Alberto Prestininzi, geologo, il Premio Peccei per la corretta informazione sull’ambiente

Prestigioso riconoscimento al prof. Alberto Prestininzi, già docente della Sapienza di Roma nonché insigne geologo calabrese, originario di Caulonia. Gli è stata conferita la targa “L’età verde” dal Gruppo Internazionale “Aurelio Peccei” , autorevolissimo centro di Studi e ricerche didattico-scientifiche sui macroproblemi.

Il prof. Prestininzi, che ha tenuto una lectio magistralis sul 50° del Rapporto del Club di Roma sui Limiti dello Sviluppo, ha sottolineato come sia necessario sensibilizzare le coscienze e soprattutto i giovani sui temi e i problemi connessi al mare. 

Occorre pensare a soluzioni innovative per alcune delle sfide che bisognerà affrontare per il prossimo decennio: questo l’obiettivo del convegno-incontro alla Sapienza che ha visto una forte partecipazione di studiosi, ma anche di giovani universitari del Dipartimento di Scienze della Terra.

Al convegno, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, del Presidente del Parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga Tommaso Navarra e del presidente dell’Unione provinciale Agricoltori di Siena Gianluca Cavicchioli, è stato animato da numerose relazioni di studiosi ed esperti. Il prof. Francesco Latino Chiocchi, docente del Dipartimento Scienze della Terra alla Sapienza, ha introdotto il tema del convegno: Georischi marini: un mondo nascosto sotto una tavola blu. Coordinati dalla giornalista Augusta Busico, si sono succeduti il prof. Mauro Mazzei, ricercatore Istituto di Analisi dei Sistemi e Informatica”A. Ruberti” (Tutela della biodiversità nella Costituzione italiana); Davide Peluzzi, esploratore e presidente Associazione Explora Nunaat International (Anno Onu dello sviluppo sostenibile delle montagne); Roberto Madrigali, meteorologo-ricercatore(Incontri tra cielo e terra 2022); Fabio Altitonante, sindaco di Montorio al Vomano in Abruzzo (Nuove visioni e strategie di riqualificazione urbana di Montorio al Vomano).  

Alla fine del convegno  sono state presentate e premiate le ricerche e i lavori degli studenti che hanno partecipato al Concorso Macroproblemi per l’anno scolastico 2021-2022 provenienti da Italia, Turchia e Australia.

Il Premio è stato assegnato al prof. Alberto Prestininzi in riconoscimento della corretta informazione sui temi dell’ambiente alle nuove generazioni: il Premio Peccei (una targa in bronzo dello scultore Giuseppe Cherubini) in passato è stata assegnata a personalità come Rita Levi Montalcini, Piero Angela, Gian Tommaso Scarascia Mugnozza, Leena-Maija Salmine (direttore Future Club Finlandia) e Jane Page (ricercatrice e docente australiana di scienza del futuro)

Il capitano Gianfranco Aricò rieletto ispettore regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri

Prestigioso incarico per il capitano Gianfranco Aricò, che è stato riconfermato, per il quarto  mandato quinquennale consecutivo, alla guida della prestigiosa e centenaria Associazione Nazionale Carabinieri della Regione Calabria.

Con più di trenta anni di attività, dedicata al volontariato e alla solidarietà nei confronti dei più bisognosi, il capitano Aricò ha avuto un consenso quasi plebiscitario dalle 50 sezioni che compongono capillarmente la struttura dell’Associazione Nazionale Carabinieri in tutta la Calabria. In particolar modo, nell’ultimo periodo pandemico, l’Associazione si è contraddistinta per tutti i servizi in supporto alle varie amministrazioni comunali, ferrovie, enti scolastici, ospedali, punti Covid, raccolta e distribuzione di beni alimentari per i meno fortunati. 

L’elenco sarebbe lunghissimo e non per ultimo, viste le recenti circostanze vissute dalla popolazione Ucraina, è stata avviata la raccolta di generi di conforto quali medicine, pannolini, omogeneizzati, alimentari, vestiario ed altro da destinare alle famiglie ucraine. La distribuzione è stata curata in sinergia con l’Unicef e la Caritas della Regione Calabria. Questa ulteriore riconferma del capitano Aricò nella carica di ispettore regionale è un segno tangibile con il quale l’Associazione ha lavorato con grande spirito di sacrificio abnegazione e solidarietà in questi anni. Il capitano Aricò, oltre ad essere una guida autorevole e piena di iniziative a sostegno della collettività, in modo particolare per quanti vivono condizioni di marginalità sociale, svolge in modo straordinario il delicatissimo ruolo nel quale la componente umana rappresenta quell’autentico valore aggiunto che il mondo associativo da sempre vive e promuove, soprattutto operando in favore dei più bisognosi.

Nell’ambito dell’Associazione Nazionale Carabinieri, grazie alla componente femminile rappresentata dalle “Benemerite”, anche in Calabria sono state promosse numerose attività per le quali oltre ai pregevoli risultati raggiunti è stato possibile operare insieme a tutti i nuclei di volontariato. (Francesco Rao)

La calabrese Carla Morogallo è il nuovo direttore generale della Triennale di Milano

di PINO NANOAlla guida della Triennale di Milano il Presidente Stefano Boeri, architetto, urbanista, teorico dell’architettura, accademico conosciuto e famoso in tutto il mondo ha scelto una donna, Carla Morogallo, vita di una donna manager tutta intera dedicata all’arte, conoscitrice come nessun altro delle dinamiche di questo settore, carattere determinato, una cultura vastissima, e soprattutto una dimensione internazionale degna del prestigio della Triennale di Milano.

Quando parliamo di Triennale Milano, parliamo evidentemente di una realtà italiana che è conosciuta in tutto il mondo e che ha profondamente segnato la vita e la storia dell’arte non solo italiana ed europea, ma anche quella internazionale. Dal 1923, infatti, la Triennale Milano è una delle istituzioni culturali più importanti a livello internazionale, capace di restituire la complessità del contemporaneo attraverso una pluralità di linguaggi: design, architettura, arti visive, sceniche e performative.

Il suo scopo, da sempre, – si legge nel proclama che sta alla base della sua istituzione- «è quello di espandere e innovare i singoli modi di pensare, portando esperienze di culture e lingue diverse in un solo posto e tempo». Un percorso straordinario che ha segnato la vita culturale del Paese. Chi conosce bene questa realtà ci ricorda che “la volontà di affermare l’unità delle arti si manifesta già nella V Triennale del 1933 con le pitture murali di grandi artisti come De Chirico, Sironi, Campigli e Carrà. Questo intenso rapporto tra la Triennale di Milano e gli artisti si è poi sviluppato nei decenni successivi con l’esposizione delle opere di Fontana, Baj, Martini, Pomodoro, de Chirico, Burri e più recentemente Merz, Paolini e Pistoletto”. È chiaro che siamo al top della sfida artistica e culturale nazionale.

Bene, da oggi la Triennale di Milano ha un suo nuovo Direttore Generale, e la scelta fortemente voluta dal suo Presidente, l’archistar Stefano Boeri, è una giovane donna manager di origini calabresi che a Milano – dicono i suoi compagni di lavoro- in tutti questi anni è diventata “più milanese della Madonnina del Duomo”. Lei si chiama Carla Morogallo, è nata a Gioia Tauro nel 1980, e in Calabria ha trascorso tutta la sua infanzia. Poi il grande salto. 

Una carriera costellata da successi importanti, ma anche da duro lavoro. Carla Morogallo consegue nel 2005 la laurea in Beni Culturali presso l’Università di Pisa, e in quello stesso anno inizia il suo percorso professionale in Triennale Milano nell’ufficio Iniziative culturali. Inizia da semplice stagista, e oggi chi la conosce bene la racconta come una delle personalità più “toste” dell’arte italiana. Dal momento in cui incomincia a frequentare la Triennale Carla Morogallo ricopre negli anni numerosi ruoli diversi all’interno dell’istituzione, con responsabilità e funzioni direttive sempre crescenti. Nel gennaio 2019 diventa Direttrice Operativa, assumendo la gestione organizzativa e amministrativa di Triennale Milano e contribuendo alla definizione delle sue linee programmatiche e strategiche. In precedenza, dal 2017 al 2019, aveva ricoperto il ruolo di Responsabile degli Affari istituzionali, supervisionando le attività e lo sviluppo degli Affari generali, legali e istituzionali, delle Risorse umane, dell’Area tecnica e dell’Archivio e della Biblioteca.

Dal 2012 al 2017, in qualità di Responsabile dei progetti istituzionali, ha sviluppato collaborazioni e partnership su scala nazionale e internazionale, oltre a redigere il primo progetto di mediazione culturale tra Triennale Milano e gli atenei della città. Sembrava una sfida quasi impossibile, ma Carla Morogallo l’ha resa praticabile e immediata, un successo che porta esclusivamente il suo nome. Dal 2007 al 2012 ha lavorato al Triennale Design Museum, coordinando la produzione culturale e le iniziative internazionali. Nel 2022 è stata chiamata poi dal Ministero dell’Istruzione a far parte della Commissione per la redazione delle linee guida delle nuove scuole finanziate nell’ambito del PNRR. È attualmente membro del Consiglio Direttivo di Federculture. Chi la conosce bene immagina per lei successi futuri ancora più prestigiosi di questo.

Se si prova a indagare sulla sua vita privata e sulla sua infanzia in Calabria, ecco allora che viene fuori un dettaglio di non poco conto, nel senso che il nuovo DG di Triennale Milano si può anche considerare autentica “figlia d’arte”, per via di un padre importante, Mimmo Morogallo, uno dei grandi impressionisti meridionali di questi anni, le cui tele e i cui lavori sono oggi in ogni parte del mondo. Ma Mimmo Morogallo è anche uno dei pochi calabresi molto famosi in quasi tutti gli Stati americani, per via dei contatti ininterrotti che lui stesso ha avuto in questi ultimi 50 anni con le comunità italiane all’estero, soprattutto con la MIAF americana, nella sua veste ufficiale e prestigiosa di Presidente del Premio “Calabriamerica” che ogni anno l’artista di Gioia Tauro assegnava alle eccellenze del Made in Itay nel mondo. E già da bambina Carla seguiva suo padre in giro per le tante rassegne d’arte che hanno poi reso famoso suo padre Mimmo Morogallo in po’ dappertutto. Figlia d’arte, dunque, ma naturalmente non solo questo. (pn)

Addio a Francesco Nucara, testimone d’impegno per la sua amata Calabria

Cordoglio, in Calabria, per la scomparsa di Francesco Nucara, esponente politico reggino e storico leader del Partito Repubblicano Italiano.

Per tre legislature, è stato eletto alla Camera dei Deputati dal 1983 al 1994, è stato sottosegretario ai Lavori Pubblici nel Governo guidato da Giulio Andreotti e dal 2001 al 2005 è stato viceministro all’Ambiente nel governo Berlusconi.

«La scomparsa di Francesco Nucara mi addolora profondamente – ha commentato il presidente della Regione, Roberto Occhiuto –. Protagonista della vita politica e istituzionale del nostro Paese, è stato fino all’ultimo un autentico testimone d’impegno per la sua amata Calabria».

«A lui – ha detto ancora – mi legano ricordi, battaglie comuni, e tanti momenti di confronto avuti in questi anni, in nome di quei valori e di quegli ideali di servizio verso le istituzioni che hanno contraddistinto la sua lunga carriera, sempre caratterizzata da una dedizione autentica verso il Mezzogiorno. Francesco Nucara, da fine intellettuale, ha attraversato le stagioni della politica lasciando sempre il segno, grazie a uno sguardo acuto e inedito, e a un carico di passione e coraggio».

«La Calabria perde un punto di riferimento importante. Per la nostra Regione e per tutto il centrodestra oggi è un giorno carico di tristezza. Sincero cordoglio, mio personale e da parte della Giunta che ho l’onore di presiedere, alla famiglia», ha concluso il Governatore.

Cordoglio è stato espresso dalla Città Metropolitana e dal Comune di Reggio Calabria, per la scomparsa di Nucara che, «per decenni ha rappresentato uno dei più solidi e combattivi punti di riferimento del panorama politico cittadino, personalità di grande spessore umano e politico, attento rappresentante del nostro territorio e protagonista ai massimi vertici nazionali delle vicende che hanno segnato la storia della nostra Repubblica».

«Alla sua famiglia – si legge nella nota di Palazzo Alvaro e Palazzo San Giorgio – e a quanti in questi anni hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di collaborare con lui, giungano le condoglianze della Città Metropolitana e del Comune e dell’intera comunità cittadina».

Il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa di Nucara, ricordandolo come «uno dei più grandi politici calabresi di sempre».

«Oltre ad essere memoria storica delle attività parlamentari per il nostro territorio, lo ritengo tra i pochissimi eletti ad aver realizzato davvero qualcosa per Reggio Calabria da quel punto privilegiato che è il Parlamento» ha detto ancora Cannizzaro, ricordando Nucara come «politico vecchio stampo, sempre rispettoso e rispettabile, andando spesso ben oltre i campanilismi e le teorie aprioristiche degli steccati partitici. Mente sopraffina e intellettuale di spessore, Franco era un’istituzione, in tutti i sensi. profondo amante della nostra Terra e sempre orgoglioso di dirsi reggino e calabrese».

«Ha portato alto – ha concluso – il nome di Reggio in particolare, ma di tutta la Calabria in generale, dimostrando le grandi capacità caratteriali e di leadership dei calabresi. Il nome di Nucara resterà impresso nella memoria di tutti i reggini per sempre». (rrm)

Addio a Francesco Menichini: Fu direttore del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche all’Unical

di FRANCO BARTUCCI – Esternazione di condoglianze all’UniCal per la perdita del prof. Francesco Menichini.

Ne ha dato notizia il direttore del Dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione, prof.ssa Maria Luisa Panno, manifestando la sua vicinanza a tutta la famiglia, ricordando le grandi qualità umane della persona, la sua attività accademica e l’impegno istituzionale ricoperto negli anni presso il Dipartimento dell’Università della Calabria.

Ancora meglio lo ha pure ricordato il prof. Sebastiano Andò, già preside della Facoltà di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione, nonché presidente del Centro Sanitario dell’Università della Calabria.

«Con profonda costernazione – si legge in una  sua lettera indirizzata a tutta la comunità di docenti, non docenti e studenti appartenenti all’area di competenza farmacologica sanitaria – ho appreso la notizia della scomparsa del collega e amico fraterno Prof. Francesco Menichini, che mi è stato particolarmente   vicino nella fase fondativa della facoltà  di  Farmacia del nostro ateneo agli inizi degli anni 90 superando personalmente  con tenacia le persistenti e strumentali  difficoltà affrontate per l’avvio del dipartimento di Scienze farmaceutiche  di cui è stato direttore per oltre tre lustri (1996-2012)».

«Francesco durante il suo impegno accademico – prosegue la lettera – ha saputo  trasferire al proprio dipartimento e alla facoltà la sua rilevante  esperienza scientifica maturata nell’ambito del settore delle piante medicinali e delle droghe di abuso già apprezzata all’interno di diversi organismi internazionali di cui ha fatto parte. Un impegno che   via via ha dato vita ed identità  al nuovo settore disciplinare di  Biologia  Farmaceutica capace di aggregare  all’interno della facoltà interessi  interdisciplinari che ne hanno aumentato la caratura scientifica. Oggi lo stesso settore  esprime una scuola di riconosciuto prestigio  scientifico internazionale».

«Amato dagli studenti – conclude il prof. Sebastiano Andò nella sua lettera – ha partecipato alla vita istituzionale dell’ateneo mostrando le virtù  di un naturale galantuomismo, capace spesso di affrancarsi da determinati riti accademici codificati. Il  sentimento di amicizia vera intensamente cercato e   declinato  da qualità e valori reciprocamente condivisa è stato il credo di ogni  sua  esperienza relazionale  E’ stato questo sentimento la forza vitale  dei suoi  rapporti umani, il  tratto distintivo di un tacito e coerente stile di vita  per chi l’ha conosciuto e imparato a volergli bene!». 

Cordoglio è stato espresso dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria e dal Comune, per la scomparsa di Nucara, che «per decenni ha rappresentato uno dei più solidi e combattivi punti di riferimento del panorama politico cittadino, personalità di grande spessore umano e politico, attento rappresentante del nostro territorio e protagonista ai massimi vertici nazionali delle vicende che hanno segnato la storia della nostra Repubblica».

«Alla sua famiglia – si legge nella nota di Palazzo Alvaro e Palazzo San Giorgio – e a quanti in questi anni hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di collaborare con lui, giungano le condoglianze della Città Metropolitana e del Comune e dell’intera comunità cittadina». (rrm)

La calabrese Swamy Rotolo vince il David di Donatello come miglior attrice: Questo premio è dei giovani

Grande orgoglio, in Calabria, per il prestigioso riconoscimento che l’attrice calabrese, Swamy Rotolo, ha ottenuto ai David di Donatello, che è stata premiata come miglior attrice.

Di Gioia Tauro, Swamy Rotolo ha recitato nel film A Chiara di Jonas Carpignano. La sua vittoria, ha scatenato un grandissimo orgoglio in tutta la Calabria, oltre che l’unanime parere che la vittoria sia più che meritata.

«Sicuramente inaspettato, un’emozione enorme e sono contenta da morire: questo premio è soprattutto dei giovani» ha dichiarato l’attrice, che è la più giovane in assoluto, in una intervista rilasciata a TalkMagazine, spiegando che, appena finirà il liceo, verrà a studiare a Roma: «non vedo l’ora. Vorrei conoscere di più questo mondo».

«Il David di Donatello a Swami Rotolo  – ha dichiarato Marcello Manna, presidente di Anci Calabria – ci restituisce l’immagine di una Calabria che vede nelle nuove generazioni declinare al futuro nuove narrazioni della nostra terra. La settima arte, che rappresenta per la regione una delle eccellenze peculiari del nostro patrimonio identitario, sta vivendo una nuova primavera grazie al contributo di chi come Jonas Carpignano racconta, con la lingua delle immagini, le nostre latitudini.
La Calabria, grazie ai suoi talenti e alle sue maestranze è entrata di diritto, in questi ultimi anni, dentro quella scorta che molti critici individuano nella nuova nouvelle vague del cinema italiano».

«Frammartino, Costabile, Carpignano, così come tanti altri – ha proseguito – hanno reso la settima arte fonte di radicale ridefinizione dell’immaginario collettivo, come dei valori individuali e sociali. Il cinema è divenuto il medium che, forse, molto più di altri contribuisce a riorientare i tratti delle culture ad esso preesistenti, a segnare il passo della loro successiva evoluzione e a costituirsi per questo, ancora oggi, come ambito di osservazione privilegiato a partire dal quale è anche possibile cogliere gli elementi salienti e generali della nostra recente storia culturale».

«Proprio questo sguardo pluralista sulla nostra realtà e i suoi mutamenti – ha detto ancora – dovremmo tutelare e incentivare, considerando il cinema quale strumento di valorizzazione e promozione culturale e territoriale. È proprio il territorio uno degli elementi essenziali da incentivare attraverso politiche mirate. Il paesaggio è ciò che resta del film anche quando le telecamere si sono spente. Gli attori escono dal personaggio, ma per ogni location esiste una comunità e una paesaggio che vogliono essere raccontati oltre i titoli di coda».

«Per questo – ha concluso – auspichiamo che si possa trovare sinergia tra enti e che il moltiplicarsi di queste esperienze, i riconoscimenti al lavoro dei nostri cineasti, tecnici, attori sia tutelato a più livelli.
La gioia e la commozione incontenibili di Swami sono lo specchio di una Calabria che guarda al futuro con rinnovato spirito audace, rivoluzionario, plurale. Una Calabria che vogliamo continuare a raccontare».

Anche il sindaco di Gioia Tauro, Aldo Alessio, ha espresso la sua felicità per la vittoria della giovane attrice: «una grande gioia per lei e tantissimo orgoglio per tutta la nostra città! Ti aspettiamo a casa per festeggiarti». (rrc)

Giuseppe Bono, per 20 anni alla guida di Fincantieri

Dopo 20 anni, è finita l’era del calabrese Giuseppe Bono alla guida di Fincantieri. Il Governo, infatti, ha deciso di rinnovare le cariche e di attuare un “cambiamento”, di cui Bono, purtroppo, non ne fa parte.

Commosso, il ricordo della deputata di Forza ItaliaMaria Tripodi: «Dopo 20 anni, si concluderà a maggio la guida di Giuseppe Bono in Fincantieri. Da Capogruppo in Commissione Difesa, ho avuto modo di apprezzarne le straordinarie doti umane e manageriali, che hanno portato il colosso della Cantieristica Nazionale a eccellere nel mondo. Rimane una delle menti più brillanti, un figlio di Calabria di cui andare orgogliosamente fieri. E oltre ai ringraziamenti di rito, da rappresentante dei calabresi in Parlamento, voglio dedicargli anche qui sul giornale dei calabresi nel mondo un grato pensiero per aver rappresentato la Calabria Migliore ai massimi livelli».

Nato a Pizzoni nel 1944, Boni dall’aprile del 2002 è stato amministratore delegato di Fincantieri, uno dei più importanti complessi cantieristici al mondo e il primo per diversificazione e innovazione. È leader nella progettazione e costruzione di navi da crociera e operatore di riferimento in tutti i settori della navalmeccanica ad alta tecnologia, dalle navi militari all’offshore, dalle navi speciali e traghetti a elevata complessità ai mega-yacht, nonché nelle riparazioni e trasformazioni navali, produzione di sistemi e componenti e nell’offerta di servizi post vendita.

Prima di diventare ad di Fincalabra, Giuseppe Bono è stato è stato Amministratore Delegato di Finmeccanica, e dal 1997 Direttore Generale, nonché responsabile ad interim di alcune aziende del Gruppo, quali Alenia Difesa e Ansaldo.

Dal 2013 è Presidente di Confindustria Friuli Venezia Giulia. Dal 2015 è membro del Consiglio Generale di Confindustria. Dal marzo 2013 Presidente di Vard Holdings Limited e dal gennaio 2013 di Vard Group AS. Dal 2014 al marzo 2016 Consigliere del Fondo Strategico Italiano. Dal 2012 al 2014 Presidente di Confindustria Gorizia.  (rrm)

Luigi Malafarina (1939-1988), un cronista di razza, indimenticabile

di ROSALBA TOPINI – 1939 (83 anni fa): nasce, a Melito di Porto Salvo, Luigi Malafarina, detto Gigi, giornalista. Fin da ragazzino è stato attratto dall’informazione, era il suo divertimento. Iniziò a scrivere nei giornaletti scolastici e le sue opinioni venivano tenute in considerazione, sia per i contenuti che per lo stile. Amava molto la sua terra, per questo decise di non lasciarla, lavorando alla Gazzetta del Sud, ma collaborando anche con Il Giorno e Il Messaggero.

La sua attenzione era, particolarmente, rivolta al fenomeno mafioso: risale al 1975 Cronache mafiose, un libro in cui descrisse l’organizzazione mafiosa, le sue alleanze e le sue regole, dimostrando di essere avanti, rispetto agli altri, di circa venti anni. La sua tenacia lo portava a voler sapere, scavando sempre di più in profondità, ciò gli causò minacce, lettere minatorie e, per la sua sicurezza, si procurò il porto d’armi. Riteneva che l’unica arma per sconfiggere la mafia fosse la cultura e coniò un nuovo termine: “Mafia dalle scarpe lucide” per sottolineare il passaggio dalla vecchia alla nuova mafia (ovvero quella imprenditoriale).

Ma non scriveva solo di mafia: quando ci fu la rivolta a Reggio fu il primo in piazza ad ascoltare, a cercare di capire per raccontare. Viveva in un mondo tutto suo, perché era un sognatore, uno spirito libero che aveva una grande sete di conoscenza, voleva raggiungere confini sempre più lontani. All’improvviso nella notte tra il 10 e l’11 settembre 1988 muore, a Siderno, trascinando tutti, in primis la moglie e i figli in un profondo dolore. (wm)

Una grande incommensurabile perdita di 34 anni fa. Il mio maestro di giornalismo e uno dei veri e più cari amici. La città di Reggio e la Calabria gli devono moltissimo, ma lo hanno dimenticato. Occorre riattivare il ricordo e farne conoscere la figura e continuerò a farlo in tutti i modi, insistendo con una città ingrata e fino ad oggi sorda (doveva dedicargli almeno una strada) e una Regione pigra e restia a valorizzare i suoi figli migliori. Gigi è sempre nel mio cuore. (s)

Addio a Nenè Cartaginese, pittore catanzarese e artista a tutto tondo

Cordoglio, a Catanzaro, per la scomparsa di Nenè Cartaginese, artista catanzarese a tutto tondo apprezzato da critici e pubblico.

Innumerevoli le mostre di pittura e i riconoscimenti ottenuti dal pittore in lunghi anni di incessante attività. «Catanzaro, la Calabria, il mondo intero dell’arte perdono un prestigioso protagonista del nostro tempo».

Artista polieditrico che ha dedicato la sua vita all’arte, Nenè ha realizzato «meravigliosi acquarelli – ricorda l’Associazione Culturale GipsoArt di Catanzaro – che hanno prodotto dei veri capolavori, sia quando accenna a delle figure femminili, sia quando mette in risalto le bellezze della città di Catanzaro, assieme al suo quartiere marinaro».

«Indimenticabili – prosegue l’Associazione – sono i suoi acquarelli che ritraggono Venezia e le sue stradine. Ha partecipato ad importanti mostre d’Arte, riscuotendo ovunque consensi da parte dei critici della stampa e del pubblico che ne hanno celebrato il suo geometrismo e il suo frammentarismo artistico. Nelle sue rappresentazioni, il contrasto di luci e ombre, offrono con il colore un mirabile scenario estetico, poetico ed evocativo della materia ritratta».

«Scompare un artista amato da tutti ma restano eterne le sue opere per la gioia di chi può ammirarle», ha dichiarato il Vicepresidente regionale del Sindacato Libero Scrittori Italiani, Luigi Stanizzi, che ricorda gli incontri con il pittore in indimenticabili serate culturali. (rcz)

 

 

Natina Crea confermata Segretario generale della Camera di Commercio RC

Prestigioso incarico per Natina Crea, che è stata confermata segretario generale della Camera di Commercio di Reggio Calabria per il prossimo quadriennio. Lo ha reso noto il presidente dell’Ente Camerale, Antonino Tramontana.

A conclusione della procedura selettiva avviata dalla Camera, i cui esiti sono stati successivamente formalizzati dalla Giunta camerale, e dopo aver verificato la regolarità e conformità della stessa alla vigente normativa in materia, il Ministro dello Sviluppo Economico con proprio decreto ha conferito alla dott.ssa Crea l’incarico di Segretario Generale della Camera di commercio di Reggio Calabria: tale nomina comporta anche l’incarico di Direttore delle due Aziende Speciali “In.Form.A” e “Stazione Sperimentale per le industrie delle essenze e dei derivati dagli agrumi.

«Desidero esprimere – ha dichiarato il Presidente Tramontana – anche a nome del Consiglio camerale le più vive congratulazioni alla dott.ssa Crea e formularle i migliori auguri per il suo rinnovato incarico di Segretario generale della Camera. La sua riconferma è senz’altro il meritato riconoscimento delle sue qualificate competenze e del suo costante e infaticabile impegno al servizio dell’Ente, del mondo imprenditoriale e del territorio».

«Non ho dubbi che – ha concluso – in continuità con l’apprezzabile lavoro sin qui svolto, la dott.ssa Crea saprà dare, con rinnovato impulso e con il grande senso di responsabilità che le appartiene, il suo importante e prezioso contributo per affrontare le nuove sfide che l’Ente camerale sarà chiamato ad affrontare d’ora in avanti anche in ragione della delicata fase socio-economica che stiamo vivendo».

Natina Crea, commercialista, è anche direttore generale sperimentale per le industrie delle essenze e dei derivati dagli agrumi di Reggio Calabria e direttore dell’Azienda Speciale Informa, nell’ambito delle funzioni esercitate quale Segretario Generale della Camera di commercio di Reggio Calabria. (rrc)