Verso il congresso confederale, Russo (Cisl Calabria) fa il punto della situazione

Tonino Russo, segretario generale della Cisl Calabria, ha sottolineato come «la fase congressuale rappresenta sempre un punto di arrivo e un punto di partenza verso nuovi obiettivi per il diritto al lavoro, per la dignità della persona, per il diritto alla salute, per un welfare efficiente, per la crescita del nostro territorio».

La Cisl, infatti, si sta preparando al congresso confederale, in programma il 28 febbraio e il 1° marzo, anticipato dai congressi delle diverse federazioni di categoria.

«Vedo entusiasmo e passione – ha detto Russo – un dibattito competente e coinvolgente in cui emerge l’insostituibile funzione di rappresentanza degli interessi dei lavoratori e dei cittadini in generale, che il sindacato è chiamato a svolgere. È una funzione di intermediazione la cui necessità si riscopre soprattutto in momenti di grandi difficoltà sul piano economico e sociale come quello che stiamo vivendo, in cui ai ritardi storici nello sviluppo della nostra regione si aggiunge una drammatica emergenza sanitaria».

«Oggi – ha proseguito Russo – abbiamo avuto tre congressi di federazione con i dirigenti nazionali delle tre organizzazioni: quello dell’SLP con il Segretario generale Maurizio Campus e il Segretario nazionale Enzo Cufari; della FeLSA con la presenza del Segretario nazionale Daniel Zanda; della Fisascatcon il Segretario organizzativo Mirco Ceotto. Al centro dei lavori molti temi tra i quali la partecipazione, il valore della contrattazione, la lotta al precariato, i servizi ai cittadini, la coesione sociale».

«Bruna Breveglieri è stata confermata Segretaria generale del sindacato Cisl dei lavoratori calabresi delle Poste – ha illustrato Russo – con lei in Segreteria saranno Mafalda Catalano e Giuseppe Riso. Alla guida della FeLSA regionale, che rappresenta e tutela i lavoratori somministrati, autonomi e atipici, è stato confermato il Segretario generale Gianni Tripoli; ad affiancarlo in Segreteria saranno Maria Arcadi e Valerio Lo Mastro. Quale Segretario generale della Fisascat Calabria, che rappresenta i lavoratori e le lavoratrici di terziarioturismo e servizi, è stato confermato Fortunato Lo Papa».

«A tutti – ha concluso Russo – rivolgo un caloroso augurio di buon lavoro per un cammino comune nel servizio al nostro territorio». (rcz)

Russo (Cisl Calabria): Serve un grande patto sociale per attuare politiche di sviluppo, di lavoro e nuovo Welfare

Il segretario generale di Cisl CalabriaTonino Russo, ha ribadito l’urgenza di «un grande patto sociale che punti a qualificare il lavoro per dare dignità alle persone, alla crescita salariale, a un recupero di produttività, ad attuare politiche di sviluppo e politiche attive del lavoro, a un nuovo welfare. Un’alleanza tra Governo, istituzioni territoriali, politica, parti sociali, aziende, terzo settore, volontariato, comunità educative al fine di individuare, per ogni ambito, priorità e scelte».

«È il modo migliore e vincente per guardare avanti insieme e in modo costruttivo. È quello che ci auguriamo, per il futuro dei nostri figli e nipoti» ha spiegato Russo, che, con la Cisl Calabria, è sceso in piazza «per valorizzare i primi risultati frutto del paziente confronto con il Governo sulla legge di bilancio 2022».

«Più risorse per la sanità pubblica – ha spiegato – meno tasse per lavoratori, pensionati, famiglie; più risorse per rinnovare i contratti pubblici; più assunzioni e stabilizzazioni per PA, sanità, ricerca; piena rivalutazione delle pensioni; più risorse per la non autosufficienza; aumento no tax area per i pensionati; più risorse per ammortizzatori sociali; più stanziamenti per il fondo contro il caro-bollette;  estensione universale degli ammortizzatori sociali; opzione donna mantenuta a 58 anni per le dipendenti e 59 per le autonome; allargamento dell’Ape sociale; conquistato il tavolo di confronto per cambiare la legge Fornero; taglio dei contributi previdenziali a carico dei lavoratori fino a 35 mila euro; rifinanziamento del reddito di cittadinanza. Una manovra finanziaria, dunque, migliorata rispetto alla bozza iniziale in molti punti decisivi».

«Siamo scesi in piazza – ha spiegato ancora – anche e soprattutto perché secondo noi la legge di bilancio deve essere ulteriormente orientata a favore di lavoratori, pensionati, famiglie: deve contenere più investimenti su scuola e formazione, aumento dei salari e contrasto all’inflazione, maggiore sostegno contro il caro-bollette, accelerazione della riforma fiscale e previdenziale, nuove politiche industriali, attuazione degli investimenti e dei progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza, misure straordinarie per favorire l’occupazione stabile e l’inclusione di giovani, donne, immigrati, riduzione del divario Nord-Sud».

«Abbiamo voluto dire con forza – ha proseguito Russo – che questo è il momento di agire con responsabilità per la conquista di nuovi obiettivi, per guardare avanti in direzione della crescita del Paese e della coesione sociale. Dalla Calabria siamo andati a Roma ben consapevoli delle peculiarità che questi obiettivi hanno per la nostra regione, a partire dalla riduzione del divario Nord-Sud, dalle politiche per il lavoro, dagli investimenti per infrastrutture e digitale, dalla tutela dell’ambiente». (rrm)

 

Tonino Russo (Cisl Calabria): Grave errore lo sciopero generale durante l’emergenza pandemica

Tonino Russo, segretario generale di Cisl Calabria, ha definito «un grave errore la scelta di proclamare lo sciopero generale in un momento in cui l’emergenza pandemica suscita ancora molta preoccupazione, in cui bisogna consolidare con uno sforzo comune una ripresa economica e produttiva che deve essere resa inclusiva e strutturale, in cui il dialogo con il Governo sta producendo significativi passi in avanti nel modificare la bozza di legge di bilancio».

«Lo affermiamo – prosegue Russo – con la forza dei fatti: grazie al confronto con il Presidente Draghi e con i Ministri interessati, un confronto condotto passo dopo passo, la manovra finanziaria non è più quella che era stata predisposta all’inizio. I risultati ottenuti grazie a un dialogo continuo e paziente garantiscono avanzamenti su riduzione delle tasse a lavoratori e pensionati, risorse per ammortizzatori sociali e contratti di espansione, maggiori stanziamenti per la sanità, importanti risorse per la non autosufficienza, pubblico impiego, assegno unico per i figli, uniti all’impegno del Governo di aprire al più presto un confronto con il sindacato sulle rigidità della Legge Fornero e di accelerare la riforma fiscale».

«Sono tante e di medio e lungo termine le sfide che ci attendono, oltre il quotidiano – ha proseguito – dall’utilizzo dei fondi del Pnrr alle tante riforme importanti che stanno a cuore alla Cisl. Non servono rotture né inasprimenti, urge invece un grande patto sociale che punti a qualificare il lavoro per dare dignità alle persone, alla crescita salariale, a un recupero di produttività, ad attuare politiche industriali di sviluppo e politiche attive del lavoro, a un nuovo welfare».

«Riteniamo, quindi – ha detto ancora – necessario un sussulto di responsabilità, proseguire il confronto con il Governo ed evitare il rischio di interrompere un’interlocuzione positiva per i cittadini». 

«Per queste ragioni – ha concluso – la Cisl calabrese si dissocia dalla manifestazione di sabato prossimo, inizialmente programmata in maniera unitaria prima della decisione degli altri confederali di proclamare lo sciopero generale, e parteciperà con convinzione alla manifestazione indetta a Roma per sabato 18 dicembre. Il tema dell’iniziativa – conclude il Segretario generale Tonino Russo – è senza dubbio molto significativo per la fase economico-sociale che attraversiamo e lo sentiamo nostro dalla prima all’ultima parola: Per lo sviluppo, il lavoro, la coesione: la responsabilità scende in piazza». (rrm)

Cgil, Cisl e Uil presentano la manifestazione unitaria dell’11 dicembre

Domani mattina, a Lamezia Terme, alle 9.30, nella sede della Cisl, i segretari generali di Cgil, CislUil Calabria, Angelo Sposato, Tonino RussoSanto Biondo presentano i temi della manifestazione unitaria in programma l’11 dicembre a Catanzaro.

Nello specifico, al centro della manifestazione, le proposte di modifica alla manovra finanziaria 2022, in discussione al Parlamento, e le problematiche della Calabria su cui è urgente intervenire. (rcz)

I sindacati incontrano Occhiuto: Accolta proposta di cabina di regia per fondi Pnrr

I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Calabria, Angelo SposatoTonino RussoSanto Biondo, hanno incontrato, di nuovo, il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, che ha accolto le proposte «indirizzate all’immediato avvio di una cabina di regia sul corretto utilizzo dei fondi messi a disposizione della regione attraverso il finanziamento del Pnrr».

«Cgil, Cisl e Uil Calabria – si legge in una nota – mantengono la valutazione positiva per quanto emerso al termine del secondo incontro avuto con il Presidente della giunta regionale calabrese, Roberto Occhiuto. Per i Segretari generali, infatti, non era scontata la disponibilità ad un confronto corretto con le Organizzazioni sindacali da parte dei vertici amministrativi della Regione Calabria sulle problematiche dirimenti per il futuro del territorio calabrese quali sono la sanità ed il mondo del lavoro».

Al tavolo su lavoro – cui hanno preso parte anche il dg Roberto Cosentino e la vicepresidente della giunta Giusy Princi – Cgil, Cisl e Uil Calabria hanno ribadito le loro priorità, partendo dal precariato, una platea vastissima di lavoratrici e lavoratori rientranti nei bacini sostenuti da diverse leggi finanziate dalla Regione, senza dimenticare la necessità di dare soluzione alla storica vertenza degli Lpu/Lsu calabresi.

Tornando ai temi principali posti sul tavolo della discussione, poi, Cgil, Cisl e Uil Calabria hanno messo nero su bianco le loro richieste in tema di sanità e crescita occupazionale. Per meglio affrontare e risolvere i tanti problemi ancora aperti si è deciso di approfondire i temi per aree tematiche.

Così, partendo dal nodo sanità, durante l’incontro – al quale hanno preso parte la nuova dg del dipartimento Salute, Iole Fantozzi e il sub commissario Maurizio Bortoletti, si è stabilito di focalizzare l’attenzione sul Piano di rientro e sul Programma operativo e di fornire all’ufficio del commissario un documento tecnico unitario da portare all’attenzione del tavolo Adduce.

Parte sostanziale del confronto, poi, è stata dedicata ai temi delicati della quantificazione del fabbisogno di personale sanitario, medico e infermieristico, e soprattutto della stabilizzazione dei lavoratori precari.

Cgil, Cisl e Uil Calabria, ancora, hanno ribadito la necessità impellente di una rimodulazione della medicina territoriale, attraverso l’adozione di linee guida precise e puntuali per gli investimenti sugli ospedali di comunità e le Usca.

I Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Calabria, poi, hanno messo al centro della discussione la necessità di una riforma delle Politiche attive per il lavoro, in particolare portando a frutto la dote di 40 milioni di euro stanziata per il progetto Gol; la priorità di nuovi investimenti per il potenziamento dei Centri per l’impiego per non rischiare di disperdere i 70 milioni di euro stanziati per il loro rafforzamento, chiedendo un potenziamento delle politiche di formazione regionale.

Al Presidente Occhiuto, infine, Cgil, Csil e Uil Calabria hanno chiesto di dotare la Calabria di un Piano industriale che punti sul potenziamento delle Zes e sul governo dei processi di transizione energetica e ambientale sostenuti dal Pnrr. (rcz)

Lunedì Cgil, Cisl e Uil Calabria illustrano i temi della manifestazione unitaria a Catanzaro

È prevista per lunedì 6 dicembre, alle 9.30, nella sede Cisl di Lamezia Terme, la conferenza stampa dei segretari generali di Cgil, CislUil CalabriaAngelo SposatoTonino Russo e Santo Biondo che illustreranno i temi della manifestazione unitaria in programma l’11 dicembre a Catanzaro.

Al centro della manifestazione, le proposte di modifica alla manovra finanziaria 2022, che è in discussione in Parlamento e le problematiche della Calabria su cui è urgente intervenire. (rrm)

Cgil, Cisl e Uil Calabria in mobilitazione per chiedere la modifica della legge di bilancio

Cambiare la bozza della legge di bilancio. È l’obiettivo delle mobilitazioni di Cgil, CislUil Calabria, che hanno definito la legge «inadeguata a contrastare le diseguaglianze sociali, economiche, intergenerazionali e territoriali, che l’emergenza sanitaria ha acuito».

Dopo Villapiana( cantiere SS106), Crotone(Ospedale civile) e ieri a Gioia Tauro( Porto), i sindacati hanno organizzato tre assemblee a Reggio, Cosenza e a Vibo Valentia, dove si è discusso di lavoro, fisco e pensioni.

Angelo Sposato, segretario generale di Cgil Calabria, nel corso dell’assemblea a Vibo, ha sottolineato come «il Governo su fisco, pensioni, lavoro e giovani, Pnrr non da risposte adeguate al Paese ed alle fasce sociali deboli. Non si intravede una visione di sviluppo e crescita, il tema del Sud è marginale. La Calabria ha bisogno di interventi ed azioni concrete. È partito un confronto importante con la giunta regionale, auspichiamo che dopo i primi giorni non si ritorni a vecchi schemi corporativi del passato», mentre Tonino Russo, segretario generale della Cisl Calabria, da Cosenza ha rimarcato la necessità di cambiare la legge di bilancio «per lo sviluppo del territorio».

«È fondamentale – ha ribadito Russo – puntare sulla progressività e soprattutto sull’equità soffermandosi sul lavoro e sulla sua precarietà», e che è «necessario tagliere le tasse e formulare una riforma fiscale per alleggerire le tasche dei lavoratori e dei pensionati».

«Noi in Calabria  – ha concluso – abbiamo una realtà scollegata con il resto del paese per questo vogliamo che la spesa del Pnrr venga affrontata in un clima di confronto al fine di creare, in una terra come la Calabria, occasione di crescita, di sviluppo oltre che di lavoro e di dignità del lavoro». (rrm)

CONCILIAZIONE, CONDIVISIONE E INNOVARE
PER RILANCIARE IL LAVORO AL FEMMINILE

di ANTONIETTA MARIA STRATI – Conciliazione, condivisione, innovazione. Sono le tre parole chiave attraverso cui ripensare e declinare il lavoro femminile, purtroppo precario, discontinuo e penalizzato dal punto di vista contributivo, e che si è aggravato con l’arrivo della pandemia e di cui il Coordinamento Donne Cisl Calabria ha delineato un quadro significativo sia della situazione lavorativa e reddituale, sia dei servizi di welfare e conciliazione famiglia-lavoro.

Nell’indagine La lavoratrice ai tempi del Covid-19, ideata e realizzata con il sostegno della Segreteria regionale, dopo la drammatica esperienza dell’esplosione della pandemia e del primo lockdown, sono le donne delle cinque Province calabresi (1.350) a raccontare le difficoltà a cui hanno dovuto far fronte e cosa sarebbe da migliorare.

Il rapporto e è stato presentato nel corso di del convegno Il lavoro che cambia e la sfida da affrontare.

Il 54% delle rispondenti si prende cura di minori (meno di 14 anni) e per poco meno della metà (sommando le percentuali) delle donne incombe la cura degli anziani autosufficienti e non (rispettivamente del 27% e del 14%).  Il 5% ha nel proprio nucleo familiare un disabile di cui si prende cura. Il 2% ha dovuto rassegnare le proprie dimissioni dal lavoro. Per il Coordinamento, «si dovrebbe aumentare l’offerta di figure professionali che forniscono assistenza agli anziani e rendere più equa la suddivisone dei ruoli per le attività di cura dei familiari. Le misure adottate in fase di emergenza dovrebbero costituire uno spunto di riflessione per un nuovo disegno del sistema di welfare».

Per il 54% delle donne sarebbe utile nel territorio potenziare i servizi per i ragazzi (associazioni sportive, luoghi e occasioni di aggregazione, strutture pomeridiane di attività di studio), per il 24% i servizi per i bambini (ludoteche, asilo nido, doposcuola) e in ultimo per il 23% i servizi per gli anziani che vanno dall’assistenza domiciliare, ai centri di aggregazioni. Alla domanda “quanti locali ha l’abitazione in cui vivi?”, il 75% ha dichiarato di vivere in una abitazione con un solo locale. Solo una piccola fetta (4%) gode del privilegio di vivere in una abitazione composta da 3 o più locali.

Un dato preoccupante, è che il 10% delle donne intervistate in periodo pandemico erano sprovviste di strumentazione informatica, mentre il 19% era senza collegamento internet. «In più – si legge nel rapporto – la transizione forzata, in periodo di lockdown, allo smart -working ha amplificato le diseguaglianze originarie relative non solo alla dotazione di risorse informatiche, ma soprattutto alle competenze d’uso».

Secondo Nausica Sbarra, responsabile Coordinamento Donne Giovani e Immigrati Cisl Calabria, «le aspettative sono, dunque, per un rafforzamento delle politiche conciliative e delle strutture di supporto nel territorio. La transizione forzata allo smart working ha generato giudizi abbastanza contrapposti tra chi lo ritiene uno strumento utile per favorire le politiche di conciliazione e chi non vorrebbe proseguire in tale esperienza. Altro elemento importante per chi ha continuato a lavorare è stato il tema delle condizioni di sicurezza: la maggior parte ha operato in sicurezza grazie all’applicazione dello specifico Protocollo che da subito la Cisl, unitariamente con Cgil e Uil, ha sottoscritto con il Governo».

«Emergono dall’indagine – ha sottolineato la responsabile del Coordinamento Donne Cisl Calabria andando verso la conclusione – anche alcune indicazioni di policy: mettere in sicurezza e rilanciare il sistema della sanità pubblica, il welfare territoriale e aziendale; investire in scuola, università, ricerca; investire in innovazione tecnologica e digitalizzazione; investire in occupazione femminile e giovanile; favorire imprenditorialità femminile; combattere le disuguaglianze di genere, generazionali e territoriali; gestire i fenomeni migratori con umanità, legalità, solidarietà e soprattutto inclusione. Le sfide da affrontare riguardano, quindi lavoro, sviluppo, legalità e contrasto a ogni forma di violenza e discriminazione, impegno sociale, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro».

«Nel questionario, anonimo – ha rilevato Sbarra – abbiamo incluso anche domande relative al tema della violenza. Anche se non in numero elevato, alcune delle donne che hanno risposto si trovano o si sono trovate a subire violenza domestica, terreno sul quale, soprattutto dal punto di vista educativo, il Coordinamento Donne Cisl della Calabria opera da tempo».

«Nel dialogo con la parte datoriale – ha spiegato – intendiamo implementare azioni sui luoghi di lavoro attraverso la contrattazione aziendale e territoriale, prevedendo ad esempio asili nido aziendali o congedi per maternità o paternità; promuovere e sostenere azioni che favoriscano la conciliazione vita-lavoro come una riorganizzazione degli orari sulla base delle esigenze delle lavoratrici; mettere in campo iniziative in modo che le donne possano lavorare serenamente e produrre di più, come la promozione di una sensibilizzazione sulla prevenzione a favore delle donne lavoratrici nelle aziende».

Anna Rosa Munno, responsabile Ocsel Cisl Confederazione Nazionale, non ha dubbi: «le misure adottate in fase di emergenza dovrebbero costituire un elemento di riflessione per un nuovo disegno del sistema di welfare. Sono emerse anche le difficoltà di molte famiglie, soprattutto se numerose, di ottimizzazione degli spazi in casa per conciliare le esigenze di lavoro e di studio con le esigenze familiari e garantire, in presenza di contagi all’interno della famiglia, forme adeguate di isolamento».

Per Marco Lai, responsabile area giuslavoristica Centro Studi Nazionale Cisl Firenze, la ricerca offre risposte concrete da parte delle donne e può servire non solo al sindacato, ma anche alle imprese e alle istituzioni per migliorare le condizioni di un territorio. «Siamo, infatti – ha evidenziato tra l’altro – tra emergenza e ripartenza. Bisogna, perciò, che tutti ci interroghiamo su quale tipo di ripartenza vogliamo: se solo dal punto di vista quantitativo (aumento del PIL), o anche qualitativo, cioè del modo in cui lavorano alcune categorie più deboli e le donne».

Facendo riferimento allo smart working, Lai ha poi sottolineato che si è rivelato nella fase della pandemia una grande opportunità, ma anche una trappola, un ulteriore carico per il lavoro femminile, che ha inciso anche sulla salute psico-fisica.

Klaus Algieri, vicepresidente Unioncamere nazionale (oltre che della Camera di Commercio di Cosenza e di Unioncamere Calabria) ha sottolineato con forza come i problemi della condizione femminile non siano risolvibili con le “quote rosa”, ma con un cambiamento culturale. L’innovazione digitale, ad esempio, è compito di tutti: è solo questione di competenze.

«Nel nostro territorio lo avvertiamo molto. Intervenire per affrontare e risolvere questi problemi è compito della politica e dei corpi intermedi, come – ha detto Algieri – abbiamo più volte sottolineato insieme alla Cisl, mettendo in luce l’esigenza di un patto sociale. Deve scattare il senso di responsabilità di tutti e di tutti insieme, ognuno per la sua parte».

Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria, ha affermato che «per le donne bisogna intervenire su lavoro agile, asili nido, parità di genere, decontribuzione fiscale per chi le assume. Ma è necessario anche un poderoso piano di politiche del lavoro per incrociare di qui a brevissimo le esigenze dell’economia del futuro, per la quale sono necessarie nuove competenze. Sapendo – ha concluso Ferrara – che le donne sono ormai il 58% dei laureati e che quando raggiungono cariche di vertice le aziende crescono».

 «Le priorità per la Calabria sono ricominciare a crescere, utilizzare tutti gli spazi che si stanno creando, investire sul capitale umano, centralità della formazione per potenziarne qualità ed efficacia. facendo rete tra imprese e sindacati. È necessario, ha sostenuto Napoli, un nuovo patto che coinvolga anche la Regione e la prima sfida sono le politiche attive del lavoro. Questa fase richiede sinergie, per cercare soluzioni sostenibili all’altezza della sfida dei tempi. E un nuovo welfare aziendale, per il quale è importante il ruolo degli enti bilaterali, è la pietra angolare del nuovo paradigma sociale» ha dichiarato Francesco Napoli, vicepresidente di Confapi nazionale e presidente di Confapi Calabria.

Per Tonino Russo, segretario generale Cisl Calabria,  «la tavola rotonda e il confronto sulla condizione lavorativa femminile tra sindacato, datori di lavoro e Regione aprono un percorso che deve proseguire».

Quella delle donne è, infatti, «la categoria più colpita dalla precarietà e dalla discontinuità nel lavoro, il che significa una grave penalizzazione dal punto di vista contributivo, quindi pensioni più basse» ha detto Russo, annunciando che «La Cisl sta avanzando una sua proposta per un riconoscimento specifico al lavoro femminile».

Nel dialogo che stiamo avviando – ha sottolineato inoltre – è importante la presenza e il contributo della parte datoriale, quella delle imprese con la “I” maiuscola, per costruire un welfare aziendale che migliori condizioni e qualità del lavoro. Dalla politica ci aspettiamo ascolto su temi importanti. Insieme dobbiamo costruire un patto sociale per la ripartenza. È quello che chiederò nell’incontro di stasera al Presidente della Giunta regionale Roberto Occhiuto.

Secondo Filippo Pietropaolo, assessore regionale all’Organizzazione della burocrazia regionale e Risorse Umane, «non deve esistere disparità di genere e dobbiamo essere consapevoli che per tutti, a partire da donne e giovani, è il lavoro che rende liberi, liberi di scegliere se andare altrove o restare in Calabria per contribuire a risolvere i problemi del nostro territorio».

«Perciò – ha aggiunto – è necessario il collegamento tra mondi dell’istruzione, della formazione, della certificazione delle competenze, del lavoro, mettendo in atto percorsi di orientamento. Come è necessario far crescere la cultura d’impresa attraverso iniziative che vadano in questa direzione, e la nuova Giunta intende incidere fortemente su questi processi, nella disponibilità al confronto con il mondo del lavoro e delle imprese, perché insieme si possono fare le cose».

Daniela Fumarola, segretaria Confederale Cisl Nazionale, ha sottolineato come « il virus ha prodotto effetti asimmetrici penalizzando soprattutto le categorie più vulnerabili – giovani, donne, anziani, disabili – che sono state profondamente segnate da questa crisi e sono anche tra coloro che saranno destinati a subirne le conseguenze più a lungo».

«Il 2021 è iniziato con una dichiarazione dell’Istat – ha aggiunto – estremamente preoccupante: nel dicembre del 2020, su 101mila posti di lavoro persi 99mila appartenevano a donne. Un dato drammatico che però di certo non è dettato solo ed esclusivamente dalla pandemia. La grande crisi del 2008 e la recessione ad essa conseguente hanno infatti comportato politiche di austerità che nel lungo periodo hanno mortificato le politiche di coesione e finito per penalizzare soprattutto le fasce più fragili, aumentando le diseguaglianze e la divaricazione sociale».

«Nel 2020 – ha proseguito –il tasso di occupazione femminile è sceso sotto il 50%, 13,5 punti percentuali in meno rispetto alla media europea, e si stimano essere oltre 300mila le donne che hanno perso l’occupazione». 

«Il PNRR e le risorse del “Next Generation EU” ad esso collegate – ha detto ancora la Segretaria confederale Cisl – offrono al nostro Paese una grande opportunità che non può essere sprecata: senza investimenti che consentano un pieno coinvolgimento delle donne e dei giovani nel mercato del lavoro e nella società e senza la riduzione dei grossi divari territoriali esistenti, la ricostruzione dell’Italia post Covid-19 non sarà completa. Se vogliamo davvero investire nel modo più giusto le risorse che l’Europa ci metterà a disposizione, non dobbiamo mai perdere di vista questi obiettivi». (ams)

 

Cgil, Cisl e Uil Calabria incontrano il presidente Occhiuto

È stato un incontro proficuo, quello svoltosi tra i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Calabria, Angelo SposatoTonino RussoSanto Biondo, con il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto e la vicepresidente Giusy Princi, dove si sono affrontati diversi temi e stabilite le priorità dei prossimi mesi.

«Quella che si apre, quindi – hanno dichiarato in una nota congiunta Sposato, Russo e Biondo – è una fase di confronto strutturata, con una serie di tavoli tematici, su tutte le problematiche che ancora rimangono aperte in Calabria».

«Inizieremo dalla sanità – hanno illustrato –. Nei prossimi giorni, infatti, il Governo nominerà i sub commissari al piano di rientro dal debito e subito dopo si insedierà il primo tavolo proprio sulla materia sanitaria, per la quale abbiamo chiesto al Presidente, intanto, di risolvere il problema dell’indennità Covid per il personale sanitario – la Calabria è l’unica regione a non aver ancora corrisposto quanto dovuto al personale sanitario che ha affrontato l’emergenza pandemica ed in ballo ci sono 14 milioni di euro – e al quel tavolo vogliamo aprire la discussione sulla futura strutturazione di un modello di sanità regionale che sia confacente agli standard del Servizio sanitario nazionale e che, soprattutto, sia in grado di soddisfare i Livelli essenziali di assistenza, partendo naturalmente dalla definizione dei fabbisogni di personale sanitaria, amministrativo e dalla certificazione del debito sanitario e dalla definizione degli atti aziendali della Ao e delle Asp».

«Dal Presidente della giunta regionale, Roberto Occhiuto – hanno continuato – poi è stata condivisa la necessità di mettere in campo un tavolo sul lavoro per affrontare, in primis, la problematica attinente il tema del precariato storico all’interno della macchina pubblica regionale, per il quale va individuato, rispetto alle normative vigenti, un percorso di stabilizzazione anche ricorrendo al supporto del Ministero della Pubblica amministrazione per l’individuazione di nuovi meccanismi legislativi».

«Allo stesso tempo – hanno aggiunto – abbiamo sottolineato la necessità di mettere mano ad una riforma concreta della partecipazione pubblica che sappia valorizzare enti funzionali come Calabria Verde o Fincalabra, rilanciare il Corap e definire la posizione strategica di Sacal, ripristinando il controllo pubblico».

«Sotto la lente d’ingrandimento – hanno evidenziato i sindacalisti – abbiamo posto anche l’ambito della protezione dell’ambiente, della mitigazione del dissesto idrogeologico, della Protezione civile ed il Presidente della giunta regionale si è detto disponibile ad aprire un confronto con le Organizzazioni sindacali, coinvolgendo l’assessore al ramo Gianluca Gallo. Non abbiamo dimenticato di segnalare al Presidente Occhiuto la necessità di mettere mano ad un grande programma di intervento sulla scuola, per rendere l’istituzione scolastica il vero motore della crescita sociale ed occupazionale nella nostra regione».

«Grande attenzione, poi – hanno proseguito – è stata posta al tema della sicurezza sui luoghi di lavoro e per questo abbiamo chiesto che venga prontamente istituita e resa operativa, con la partecipazione delle parti sociali, tecnici di settore e rappresentanti delle funzioni ispettive regionali, la Commissione regionale su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. E’ inaccettabile assistere in maniera inerme a quella che si sta configurando come una vera e propria strage di lavoratrici e di lavoratori».

«Davanti alla Calabria, ancora, c’è l’occasione del Piano nazionale di ripresa e resilienza – hanno spiegato – e al Presidente Occhiuto abbiamo ricordato la necessità di istituire e convocare la Cabina di regia regionale per monitorare le attività di sviluppo del Piano nazionale di ripresa e resilienza. In ballo ci sono 15 miliardi di euro, un’occasione irripetibile per la Calabria e non si può sbagliare come, sino ad oggi, è stato fatto con il Programma operativo regionale».

«Anche su questo campo – hanno detto i sindacalisti – abbiamo registrato la volontà del Presidente della giunta regionale di segnare un cambio di passo rispetto al passato, di raccogliere le idee delle Organizzazioni sindacali e procedere alla convocazione dell’Ufficio del partenariato per avviare la discussione sulla riprogrammazione della spesa del Por 2014/2020, senza perdere di vista quella relativa ai Patti sottoscritti con il Governo – come il progetto Gol per il quale il Governo ha già stanziato la prima tranche di 40 milioni di euro che vanno spesi entro il mese di dicembre per programmare le politiche attive del lavoro, della formazione, della qualificazione e riconversione professionale – per il rinnovamento infrastrutturale della Calabria, il rilancio delle aree interne, l’avvio fattuale della Zona economica speciale e il potenziamento occupazionale, e definire al meglio quella relativa al 2021/2027».

«Riteniamo, altresì, necessario la condivisione del Protocollo di legalità per la tracciabilità ed il monitoraggio della spesa relativa ai fondi europei» hanno aggiunto, spiegando che «al Presidente della giunta regionale, inoltre, abbiamo ricordato come sia necessario istituire un tavolo tecnico interistituzionale nel quale si dovranno prendere le decisioni determinanti per la rideterminazione della spesa dei fondi europei, per destinarli all’efficientamento del sistema sanitario, alla cura del territorio, alla mitigazione del dissesto idrogeologico, all’adeguamento delle strutture scolastiche, all’ammodernamento delle infrastrutture materiali e immateriali».

«Per affrontare queste sfide, poi – è stato spiegato – abbiamo ricordato al Presidente Occhiuto come in Calabria sia urgente una nuova stagione di concorsi che sia in grado di rinnovare e modernizzare la pubblica amministrazione regionale e metterla in condizione di affrontare le sfide aperte dal Pnrr. Ovviamente le disponibilità e le attenzioni rappresentateci dal Presidente Roberto Occhiuto le metteremo tutte a verifica con rigore e autonomia, come sempre. Giudicheremo e ci muoveremo sui risultati e sulle azioni concrete».

Soddisfatto il Governatore Occhiuto, che ha evidenziato come «presto incontrerò anche le altre sigle sindacali e, successivamente, partiranno dei tavoli tematici che avranno l’obiettivo di approfondire i problemi da risolvere e trovare le relative soluzioni». (rrc)

 

Cgil, Cisl e Uil Calabria: Servono risposte convincenti su temi lavoro, politiche sociali e economiche

I segretari generali di Cgil CalabriaCisl CalabriaUil CalabriaAngelo SposatoTonino RussoSanto Biondo, chiedendo risposte convincenti «su lavoro, pensioni, fisco, sviluppo, welfare, contrasto alle diseguaglianze sociali, economiche e geografiche del Paese», hanno annunciato una serie di assemblee unitarie diffuse du tutto il territorio.

Per i segretari, infatti, mentre si avvia l’iter di discussione sulla manovra finanziaria 2022 che impegnerà le Camere fino all’approvazione della legge di bilancio entro il prossimo 31 dicembre, «è necessario sollecitare l’attenzione del Parlamento sui temi fondamentali della ripartenza e sulla piattaforma unitaria delle nostre organizzazioni sindacali in un momento di particolare difficoltà per l’Italia intera e per la nostra regione, per la quale si gioca davvero una partita fondamentale per lo sviluppo».

Per l’area nord, a Trebisacce, martedì 23 novembre, ci sarà un’assemblea con la categoria degli edili e i lavoratori impegnati nel macrolotto della S.S. 106. Per l’area centrale, venerdì 26 novembre, in una struttura ospedaliera da individuare si terrà un’assemblea con gli operatori della sanità. Per l’area sud, lunedì 29 novembre, avremo presso il Porto di Gioia Tauro un’assemblea con le federazioni dei trasporti.

Martedì 30 novembre si terranno simultaneamente tre sit-in davanti alle Prefetture di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria per discutere pubblicamente e presentare ai rappresentanti del Governo le nostre rivendicazioni. Per venerdì 10 dicembre, infine, è prevista una manifestazione regionale a Catanzaro, in Piazza Prefettura, a partire dalle ore 10:00.

«È il momento – hanno concluso i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Calabria – di far sentire nuovamente e pubblicamente la voce dei lavoratori e di tutti i cittadini». (rrm)