A Polistena accolti i nuovi studenti dell’Alberghiero Renda

di ALDO POLISENA  – Una iniziativa veramente coinvolgente che ha coinvolto gli studenti  delle prime classi con le loro famiglie con una simulazione d’ingresso in un hotel cinque stelle di lusso.

Così, questa mattina, si è presentato l’Istituto alberghiero G. Renda ai giovani studenti per farli sentire ospiti importanti per i prossimi cinque anni.

È stata allestita all’ingresso una vera e propria reception con un elegante bancone dietro il quale cinque studentesse dell’indirizzo Accoglienza Turistica, rigorosamente in divisa, hanno ricevuto ragazzi e genitori proprio come avverrebbe con gli ospiti di una struttura alberghiera di alto livello.

Particolarmente sentito il messaggio della Dirigente scolastica, Dottoressa Emanuela Cannistrà, la quale ha accolto i nuovi iscritti sottolineando il valore di ciascuno di loro come persona e come futuro protagonista della vita dell’Istituto.

Sono intervenuti anche i vicepresidi e la prof.ssa Maria De Moro, organizzatrice di eventi e promotrice dell’iniziativa.

I ragazzi sono stati chiamati uno alla volta e attraversato un tappeto rosso sono stati accolti dalle studentesse in divisa, che hanno consegnato a ciascuno un piccolo omaggio composto da una confezione di biscotti e da uno speciale badge di benvenuto, realizzato nello stile di quelli utilizzati nelle strutture alberghiere.

Sul badge era presente anche un QR code attraverso la scansione, studenti e famiglie hanno potuto accedere a un contenuto digitale con  il video di benvenuto della Dirigente Scolastica e della Professoressa De Moro e una presentazione dell’Istituto. Gli studenti hanno potuto anche accedere al “menù-questionario” pensato appositamente secondo  l’identità dell’Istituto alberghiero e nello stesso tempo esprimere le loro aspettative dalla scuola.

Un modo diverso e coinvolgente di proporre l’accoglienza dei ragazzi  che puntava ad un coinvolgimento degli studenti e delle loro famiglie e del personale scolastico. (ap)

In Aspromonte i paracadutisti onorano i caduti

di cap. COSIMO SFRAMELIIn Aspromonte, la scorsa domenica, alla presenza di autorità civili, militari e religiose, i paracadutisti del 185° RRAO e dell’ANPd’I, celebrando l’anniversario della “battaglia dello Zillastro”, hanno reso gli “onori ai caduti” italiani e canadesi. 

I paracadutisti hanno rivissuto le condizioni storiche e ambientali che culminarono in uno scontro armato assurto a simbolo di onore e fedeltà alla Patria nel triste momento che precedette l’ufficializzazione dell’armistizio. In quel contesto di disorganizzazione politica e militare non mancarono comportamenti di coraggio e di estremo sacrificio degni delle migliori tradizioni del paracadutismo italiano. 

Sulla dinamica dei fatti il paracadutista Paolo Savasta dell’VIII battaglione, in merito alla sua partecipazione alla battaglia dello Zillastro, così tramanda: “L’VIII Battaglione, che dalle colline di Melito Porto Salvo aveva raggiunto la zona di San Lorenzo e di Bagaladi, continuò a dare la caccia ai “commandos” inglesi sbarcati lungo la costa di Condofuri-Bova Marina. Poi ricevette l’ordine di ripiegare e di raggiungere, ovviamente a piedi, il comando di Reggimento che intanto si era dislocato nella zona di Platì. La marcia, attraverso boschi e sentieri di montagna, fu lunga e faticosa, resa ancora più difficile dalla cruenta lotta che i giovani paracadutisti dovettero ingaggiare sui Piani dello Zillastro, a quota 1050. Erano appena qualche centinaio sui 400 paracadutisti in forza al battaglione della Nembo contro due interi reggimenti canadesi Edmonton e Nuova Scozia. Nel buio della notte, il Capitano Conati venne letteralmente rapito dai canadesi che riuscirono a circondare i paracadutisti i quali, però, in un ultimo disperato tentativo di liberare il proprio comandante, scrissero una delle pagine più belle di questo tragico momento di sbandamento generale e di crisi delle coscienze. il capitano Ludovico Picolli dé Grande, preso anche lui dai canadesi, riuscì a liberarsi e raggiungere i suoi per organizzare un’estrema offensiva. Il Battaglione, infatti, compì il tentativo di sganciarsi dal mortale accerchiamento e, senza più armi e munizioni, con il solo pugnale e qualche bomba a mano, in sanguinosi corpo a corpo, affrontò il nemico armato di tutto punto che, sbigottito per tanto coraggio, indietreggiò fino a quando lo stesso comandante canadese, cessato il fragore delle armi, andò incontro con i suoi ufficiali per esprimere il suo apprezzamento e disporre le prime cure ai valorosi giovani che giacevano morenti tra i boschi. Il Capitano Conati e i suoi uomini superstiti vennero fatti prigionieri e liberati qualche giorno per il sopraggiunto armistizio, mentre l’audace e sfortunato Capitano Ludovico Picolli perse la vita in combattimento assieme a moltissimi altri”.

Dopo ottantatré anni, sulla battaglia dello Zillastro, resta il mistero. Allo Stato Maggiore dell’Esercito dicono che è ancora oggetto di studio. Il numero dei morti non si conosce ancora. Anche per i canadesi è top-secret. L‘Italia visse esperienze belliche, politiche e sociali devastanti, sino alla promulgazione della Costituzione repubblicana e democratica. Il progresso, nel tempo, ha modificato l’organizzazione della società e la maniera di vivere degli italiani, è cambiato il modo di intendere lo Stato, ma le tradizioni militari continuano ad essere tramandate dai comandanti nei reparti e dagli istruttori nelle scuole, dai commilitoni più anziani e da quelli in congedo, dalle istituzioni e dai cittadini, dai riconoscimenti e dalle opere letterarie e saggi consegnati alle stampe, dagli esempi silenziosi del quotidiano e da quelli fulgidi di eroi anche senza gloria, senza fama e riconoscimenti. 

Per il paracadutista, la Costituzione è il faro che illumina il percorso professionale e umano; le leggi e i regolamenti sono le delimitazioni entro le quali rimanere e le indicazioni da seguire; la formazione morale e specialistica è l’abilitazione di guida durante il percorso non sempre pianeggiante e rettilineo; così l’etica è la bussola e il navigatore per raggiungere la meta sul territorio italiano e all’estero nell’ambito delle iniziative per la pace e la sicurezza nel mondo. (cs)

Porto di Gioia Tauro, il presidente Piacenza incontra il nuovo comandante della Capitaneria di porto di Vibo Valentia Marina, Fabrizio Vittozzi

Paolo Piacenza, presidente dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, ha ricevuto in visita istituzionale il nuovo comandante della Capitaneria di porto di Vibo Valentia Marina, comandante di fregata Fabrizio Vittozzi, accompagnato dall’uscente comandante, capitano di fregata Guido Avallone.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto sulle principali attività che interessano lo scalo portuale vibonese, con particolare attenzione ai temi della sicurezza, della collaborazione istituzionale e dei progetti di sviluppo in corso, confermando la piena sinergia tra l’Autorità di Sistema Portuale e la Capitaneria di porto.

Nel corso della visita, il presidente dell’Autorità di Sistema portuale, Paolo Piacenza, ha espresso un sentito ringraziamento al comandante Guido Avallone per il lavoro svolto alla guida della Capitaneria di porto di Vibo Valentia Marina, sottolineandone la professionalità e il contributo assicurato alle attività del porto, e formulandogli i migliori auguri per il nuovo incarico.

Rivolgendosi al comandante Fabrizio Vittozzi, il presidente ha quindi dato il benvenuto alla guida della Capitaneria di porto di Vibo Valentia Marina, augurandogli buon lavoro e rinnovando la disponibilità dell’Autorità di Sistema Portuale a proseguire una collaborazione improntata all’efficienza operativa e alla crescita dello scalo, nell’interesse del territorio e della comunità portuale. (rrc)

Domani a Reggio l’incontro “Donne protagoniste della Rivoluzione Partenopea del 1799”

Domani sera, al Chiostro San Giorgio della Chiesa degli Artisti di Reggio, si terrà l’incontro “Donne protagoniste della Rivoluzione Partenopea del 1799: una Rivoluzione al Femminile”, promosso dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria e la Chiesa degli Artisti di Reggio Calabria, in collaborazione con la Deputazione di Storia Patria per la Calabria. 

Introducono la manifestazione: don Antonio Cannizzaro, sacerdote di San Giorgio al Corso, Tempio della Vittoria; Giuseppe Caridi, scrittore, già Ordinario di Storia Moderna dell’Università di Messina, Presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, componente del Comitato Scientifico del CIS della Calabria; Loreley Rosita Borruto, Presidente del CIS della Calabria. Relazione e intervento centrale del Prof. Alfredo Focà – Già/Prof. Ordinario di Microbiologia presso la Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Catanzaro e componente del Comitato Scientifico del CIS della Calabria. L’intervento del Prof. Focà, arricchito dalla proiezione di slide, approfondirà il ruolo fondamentale e spesso poco riconosciuto delle donne nella Repubblica Napoletana del 1799. La Repubblica Napoletana del 1799 ha rappresentato uno dei momenti più alti, significativi e tragici dell’Illuminismo italiano. Per la prima volta nella storia della penisola, numerose donne abbandonarono i tradizionali ruoli domestici per farsi attive promotrici, ideatrici e persino martiri degli ideali di libertà e democrazia. (rrc)

Cinquefrondi si accende di verde per dare voce alle malattie mitocondriali

Fino al 20 settembre Cinquefrondi si illumina di verde in occasione della settimana “Light for Mito”, iniziativa dedicata alla sensibilizzazione sulle malattie mitocondriali.

L’Amministrazione comunale di Cinquefrondi, guidata dal Sindaco Michele Conia, ha scelto di aderire con convinzione all’iniziativa, confermando ancora una volta la propria attenzione e sensibilità verso i temi della salute, della solidarietà, dell’inclusione e del sostegno alle persone e alle famiglie che affrontano quotidianamente situazioni di fragilità.

Per l’Amministrazione comunale, infatti, essere comunità significa anche saper accendere una luce sulle realtà che rischiano di rimanere invisibili, dando voce a chi vive una malattia rara e contribuendo a costruire una maggiore consapevolezza nella cittadinanza.

I mitocondri sono le “centrali energetiche” delle nostre cellule: producono l’energia necessaria al funzionamento dell’organismo. Quando non funzionano correttamente, questa energia può venire a mancare, provocando conseguenze che possono interessare organi fondamentali come il cervello, il cuore, i muscoli e la vista.

Le malattie mitocondriali sono patologie rare, complesse e spesso invisibili. Proprio per questo è importante parlarne, favorire la conoscenza e sostenere la ricerca.

Con l’adesione a “Light for Mito”, il Comune di Cinquefrondi intende dare un segnale concreto di vicinanza alle persone affette da queste patologie e alle loro famiglie, contribuendo a diffondere il messaggio promosso da Mitocon – Insieme per le malattie mitocondriali, realtà impegnata ogni giorno nell’assistenza, nell’informazione, nella sensibilizzazione e nel sostegno alla ricerca scientifica.

Il Sindaco Michele Conia e l’Amministrazione comunale considerano la partecipazione a iniziative come questa, parte di un impegno più ampio: quello di una Cinquefrondi attenta alle persone, capace di non lasciare indietro nessuno e pronta a sostenere le battaglie di chi chiede maggiore attenzione, diritti e speranza.

Illuminare un monumento di verde può sembrare un gesto semplice, ma porta con sé un messaggio importante: fare luce significa rendere visibile ciò che spesso non lo è, creare consapevolezza e ricordare alle persone affette da malattie mitocondriali che la comunità è al loro fianco. (rrc)

Trasporto scolastico straordinario, Comune di RC garantisce la continuità del servizio gratuito e la tutela delle famiglie

Il Comune di Reggio, guidato dal sindaco Francesco Cannizzaro, interviene sul servizio straordinario di trasporto scolastico con un provvedimento d’indirizzo mirato a rispondere alla piena tutela del diritto allo studio. A seguito delle verifiche di vulnerabilità sismica condotte nell’ambito del “Patto per lo sviluppo della Città Metropolitana di Reggio Calabria – Scuole belle e sicure” eseguite negli anni precedenti su 23 plessi e della conseguente chiusura di 9 scuole cittadine decretata nel settembre 2024 (Ordinanza Sindacale n. 81/2024), l’Ente già negli anni precedenti aveva attivato un servizio straordinario di trasporto per limitare i disagi logistici subiti dalla popolazione scolastica, introducendo in via eccezionale un regime di gratuità.

E l’Amministrazione Cannizzaro intende salvaguardare questo principio di gratuità per le famiglie, garantendo una copertura totale dei costi, attraverso l’impiego dei fondi dedicati al diritto allo studio tramite la Città Metropolitana.

Sebbene il quadro delle strutture scolastiche resti critico, infatti, questa Amministrazione, che ha ereditato questa situazione già determinata dalla chiusura dei 9 plessi, ha scelto di compiere un ulteriore sforzo, garantendo anche per quest’anno il servizio di trasporto scolastico. Una scelta compiuta nella consapevolezza che si tratta di una risposta necessaria, ma non risolutiva, e che rappresenta un sostegno concreto alle famiglie in attesa di un più ampio e definitivo intervento sulle strutture scolastiche.
Come confermato dalla nota del Settore “Grandi Opere – Programmazione LL.PP.” (prot. n. 216690 del 27/08/2026), infatti, permangono tuttora le condizioni di indisponibilità dei plessi in attesa della definizione degli interventi necessari al loro ripristino. Tale situazione costringe numerosi alunni a frequentare anche per l’A.S. 2026/2027 sedi alternative, distanti dal proprio bacino territoriale di riferimento.

Poiché tale trasferimento forzato comporta un rilevante gravame logistico ed economico sulle famiglie per cause ad esse non imputabili, l’Amministrazione ha inteso confermare l’intero impianto del servizio straordinario gratuito – mantenendo inalterati tragitti, fermate ed elevati standard di sicurezza – per evitare qualsiasi interruzione o disagio alla ripresa delle lezioni.

“L’obiettivo dell’Amministrazione Cannizzaro – spiega l’Assessore Filomena Iatì – è restituire agli studenti sedi scolastiche sicure e adeguate, attraverso una programmazione seria, senza continuare a rincorrere le emergenze. Nel frattempo, garantire il trasporto significa tutelare il diritto allo studio e non lasciare sole le famiglie. Perché sulla scuola nessuno deve restare indietro”. (rrc)

Al Museo del Bergamotto di Reggio il Premio “R.U.A. 1908”

Questa sera, a Reggio, alle 19, al Museo Nazionale del Bergamotto, si terrà la cerimonia di consegna del Premio “R.U.A. 1908”, promosso dall’Associazione culturale Rhegium Urbis Antiqua 1908.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare personalità che si sono particolarmente distinte per il loro impegno e per il contributo offerto alla crescita culturale, sociale e istituzionale della città e del territorio. La cerimonia sarà presieduta da Luigi Sacchetti, presidente dell’Associazione culturale Rhegium Urbis Antiqua 1908. Nel corso della serata saranno consegnati i riconoscimenti a Francesco CannizzaroGiuseppe AglianoGiuseppe Eraclini e Graziano Tomarchio. La manifestazione rappresenterà un momento di incontro tra cultura, storia e identità reggina, con particolare attenzione alla valorizzazione delle tradizioni locali.

Tra gli elementi centrali dell’evento anche la presentazione di un quadro con stampa su tela del Regno delle Due Sicilie del 1848, raffigurante la Madonna della Consolazione, figura simbolica e profondamente legata alla devozione e alla storia della città di Reggio Calabria. Il Premio “R.U.A. 1908” si svolg ein collaborazione con il Polo del Bergamotto, realtà impegnata nella promozione del patrimonio culturale, storico e identitario del territorio reggino. (rrc)

Domenica a Scirubetta l’incontro speciale col Premio Nosside-Bergamotto di RC

Domenica 13 settembre a Reggio, nell’Area Talk del Festival di Scirubetta, si terrà un incontro speciale col Premio Nosside-Bergamotto di Reggio Calabria.

Scirubetta è ideato e organizzato dalla Confederazione Pasticceri Italiani – Settore Gelato – Conpait. Regista indiscusso di Scirubetta è il Maestro Pasticcere Angelo Musolino, Presidente Nazionale di Conpait, validamente affiancato dal Responsabile Gelato Davide Destefano.

L’evento si snoderà in tre momenti: Si aprirà con il Direttore di Calabria.Live Santo Strati che dialogherà con Pasquale Amato, Presidente Fondatore del Premio Nosside, Angelo Musolino, Presidente Nazionale dei Pasticceri Italiani CONPAIT e Marco Poiana, Direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Sarà l’occasione per ribadire i valori e i contenuti di una sinergia consolidata dalla stima reciproca tra i vertici del Nosside e di Scirubetta, cui si è affiancata una collaborazione più intensa con l’Ateneo reggino.

La seconda parte dell’Evento prevede la consegna – da parte del Comitato omonimo – del “Premio Bergamotto di Reggio Calabria 2026” a una personalità che ha dato un qualificato contributo alla Promozione del Principe Mondiale degli Agrumi.

Il riconoscimento – dopo una sosta di riflessione – viene rilanciato da questo anno con due peculiarità: sarà assegnato annualmente a una sola persona e sarà consegnato nell’ambito dell’incontro di Scirubetta .

Il riconoscimento del 2026 è stato assegnato al dott. Antonino Tramontana, Presidente della Camera di Commercio Metropolitana di Reggio Calabria, “per aver dato vita al Progetto Bergarè: un Evento che ha avuto il merito di dare un impulso decisivo e di qualità alla promozione nazionale e internazionale dello straordinario e unico agrume reggino, che da secoli aromatizza il mondo arricchendo i profumi più pregiati, cura diverse patologie e delizia i palati del mondo in ogni arte del gusto”.

L’Incontro si concluderà in bellezza con la lettura di alcune Poesie Vincitrici del Premio Speciale “Nosside-Bergamotto di Reggio Calabria” nel 2024 e nel 2025. Sarà a cura di Serena Cara e Dario Zema – componenti del Laboratorio Permanente del Progetto Nosside – con il commento alla chitarra di Antonio Barresi.

L’evento concluderà il Tour estivo dei Premi Speciali monotematici del Nosside, dopo le tappe del 12 giugno a Chianalea di Scilla per lo Speciale “Nosside-Stretto di Scilla e Cariddi”, del 20 luglio a Roccella Jonica per lo Speciale “Nosside-Teàgene di Reghion” e dell’11 agosto a Gambarie per lo Speciale “Nosside-Aspromonte”.

Scirubetta ha fatto di Reggio Calabria la capitale mondiale del Gelato Artigianale e Il Nosside ha in corso la sua 41ma Edizione – che si concluderà venerdì 27 novembre nell’Aula Magna Quistelli dell’Università Mediterranea – con una crescita ulteriore di partecipazione degli Stati (113) e di lingue (176). Dal loro legame è scaturita nel 2025 l’idea di dare al Premio Nosside un dolce ispirato ai tempi della poetessa locrese, creato dal Maestro Musolino con la consulenza storica del prof. Amato e presentato a Londra nel Consolato Generale d’Italia.

Il collante fondamentale di questa collaborazione nel segno dell’eccellenza mondiale dell’agrume – nato a Reggio e diffusosi nel territorio metropolitano dal cuore della Città (la rada Giunchi) verso Nord sino al confine con la mitica Scilla e verso Sud fino a Monasterace – si è rafforzato grazie a due iniziative recenti: il Comitato per il Bergamotto di Reggio Calabria (in cui sono coinvolti Pasquale Amato, Angelo Musolino, Davide Destefano, lo Chef Filippo CogliandroMaria PinneriAngelica CuzzolaEnzo Laganà e tanti altri) e il Premio Speciale monotematico “Nosside-Bergamotto di Reggio Calabria”, istituito dal Premio Nosside, che ha contribuito a diffondere la conoscenza corretta dell’agrume reggino anche attraverso l’immaginario dei poeti. (rrc)

Bande musicali escluse dalle Feste mariane, la minoranza: «Si cancella una tradizione della città»

I consiglieri di minoranza a Palazzo San Giorgio di Reggio Calabria ritengono l’esclusione delle bande musicali dalle Feste Mariane «grave e incomprensibile».

«La Festa della Madonna della Consolazione – aggiungono – è uno degli appuntamenti più importanti della nostra città, una ricorrenza profondamente radicata nella storia e nell’identità di Reggio. In questo contesto, le bande musicali cittadine rappresentano una parte fondamentale della nostra tradizione e della nostra cultura popolare».
«Non possiamo accettare – incalzano gli esponenti del centrosinistra – che realtà che da anni, e spesso da generazioni, contribuiscono a mantenere viva questa tradizione vengano improvvisamente messe da parte».
«Per questo motivo – ribadiscono dai banchi dell’opposizione – chiediamo con forza all’Amministrazione comunale di fare immediatamente chiarezza su quanto accaduto e di assumersi la responsabilità di trovare una soluzione nel più breve tempo possibile. Chiediamo al sindaco e alla giunta di convocare subito i rappresentanti delle bande cittadine, ascoltandone le ragioni e individuando, senza ulteriori perdite di tempo, soluzioni che consentano di garantire la loro partecipazione ai festeggiamenti. Al contrario, ci troveremmo di fronte al primato di dover celebrare la festa patronale, per la prima volta nella storia cittadina, senza il giusto e radicato accompagnamento musicale».

«Per questo – concludono – come consiglieri comunali sentiamo il dovere di schierarci al fianco delle bande cittadine e di tutte quelle realtà associative che, spesso lontano dai riflettori, lavorano quotidianamente per mantenere viva la cultura e le tradizioni della nostra città. Non possiamo chiedere ai cittadini di essere orgogliosi delle proprie tradizioni e, contemporaneamente, dimenticare chi quelle tradizioni le porta avanti concretamente». (rrc)