Pietrapaola set del film “Il Monaco che vince l’Apocalisse”

Si sono concluse, a Pietrapaola, le riprese di alcune scene del film Il Monaco che vinse l’Apocalisse diretto da Jordan River, ispirato all’apocalisse descritta dall’esegeta biblico Gioacchino da Fiore, figura di spicco della nostra Calabria che Dante colloca fra gli spiriti sapienti del Paradiso.

Set delle riprese, La Grotta del Principe, scavata nella roccia detta “Rupe del Salvatore” che sovrasta l’entrata di Pietrapaola Centro,  che è stata resa agibile e arredata grazie all’impegno del presidente dell’Associazione Ricchizza PietrapaolaVincenzo De Vincenti e dei suoi collaboratori.

«Innanzitutto – ha detto De Vincenti – desidero ringraziare il regista Jordan River per aver accolto il nostro invito e a seguire gli amici Fullone e Amodeo che hanno dato il loro contributo per rendere accessibile la Grotta, mastro Ciccio Talarico che ha realizzato l’arredo, nonché le autorità che hanno accolto il Regista in occasione del primo sopralluogo. Un particolare ringraziamento lo voglio rivolgere al neo sindaco Manuela Labonia per l’accoglienza riservata al Regista e alla sua troupe e per aver fornito la massima collaborazione per la riuscita dell’evento. Un evento, mi piace ricordare a me stesso, che oltre a costituire un fatto storico per la nostra piccola comunità, potrebbe essere motivo di stimolo e di richiamo per visitare non solo il sito cinematografico ma l’intero paese e le tante grotte rupestri che lo caratterizzano».

«Perché l’ho fatto? – ha aggiunto –. Perché la nostra associazione ha a cuore la valorizzazione del territorio e delle sue tradizioni, della sua arte e della sua cultura. Solo per questo? No, anche perché, come associazione, vorremmo dare un segnale forte alla nostra comunità, ossia che per migliorare le condizioni di tutti e per valorizzare i nostri “tesori” (vedi Muraglia di Annibale, scavi archeologici in località Cerasello ecc.) e la nostra località marina, è necessario passare dalle parole ai fatti e soprattutto è necessario che vi sia la collaborazione di tutti i residenti». (rcs)

 

COSENZA – Al Castello Svevo in scena Enrico Lo Verso

Domani sera, al Castello Svevo di Cosenza, alle 21, in scena Enrico Lo Verso, che sarà il moderno Ovidio, rievocando storie divenute parte dell’immaginario collettivo: l’amore di Apollo e Dafne, il viaggio impervio di Dedalo e Icaro, la bellezza incontenibile di Narciso.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna culturale Mito in Fabula.

«Un allestimento che tenta di rendere il mito popolare, avvicinandolo quanto più possibile alla sua primaria funzione, cioè quella di “spiegare” agli uomini le verità imponderabili», fanno sapere gli organizzatori.

L’attore siciliano Enrico Lo Verso, noto anche al grande pubblico, traccia la narrazione e rievoca storie divenute parte dell’immaginario collettivo: l’amore di Apollo e Dafne, il viaggio impervio di Dedalo e Icaro, la bellezza incontenibile di Narciso. Sul palco è rievocata l’atmosfera delle feste di piazza, dove si animano i miti, in uno spazio “ludico” reso ancora più suggestivo dalle coreografie di danza (aerea e a corpo libero) di Marilena Martina che scandiscono il racconto, dando allo spettacolo l’atmosfera fiabesca che si conviene al racconto della favola per eccellenza. La regista Alessandra Pizzi parte da Ovidio e dal capolavoro della classicità per svestire il mito dai panni del racconto epico, farlo diventare cronaca e parlare del contemporaneo.

Traduzioni a cura di Nicola Pice. Con Francesco Mancarella al pianoforte, Lorenzo Mancarella al clarinetto, Marilena Martina danza aerea e coreografie.

Un allestimento che tenta di rendere il mito popolare, avvicinandolo quanto più possibile alla sua primaria funzione, cioè quella di “spiegare” agli uomini le verità imponderabili. (rcs)

CATANZARO – Venerdì 17 lo spettacolo “Nerd” di Nicola Virdis

È con lo spettacolo Nerd di Nicola Virdis, in scena venerdì 17 giugno, al Teatro Comunale di Catanzaro, che si chiude la rassegna Teatro Viva ideata dal direttore artistico Francesco Passafaro, con l’obiettivo di far rivivere il patrimonio materiale e immateriale del teatro in Calabria attraverso un format dedicato alle arti performative e ad una programmazione dall’ampio ventaglio di generi.

Uno spettacolo molto originale che non è mai uguale: infatti è il pubblico ad aiutare e guidare il Nerd nella costruzione della sequenza delle gag e a costruire insieme a lui, sul momento, la “scaletta” della performance. Con la sua incredibile comicità, Virdis proporrà azioni sceniche, giochi musicali e trovate surreali utilizzando oggetti e situazioni rigorosamente anni 80, facendo comprendere al pubblico un concetto molto originale: se sai perdere, forse hai già vinto. Il pubblico sarà anche protagonista e “girando” insieme a lui con il tormentone “Turn Around”, il fenomeno virale dell’anno, che ha portato Nicola Virdis a superare 5 milioni e mezzo di visualizzazioni sul sito di Italia’s Got Talent.

Oltre allo spettacolo c’è anche il workshop.

«Con Nicola  Virdis ci divertiremo per due giorni a lavorare su “Non importa cosa fai ma come lo fai” – ha spiegato Francesco Passafaro – in cui la parola d’ordine sarà semplicità e in cui potrai portare il tuo personaggio o crearne uno insieme a Nicola. “Cercheremo una via di comunicazione per far ridere e sorridere il pubblico, ma soprattutto noi stessi. Due giorni fantastici, sabato 18 (9,00/13,00 – 14,00/19,00) e domenica 19 giugno (9,00/13,00) per imparare a giocare con le nostre emozioni». (rcz)

CATANZARO – Lunedì 13 Lino Guanciale in “Non svegliate lo spettatore”

Lunedì 13 giugno, al Teatro Politeama di Catanzaro, alle 21, in scena Lino Guanciale in Non svegliate lo spettatore, che chiuderà la sezione Musica & Cinema della stagione del Teatro Politeama.

Lo spettatore sarà proiettato, con i piedi fortemente poggiati sulle nuvole, nel mondo della letteratura, del cinema e del teatro attraverso la recitazione di uno straordinario attore quale Lino Guanciale e il commento musicale del maestro Davide Cavuti.

Non svegliate lo spettatore è uno spettacolo prodotto dal TSA Teatro Stabile d’Abruzzo in collaborazione con Stefano Francioni Produzioni, con musiche e regia di Davide Cavuti. Guanciale è noto al grande pubblico per aver preso parte a serie e fiction di successo come “Non dirlo al mio capo”, “L’allieva”, “La porta rossa”, “Il commissario Ricciardi” della cui seconda stagione sono iniziate da poco le riprese.

Al Politeama sarà, invece, la volta di un lavoro dedicato alla vita di Ennio Flaiano, scrittore (vincitore del Premio Strega 1947 con Tempo di uccidere) e sceneggiatore di numerose pellicole dirette da Federico Fellini (I VitelloniLa strada, Le notti di Cabiria, La dolce vita, 8 ½ ), da Alessandro Blasetti (Peccato che sia una canaglia), da Steno-Monicelli (Guardie e Ladri) e di altri capolavori della cinematografia italiana.

«Attraverso aneddoti, lettere, racconti, i personaggi prendono forma diventando maschere senza tempo – ha spiegato il regista e compositore Davide Cavuti – I quadri proposti riverberano di senso etico, sociale e storico. Il viaggio con Flaiano (e il suo taccuino) è un prezioso insegnamento per affrontare le nuove sfide dell’esistenza. Il rapporto tra il cinema, il teatro, la letteratura e la musica costituisce una chiave di lettura importante per penetrare i valori di interscambio tra cultura, formazione e apprendimento, affinché siano da stimolo per la ricerca e l’approfondimento delle opere dei grandi scrittori spesso dimenticati». (rcz)

REGGIO – Grande successo per il Festival delle Arti della Magna Grecia

È con un successo di critica che si è chiusa la seconda edizione del Festival delle Arti della Magna Grecia, ideato e prodotto dall’Associazione “Calabria dietro le quinte APS”, e che ha animato per oltre tre mesi con spettacoli e iniziative culturali, nonostante le difficoltà determinate dal covid, il Teatro Francesco Cilea e il cine teatro Metropolitano di Reggio Calabria.

Un palinsesto di iniziative ampie e diversificate offerte alla cittadinanza e ai turisti per riscoprire la storia della Magna Grecia in occasione del cinquantesimo anniversario dal ritrovamento dei Bronzi dei Bronzi. Il Festival, diretto artisticamente dall’attore Gigi Miseferi, è stato realizzato grazie alla sinergia con gli enti istituzionali attraverso il partenariato con il Comune di Reggio Calabria e il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, il patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria e il sostegno della Regione Calabria – PAC 2014/2020. Un’intensa rassegna teatrale che ha visto la messinscena di otto opere di teatro classico greco interpretate da importanti compagnie nazionali (Lenz Fondazione di Parma, Teatro europeo Plautino di Roma, il drammaturgo Gabriele Vacis) e regionali (Scena Nuda, Dracma, Spazio teatro, Teatro del Carro, BA17 e TeatroP).

Opere in grado di far rivivere personaggi e miti della tragedia greca: da Iphigenia ad Antigone fino alle sirene del mare dello Stretto, muovendosi tra la tradizione e l’innovazione, prediligendo testi che, da un lato, si inseriscono nel solco dei grandi antecedenti, rispettosi e riconoscenti del passato, dall’altro, sono stati capaci impegnandosi a guardare oltre per incentivare autentiche forme di promozione umana e di contemporaneità. Con lo stesso valore sono state realizzate all’interno del Festival emblematiche iniziative culturali e formative dedicate al teatro e alla cultura magno greca: l’interessante masterclass di messinscena tragica con la docente Auretta Sterrantino dell’ADDA, la masterclass di recitazione teatrale con l’attore nazionale Piermaria Cecchini, il workshop di scritture del tragico con il docente Carlo Fanelli, l’incontro-dibattito sulle politiche teatrali in Calabria con il contributo di esperti, istituzioni e compagnie regionali, la performance “racconti dalle correnti” con il cantastorie Fulvio Cama, l’incontro letterario “Muse e Poeti della Magna Grecia” in collaborazione con Città del Sole edizioni e Anassilaos e, infine, una ricca sezione artistica rivolta ai bambini con spettacoli e laboratori creativi. Iniziative di alta qualità culturale realizzate con il supporto di importanti enti nazionali, come: l’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa e la FITA – Federazione Italiana Teatro Amatori.

«Il FAMAG ha rappresentato per Reggio Calabria un evento culturale diversificato per mettere in risalto la bellezza dei luoghi e del nostro patrimonio culturale attraverso il teatro, l’arte e la cultura – ha dichiarato il presidente Giuseppe Mazzacuva –. Abbiamo provato a sensibilizzare i giovani coinvolgendoli in questo viaggio nella storia per poter ricreare quel profondo legame con le origini magno greche del nostro territorio ma con molte difficoltà, perché spesso abbiamo riscontrato poca attenzione da parte delle scuole nell’essere soggetti attivi e promotori dell’offerta culturale della nostra città».

«Nonostante ciò – ha proseguito – il festival è riuscito a promuovere la città di Reggio Calabria come un palcoscenico privilegiato di esperienze artistiche fortemente legate e radicate sul territorio e alle sue tradizioni millenarie. Le iniziative del Festival non finiscono qui, poiché abbiamo previsto per il mese di luglio un evento speciale dedicato proprio al patrimonio culturale di Reggio Calabria e ai Bronzi di Riace con la presentazione del video emozionale girato negli scorsi mesi che vede l’interpretazione dell’attore Gigi Miseferi, le suggestive coreografie della ballerina Samuela Piccolo e la partecipazione del giovanissimo attore reggino Marco Lo Re». (rrc)

CATANZARO – Al Comunale in scena “La maledizione del Sud”

Domani sera, a Catanzaro, alle 20.30, al Teatro Comunale, in scena lo spettacolo “La Maledizione del Sud – Della Leggenda di Colapesce” di e con Pierpaolo Bonaccurso e Fabio Tropea.

Lo spettacolo, che rientra nell’ambito della rassegna “Il Teatro Viva”, è una storia ispirata dall’incontro con una cantastorie siciliana che ci racconta dell’antica leggenda su Colapesce come abbia sposato il mare e salvato la Trinacria, la sua Terra, dallo sprofondamento. Un gramelot calabro – siciliano dove Cola incarna l’eroe, solitario, spavaldo, allontanato, venerato e martire.  Un ritmo molto incalzante e coinvolgente perché la narrazione viene accompagnata dal vivo con strumenti come Marimba, Didgeridoo, tamburi e bicchieri, che inesorabilmente rievocano le sonorità del Mediterraneo. 

Colui che s’allontana dalle certezze della quotidianità per inseguire il suo sogno e che, nonostante ciò, rispetta e sostiene la famiglia e il suo paese nel bisogno. Sconfigge i mostri spezzando le catene dell’orrore e della paura. 

CATANZARO – Grande successo al Comunale per Mary Poppins

È con il musical Mary Poppins che si è chiuso, con un sold out, la stagione teatrale del “Teatro Incanto”, diretto da Francesco Passafaro, iniziata il 20 novembre con un omaggio a Gigi Proietti.

“Mary Poppins”- che ha il sorriso, dolce ma determinato di una incantevole Francesca Guerra – rappresenta un’altra produzione del “Comunale”, realizzata grazie agli sforzi di una squadra che ha affrontato le difficoltà lasciate in eredità da due anni di pandemia con il coraggio di chi crede nel potere salvifico dell’arte, nel linguaggio diretto ed emozionale delle immagini che ispirano la bellezza del cuore.

Questa favola moderna – che oltre ad affascinare i più piccoli deve essere raccontata agli adulti di tutto il mondo che hanno smesso di essere bambini – ha saputo richiamare l’attenzione del pubblico stimolato dalla magia di una storia che fa sempre ritornare bambini, a caccia di aquiloni, con la voglia di saltellare per i tetti, scivolare nei camini e saltando in qualche disegno colorato.

E la platea del Teatro Comunale, finalmente – dopo i lunghi e bui mesi del post pandemia – ha spento la paura e riacceso il sorriso: ha accolto il suo pubblico come in un grande abbraccio, in un atteso e commovente sold out.

Francesco Passafaro, sempre più bravo, incarna un credibile mister Banks: tutto preso dall’andamento degli affari e da una vita piena di regole, dovrà incontrare la tata più famosa del mondo per ricordare quanto sia meraviglioso far volare un aquilone in compagnia dei propri figli, Micheal e Jane che hanno il volto dei talentuosi Gregorio Condito e Greta Bronzi.

Oggi, che siamo tutti presi dai cellulari, dai social, e da una vita in cui si corre sempre senza sapere dove si sta andando, la favola ritorna in tutta la sua forza. Ne abbiamo bisogno. Ripetere “Supercalifragilistichespiralidoso” diventa un antidoto alla tristezza degli adulti che hanno perso di vista la fiducia nel futuro, prima di tutto dei sentimenti. Del resto “basta un poco di zucchero”, per buttare giù l’amarezza e tornare a sorridere. La magia delle favole farà il resto (tanto che c’è stata anche tanta voglia e spazio per le foto di rito con la nostra Mary).

E, quindi, grazie a: Francesca Guerra, Michele Grillone, Stefano Perricelli, Elisa Condello , Michele Muzzi (aiuto regia), Futura Peta, Marco Trocino, Gerarda Golfieri, Rita Sia, Licia Lojacono, Mario Scozzafava, Domenico Vavalà, Marinella Bruno, Anna Palmese, Domenico Scarpino, Gregorio Condito, Greta Bronzi; la Compagnia dei Bimbi; la Rampa di Lancio; l’Academy della scuola di teatro TeatroLAB 2 ore fuori dal mondo; la scuola di danza “Maison D’art “di Francesco Piro; Kalisfera service, a cura di Gregorio Fera; foto di scena di Francesco Lucia; Video Fotovideando di Antonio Moniaci; Ufficio stampa Freemedia 21 di Maria Rita Galati. Direzione di scena Marzia Passafaro. Movimenti scenici Roberto Malta. Grafica Alessandro Passafaro. Regia Francesco Passafaro.

CATANZARO – Al Comunale sabato e domenica il musical “Mary Poppins”

Sabato 28 e domenica 29 maggio, alle 18, al Teatro Comunale di Catanzaro, in scena il musical Mary Poppins, con la regia di Francesco Passafaro e la firma di Pamela Travers.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della rassegna Il Teatro Viva ideata dal direttore artistico del Teatro Comunale di Catanzaro, Francesco Passafaro, che ha l’obiettivo di far rivivere il patrimonio materiale e immateriale del teatro in Calabria attraverso un format dedicato alle arti performative e ad una programmazione dall’ampio ventaglio di generi.

Venerdì scorso, 20 maggio, è andato in scena uno spettacolo scritto e diretto dall’istrionico attore calabrese Max Mazzotta – reduce dal grande successo del film di Gabriele Mainetti “Freaks Out” – Prove aperte della compagnia Libero Teatro, in scena accanto Paolo Mauro e Gabriella Spadafora. Una commedia brillante che racconta le vicende di tre teatranti calabresi Mimì, Cocò e Carminuzzu (il regista), alle prese con l’allestimento di uno spettacolo da rappresentare in un importante teatro con pochi giorni a disposizione e con una compagnia ridotta al minimo indispensabile.

Mimì e Cocò fanno fatica a capire le idee del folle regista,che si inventa la “Flash art”, sintesi  della sua poetica e il suo modo di concepire l’arte teatrale, anche perché egli vorrebbe realizzare un’opera incentrata sulla ricerca di “Un teatro moderno che parla dei tempi moderni”. Carminuzzu, infatti, è un regista talmente pazzo da costringere i compagni a improvvisare una scena che ha come protagonisti una soppressata e un salumiere, Mimì e Cocò sono degnissimi rappresentanti della vasta gamma di manie, vezzi, isterismi e sindromi compulsive che caratterizzano gli attori. (rcz)

In copertina, una scena di Prove Aperte

CATANZARO – Successo per lo spettacolo “Far finta di…”

Non è stato un semplice “saggio” teatrale, quello andato in scena domenica scorsa al Teatro Comunale di Catanzaro, che ha visto protagonisti gli allievi della Scuola di Teatro “Enzo Corea”, sede di Pentone e Fossato Serralta, nello spettacolo Far finta di…”, dimostrando una grande maturità personale.

Non semplicemente un “saggio” teatrale, ma una occasione – che arriva dopo mesi di studio di testi complessi -per aprire una riflessione profonda sul momento difficile che stiamo attraversando. Dopo i due anni trascorsi lontano dalle attività culturali, rinchiusi in un isolamento prospettato come salvifico ma che comunque ha finito per chiuderci in noi stessi e nelle paure di essere noi stessi, con gli altri, la guerra nel cuore dell’Europa scolora le certezze di una quotidianità che non si può più dare per scontata.

Da un momento all’altro, può cambiare tutto e sicuramente sta succedendo mentre lontano da qui, mentre noi prendiamo un caffè in un altrove lontano la realtà si sgretola per lasciare spazio al buio. Lo racconta il telegiornale di TeleBombaNetwork, canale unico della Tv di uno Stato che non conosce altra normalità della guerra, dove si sussegue il grottesco evolversi della situazione militare che diventa spettacolo oltre il dramma;  oppure un moderno Peter Pan inseguito dall’incubo delle esplosioni che distruggono gli affetti di un’isola che non c’è, che gli allievi mettono in scena con prontezza e preparazione.

L’organizzazione è stata di “Edizione Straordinaria”, la direzione artistica di Salvatore Emilio Corea e di Claudia Olivadese, la regia di Pasquale Rogato che anche il responsabile dei corsi e dei laboratori delle due sedi di Pentone e Fossato.

«Mi è piaciuto lo spettacolo – ha detto soddisfatto e orgoglioso Rogato –. I ragazzi sono stati in gamba nonostante l’età e la difficoltà nell’interpretare testi che non erano semplici come si può pensare. È stata quindi una prova molto dura, ma è stato bello vedere la loro gestione sul palcoscenico, sapevano cosa dovevano fare, la loro autonomia. Sembravano davvero una compagnia rodata».

Rogato ha anche invitato i rappresentanti delle amministrazioni comunali presenti ad essere orgogliosi dei loro piccoli concittadini che hanno saputo reinterpretare e fare propri con grande sensibilità temi di grande spessore dimostrando una notevole capacità di analisi e coscienza civile.

Un grande applauso, quindi, a tutti gli allievi e le allieve andate in scena al “Comunale”. Per la sede di Pentone: Alice Greco; Raffaella Mirielli; Benedetta Mirielli; Gaia Paonessa; Angelica Gigliotti; Rebecca Cerreto; Luisa D’Antonio; Luca Rotella; Nicole Merante; Francesca Merante; Beatrice Costa; Francesco Capicotto; Francesca Pullano. Per la sede di Fossato Serralta: Maria Paonessa; Lidia Raffaele; Giulia Capicotto; Mariantonia Sirianni; Tommaso Comità; Ilenia Comità; Samuele Franco; Ingrid Pulitanó; Yasmine Ezzaari; Vittoria Butera. (rcz)

 

REGGIO – Al Metropolitano in scena “Tutto sul nulla”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 18, al Cine Teatro Metropolitano, in scena lo spettacolo Tutto sul nulla… e intanto noi ce la ridiamo con Alessandro Sparacino, per la stagione teatrale dell’Officina dell’Arte di Peppe Piromalli.

«Un monologo divertente, mai banale – ha spiegato Piromalli – un pregevole esempio di comicità che non annoia e che fa, anche, pensare. Domenica sera, 29 Maggio, invece, chiuderemo al teatro Cilea con la commedia “Italiani brava gente”, un omaggio ad Arthur Miller ed Eduardo De Filippo grazie al quale, catapulteremo il pubblico in un’America di emozioni e storie. Racconteremo il fenomeno migratorio italiano e, anche attraverso l’ironia, metteremo in luce l’essenza dei sentimenti nostrani». (rrc)