mostra come, sottotraccia, possano convivere moltitudini di sentimenti intrecciati, impulsi contrastanti, e come sia denso e irto di ostacoli il cammino del dialogo tra uomo e donna». 

Non abbandonando mai uno sguardo profondamente umano, Claudel affonda la lama nelle pieghe più intime e a tratti inconfessabili di un rapporto di coppia e lo fa con uno straordinario acume psicologico e una capacità quasi antropologica di raccontare il nostro presente. 

«Fragilità, debolezze e candore – ha sottolineato Branchetti – trovano spazio in un duetto di coppia a tratti terribile ma sempre accompagnato da un irresistibile humour e una travolgente ironia». 

Ansie, paure, malesseri, malinconie, dolori, solitudini si confondono in una danza che muta di ritmo a ogni scambio di battute tra i protagonisti: tra momenti di grande ironia e amarezze, alla ricerca di verità nel “privato” di un rapporto di coppia, di una relazione, di un incontro. (rrc)

LAMEZIA – Al Tip Teatro in scena “Family”

Sabato 17 e domenica 18 luglio, a Lamezia, al Tip Teatro, in scena lo spettacolo Family, frutto del laboratorio teatrale Kalt 7 di Scenari Visibili.

Condotto da Dario Natale, Family nasce da un tentativo di rileggere la vita vissuta di questi ultimi tempi, l’isolamento, la pandemia, la paura, la voglia di ripartire, un convivio di persone prova a domandarsi , a comprendere, si racconta, si parla, fioriscono storie, episodi curiosi, cadono fotografie e si fanno considerazioni, tutto attorno ad un fuoco, ad un totem o dovunque ci sia voglia di condividere.

Family è il risultato del laboratorio Kalt blu 7.0 , curato da Dario Natale e partito ad ottobre del 2020; durante i mesi di lockdown ci sono stati tanti incontri a distanza, durante i quali ci si è confrontati su un alfabeto, un linguaggio comune, poi l’inizio timido, graduale, inarrestabile dei momenti di sala, un esito fortemente voluto da tutto il gruppo, realizzatosi anche grazie alla disponibilità del Tip teatro, presidio ormai irrinunciabile, Family non spiega, Family non urla, in realtà è la storia di un processo di conoscenza, di scambio, di attese, di abbracci, di nascita di una Comunità che vuole andare oltre, passare attraverso.

Posti limitati, regole anti covid, necessaria la prenotazione allo 0968521622. (rcz)