CONFLENTI (CZ) – La mostra personale “Disegnando i miei giorni”

Oggi, a Conflenti, nella sede espositiva di Pramantha Arte, s’inaugura la mostra personale Disegnando i miei giorni dell’artista russa Svetlana Lyadova, a cura di Antonio Bruno Umberto Colosimo e Maria Rosaria Gallo.

La mostra, che si potrà visitare fino al 7 novembre tutti i giorni dalle ore 17.30 alle ore 19.30, rientra nell’ambito di Catàgeios. L’antro dell’artista – Le opere e i giorni.

«Con Disegnando i miei giorni –hanno spiegato i curatori – Svetlana Lyadova è presentata per la prima volta in Italia portando in Catàgeios la fresca e disincantata tradizione narrativa russa».

«Ogni illustrazione – ha spiegato Svetlana Lyadova – dovrebbe avere una trama. In quanto illustratrice, per molto tempo sono stata convinta che la narrazione nelle opere dovesse riguardare alcuni eventi, una storia. Ma niente funzionava per me. Ero insoddisfatta, ma ho continuato a disegnare per me stessa. Gradualmente mi è giunta la consapevolezza che la trama può essere estremamente semplice: elementi come luce, suono, sensazione tattile, impressione fugace, lasciano un segno nei miei occhi e nella mia anima, e ho compreso di volerli esprimere con il mezzo a mia disposizione: il disegno».

«Una pittura – hanno  da cui emergono l’immaginario, la sensibilità, le memorie di un’osservatrice attenta. Una pittura in cui arte e vita si fondono in un pensiero figurato capace di afferrare la realtà dei luoghi vissuti, la verità dell’umano esistere, l’essenziale presenza della natura». (rcz)

SERRASTRETTA (CZ) – Catàgeios, le mostre di Andronico e Žilėnaitė

A Serrastretta, per il secondo appuntamento con Catàgeios. L’antro dell’artista – Le opere e i giorni di Pramantha Arte, due le mostre in programma per domani, sabato 8 e domenica 9 febbraio, a Palazzo Pingitore.

Si tratta della mostra personale dell’artista Filippo Andronico, dal titolo Donna del Sud e la personale dell’artista lituana Simona Žilėnaitė dal titolo Alla ricerca della casa perduta, a cura di Maria Rosaria Gallo e Antonio Bruno Umberto Colosimo.

«Tra pittura e scultura – hanno spiegato i curatori – la mostra ripropone un saggio della produzione artistica di Filippo Andronico che, attraverso la sua dedizione alla figura femminile e la sua raffinata ricerca stilistica, restituisce un’opera carica di pathos e rigore. Un’opera in cui converge quella tensione di opposti che sta alla base dell’evoluzione del pensiero e dell’arte occidentale, e che nell’archetipo della donna trova la sua figurazione ottimale. Un’armoniosa e vitale doppiezza che nell’arte di Andronico appare irrisolta e, probabilmente, insolubile: l’anelito a uno stile formale, supremo e imperturbabile (incontra) si scontra con il calore, la sensualità e la materna corposità del principio mediterraneo».

«Donna del Sud in Catàgeios – hanno proseguito i curatori – ribadisce l’antico senso greco della bellezza e dell’eros, in un rapporto di reciproca implicanza tra la dimensione estetica, etica e conoscitiva dell’esistenza».

«Alla ricerca della casa perduta – ha spiegato il curatore Antonio Bruno Umberto Colosimo – presenta l’ultima produzione della pittrice Simona Žilėnaitė ed è sostanzialmente un’indagine sullo spazio inteso come definizione, oltrepassamento e incessante ridefinizione di confini, fisici, pittorici, gnoseologici, psicologici, esistenziali. Nell’ambito di Catàgeios, la pittura di Žilėnaitė diventa metafora di quella ricerca di riferimenti mentali che determinano il costituirsi della stessa identità personale, collettiva e umana. Una ricerca che non può non tener conto della decadenza, della perdita, del dolore e della inesorabile ricostruzione». (rcz)

 

CONFLENTI (CZ) – Pramantha Arte, il corto “Le opere e i giorni”

Il ciclo espositivo di Pramantha Arte, Catàgeios. L’antro dell’artista – Le opere e i giorni, è arrivato al termine. A chiudere questa serie di esposizioni iniziate a maggio, sarà la proiezione del corto Le opere e i giorni di Marco Milone su soggetto di Maria Rosaria Gallo, in programma questo pomeriggio e domani, domenica 22 dicembre alle 17.30, presso la Galleria di Pramantha Arte.

«Il film – ha spiegato il direttore artistico del progetto, Antonio Bruno Umberto Colosimo – è prodotto da Pramantha ed è l’ultimo appuntamento previsto in galleria nell’ambito del progetto Catagèios. Si tratta di un cortometraggio della durata di 6 minuti e – rispetto al progetto – acquista una duplice valenza: narrativa e allegorica».

«Narrativa – ha proseguito il direttore artistico – perché si parte dal piano della realtà. Il cuore concettuale di Catagèios, infatti, ruota intorno all’idea della riappropriazione della vitalità di quello che potremmo definire lo spazio presente o il luogo attuale; in una parola della riappropriazione di quella prossimità della realtà che molto spesso soccombe in favore di una distanza che si traduce in artificio (economico, culturale, sociale, politico). Ed è in questo senso che la camera sapiente di Marco Milone (regista, musicista e ricercatore napoletano con cui Pramantha ha il piacere di collaborare da quasi 10 anni) entra da qualche parte e racconta di un’altra dimensione».

«Si tratta di un’intrusione video – ha proseguito il direttore artistico – nell’intimità di una vecchia casa di un borgo calabrese, Conflenti; una casa diversamente abitata; un’intrusione che rivela l’opera di resistenza quotidiana di chi conduce una vita nel tempo e fuori dal tempo. E qui il senso allegorico del film che inevitabilmente richiama tutte quelle questioni ultime a cui l’intera rassegna rimanda ispirandosi al poema esiodeo Le opere e i giorni, racchiuse nelle tracce di quell’esistenza produttiva che il film racconta».

«Le opere e i giorni – ha dichiarato Maria Rosaria Gallo – è prima di tutto una testimonianza. La testimonianza di una sottrazione ai codici esistenziali vigenti nella mentalità contemporanea. La testimonianza della sottrazione al cameratismo mortifero del profitto. La registrazione di una testimonianza che traduce l’esistenza in un fare poietico, dove il senso della fatica del vivere viene declinato in pratica estetica. Poesia. Una pratica che diventa per l’osservatore – rappresentato dall’occhio filmico – un’esperienza estetica disorientante».

«Il tema centrale – ha proseguito Maria Rosaria Gallo – è il tema filosofico di sempre: l’essere e il tempo; l’esistenza nel tempo. Ed ecco che la macchina da presa si trova catapultata nell’interconnessione spazio-temporale tra il dentro e il fuori. L’inesorabile naturalezza dello scorrere del tempo si confronta con l’istinto razionale della scansione, della misurazione, dell’ordine. Un ordine che non annulla il divenire ma se ne fa carico. Un ordine in cui l’accumulo diventa disposizione ragionata di oggetti e memorie; gli scarti e la polvere diventano emblema inequivocabile di memento vitae, l’azione diventa quotidiana ritualità. Le scale, le stanze, le finestre, gli effetti personali, le luci, gli alberi, le montagne, il fiume, il sole: il film si configura come una fenomenologia del senso».

«Ciò che domina in questo corto – ha dichiarato il regista Marco Milone – è la sensazione di sospensione. La sfida che mi è stata lanciata da Pramantha, e che ho colto, è quella di seguire la frequenza della visione istantanea, del sentire. Una frequenza che mi ha guidato nelle riprese, nel montaggio e nella sonorizzazione. Fase in cui il criterio costruttivo è stato il suono ambientale. La realizzazione di questo corto è stato un sorprendente viaggio poetico in una dimensione inaspettata».

 

CONFLENTI (CZ) – La mostra “La Regina del Sabba”

Da visitare a Conflenti, nella Galleria Pramantha Arte, la mostra La Regina del Sabba di Amèlie Waldberg a cura di Antonio Bruno Umberto Colosimo e Maria Rosaria Gallo.

L’evento rientra nell’ambito di Catàgeios. L’antro dell’artista – Le opere e i giorni.

«La Regina del Sabba – hanno spiegato i curatori – non è una semplice mostra. E’ l’attraversamento di una mentalità. E’ lo smascheramento di un retaggio gretto, dannoso e ancora possentemente vivo, che nel contesto di Catàgeios assume la valenza di un combattivo inno alla libertà, alla sensualità e alla conoscenza, incarnati proprio da quella figura femminile tanto disprezzata, odiata e costantemente soggetta a canoni di asservimento etico, estetico ed esistenziale».

«La Regina del Sabba – hanno proseguito i curatori – rappresenta l’evoluzione e la maturazione di una indagine psicoscopica che vede l’artista impegnata da sempre nell’analisi della rappresentazione della figura femminile nella cultura e nella società occidentale. Il risultato che Amélie Waldberg restituisce è una sorta di iconografia contemporanea stretta nella morsa tra sacro e profano; una creazione estetica che – partendo dall’analisi simbolica di Barbie nel 2006, passando per l’evocazione mitica di Lilith nel 2011 – giunge oggi con gli ultimi lavori ad affrontare la tragica figura della strega».

La mostra si potrà visitare fino al 17 novembre. (rcz)

CONFLENTI (CZ) – La mostra “Perdonami”

Da visitare, a Conflenti, nella Galleria Pramantha Arte, la mostra Perdonami di Indrė Ercmonaitė a cura di Antonio Bruno Umberto Colosimo e Maria Rosaria Gallo.

La mostra rientra nell’ambito diCatàgeios. L’antro dell’artista – Le opere e i giorni.

«Prima volta in Italia e prima volta in Pramantha Arte – hanno spiegato i curatori – Indrė Ercmonaitė giunge in Catàgeios con una mostra dai toni energici e possenti. Una selezione di dodici tele in cui è possibile rintracciare tutta l’originalità, l’ironia, la spregiudicatezza, l’irriverenza, ma anche il dramma, la schiettezza e la genuinità di un’artista che vive il suo rapporto con la pittura quasi in termini amorosi. Una relazione vitale che diventa essa stessa movente e oggetto d’indagine pittorica».

«Perdonami – hanno proseguito i curatori – è l’ironica implorazione che Indrė Ercmonaitė rivolge alla Pittura attraverso un linguaggio informale, innestato di elementi figurativi, in bilico tra realismo e surrealismo, infarcito di un approccio mentale dadaista. Un’implorazione con cui l’artista sublima la pittura che intende come qualcosa di vivo, da non identificarsi né con l’immagine dipinta, né con le intenzioni del pittore, né con le interpretazioni del fruitore».

La mostra si potrà visitare fino al 29 settembre. (rcz)

CONFLENTI (CZ) – La mostra “Spirito Nudo”

Questo pomeriggio, a Conflenti, alle 18.00, nella Galleria Pramantha Arte, s’inaugura la mostra Spirito Nudo di Ludmila Kazinkina a cura di Antonio Bruno Umberto Colosimo e Maria Rosaria Gallo.

L’evento rientra nell’ambito di Catàgeios. L’antro dell’artista – Le opere e i giorni organizzato da Pramantha Arte.

«Con ventiquattro pitture su carta e il protagonismo del piccolo formato – hanno spiegato i curatori – Spirito nudo porta in Catàgeios la delicata e allo stesso tempo possente narrazione estetica di Ludmila Kazinkina».

«Una pittura – hanno proseguito i curatori – da cui emergono le memorie, il vissuto, l’immaginario, la sensibilità e le domande di un’osservatrice senziente. Un’artista che nella facoltà del sentire trova il punto di contatto tra pensiero, arte e vita; e nella capacità di esprimere trova il modo di interrogare la realtà realizzando una sorta di esistenzialismo figurato. Una pittura figurativa non etichettabile, in cui convergono elementi di realismo magico e simbolismo, fino a raggiungere soluzioni quasi informali. Un mondo onirico e fiabesco che – ricordando le atmosfere della grande animazione russa – schiude lo scrigno dell’interiorità e rivela le cose dello spirito. E la rivelazione si popola di figure animali, di luoghi originari, di oggetti-amuleto. L’anima svela il suo volto e si scopre natura, si scopre zoé: forza vertiginosa e ancestrale. Spirito nudo».

La mostra si potrà visitare fino al 15 settembre. (rcz)