Manovra, Russo (Cisl): Sbagliato ricorrere allo sciopero

È «sbagliato, in questa fase, il ricorso allo sciopero, forma ultima di conflitto» e che serve un confronto con il Governo sulla manovra finanziaria per migliorarne e integrarne i contenuti. È quanto ha dichiarato il segretario generale di Cisl CalabriaTonino Russo, nel corso del Consiglio generale dei Pensionati Cisl Calabria, svoltosi a Gizzeria.

«Servono dialogo e confronto per migliorare e rafforzare la legge di stabilità. Condividiamo in pieno la risoluzione del Comitato esecutivo nazionale della Cisl che – ha detto Russo – approvando la relazione del Segretario generale Luigi Sbarra, davanti alle sfide che attendono il Paese e alle difficoltà di una crisi appesantita da guerra, caro-energia e pandemia, ha espresso un giudizio articolato sui contenuti della Manovra di Bilancio 2023. Il Ddl, infatti, integra contenuti importanti nella risposta emergenziale, dove concentra i 2/3 delle risorse, garantendo fino a marzo 2023 sostegno a lavoratori, famiglie e sistema produttivo. Tuttavia, risulta debole e incompleto sul versante espansivo, negli investimenti rivolti a occupazione, infrastrutture, strategie industriali ed energetiche, nel rilancio della sanità e dei servizi pubblici, nella capacità di progettare una nuova politica dei redditi e di mettere in campo riforme strutturali».

«Ancora una volta – ha sostenuto Russo – la Cisl sceglie la strada del confronto e, in attesa dell’incontro convocato dal Governo per il 7 dicembre, avanza precise richieste di modifica alla Legge di Stabilità su investimenti, pensioni, politiche dei redditi e sanità. Da calabresi, inoltre, ricordiamo che la Legge di Stabilità in discussione assegna 3 miliardi per la S.S. 106 e che insieme alla Confederazione stiamo lavorando per migliorare il provvedimento, per accorciare i tempi e aumentare le risorse sulle annualità 2024- 2026 in modo da appaltare i primi lotti funzionali».

E in Calabria –ha concluso il Segretario Generale della Cisl calabrese – c’è troppa precarietà nel lavoro. Troppe persone vivono condizioni di disagio non più sopportabili per cui bisogna intervenire subito per dare dignità al lavoro e serenità alle famiglie».

«Siamo qui perché ci sta a cuore, per il Paese e per la Calabria, la vita degli anziani, delle famiglie, di quei giovani per i quali i pensionati rappresentano spesso il più importante ammortizzatore sociale», ha detto, aprendo i lavori del Consiglio generale della Federazione Pensionati Cisl della Calabria, dedicato anche alla celebrazione dei 70 anni dalla fondazione della FNP, il Reggente della Segreteria regionale Cosimo Piscioneri.

«Siamo qui – ha sottolineato – per portare avanti una piattaforma pensionati che tocca la perequazione degli assegni pensionistici; la totale indicizzazione di tutte le pensioni, perché non ci si deve servire dei pensionati per finanziare altre misure;  l’innalzamento delle pensioni minime; una fiscalità più equa ; servizi sociali efficienti per una popolazione che invecchia. C’è un ddl sul sostegno alla non autosufficienza, licenziato dal Governo precedente, che attende di essere tradotto in norme perché i livelli essenziali delle prestazioni siano uniformi su tutto il territorio nazionale; premiamo per una legge sull’invecchiamento attivo che contribuisca a favorire le relazioni sociali, la partecipazione degli anziani che troppo spesso sperimentano la solitudine,  dopo la drammatica esperienza del lockdown dovuto alla pandemia».

«Tutto questo – ha detto ancora Cosimo Piscioneri – non riguarda solo il Governo centrale, ma anche la Regione Calabria: chiediamo con forza il finanziamento delle leggi regionali sull’invecchiamento attivo e sulla non autosufficienza, un utilizzo efficace dei fondi stanziati a livello nazionale. Questo può anche aiutare le donne, tradizionalmente più impegnate nell’assistenza ad anziani e disabili, in una migliore conciliazione dei tempi vita-famiglia-lavoro. Chiediamo una sanità che permetta ai cittadini di ogni età di fruire dei livelli essenziali di assistenza, con la riorganizzazione della rete ospedaliera e della medicina territoriale che veda anche un coinvolgimento pieno dei medici di famiglia, con la stabilizzazione dei precari e l’assunzione di nuovo personale sanitario. Chiediamo, e ci impegniamo per questo, politiche sociali efficienti a livello dei territori».

«Chiediamo che si abbia finalmente in Calabria un piano per l’integrazione dei servizi socio-sanitari – ha proseguito –. Chiediamo un controllo sul rispetto, nelle Rsa, dei diritti e della tutela degli ospiti, dei diritti dei lavoratori, e rette che possano essere sostenute da tutti coloro che sono costrette a fruire di questi servizi».

«È necessario – ha sostenuto ancora il Reggente della Segretaria regionale della Fnp Cisl – utilizzare bene le risorse del Pnrr destinate alla coesione sociale, privilegiando soprattutto i non autosufficienti, per un’assistenza domiciliare che deve essere prioritaria rispetto al ricovero in strutture assistite, per non sradicare anziani e diversamente abili dal nucleo familiare».

I lavori sono stati conclusi dall’intervento del componente della Segreteria nazionale, Emilio Didonè il quale, «dopo le prime letture sulla manovra di bilancio per il 2023, presentata dal nuovo Governo Meloni» considera «positivo l’impianto emergenziale per contrastare il caro bollette delle famiglie, per fronteggiare l’aumento dell’inflazione causata dalla crescita dei prezzi energetici e dei beni alimentari, ma per quanto riguarda la rivalutazione delle pensioni» ritiene «l’intervento del Governo “inaspettato” che non risponde alle “promesse” dello stesso Governo e alle richieste di Fnp e Cisl, che hanno chiesto la totale indicizzazione di tutte le pensioni, che non sono “regalate” ma pagate con i contributi versati in una vita di lavoro».

«Dopo anni di pensioni praticamente “ferme” e con un inflazione a due cifre – ha proseguito Didonè – finalmente sarebbe arrivato un riconoscimento economico significativo e, in particolare, con l’aumento delle pensioni minime si va verso il giusto obiettivo, ma la decisione annunciata del Governo di rivalutare del 100% solo le pensioni fino a circa 2.100 euro lordi mese e poi via via a scalare, sempre meno, per gli importi superiori, non ci soddisfa, non ci trova d’accordo e, soprattutto, non è quello che si aspettano i pensionati italiani. La nostra priorità è difendere il potere di acquisto di salari e pensioni falcidiati da un’inflazione che ha raggiunto doppia cifra».

«Inoltre, non si può accettare che in questo Paese – ha detto ancora Emilio Didonè, della Segreteria nazionale Pensionati Cisl – sulla rivalutazione delle pensioni si continui a pensare “di fare cassa” con pensionate e pensionati. I pensionati e pensionati italiani non sono un bancomat! Nel prossimo incontro con il Presidente Giorgia Meloni ci aspettiamo un serio confronto per sanare subito questa ingiustizia della rivalutazione».

«È urgente aprire un dibattito con il Governo – ha continuato – sia su una riforma complessiva della previdenza, a partire dalla separazione tra assistenza e previdenza, sia su una riforma strutturale del fisco: è inaccettabile, iniquo, incompatibile con la Costituzione e il buon senso la flat tax fino a 85 mila euro per i lavoratori autonomi con partita Iva, proposta dal Governo.  Non si può finanziare la flat tax con i soldi promessi (e prelevati) ai pensionati. Come si può ridurre le tasse solo agli autonomi con Iva mentre il lavoratore dipendente e pensionato, con l0 stessa reddito, continua a pagare tre volte tanto?».

«Occorre anche – ha concluso Didonè – avviare subito confronti tecnici con il Governo sulle grandi riforme strutturali e complessive di cui questo Paese ha urgente bisogno: lavoro, fisco, sanità, non autosufficienza e pensioni. Quello che serve oggi è impegno, responsabilità e partecipazione sociale, e la Fnp Cisl pensionati è pronta!». (rcz)

Vertenza Calabria, lunedì Cgil, Cisl e Uil Calabria incontrano i parlamentari

Rilanciare la Vertenza Calabria. È questo l’obiettivo dell’incontro tra CgilCislUil Calabria e il parlamentari calabresi, in programma lunedì 28 novembre all’Hotel Lamezia.

L’incontro sarà finalizzato a mettere a fuoco i temi e le rivendicazioni di cui il governo deve tener conto per fare ripartire la Calabria, non perdendo le occasioni contenute nel Pnrr. In particolare sotto la lente d’ingrandimento verranno passate le problematiche relative alle infrastrutture (106 in particolare), all’Alta Velocità, alla Zes, alle assunzioni in sanità e al lavoro.

Nella manovra di bilancio, a parte l’ultimo annuncio riferito alla Strada statale 106, i temi del Sud non sembrano molto attenzionati, per questo vogliamo capire qual è la strategia del governo nazionale sulla Calabria. C’è la necessità di approfondire un confronto strutturale e di merito con la Giunta regionale perché in questo anno si sono fatte alcune cose ma nel 2023 dovranno partire gli investimenti del Pnrr, dovrà partire la programmazione 2021-27 che deve rappresentare la svolta per la Calabria. (rcz)

Lunedì si incontrano gli attivi unitari di Cgil, Cisl e Uil Calabria per rilanciare la Vertenza Calabria

Rilanciare la Vertenza Calabria. È questo l’obiettivo dell’iniziativa Partire dal confronto per programmare la ripresa, in programma il 21 novembre a Lamezia Terme che vedrà protagonisti tutti gli attivi unitari di Cgil, Cisl e Uil Calabria.

«È il momento – hanno dichiarato in una nota i Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Calabria Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo – di dare risposta alle attese della nostra regione, dei disoccupati, dei precari, dei lavoratori, delle famiglie. È il momento di puntare agli investimenti e alla qualità del lavoro per agganciare crescita e sviluppo».

«Vogliamo, perciò, evidenziare quali sono le priorità per la nostra regione e, su questa base, aprire un confronto con la deputazione calabrese in Parlamento – hanno proseguito –. Chiederemo ai rappresentanti della Calabria alla Camera e al Senato di impegnarsi sulle risorse da destinare al nostro territorio nella prossima legge finanziaria».

«Perciò – hanno detto ancora Sposato, Russo e Biondo – abbiamo rivolto loro l’invito, esteso al Presidente della Giunta regionale Occhiuto, ad incontrarci una settimana dopo la riunione dei nostri attivi unitari, lunedì 28 novembre, a Lamezia (Hotel Lamezia ore 10:00)».

«A Deputati e Senatori – hanno riferito i sindacalisti – abbiamo scritto ribadendo che “la Calabria si trova di fronte all’ennesimo bivio: da una parte la ripartenza attesa e dall’altra il rischio che la stessa rimanga una speranza. La sfida che il Piano nazionale di ripresa e resilienza ci pone, come classe dirigente, non si può perdere. Davanti alle difficoltà economiche e sociali del Paese, con il pesante caro bollette che, sospinto da una guerra senza senso alle porte dell’Europa, pesa sulle spalle delle famiglie italiane e, soprattutto, calabresi, crediamo sia necessario porsi quale obiettivo prioritario quello di fare fronte comune. Con l’approssimarsi dell’approvazione della legge di bilancio, poi, appare sempre più necessario avviare un confronto per fare avanzare il territorio davanti ai temi importanti che abbiamo fissato con la ‘Vertenza Calabria’».

«Nell’incontro degli attivi unitari del 21 novembre – hanno concluso i Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Calabria – metteremo a fuoco i temi centrali del confronto, che preciseremo in un documento comune». (rcz)

PD a confronto con Cgil, Cisl e Uil: Risposte per la Calabria solo attraverso la concertazione

«Le risposte per la Calabria possono arrivare solo attraverso la concertazione». È quanto è emerso dall’importante incontro tra il Partito Democratico Calabria e CgilCislUil Calabria.

Il dibattito, introdotto dal capogruppo del Pd a palazzo Campanella Mimmo Bevacqua, si è protratto per lungo tempo. Al confronto hanno preso parte i consiglieri regionali Iacucci e Alecci, oltre al segretario generale della Uil Calabria, Santo Biondo, al segretario generale della Cgil Angelo Sposato e al segretario generale della Cisl Tonino Russo. Le conclusioni sono state affidate al segretario regionale e senatore del Pd Nicola Irto.

Al centro del confronto sanità, infrastrutture, fondi comunitari e Zes. Tutti temi che hanno caratterizzato nei mesi scorsi il confronto tra i sindacati nazionali e le istituzioni calabresi dando vita a quella che è stata definita “vertenza Calabria”.

I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil hanno espresso pieno apprezzamento al metodo di lavoro e all’avvio di questa fase di confronto fortemente voluta dal gruppo del Pd, evidenziando l’esigenza di coinvolgere tutti i livelli di rappresentanza al fine di raggiungere gli obiettivi previsti nella “vertenza Calabria”.

Il gruppo del Pd, nei vari interventi che si sono succeduti, hanno sottolineato la necessità di creare le condizioni per la costruzione di un’ossatura democratica tale da superare “timidezze” nei confronti dei governi regionali di turno che rischiano di appiattire qualsiasi dibattito utile ad affrontare le fragilità e le debolezze del tessuto socio-economico calabrese.  

Il primo anno di governo del centrodestra – si è rimarcato – è stato insufficiente sia in termini di confronto e di coinvolgimento del Consiglio regionale, che su temi nevralgici come la creazione dell’Azienda Zero o della nuova multiutility che dovrebbe gestire sia le acque che i rifiuti in Calabria, nell’affrontare i quali è stata constatata una certa improvvisazione, inaccettabili su simili scelte di fondamentale importanza per offrire servizi migliori ai calabresi. 

Il confronto è poi proseguito anche su ulteriori temi, quali la mancanza di qualsiasi iniziativa del governo regionale sui problemi delle aree interne, della forestazione, di un piano strategico per la sicurezza del territorio e il diritto allo studio. Toccate anche questioni di rilevanza nazionale come l’autonomia differenziata e il ponte sullo Stretto che sicuramente alimenteranno il dibattito politico nei prossimi giorni e mesi. Argomento particolarmente sentito è stato, infine, quello della riforma dei Consorzi di bonifica non più rinviabile, non solo alla luce della disperazione dei lavoratori, ma per il ruolo stesso e la funzione che dovrebbero avere i Consorzi. Da qui l’impegno comune di arrivare a una proposta di legge che diventi patrimonio comune dell’intero Consiglio regionale. 

Tutto ciò conferma che la concertazione e il confronto costituiscono la base per arrivare a proposte concrete e utili ai calabresi. A tal fine proseguirà nelle prossime settimane l’interlocuzione del gruppo del Pd con gli altri attori sociali ed economici calabresi, sperando che tutto ciò possa servire a far comprendere al governo regionale il senso e la valenza di tali iniziative. Nei prossimi giorni, inoltre, sarà  promosso un incontro aperto a tutte le forze di minoranza in Consiglio regionale per un maggiore coordinamento e raccordo dell’azione di opposizione.

 

Lavoro, emigrazione, sanità, Russo (Cisl) ricorda le priorità per la Calabria

Serve prestare attenzione al drammatico problema della sicurezza sul lavoro, realizzare gli interventi previsti per l’occupazione, proseguire con i concorsi per le nuove assunzioni nella sanità, bloccare l’emorragia dei giovani verso altri territori, frenare lo spopolamento delle aree interne. Sono alcuni delle priorità su cui si è focalizzato il segretario generale di Cisl CalabriaTonino Russo, nel corso del Comitato Esecutivo regionale di Lamezia.

«Questa è la settimana delle assemblee in azienda. Sabato una nutrita delegazione della Cislcalabrese sarà presente alla manifestazione nazionale unitaria in Piazza Santi Apostoli a Roma per ricordare al futuro Governo, alla politica, ai responsabili della sicurezza, alle aziende, che dietro i numeri 600 morti, 400.000 infortuni, 77% di irregolarità aziendali in Italia nel 2022 ci sono persone e famiglie», ha annunciato il cislino.

Per Russo, l’emergenza lavoro «non può essere affrontata non con l’assistenzialismo, ha sottolineato il Segretario, ma solo mettendo a terra gli investimenti, impiegando le risorse del Pnrr, aprendo cantieri. Per la Cisl regionale bisogna finalmente procedere al completamento della S.S. 106, con il prolungamento fino a Reggio Calabria; accelerare sull’alta velocità ferroviaria e sui lavori della linea ionica per garantire finalmente un collegamento efficace e veloce di quel territorio con il resto della regione; spingere per concretizzare l’intermodalità per il porto di Gioia Tauro; rendere operative le Zone Economiche Speciali per attrarre investimenti».

Un giudizio positivo è stato espresso dal Segretario Generale della Cisl regionale sul Cis “Volare”, «uno strumento – ha ricordato – per il quale è previsto un investimento di oltre 216 milioni immediatamente cantierabili sui 3 aeroporti calabresi».

Restano i gravi problemi della Sanità calabrese: si valuta tuttavia molto positivamente, ha sottolineato Russo, «l’accordo sottoscritto nei giorni scorsi con la Regione per stabilizzare il personale precario. Ora bisogna andare avanti speditamente avviando le procedure concorsuali per reclutare nuovo personale e colmare le lacune che emergono dai piani del fabbisogno».

Insieme a quella del caro bollette, delle difficoltà per le imprese e del rischio di povertà energetica per molte famiglie, abbiamo davanti altre sfide per il rilancio della Calabria, ha detto ancora il Segretario: dalla valorizzazione delle ricchezze naturali, del mare, della montagna, alla riorganizzazione dei consorzi di bonifica per manutenere il territorio ed erogare servizi qualificati per l’agricoltura. «Solo così – ha concluso il segretario generale della Cisl regionale – si può dare dignità al lavoro, bloccare l’emorragia di giovani verso altri territori, frenare lo spopolamento delle aree interne».

Alla relazione è seguito un dibattito molto partecipato, con l’intervento di tutte le federazioni di categoria e delle strutture Cisl territoriali, in cui sono stati ripresi e pienamente condivisi i contenuti della relazione.

Nel corso dei lavori, il Comitato Esecutivo ha espresso una ferma condanna delle vili intimidazioni rivolte al Segretario Generale, Luigi Sbarra, e a diverse sedi Cisl, esprimendo la solidarietà della Cisl calabrese nei confronti di Sbarra e degli iscritti dei territori colpiti. (rcz)

Infrastrutture, Cisl Calabria: Serve sinergia tra tutti per assicurare opere al territorio

Tonino Russo, segretario generale della Cisl Calabria, e Ottavio De Luca, segretario nazionale Filca-Cisl e reggente della Filca-Cisl regionale, esprimendo preoccupazione per la situazione infrastrutturale in Calabria, hanno ribadito che «solo con un impegno senza precedenti da parte di tutti i soggetti interessati, sarà possibile ottenere l’utilizzo completo, rapido e virtuoso delle ingenti risorse messe a disposizione del territorio, indispensabili per colmare il gap con le altre regioni meridionali e con il resto del Paese».

«La grande opportunità offerta dal Pnrr rischia di diventare l’ennesima occasione sprecata per il territorio, affossata da ritardi ingiustificati, iter burocratici complessi, inadeguatezza di molte amministrazioni locali nel redigere i bandi», hanno aggiunto Russo e De Luca, spiegando che «l’elenco delle opere che è necessario avviare o completare è lunghissimo, a partire dalla Tav Salerno-Reggio Calabria e dalla Strada Statale Jonica 106».

«Ai problemi di sempre – hanno proseguito – ora si aggiungono la carenza di materie prime, il caro materiali, il costo dell’energia, la difficoltà nel trovare manodopera qualificata. Nei mesi scorsi il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, ha proposto una sorta di ‘Contratto per la Calabria’, vale a dire un accordo che consenta di utilizzare al meglio le risorse del Pnrr, assicurandone un utilizzo virtuoso. Bisogna ripartire da qui, da un Patto per il territorio che abbia come obiettivo prioritario spendere presto e bene i finanziamenti e garantire al contempo la sicurezza dei lavoratori e la qualità del lavoro».

«Quanto sta accadendo per l’Alta velocità – hanno detto ancora Russo e De Luca – è eloquente: bisogna garantire interventi importanti in tempi ragionevoli. L’obiettivo di percorrere in sole tre ore la tratta ferroviaria Roma-Reggio Calabria non è utopistico, e porterebbe notevoli vantaggi sia al tessuto economico che a tutti i calabresi, giustamente stufi di essere considerati cittadini ‘di serie B’. Così come deve essere realizzato con urgenza il corridoio ferroviario Gioia Tauro-Bologna, perché il porto non operi solo per il transhipment, ma anche come gateway, e deve essere portata a termine senza indugi e ulteriori rinvii l’elettrificazione della linea jonica, per la quale ci sono già i fondi stanziati».

«In questa partita – hanno concluso – la manodopera e le imprese del territorio devono giocare un ruolo da protagonista, insieme al coinvolgimento delle istituzioni locali, a tutti i livelli. Solo azioni sinergiche, che mettano al centro il dialogo e il confronto, saranno in grado di porre le condizioni per portare a compimento i progetti per la Calabria: nessuno può permettersi il lusso di perdere anche questo treno, dalle imprese, ai lavoratori, ai cittadini». (rrm)

Russo (Cisl Calabria): Bene proroga Tis, ma serve altro

Il Segretario generale della Cisl calabrese, Tonino Russo e il Segretario generale della FeLSA Cisl Calabria, Gianni Tripoli, hanno espresso soddisfazione per «l’avvio delle procedure per la proroga dei Tirocini di Inclusione Sociale da parte della Giunta della Regione Calabria» ribadendo, tuttavia, «che serve altro».

I segretari, infatti, ricordando che si tratta di «un provvedimento atteso, che dà ossigeno a più di 4.000 famiglie e diamo atto al Presidente Occhiuto di aver mantenuto un impegno che consente la prosecuzione di un percorso importante», hanno evidenziato la necessità di «dare  dignità al lavoro».

«Servono politiche attive del lavoro – hanno rimarcato –. Serve costruire un futuro per dare speranza alle persone. Bisogna, perciò, sedersi intorno a un tavolo e andare avanti, fino a trovare soluzioni concrete, in un confronto per il quale la Cisl riafferma la propria disponibilità nell’interesse dei lavoratori e delle loro famiglie». (rrc)

Cisl Calabria a Camigliatello Silano col camper della bilateralità artigiana

Domani Cisl Calabria arriva a Camigliatello Silano con il camper della bilateralità artigiana, nell’ambito delle iniziative che Opra Calabria – Organismo Paritetico regionale dell’artigianato sta portando avanti sul tema degli infortuni nei luoghi di lavoro e delle malattie professionali.

Nel corso della mattina, con il supporto degli RLST (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale), saranno visitate le aziende ubicate nella zona, con distribuzione di materiale informativo e divulgativo. Nel pomeriggio, dalle 15.00 alle 18.00, il camper stazionerà nel centro di Camigliatello, su Via Roma.

«In questi ultimi anni – ha spiegato Tonino Russo, segretario generale di Cisl Calabria – diverse sono state le iniziative di sensibilizzazione ed informazione che hanno coinvolto le aziende dell’artigianato aderenti ad Ebac e alla bilateralità artigiana. Sono state visitate gran parte delle aziende tramite i nostri RLST e responsabili di bacino, promuovendo nelle imprese e tra i lavoratori la consapevolezza dell’importanza della tutela e della sicurezza sui luoghi di lavoro».

«Il cda di OPRA, nei mesi scorsi, ha deliberato l’acquisto del “Camper della bilateralità artigiana”: si ritiene importante, infatti – ha concluso Russo –, andare sui luoghi di lavoro, tra i lavoratori, tra la gente, nelle strade e nelle piazze ad offrire un contributo concreto e costruttivo per un’efficace sensibilizzazione su temi così rilevanti». (rcs)

130 mln a Ats per le assunzioni, Russo (Cisl Calabria): I Comuni non hanno più alibi

Il segretario generale di Cisl CalabriaTonino Russo, ha dichiarato che «i Comuni non hanno più alibi» dopo la firma del ministro Andrea Orlando al decreto attuativo che assegna agli Ambiti Territoriali Sociali contributi per 50 milioni di euro relativi al 2021 e per oltre 81 relativi al 2022, finalizzati a rafforzare la presenza di assistenti sociali in tutto il Paese.

«I Comuni – ha evidenziato Russo – non hanno più alibi: possono assumere assistenti sociali per intervenire nel quadro dei Piani di Zona e per le diverse necessità del territorio. L’intervento offre dunque la possibilità di potenziare i servizi sociali nei Comuni, cosa particolarmente importante in Calabria, dove è urgente agire per garantire a chi è in difficoltà – persone sole, fragili, bambini, famiglie – i livelli essenziali delle prestazioni sociali».

«È, inoltre – ha spiegato – rafforzata nella scorsa legge di bilancio la “deroga ai vincoli assunzionali ordinari” per le assunzioni di assistenti sociali, la cui presenza viene potenziata in proporzione alla popolazione residente. Si tratta, perciò, di un’opportunità da cogliere assolutamente sia per elevare la qualità dei servizi nei territori, sia perché si aprono nuove possibilità di occupazione per figure professionali fondamentali di cui oggi si avverte acutamente il bisogno». (rcz)

Russo (Cisl): Faremo confronto serrato con Regione con priorità su sanità e precariato

«Si apre davanti a noi una stagione molto impegnativa che vedrà in primo luogo un confronto serrato con la Regione», ha dichiarato Tonino Russo, segretario generale di Cisl Calabria, nel corso della riunione dell’esecutivo di Cisl Calabria.

I temi cruciali su cui bisogna concentrarsi sono tanti, troppi: la vertenza Calabria e i tavoli tematici su infrastrutture viarie, porti, aeroporti; ambiente e mare; risorse idriche e depurazione; tutela del territorio e valorizzazione della montagna; politica energetica, eolico e rigassificatore; rifiuti e termovalorizzatore; termalismo calabrese.

E proprio sul tema infrastrutture, Russo ha ricordato che «con il Ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco, che attendevamo in Calabria per il 28 luglio, avremmo voluto affrontare il tema delle infrastrutture, di cui nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza non c’è traccia».

«Ci sono alcune questioni urgenti da risolvere nella prossima legge di bilancio – ha evidenziato – opere infrastrutturali viarie ritenute strategiche e il finanziamento pluriennale per la salvaguardia del territorio e del patrimonio boschivo. L’incontro con il Ministro salterà a causa dell’evoluzione del quadro politico. Attendiamo l’incontro di mercoledì tra il Presidente Draghi e i sindacati confederali».

Ma non sono solo le infrastrutture a preoccupare i cislini: «sul precariato, problema che si trascina da anni – ha spiegato Russo – serve urgentemente uno specifico tavolo regionale di confronto che possa programmare soluzioni».

«A ottobre – ha evidenziato – scade la proroga dei Tis, i lavoratori tirocinanti di inclusione sociale, per i quali bisogna individuare strade percorribili di contrattualizzazione. Crediamo che l’esperienza acquisita debba essere valorizzata, come è avvenuto per i lavoratori della Giustizia e del Mibact attraverso procedure concorsuali e che si debbano, inoltre, costruire contemporaneamente percorsi più ampi per aprire possibilità occupazionali anche in settori diversi, in base alle risorse disponibili per gli investimenti, con prospettive di crescita, per restituire vera dignità al lavoro. Abbiamo, inoltre, tantissimi contratti part time a 12-15 ore settimanali, che certamente non danno dignità al lavoro».

Sul tema della sanità, Tonino Russo ha sottolineato che «a causa della pandemia e del persistente rischio di contagio, il volume delle prestazioni non legate alla pandemia erogate in Calabria è calato di oltre il 50%. Perciò, la riorganizzazione del sistema sanitario regionale e la garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza sono le grandi priorità per una regione come la Calabria, che spende 3 miliardi e non riesce a garantire servizi efficienti».

«Urge un’azione di contenimento delle liste di attesa per abbattere il triste “primato” dei calabresi per l’emigrazione sanitaria – ha evidenziato il sindacalista – che crea enormi disagi ai pazienti e alle loro famiglie, portando tra l’altro risorse importanti in alti territori. È indispensabile prioritariamente definire i bisogni di salute dei cittadini, in particolare della popolazione anziana. Bisogna creare un sistema in grado di prendere in carico il paziente e di accompagnarlo nel percorso di cura: perciò urgono la riorganizzazione della medicina territoriale, il riordino della rete ospedaliera, l’aggiornamento delle attrezzature tecnologiche, l’assunzione di nuovo personale sanitario e la stabilizzazione dei precari».

«Inoltre, ASP, AO e AOU dovranno aggiornare gli Atti aziendali e i relativi Piani triennali di fabbisogno del personale – ha detto ancora – anche confrontandosi. Bisogna, infatti, riorganizzare radicalmente la rete territoriale sanitaria, integrandone il rapporto con la rete ospedaliera: oggi in Calabria il sistema è troppo sbilanciato verso l’ospedalizzazione, creando costi inutili, disservizi e incentivando la mobilità passiva. Servirà, dunque, mettere al centro la medicina territoriale. Soprattutto, bisognare spendere bene le risorse del PNRR: penso in particolare – ha detto ancora il Segretario della CISL regionale – alle 91 Strutture Sanitarie Territoriali Intermedie (Case della Comunità, Ospedali di Comunità e Centri Operativi Territoriali). Si tratta di un’importante occasione per valorizzare, finalmente, la “medicina di prossimità” che il Commissariamento della sanità calabrese ha desertificato».

«Senza dimenticare – ha concluso – che per una buona sanità serve personale, perché le strutture non possono essere gusci vuoti né le attrezzature restare inutilizzate, come troppe volte è accaduto».

All’introduzione del Segretario generale è seguito un dibattito molto partecipato, che ha visto gli interventi delle federazioni di categoria e delle strutture CISL territoriali, in cui sono stati ripresi e ampiamente condivisi i contenuti della relazione. (rcz)