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POLISTENA (RC) - Lunedì e martedì in scena la vita di Giovanni Falcone

POLISTENA (RC) – Lunedì e martedì in scena la vita di Giovanni Falcone

Lunedì 25 marzo alle 21 (e in replica martedì 26 alle 10 per gli studenti del liceo statale “G. Rechichi”), andrà in scena all’auditorium comunale lo spettacolo “Bum ha i piedi bruciati”, spettacolo basato sulla vita di Giovanni Falcone che viene realizzato con il patrocinio della Fondazione Falcone.

Lo spettacolo è scritto, diretto e interpretato da Dario Leone con le scene e luci di Massimo Guerci. L’ingresso è gratuito.

Bum ha i piedi bruciati, è uno spettacolo emozionante, divertente, commovente, che da alcuni anni gira l’Italia e l’Europa per contribuire alla diffusione della cultura della legalità, e si è guadagnato il rarissimo patrocinio della Fondazione Falcone di Palermo, presieduta da Maria Falcone, sorella del magistrato.

Nel 2022, lo spettacolo – inserito nel calendario ufficiale della Fondazione per le celebrazioni del trentennale della strage di Capaci – è stato in cartellone per una settimana al Teatro Franco Parenti di Milano, con un travolgente successo di pubblico, che lo ha premiato con il tutto esaurito ad ogni rappresentazione. L’Università Statale di Milano lo ha scelto, inoltre, per inaugurare la rassegna “Organizziamoci contro la criminalità organizzata”, alla presenza di Nando Dalla Chiesa, ospitandolo nell’Aula Magna, davanti a oltre mille studenti,.

Falcone era una persona allegra, ironica, innamorata della vita e della libertà, ed è questo che lo spettacolo di Leone, liberamente ispirato al libro di Luigi Garlando Per questo mi chiamo Giovanni, mette più in luce, con delicatezza e profondità, raccontando gli aspetti più intimi e quotidiani della vita di Falcone, facendoci conoscere l’uomo prima del magistrato, con una chiave di lettura empatica, coinvolgente, rivolta a un pubblico di tutte le età: agli adulti, che si troveranno a scoprire particolari sconosciuti e ai più giovani che potranno conoscere i momenti che hanno portato a uno degli avvenimenti più drammatici nella storia del nostro paese.

La vicenda è narrata attraverso gli occhi di un giovane padre palermitano, un piccolo negoziante il cui vissuto personale, la nascita del figlio, il lavoro in negozio, l’impotenza e lo sconforto di fronte al dilagare della criminalità organizzata che lui vede diffondersi lenta e silenziosa, inevitabilmente si intreccia agli episodi più eclatanti della vita del magistrato. Bum è un orango di peluche, il giocattolo preferito del figlio: per suo tramite, la storia inizia e si snoda alternando leggerezza e profondità, senza rinunciare a sorridere.

Tecnica e magia si fondono in uno spettacolo intenso, emozionante, appassionato, che colpisce il pubblico diritto al cuore. La scenografia è essenziale ma di grande impatto, con elementi mobili che assumono di volta in volta valenze diverse, trasformandosi in strade, palazzi, spiagge, aule di tribunale… così come le idee e le intuizioni di Falcone si trasformarono in efficaci strumenti di lotta alla mafia. (rrc)