CATANZARO – La Fiberglass Art di Marco Raffaele

All’ex STAC di Catanzaro prosegue la mostra di Marco Raffaele Fiberglass. Raffaele è un artista che passa dalla street art alla manipolazione della materia, al riuso artistico di oggeti destinati al macero. Una suggestiva collezione di immagini plastiche e sperimentazioni in vetroresina, una mostra decisamente anticonvenzionale e fuori dal comune. Fino all’8 marzo. (rcz)

RENDE – La mostra “Alberto Acquesta tra Surrealismo e Naif”

Questo pomeriggio, a Rende, alle 17.30, presso il Museo del Presente, s’inaugura la mostra tributo Alberto Acquesta tra Surrealismo e Naïf  a cura di Melissa Acquesta.

La mostra, che rientra nella programmazione dell’Assessorato alla Cultura diretto dalla Prof.ssa Marta Petrusewicz, resterà aperta al pubblico fino al 9 marzo.

Il tema predominante è la rappresentazione della realtà sociale più umile e quotidiana, contadina, generalmente in chiave favolistica, poetica o magica.
In Calabria Acquesta si cimenta con estremo successo nella tecnica dipingendo bellissime marine, contadini al campo, allevatori al pascolo ma nella maggior parte della sua produzione esegue, utilizzando la stessa pennellata e mantenendo la tavolozza, rielaborazioni personalissime, temi, simbolismi, ispirandosi alla grande arte di Brueghel e Bosh e, in genere ai pittori fiamminghi del Rinascimento: l’artista è, quindi, portavoce di una nuova visione metafisica e surreale della realtà resa con la tecnica naïf e questo rende la sua opera unica nel suo genere nel panorama artistico italiano. (rcs)

VIBO – La X edizione del Premio Internazionale Limen Arte

Si rinnova, con la decima edizione, a Vibo Valentia, presso il Complesso Valentianum, l’appuntamento con il Premio Internazionale Limen Arte.

L’evento, cominciato il 22 dicembre scorso, è stato organizzato dalla Camera di Commercio di Vibo Valentia, e con la direzione artistica della Rambaldi Promotion e la Fondazione Carlo Rambaldi.

«Il Premio Limen Arte – si legge in una nota degli organizzatori – è un evento atteso, che l’ente camerale vibonese ha istituzionalizzato per valorizzare l’arte, il sapere, e il saper fare con bellezza, affiancando alla mostra d’arte contemporanea, laboratori didattici e altre originali ed interessanti iniziative».

Questa edizione, inoltre, è dedicata alle varie categorie tecniche ed artistiche collegate al mondo della produzione degli effetti speciali per il mondo cinematografico e televisivo, coniugando, così, la tecnica artistica con la tecnologia, la creatività con l’applicazione pratica nel mondo del business.

Ad arricchire la manifestazione, la mostra fotografica L’arte degli effetti speciali, ed è dedicata alla creatività artistica del Maestro Carlo Rambaldi, che si potrà visitare fino al 19 gennaio 2019.

Ad esporre opere d’arte connesse al mondo degli effetti speciali, giovani artisti italiani e stranieri provenienti dalle Accademie di Belle Arti e dalle Scuole di specializzazione.

Qualche scatto delle opere che partecipano alla X edizione – Foto della Fondazione Carlo Rambaldi

Dal 17 al 19 gennaio, previsti dei workshop e panel tenuti da Maestri degli effetti speciali, tra cui Dorina Forti, Makinarium, Sergii Stivaletti, Giorgio Giorgioni e Daniele Procacci.

La manifestazione, il 29 gennaio, si concluderà con la premiazione agli ospiti senior e a tre vincitori junior. Nel corso della serata, inoltre, saranno assegnate cinque borse di studio a ragazzi meritevoli vibonesi. (rvv)


COSENZA – Terra, le foto di Massimo Scognamiglio

23 dicembre 2018 – Inaugurata ieri la bella mostra del fotografo-artista Massimo Scognamigliouna raccolta di scatti effettuati la scorsa estate a Vibo e a bordo della nave Acquarius, presso la redazione centrale de Il Quotidiano del Sud a Castrolibero.

Secondo l’autore questi scatti servono a raccontare «l’umanità in tutte le sue forme». Un reportage illustrato attraverso i volti di donne, bambini, esuli in fuga all’inferno, destinati spesso ad attraversare un altro inferno prima dell’approdo in acque “amiche e ospitali”. «Il mio obiettivo come artista – ha detto Scognamiglio – è fotografare l’umanità nella sua essenza. E sia se faccio un ritratto di una persona importante o meno nota, sia un progetto di moda o un reportage , poi mantengo sempre un grosso legame con l’essere umani. Quindi ho sostanzialmente fermato per sempre quei momenti Quel passaggio dall’acqua alla terra. Non a caso la mostra si chiama “Terra”. Un urlo non tanto da “terra promessa” quanto di liberazione, come dire: finalmente mettere i piedi per terra.Questa è stata la cosa più emozionante. Essendo umanità non c’è un giudizio politico, morale». (rcs)

REGGIO – La mostra personale di Stellario Baccellieri

7 dicembre 2018 – Inaugurata ieri a Reggio presso la Galleria d’arte Toma, la mostra personale del Maestro Stellario Baccellieri.

«Come da tradizione – si legge in una nota degli organizzatori –  il nostro “poeta errante” fa ritorno in città nel giorno di San Nicola, per celebrare l’inizio delle festività natalizie e condividere con il suo pubblico un nuovo racconto denso di umanità. Sfogliando le pagine del suo diario di viaggio, ripercorriamo un itinerario d’élite scandito da piazze animate, lussuosi salotti e scintillanti caffè d’epoca, tra Capri, Roma, Venezia, Cortina, Parigi e Vienna.
Complici dell’artista, ci immergiamo con disinvoltura in questi scenari sfarzozi e lucenti, abbandonandoci senza resistenze al fascino innocuo dello mondanità. Lo sguardo indiscreto dell’artista, ci svela però una trama di sguardi sfuggenti e gesti composti, che tiene in piedi una narrazione aperta e fluttuante».

La mostra si potrà visitare fino al 10 gennaio 2019. (rrc)

LAMEZIA – A SpazioArte 57 una mostra collettiva

7 dicembre 2018 – A Lamezia Terme, Inaugurata ieri presso SpazioArte57 – sede dell’Associazione Culturale Arte & Antichità Passato Prossimo, una mostra collettiva a cura di artisti affermati e altri giovani.

L’iniziativa è a cura di Pasquale Petrone, Sergio d’Ippolito Giovanna Adamo, il cui obiettivo è quello di promuovere alcuni artisti affermati, come Giuseppe Notaris, Graziella Ciliberto, Terenzio Caterina, Carmelo Cortellaro e Nello Spataro, ed altri meno noti.

La mostra si potrà visitare dalle 17.00 alle 20.00 e, su appuntamento, potrà essere visitata dalle classi delle scuole di ogni ordine e grado. (rcz)

 

CATANZARO – Al Marca l’antologica di Wolfram Ullrich

6 dicembre 2018 – Grande successo al Museo Marca di Catanzaro della prima mostra antologica dedicata a Wolfram Ullrich.

La prima grande antologica, dal titolo Coordinare e Convergenze, è a cura di Alberto Zanchetta, e organizzata in partnership con Dep Art di Milano. L’iniziativa, inoltre, rientra nel più ampio progetto Glocal I Edizione Arte Contemporanea – Sezione Grandi Mostre, promosso dalla Fondazione Rocco Guglielmo, e realizzato in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale di Catanzaro.
«Non è certo la prima volta – ha commentato Rocco Guglielmo, direttore del Museo Marca – che il Marca di Catanzaro si apre ad artisti internazionali, rappresentanti delle istanze più innovative del panorama artistico internazionale. In particolare, siamo ben lieti di ospitare l’autore tedesco Wolfram Ullrich, una delle voci più interessanti della pittura contemporanea europea».
«Pensiamo – ha proseguito il direttore Guglielmo – che quella di Catanzaro rappresenti una tappa importante nella sua carriera e che, dal confronto con la storia e la cultura, non solo artistica, di questa città del Sud e dell’Europa, sappia cogliere delle suggestioni che possano servire per l’evoluzione del suo percorso artistico».
L’esposizione sarà composta da 30 opere, tra cui una serie di lavori recenti in acrilico su acciaio e altri pezzi storici, capaci di ripercorrere trent’anni di carriera.

«La ricerca di Wolfram Ullrich – si legge nel catalogo a cura di Alberto Zanchetta – è deduttiva e dimostrativa. Mettendo in crisi l’ortodossia dell’arte concreta, l’artista cerca di sollecitare la visione mediante un’ambiguità che fa configgere l’estetica con la logica e la percezione».

«Ullrich – continua Zanchetta – riesce, infatti, ad ovviare allo schema troppo rigido della simmetria, introducendo l’idea della prossimità e della disseminazione, dello sfasamento e dello slittamento. Le sue composizioni destabilizzano i volumi geometrici, come se dovessero essere congiunti e disgiunti di continuo (una continuità basata sull’estensione dei corpi solidi); unitamente all’avvolgimento dello spazio, l’esercizio illusionistico di Ullrich sfrutta l’effetto dello scorrimento degli elementi, che sono sempre sviluppati sulle diagonali, suscitando così una tensione dinamica».

Il percorso espositivo, infatti, ruota attorno alle astrazioni geometriche tridimensionali di Ullrich, frutto di un assemblaggio di segmenti in acciaio preparati in modo che l’acrilico, applicato per velature successive, vi si possa fissare. In questo modo, a seconda della posizione dell’osservatore, le opere si inclinano, diventano morbide, si piegano in strette fessure d’ombra.
La mostra sarà accompagnata, infine, da un catalogo edito da Giampaolo Editore, con i testi a cura di Alberto Zanchetta, Ralf Christofori e Matteo Galbiati.

La mostra si potrà visitare fino al 27 gennaio 2019. (rcz)

COSENZA – La mostra “Rime Sparse” di Massimo Kaufmann

11 dicembre 2018 – In corso, a Cosenza, alla Galleria d’arte Ellebi, la mostra personale “Rime Sparse” di Massimo Kaufmann.

La recente produzione di Kaufmann, si offre come texture poetica che celebra il colore nel suo concedersi al tatto e alla vista, pittura come ricerca di un varco percettivo “dai confini mutevoli e inafferrabili”, un varco, un passaggio “nell’illuminare l’oscurità, nel dare parola al silenzio”. Kaufmann rappresenta le linee di fuga di un caos ordinato, «dove infiniti punti colorati, scorrono lungo traiettorie policrome, seguendo liberamente le linee del caso, come avviene alle gocce di pioggia spostate dal vento. E così si rimette in discussione il fragile ordine che tentiamo di dare a un mondo che nasce dalla casuale caduta dei suoi elementi primi e dalla precaria sequenza dei suoi attimi», scrive Francesco Cataluccio. Mappe e reticoli come città che si sviluppano a dismisura in esplosioni di colore. Esso viene utilizzato come veicolo emozionale, la pittura praticata come partitura musicale, il tessuto temporale come elemento portante della creazione artistica.
Il titolo della mostra, Rime sparse, racchiude nel suo significato più ampio la ricerca degli ultimi anni dell’artista, osservatore dei fenomeni dell’universo e contestualmente uomo colto e sensibile che si è lasciato ispirare dall’esperienza tattile dei volumi della Biblioteca Italiana per Ciechi di Monza per realizzare un ciclo di lavori di carte “disegnate” su pagine per scrittura in alfabeto Braille, che compongono un’intera sala della galleria. Opere intense e significative in cui il racconto si nasconde tra le pieghe di colore dove la mano può accoglierla, discernerla e percepirla.

Inoltre, Massimo Kaufmann ha realizzato il manifesto del Premio Sila ’49. Nel corso della serata, è previsto un dibattito culturale dove intervengono l’artista, Enzo Paolini, presidente Premio Sila ’49, e Marilena Sirangelo, della Galleria Ellebi. Modera la giornalista Francesca Pecora. (rcs)

 

CATANZARO – Successo per l’anteprima di “Rotella fuori posto”

23 ottobre – In un gremito Complesso San Giovanni di Catanzaro, è stato proiettato, in anteprima, il film “Rotella fuori posto”.
Si tratta di un tributo che la città di Catanzaro ha voluto fare all’artista Mimmo Rotella, in occasione del centenario dalla sua nascita.

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Una scena tratta dal film

«L’Amministrazione Comunale – ha dichiarato Ivan Cardamone, vicesindaco e Assessore alla Cultura – ha voluto ricordare un artista straordinario, apprezzato in tutto il mondo, che rappresenta una delle figure più celebri della città, e che costituisce un bagaglio di conoscenza essenziale per le nuove generazioni».
«Sono molto felice – ha proseguito il vicesindaco Cardamone – che i catanzaresi abbiano risposto con una partecipazione così importante, nella certezza che, insieme, si possano sempre portare avanti iniziative positive e vincenti».
Il film è stato realizzato dalla Casa del Cinema, con la regia di Davide Cosco, coordinatore della Casa del Cinema.
«Mimmo Rotella – ha commentato il regista Davide Cosco – è stato uno degli artisti più influenti della seconda metà del XX secolo. Geniale, coraggioso, moderno che, con il cinema, avuto un legame tutto speciale. Come un grande regista del dècollage e della pop art, Rotella ha fatto, della sua stessa vita, un film, dove hanno trovato spazio celebri icone dell’immaginario collettivo, quali Marylin, Fellini, James Bond, Cary Grant, King Kong, Ingrid Bergman, Cleopatra, Rita Hayworth, C’era una volta in  America, il manifesto, il New Dada, il Nouveau Réalisme. Insomma un meraviglioso viaggio di scene irripetibili, eppure, rivisitabili in un incantesimo di colori e infinità di mondi».
«Nel film – ha proseguito Cosco – abbiamo sommato momenti di finzione a documenti  storici di grande valore scientifico, per riflettere anche sui destini e la missione dell’arte contemporanea, nel solco di un’artista che ha saputo raccontare il presente e il futuro, mettendo al centro temi universali, e portando le opere dalla strada al Museo, e non il contrario».


«Rotella fuori posto – ha sottolineato Eugenio Attanasio, presidente della Cineteca della Calabria e regista – è stato un lavoro faticoso e complesso dove siamo riusciti a mettere insieme importanti pezzi della cultura rotelliana. Partendo dal legame profondo che ha avuto con la città, siamo andati a cercare i suoi luoghi, le sue origini, che poi abbiamo messo in relazione con le esperienze internazionali, con i contributi scientifici e artistici, con le prospettive differenti».
«Questa giornata assai significativa – ha dichiarato Domenico Levato, presidente di CinemaZaro – e la risposta di pubblico e di gradimento confermano che, quando le Istituzioni lavorano bene, è sempre la città a trovarne un beneficio reale e tangibile».
Il film ha raccolto, inoltre, il plauso di Vittorio Politano, direttore dell’Accademia di Belle Arti, che ha preannunciato una serie di iniziative che si svolgeranno tra la Cineteca della Calabria, Casa del Cinema e Accademia. Politano, infine, ha ringraziato Antonino Ferraiolo, dirigente del settore Cultura, il funzionario Franco Megna, e lo staff di 4Culture, che ha contribuito alla realizzazione della manifestazione. (rcz)

CATANZARO – Al Marca la prima antologica fi Wolfram Ullrich

22 ottobre – Il 1° dicembre, a Catanzaro, presso il Museo Marca, sarà inaugurata la prima mostra antologica dedicata a Wolfram Ullrich.
La prima grande antologica, dal titolo “Coordinare e Convergenze”, è a cura di Alberto Zanchetta, e organizzata in partnership con Dep Art di Milano. L’iniziativa, inoltre, rientra nel più ampio progetto “Glocal I Edizione Arte Contemporanea – Sezione Grandi Mostre”, promosso dalla Fondazione Rocco Guglielmo, e realizzato in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale di Catanzaro.
«Non è certo la prima volta – ha commentato Rocco Guglielmo, direttore del Museo Marca – che il Marca di Catanzaro si apre ad artisti internazionali, rappresentanti delle istanze più innovative del panorama artistico internazionale. In particolare, siamo ben lieti di ospitare l’autore tedesco Wolfram Ullrich, una delle voci più interessanti della pittura contemporanea europea».
«Pensiamo – ha proseguito il direttore Guglielmo – che quella di Catanzaro rappresenti una tappa importante nella sua carriera e che, dal confronto con la storia e la cultura, non solo artistica, di questa città del Sud e dell’Europa, sappia cogliere delle suggestioni che possano servire per l’evoluzione del suo percorso artistico».
L’esposizione sarà composta da 30 opere, tra cui una serie di lavori recenti in acrilico su acciaio e altri pezzi storici, capaci di ripercorrere trent’anni di carriera.
«La ricerca di Wolfram Ullrich – si legge nel catalogo a cura di Alberto Zanchetta – è deduttiva e dimostrativa. Mettendo in crisi l’ortodossia dell’arte concreta, l’artista cerca di sollecitare la visione mediante un’ambiguità che fa configgere l’estetica con la logica e la percezione».
«Ullrich – continua Zanchetta – riesce, infatti, ad ovviare allo schema troppo rigido della simmetria, introducendo l’idea della prossimità e della disseminazione, dello sfasamento e dello slittamento. Le sue composizioni destabilizzano i volumi geometrici, come se dovessero essere congiunti e disgiunti di continuo (una continuità basata sull’estensione dei corpi solidi); unitamente all’avvolgimento dello spazio, l’esercizio illusionistico di Ullrich sfrutta l’effetto dello scorrimento degli elementi, che sono sempre sviluppati sulle diagonali, suscitando così una tensione dinamica».
Il percorso espositivo, infatti, ruota attorno alle astrazioni geometriche tridimensionali di Ullrich, frutto di un assemblaggio di segmenti in acciaio preparati in modo che l’acrilico, applicato per velature successive, vi si possa fissare. In questo modo, a seconda della posizione dell’osservatore, le opere si inclinano, diventano morbide, si piegano in strette fessure d’ombra.
La mostra sarà accompagnata, infine, da un catalogo edito da Giampaolo Editore, con i testi a cura di Alberto Zanchetta, Ralf Christofori e Matteo Galbiati. (rcz)