Il giovane polistrumentista calabrese Gabriele Macrì rende omaggio a Branduardi

Il giovane polistrumentista di San Vito sullo Jonio, Gabriele Macrì, ha rivisitato, con la lira al posto del violino e all’insegna della tradizione musicale popolare calabrese, le note di un vecchio classico di Angelo Branduardi con il brano Il violinista di Dooney – quando suona la mia lira, prodotto dall’etichetta CalabriaSona.

Macrì, sin da bambino, ha calcato i palchi più importanti e, grazie alla sua passione, riesce a  suonare qualsiasi strumento tradizionale. Oggi, a 22 anni, arriva l’esordio da solista dopo aver  completato gli studi classici in accademia approfondito la tecnica della lira. È cresciuto suonando  con grandi del calibro di Mimmo Cavallaro e Ciccio Nucera, è stato al fianco anche di Nour Eddine  Fatty, noto musicista del Marocco e, dopo qualche anno trascorso a Milano, ha fatto ritorno in  Calabria fronteggiando la chiusura forzata del covid con la creatività musicale.

«Insieme a Pietro  Procopio, al basso e chitarra, e a Maddalena Grosso, voce e chitarra battente – ha raccontato – abbiamo registrato il brano in un giorno. L’idea è stata quella di riarrangiare il brano di Branduardi  con gli strumenti tradizionali calabresi e traducendo il testo in dialetto rispettandone il significato  originale. È una ballata che ben si coniuga con la musica etnica popolare e del Mediterraneo, lo  stesso Branduardi ci ha ringraziato, ci ha fatto i complimenti e ci ha detto che condividerà  volentieri la canzone sui suoi canali social». 

Questo è il primo tassello di un progetto più ampio ideato insieme a CalabriaSona e al suo Ceo, Giuseppe Marasco: «C’è la volontà di lavorare su un più ampio repertorio omaggiando il  cantautorato italiano – ha concluso Macrì – da rileggere in chiave etnica e popolare con le nostre  peculiarità e sonorità inconfondibili. Anche se non possiamo ancora suonare dal vivo, non  vogliamo stare fermi e le difficoltà del momento non devono essere un pretesto per fermare la passione». (rcz)

Su Esperia Tv il Concerto di Pasqua della Schola Cantorum Officium

Domani sera, alle 21 – e in replica lunedì alle 14 – su Esperia Tv sarà trasmesso il Concerto di Pasqua della Schola Cantorum Officium e dei Piccoli Cantori di Calabria, diretti dal Maestro Christian Cosentino.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Culturale Schola Cantorum Officum in collaborazione con Esperia Tv, il Comune di S. Andrea Jonio e l’IC di Davoli Marina.

Presenta Domenico Milani(rrm)

CROSIA (CS) – Successo per il concerto “Perduname”

Grande successo per la seconda edizione del concerto Perduname dell’Orchestra di Fiati “Giacomo Puccini” di Mirto Crosia, diretta dal Maestro Salvatore Mazzei.

L’evento musicale è stato realizzato in una location d’eccezione: la rettoria “Madonna della Pietà” di Crosia, guidata dal rettore, don Giuseppe De Simone. Lo stesso presbitero, nell’introdurre l’esibizione, ha evidenziato come questo concerto sulla Passione di Cristo sia riuscito a lanciare un messaggio di fede e di amore, ricordando tutte le vittime a causa del Covid e tutte le persone che stanno combattendo contro questo virus. Lo stesso sacerdote ha tracciato la storia dell’antica chiesetta crosiota, già abbazia, costruita alla fine del XVI sec.

«Significativo realizzare questo concerto di Passione in questo luogo – ha commentato don Pino De Simone – in cui si presenta ai nostri occhi l’immagine di Maria, Madonna della Pietà, che ha fra le sua braccia il Figlio morto, deposto dalla croce».

L’antica chiesa, situata alla periferia del centro storico crosiota, dunque, ha rappresentato il centro propulsore dell’attività musicale e canora pianificata dall’Orchestra di fiati della cittadina ionica.  

«Un progetto di unione nella musica e di grande rilievo socio – culturale per far rivivere – ha commentato il Maestro Mazzei – le tradizioni popolari della Settimana Santa nella Valle del Trionto,  attraverso i canti di Passione del maestro, nonché preside emerito, Giuseppe Carrisi».

L’evento, trasmesso in prima visione sulla pagina Facebook “Banda G. Puccini Mirto – Crosia” ha riscosso un ampio successo di pubblico e di critica, raggiungendo circa 10mila interazioni sulla rete. 

Il progetto ‘Perduname’ è stato ideato e diretto da Giuseppe Blefari (che ha curato anche le trascrizioni e gli arrangiamenti), con don Umberto Pirillo, Salvatore Mazzei e Isabella Eugenia Falcone, capobanda della ‘Puccini’ nonché primo clarinetto.

Commoventi le performance dei solisti Antonio Vaglica (“Pietà di me”), Giovanni Comite (“Perduname”), Emilio Ruperto (“Madre io vorrei”), Chiara Palermo (“Popolo mio”), Martina Diaco (“Pietro”), Pako Cena (“Cum ‘a jumara”), Giuseppe Fusaro (“Anima Christi”), introdotte da alcuni monologhi, declamati da Debora Calarota e scritti da Francesca Abossida, che da anni affianca il maestro Carrisi nella composizione strofica di alcuni suoi canti.

Impeccabile la performance del Coro dell’Accademia Musicale “Euphonìa” diretto dal maestro Giuseppe Fusaro. Particolarmente attenta e interessata la folta platea di pubblico che, da remoto, ha seguito l’importante evento, manifestando messaggi di commozione per la bellezza della musica espressa dagli artisti, ma anche per le suggestive immagini dell’antica rettoria “Madonna della Pietà” di Crosia e del ben tenuto antico borgo. Immagini sapientemente elaborate da Mattia De Vincentis, Davide Brunetti e Giovanni Pedace, in collaborazione con Euphonía recording

L’iniziativa, che conferma il grande valore artistico dell’orchestra di fiati crosiota, magistralmente diretta, sin dal 2010, dal maestro Mazzei, ha unito nella preghiera l’intero territorio aprendo l’orizzonte a futuri progetti musicali di condivisione tra i tanti talentuosi musicisti del basso Jonio cosentino e della valle del Trionto che, nella diversità di stili e caratteristiche, sono riusciti, in questa seconda edizione di Perduname, a creare momenti musicali di grande spessore.

«Il progetto – ha commentato il sociologo Antonio Iapichino, referente per la Calabria della Società italiana di sociologia – riveste per il territorio una valenza, oltre che puramente musicale, anche di carattere  socio – culturale, senza sottovalutare l’importanza di tipo religioso, sia per la tipologia dei canti e sia per il periodo, liturgicamente forte, appunto, la Settimana Santa». 

«È solo l’inizio – ha affermato il direttore Mazzei – di un percorso nel quale la musica, la cultura e il territorio saranno valorizzati, in modo unitario e sinergico, attraverso una serie di iniziative che, man mano coinvolgerà una platea sempre più ampia di protagonisti». (rcs)

 

La Calabria che suona, intervista a tu per tu con Francesco Loccisano

Proseguono, con successo, la serie di incontri de La Calabria che suona, format curato da Checco PalloneGiuseppe Marasco e promosso da CalabriaSona.

Dopo il successo dell’esordio con Cataldo Perri, visibile anche sui canali social di CalabriaSona, la nuova puntata della  settimana, in onda da martedì, sarà dedicata al suggestivo mondo della chitarra battente e di  uno dei suoi interpreti più acclamati: Francesco Loccisano.  

Nell’intervista a tu per tu con il maestro Checco Pallone, per il progetto curato insieme a Giuseppe Marasco, il musicista di Marina di Gioiosa Jonica (Rc) racconterà il suo lungo  percorso di ricerca mirato ad esplorare tutte le potenzialità sonore della chitarra a dieci  corde. Una carriera che l’ha visto negli scorsi anni entrare a far parte dei Taranta Power di Eugenio Bennato, inanellare collaborazioni d’eccezione con artisti del calibro di Vinicio Capossela e Gianna Nannini, fino alla collaborazione con il regista spagnolo Carlos Saura per il  docu-film “La Jota” che l’ha consacrato come virtuoso della chitarra battente sul panorama  internazionale.

Durante l’intervista, si parlerà anche dell’album Venti, pubblicato in duo con  il lucano Marcello De Carolis, che ha riscosso un grandissimo interesse ed è stato inserito tra  i “20” album citati per il Premio Loano per la musica tradizionale d’autore. In questi ultimi  giorni, inoltre, Loccisano è stato impegnato a Parigi per collaborare alla registrazione di un  nuovo disco del gruppo “L’Arpeggiata di Christina Pluhar” nell’ambito del filone della musica  antica.  

Tra musica e parole, sarà l’occasione per scoprire un altro pezzo della musica che si suona e si  produce in Calabria e che rappresenta un patrimonio dagli importanti risvolti culturali e  occupazionali ancora da valorizzare. Un obiettivo che emerge con forza dal progetto grazie  alle storie e agli aneddoti personali, raccontati nelle interviste di circa un’ora, con al centro  alcuni degli artisti più riconosciuti del panorama calabrese. (rrm)

“La Calabria che suona”, il format dedicato agli artisti contemporanei calabresi

Si intitola La Calabria che suona. Storie di musici e dintorni” il nuovo format ideato da Giuseppe Marasco con il Maestro Checco Pallone con la collaborazione di CalabriaSona e ItalySona e che prende il via domani, 23 marzo.

Si tratta di una serie di appuntamenti, con cadenza settimanale, in cui saranno intervistati gli artisti che lavorano e producono sul territorio, rappresentando al meglio la musica contemporanea, tra ricerca e cantautorato attraverso parole, note, storie, aneddoti e curiosità.

Al centro dell’attenzione le monografie, raccontate in puntate di circa un’ora, di alcuni degli artisti calabresi più riconosciuti che hanno contribuito a generare nuovi fermenti musicali con passione, sacrificio e dedizione, andando oltre ogni stereotipo e portando la loro arte in giro per il mondo con grande professionalità e successo.

A condurre sarà lo stesso Pallone, Maestro orchestratore e direttore musicale di grande esperienza, docente a contratto del Conservatorio di Cosenza, chiamato a “cucire” il racconto interagendo anche musicalmente con i suoi ospiti, duettando e accompagnandoli alla riscoperta della loro storia musicale.

L’appuntamento è previsto ogni settimana, il martedì alle ore 21, attraverso una copertura multimediale sui canali Facebook e Youtube di Calabria Sona, oltre che in tv sul digitale terrestre.

Il primo appuntamento è con Cataldo Perri, uno dei più grandi esecutori di chitarra battente, nonché stimato e apprezzato autore letterario, musicale e teatrale. Perri ha portato la sua arte e la sua musica in ogni angolo del pianeta, storico il suo connubio artistico con lo scrittore Carmine Abate a cui ha dedicato l’ultimo lavoro “Calarbresh”.

Nelle settimane a seguire, interverranno, tra gli altri, Francesco Loccisano e Marcello De Carolis, Baba Sissoko e Massimo Garritano, Zalles, Peppa Marriti, Rosario Canale, Anna Stratigò, Fabio Curto.

«Tutti questi protagonisti meritano di raccontare la loro storia tra progetti, speranze, successi ed insuccessi – ha commentato Pallone – all’interno di un format crossmediale pensato come una chiacchierata intima e personale che porterà a scoprire e valorizzare ogni nota o parola scritta e suonata nella nostra terra. L’auspicio è quello di riuscire a offrire la giusta visibilità e il legittimo riconoscimento a quella Calabria che suona e che è in grado di esprimere un patrimonio musicale da sempre ricco e variegato». (rrm)

In copertina, Pallone e Perri

CROTONE – Domenica il concerto online “Musica organistica in Germania”

È in programma, per domenica 21 marzo, alle 18, in diretta sulla pagina Fb Leonardo Vinci Festival, il concerto Musica organistica in Germania tra XVII e XVIII secolo.

L’evento è stato organizzato dal Festival di Musica Antica Leonardo Vinci in collaborazione con E20 Music ManagementAssociazione Festival dell’Aurora in occasione della Giornata Europea della Musica Antica, giunta all’ottava edizione.

Dall’organo Mascioni della Chiesa di Santa Maria Assunta di Giubiasco (Svizzera), il giovane e affermato pianista e organista Ismaele Gatti, regalerà agli ascoltatori un affascinante programma musicale ideato come un excursus attraverso la musica organistica tedesca di ‘600 e ‘700.

Dopo il maestoso preludio in mi bemolle maggiore di Johann Sebastian Bach, che apre il terzo volume della sua Clavier-übung, ampio spazio sarà dedicato ad autori dai quali lo stesso Bach venne profondamente influenzato in età giovanile: Buxtehude, Muffat e Kerll. Questi ultimi ebbero un ruolo chiave nell’esportazione in Germania degli stili allora dominanti in Europa (italiano e francese), amalgamandoli nelle proprie composizioni. Il concerto si chiuderà con lo stesso Bach, universalmente riconosciuto come massimo esponente della scuola organistica tedesca del ‘700. 

«Nonostante le restrizioni dettate dall’emergenza covid – ha spiegato Luca Campana, direttore artistico del Festival Vinci – vogliamo offrire la nostra presenza, seppur virtuale,  in questa grande mappa musicale europea, per ribadire la forza unificatrice della musica». 

Traendo dunque ispirazione dal punto focale della Early Music Day, ovvero la promozione del patrimonio musicale storico in Europa, il concerto promosso dal Leonardo Vinci Festival è stato ideato proprio come evento spin-off della rassegna crotonese, che nei prossimi mesi presenterà al grande pubblico la terza edizione, e che sin dalla nascita ha l’intento di tenere accesi i riflettori sul ricco patrimonio musicale europeo del periodo barocco, e che può annoverare tra i grandi protagonisti anche il musicista strongolese Vinci. (rkr)

CATANZARO – Al via il Med Radio Fest

Ha preso il via, a Catanzaro, al Teatro Politeama, la seconda edizione di Mediterraneo Radio Festival, che si potrà seguire in diretta streaming sulla pagina FB del Teatro.

La kermesse, ospitato al Politeama grazie alla volontà del sovrintendente Gianvito Casadonte e del direttore generale Aldo Costa – è promosso e sostenuto dal Conservatorio di Musica “P.I. Tchaikovsky” di Nocera Terinese, con la direzione artistica del Maestro Filippo Arlia, in media partnership con Radio Rai 3 e con il prezioso apporto degli studi di registrazione Bartok del Maestro Raffaele Cacciola.

Il cartellone spazia da concerti di musica classica, al jazz, al pop, fino ad arrivare alla musica popolare.

La manifestazione si apre con un omaggio ai cento anni di Astor Piazzolla, con Duettango feat Silvia Mezzanotte, che ha visto protagonisti il Maestro Filippo Arlia, al pianoforte, Cesare Chiacchiaretta al Bandoneon, Giovanni Zonno al violino, Enrico Corapi al contrabasso, Salvatore Russo alla chitarra elettrica, Roberto Rossi al Drums, Silvia Mezzanotte alla voce.

Duettango nasce da un’ intuizione del Maestro Filippo Arlia, e vuole essere un omaggio a El Gato (come era chiamato Piazzolla per la sua abilità e ingegno), all’argentino di sangue pugliese e toscano, che sbaragliò le regole con l’introduzione di nuovi strumenti solitamente esclusi dal Tango.

«Il repertorio di Astor Piazzolla – ha spiegato Arlia – é un genere musicale poco conosciuto e soprattutto poco valorizzato negli ambienti accademici italiani della musica classica. Nei Conservatori di Musica, per esempio, nessun programma prevede composizioni di Piazzolla per gli studenti, perché é ritenuto un repertorio “leggero”: nulla di piú falso, perché ci sono brani per pianoforte, violino, chitarra, flauto, corno, percussioni che i migliori professionisti non potrebbero suonare senza studiare approfonditamente. Manifestazioni come la nostra, nel centenario di Piazzolla, servono a valorizzare e riscoprire un repertorio che fino ad oggi é stato evitato dai musicisti classici». (rcz)

I prossimi appuntamenti

12 marzo

Cameristico

Fisarmonica diatonica Riccardo Tesi
Chitarra e voce Maurizio Geri
Fisarmonica diatonica Alessandro Gaudio
Sax soprano Danilo Russo
Violoncello Francesco Mariozzi
13 marzo
Violoncello Massimo Polidori
Primo Violino Pasquale Faucitano
Secondo Violino Francesco Pisanelli
Viola Arianna Cassano
Pianoforte Nico Fuscaldo
15 marzo
Viola Simonide Braconi
Pianoforte Francesco Allegra
16 marzo
Clarinetto Corrado Giuffredi
Fagotto Andrea Corsi
Corno Luca Martingano
Oboe Gerardo Bellarosa
Pianoforte Federico Nicoletta
17 marzo
Trio di Parma
Violino Ivan Rabaglia
Violoncello Enrico Bronzi
Pianoforte Alberto Miodini
18 marzo
Flauto Maurizio Simeoli
Flauto Maria Grieco
Oboe Andrea Marotta
Fagotto Andrea Corsi
Clarinetto Francesco Bellissimo
Corno Marco Bardo
Violino Pasquale Faucitano
Violoncello Fausto Castiglione
Pianoforte Alfredo Cornacchia
19 marzo
Alle 19.30, Aspettando EsotericArte, con Calabria Band, composta da Sonia Addario, voce, Carlo Fimiani, chitarre, Glauco Di Sabatino, batteria, e Lucio Fasino, basso. Alle 21, EsotericArte con Piergiorgio OdifreddiElio Crifò.
20 marzo
La Trota
Violino Alessandro Milani
Viola Luca Ranieri
Violoncello Ludovica Rana
Contrabbasso Enrico Corapi
Pianoforte Maria Scalzo

22 marzo

Sassofono Javier Girotto
Calabria Jazz Orchestra
Direttore Carlo Cattano, Egidio Ventura

PELLARO (RC) – Prosegue il progetto “Music aganist racism”

Si chiama Mar – Music Against Racism il progetto realizzato dall’Istituto Comprensivo “Cassiodoro-Don Bosco” di Pellaro in collaborazione con artisti e musicisti del circuito Calabria Sona con il sostegno di Mibac e di Siae nell’ambito del programma ‘Per chi crea’.

Di durata annuale, il progetto vuole da un lato, educare gli studenti alla cultura della fratellanza e dell’uguaglianza dell’antirazzismo attraverso lo studio e l’esempio degli artisti internazionali, dall’altro guidarli nella realizzazione di un prodotto creativo che possa essere sintesi e simbolo di un’idea e di un messaggio univoco di fratellanza.

In versione online, per rispettare le nome anti-Covid e garantire la massima sicurezza agli studenti, il laboratorio musicale si avvia verso la conclusione.

«La musica rimane un importante strumento per insegnare cittadinanza e stimolare gli alunni nella loro crescita. Un linguaggio universale che crea aggregazione e momenti di riflessione», ha spiegato Eva Raffaella Nicolò, dirigente scolastico Istituto Comprensivo Cassiodoro-Don Bosco.

Nell’ultimo modulo, dal titolo Pensieri e parole – L’espressione attraverso la musica, i ragazzi vivranno un’esperienza  diretta con gli artisti e con i meccanismi che portano alla creazione del prodotto musicale.

Il modulo sarà diviso in due fasi didattiche e sarà curato da Sebastian Trunfio, musicista, autore e  speaker di programmi radiofonici  ed Emanuela Vaccari, tamburellista, danzatrice e portavoce del progetto Le Muse del Mediterraneo.

L’obiettivo sarà quello di finalizzare la creazione di un prodotto musicale partendo da suggestioni, emozioni, riflessioni e spunti emersi in questo anno di attività. Durante gli otto incontri online verranno valorizzati i singoli talenti sia vocali che strumentali. (rrc)

 

COSENZA – Torna la musica al “Teatro Rendano” con 3 concerti

Con il progetto Rinascere nella musica, promosso dall’Amministrazione comunale di Cosenza e dal Conservatorio di Musica “Stanislao Giacomantonio”, la musica torna al Teatro Rendano di Cosenza.

L’obiettivo, infatti, è quello di creare le premesse per nuove e feconde stagioni del Teatro di tradizione “Alfonso Rendano”, quando le porte dei teatri riapriranno, e per far sì che, da subito, in attesa che il pubblico torni in platea, le note della musica comincino a risuonare entrando nelle case dei cittadini di Cosenza e di tutta la regione. Ed è per questo che il sindaco di Cosenza, Mario OcchiutoFrancesco Perri, direttore del Conservatorio, hanno voluto organizzare tre concerti dell’Orchestra del Conservatorio che saranno registrati al Rendano e poi trasmessi sull’emittente televisiva regionale Ten.

«La drammatica realtà di fronte alla quale le città si sono trovate da quando hanno dovuto fare i conti con la pandemia – ha sottolineato il sindaco Occhiuto – ci ha obbligati a dover ripensare anche la fruizione degli eventi culturali e di spettacolo. Oggi prevale, però, la necessità di riprogrammare il futuro e di promuovere una vera e propria rinascita della cultura. Ed è muovendo da questa urgenza che ci siamo confrontati con il direttore del Conservatorio Francesco Perri decidendo questa mini programmazione concertistica, da irradiare attraverso i canali televisivi e in streaming, per riannodare i fili con il nostro pubblico, in vista della riapertura dei teatri e del nostro “Alfonso Rendano”».

«Il maestro Perri – ha aggiunto – ha le giuste competenze e una profonda passione affinché la collaborazione con l’Amministrazione comunale possa dare risultati ancora più consistenti. Si parte da questo esperimento, che riporta il nostro teatro nelle case, per far sì che il Rendano diventi anche la seconda casa del Conservatorio della città dove i musicisti che lì studiano abbiano la possibilità di esprimersi al meglio. I tre concerti che abbiamo programmato e che diffonderemo in televisione e in streaming (anche sul sito del Comune) non sono un’iniziativa estemporanea, ma rappresentano un preludio per nuove e future sinergie che, utilizzando lo strumento della convenzione, già in essere dal 2011, con il Conservatorio, possa irradiarsi non solo verso il Rendano, ma anche nella Casa della Musica dove, in un futuro prossimo, saranno utilizzati nuovi spazi».

«Il Conservatorio – ha sottolineato Perri – rafforza la proficua collaborazione artistico – musicale con il Comune di Cosenza, nell’ottica di una nuova forma di interazione produttiva. Sono molto felice che le nostre esperienze musicali siano messe a disposizione del territorio. Cosenza Città della musica può essere una grande opportunità per ridare, in uno spirito di coproduzione, energia ed economia al territorio proprio attraverso le sette note».

Il maestro Perri ha reso noto il programma del primo concerto che sarà registrato al Teatro “Rendano” e che sarà trasmesso da Ten in data da definire ( a breve saranno comunicate tutte le date dei tre concerti).

Il primo concerto sarà aperto da due melodie dell’opera 53 di Edvard Grieg cui farà seguito l’Ave Maria tratta da “Otello” di Giuseppe Verdi. Subito dopo, l’Adagio for strings Opera 11 di Samuel Barber e “Sospiri” opera 70 di Edward Elgar. Il programma proseguirà con l’esecuzione dell’Ave Maria di Ruggero Leoncavallo nell’orchestrazione di Leonardo Vulcano e Vincenzo Bria (allievi di Composizione del Maestro Vincenzo Palermo). Completano il programma le “Rumenian Folk Dances” di Bela Bartok.

L’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” sarà diretta dal Maestro Fabrizio Da Ros. Al concerto prenderanno parte il soprano Francesca De Blasi (vincitrice delle audizioni per solista con Orchestra), la violinista Selene Cristello e il violoncellista Alessandro Greco. (rcs)

Il 28 febbraio il concerto live in diretta dei McKenzie

Domenica 28 febbraio, alle 21, è in programma il concerto dal vivo e in diretta sui canali e i social, il concerto dei McKenzie, una tra le band musicali calabresi più attive nel territorio nazionale, suoneranno dal vivo dai booth di Dissonanzestudios, centro professionale di produzione musicale con sede a Lamezia Terme, trasmettendo l’innovativo format in diretta streaming Direct Flow grazie a whitenoiseav.it.

Durante streaming live show, e nei giorni a seguire, sarà anche attiva una raccolta  fondi per gli interventi di Emergency in Calabria, il cui ricavato verrà destinato alle strutture impegnate in prima linea sul territorio regionale
Lo scopo, quindi, è quello di riconoscere e valorizzare le strutture e le professionalità che operano sul territorio calabrese e in parte sostenere il lavoro di chi sta affrontando l’emergenza sanitaria.  

«Un modo diverso per dire noi ci siamo», è così che Renato Failla, frontman della band,  sintetizza l’idea del progetto replicando che «questo social live& talk show è la risposta alla consapevolezza della surreale situazione in cui versa il mondo dello show-business in questo momento storico con il conseguente completo abbandono di tante piccole e medie realtà del mondo dello spettacolo e non solo; crediamo che questa idea è la concreta risposta per reagire e dimostrare che unendo le forze e mettendo in campo (e in gioco) la propria professionalità si possa far luce su alcune problematiche, soprattutto in un territorio e un ambito culturale da sempre abituati ad avere a che fare con situazioni difficili e lassismo».

Le tre realtà coinvolte nel progetto audio video social, spinti dalla comune consapevolezza che scommettere in questo nuovo format sarà stimolante per evidenziare la professionalità “locale” nel gigantesco settore spettacolo, opereranno per offrire un’attenta considerazione su quello che sta e/o non sta succedendo nel loro campo, veicolando informazioni e coinvolgendo i partecipanti alla diretta in un dialogo, con l’obiettivo di non confinarlo al solo momento dell’evento. (rcz)

Pagina dell’evento su FB