CROTONE – Lo spettacolo “Malerba”

Questa sera, a Crotone, alle 21.30, al Museo e Giardini di Pitagora, in scena Malerba – Appunti per una coltura psichedelica, di e con Manolo Muoio.

Lo spettacolo, con le musiche originali eseguite dal vivo da Biagio Accardi, racconta la storia della cannabis.

«Fra tutte le piante con cui gli esseri umani sono venuti in contatto – si legge in una nota di regia di Manolo Muoio – dalla loro apparizione sul pianeta Terra, certamente la cannabis (canapa, hemp) è quella con cui questo strano tipo di mammifero dotato di tecnica, di linguaggio, di spiritualità e di immaginazione, ha intrattenuto i rapporti più profondi e duraturi. Non esiste continente o epoca in cui non vi siano testimonianze più o meno dirette della presenza e dell’utilizzo massiccio di questa coltura. A partire dall’era neolitica, la canapa (foglie, fiori, semi, radici) è stata usata nei modi più disparati: materia prima per carta e tessuti, olio combustibile e alimentare, medicamento portentoso e droga voluttuaria. Fonte di piacere per lo spirito e nutrimento per il corpo. Negli ultimi centocinquanta anni però, con la scusa della presunta pericolosità dei suoi metaboliti psicoattivi, questa fedele compagna delle culture umane è stata oggetto, a livello globale, di una feroce campagna di criminalizzazione e repressione da parte di governi e istituzioni, i quali hanno tentato, inutilmente, di estirparne e cancellarne la profonda eredità e la stessa presenza fisica sul pianeta».

«Malerba – proseguono le note di regia – è uno studio (s)ragionato, un tentativo performativo di tracciare una mappa della relazione millenaria fra le culture umane e la canapa. Per mettere in discussione gli intollerabili stereotipi che ne hanno macchiato la reputazione, cercando di restituire a questa pianta profumata, dall’aspetto seducente e voluttuoso, il posto che le spetta di diritto, nel cammino dell’antropologia, dell’ecologia, dell’arte, della cucina e della Storia». (rkr)

MORANO CALABRO (CS) – Domani in scena “Anastasia e Genoveffa”

Domani, sabato 26 settembre, a Morano Calabro e domenica a Villapiana in scena lo spettacolo Anastasia e Genoveffa.

Lo spettacolo, con la regia di Casimiro Gatto, rientra nell’ambito di Radure – VI edizione di Invito al Teatro dell’Associazione Culturale Aprustum, un disegno culturale di ampio respiro che ha come focus principale quello di offrire teatro di qualità in luoghi storici, promuovendo la cultura teatrale, il territorio e le eccellenze della nostra terra.

Sul palco, Vincenzo Forte, Rosanna Guaragna, Domenico Perri, Katia Sartore e Fedele Battipede.

I classici della letteratura per l’infanzia sono stati riadattati tenendo presente che nel nostro mondo non sono cambiati solo scenario e modelli, ma persino la morale originale è in discussione, per cui le atmosfere coloratissime della Disney, sono state sostituite da una realtà pragmatica e disincantata. Cenerentola si chiama Angelina e rimpiange il padre che la cullava chiamandola “picciridda mia”.

Destinata a fare la sguattera mentre le sorellastre si alienano davanti alla Tv, Angelina parla siciliano, canta “Il cielo in una stanza” ballando con la scopa e sogna di essere salvata da un principe azzurro.

Nella rivisitazione di Biancaneve, la principessa è ancora una bambina, la strega si depila davanti ad uno specchio piacione e schiavo, mentre i nani in realtà sono dei minatori che hanno perso le gambe per un’esplosione. (rcs)

CACCURI (KR) – La Compagnia I Vacantusi di Lamezia ospiti al Premio Caccuri

Domani pomeriggio, la Compagnia Teatrale I Vacantusi di Lamezia Terme, saranno ospiti della nona edizione del Premio Caccuri.

La Compagnia, infatti, alle 18.00, nella corte del Castello Medievale, proporrà Castle of light in Caccuri una produzione originale e innovativa con protagonista Sabrina Pugliese, responsabile della Compagnia, insieme all’attrice Angela Gaetano.

Un lavoro originale che, attraverso una sapiente fusione di musica, parole e immagini, pone lo spettatore davanti alle meraviglie della natura magistralmente riprodotte dalle suggestive scenografie curate dal videomaker Enrico Pulice e che saranno proiettate, in realtà aumentata, nel cortile del castello medievale di Caccuri.

Uno spettacolo che è un vero e proprio “inno alla vita”, in cui la pienezza e la tradizione della parola attoriale si immergeranno in una atmosfera onirica creata dal gioco di luci e dalle immagini che animeranno le pietre dell’antico maniero per offrire allo spettatore una esperienza sensoriale unica che non mancherà di suscitare emozioni e suggestioni sulla bellezza del creato, sul senso della vita e sul diritto alla felicità. (rkr)

CATANZARO – Il Teatro di Calabria ricorda la tragedia de Le Giare

Domani sera, al Complesso Monumentale San Giovanni di Catanzaro, alle 21.00, in scena Medea – Variazioni sul mito del Teatro di Calabria.

Una iniziativa voluta fortemente dall’assessore alla Cultura, Ivan Cardamone, per ricordare, a distanza di 20 anni, la tragedia del camping Le Giare, che causò la morte di 13 persone per l’esondazione del torrente Beltrame.

«La tragedia del Camping Le Giare – ha dichiarato Cardamone – ha segnato nello spirito una regione intera: la nostra Città ha pagato un prezzo altissimo, privando tredici famiglie dell’affetto dei propri cari e spezzando all’improvviso tante esistenze votate al bene, all’assistenza del prossimo. Non possiamo e non vogliamo dimenticare queste persone, le loro storie: vogliamo che la loro memoria possa continuare a vivere in noi per molto tempo ancora».

«Il Teatro di Calabria – ha aggiunto – ha subito raccolto con grande partecipazione l’invito giunto dall’Assessorato alla Cultura, inserendo uno spazio dedicato alla commemorazione delle vittime nel corso dell’ultimo appuntamento di Graecalis -Il vento della parola antica».

L’assessore Cardamone e il direttivo del Teatro, guidato da Anna Melania Corrado, Luigi La Rosa e Aldo Conforto, hanno voluto invitare alla serata una rappresentanza della sezione catanzarese dell’Unitalsi , l’Associazione cattolica di volontariato che in quella tragica notte perse tredici tra disabili e accompagnatori.

Al termine della rappresentazione, verrà tributato un omaggio alle vittime della tragedia de Le Giare, con un dialogo inedito composto per l’occasione dal professore La Rosa e interpretato dagli attori della Compagnia del Teatro di Calabria. (rcz)

In copertina, foto di Manuela Iannino

LAMEZIA – Il 26 settembre “Il vespro della Beata Vergine”

Il 26 settembre, a Lamezia Terme, alle 21.00, al Tip Teatro, in scena Il vespro della Beata Vergine di Antonio Tarantino.

Lo spettacolo, con la regia di Mauro Lamanna, è con Dario Natale.

n padre è venuto a riprendersi il corpo del figlio, morto suicida nelle acque dell’Idroscalo. Nell’attesa che l’autopsia si compia egli rievoca, nell’oscurità di un obitorio, come, nel corso di una tumultuosa telefonata notturna, abbia aiutato – nell’apparenza di assecondarne la follia – quel figlio nell’affrontare e superare gli ostacoli e le trappole del trapasso. Un’estrema decisione genera un’intesa fatale in un linguaggio estremo: capace cioè di sciogliere i nodi di un’esistenza “drammatica” densa di casi arruffati, di accidenti.

Il Vespro della Beata Vergine è la storia di un viaggio: uin viaggio “da fermo”, un percorso onirico tra la terra dei vivi e quella dei morti effettuato nell’illusione del ricordo, dimensione in cui cose, azioni e parole si distorcono, acquistando l’evanescente aurea del Mito.

Lo spettacolo sarà replicato il 27 settembre, alle 18.00.

La prenotazione è obbligatoria, 𝗶𝗻𝗳𝗼 𝗮𝗹: 𝟯𝟰𝟬𝟲𝟭𝟲𝟭𝟭𝟱𝟰 | 𝟯𝟴𝟴𝟲𝟵𝟱𝟮𝟭𝟰𝟵. (rcz)

CAULONIA (RC) – Il 19 settembre in scena il monologo “Lamagara”

Sabato 19 settembre, a Caulonia, alle 22.00, in scena il monologo teatrale Lamagara di e con Emanuela Bianchi.

Lo spettacolo, che rientra nell’ambito della rassegna Cit – Caulonia Idea Teatro organizzata dal Teatro FuoriSquadro, è con i testi di Emilio Suraci, e racconta la vera storia di Cecilia Faragò, l’ultima strega.

I posti sono limitati, ed è gradita la prenotazione al 3289176471. (rrc)

CATANZARO – In scena “Medea – Variazioni sul mito”

Domani sera, a Catanzaro, al Complesso Monumentale del San Giovanni, alle 21.00, in scena Medea – Variazioni sul mito del Teatro di Calabria.

L’evento rientra nell’ambito degli appuntamenti di settembre di Graecalis, organizzato con la compartecipazione del Comune di Catanzaro e dell’Assessorato alla Cultura, della Fondazione Rocco Guglielmo e del Circolo di Cultura “Augusto Placanica”.

«Il Teatro di Calabria – si legge in una nota – realizzerà un viaggio fatto di parole e storie, un cammino a ritroso verso l’inizio del Mito: a fare da vero e proprio perno intellettuale, sarà la vicenda di Medea, barbara e maga, emblema perfetto della lotta tra Civiltà e barbarie, tra Ordine e Caos, tra Ragione e Istinto».

«La compagnia del Teatro di Calabria – prosegue la nota – guiderà il pubblico alla scoperta della incredibile attualità del mito nella tragedia greca classica e nell’efficace trasposizione realizzata dall’autore calabrese Corrado Alvaro e della celebre opera di Euripide. Un viaggio fatto di parole, musiche, suggestioni e immagini nel cuore terribile e affascinante, della donna più celebre del Mito greco».

I posti sono limitati, ed è obbligatoria la prenotazione.

LAMEZIA – All’Abbazia Benedettina “Ma che Musical Maestro!”

Domani sera, a Lamezia Terme, alle 19.00, all’Abbazia Benedettina, è in programma il progetto Ma che Musical Maestro! della Compagnia Teatrale A Regola d’Arte.

Ad aprire l’evento, lo spettacolo Alice nel Paese delle Meraviglie, per i piccini, che saranno allietati con i coloratissimi personaggi del famoso romanzo di Lewis Carroll

A seguire, alle 21.00, andrà in scena Romeo e Giulietta, nella versione di Gerard Presguvich.  

Il ricavato, infine, sarà devoluto all’Associazione Vitambiente, circolo di Lamezia Terme, a favore dei randagi.

«Abbiamo voluto coniugare la magia del teatro – hanno detto dall’organizzazione – con la necessaria attenzione all’altro ed ai nostri amici a 4 zampe, sicuri che l’arte sia strumento di comunicazione non soltanto culturale, quanto e soprattutto umana». (rcz)

 

BOVA (RC) – Al via la residenza “Il Corpo Scenico”

È in corso, a Bova, la residenza Il Corpo Scenico – Identità e Presenza del Teatro Proskenion.

La residenza, dunque, vedrà 11 ragazzi e ragazze lavorare insieme sulla voce, sul ritmo, movimento e recitazione e, ogni sera, alla Giudecca, è in programma uno spettacolo, il cui ingresso è gratuito.

Si parte, mercoledì 9, alle 21.00, con La guerra di prima di e con Nino RaccoVincenzo Mercurio; il 10 settembre, alle 21.00, I quadri di pongo di e con Giulio Votta; l’11 settembre Principio con Angela Berazzi e la regia di Vincenzo Mercurio.

Sabato 12 settembre, alle 21.00, è in programma La lunga notte di Medea, spettacolo di teatro e danza ispirato all’opera di C. Alvaro con i partecipanti alla residenza. La regia è di Giovanni Battista Gangemi Guerrera(rrc)