CROTONE – L’iniziativa di MutaMenti: la Spiaggia Library

L’Associazione MutaMenti di Crotone lancia una bella iniziativa, dal titolo Spiaggia Library, che prevede la disposizione di librerie sulle spiagge libere per far compagnia ai bagnanti.

L’iniziativa prenderà il via domani  in quattro spiagge libere della città, dal lungomare cittadino, viale Gramsci a dopo il cimitero. I punti in cui i libri saranno disponibili saranno segnalati attraverso la pagina Facebook di MutaMenti.

All’interno dell’arenile, infatti, saranno attivate free library, opportunamente segnalate, dove i bagnanti potranno leggere un libro, prenderlo in prestito, restituirlo o portarne un altro da condividere.  I libri distribuiti sono oltre 200. I volumi sono stati sanificati secondo le procedure anti Covid.

Il modello di gestione è quello del bookcrossing, lo scambio gratuito di libri: chiunque voglia può portare i propri volumi, “abbandonandoli” per permettere ad altri di prenderli, leggerli e “abbandonarli” di nuovo. (rkr)

CROTONE – La mostra “Art Meet Emotion”

Domani pomeriggio, alle 17.00, a Crotone, al Museo e Giardini di Pitagora, s’inaugura la mostra Art Meets Emotion di Emilio Stramandinoli.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna Summer Invasion organizzata dal Museo e Giardini di Pitagora.

Affascinato dalla pittura impressionista, Stramandinoli ha approfondito gli studi artistici dipingendo per circa 10 anni. Da circa un anno ha ripreso la passione abbandonata per motivi di lavoro, decidendo di condividere le sue opere con i suoi concittadini.

La mostra si potrà visitare fino al 31 luglio. (rkr)

CROTONE – Il 24 luglio il convegno sulla “Responsabilità medica e sanitaria”

È in programma, in via telematica su Teams, per il 24 luglio, alle 15.00, il convegno La responsabilità medica e sanitaria – Profili di diritto sostanziale e processuale di carattere generale e in realtà al Covid 19, nella società e negli istituti penitenziari.

L’evento è stato organizzato da Salvatore Rocca, presidente del Movimento Forense di Crotone e consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Crotone, e comincerà con i saluti di Tommaso Vallone, presidente Coa di Crotone, Giuseppe Pierro, editore AdMaiora Edizioni, Leonardo Maria Rocca, direttore Università “Niccolò Cusano” di Crotone, Rosaria La Porta, presidente del Comitato Pari Opportunità del Comune di Botricello. Modera l’avv. Salvatore Rocca. Introduce Caterina Marano, Coa dell’Ordine degli Avvocati di Crotone.

Relazionano Michele Filippelli, docente aggregato di diritto privato all’Università E-Campus, Direttore scientifico Alcmaeon, Paolo Iannone, avvocato del Foro di Bari, Jacopo Maria Abruzzo, Cultore della materia di Diritto Civile Unical, Amilcare Mancusi, responsabile e direttore Punto di Diritto, Garante Carlo Lio, autorità dei diritti dei detenuti della Regione Lombardia, Federico Ferraro, Garante dei diritti dei detenuti della regione Lombardia.

«Ringrazio il presidente Rocca – ha dichiarato Michele Filippelli – per il gradito invito a relazionare sul tema della responsabilità sanitaria durante il periodo emergenziale dovuto al covid-19. Si tenterà di evidenziare alcune criticità fisiologiche sopravvenute che hanno inciso, senza alcun dubbio, sulla sicurezza delle cure in un contesto di imprevedibilità degli eventi e di incertezza del diritto».

«Nel nostro ordinamento, tradizionalmente – ha dichiarato Rocca – a differenza di quanto accade negli ordinamenti di common law dove l’interprete tende a radicare la responsabilità medica nell’alveo della responsabilità aquiliana (torts), la giurisprudenza di legittimità tendeva a ricondurre la responsabilità civile dell’esercente le professioni sanitarie al regime giuridico della responsabilità contrattuale, ex art. 1218 c.c. Invero, appariva inadeguato agli occhi della Suprema corte, ricondurre tale responsabilità al regime aquiliano ex art. 2043 c.c.: una tale lettura comportava che il medico potesse essere considerato responsabile civilmente ex art 2043 esclusivamente nei casi in cui si fosse verificata una violazione del principio del c.d. alterum non laedere, che sarebbe configurabile unicamente quando, per effetto dell’intervento del sanitario, il paziente si trovasse in una posizione peggiore rispetto a quella precedente».

«Se, invece – ha aggiunto il presidente del Movimento Forense di Crotone – il paziente non realizza il risultato positivo che si potrebbe legittimamente aspettare dalle ordinarie tecniche sanitarie, non sarebbe configurabile una responsabilità extracontrattuale del medico, per il semplice fatto che il paziente non ha subito un danno rispetto alla situazione quo ante. Tuttavia il medico non sarà tenuto a garantire il raggiungimento di un determinato risultato, quale la guarigione del paziente, ciò nondimeno sarà tenuto a porre disposizione di quest’ultimo tutti gli strumenti e la professionalità necessarie per le indispensabili attività diagnostiche, terapeutiche ovvero palliative».

«Il substrato argomentativo di tale lettura ermeneutica – ha proseguito Rocca – era costituito dalla teoria del c.d. contatto sociale qualificato, in conseguenza del quale venivano attribuiti al medico specifici obblighi di protezione nei confronti del paziente la cui violazione imponeva, conseguentemente, il risarcimento del danno nelle forme dell’art. 1218 c.c.. La legge Gelli-Bianco ed il doppio binario di responsabilità, tra medico e struttura sanitaria, l’inquadramento sistematico operato dalla giurisprudenza non aveva contribuito a ridurre il c.d. fenomeno della medicina difensiva; esso, infatti, aveva parificato la posizione risarcitoria del medico a quella della struttura sanitaria, non tenendo conto delle significative differenze delle disponibilità economiche di entrambi. Non solo, l’onere probatorio a carico del medico rendeva ulteriormente difficile la difesa in giudizio incentivando, talvolta, cause promosse al solo fine di conseguire locupletazioni ingiuste.Per le suddette ragioni il legislatore, con la legge n. 24 dell’8 marzo 2017 – c.d. legge Gelli-Bianco–, intende prendere una inflessibile posizione». (rkr)

CROTONE – La colonna del tempio di Hera Lacinia si può ammirare da vicino

Con la recente riapertura del Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna, i visitatori potranno ammirare, più da vicino, la colonna del tempio di Hera Lacinia grazie alla terrazza prospiciente realizzata grazie al contributo del Fondo Ambiente Italiano.

Insieme alla terrazza, che permette ai visitatori di ammirare il reperto archeologico in sicurezza, sono stati installati nuovi pannelli aggiornati che illustrano l’area archeologica.

La colonna, con stilobate, in stile dorico alta 8,5 metri con 20 scanalature piatte e il poderoso basamento composto su 10 livelli di blocchi squadrati, è l’unica superstite di uno dei principali templi della Magna Grecia, dedicato alla dea Hera Lacinia e risalente al V secolo a.C. (rkr)

CROTONE – Verso la costituzione del Distretto del Cibo

Anche a Crotone si sta costituendo il Distretto del Cibo, la forma rinnovata dei distretti in agricoltura proposta dal legislatore nazionale.

Sul territorio crotonese, questa nuova realtà prenderà vita grazie all’impegno di Confindustria Crotone, con il sostegno della Camera di Commercio, convinti che la provincia possieda eccellenze da sviluppare e promuovere rispetto a quanto fatto sinora, sia per le peculiarità sia per la vivacità di iniziative e prodotti che necessitano di una maggiore riconoscibilità e visibilità sul territorio nazionale e internazionale.

Nascerà, così, uno strumento di politica economica e coesione sociale finalizzato a organizzare e sostenere i sistemi produttivi agricoli e agroalimentari locali e a promuovere lo sviluppo delle comunità delle aree rurali. L’identità storica e culturale, insieme ad elementi di innovazione e promozione, rappresenterà per il costituente Distretto del Cibo il tratto distintivo e l’elemento principale da valorizzare, unitamente allo specifico paniere di prodotti tipici e a denominazione presenti sul territorio.

L’incontro informativo per la prossima composizione di un partenariato diffuso, preliminare alla futura istituzione e riconoscimento di un Distretto del Cibo del crotonese, è in programma per venerdì 17 luglio, alle 17.30, nella sala convegni Dentalia di Crotone.

Prenderanno parte all’incontro Mario Spanò, presidente di Confindustria Crotone; Alfio Pugliese, presidente della Camera di Commercio di Crotone; Don Pasquale Aceto, direttore Servizio diocesano di Pastorale sociale e del lavoro dell’Arcidiocesi Crotone-Santa Severina; Giuseppe Dell’Aquila, presidente della Provincia di Crotone; la deputazione parlamentare e regionale della provincia crotonese; l’assessore regionale all’agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo.

Le modalità operative per il riconoscimento del Distretto del Cibo verranno illustrate da Luigi Borrelli, presidente del Polo Net di Crotone; Giacomo Giovinazzo, dirigente generale del Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari della Regione Calabria; Cosimo Cuomo, esperto di politiche per lo sviluppo territoriale; Pino Campisi, esperto di politiche del lavoro e presidente di Acli Terra Calabria; Valerio Caparelli, esperto in comunicazione pubblica e marketing territoriale.

Sarà un incontro operativo fra sindaci, rappresentanti istituzionali e associativi di categoria, animatori culturali, operatori del settore agricolo e del turismo, della ristorazione e della ricettività, della formazione e della ricerca, ma soprattutto della produzione artigianale, agroalimentare ed enogastronomica del territorio. (rkr)

In copertina, Photo by Dan Gold on Unsplash

CROTONE – Il Consorzio Jobel propone il Patto Educativo di Corresponsabilità

Una proposta sperimentale e comunitaria: è questo il Patto Educativo di Corresponsabilità proposto dal Consorzio Jobel di Crotone per mettere al centro l’istituzione scolastica, in un periodo storico in cui è stata completamente abbandonata.

Per il Consorzio, infatti, tutti i componenti della comunità scolastica, da docenti e dirigenti scolastici sino a studenti e genitori con gli enti e le associazioni del territorio, utilizzando spazi comunitari come musei, biblioteche, palestre dovrebbero partecipare attivamente al Patto, che elenca principi e comportamenti che scuola, famiglia e alunni condividono e si impegnano a rispettare.

«È una proposta innovativa molto concreta e sostanziale – si legge in una nota – da costruire con musei, associazioni, istituzioni e cooperative, con la finalità di rendere esplicite e condivise, per l’intero percorso di istruzione, aspettative e visioni d’insieme del percorso formativo degli studenti. Un progetto che mira ad affrontare al meglio l’emergenza dettata dalle norme anti Covid: condivisione delle regole e responsabilizzazione di tutti, poiché la scuola ha il compito di far acquisire agli studenti non solo competenze, ma anche valori da trasmettere per formare cittadini che abbiano senso di identità, appartenenza responsabilità».

«Per tale motivo, il Consorzio Jobel, gestore del Museo e Giardini di Pitagora – prosegue la nota – da sempre impegnato attivamente nei rapporti con tutte le istituzioni scolastiche per la formazione di docenti e studenti, ma anche come soggetto ospitante di alternanza scuola-lavoro, centro di inclusione per tutti gli studenti e luogo di scambio socio-culturale tra enti e associazioni, ha proposto la sua partecipazione attiva al Patto educativo di corresponsabilità al fine di contribuire, insieme alle istituzioni scolastiche, all’offerta formativa, impegnandosi a collaborare e interagire non solo nelle strutture scolastiche ma valorizzando anche i luoghi sociali e culturali del territorio».

«In tal modo si trasformerebbe l’attuale emergenza in un’opportunità unica di crescita e formazione per gli studenti di ogni ordine e grado”» ha dichiarato il presidente Santo Vazzano, invitando l’intera comunità ad attivare, da subito, un processo di partecipazione e progettazione per l’anno scolastico 2020/2021. (rkr)

CROTONE – Il progetto “Una Scuola itinerante per restare”

Ha preso il via Una Scuola per restare, il progetto promosso dall’Associazione Io Resto di Crotone, il cui obiettivo è quello di riportare in vita i borghi fantasma, preservare il patrimonio paesaggistico e culturale dei piccoli centri che subiscono più di tutti il triste fenomeno dello spopolamento.

«Il progetto, permanente e itinerante – si legge in una nota di Giovanni Pitingolo, presidente dell’Associazione – va alla ricerca di quei luoghi che rischiano di essere abbandonati in massa e che invece andrebbero riscoperti e valorizzati come veri e propri gioielli del nostro Paese. I paesi rappresentano una grande risorsa e una grande opportunità. I piccoli comuni possono essere un luogo dove si possono sperimentare politiche innovative dal punto di vista civico, sociale ed economico, dove si possono costruire nuove relazioni con i luoghi e le comunità, dove si può (e si deve) parlare di futuro».

Si tratta di una Scuola itinerante «per dare voce e per riportare in vita i borghi, preservare il patrimonio paesaggistico e culturale dei piccoli centri, far conoscere ai più piccoli gli antichi mestieri e botteghe, con l’obiettivo di trasmettere i saperi tramandati dal nostro territorio, ma soprattutto condividerli».

«Una scuola accessibile a chiunque – si legge in una nota – abbia voglia di parteciparvi, senza porte né finestre. Senza pagelle, attestati e compiti. Dove aule e banchi sono sostituiti da luoghi di apprendimento disseminati nei campi, nelle cantine e nelle botteghe del nostro territorio. E, soprattutto, una scuola che non terminerà mai. Impareremo dunque a riscoprire i nostri luoghi madre, a stimolare e supportare gli enti pubblici e privati; ci sensibilizzeremo alla cittadinanza attiva; ci diseducheremo all’abbandono e impareremo l’arte della cura: delle radici e dei fiori».

«È fondamentale – prosegue la nota – tutelare i borghi dal punto di vista agricolo, culturale ed enogastronomico. Ogni paese ha una forte connotazione identitaria, e su questa bisogna puntare per una ricostruzione e una rivalorizzazione del territorio».

Il progetto, dunque, è già partito, e ha visto come prima tappa il borgo di Melissa ed il Parco archeologico che conserva le rovine della città bizantina di Acerenthia. (rkr)

CROTONE – La presentazione del progetto “Scelgo da solo”

Domani, giovedì 9 luglio, a Crotone, alle 10.30, al Museo e Giardini di Pitagora, la presentazione del progetto Scelgo da solo – Come ordinare in autonomia con la Comunicazione Aumentativa Alternativa.

Il progetto, già presente in 32 bar di Crotone, approda anche nei ristoranti e pizzerie, con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sull’importanza e sul diritto di poter comunicare.

Dopo i saluti di Santo Vazzano, presidente del Consorzio Jobel, intervengono Alessia Sisca, presidente Settore Sociale Fenimprese Crotone, Luciano Formaro, presidente Associazione Nikol Ferrari Crotone, Irene Trocino, responsabile Croce Rossa Italiana Crotone, Antonio Balestrieri, presidente Settore Turismo Fenimprese Crotone, Francesco Facino, della Facino Specialità Gastronomiche Srl e Andrea Giuda, regista Controtempo Teatro. Modera Filippo Sestito, direttore del Csv Crotone. (rkr)