VIBO – È tornato il busto femminile in basanite al Museo

Al Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia è tornato, dopo otto anni, il busto femminile in basanite, un’importante testimonianza del passato romano della Calabria.

Risalente all’Età Claudia (41-54 d.C.) e rinvenuto nelle vicinanze di Vibo Marina nel corso di uno scavo nella villa suburbana – avvenuto, a più riprese, tra il 1894 e metà del ’900 – durante la realizzazione della ferrovia e la costruzione di limitrofe abitazioni di campagna, la statua era stata concessa in prestito al Princeton Art Museum dal 2012.

Ad oggi, grazie all’impegno della Direzione Generale Musei, della DG Abap e del Segretariato Generale del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, sarà restituita al Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”, dove sarà esposta nella sezione romana, accanto al busto di Marco Vipsanio Agrippa.

Ai tempi, la scoperta della statua fece scalpore, nonostante la bocca e il naso fossero danneggiate, in quanto sia il materiale (basalto nero), che la tecnica di esecuzione, erano di pregevole fattura. Grazie all’ottima resa della capigliatura, acconciata come prevedeva la moda dell’epoca si è potuto datare con precisione la statua al principato di Claudio, imperatore dal 41 d.C. al 54 d.C.

Già dal momento del ritrovamento si propose l’identificazione con Messalina, moglie dell’imperatore Claudio, tuttavia tale ipotesi venne accantonata nei decenni successivi per la mancanza di confronti iconografici convincenti. (rvv)

 

VIBO – L’impegno della Camera di Commercio per le imprese

La Camera di Commercio di Vibo Valentia, guidata da Nuccio Caffo, ha preso importanti provvedimenti per lo stanziamento di fondi alle imprese, secondo tre precise linee d’azione: alleggerimento pressione fiscale, contributi a fondo perduto, contributi in conto interessi.

Il primo beneficio riguarda la rinuncia dell’Ente, per il triennio 2020/2022, all’aumento del 20% di quel diritto annuale che le imprese ogni anno sono tenute a versare alla Camera di Commercio e che praticamente costituisce l’unica sua risorsa di finanziamento. L’aumento era stato proposto a livello nazionale da Unioncamere e poi autorizzato dal Ministero dello Sviluppo economico per finanziare progetti condivisi.

«Abbiamo ritenuto – ha dichiarato il presidente Caffo – che in una situazione in cui è in gioco la sopravvivenza delle imprese sarebbero stato inopportuno gravarle di ulteriori oneri, pur se finalizzati a promuovere iniziative a loro favore. È un piccolo aiuto che abbassa il livello di imposizione fiscale e che di fatto restituisce direttamente alle nostre imprese, 550.000 euro in tre anni».

A rafforzare questa azione, la Giunta camerale ha poi previsto, previa ratifica del Consiglio, altre due misure con uno stanziamento complessivo di fondi propri per 500 mila euro per dare liquidità immediata alle imprese, così ripartiti: a) 350.000 euro per contributi a fondo perduto per i codici Ateco ora operativamente bloccati, qualificati come microimprese e con fatturati limitati; b) 150.000 euro per contributi in conto interessi, agganciati alle linee di credito statali, per tutte le imprese. Le modalità di concessione di questi benefici verranno a breve definite e rese operative attraverso appositi bandi.

«Queste ulteriori due misure – ha proseguito il presidente Caffo – rese possibili grazie agli accantonamenti operati dall’Ente in questi anni per effetto di una gestione virtuosa e ad una rimodulazione della programmazione 2020, vogliono essere non solo un segnale di vicinanza ma un sostegno concreto e immediatamente produttivo per le nostre imprese. I provvedimenti dello Stato, ad oggi, sono di fatto insufficienti e inefficaci, e portano le aziende a contrarre nuovi debiti, seppur garantiti, invece che sostenere governance e programmazione. È assolutamente necessario aiutare innanzitutto le imprese commerciali, la ristorazione, i bar, il turismo in generale, perché sono settori trainanti dell’economia locale, come di quella nazionale. Se si ferma ulteriormente il commercio, rischia una crisi irreversibile anche l’intero comparto industriale».

«Per superare i due mesi di fermo servono, in prima battuta – ha proseguito il presidente Caffo – contributi a fondo perduto e non, invece e solo, garanzie per nuovi debiti. Questo vale in ambito nazionale, e, a cascata, anche in ambito locale. Nel Vibonese operano circa 14.000 imprese che con coraggio e speranza vivono una situazione di estremo disagio e di grande preoccupazione. A questo abbiamo pensato nell’adottare, in sede di Giunta camerale, provvedimenti che non risultassero vuoti proclami -tanti se ne sono già sentiti- ma seri e sostanziali aiuti ad un sistema produttivo che costituisce presupposto e risorsa della nostra economia e del nostro sviluppo sociale ed occupazionale, presente e futuro».

Nel complesso, la Giunta camerale ha deliberato la destinazione, in un triennio, di 1.050.000 euro al sistema imprenditoriale vibonese, pari ad oltre l’80% di tutte le sue entrate annuali.
A questo si aggiunge la collaborazione con la Banca di Credito Cooperativo di San Calogero e di Maierato e con gli altri istituti di credito della provincia a cui la Camera di Commercio di Vibo Valentia ha scritto per proporre convenzioni in relazione ai prestiti fino a 25.000 garantiti dallo Stato e previsti dal Decreto Legge Liquidità da poco operativo. (rvv)

VIBO – Al via la maratona social “Io sto a casa… con un libro”

In occasione della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, istituita dall’Unesco nel 1996 e in programma giovedì 23 aprile, il Sistema Bibliotecario Vibonese lancia l’iniziativa social Io sto a casa… con un libro.

Si tratta di una maratona social con consigli di lettura, citazioni, letture e tanto altro che andrà a scandire tutta la giornata di giovedì sui canali social di Palazzo Santa Chiara.

Per partecipare è semplicissimo: «in un video – hanno spiegato gli organizzatori dell’iniziativa – o in un commento scritto lasciateci il vostro consiglio di lettura (una citazione dal vostro libro preferito, una breve recensione di quello che state leggendo, una lettura, o anche la foto del libro che in questo momento vi incuriosisce di più…); inviateci – da oggi e fino a tutta la giornata di giovedì – i vostri contributi in un messaggio privato su Fb, in un direct di Instagram o sulla nostra mail sbvibonese.eventi@gmail.com. Sarà una grande giornata di festa…Vi aspettiamo!». (rvv)

VIBO – Al via la road map per cominciare la fase 2

A Vibo Valentia, il sindaco Maria Limardo ha convocato, per mercoledì 22 aprile, una riunione per discutere, con i rappresentanti di categorie economiche, sindacati e Associazioni, la road map della fase 2.

Partecipano il vicesindaco, Domenico Primerano, l’assessore al Commercio e Attività Produttive, del segretario Generale, della Dirigente SUAP e del Comandante della Polizia Locale f.f. Sebastiano Tramontana.

Con questa riunione «diamo, ufficialmente – ha dichiarato il sindaco Limardo – il via alla fase della rinascita e della ripartenza, tuttavia altre misure sono allo studio della Giunta e in fase avanzata di programmazione. È necessario anticipare gli eventi, questo confronto deve dare risposte entro il 4 maggio, perché è impensabile farci trovare impreparati e ritrovarci all’inseguimento, bisogna giocare d’anticipo come sin qui fatto. Ogni allargamento delle maglie, ogni maggiore quota di libertà, devono essere controbilanciati da comportamenti sempre più virtuosi per contenere la diffusione del virus, senza mettere pressione al nostro sistema sanitario».

«È necessario, quindi – ha proseguito il sindaco Limardo – strutturare una serie di comportamenti e accorgimenti per contemperare tutte le esigenze e arrivare alla fase due assolutamente preparati, permettendo così di riaprire le attività economiche. Se andiamo verso la riapertura  dobbiamo prendere in considerazione tutti gli aspetti della vita, tutti i comportamenti che dovranno tenere conto delle nuove condizioni che si sono venute a creare. Nessuno ha ancora affrontato in modo coerente la grande quantità di comportamenti socioeconomici che dovremo mettere in pratica, sono necessari incontri sistemateci, per dare indicazioni operative chiare e condivise».

I punti su cui lavorare sono innanzitutto le regole per il contenimento dell’epidemia applicate alla vita sociale, che verranno elaborate dal Governo, usando questo mese per formare lavoratori sui comportamenti da applicare nelle varie tipologie di occupazione. Sono necessari approfondimenti sulle richieste da fare al governo nazionale e regionale, sul  funzionamento delle misure d’urgenza emanate dal Parlamento e sui vari procedimenti amministrativi da adottare. 

Il Sindaco Limardo, particolarmente attenta al contenimento dell’epidemia, ha  affermato che «oggi come non mai è  necessario riuscire a ripartire con le aziende che garantiscono un alto livello di sicurezza, attenendosi a tutte le indicazioni sanitarie necessarie e con una sostanziale modifica delle abitudini di tutti, pensando ad orari di aperture flessibili nel commercio e ad eventuali turnazioni nelle aziende». 

Il vicesindaco Domenico Primerano, con delega alla programmazione strategica, afferma che, «la ripresa economica di Vibo deve ripartire dalla governance locale, in quanto gli imprenditori non si possono isolare dal resto del governo cittadino e soprattutto bisogna andare nelle sedi istituzionali con forza per ottenere le risorse necessarie per il bene e la sopravvivenza di Vibo e dei vibonesi. La città vuole e pretende di rialzarsi». (rvv)

 

 

TROPEA – Nasce “Assocastelli Tropea”

A Tropea, nasce Assocastelli Tropea, presieduto da Giuseppe Leonetti, che annovera incarichi prestigiosi come pro rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e di presidente della federazione regionale degli Ordini degli Architetti.

Ad annunciarlo, Roberta Caldovino, console di Assocastelli in Calabria. Quello di Tropea, infatti, è il primo club territoriale, ed è il primo passo dopo l’ingresso del Comune di Tropea in Assocastelli, voluto dal sindaco, Giovanni Macrì, per rafforzare la candidatura della città come capitale italiana della cultura e creare, al suo interno, gli itinerari delle dimore d’epoca e storiche.

ssocastelli è già molto presente in Calabria con Vini Nobili d’Italia attraverso le due aziende vinicole (la Nesci di Palizzi e la Tramontana di Gallico) e con i due avvocati del patrimonio Giovanni Brandi Cordasco Salmena e Paolo Carrozzino. Le attività in Calabria erano state avviate con la recente visita a Reggio Calabria del Presidente Nazionale di Assocastelli barone Ivan Drogo Inglese. (rvv)

VIBO – Arrivano le prime donazioni al Fondo Coronavirus

Sono arrivate le prime donazioni al Fondo Coronavirus che il Comune di Vibo Valentia, con deliberazione di Giunta n 61° del 17 marzo, ha istituito per sostenere il contrasto del Covid-19.

Il sindaco e i componenti della giunta sono stati i primi a darne l’esempio devolvendo il 50% delle loro indennità del mese di marzo e proseguirà per tutta la durata dell’emergenza.

«L’emergenza sanitaria – ha spiegato il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo – sta già avendo pesanti ripercussioni sul piano economico. Già da settimane ci siamo attivati per dare una mano ai più bisognosi, agli anziani e a coloro che sono in isolamento. Ma c’è una fascia di popolazione composta da commercianti che hanno dovuto chiudere il proprio negozio, liberi professionisti che non stanno lavorando, disoccupati, dipendenti in attesa della cassintegrazione e tante altre categorie che in questo momento hanno difficoltà ad affrontare le esigenze quotidiane e l’approvvigionamento».

«Ecco perché, oltre ai buoni spesa – ha proseguito il sindaco Limardo – abbiamo creato questo Fondo che sarà gestito dal Comune, con l’obiettivo di far fronte alle emergenze causate dall’epidemia del Coronavirus. Un fondo che rimarrà aperto anche in futuro perché purtroppo emergeranno altre esigenze e altre problematiche. Faremo il possibile per non trascurare nessuno».

«Ringrazio – ha proseguito il sindaco Limardo – quanti sono stati a fianco del Comune per questa nuova e importante forma di collaborazione. Il Comune si pone come garante per le donazioni nell’ottica anche di offrire strumenti di raccolta fondi e di sostegno che non servono solo in epoca di emergenza come può essere quella attuale ma che si strutturano per essere utili anche nel futuro. Un fondo è sempre una scommessa che si fa sul domani e, in questo momento, guardare al futuro e “tenerlo acceso” è indispensabile. Siamo certi che, ancora una volta, la generosità dei vibonesi nell’aiutare la propria comunità, non si farà attendere».

«Infine – ha proseguito il sindaco Limardo – ringrazio quanti hanno ritenuto lanciare proclami e fornire suggerimenti sui comportamenti da tenere ma voglio ricordare le parole di recente pronunciate da Papa Francesco ricordando che “le opere di misericordia si fanno in silenzio, di nascosto, senza vantarsi di farle. Anche nelle nostre comunità, siamo chiamati a seguire l’esempio di Maria, praticando lo stile della discrezione e del nascondimento“». (rvv)

VIBO – La lettera aperta del sindaco ai cittadini

Il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, scrive una lettera aperta ai cittadini, chiedendosi «cosa di più e meglio questa Amministrazione possa fare per venire incontro alle esigenze della città».

«Mi sono interrogata – si legge nella lettera del sindaco Limardo – anche sulla possibilità di sospensione dei tributi quale misura straordinaria e quale elemento di sensibilità tangibile per venire incontro alle difficoltà dei cittadini. Premetto subito che al momento non è in corso nessuna riscossione dei tributi comunali per cui il problema non si pone, assumono pertanto carattere demagogico le richieste relative ad una sospensione degli stessi».

«Da sindaco di questa città – prosegue la lettera – ritengo che la sospensione generalizzata dei tributi comunali non sia improntata ad un principio di serietà, giustizia ed equità sociale come si vorrebbe far credere. Non trovo giusto, ed anzi sarebbe discriminatorio, infatti sospendere i pagamenti per esempio nei confronti di chi continua a ricevere regolarmente la retribuzione ovvero altra forma di reddito non essendo stato intaccato dalla crisi in atto».

«Sono purtroppo costretta – prosegue la lettera – a considerare le gravi condizioni delle casse comunali che, come a tutti noto, sono sull’orlo del dissesto finanziario. E’ poi evidente che il Comune, anche nell’emergenza e soprattutto in questi frangenti, deve continuare a garantire i servizi minimi essenziali, specie quelli relativi all’igiene pubblica. Servizi che vengono erogati da imprese private, hanno un costo e vanno pagati se non si vuole rischiare la loro sospensione. Solo per fare l’esempio degli ultimi quindici giorni, si consideri che il Comune ha fatto fronte a pagamenti per oltre 1 milione di euro occorsi per garantire la fornitura idropotabile, la raccolta dei rifiuti ed il loro conferimento, il funzionamento del servizio fognatura e la depurazione».

«Solo per limitarci ai servizi più elementari – prosegue la lettera –. Si badi bene che il finanziamento di questi servizi essenziali, a seguito della riforma federalista degli scorsi anni, avviene solo con fondi di bilancio comunale mediante le risorse che, per legge, vanno reperite sul territorio e sui cittadini mediante il pagamento dei tributi locali. È pertanto evidente che una indiscriminata sospensione dei pagamenti dei tributi porterebbe a sicura compromissione la regolare erogazione dei servizi». 

«Pur tuttavia – prosegue la lettera – ritengo che qualcosa vada fatta e pertanto e nello stesso tempo, assicuro la mia piena disponibilità ad esaminare la situazione di quei cittadini che più sono stati colpiti dalla crisi e che trovandosi in un momento di grave difficoltà non sono nelle condizioni di fronteggiare nell’immediato ai pur dovuti pagamenti. Al riguardo gli uffici comunali sono stati da me investiti ad approfondire le diverse situazioni che emergeranno. Purtroppo il livello statale non ci viene incontro in questo frangente e siamo dunque costretti a industriarci da soli e nel migliore dei modi possibile, per come si può». 

«Infatti le normative emergenziali dettate dal governo per fronteggiare l’emergenza Covid-19 – prosegue la lettera – non hanno previsto, almeno nei provvedimenti sin qui emanati, normative specifiche relative alla sospensione ovvero a riduzioni/esenzioni per i tributi locali in favore dei soggetti maggiormente colpiti dagli effetti economici dell’emergenza sanitaria. Il Dl 18/2020, così come il Dl esaminato dal governo il 6vbaprile scorso, dettano diverse disposizioni che prevedono la sospensione dal versamento delle ritenute fiscali, dell’Iva e dei contributi previdenziali, ma non intervengono minimamente sulla materia dei tributi locali abbandonando i Municipi ai loro destini».

«Molte amministrazioni – prosegue la lettera – si interrogano quindi sulla possibilità di operare in modo autonomo in questo senso, scontrandosi però con una serie di limiti normativi e soprattutto con la scarsa disponibilità delle risorse in bilancio che, per il Comune di Vibo Valentia, è praticamente inesistente. Purtroppo dobbiamo prendere atto che il Comune si regge sulle proprie gambe, esattamente come una famiglia».

«Su alcuni tributi poi – prosegue la lettera – lo Stato ha del tutto eliminato ogni discrezionalità comunale. Prendiamo ad esempio l’Imu, la normativa ha fissato le scadenze del versamento al 16 giugno e al 16 dicembre di ogni anno, sottraendo espressamente sul punto la potestà regolamentare agli enti locali. E’ pertanto evidente che, semmai, più che chiamare in causa il Comune come molti fanno, andrebbe invocato un esplicito intervento normativo, che consenta la possibilità di sospensione delle scadenze tributarie e un contemporaneo meccanismo a compensazione. A tal fine ho anche scritto all’ANCI per sollecitare un immediato intervento legislativo affinchè sia previsto un contributo straordinario ai Comuni per salvaguardare i livelli minimi dei servizi essenziali erogati». 

«Sul piano del rilancio dell’economia – prosegue la lettera – occorre un’inversione di rotta rispetto a politiche burocratiche che hanno finora imbrigliato fino all’inverosimile le risorse e le energie provenienti dalle realtà territoriali. Non è più tempo di “normative confuse e ridondanti, occorre ridurre all’essenziale e rendere norme e passaggi più leggibili” . Dopo le recenti decisioni europee sulla sospensione di fatto delle regole del patto di stabilità è tempo di scelte forti e coraggiose per liberare risorse a favore dei territori. I cittadini eleggono i Sindaci non perché rappresentino sentinelle con le mani legate da vincoli finanziari a migliaia di lacci e lacciuoli imposti da un bigottismo normativo e da una cultura del sospetto che rappresenta la vera palla al piede del Sistema Italia, pubblico o privato che sia». 

«Nelle more di scelte radicali inevitabili – prosegue la lettera – per il superamento di un’emergenza che si manifesta sempre più nella sua gravità, nell’annunciato decreto di aprile, si auspicano da parte del Governo interventi “seri e concreti”, a favore delle amministrazioni comunali che costituiscono la propaggine ultima dello Stato sul territorio essendo ad immediato contatto con i cittadini. È pertanto ineludibile un supporto normativo, anche per assicurare un adeguato coordinamento nazionale e l’indispensabile sostegno finanziario agli enti. Oltre a semplificazioni normative invocate da anni e per i quali non sono necessarie commissioni di studio. Chiudo ricordando a me stessa che “non c’è nulla di più ingiusto che fare parti uguali fra diseguali». (rvv)

VIBO – La Scuola di Teatro Fughe Organizzate diventa online

Fughe Organizzate, la Scuola di teatro del Sistema Bibliotecario Vibonese, dal mese di aprile diventa online.

Dopo la pausa forzata a causa dell’emergenza sanitaria ancora in atto, Davide Fasano, Daniela Scarlatti e Valerio Villa, insegnanti – coach della fortunata Scuola di teatro “Fughe Organizzate”, unitamente al Direttore artistico, Francesco Malorzo, hanno stabilito di proseguire la didattica tramite una piattaforma di videoconferenze.
L’offerta formativa telematica della Scuola di teatro andrà a prevedere, tra l’altro, un potenziamento delle lezioni mensili (ben 24, suddivise fra le tre classi relative ai rispettivi anni di corso, per un totale di 45 ore di lezione), mentre fra le discipline impartite figureranno, oltre a recitazione, dizione ed improvvisazione, anche lettura espressiva ed educazione della voce. (rvv)

RICADI (VV) – Consegnate le prime 300 mascherine ordinate dal Comune

A Ricadi, sono state consegnate le prime 300 mascherine ordinate dal Comune, guidato da Giulia Russo, e grazie all’Associazione Punto e a Capo, distribuite alla cittadinanza.

Il sindaco, inoltre, ha ribadito «l’obbligatorietà dell’uso della mascherina» e, per chi ne fosse sprovvisto, può utilizzare un qualsiasi indumento che copra naso e bocca.

«Dopo Pasqua – fa sapere l’Associazione Punto e a Capo – arriveranno ulteriori 2400 mascherine e si potrà procedere ad una distribuzione più capillare compresi i soggetti non a rischio». (rvv)

VIBO – Prosegue il programma di igienizzazione del territorio comunale

A Vibo Valentia, continua il programma di igienizzazione delle strade dell’intero territorio comunale, iniziato nell’immediatezza dell’emergenza, che vede la ditta Dusty effettuare un servizio su strada ad inizio del turno quotidiano di lavoro dalle ore 06.00. 

Il programma, che vede questa settimana lo svolgimento del secondo ciclo, si sviluppa su più giorni, esclusa la domenica, da ripetere ciclicamente fino alla fine dell’emergenza e non verrà effettuato nelle giornate di pioggia; quando il ciclo programmato si interrompe per problemi tecnici o climatici ricomincia nel primo giorno utile e comunque dall’ultimo giorno da calendario non effettuato.

Il servizio viene svolto secondo le prescrizioni dell’ISPRA e del SNPA che hanno recepito in apposito documento tecnico le indicazioni dell’ISS a garanzia della tutela ambientale. 

1° GIORNO

Piscopio:

S.p. 14 (via Varelli – Via Mesima)

Contrada Tazza 

Via Cimitero 

Contrada Contura 

Via Regina Margherita 

Via Emilia

Via San Nicola

Via San Francesco

Piazza San Michele

Via Comunale Gianpiero

2° GIORNO

Vibo Valentia:

Bitonto

Via Madre Teresa di Calcutta

Via Pablo Neruda

Via Rodari 

Via Quasimodo 

Via Cesare Pavere

Via Leonardo Sciascia 

Via Fortunato Seminara

Via Carlo Levi 

Viale Papa Giovanni Paolo II 

3° GIORNO

Vibo Valentia:

Moderata Durant 

Viale Giuseppe Saragat (Parco Urbano)

Via Giovanni Gronchi 

Via Ferruccio Parri 

Via Bitonto

Viale Sandro Pertini 

Via Enrico De Nicola

Via Nilde Iotti 

Via Giovanni Spadolini 

Via Luigi Einaudi

4° GIORNO

Vena Superiore:

Via Roma e via Campania (da ingresso due bivi fino al piazzale della Chiesa)

Via Lazio

C.da Vaccaro 

Via Levrisi

Via Malacuruna 

Via Scannapieco (o Via Cimitero)

Via Guarascio

5° GIORNO

Vibo Valentia:

Quartiere Affaccio 

Via Dante Alighieri (da incrocio via Manzoni fino al sottopasso di via Feudotto)

6° GIORNO

Vibo Valentia:

Via Lacquari

Viale Feudotto

Quartiere Feudotto

7° GIORNO

Vibo Valentia:

Via Santa Maria dell’Imperio

Via Proto (traversa scuola Don Bosco)

Via Jan Palach

Via Gobetti

Via Popilia 

8° GIORNO

Vibo Valentia:

Viale Kennedy 

Via Dante Alighieri ( da incrocio Via Manzoni fino ad incrocio via Popilia)

Isola pedonale 

Corso Umberto I

Via Enrico Gagliardi

Viale Matteotti 

Via Filanda 

Via Salvemini Piazza  

Piazza I° Maggio e traverse

9° GIORNO

Vibo Valentia:

Viale della Pace

Viale della pace II^ traversa II (zona laboratorio analisi ospedale)

Via Angelo Leone (traversa obitorio) 

Via S. Aloe 

Via Piazza d’Armi (zona stadio)

Via Paparo e traverse (zona stadio)

via Omero 

Via XXV Aprile

10° GIORNO

Vibo Valentia:

Piazza San Leoluca 

Viale Alcide de Gasperi 

Via Giosuè Macrì 

Via Monsignor O. Brindisi

Viale Accademie Vibonesi

Via Grazia Deledda 

Viale Accademie Vibonesi II^ traversa 

Via Natalia Ginsburg 

Viale Accademie Vibonesi III^ traversa 

Via Pier Paolo Pasolini

11° GIORNO

Vibo Valentia:

Via Protettì 

Via De Luca

Via Don Mellano

Via Don Bosco 

Via Monsignor Sorbilli 

Via San Domenico Savio 

Via Cavour 

Via Pio XII

Via Cancello Rrosso (da incrocio via Pio XII fino a via dei Basiliani)

Via dei Basiliani 

Viale Affaccio (da via Dante Alighieri fino al cavalcavia) 

12° GIORNO

Longobardi:

Stazione Vibo Pizzo

Via Roma (da bivio a bivio)

Via Brasca (strada che collega via Roma a Strada Provinciale)

Vibo Marina:

Via Longobardi (ingresso Vibo Marina)

via Leoluca Fedele

Via Pizzo

Via Sant’Andrea

Via Parodi

Via Santa Venere 

Via Stazione 

Via Sant’Anna trav. posta (raccordo con via Parodi)

Via delle Cooperative

13° GIORNO

Vibo Marina:

Via Cavalcavia (da SP per Briatico ad inizio Viale delle Industrie)

Viale delle Industrie

Via Roma

Via Michele Bianchi

Via Emilia

Via Cristoforo Colombo

Via Amerigo Vespucci

14° GIORNO

Bivona:

Via delle Barche

Piazza Bivona

Via del Pescatore 

Via Provinciale per Briatico 

Via Sant’Anna 

Via Roma 

Via Tomarchiello

Traverse Sant’Anna 

Traverse delle Calabrie

Triparni:

Via Provinciale strada principale

Portosalvo:

Via Roma (e traverse ove possibile come da nota su scritta contrassegnata con asterisco). (rvv)