CATANZARO – Al Politeama Stefano Bollani

Domani sera, al Teatro Politeama di Catanzaro, in scena lo spettacolo di Stefano Bollani per il suo Piano solo tour.

L’artista è pronto ad offrire un altro viaggio fra i generi e le epoche, dalla musica classica al jazz ai ritmi sudamericani, da Poulenc a Lucio Dalla passando per Frank Zappa. Un grande gioco musicale dove a condurre sono improvvisazione e creatività, per uno spettacolo che rinasce ogni sera con un repertorio sempre inaspettato in cui il flusso musicale è governato dall’estro del momento. A rendere uniche le sue performance è la grande chimica con il  pubblico, ogni volta chiamato a comporre insieme all’artista il programma della serata con le proprie imprevedibili richieste.

Bollani a Catanzaro regalerà anche delle incursioni nel mondo del cinema a cui è profondamente legato: al festival di Venezia 2022 è stato insignito del prestigioso premio della critica Soundtrack Stars Award per la sua attività di compositore per i film, premiata anche con un Nastro d’argento nel 2021 (per Carosello Carosone) e con il David di Donatello nel 2023 (per Il pataffio).

«Sono appassionato di musiche da film – spiega – quando posso lavorare insieme all’immagine è sempre un  incontro suggestivo con la narrazione. I miei compositori preferiti? Ovviamente Nino Rota che si porta appresso tanti altri da Morricone a Trovajoli, anche Fiorenzo Carpi, insieme ad altri nomi, meno soliti, che sono stati dei riferimenti di gusto, intelligenza musicale ed eclettismo, nel portare le loro conoscenze acquisite dal classico. Penso a Bernard Herrmann, Leonard Bernstein o Previn. Dei contemporanei Desplat mi piace moltissimo, anche Marianelli molto bravo, mi rivedo nel gusto di utilizzare l’orchestra e la forma della dolcezza».

CATANZARO – Il 30 marzo “E fuori nevica”

Il 30 marzo, al Cinema Teatro Comunale di Catanzaro, alle 18.30, in scena “E fuori nevica” una delle commedie più amate di Vincenzo Salemme, proposta in una nuova, intensa versione firmata dal Teatro Incanto, che conferma ancora una volta il suo impegno per una cultura accessibile, autentica e di qualità.

A dare voce e corpo ai personaggi saranno Stefano Perricelli, Michele Grillone, Roberto Malta e Francesco Passafaro, quest’ultimo anche regista dello spettacolo. Un cast affiatato, che rappresenta il cuore pulsante del Teatro Incanto e che saprà coinvolgere il pubblico in un racconto che diverte, tocca e resta.

Una storia dal ritmo brillante e dalle tinte umane profonde, che racconta l’imprevedibile convivenza tra tre fratelli riuniti sotto lo stesso tetto dopo la morte della madre.

Enzo, il maggiore, è razionale, concreto, con l’ansia di tenere tutto sotto controllo.
Stefano, musicista eccentrico, vive in un mondo fatto di note e di sogni.
Cico, il fratello minore affetto da disabilità psichica, è il personaggio più tenero, ingenuo e – paradossalmente – il più disarmante.

In un susseguirsi di dialoghi esilaranti, situazioni assurde e momenti di toccante verità, lo spettacolo mette in scena non solo il contrasto tra caratteri, ma soprattutto l’intensità dei legami familiari, che resistono, si complicano e si rivelano nella loro straordinaria umanità. Una commedia che alterna leggerezza e commozione, e che ci ricorda – con delicatezza e ironia – quanto sia importante accogliere le differenze e trovare armonia anche nelle imperfezioni. (rcz)

CITTANOVA (RC) – In scena “Pirandello Pulp”

Domani sera, al Teatro Gentile di Cittanova, in scena Pirandello Pulp, per la regia di Gioele Dix e con Massimo Dapporto e Fabio Troiano.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della 21esima stagione teatrale organizzata dall’Associazione Kalomena. Il Progetto della Rassegna ha il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Cittanova e il sostegno della BCC-Banca della Calabria Ulteriore e del Bar-Pasticceria “Le Chicche” di Taverna.

Pirandello Pulp si impone all’attenzione del pubblico come una delle più interessanti novità italiane della stagione.

Siamo in prova, sul palco dove deve andare in scena Il Gioco delle Parti di Pirandello. Maurizio, il regista dello spettacolo, si aspettava un altro tecnico per il montaggio delle luci, ma si presenta Carmine, che non sa nulla dello spettacolo e soffre di vertigini. Maurizio è costretto a ripercorrere tutto il testo per farglielo capire e Carmine, pur di non salire sulla scala a piazzare le luci, si mette a discutere ogni dettaglio della regia. 

Le sue idee vengono da una sessualità vissuta pericolosamente, ma sono innovative, e Maurizio passa dall’irritazione all’entusiasmo, concependone l’idea di una regia pulp: un Gioco delle parti ambientato in uno squallido parcheggio di periferia, dove si consumano scambi di coppie. I ruoli si invertono, e ora è Maurizio che sale e scende dalla scala per puntare le luci, mentre Carmine è diventato la mente pensante. 

Sembra un semplice gioco di ribaltamento dei ruoli, ma la scoperta di inquietanti verità scuoterà i precari equilibri trovati dai personaggi e farà precipitare la commedia verso un finale inaspettato. 

Il metateatro, specialità di Pirandello, viene interpretato da Edoardo Erba in chiave più attuale e irriverente. Eppure, la lezione del maestro siciliano irrompe all’improvviso, quando il rapporto fra i due personaggi va oltre il limite del prevedibile. 

Pirandello Pulp si impone all’attenzione del pubblico come una delle più interessanti novità italiane della stagione. (rrc)

LAMEZIA – Il 22 luglio Stefano De Martino in “Meglio stasera”

Il prossimo 22 luglio, al Teatro di Parco Mitoio di Lamezia, in scena Stefano De Martino con Meglio stasera, scritto dallo stesso poliedrico artista insieme a Riccardo Cassini, che ne è pure il regista, con le musiche di Pino Perris e le coreografie di Andrea Larossa.

L’evento, prodotto da Best Live e ITC2000, distribuito da Terry Chegia, farà parte della 39° edizione di Fatti di Musica, il Festival-premio del live d’autore diretto da Ruggero Pegna. I duemila biglietti, tutti di posto a sedere, saranno in vendita da giovedì sul circuito Ticketone (Lamezia: Uffici Show Net).

«Sono felice di portare questo spettacolo al Teatro di Parco Mitoio di Lamezia, un luogo paesaggisticamente unico e incantevole, che si trova nella zona termale di Caronte – ha detto Pegna – Un teatro all’aperto incastonato in un parco naturale, in mezzo a 250 ettari di macchia mediterranea, perfetto per grandi eventi estivi, facilmente raggiungibile da tutta la regione…».

«Confido – ha concluso il promoter – nella risposta innanzitutto dei lametini…».

Ballerino, conduttore e mattatore televisivo, in questo show di oltre due ore Stefano De Martino si presenta al pubblico con tutto il suo ricco bagaglio artistico. Uno spettacolo divertente e sorprendente, che ne mette in luce bravura e padronanza del palcoscenico.

“Meglio Stasera” è uno show confezionato in modo impeccabile, un vero varietà in cui De Martino dimostra di essere realmente un personaggio versatile ed eclettico, capace di performance attoriali straordinarie. Se ce ne fosse bisogno, si ha la conferma che l’ex ragazzo di Amici è oggi un protagonista a tutto tondo dello spettacolo e del teatro leggero italiano, interpretato con grande maestria.

C’è lo Stefano che si racconta: dall’infanzia in un paese affascinante e difficile, al susseguirsi dei tanti episodi legati al semplice lavoro di fruttivendolo prima, ballerino poi, infine intrattenitore a tutto campo. C’è il ‘crooner’ che, insieme alla Disperata Erotica Band, sospesa fra Carosone e Sanremo, metterà in scena giochi musicali, mash up e virtuosismi canori con una sola regola: “Non è mai una sola canzone per volta”. Insomma, un’offerta speciale armonica, elegante e intrigante.

C’è il danzatore, che si rimette in gioco con alcuni ballerini professionisti, colleghi di stagioni addietro. C’è poi il De Martino imprevedibile, quello dell’allegria e dei giochi in tv, quello che dialoga ed empatizza con gag, monologhi umoristici, riferimenti insospettabilmente colti, improvvisazioni e scherzi col pubblico. Non mancheranno le soprese che renderanno unico ogni suo live.

Per il trentacinquenne artista di Torre Annunziata, che muove i primi passi nel settore della danza a dieci anni, è stata un’ascesa vertiginosa verso il successo. Nel 2007 si aggiudica una borsa di studio al Broadway Dance Center di New York, grazie alla quale entra in contatto con la danza moderna e contemporanea. Dopo aver lavorato nella Oltre Dance Company con la coreografa Macia Del Prete, nel 2009 partecipa ad Amici di Maria De Filippi su Canale 5, classificandosi primo tra i ballerini.

Nel 2010 torna ad Amici, questa volta come ballerino professionista. Nel 2011 interpreta il ruolo di Enea accanto a Rossella Brescia nel balletto di Luciano Cannito Cassandra. Dal 2015 è un susseguirsi di nuovi successi, da Pequeños gigantes, programma condotto da Belén Rodríguez, a Selfie – Le cose cambiano, condotto da Simona Ventura, entrambi su Canale5. Nel 2018 è l’inviato del reality L’isola dei famosi, per poi condurre il programma comico Made in Sud, affiancato da Fatima Trotta, Elisabetta Gregoraci e Biagio Izzo. Tra i successi recentissimi Stasera tutto è possibile e il comedy show Step Stasera Tutto è Possibile su Rai2. L’ esplosione definitiva arriva a settembre 2024 con Affari Tuoi, che porta a record di ascolti! (rcz)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Il 30 marzo in scena “Aramen & Stannum”

Domenica 30 marzo, al Teatro Primo di Villa San Giovanni, alle 18.15, andrà in scena Aramen & Stannum” O del dì-saggio degli Dei  (Produzione Teatro Primo), di Domenico Loddo per la regia di Christian Maria Parisi e con protagonisti Silvana Luppino e Domenico Canale.

In questo spettacolo i Bronzi di Riace come metafora di un viaggio epico, simbolo di emigrazione, identità e trasformazione culturale. Il titolo stesso, che richiama il rame (Aramen) e lo stagno (Stannum) – i due metalli che compongono il bronzo – ci parla di un legame tra materia e memoria, tra mito e storia. Le domande che si pone la drammaturgia di Domenico Loddo riflettono un’interrogazione profonda sulla natura dell’essere umano: chi erano quei due uomini prima di essere statue? Guerrieri? Divinità? Esuli di un’epoca dimenticata?
La loro scoperta accidentale, immersa nel mistero, diventa il punto di partenza per un racconto che esplora il confine tra leggenda e realtà, tra il passato e il presente.

Nelle note di regia, Christian Maria Parisi scrive: «Gli attori danno forma e vita alla scrittura composta in quadri scenici versatili. I cambi scena veloci e i cambi d’abito fronte pubblico sono parte della costruzione drammaturgica e fanno da camera di decompressione per gli attori stessi ed il pubblico. Si passa dal buio tagliente di una nottata di pioggia in cui avviene un ritrovamento di corpi in mare (sono le meravigliose statue bronzee o altri poveri cadaveri?) alla comicità di un coloratissimo e assurdo quiz sui Bronzi di Riace».

«Nel terzo quadro un grottesco confronto tra due politici in giacche luccicanti – ha proseguito – personaggi che rappresentano un condensato ibrido del lessico, dei tic linguistici e dell’assenza di etica utilizzato negli ultimi anni dalla politica, fa da vera e propria chiave di volta drammaturgica. La penultima scena vede due divinità, un Apollo cantautore ed una scatenata Melpomene, discutono dei miseri mortali e si interrogano sull’identità dei Bronzi mentre la parte finale si concentra proprio sul concetto di identità e si tirano le fila di tutto questo intenso percorso. I migranti annegati, a differenza dei Bronzi restituiti dal fondo del mare e festeggiati, muoiono senza avere un nome, un’identità, e spesso senza nemmeno poter avere nemmeno dignità e sepoltura». (rrc)

PAOLA (CS) – La commedia musicale “Stanlio e Ollio”

Domani sera, a Paola, alle 21, al Teatro Odeon, in scena “Stanlio & Ollio, amici fino all’ultima risata”, una commedia musicale senza cervello che sta animando i più grandi teatri italiani e che ha già conquistato la critica e il pubblico da Milano a Marsala.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna Tirreno Festival.

La regia ha la firma di Claudio Insegno che fa coppia in scena con Federico Perrotta nell’interpretazione del duo. Sul palco sono numerosi gli antagonisti e i protagonisti che animano la scena: da Thelma Todd, famoso Cold Case hollywoodiano, a Mae Bush, frequente protagonista dei film di Stanlio e Ollio insieme a Jim Finlayson e lo storico e dispotico produttore Al Roach e perfino tutte le mogli che hanno animato la vita e sono state a volte il presupposto artistico dei due protagonisti.

Caratterizzato da una comicità semplice e leggera, incentrata sulla mimica, lo spettacolo viaggia a ritmo di “slapstick”, celebre genere comico che deve il suo nome all’effetto sonoro del bastone usato dagli attori per colpirsi sulla scena senza nessuna conseguenza fisica ma con assicurato effetto comico. Ed ecco che basta un piccolo incidente drammaturgico perché tutti entrino nella battaglia infinitamente esilarante.

Quest’operazione teatrale è un atto d’amore da condividere con il pubblico che è cresciuto con i loro mito e un’occasione per le nuovissime generazioni di conoscere un tipo di comicità universale: quella loro goffa ingenuità che li ha resi sullo schermo due adulti mai davvero cresciuti che non hanno mai perso occasione per farsi dispetti, il loro stile e le loro invenzioni comiche non sono stati mai prevedibili, mai volgari, mai deludenti. Nel tempo hanno insegnato sorridere, a ridere, e a “sbellicarsi dalle risate”.

In questa commedia musicale, gli autori del testo sono gli attori e produttori Sabrina Pellegrino e Claudio Insegno sul palco con Federico Perrotta, Valentina Olla ed inoltre nel cast c’è anche Franco Mannella, attore, regista, doppiatore, con Giacomo Rasetti e Lorenza Giacometti. Fabrizio Angelini, invece, ha curato le coreografie.

Le scene sono di Alessandro Chiti ed i costumi di Graziella Pera, le musiche originali del Maestro Claudio Junior Bielli. Disegno luci Marco Laudando, progetto audio Marco De Angelis, aiuto regia Step Minotti.

«Scrivere una commedia sulla loro vita artistica è un’impresa impossibile, visti la quantità di film girati e il materiale archiviato su di loro, eppure della loro vita privata sappiamo poco. Quanti sanno che Oliver Hardy aveva avviato un allevamento di polli che poi regalava agli amici perché gli dispiaceva mandarli al macello? Quanti sanno che Stan Laurel fu arrestato perché percorse 50 miglia contromano in autostrada completamente ubriaco? E cosa dire poi della loro vita sentimentale?», incalzano Claudio Insegno e Sabrina Pellegrino.

Eppure, come proseguono, «abbiamo così voluto portare in scena una commedia che mescola fatti reali di vita vissuta dai due attori con eventi di pura fantasia, per raccontare la storia di un’amicizia vera durata più di trent’anni».

«Sì, è vero – spiega Insegno – potrebbe essere molto difficile portare sulle tavole di un palcoscenico le gesta dei nostri beniamini della risata. Ma l’amore e il profondo rispetto che proviamo per loro ci portano a rappresentarli come non li abbiamo mai visti».

In questo spettacolo è possibile essere travolti dalla loro rocambolesca vita privata, soprattutto, nell’articolato rapporto con le loro numerose mogli: è dal 1921 che abituano il pubblico a ridere con le loro facce, le loro cadute, le loro torte in faccia, è un invito a continuare a farlo anche nella contemporaneità. (rcs)

COSENZA – Mercoledì in scena “Il ritorno del soldato”

Mercoledì 26 marzo, al Teatro Rendano di Cosenza, alle 21, in scena “Il ritorno del soldato”, di Saverio Strati, messo in scena, per la regia di Giancarlo Cauteruccio, dalla Compagnia Teatro del Carro.

La produzione della pièce rientra nel progetto “100Strati”, ideato dal Comitato per le celebrazioni del Centenario della nascita dello scrittore di Sant’Agata del Bianco, istituito dalla Regione, insieme alla Fondazione Calabria Film Commission, e presieduto da Luigi Francoproprio con l’obiettivo di celebrare il grande uomo di cultura, vincitore, nel 1977, del Premio Campiello per “Il selvaggio di Santa Venere”. 

La Commissione cultura di Palazzo dei Bruzi, presieduta dal consigliere Mimmo Frammartino, ha ospitato, su proposta della consigliera delegata del sindaco alla Cultura, Antonietta Cozza, il regista de “Il ritorno del soldato” Giancarlo Cauteruccio, grande innovatore della scena teatrale italiana, da più di 40 anni alla guida della compagnia “Krypton”, che ora ha lasciato nelle mani del fratello Fulvio, e da più di 25 anni direttore del “Teatro Studio” di Scandicci dove aveva creato una solida residenza artistica, prima di far ritorno da 3 anni a questa parte nella sua Calabria, per l’esattezza a Sibari, culla della Magna Grecia.

L’ospite è stato introdotto dagli interventi del Presidente della commissione cultura Frammartino e della consigliera delegata Antonietta Cozza, che hanno ricordato la genesi dello spettacolo di Saverio Strati al quale l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Franz Caruso ha concesso il patrocinio.

«Lo scorso anno in agosto – ha spiegato Giancarlo Cauteruccio – è partito l’anno stratiano per celebrare il centenario della nascita del grande scrittore e in quella occasione ho pensato di riproporre “Il ritorno del soldato”, l’unico testo teatrale di Strati, scritto con Vincenzo Ziccarelli».

Lo spettacolo ha debuttato in prima nazionale a Scandicci, città di adozione di Strati e, adesso, arriva in Calabria per sviluppare il suo percorso in tutti i teatri delle città capoluogo. Cauteruccio ha, inoltre, spiegato la scelta di Cosenza come “prima” regionale, «perché, come sappiamo, Strati e Ziccarelli si sono dati appuntamento, nel 2014, per morire nello stesso anno. Ecco perché mercoledì 26 marzo vogliamo celebrare a Cosenza e al teatro Rendano il Centenario di Strati e il decennale dalla morte di Vincenzo Ziccarelli, che è una delle personalità più importanti, non solo della cultura cosentina, ma promotore del Teatro in Calabria».

«Credo che questo omaggio – ha aggiunto Giancarlo Cauteruccio – che faremo insieme al Comune di Cosenza, sia il primo passo per celebrare adeguatamente questo grande uomo di cultura, di pensiero e di arte».

Da tener presente che la Commissione Cultura, proprio per onorare al meglio la memoria del drammaturgo Vincenzo Ziccarelli, ha da tempo consegnato all’Amministrazione comunale, guidata da Franz Caruso, la richiesta di intitolargli una struttura, un luogo, una strada o una piazza. 

Una proposta, peraltro, formulata in sede di Commissione, dal giornalista Enzo Arcuri, già direttore della sede Rai per la Calabria. A dare corpo allo spettacolo di mercoledì al Rendano un gruppo di attori calabresi.

«Il mio intento già da tre anni – ha raccontato Cauteruccio in commissione cultura – era quello di poter restituire quel poco di sapere che ho acquisito in 50 anni di carriera fuori dalla Calabria, ma non ho trovato grandi possibilità, se non appunto questa volta, perché si sono create le condizioni per tentare un esperimento, realizzare, cioè, un’opera utilizzando artisti calabresi: attori, musicisti, costumisti e scenografi, compresa la compagnia di produzione che è “Il Teatro del Carro” che è quella di Pino Michienzi e Anna Maria De Luca, una compagnia che ha continuato, dopo la scomparsa di Pino Michienzi, a portare avanti il grande interesse per la drammaturgia calabrese. Lo spettacolo è stato costruito nel bel teatro di Badolato che loro gestiscono e da lì è poi partito per la Toscana dove abbiamo voluto offrire questa produzione alla città di adozione di Strati, e nella quale si spense dopo avervi vissuto per 50 anni».

«Un’operazione – ha infine aggiunto il regista – che presenta una sua forte valenza culturale che nulla ha a che vedere con la circuitazione dello spettacolo. Un esperimento di teatro che mette in relazione la creatività degli artisti calabresi, perché la Calabria è forse l’unica regione del Sud che non ha una forte identità teatrale a livello nazionale e che, invece, merita di iniziare un percorso perché si generi una compagnia tutta sua nella quale, magari, possano confluire tutte le compagnie più interessanti della regione per creare una presenza calabrese nel panorama nazionale, con una sua forte identità».

«Mi piacerebbe riuscire a crearla – ha chiosa Cauteruccio –. Speriamo possa accadere».

Le musiche originali de “Il ritorno del soldato” sono dei giovani musicisti Vincenzo Maria Campolongo e Marco Carbone. (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Il 25 marzo “Perfetti sconosciuti”

Martedì 25 marzo, al Cinema Teatro Metropol di Corigliano Rossano, alle 20.30, in scena “Perfetti sconosciuti”, commedia firmata da Paolo Genovese.

Un appuntamento da non perdere con la Stagione “Il Teatro si fa in tre” della città di Corigliano-Rossano che tra gli eventi inserisce anche la “Rassegna L’Altro Teatro – On Stage Metropol”, curata da Gianluigi Fabiano e Giuseppe Citrigno, in collaborazione con Isabella Cicero, titolare del Cinema Teatro Metropol.

La Rassegna è realizzata grazie al contributo dell’amministrazione comunale di Corigliano Rossano, ed è co-finanziata con “risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Distribuzione Teatrale” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”.

Dopo nove anni, torna in teatro con un cast d’eccezione composto da Dino Abbrescia, Alice Bertini, Paolo Briguglia, Paolo Calabresi, Massimo De Lorenzo, Lorenza Indovina, Valeria Solarino, nella produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana e Lotus Production.

Ognuno di noi ha tre vite: una pubblica, una privata e una segreta. Un tempo quella segreta era ben protetta nell’archivio della nostra memoria, oggi nelle nostre sim. Cosa succederebbe se quella minuscola schedina si mettesse a parlare? Il cast di Perfetti Sconosciuti vi aspetta in teatro per una brillante commedia sull’amicizia, sull’amore e sul tradimento, che porterà quattro coppie di amici a confrontarsi e a scoprire di essere “perfetti sconosciuti”. (rcs)

REGGIO – Il 28 marzo Gennaro Calabrese in “Gennaro Calabrese Show”

Il 28 marzo, al Cine Teatro Odeon di Reggio, in scena Gennaro Calabrese in “Gennaro Calabrese Show”.

L’evento, inserito nella kermesse teatrale ed organizzato dalla NovaStar Italia di Mimmo Porcino in collaborazione con il Cine Teatro Odeon, vedrà il nostro camaleontico Gennaro alle prese con i suoi cavalli di battaglia e le new entry del sociologo Paolo Crepet, il cuoco Alessandro Borghese, il paleontologo Alberto Angela e il professore di fisica Vincenzo Schettini. Sarà un incredibile viaggio con numeri originali farciti di musica, monologhi esilaranti e momenti di pura satira.

«In questo grande show, non mancheranno illustri personaggi del mondo dello sport, della musica, della politica, del piccolo schermo e farò un omaggio a quei big che non ci sono più: li immagino in uno spazio-tempo diverso dal nostro dove continuano a fare il loro lavoro – afferma l’artista Calabrese –. È uno spettacolo fresco e divertente, un’opportunità per ritrovarsi con amici, con i propri cari, staccare dalla routine quotidiana e godersi una serata di relax a teatro. Ovviamente, ci saranno tante altre sorprese e si riderà tantissimo».

I reggini sono pronti quindi, a fare un viaggio meraviglioso nel mondo dello spettacolo messo a punto da un “mattatore” del palcoscenico, un ciclone della comicità abile a far  conoscere anche in questo show, un raffinato stile artistico che ha conquistato, negli anni, l’attenzione di molti amanti del teatro. (rrc)

MORANO CALABRO (CS) – Luca Ward si racconta

Domani, al Teatro Troisi di Morano Calabro, alle 18.30, in scena “Il talento di essere tutti e nessuno”, con Luca Ward e la regia di Luca Vecchi.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Morano, è promossa dalla compagnia locale, L’Allegra Ribalta, nell’ambito Pollino in Ribalta Festival – Tirreno Festival, kermesse magistralmente diretta da Alfredo Di Luca.

Luca Ward, volto noto del cinema italiano, con il proverbiale estro narrativo che lo distingue, grande affabulatore, mette a nudo il suo percorso artistico e conduce il pubblico in un viaggio emozionale che setaccia attraverso il concetto di identità la tendenza umana di essere “tutti e nessuno”.

Il “Troisi” di Morano, tempio di cultura e intrattenimento, si conferma irrinunciabile punto di riferimento per gli amanti del teatro di qualità e per quanti desiderano immergersi nelle arricchenti atmosfere della recitazione e dell’arte. (rcs)