CROTONE – La II edizione del Concerto Teatrale del Primo Maggio

Il 1° maggio, in diretta streaming sulla pagina FB Guitti senza carrozzone, è in programma la seconda edizione del Concerto Teatrale del Primo Maggio, con la direzione artistica di Vincenzo Leto.

Tantissimi gli artisti che si esibiranno: Marco Simeoli, Moni Ovadia, Sergio Basile, Lello Arena, Mario Incudine, Antonio Tallura, Antonella Morea, Patrizia Spinosi, Cico Cuzzocrea, Fratelli Ferraiolo, Lucia Poli, Ugo Maria Morosi, Isa Danieli, Vincenzo Leto, Nicodemo Bilotta, Dorotea Li Causi, Giulia Grandinetti, Giorgio Rossi, Gaia Vazzoler, Elena Gigliotti, Dario Aita, Marco Messeri, Ebbanesis, Claudia Natale, Agnese Fallongo, Matteo Cirillo, Dino Lopardo, Teo Guarini e Gino De Luca. (rkr)

Attenti a quei Quattro: un blog culturale anche per la Calabria

Qualche mese fa, quattro amici con la comune passione per l’arte e il cinema aprono quasi per gioco un blog dedicato al mondo della cultura. Nasce così a Roma, durante il lockdown di dicembre, il progetto “Attenti a quei Quattro” che oggi conta numerosi follower sulle pagine social facebook, instagram e youtube. I quattro fondatori sono Francesca Bomparola, storica dell’arte, Manuela Dragone, giornalista e storica, Francesco Romano, archeologo e operatore museale e Stefano Venturino, storico. Rappresentano anche quattro regioni, Lazio, Calabria, Marche e Puglia.

In pochi mesi, i quattro amici hanno messo in piedi questo originale progetto fatto di notizie, curiosità e video interviste a personaggi del mondo della cultura. Al momento le rubriche attive sono “Libri in Libertà”, a cura di Francesco, con video interviste a scrittori famosi ed emergenti, “Un Tuffo nell’Arte” di Francesca,  con notizie e video interviste riguardante il settore arte  e patrimonio artistico ,  “Vieni al Caffè de la Paix” di Manuela, con video interviste a personaggi del mondo dell’arte, del cinema e della cultura, “A Ritroso nel Tempo” di Stefano, sui principali avvenimenti storici. Stefano si occuperà inoltre anche della rubrica  “Il Punto” in cui farà alcune riflessioni sulle notizie di cultura di maggiore attualità. Ma non solo. Vi si trovano recensioni e notizie sulle principali mostre in corso.

Sulla pagina facebook si tiene inoltre il Club dedicato alla lettura, con una diretta live e tanti ospiti per parlare  di un libro che viene scelto  ogni mese tra una rosa di cinque proposte. Nei weekend, attraverso video e foto, i quattro amici portano i follower alla scoperta dell’immenso patrimonio artistico italiano, ma anche di luoghi inaspettati, di borghi e ristoranti o locali tipici che reputano interessanti per le loro proposte culinarie. Ma ci sono molti progetti nuovi in cantiere che partiranno a breve con eventi e tanto altro. Seguiteli e non perdete gli eventi in programma. (rs)

 

La Calabria ‘tra mito e soprannaturale’ in scena al Campania Teatro Festival 2021

C’è anche la Calabria, con due spettacoli in programma nei mesi di giugno e settembre, al Campania Teatro Festival 2021, diretto da Ruggero Capuccio e in programma dal 12 giugno nel Giardino Paesaggistico di Porta Miano del Real Bosco di Capodimonte a Napoli.

Nello specifico, in scena, nell’ambito della Sezione Osservatorio, il 14 giugno, Calà – L’ultimo filo di Marco CiconteGiusy Mellace, che ha curato anche il progetto e la regia con Franco Eco. Una performance teatrale tutta crotonese, che trae origine dalla leggenda mitica di una terra sorta a metà tra il Tirreno e lo Jonio. Una terra bellissima del cui fascino vennero a conoscenza popoli di Paesi lontani, intenzionati per questa ragione ad abitarla e impossessarsene, provocando così l’ira degli Dei. Per tenere lontani gli usurpatori, le divinità chiesero allora alle Parche di tessere il filo del destino, in cui ogni filamento avrebbe rappresentato un ostacolo da superare.

Nasce allora Calà, l’anima nera. L’unica salvezza per lei sarà quello del voto alla Madonna Nera, rito diffuso nei culti mariani dell’Italia meridionale, dove il pentimento figura come unica via per il perdono e il riscatto sociale. Per recidere un’ultima volta il Filo del Male. Sullo sfondo di un paesaggio che richiama gli scenari del Sud Italia, si susseguono le vicende dei personaggi (interpretati da Erica Bianco e due attori da definire) in «un inno al coraggio di lottare, un’esortazione alla parola come denuncia della libertà negata fatta di legalità e giustizia», scrive nelle note di regia Giusy Mellace, Presidente dal 2014 dell’Associazione “Artea” di Crotone.

Sempre nella Sezione Osservatorio, debutterà il 2 luglio lo spettacolo Vite di Ginius, scritto, diretto e interpretato da Max Mazzotta, produzione della Compagnia Libero Teatro con sede a Rende (Cosenza). Una tragicommedia ironica e romantica in versi e in prosa, dove l’anima del protagonista compie un viaggio karmico di purificazione e consapevolezza ripercorrendo l’esperienza delle vite incarnate con l’unico scopo di scoprire gli impedimenti che l’hanno costretta a dimenticare il passato. L’anima di Ginius si ritrova nella barca di Caronte, ma fatica a ricordare.

Con l’aiuto di una guida, per quattro volte si reincarnerà rivivendo il momento che più l’ha segnata. Storie che si collocano nell’arco di mille anni e prendono spunto da fatti di cronaca realmente accaduti in Italia in un testo che usa l’elemento metafisico e soprannaturale per affermare il valore dell’esistenza. (rrm)

A Reggio tornano La Divina Commedia e Notre Dame De Paris

Due grandi ritorni, sono previsti a Reggio Calabria, per il mese di dicembre e maggio 2022: La Divina Commedia di Andrea Ortis e le musiche di Marco FrisinaNotre Dame De Paris.

Lo ha annunciato il promoter Ruggero Pegna, nel corso della virtual press in cui ha fatto il punto della situazione su Fatti di Musica e lo spettacolo dal vivo in Calabria.

Pegna, nel corso della conferenza, ha detto che, probabilmente, il comparto dello spettacolo dal vivo «sia il comparto più colpito in assoluto, con fatturati quasi azzerati e centinaia di migliaia di  lavoratori del settore praticamente fermi, dagli operai ai tecnici, da fornitori specializzati di ogni tipo, agli stessi artisti. I ristori del Mic non mancano, ma non possono bilanciare le ingentissime perdite».

«Da evidenziare – ha aggiunto – anche l’incolmabile perdita delle grandi emozioni dei concerti, degli spettacoli dal vivo in generale, momenti unici di arte, cultura, aggregazione, divertimento, formazione e molto altro. In Calabria, paradossalmente, la situazione è ulteriormente peggiorata rispetto al passato, a causa di una gestione disastrosa da parte della Regione Calabria delle linee che, negli anni, hanno accompagnato e sostenuto questo comparto. Gestione caratterizzata da confusione, mancanza di una visione e impreparazione. Basti pensare, ad esempio, che la graduatoria del Bando per Grandi Eventi Storicizzati che si dovevano tenere nel 2020 è arrivata lo scorso 1 aprile, trasformandosi in una farsa per l’evidente incompetenza e incapacità della stessa Commissione che ha valutato i progetti, addirittura con responsabile del procedimento una funzionaria del settore Protezione Civile, esperta di fognature, reti idriche, rifiuti e cose simili».

Per quanto riguarda la ripartenza, Pegna ha dichiarato che «Assomusica, con il presidente Spera e l’intero direttivo, ha lavorato sin dallo scorso anno su protocolli che consentissero l’effettuazione di eventi. Già la scorsa estate si è riusciti ad effettuare spettacoli, seppure con limitazioni».

«Purtroppo – ha spiegato – si paga lo scotto di una mentalità che, spesso. relega questo comparto alla marginalità, come se si trattasse di qualcosa di superfluo, quasi inutile. In realtà è l’Industria più virtuosa che esista, da qualsiasi punto di vista, da quello occupazionale alle molteplici ricadute positive di ogni tipo, con fattori unici e indispensabili per la qualità della formazione e della vita di ognuno. I teatri sono i luoghi più sicuri e dove sarebbe stato possibile fare rispettare ogni prescrizione e misura anticovid, certamente meglio, ad esempio, che in un qualsiasi supermercato. Pare che, finalmente, convengano un po’ tutti sulla necessità di riaprire i luoghi di spettacolo, settore che necessita di programmazione e tempi di preparazione».

Per quanto riguarda Fatti di Musica, giunto alla 35esima edizione, il promoter ha assicurato che «sarà anche questa un’edizione straordinaria».

«È l’anno dedicato a Dante, «e dal 2 al 5 dicembre tornerà al Palacalafiore di Reggio l’Opera Musical La Divina Commedia, il colossal spettacolare con le musiche di Marco Frisina, l’eccezionale regia di Andrea Ortis, le incantevoli scenografie di Lara Carissimi e un super cast. Previsti spettacoli mattutini per le scuole e serali per tutti. La prossima settimana partirà la vendita dei biglietti, per una capienza che sarà ridotta al 30% di quella ufficiale. Intanto, prosegue la prevendita su Ticketone per l’altro colossal Notre Dame De Paris, che arriverà al Palacalafiore dal 26 al 28 maggio 2022. Per l’estate sto lavorando a vari progetti, in particolare su Reggio Calabria, Città dove ho sempre trovato negli Assessorati preposti grande competenza, capacità e volontà di realizzare veri eventi nazionali e internazionali».

Pegna, infine, ha riferito che, in merito all’esclusione del festival Fatti di Musica dalla graduatoria dei Grandi eventi regionali, «valuterò il da farsi con il mio legale Tiziano Lio, in base a quanto verificheremo, innanzitutto dopo il primo accesso agli atti che faremo lunedì. Fatti di Musica è un progetto storicizzato di fatto, oltre che certificato ogni anno dalla stessa Regione Calabria».

«La storia non si cancella per ignoranza – ha aggiunto –. Il suo format di oscar della musica dal vivo, che presenta e premia alcuni dei migliori live d’autore di ogni anno con il Riccio d’Argento di Gerardo Sacco, è unico nel panorama nazionale. È un fatto straordinario già che si svolga in Calabria! Avevo tante opportunità di fare le valigie, ma la mission che mi sono posto 35 anni fa, finiti gli studi di ingegneria, era chiara: organizzare i grandi live nella mia terra, portare le stelle internazionali che qui prima erano fantascienza, accendere i riflettori dei grandi eventi televisivi in Calabria… E ci sono riuscito con grandi sacrifici e difficoltà, dal concerto in mondovisione di Elton John a Reggio, alla Prima Serata Rai1 al Porto di Gioia Tauro o al Rendano di Cosenza con Un Ponte fra le Stelle, fino alla grande Notte degli Angeli a Paravati per Natuzza, passando per centinaia di eventi e numeri record irripetibili». (rrm)

Disponibile online lo spettacolo “Mio caro Patre” dell’Associazione Calabrolombarda di Milano

Si intitola Mio caro Patre lo spettacolo teatrale dell’Associazione Calabrolombarda di Milano, che si può vedere sia su Facebook che su Youtube.

Il progetto, sostenuto dalla Presidenza della Regione Calabria, è stato portato a termine nonostante le restrizioni della pandemia, e prevedeva la realizzazione di una commedia teatrale, in dialetto calabrese, tratta da uno dei tanti libri che lo scrittore-poeta-giornalista di Pedace (Cosenza) trasferitosi negli anni ’70 a Milano dove è deceduto nel 2016.

La scelta è caduta sul libro Mio caro Patrel’Epistolario di Rosarbino, e il lavoro teatrale è stato realizzato grazie all’entusiasmo e alle eccezionali doti artistiche dell’attore calabrese, anch’egli a Milano, Renato Converso, molto noto e apprezzato nell’ambiente artistico-teatrale di Milano dove, per 25 anni, ha diretto il teatro stabile della Corte dei Miracoli. Con grande professionalità ha curato la regia e le scene anche se il teatro prescelto era privo di pubblico per i divieti anticovid.

«Da questa iniziativa – si legge in una nota – l’Associazione Calabrolombarda ha voluto mettere a disposizione di tutti i Calabresi, ovunque presenti, un’opera di alto valore artistico, a dimostrazione che anche in questo settore operano artisti e maestranze che ci rendono fieri delle nostre tradizioni dialettali e delle quali dobbiamo essere orgogliosi sempre». (rrm)

LAMEZIA – Successo per la quinta edizione del Gran Premio Teatro Amatoriale

Grande successo per la quinta edizione del Gran Premio del Teatro Amatoriale, andato in diretta streaming dal Teatro Grandinetti di Lamezia Terme e condotto da Ketty RioloGennaro Calabre.

La forza della passione per il teatro ha unito ed ha colmato il vuoto della distanza. A vincere questa quinta edizione del gran premio del Teatro Fita, è stata la compagnia Piccolo Teatro di Terracina (Latina) con Il Nome, liberamente ispirato al film Il nome del figlio di Francesca Archibugi, su adattamento della pièce francese Le Prénom di Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte.

Una commedia brillante e divertente costruita intorno ad una burla, che diventa pretesto per mettere a nudo le dinamiche e i rapporti di una famiglia borghese, dove gli equilibri spesso instabili del mondo degli adulti, verranno positivamente sconvolti dalla nascita di un bambino, che in realtà sarà una bambina.

La vittoria è stata decretata dalla giuria, coordinata da Giovanna Villella, che ha assegnato anche gli altri premi, per i quali concorrevano le dodici compagnie teatrali finaliste, provenienti da altrettanti regioni, dopo aver vinto le selezioni dei rispettivi concorsi regionali.

Alla compagnia vincitrice anche i premi per il migliore attore protagonista con Bruno Perroni, per la regia con Roberto Percoco e per il miglior adattamento del testo.


Alla compagnia Archivio Futuro di Napoli, con la messa in scena di Filumena Marturano di E. De Filippo, sono stati assegnati i premi per la miglior attrice protagonista con Ornella Girimonti, per la migliore attrice non protagonista con Elena Maggio e per il miglior allestimento scenico.

Il premio per il miglior attore non protagonista è andato a Nicola Marconi, della compagnia La Moscheta di Verona per la sua interpretazione nella commedia Ben Hur di G. Clementi.

Un’edizione che, comunque, premia tutti i partecipanti per il valore artistico delle proposte che hanno entusiasmato il pubblico e che hanno convinto la giuria, che per questo è stata chiamata ad un difficile compito. Ma anche un’edizione che rimarrà nel cuore e nel ricordo di tutti perché la sua particolare conclusione ha rappresentato la voglia e la capacità della Fita di contribuire a dare un messaggio di fiducia e di speranza al Teatro e con il Teatro.

«Siamo felici – hanno dichiarato tutti gli organizzatori dei Vacantusi – per essere riusciti a donare colore al grigio di un monitor, e per aver regalato la riapertura del teatro se pur per una serata, augurandoci che ciò, possa essere di buon auspicio per una celere ripresa dell’attività non soltanto teatrale, ma culturale in generale».

Il presidente Fita, Carmelo Pace, è intervenuto con un messaggio di saluto insieme agli altri consiglieri nazionali Pasquale Manfredi e Giuseppe Minniti, ringraziando ancora una volta tutte le compagnie Fita che si sono confrontate nei concorsi regionali e nella fase finale e i comitati regionali Fita, nonché gli organizzatori locali che hanno accolto a Lamezia Terme il Gran Premio del Teatro Amatoriale.

«Già è in programmazione la prossima edizione – ha aggiunto il presidente Pace – che segnerà sicuramente il ritorno con il pubblico e soprattutto tra il nostro pubblico. Grazie alle nostre compagnie che recitano in ogni angolo della nostra Italia, il Teatro tornerà ad essere lo spazio in cui le emozioni animano l’esistenza dell’individuo». (rcz)

Giornata Mondiale del Teatro, la riflessione di Emilio Corea, Claudia Olivadese e Pasquale Rogato

di SALVATORE EMILIO COREA, CLAUDIA OLIVADESE E PASQUALE ROGATO* – Oggi si celebra la Giornata Mondiale del Teatro. È una celebrazione che assume un tono decisamente funereo anzi, per dirla tutta è diventata una Giornata della Memoria, dedicata ad un popolo scomparso e dimenticato.
Noi di Edizione Straordinaria, della Scuola di Teatro “Enzo Corea”, della Compagnia del Teatro di Mu, noi che apparteniamo al popolo dei teatranti, abbiamo scelto di celebrarla andando in giro a cercare un luogo dove camminare, o sedersi, o correre, o volare (con la fantasia, noi ce lo possiamo permettere…) leggendo, declamando, recitando, o persino solo pensando i versi, le parole, i periodi, gli incisi, le invocazioni, le prediche, la Forma e la Vita, quello che ci passa per la testa di sognatori incalliti.

Non avremo un pubblico, o forse sì, non importa in fondo, perché da più di un anno ne facciamo a meno, ce ne siamo fatti una ragione. D’altra parte, noi siamo quelli che sputacchiano le menzogne travestite da verità, che toccano i corpi, magari s’aggrovigliano con lascivia, e si scambiano i vestiti, e nel buio aprono le bocche ad imbeccar battute, e alla luce dei riflettori sudano stille di sentimento. Noi siamo gli inconsapevoli alleati del virus, le sue legioni infernali che, a cavallo di ronzinanti, saltano giù dai palcoscenici e portano l’armageddon.

Di tutte forme “dal vivo” che assumono le relazioni tra umani, l’arte del Teatro sembra essere la più pericolosa, e pare che dovremo abituarci a praticarla solo nelle sue forme “dal morto”, ovvero sugli schermi di ogni formato, che tanto fascino promanano, ma sempre lapidi sono.

Oggi, allora, celebriamo il nostro giorno gettando parole al vento; useremo parole pesanti come pietre, così “gravi” da cader giù prima di contaminare il mondo. (rcs)

*di Edizione Straordinaria, della Scuola di Teatro “Enzo Corea”, della Compagnia del Teatro di Mu

LAMEZIA – Al Grandinetti il Gran Premio del Teatro Amatoriale Fita 2020

Domani sera, al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, alle 21, in diretta streaming su www.fita.tv; Facebook; YouTube, è in programma il Gran Premio del Teatro Amatoriale, ideato ed indetto dalla Fita – Federazione Italiana Teatro Amatoriale, coordinato da Pasquale Manfredi.

Per la stagione 2020/21, la serata è stata organizzata dall’associazione teatrale I Vacantusi con la regia organizzativa di Nico Morelli, e dal comitato regionale Fita Calabria, coordinato da Giuseppe Menniti, membro del direttivo nazionale Fita, con il patrocinio della ragione Calabria e del comune di Lamezia Terme.

Una serata di gala per tutte le Associazioni appartenenti alla importante realtà Fita, che si contenderanno il Premio dei Premi e, naturalmente, la gioia più grande, rappresentata dal sorridente applauso del pubblico.
Con una veste nuova ed originale, uniti nel circuito della rete, le compagnie protagoniste allieteranno il pubblico che se pur fisicamente lontano, potrà far sentire la sua presenza collegandosi attraverso diversi social.

Le compagnie si sono esibite durante la scorsa stagione teatrale, portando le peculiarità del loro vernacolo e la serietà della loro arte amatoriale nella location lametina. Una serata che decreterà dunque, si un vincitore, ma in generale, sarà una festa del teatro, celebrandone il suo potere terapeutico per l’animo ed il suo essere strumento culturale per la società.

«Siamo onorati – hanno dichiarato dal comitato Fita Calabria – di poter ospitare nella nostra regione, non una mera manifestazione celebrativa ma un incontro di cuori, di culture e tradizioni diverse ma accomunate dalla medesima passione per l’arte teatrale. L’amore per il pubblico e la volontà di cogliere tutte le sfumature della vita, è il comune denominatore per tutte le associazioni iscritti alla grande famiglia Fita che durante questo fragile momento, ha trasformato gli ostacoli in stimolo e nuove opportunità».

«La Calabria quest’anno, – hanno proseguito – ha avuto il privilegio di ospitare nel periodo pre-covid, numerosi gruppi provenienti da tutta Italia, diventando terra di contaminazioni culturali e di contagioso pathos teatrale. A tutti gli attori auguriamo un forte in bocca al lupo ed al pubblico che seguirà da casa, un ringraziamento per l’innegabile supporto al mondo dello spettacolo di cui ne costituisce linfa vitale. Non ci resta dunque, che attendere le ore 21 di sabato prossimo per sintonizzarci sulla frequenza Fita e celebrare dal palcoscenico della città di Lamezia Terme, con l’arte amatoriale la giornata mondiale dedicata al teatro».

Alla serata prenderanno parte le  compagnie:
I Vacantusi, Calabria con la commedia La Cameriera Brillante; Archivio Futuro, Campania, con la commedia Filumena Marturano; Piccolo Borgo Antico, Sicilia, con la commedia Uno nessuno e centomila; C’era l’acca, Piemonte, con la commedia Ragazzi Irresistibili; La Moscheta, Veneto, con la commedia Ben Hur; Claet, Marche. con la commedia I giusti nel tempo del male; Primadonne, Lombardia, con la commedia Due donne di provincia; 3 Stelle, Emilia Romagna, con la commedia Fatalità a Notre Dame; La Quinta Praticabile, Liguria, con la commedia Vero West; Piccolo Teatro di Terracina, Lazio, con la commedia Il Nome; Torre del Drago, Puglia, con la commedia Rune di sangue; Teatro dell’accadente, Toscana, con la commedia Le serve; L’Armonia, Friuli Venezia Giulia, con la commedia Una mentina?; Compagnia Artigianale del Teatro Sassese Enza Corleto, Basilicata, con la commedia Filumena Marturano.

«Siamo felici –  ha sottolineato il Presidente Nazionale, Carmelo Pace – di aver realizzato nuovamente il Gpta dal vivo, grazie ai Vacantusi ed a Fita Calabria. Un territorio sempre accogliente per le manifestazioni nazionali della Federazione. Con quella di sabato, celebriamo anche la Giornata Mondiale del Teatro e ci auguriamo che sia di buon auspicio per la ripresa dello spettacolo dal vivo». (rcz)

 

Al via la prevendita per Notre Dame De Paris, in scena a maggio 2022 a Reggio

È partita la prevendita per i biglietti di Notre Dame De Paris, la straordinaria opera musicale originale di Riccardo Cocciante, che andrà in scena dal 26 al 28 maggio 2022 al PalaCalafiore di Reggio Calabria.

«Grazie a chi ha già acquistato il biglietto – ha dichiarato il promoter Ruggero Pegna – attestato di stima e sostegno a chi, in 35 anni, ha dato alla Calabria i più grandi eventi nazionali, internazionali e televisivi! E’ un momento difficilissimo e chiedo soltanto che il pubblico, a cui ho consentito di assistere a concerti e spettacoli unici e irripetibili per questa regione, contribuisca alla ripresa con l’acquisto dei biglietti, peraltro per spettacoli sempre straordinari! Torneremo presto come prima, a cantare e far festa insieme, dal vivo».

Dopo la prima del 2002 a Catanzaro, Notre Dame De Paris tornerà in Calabria per la quarta volta, sempre organizzata da Pegna, con spettacoli mattutini per le scuole alle ore 10 e serali alle ore 21.

Nella sua nota, lo storico promoter calabrese aggiunge: «Sarà un’occasione imperdibile per chi ancora non l’ha vista e una nuova opportunità per non perdersi la magia di uno degli spettacoli di maggior successo del live internazionale. La capienza del Palasport sarà ridotta, da oltre 7000 posti, a 3000 a replica e, pur nella speranza che a quella data il covid sia solo un brutto ricordo, saranno rispettate le prescrizioni per la tutela della sicurezza e della salute di tutti, lavoratori e spettatori».

L’Opera sarà presentata e premiata a Reggio Calabria per i suoi record nell’ambito di “Fatti di Musica 2022”, 36esima edizione del Festival del Miglior Live d’Autore ideato e diretto da Pegna. La vendita dei biglietti è partita online su www.ticketone.it e in tutti i punti autorizzati Ticketone (Reggio: B’art, corso Garibaldi; Lamezia T.: Uffici Pegna, corso Nicotera, ecc.).

«Lo Spettacolo dal Vivo, quello vero – ha detto ancora Pegna – che si svolge a pochi metri da noi, è arte, emozioni, gioia, divertimento, cultura e molto altro! È certamente non sostituibile da qualsiasi formula audiovisiva e, purtroppo, è il comparto più colpito dalla pandemia. Dopo un anno difficilissimo, in cui nel mio festival ho presentato comunque alcuni live unici come quello di Mika, si riparte con nuovi progetti. L’avventura continua, nonostante che in Calabria non sia mai stato semplice, perché innanzitutto non si vuole comprendere a livello politico-amministrativo che è la più importante e sana  industria di questa regione, che occupa direttamente e nell’indotto centinaia di persone, soprattutto giovani e professionisti in nuovi sbocchi ad alta tecnologia e innovazione, oltre a centinaia di aziende specializzate in ogni tipo di fornitura necessaria».

«Notre Dame de Paris è uno spettacolo cult – ha concluso – assolutamente da vedere e rivedere, ma a breve annuncerò nuovi eventi, tra cui il ritorno dell’altra grande Opera originale La Divina Commedia, proprio nell’anno dantesco 2021, 700° dalla morte di Dante Alighieri. Siamo a lavoro».

Ogni informazione è reperibile al numero telefonico 0968441888, nei siti ufficiali www.ndpitalia.itwww.ruggeropegna.itwww.ticketone.it e nelle varie pagine social dell’opera e dell’organizzazione su fb, instagram, twitter. (rrc)

Il progetto “Compagnia delle donne” della regista Angelica Artemisia Pedatella

Sono le donne illustri della Calabria le protagoniste del progetto Compagnie delle donne, ideato dalla regista e autrice Angelica Artemisia Pedatella per la Compagnia Teatrale Ba17.

«Il mese di marzo, tradizionalmente legato alla figura delle donne – si legge in una nota – diventa occasione per  celebrare anche la Terra che le ha generate. La Calabria ha infatti dato i natali a donne  illustri, che ne hanno portato il nome alto per il mondo con il loro operare e con  l’autorevolezza della propria figura».

Il progetto, infatti, «intende raccontare la relazione tra queste donne ed il territorio, attraverso videoclip focalizzate che abbiano  lo scopo di svelare aspetti nascosti e significativi della personalità dei territori presi in  esame in comunione con il messaggio umano e morale associato alle singole donne. La  terra di Calabria è madre di donne altrettanto valorose e ricche di tutti quei valori che  ancora oggi continuano ad essere attivi e che offrono un importante messaggio di  continuità con le generazioni future».

«I personaggi – viene spiegato – sono raccontati nel loro legame profondo con il territorio di origine; la parola chiave del progetto è concisione: non si tratta infatti di documentari ma di veri e  propri lavori creativi che, in pochi minuti, sono in grado di offrire una lettura artistica del  significato umano associabile al territorio d’origine di ogni personalità presa in esame».

Ad ogni donna è legato un messaggio per la crescita morale e umana della Calabria: scienza, spirito e cultura, e le protagoniste del mese di marzo sono la prima donna laureata in Calabria, Concetta Pontorieri, di Rombiolo, di cui ricorre, nel 2021, il centenario della laurea; Natuzza Evolo, la mistica miracolosa di Melito, simbolo di spiritualità nel mondo; Amalia Bruni, la scienziata originaria di Lamezia Terme che ha scoperto il gene dell’Alzheimer.

Queste donne, dunque, sono le protagoniste del «progetto videografico che si pone, in una prospettiva rivoluzionaria, non solo nel linguaggio artistico utilizzato dalla regista, in collaborazione con il team tecnico di MmP, ma anche nella capacità di rispondere ad una richiesta precisa: quando tutto si è fermato, a cosa serve la cultura? Il progetto dimostra che, ben oltre il semplice intrattenimento, l’arte continua a saper dare risposte di cui la stessa politica ha oggi bisogno, parlando alla gente del futuro, interpretando con sensibilità e innovazione il messaggio umano e morale delle tre protagoniste».

Girato sui territori di Rombiolo (VV), Mileto-Paravati (VV) e Lamezia Terme (CZ), con il supporto ed il patrocinio delle rispettive amministrazioni, la realizzazione delle videoclip lega i personaggi citati alla bellezza dei luoghi d’origine e lancia il loro messaggio umano all’intera Regione e non solo, raccontando una Calabria inedita, dai valori incrollabili e capace di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Una Calabria così innovativa proprio adesso non se l’aspettava nessuno, ma gli artisti hanno la capacità di restituire alla gente quella dignità che questi tempi duri avevano forse messo in discussione.

Il progetto è supportato anche dall’Associazione teatrale I Vacantusi, e sarà presentato ufficialmente l’8 marzo. Ogni settimana successiva a tale data, vedrà il lancio di una videoclip per coprire l’intero mese celebrando insieme la Calabria con le sue grandi donne. Il progetto sarà disponibile gratuitamente per tutti sui canali social, con arricchimenti e approfondimenti, su quelli ufficiali delle Amministrazioni calabresi coinvolte e sul canale Youtube della Compagnia Teatrale BA17. (rcz)