CROTONE – Il concerto del pianista Alessandro Marano

Sabato 27 novembre, a Crotone, alle 19, al Museo e Giardini di Pitagora, il concerto del pianista Alessandro Marano.

La serata verrà introdotta dagli studenti del Liceo Musicale Gravina che cureranno la guida all’ascolto.

 In programma ci saranno una classica sonata di Haydn, la seconda Ballata di Liszt che celebra l’amore tragico tra Ero e Leandro, narrato da Ovidio e i visionari Quadri da una esposizione di Mussorgsky, una delle composizioni più importanti del repertorio pianistico.  (rkr)

CATANZARO – I concerti per i 20 anni del Conservatorio di Musica Tchaikovsky

In occasione del 20esimo anniversario del Conservatorio di Musica Tchaikovsky, l’Istituto Superiore di Studi Musicali, insieme alla Fondazione Politeama, ha organizzato, a Catanzaro, cinque appuntamenti imperdibili, che si chiuderanno con l’inaugurazione della stagione teatrale 2021-2022.

Si parte oggi, alle 18, a Palazzo de Nobili di Catanzaro, con RestArt breathing della Tchaikovsky Ensemble, diretta dal direttore Danilo Russo. Si prosegue domani, alle 18, sempre a Palazzo De Nobili, con il concerto del pianista del conservatorio: Francesco GuidaJovanny PandolfoMaria ScalzoDaniele Di Maria.

Il 25 novembre, all’Auditorium “A. Casalinuovo” di Catanzaro, alle 19.30, Itinerari musicali con i Cameratisti dell’Orchestra Filarmonica della Calabria, a cura del prof. Alfredo Luigi Cornacchia, con i direttori Sabrina PuglianoFrancesco AllegraMarco De GoriMattia StefanoGiuseppe Maio.

Il 26 novembre, alle 21, al Teatro Politeama, Il barbiere di Siviglia di Rossini, con Amedeo Lobello (maestro collaboratore al pianoforte), Teresa CardaceMaria Laura Martorana (maestri preparatori vocali), Maria ScalzoDaniele Di Maria al pianoforte. Regia di Francesco Vilella.

Il 27 novembre, alle 21, al Teatro Politeama, è con l’Omaggio a Pyotr Ilkych Tchaikovsky, che aprirà la stagione teatrale, con l’Orchestra Filarmonica della Calabria, diretto da Filippo Arlia. Al pianoforte Boris Petrushansky(rcz)

REGGIO – Il 7 gennaio al Cilea il Gran Concerto di Buon anno

Il 7 gennaio, al Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, alle 21, è in programma Canzoni per sempre – Gran Concerto di Buon Anno, con Giò Di Tonno, Vittorio Matteucci e Graziano Galatone, accompagnati dai loro musicisti.

L’evento apre la 36esima edizione di Fatti di Musica, lo storico festival-premio del  live d’autore ideato da Ruggero Pegna.

Sarà un concerto con una ricca scaletta di successi che raccoglierà il meglio del musical e delle colonne sonore di tutti i tempi, da West Side Story a Moulin Rouge, da Il Postino a Romeo e Giulietta, ed ancora Jesus Christ Superstar, Nuovo Cinema Paradiso, il tutto impreziosito dall’omaggio alla grande musica leggera e d’autore italiana e da quello al “loro” Notre Dame De Paris, già in programmazione a fine maggio 2022 sempre al Palacalafiore.

«Tradizionalmente – ha spiegato Pegna – i concerti di benvenuto al nuovo anno sono basati sulla musica classica o lirica. Con questo progetto, invece, si vuole avviare e storicizzare in Calabria un appuntamento di buon anno con la grande Musica Popolare e d’Autore, il genere più amato e seguito dal grande pubblico di tutto il mondo! Il super trio composto dagli interpreti delle maggiori opere musicali moderne farà vivere al Teatro Cilea oltre due ore di successi indimenticabili ed emozionanti, in un’atmosfera di autentica grande festa della musica».

I biglietti sono disponibili su www.ticketone.it e nei punti Ticketone (Reggio: B’Art).

Confermati anche i successivi appuntamenti: il 12 dicembre alle 21:00, la carovana del Festival si sposterà al Garden di Rende per il ritorno di Valerio Lundini, il nuovo fuoriclasse della comicità italiana, con il suo show “Il mansplaining spiegato a mia figlia, nei bei teatri”.

Il 6 gennaio, poi, al Teatro Politeama di Catanzaro si aprirà Fatti di Musica 2022 (36° edizione) con un grande musical per tutti: Fabularium Magic of Disney Music, un omaggio ai capolavori Disney, da La Spada nella Roccia a Cenerentola, da La Bella e la Bestia ad Oceania, Frozen, Aladdin e Mary Poppins. Due gli spettacoli, alle ore 17 e alle ore 20, per un musical imperdibile che si avvale di scenografie e coreografie spettacolari, un grande cast, continui cambi scena e costumi, magnifici disegni luci ed effetti speciali, con momenti magici che sorprenderanno grandi e piccini: il volo di Mary Poppins, Elsa che ghiaccia il teatro, il genio della lampada che alza bauli.

I biglietti di tutti gli eventi sono già in vendita su www.ticketone.it e nei punti Ticketone. Per informazioni e prenotazioni scuole: tel. 09684418888, web www.ruggeropegna.it. Fatti di Musica Festival ha il Patrocinio di Assomusica e la media partnership di Rai Radio Tutta Italiana. (rrc)

COSENZA – Lunedì il concerto del Trio Felix

Lunedì 22 novembre, a Cosenza, alle 20, nella Sala Quintieri del Teatro Rendano, il concerto del Trio Felix dal titolo Dal fascino dell’Opera… all’intramontabile Canzone napoletana.

L’evento rientra nell’ambito della 42esima edizione della Stagione Concertistica dell’Associazione Musicale “M. Quintieri”.

L’appuntamento, sempre realizzato in collaborazione con il Comune di Cosenza ed il sostegno della Regione Calabria, del MIBACT e della Fondazione Carical, omaggia S. Cecilia, la patrona della musica, nel giorno della sua festa, con un programma particolarmente vario ed appassionante.

La cantante del Trio Felix, Mariella Gernone, a causa di una indisponibilità, sarà sostituita dal soprano Marilena Gaudio(rcs)

COSENZA- In scena “Il Maestro di Cappella”

In scena domani pomeriggio, alle 18, al Teatro Rendano di Cosenza, Il Maestro di Cappella,  divertente intermezzo (monologo comico) in un atto, composto da Domenico Cimarosa con Alessandro Tirotta, alla guida dell’Orchestra del Mediterraneo “San Francesco di Paola”.

L’evento rientra nell’ambito della stagione lirico-sinfonica, promossa, nel teatro di tradizione cosentino, dall’Associazione Musicale “Orfeo Stillo” insieme all’Amministrazione comunale e al Conservatorio “Giacomantonio” di Cosenza.

L’operina è unica nel suo genere in quanto, diversamente da tutti gli altri intermezzi settecenteschi, si fonda essenzialmente sulla presenza di un solo cantante, il maestro di cappella per l’appunto. Proprio per la particolarità di avere un personaggio soltanto, non è stata ancora scartata l’ipotesi che questo lavoro fosse stato scritto originariamente come un ampliamento di un’aria per basso o di una cantata comica.

Questo componimento è una parodia del maestro di cappella settecentesco ed è affine come tipologia a quei lavori che satireggiavano sull’ambiente teatrale ai quali appartiene anche un altro lavoro scritto da Cimarosa nel 1786, “L’impresario in angustie”. (rcs)

 

 

CATANZARO – Successo per il concerto per zampogna e orchestra

Grandissimo successo, al Teatro Politeama “Mario Foglietti” di Catanzaro, per il concerto per zampogna e orchestra dell’Orchestra Filarmonica della Calabria, diretti dal maestro Giovanni Pompeo, che ha coinvolto e appassionato il pubblico.

Diretti dal Maestro Pompeo, sei straordinari solisti: Gabriella Aiello (canto); Marco Tomassi (sordellina); Eric Montbel (musette de cour); Antonio Critelli (surdulina, gaita, ciaramella); Giuseppe Muraca (zampogna a paru, fischiati), Giuseppe Braccio (chitarra battente).

Ma è il direttore artistico di questo evento – che rientra nell’ambito del progetto Sulle orme di Alan Lomax, finanziato dal Ministero dei Beni culturali, con il Comune di Caulonia capofila e la Fondazione Politeama di Catanzaro partner – il motore creativo di un incontro fra due generi che potevano sembrare inconciliabili: il maestro Danilo Gatto, che ha arrangiato i brani scelti, assieme a Carlo Frascà.

Quando le note della zampogna a chiave hanno spezzato il silenzio per introdurre i virtuosismi di Haendel e della sua pastorale (piva) tratta dal “Messiah”, l’opera classica cantata dalla voce del popolo è diventata spettacolo.

Dice bene, al termine del concerto, il maestro Pompeo: il pubblico dopo un iniziale disorientamento si è calato perfettamente nel “sound” lasciandosi trascinare da un continuo scambio di sonorità, tra classico e popolare. Per Pompeo il lavoro di Gatto «è stato encomiabile, non si è trattato di un arrangiamento, sarebbe riduttivo parlarne in questi termini. Il maestro Gatto ha cercato una maniera sua, molto personale, e anche un po’ difficile di mettere insieme questi due mondi».

Si parte con i brani composti tra il Sei e il Settecento ed eseguiti dalla “sordellina”, una cornamusa polifonica cromatica con 40 chiavi tipica delle corti napoletane del Rinascimento, da qualche anno magistralmente ricostruita da Marco Tommasi secondo la testimonianza di tre quadri d’epoca che la raffigurano. Tommasi ha eseguito insieme a Mombel alcuni pezzi recuperati dall’archivio della memoria popolare attraverso i toni e i ritmi che raccontano il Grande Sud.

La prima parte, quindi, insieme a Haendel ha visto in programma brani tradizionali da “L’ame entendit” del diciassettesimo secolo, alla “Sfessania” di Baldano, passando per le “Sette ali” dello stesso Tomassi, la “Ninna nanna del Bambin Gesù” di Orazio Michi dell’Arpa, “Branle de resse” di Pierre Borjion de Scellery e “Branle de village” di François-André Danican Philidor (gli ultimi rivisti da Carlo Frascà).

Nella seconda parte, Danilo Gatto ha affiancato all’organetto i musicisti, sapiente interprete della Sonata Streuza, pezzo degli storici Re Niliu (Gatto è stato protagonista della ricerca e della contaminazione tra popolare ed etnico, prima coi Re Nilui, poi coi Phaleg), ma anche di “Sonata streuza”, “Trittico”, “Intrusioni”, “Compari tutti i dui”.

Tra le varie riletture proposte, notevole la versione folk di “Stranizza d’amuri” di Franco Battiato, che è anche una delle chiavi di lettura del discorso portato avanti dalla manifestazione: la musica popolare è stata riletta, riproposta da quella colta e dal pop, quindi la musica popolare è in grado di rileggere, riutilizzare, riproporre i brani classici e pop. Toccante l’interpretazione da parte di Gabriella Aiello di Andrea e la montagna, emozionante omaggio a Giancarlo Riccelli, cantautore, leader degli Arangara, scomparso a causa del covid.

In scena, ieri sera «l’incontro di due mondi che si non sono parlati molto, quasi ignorati. Specialmente in Italia – ha affermato Danilo Gatto –. La prima parte del programma del concerto ha dimostrato che non è stato sempre così: Hendel si ispira in un movimento del suo Messiah, e non è un caso isolato nella sua produzione, proprio alle zampogne campane o calabresi. La presentazione della sordellina, piccola zampogna di corde del XVII secolo, ricostruita dopo 300 anni da Marco Tomassi insieme ad Eric Montbel, dimostra che questo dialogo un tempo è esistito».

«E riprende oggi – conclude Gatto – quando questa musica è entrata anche in alcuni conservatori italiani come il “Tchaikovsky di Catanzaro-Nocera Terinese». (rcz)

REGGIO – Domenica al Metropolitano un omaggio ai Beatles

Domenica, a Reggio, alle 18, al Cine Teatro Metropolitano, il concerto All you need is Beatles, un omaggio a una delle band più amate.

L’evento rientra nell’ambito della stagione dell’Officina dell’Arte di Peppe Piromalli, in sinergia con l’Associazione L’Amaca guidata dal presidente Antonio Calabrò, e vedrà esibirsi i musicisti reggini Alessandra Vadalà, Roberto Giriolo, Salvatore Annaloro, Mauro Cozzupoli, Franco Amodeo, Pino Marraffa e Fortunato de Stefano che, insieme alle speaker Adele Briganti e Mary Foti, ricorderanno i magnifici lavori dei Beatles, in un’atmosfera che spazia dalle session elettriche alle rivisitazioni acustiche di alcuni brani storici.

«Sarà una serata all’insegna della musica, del colore, dell’allegria con tante incursioni anche in platea – afferma il presidente Calabrò –. È difficile immaginare la musica moderna senza i Beatles per questo, insieme al direttore artistico dell’Oda, Peppe Piromalli, abbiamo pensato ad un live dedicato al pop rock occidentale angloamericano che ha raggiunto il suo massimo livello artistico proprio con questo gruppo. Canzoni scolpite nella storia della musica, racconti e memorie di un’epoca irripetibile saranno le chicche di uno show che ripercorrerà in quasi due ore, la storia e la carriera dei Beatles».

I baronetti di Liverpool hanno unito generazioni lanciando messaggi di pace e fratellanza sulle note di “All You Need is Love”. Messaggi mai banali, sempre attuali e che, purtroppo, con la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70, il mondo ha dimenticato.
«Passano gli anni, ma le generazioni non possono fare a meno dei Beatles perché senza di loro, le persone che abitano questa terra sono decisamente più tristi – continua Calabrò –. I “Fab Four” (favolosi 4) sono un fenomeno artistico globale, musicale, commerciale e di costume e hanno segnato musicalmente un’epoca».
«I Beatles – ha concluso – rappresentano un fenomeno duraturo e rappresentativo nella storia della musica contemporanea, interpreti di un periodo storico contraddistinto da innovazione e tensioni sociali nel quale i giovani giocarono un ruolo primario. Lo avevano capito i quattro ragazzi di Liverpool, tant’è che Paul Mc Cartney più volte affermò che “i Beatles non erano stati i leader di una generazione, ma i suoi portavoce». (rrc)

CATANZARO – Giovedì il concerto per Zampogna e Orchestra

Giovedì 18 novembre, a Catanzaro, alle 21, al Teatro Politeama, il concerto per Zampogna e Orchestra dell’Orchestra Filarmonica della Calabria, diretta dal Maestro Giovanni Pompeo.

Una manifestazione che vede la direzione artistica del maestro Danilo Gatto che rientra nel progetto Sulle orme di Alan Lomax, finanziato dal Ministero dei Beni culturali, con il Comune di Caulonia capofila e la Fondazione Politeama di Catanzaro partner.

I personaggi, quindi, sono la zampogna e l’Orchestra del Conservatorio “Tchaikovsky” di Nocera Terinese (Cz): è la musica popolare che torna alla ribalta, dimostrando che non è solo terreno di studi musicologici, antropologici, e insomma una vasta e più o meno interessante antologia del “come eravamo”, ma è una radica creativa ancora capace di produrre musica nuova, e quindi contaminazione, sperimentazione, avanguardia. In una parola: futuro.

La serata di giovedì prevede una delle tante produzioni originali di un festival “orientato”, e che si muove fuori dai sentieri battuti. Le note della zampogna a chiave spezzeranno il silenzio della platea per introdurre i virtuosismi di Haendel e della sua pastorale (piva) tratta dal “Messiah”. L’arrangiamento porta la firma di Danilo Gatto e Carlo Frascà e mette in scena lo spettacolo, perfettamente in tema, pur sembrando così improbabile, dell’opera classica cantata dalla voce del popolo.

Seguiranno brani composti tra il Sei e il Settecento ed eseguiti dalla “sordellina”, una cornamusa polifonica cromatica con 40 chiavi tipica delle corti napoletane del Rinascimento, da qualche anno magistralmente ricostruita da Marco Tommasi secondo la testimonianza di tre quadri d’epoca che la raffigurano. Liutaio e musicista per ispirazione, Marco Tommasi eseguirà insieme a Mombel alcuni pezzi recuperati dall’archivio della memoria popolare attraverso i toni e i ritmi che raccontano il Grande Sud. E c’è da notare che, al di là delle divisioni anacronistiche, tra musica popolare e musica colta esiste un continuum durato secoli: un continuo scambio di spunti, idee, sonorità, che non cessa neppure oggi.

Durante la seconda parte della serata, Danilo Gatto sarà sapiente interprete della “Sonata Streuza”, pezzo degli storici Re Niliu (Gatto è stato protagonista della ricerca e della contaminazione tra popolare ed etnico, prima coi Re Nilui, poi coi Phaleg). Tra le varie riletture proposte, notevole la versione folk di Stranizza d’amuri di Franco Battiato, che è anche una delle chiavi di lettura del discorso portato avanti dalla manifestazione: la musica popolare è stata riletta, riproposta da quella colta e dal pop, quindi la musica popolare è in grado di rileggere, riutilizzare, riproporre i brani classici e pop. (rcz)

GIOIA TAURO (RC) – Il concerto del pianista Giuseppe Marco Daniele

Domani sera, a Gioia Tauro, alle 19, a Palazzo Baldari, il recital del pianista Giuseppe Marco Daniele.

L’evento è stato organizzato da AMA Calabria con la locale Amministrazione Comunale e l‘Associazione Musica Insieme.

La manifestazione, che rientra nell’ambito del progetto 44° MusicAMA Calabria un Grande Evento chiamato … Calabria, si realizza con il sostegno del Ministero della Cultura Direzione Generale dello Spettacolo dal vivo, della Regione Calabria, della Città Metropolitana di Reggio Calabria e del CIDIM Comitato Nazionale Italiano Musica.

Di particolare interesse il programma che prevede l’esecuzione nella prima parte della Sonata Per Pianoforte Hob Xvi: 50 di Franz Joseph Haydn e della Sonata Per Pianoforte N. 26 in Mi Bemolle Maggiore, Op. 81a “Gli Addii” di Ludwig Van Beethoven mentre la seconda parte sarà dedicata alle Variations Sérieuses, Op. 54 di Felix Mendelssohn Bartholdy e della Ballata n. 4 in fa minore, Op. 52 di Fryderyk Chopin. (rrc)