Antonio Cocerio, il candidato a sindaco più giovane d’Italia che sogna una nuova “Primavera per Tiriolo”

Ha 20 anni, ma le idee molto chiare Antonio Cocerio, il candidato a sindaco più giovane d’Italia, che si è messo in gioco per «rendere il nostro paese, casa nostra, un punto di riferimento per la nostra Calabria», ovvero Tiriolo, attualmente amministrata dal sindaco Domenico Greco.

«Ho deciso di candidarmi – ha scritto su Facebook – per stare dalla parte dei giovani che hanno dovuto lasciare Tiriolo e di quelli che hanno deciso tenacemente di restarci. Dalla parte dei più anziani, che hanno diritto ad un comune sereno, comodo e sicuro in cui abitare. Dalla parte dei commercianti e ristoratori tiriolesi, motore propulsivo della nostra comunità, che bisogna sempre ascoltare e supportare. Dalla parte delle frazioni, che devono essere costantemente al centro dell’azione amministrativa. Dalla parte delle famiglie, delle Associazioni e della gente che, ogni giorno, si impegna a rendere Tiriolo un posto migliore».

Quella realizzata da Cocerio, è «una squadra variegata con capacità, percorsi e competenze diversi; pronta ad amministrare Tiriolo il giorno dopo le elezioni. A quest’età – ha spiegato – si ha l’umiltà di comprendere che non si può fare tutto da solo, che il lavoro di squadra vale più di ogni altra cosa. A quest’età si ha la forza, la determinazione ed il coraggio di battersi fino in fondo per ciò in cui si crede».

Un progetto politico, quello ideato dal candidato a sindaco, che ha raccolto tantissime adesioni, il cui cuore è lo spirito innovativo che anima questi giovani, che sognano una nuova ‘Primavera’ per Tiriolo. (rrm)

Alla giornalista reggina Alessia Candito il Premio “Pio La Torre”

Prestigioso riconoscimento per la giornalista reggina Alessia Candito, che è stata insignita del Premio “Pio La Torre” per il giornalismo, organizzato da Avviso Pubblico, Cgil e Federazione nazionale della Stampa italiana.

Oltre a Candito, giornalista freelance de La Repubblica «in prima linea a Reggio Calabria, le cui inchieste puntano a disvelare le connessioni tra politica, pubblica amministrazione e ‘ndrangheta» e già finita nel mirino dei clan per via del suo lavoro, sono stati premiati, con menzioni speciali, Sigfrido Ranucci, Report Rai3 e Salvo Palazzolo, inviato di Repubblica.

«Il fatto che il premio Pio La Torre sia andato ad Alessia Candito, una collega precaria che racconta dal fronte calabrese la lotta alla ‘ndrangheta, è un segnale forte alla politica e alle istituzioni: i buoni propositi contro il precariato dilagante e gli attestati di stima e solidarietà nei confronti dei giornalisti minacciati e oggetto di querele temerarie non bastano più. Ci vogliono atti concreti per invertire la rotta», ha commentato Mattia Motta, segretario aggiunto Fnsi e presidente Clan-Fnsi, intervenendo alla cerimonia di consegna del premio, avvenuta online, a cui hanno partecipato Franco La Torre, figlio di Pio La Torre; Rosy Bindi, presidente della giuria; Nicola Leoni, vicepresidente di Avviso pubblico e sindaco di Gazoldo degli Ippoliti; Giuseppe Massafra, segretario confederale della Cgil. A presiedere l’iniziativa Stefania Pellegrini, direttrice master “Gestione e riutilizzo di beni e aziende confiscate alle mafie”. (rrm)

Al cantastorie Otello Profazio il Premio Cultura d’onore al “Li Ucci Festival” in Salento

Prestigioso riconoscimento per Otello Profazio, il “papà dei cantastorie” calabrese, che ha ricevuto il Premio Riconoscimento Cultura d’Onore nel cuore del Salento, in occasione dell’undicesima edizione del festival musicale e culturale Li Ucci di Cutrofiano (Lecce).

Canti e tradizioni popolari del territorio sono stati al centro di un evento in occasione del quale, tra i diversi protagonisti, è salito sul palco anche uno degli interpreti che ha saputo meglio raccontare l’anima del Sud italiano con fantasia, ironia e amarezza. In Puglia, Profazio ha tenuto la prima del suo nuovo spettacolo dal titolo “Lectio magistralis” – prodotto nell’ambito del circuito Calabria Sona diretto da Giuseppe Marasco – in cui il cantautore racconta al pubblico oltre sessant’anni di una storia artistica che l’ha visto ritagliarsi il ruolo di apripista nella ricerca del patrimonio folk del meridione.
Già vincitore del Premio Tenco alla carriera nel 2016, Profazio ha deliziato il pubblico di Cutrofiano con la sua chitarra ha reso celebri brani, poemi e leggende della tradizione popolare. Ironia e dolore si fondono nei suoi testi da cui emerge un sottile equilibrio tra denuncia graffiante e amore smisurato per la propria amata terra. Un riconoscimento, quello del festival “Li Ucci” – consegnato anche a Luigi Chiriatti, ricercatore di tradizione orale -, che si aggiunge ad un ricco palmares di premi che l’etnomusicologo calabrese ha conseguito lungo il suo percorso artistico, volto alla riproposizione dei temi e degli stilemi della canzone popolare.
«Io canto con lo stomaco, mi consumo quando canto e questo credo arrivi perfettamente a chi mi ascolta»: è questo il manifesto artistico di Otello Profazio che, grazie all’impegno di Calabria Sona, si appresta a vivere, dopo un periodo difficile segnato dall’emergenza covid, una nuova esperienza dal vivo non solo sui palchi nazionali ed internazionali, ma anche in altri luoghi della cultura e di incontro, per raccontare, specialmente ai giovani, il folk italiano e l’autentica tradizione del nostro popolo. (rrm)

Luciano Regolo, giornalista e scrittore. Premiato a Bagnara con Gens Aurea

A Luciano Regolo, giornalista originario di Catanzaro e attuale condirettore di Famiglia Cristiana, assegnato il XII Premio “Gens Aurea”, «quale segno di apprezzamento, ammirazione e stima verso un uomo di cultura che ha fatto della difesa e diffusione del patrimonio culturale, sociale, morale ed emozionale del Cristianesimo la sua missione».

Luciano Regolo al Premio Gens Aurea

Il Premio “Gens Aurea”L’Associazione Centaurea, onlus reggina che si occupa di iniziative benefiche ed eventi di solidarietà, ha infatti conferito il significativo riconoscimento al condirettore di Famiglia Cristiana e Maria con te, nel corso di una cerimonia tenutasi nella Cittadella dell’Immacolata di Bagnara Calabra alla quale ha partecipato il mariologo padre Antonio Maria Carfì, inframmezzato dai canti mariani dei Piccoli Fratelli e Piccole Sorelle della Fraternità Maria Immacolata.

Meritatissima la motivazione al giornalista e scrittore calabrese letta da Mariella Federico, presidente dell’Associazione Centaurea: «Per l’opera di evangelizzazione e di difesa dei valori cristiani svolta attraverso la carta stampata, sulle orme di figure illustri quali san Massimiliano Kolbe e il beato Giacomo Alberione; per il contributo dato alla vitalità della devozione mariana, attraverso un periodico dedicato alla Madre di Dio e all’umanità, che la rende presente e “vicina” tramite luoghi, voci, testimonianze; per il coraggio di dar voce e importanza alla religiosità popolare proponendo scelte editoriali forse minoritarie, espressione di un credo affermato a prescindere dalla opinione dominante, senza farsi scoraggiare da prese di posizione ideologiche; per l’importante contributo dato alla conoscenza della figura e della straordinaria vita di Natuzza Evolo, la mistica calabrese della quale è in corso il processo di beatificazione, testimone e veicolo del soprannaturale, il cui carisma è tuttora vivo e presente e opera attraverso i Cenacoli di preghiera diffusi in tutto il mondo; per l’attenzione particolare prestata a figure femminili di sante e laiche, famose e vissute nell’ombra espressa anche attraverso la scelta controcorrente di indagare e raccontare la vita della famiglia reale, principesse e regine».
Luciano Regolo, classe 1966, giornalista professionista, ha lavorato per il quotidiano la Repubblica e i settimanali Oggi e Chi. Ha diretto Novella 2000, Eva Tremila, Vip e il quotidiano L’Ora della Calabria, ricevendo a Ischia nel 2014 il Premio speciale per la difesa della libertà di stampa. Un’esperienza, quella all’Ora della Calabria, che lo ha visto in prima linea al fianco dei giornalisti della sua redazione, in una battaglia per la libertà di stampa che ha segnato una delle pagine più nere della storia del giornalismo del nostro Paese.
Regolo dal 2018 è condirettore per la Periodici San Paolo di Famiglia Cristiana e di Maria con te. Ha scritto libri di storia sul rapporto tra Corona e fascismo; le biografie sulle tre regine d’Italia e della beata Maria Cristina, regina delle due Sicilie; e, per Mondadori, i 4 best seller sulla mistica Natuzza Evolo e Civitavecchia. Le lacrime della Vergine.
Per le Edizioni San Paolo ha pubblicato L’ultimo segreto di Lady Diana, Christian, una vita per sempre, Il Gesù di Natuzza e Gesù, pensaci Tu scritto con Grazia Ruotolo e dedicato alla figura del sacerdote esorcista napoletano don Dolindo Ruotolo, di cui è in corso il processo di beatificazione. (courtesy giornalistitalia.

Anna Barbaro, l’atleta reggina medaglia d’argento nel triathlon nelle paralimpiadi di Tokyo

Prestigioso traguardo, per l’atleta reggina Anna Barbaro che, nella gara di triathlon alle paralimpiadi di Tokyo, ha conquistato la medaglia d’argento. Si tratta della 15esima medaglia italiana, oltre che un bellissimo risultato sia per l’Italia che per la Calabria.

La Barbaro, infatti, e la sua guida Charlotte Bonin, nella categoria PTVI, hanno tagliato il traguardo in 1:11:11, a 3:56 dall’atleta spagnola Rpodriguez.

«Questa medaglia è per l’Italia, un’incoraggiamento e un segnale di reazione per tutta la mia nazione e per la Calabria – ha detto  Anna Barbaro dopo il traguardo ai microfoni Rai l’argento paralimpico – il mio cuore è pieno di sentimenti: voglio dedicare questa medaglia a mio padre, al mio allenatore, al mio fidanzato, a tutti quelli che mi hanno seguita e soprattutto a me stessa. Grazie anche al mio cane Nora, che ha idealmente corso con me qui a Tokyo e mi ha spronata con il suo desiderio di libertà che mi trasmette quotidianamente».

«E adesso “Don’t stop me now” – ha concluso – e dico a tutti di non avere paura di affrontare quello che sembra un grande mostro: se non ci riuscite da soli, chiedete aiuto, ci sono molte persone preparate disposte a darvi una mano».

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Diamante, Ernesto Magorno: «Alle Paralimpiadi di #okyo, che stanno regalando tante soddisfazioni all’Italia, arriva anche una medaglia calabrese. È quella di Anna Barbaro, che ha conquistato la medaglia d’argento nel triathlon classe ptvi insieme alla sua guida Charlotte Bonin. Brava Anna, una bella notizia per iniziare la giornata». (rrc)

 

Il reggino Renato Vitetta è il nuovo delegato dell’Organizzazione Svizzera Estero

Prestigioso incarico per il reggino Renato Vitetta, che è stato eletto delegato dell’Organizzazione Svizzera Estero, per il quadriennio 2021-2025.

Vitetta, presentato dal Circolo Svizzero “Magna Graecia” di Reggio Calabria, è iscritto nel catalogo elettorale di Wolfisberg BE – avvocato, ed è fondatore e Presidente del Circolo Svizzero “Magna Grecia” di Reggio Calabria, presidente della Fondazione Svizzera “Mediterraneo”, Reggio Calabria e delegato della Camera di Commercio Svizzera per le Regioni Calabria e Sicilia.

L’avvocato Vitetta, dunque, sarà impegnato nella tutela dei diritti degli svizzeri all’estero e ai rapporti diretti con lo Stato di Rappresentanza. Il delegato, quindi, rappresenterà la Svizzera in Italia per quanto concerne i rapporti per tutte le esigenze che si possono venire a creare, nei rapporti tra persone, nel settore turistico, commerciale, culturale, permettendo, così, di scambiarsi idee, opinioni, programmi dove il filo conduttore della tematica Svizzera possa venire condiviso con i rispettivi territori italiani di appartenenza. (rrc)

La cosentina Anna Laura Cittadino ambasciatrice della Lettura

Prestigioso riconoscimento per Anna Laura Cittadino, autrice di libri e presidente dell’Associazione Culturale Gueci, che è stata nominata Ambasciatrice della lettura, una iniziativa del Centro per il libro e la lettura  del Ministero della Cultura volta a creare una comunità di sostenitori della lettura in tutte le sue forme.

Il riconoscimento viene attribuito per l’impegno nell’attività divulgativa e nella diffusione di buone pratiche relative al libro e alla lettura. Tra i tanti Presidenti di Associazioni presenti in Italia, il Cepell ha conferito l’attestato ad Anna Laura Cittadino, per le sue molteplici attività di promozione della lettura. Da più di dieci anni, sia come autrice di libri di narrativa e sia come operatrice culturale porta avanti iniziative finalizzate alla promozione della lettura.

Nei periodi precedenti all’emergenza sanitaria ha svolto le seguenti iniziative: Giornata dell’Autore, coinvolgendo Autori da ogni parte d’Italia con letture dei brani ad alta voce. Autunno d’Autore, rassegna letteraria giunta alla VI edizione, con appuntamenti settimanali per tutto il periodo autunnale. ApriLibri: rassegna letteraria che si è svolta per tutto il mese di Aprile. Fiabe in biblioteca, coinvolgendo le scuole del territorio rendese, con letture ad alta voce.

Fiabe per educare” per il rispetto dell’ambiente e alla diversità, con letture ad alta voce nelle Scuole per l’infanzia e Scuole primarie. Libri sotto il casco, donazione gratuita di libri a negozi di parrucchieri promuovendone la lettura. Ultime iniziative svolte: Premio Letterario Internazionale “Un libro amico per l’inverno, giunto alla decima edizione, per libri editi di narrativa e poesia.

Il Premio nasce nel 2011 a sostegno delle opere edite e per riscoprire il piacere della lettura intesa come arricchimento della mente e dello spirito, nonché come compagna nelle lunghe giornate invernali. I libri dei partecipanti al concorso vengono donati, ad edizione concluse, a varie biblioteche e anche centri di assistenza agli immigranti, tra i quali anche Lampedusa. Libri a spasso per la città, è un’iniziativa svolta nel mese di Aprile 2020 in piena emergenza sanitaria, distribuendo gratuitamente più di 500 libri nei supermercati e farmacie del territorio rendese in provincia di Cosenza. Attraverso video-registrazioni su canali radio ed emittenti televisive ha presentato brani di lettura personali e di vari Autori.

Nel mese di Marzo è stata ospite della trasmissione dedicata ai libri per bambini su Rai Radio Kids. Aderisce e partecipa alla Giornata  Svizzera della lettura indetta dall’Ismr e al Maggio dei libri 2021, presentando le sue fiabe nella Scuola Primaria “Tommaso Cornelio” di Rovito in provincia di Cosenza.

Un riconoscimento che premia oltre dieci anni  di attività, e che la diretta interessata coglie come un’opportunità perché la divulgazione delle buone pratiche di promozione della lettura diventino uno strumento, nella Calabria e per la Calabria, capace di rilanciare il territorio, di costruire una società sempre più aperta ed inclusiva, di promuovere la costruzione di reti tra Comuni e Regione, biblioteche, scuole, librerie, case editrici, fondazioni, ospedali per consentire l’accesso e la divulgazione anche negli ambiti in cui si registra un basso livello di partecipazione culturale.

«Rappresenterò il mio territorio in un tavolo nazionale – ha detto Anna Laura Cittadino – dove verranno discusse le politiche e le buone pratiche relative alla cosiddetta “promozione della lettura». (rcs)

Al giornalista vaticanista Rai Enzo Romeo il Premio Solidarietà “Nello Vincelli”

Prestigioso riconoscimento per il giornalista Rai Enzo Romeo, che lunedì 2 agosto riceverà il Premio Solidarietà “Nello Vincelli”, «per aver onorato la Calabria con la sua prestigiosa attività di giornalista rivolta sempre al mondo della fede e al panorama sociale italiano e mondiale».

Il prestigioso riconoscimento viene assegnato dall’Associazione Nuova Solidarietà a una «personalità calabrese che si sia distinta in Italia e nel mondo, non solo per qualità professionali, ma soprattutto per quelle morali e per gesti concreti di solidarietà», ed è patrocinato da Consiglio Regionale della Calabria, Giunta Regionale della Calabria, Città Metropolitana Reggio Calabria, Comune Reggio Calabria, Provincia Catanzaro, Comune Villa San Giovanni, Comune Campo Calabro, Comune Fiumara, Fondazione Bonino Puleio, Camera Commercio Reggio Calabria.

L’evento è in programma al Parco Verde di Salice Salentino (LE), e sarà anticipato dal saluto del presidente dell’Associazione, Fortunato Scopelliti, e dalla presentazione del premiato da parte del diacono Enzo Petrolino, presidente della Comunità Diaconale Italiana.

Enzo Romeo, Vaticanista, ha raccontato i Pontificati di Giovanni Poalo II, Benedetto XVI e adesso Papa Francesco. È stato su alcuni dei principali fronti di tensione e teatri di politica internazionali degli ultimi decenni. I suoi numerosi saggi a carattere religioso e letterario, tradotti anche all’estero, lo hanno accreditato come qualificato ‘calabrese nel mondo’. Rappresenta, per giovani, un esempio da seguire soprattutto per la coerente testimonianza professionale e pio il legame con la propria terra. (rrm)

Vercelli onora Franco Barillà, il medico reggino scomparso a causa del covid

Vercelli ricorda e onora la memoria e l’impegno profuso, nel corso della pandemia, dal medico reggino Franco Barillà, scomparso a causa del covid mentre svolgeva il suo lavoro, intitolandogli i locali della Guardia Medica di Vercelli.

«Quando il proprio lavoro è rispondere al bisogno degli altri, non ci si tira indietro, anche se il prezzo da pagare è la propria vita» si legge nella targa, che è stata inaugurata lo scorso 27 luglio alla presenza del direttore generale dell’Asl, Eva Colombo, del presidente dell’Ordine dei Medici di Vercelli, Germano Giordano, del sindaco Andrea Corsaro e della figlia Federica. Toccante, anche, il ricordo che amici e volontari gli hanno tributato.

«Franco – ha detto il direttore generale Colombo – nonostante il virus fosse ancora poco conosciuto, era ben conscio di quanto andava incontro, ma non ha esitato a operare in condizioni di estremo pericolo per la propria salute. Franco Barillà ha pagato il prezzo più alto per la propria generosità, abnegazione e amore verso il prossimo».

«È con grande orgoglio – ha aggiunto – che desideriamo ringraziare e onorare la memoria di questa persona, che ha fatto moltissimo per la collettività, e ritengo sia doveroso ricordare, sempre, il suo operato positivo».

«Questa iniziativa  non è solo voluta da colleghi e parenti, ma anche dai pazienti che hanno voluto ricordare mio padre, una persona che si è contraddistinta per avere sempre il sorriso e la disponibilità, non così scontata. Per lui il lavoro era una missione» ha detto la figlia Federica all’Ansa.

«Questa targa – ha detto Giordano all’Ansa – sia da monito e da esempio per tutti i medici che svolgeranno il lavoro qui alla Guardia Medica. Questo non è solo un momento di ricordo, ma anche di orgoglio». (rrm)

Addio a Franco Papitto, giornalista e consigliere comunale di Maida

Cordoglio, a Maida, per la scomparsa del giornalista Franco Papitto, che lascia «nella nostra comunità, e nel cuore di chi lo aveva conosciuto, un vuoto enorme e un profondo dolore» ha dichiarato Salvatore Paone, ricordando Franco, che «si  faceva subito voler bene, Franco. Aveva amici in tutto il mondo, basta ricordare la campagna elettorale del 2012. Franco, con alle spalle una lunga carriera di stimato giornalista di importanti testate nazionali e internazionali, è stato anche candidato sindaco di Maida nel 2012 e consigliere comunale nel nostro Comune».

«Per sostenerlo – ha ricordato Paone – arrivarono a Maida personaggi illustri del mondo della politica e del giornalismo nazionale. L’amicizia era per lui un valore importante e il suo carattere buono non veniva dimenticato facilmente. Soffriva da tempo, ma tutti noi speravamo che l’epilogo non fosse questo. La comunità tutta si stringe attorno al dolore dei figli Enrico e Alessandra e degli altri suoi familiari».

«Di Franco, uomo di grande cultura – ha proseguito Paone – che non faceva pesare perché riusciva subito a mettere tutti a proprio agio, non possiamo che ricordare immediatamente la sua profonda umanità e rettitudine morale che lo portavano ad avere un forte rispetto per l’amicizia, quella vera, senza secondi fini. Come viene ricordato in queste ore nei messaggi di cordoglio, la figura di Franco è stata fondamentale per scardinare vecchi equilibri e dare una speranza di rilancio e cambiamento alla nostra comunità, mettendo al primo posto il valore della legalità. Nel 2012 non riuscì ad ottenere il successo elettorale, ma gettò le basi solide per la vittoria del 2017, figlia del suo messaggio e della sua lezione che continua ancora oggi».

«Per me – ha concluso – scompare un amico, un Maestro, un uomo che con la sua dirittura morale ha rappresentato una guida e per tanti maidesi una speranza, speranza che ha dato il coraggio di avviare un lungo cammino di cambiamento che grazie a lui ancora oggi è in atto. Franco era un uomo di profonde convinzioni e di grande cultura che amava viaggiare per confrontarsi continuamente con altri popoli, non dimenticando mai però le proprie radici calabresi e la sua amata Maida, dove alla fine è tornato. Ripeteva sempre che un riscatto di questa nostra terra è possibile, ma bisogna volerlo con tutte le forze. Sono certo che saranno tanti i concittadini che rivolgeranno un pensiero o una preghiera a Franco. Il cordoglio sentito mio e dell’intera comunità va ai figli Enrico e Alessandra, al suo amato nipotino e a tutti i suoi familiari». (rcz)