Auddino (M5S): Il Superbonus è salvo

«È evidente che la caparbietà del Movimento 5 Stelle ha avuto un ruolo decisivo verso lo sblocco della circolazione dei crediti legati al Superbonus e agli altri bonus edilizi», ha dichiarato il senatore del M5SGiuseppe Auddino.

«Soltanto una settimana fa – ha ricordato – il Governo insieme a tutti gli altri partiti ci avevano chiesto di ritirare i nostri emendamenti al decreto Aiuti Bis, tra i quali figurava la nostra proposta di salvare il Superbonus, ma noi abbiamo mantenuto la nostra posizione chiedendo di votare il nostro emendamento».

«In Senato è arrivata una riformulazione del Mef – ha proseguito – che va nella direzione da noi indicata già mesi fa e che contiene l’abolizione della responsabilità solidale per qualsiasi cessionario nel caso di Superbonus, abolizione della responsabilità solidale dei cessionari nel caso di crediti legati ad altri bonus edilizi generati dopo il decreto antifrode, abolizione della responsabilità solidale per i cessionari dei crediti legati agli altri bonus edilizi anche precedenti al decreto antifrode, a patto che ci sia un’asseverazione. Resta soltanto la responsabilità dei cessionari per dolo o colpa grave».

«Tutto questo significa sblocco dei crediti e ossigeno per migliaia di imprese e famiglie – ha concluso –. Ora la Lega sta cercando di prendersi i meriti ma anche i sassi sanno che i meriti sono del Movimento 5 Stelle. L’atteggiamento di chi oggi per soli scopi propagandistici mistifica la realtà tentando di prendersi i meriti di questa norma, è davvero incommentabile». (rp)

Emergenza siccità, Auddino (M5S) presenta emendamento per ridurre spreco d’acqua

Il senatore del Movimento 5 StelleGiuseppe Auddino, ha reso noto di aver presentato un emendamento al Decreto Aiuti Bis, «che voteremo nell’aula del Senato questa settimana, offrendo una semplice e valida soluzione per ridurre lo spreco di acqua».

«La mia proposta emendativa – ha spiegato Auddino – prevede l’obbligo di installare su tutti i rubinetti degli edifici, sia quelli pubblici che privati, dei riduttori di flusso, dispositivi che assicurano un notevole risparmio d’acqua, pari a circa il 50%.  L’obbligo decorre dal 1° gennaio 2023 per gli edifici di nuova costruzione ed entro il 30 giugno 2023 è obbligatorio adeguare tutti gli edifici preesistenti alla nuova normativa».

«Il riduttore di flusso è uno tra i dispositivi più semplici da installare poiché non richiede l’intervento di un idraulico e non bisogna cambiare la rubinetteria – ha aggiunto il senatore – occorre semplicemente sostituire il vecchio rompigetto con il nuovo riduttore di flusso, meccanismo che suddivide l’acqua in piccolissime particelle miscelandole con l’aria. In questo modo il volume del getto si mantiene corposo e confortevole, consumando però la metà dell’acqua e garantendo la stessa pressione in uscita, nonostante la portata inferiore». 

«Per contrastare il problema della siccità – ha concluso – legato soprattutto all’emergenza climatica ognuno di noi nel suo piccolo può fare qualcosa. Bisogna assumere comportamenti responsabili per quanto riguarda l’uso dell’acqua; limitarne lo spreco domestico è un passaggio essenziale per proteggere una risorsa da cui dipende la nostra sopravvivenza». (rp)

 

Auddino (M5S) incontra i commissari di Nocera Terinese: Pulizia fossi e mare priorità condivisa

Il senatore del Movimento 5 StelleGiuseppe Auddino, ha incontrato i commissari di Nocera Terinese per discutere dello stato in cui versano alcuni torrenti e i fossi del comprensorio, del problema della pulizia del mare e del degrado del lungomare ancora impraticabile in alcuni tratti e con detriti pericolosi tra la spiaggia e il bagnasciuga.

«L’interlocuzione con i Commissari è stata produttiva – ha spiegato il senatore – abbiamo preso atto della necessità ed urgenza dell’intervento in questione al fine di liberare il naturale deflusso delle acque dei torrenti del comprensorio. Bisogna liberare il letto dei torrenti e dei fossi privati dalla sabbia e dalla vegetazione fino a portare il naturale deflusso delle acque fino al mare, come è naturale che sia».

«Ho fatto un sopralluogo nei campi circostanti accompagnato da alcuni cittadini preoccupati – ha proseguito il senatore – e quello che ho visto mi ha sorpreso e molto preoccupato. Non ci si può voltare dall’altra parte, adesso più che mai è il momento di intervenire prima che inizi la stagione delle piogge, onde scongiurare allagamenti pericolosi e danni ai campi. I torrenti e i fossi che ho visto nel sopralluogo dovranno essere liberati nelle prossime settimane. Con i commissari ci siamo dati appuntamento la prossima settimana per fare il punto del lavoro insieme all’ufficio tecnico del comune. L’autunno incombe per cui bisognerà essere previdenti!».

«Infatti il problema – ha proseguito – non è solo quello relativo ai fossi su terreni di proprietà privata: la questione rimane aperta anche per i torrenti. Nel sopralluogo fatto nei giorni scorsi insieme ai cittadini, ho potuto riscontrare con i miei occhi come il torrente Grande e il fosso privato ad esso adiacente improvvisamente si interrompano dopo aver superato la statale (i due corsi d’acqua corrono a distanza di alcune decine di metri l’uno dall’altro per un tratto sotto la SS 18): i due corsi d’acqua risultano interamente coperti da vegetazione e sabbia che troncano, di fatto, l’intero percorso dei due corsi d’acqua fino al mare».

«Dunque – ha spiegato ancora – bisognerà procedere subito con la pulizia dei fossi, dei torrenti e dei canali di scolo che, in occasione delle abbondanti piogge, frequentemente esondano inondando i terreni circostanti con gravi danni ai terreni coltivati, per garantire il naturale deflusso dell’acqua fino al mare onde evitare l’ennesimo disastro annunciato».

“L’ordinanza del 18 luglio scorso, ordinanza n. 24 del 18/07/2022, lo poneva chiaramente intimando “la pulizia, manutenzione e conservazione di fossi di proprietà privata per prevenire fenomeni di allagamento dei nuclei abitati e delle strade in caso di forti piogge.”

«È una situazione insostenibile – ha detto ancora – che non può essere accettata, perché alle prime piogge saranno “questi tappi” a fare allagare tutte le aree circostanti, arrecando estremo disagio ai cittadini e agli agricoltori della zona. Anche i tombini lasciati aperti nell’area circostante sono un serio pericolo per cui vanno subito coperti: Dio non voglia che ci passi qualcuno perché all’imbrunire risulterebbe molto pericoloso aggirarsi da queste parti: potrebbe finirci dentro chiunque facendo un volo di alcuni metri dentro il tombino». (rp)

Auddino (M5S): Siamo ad agosto e ancora nessun cantiere per l’Itis di Polistena

Il senatore del Movimento 5 StelleGiuseppe Auddino, ha denunciato di come tutto taccia sui lavori di ampliamento dell’Itis di Polistena, nonostante il sindaco f.f. della Città Metropolitana, Carmelo Versace, abbia preso l’impegno «a completare i lavori entro l’inizio del prossimo anno scolastico», cioè a settembre.

«Ma è evidente – ha spiegato il senatore – che gli impegni presi, soprattutto se presi pubblicamente, andrebbero rispettati. L’Istituto ha provveduto a trasmettere ufficialmente alla CM la progettazione esecutiva adeguata al nuovo prezzario lo scorso novembre ma ancora non c’è ombra di alcun cantiere attivo. In questi nove mesi l’interlocuzione con il dirigente scolastico dell’istituto è stata costante ed è proprio il dirigente che mi ha informato che solamente nel mese di febbraio 2022 la Città metropolitana si è determinata di richiedere il permesso di costruire al Comune di Polistena. Sembra, dunque, che i tempi si siano dilatati senza una motivazione plausibile. Ma ora è il momento di agire!».

«A quanto pare il Comune di Polistena ha approvato il progetto lo scorso 11 luglio – ha spiegato ancora – ma non ha ancora provveduto alla pubblicazione delle deliberazioni del consiglio di quel giorno – aggiunge il senatore. Il Comune di Polistena si sbrighi a pubblicare la delibera e la Città Metropolitana sia solerte e non appena la delibera sarà pubblicata faccia presto e apra i cantieri come promesso, anche se è in ritardo di tre mesi rispetto al suo impegno preso pubblicamente, per dare la possibilità agli studenti di fruire di nuove aule e spazi più ampi per il prossimo anno scolastico».

«Questo ritardo – ha proseguito – da parte delle istituzioni è inaccettabile: a ridosso del nuovo anno scolastico non vi è traccia dell’impegno assunto di concludere i lavori “entro l’inizio del prossimo anno scolastico”. Ci sono 500 mila euro destinati all’ampliamento della scuola, come previsto dalla mia iniziativa legislativa per l’ampliamento di tutte le scuole italiane, e non si spendono! Tutto ciò sarà assurdo agli occhi di quei genitori che ritroveranno i propri figli a seguire le lezioni in spazi non adeguati anche il prossimo anno scolastico».

«Rimango in attesa di spiegazioni – ha concluso – sul motivo per cui l’ITIS di Polistena debba subire tutti questi ritardi, oppure, come mi auguro, di buone notizie». (rp)

Auddino (M5S): Con acquisizione di Rfi di asset si possono fare interventi per alta velocità

Il senatore del Movimento 5 StelleGiuseppe Auddino, ha dichiarato che «arrivano altre buone notizie dal Porto di Gioia Tauro,  per potenziare l’alta capacità di trasporto su ferro (l’alta velocità non serve alle merci!): la società del Gruppo FS Italiane acquisisce dalla Regione gli asset del porto di Gioia Tauro e subentra nella gestione dell’infrastruttura ferroviaria».

«RFI – ha spiegato – potrà procedere a realizzare il piano di interventi previsto per le stazioni di San Ferdinando e Rosarno e per la tratta ferroviaria di collegamento con il porto di Gioia Tauro, per la quale è previsto un investimento di 60 milioni di euro con fondi Pnrr. Un nuovo Hub ferroviario per il quale sono in programma interventi per il raddoppio della bretella di collegamento San Ferdinando-Rosarno, il potenziamento degli impianti delle stazioni di San Ferdinando e Rosarno, con realizzazione di binari a modulo 750 metri, e interventi di upgrade tecnologico dei sistemi di segnalamento».

«Da quando sono stato eletto – ha ricordato – ho riconosciuto come strategiche le potenzialità del porto di Gioia Tauro e ho iniziato ad occuparmi subito dello scalo, sottolineando fin dal Governo Conte 1 quanto grandi fossero stati i benefici di un trasferimento del collegamento ferroviario Rosarno-San Ferdinando, e del relativo impianto, al gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale RFI. Ora siamo in dirittura d’arrivo!».

«Si conclude così – ha aggiunto il senatore – l’iter caratterizzato da complessi passaggi amministrativi: con il Decreto del Commissario liquidatore ‘Corap’ emesso lo scorso maggio sono stati individuati tutti gli asset che rientrano nell’operazione di trasferimento, previsto dall’art 208 del Decreto Rilancio di luglio 2020 e realizzato attraverso una delibera della Giunta regionale». 

«In questi anni – ha proseguito – ho segnalato più volte ai Governi e Regione come uno dei principali ostacoli alla piena concretizzazione delle enormi potenzialità dello scalo fosse la ripartizione della competenza sull’area portuale tra vari enti e istituzioni ed ho continuato a monitorare e a seguire l’iter del trasferimento affinché tutto procedesse nei tempi senza intoppi. Ora ci siamo, l’ultimo step dell’iter è stato compiuto ed è realtà. Indubbiamente, il passaggio dal Corap allo Stato consentirà la manutenzione da sempre mancante, l’ammodernamento delle strutture ferroviarie gioiesi ed il loro inserimento all’interno della rete nazionale». 

«Dopo il grande risultato ottenuto sul progetto del retroporto – ha detto ancora – grazie al mio emendamento da 6 mln di euro, presentato ieri in conferenza stampa, adesso con questo altro grande traguardo raggiunto lo scalo di Gioia Tauro sarà collegato alla rete nazionale, ciò consentirà alle merci che arrivano al porto di poter transitare fino al cuore dell’Europa! Lo sostengo da sempre, il porto di Gioia Tauro è una occasione di sviluppo per l’intero Mediterraneo che non possiamo fallire e per cui la Calabria non potrà farsi trovare impreparata». (rp)

Consorzi di Bonifica, Abate (Cal- Alt): Regione intervenga per risolvere i problemi

La senatrice di Cal-AlternativaRosa Silvana Abate, ha chiesto alla Regione Calabria di intervenire per risolvere i problemi dei Consorzi di Bonifica.

«Apprendo della costituzione in corso d’opera del comitato “Per il Tfr del Consorzio di bonifica” –ha spiegato – per far luce sul perché i pagamenti siano bloccati dal 2016 e sul perché durante questo periodo di tempo siano stati pagati alcuni Tfr mentre molti altri siano ancora in attesa dopo lunghi anni. I referenti del comitato raccontano dello scaricabarile ancora in atto tra il consorzio di bonifica di Trebisacce e la Regione Calabria sulle responsabilità di questo vero e proprio scempio di cui stanno pagando le conseguenze sia i lavoratori alle dipendenze dell’ente consortile, che non ricevono lo stipendio da mesi, sia gli operai ormai in pensione da anni, che non riescono ad ottenere il proprio Tfr».

«Il fatto che questi enti consortili – ha proseguito – continuino ad andare in difficoltà uno dopo l’altro, o non riescano a uscire dalla crisi, è chiaro indice del fatto che il sistema consorzi in Calabria non funzioni e, soprattutto, non operi affatto come dovrebbe e, oltre a non proteggere i propri dipendenti, mette a rischio il lavoro di imprenditori e agricoltori. È inutile anche che i consiglieri regionali di tutti gli schieramenti politici cerchino di usare la disperazione degli utenti e dei pensionati in attesa di Tfr per trasformali in bacini di voti perché ormai la cosa non attacca e gli operai sono al limite. Piuttosto operino insieme per rivedere la relativa legge regionale e intervenga quanto prima perché questa situazione non è più procrastinabile».
«Nel 2017 presentammo, proprio a Corigliano-Rossano – ha ricordato – una Proposta di legge di iniziativa popolare, accompagnata da ben 8mila firme, che ne prevedeva la riforma dei consorzi di bonifica. Già allora chiedevamo massima trasparenza nei bilanci perché prevedevamo quello che di lì a poco sarebbe successo. Cinque anni dopo ci troviamo a fare i conti ancora con gli stessi problemi: se ci si fosse mossi per tempo avremmo evitato questa grave crisi alla quale oggi assistiamo».
«Credo che ora – ha aggiunto – sia giunto il momento di mettere da parte le autocelebrazioni e riprendere in mano la suddetta proposta di legge partendo proprio dalla definizione. Lo ribadisco come ho già fatto in passato: questi enti consortili dovrebbero essere solo consorzi irrigui, come lo sono al Nord, fornendo però un serio servizio senza le criticità attuali e non più di bonifica. Se non avverrà questo a settembre ci troveremo davanti ad uno stop delle attività del Consorzio, così come annunciato da operai e pensionati, un blocco scongiurato in queste settimane al fine di evitare di creare danni agli associati considerato lo stato di crisi e di siccità globale».
«Aggiungo, infine – ha concluso – che mentre il Consorzio di Bonifica Integrale dei Bacini dello Ionio Cosentino non è in grado di tutelare i propri dipendenti, il Ministero dell’Agricoltura, con la prima lista di progetti ammissibili con fondi del Pnrr, gli destina 10 interventi finanziabili saranno del per un totale di circa 160 milioni di euro totali. Una matassa ancora più difficile da sciogliere perché non è chiaro se questi fondi andranno a risolvere le vere criticità di lavoratori e associati o se verranno destinati ad altri fini. Chiedo, pertanto, che Ministero e Regione verifichino anche il corretto utilizzo di questi fondi». (rp)

Auddino (M5S): Bene i lavori fin qui svolti a cantiere PS dell’Ospedale di Polistena

Il senatore del Movimento 5 StelleGiuseppe Auddino, si è detto colpito per «quanto già fatto e bene, in così poco tempo», al cantiere del pronto soccorso dell’ospedale di Polistena.

«Dopo appena tre settimane il lavoro già svolto dall’ASP di Reggio Calabria – ha aggiunto – è rilevante grazie all’interesse subito mostrato dalla dottoressa Di Furia, nuovo DG dell’ASP di Reggio Calabria, che da me sollecitata a verificare con i propri occhi le condizioni critiche in cui versava il PS di Polistena è stata subito in visita al presidio ospedaliero di Polistena appena dopo il suo insediamento prendendo l’impegno di ripristinare il PS. La promessa è stata mantenuta, infatti i lavori di restyling del pronto soccorso di Polistena hanno avuto inizio nei tempi stabiliti e procedono come previsto».

«Cura dei materiali, rispetto dei tempi e attenzione alla qualità dei lavori – ha proseguito – sono gli elementi che avevo posto come condizioni imprescindibili e ho notato con piacere essere i tratti distintivi di questa fase dei lavori, il che mi rende orgoglioso di essere stato il primo ad aver acceso i riflettori sulla necessità di avviare questi lavori urgenti al PS dell’ospedale di Polistena».

«Grazie al rispetto dei tempi e alla qualità del lavoro svolto – ha detto ancora – sarà più facile dare una prima risposta a chi è ancora incredulo su questo: con poco si può fare molto e subito! Con l’architetto dell’ASP Pasquale Ferraro, qui stamattina a seguire i lavori, il confronto è stato propositivo e utile. Questa prima fase si conclude nei tempi previsti con un lavoro svolto davvero efficiente: grazie all’investimenti di appena 80 mila euro previsti per la manutenzione ordinaria, il PS di Polistena avrà una nuova veste. Prima di pensare a progetti faraonici, è giusto pensare a quello che si può fare per farlo presto e bene, nell’interesse di tutti».

«Concluso questo intervento necessario ed urgente – ha concluso – continuerò ad occuparmi del progetto di costruzione del nuovo PS, da me proposto oltre un anno fa, per realizzare la nuova struttura di ampliamento in aderenza agli attuali locali, moderna e rispondente ai più moderni standard di sicurezza. Continuerò ad essere vigile sul proseguimento dei lavori. Questa è la Sanità che mi piace! Sono rimasto colpito del lavoro svolto e non ho dubbi che così continuando saranno consegnati come da cronoprogramma». (rp)

Siccità, Vono (FI) ha incontrato il presidente Consorzio di Bonifica Borrello

La senatrice di Forza Italia, Silvia Vono, ha incontrato il direttore del Consorzio di Bonifica Ionio-catanzarese, Fabio Borrello, per discutere di siccità e di infrastrutture idriche.

Un incontro nel quale la senatrice forzista ha ripercorso le vicende che hanno interessato le grandi opere idriche calabresi in attesa di completamento, facendosi, nel contempo, promotrice di tavoli di confronto ministeriali che possano dare risposte a questioni che, di fatto, impediscono il corretto operare del consorzio e la garanzia dei servizi alla collettività.

Argomento, quello della crisi idrica, che la senatrice Vono ha portato, proprio nei giorni scorsi, all’attenzione anche del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Enrico Giovannini, in occasione del settimanale “Question time” dove è stato evidenziato il lavoro della propria commissione  dove è attualmente all’esame il dl infrastrutture.

«In tale decreto – ha detto la senatrice –, all’articolo 2 si prevedono interventi per semplificare le procedure per l’approvazione dei progetti, per la costruzione, le attività di controllo e la manutenzione delle grandi dighe e per cui il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (Mims), prevede interventi per oltre 12,3 miliardi di investimenti sulle infrastrutture idriche con risorse a disposizione per 4,6 miliardi che utilizzano anche i fondi del Pnrr, del Pon infrastrutture e del Fsc Fondo per lo Sviluppo e la Coesione), ed altri 718 milioni del Piano Nazionale Infrastrutture e per la sicurezza nel settore idrico. Mancherebbero quindi circa 7 miliardi per completare i piani, i programmi operativi e gli interventi nelle infrastrutture idriche previste dall’allegato infrastrutture al Def. Il potenziamento delle infrastrutture idriche aiuterebbe, infatti, a mitigare gli impatti negativi della carenza di acqua in agricoltura, con benefici per il settore e per i settori collegati, ma anche per i consumatori finali dei prodotti agricoli».

Una questione che, per la senatrice Vono, potrebbe avere un’accelerazione nelle procedure di intervento, anche grazie ai fondi messi a disposizione per le progettazioni esecutive col meccanismo già predisposto dal ministero del Sud guidato dal ministro Mara Carfagna – con il quale si potrebbe disporre immediatamente di oltre 1 miliardo di euro con procedure analoghe a quelle del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

Nel corso dell’incontro con il presidente Borrello, la senatrice Vono ha avuto particolare attenzione verso la necessità, per il territorio catanzarese e non solo, di ritornare sulla progettazione e la realizzazione della diga sul Melito, un’opera strategica vecchia di 40 anni e mai realizzata, per la quale, oggi, sarebbero necessari più di 500 milioni di euro.

«È importante discuterne e far sì che anche la Regione, come peraltro ha dichiarato lo stesso presidente Occhiuto, abbia riguardo per questa opera pubblica e che vengano interessati e coinvolti, per un’azione sinergica, gli amministratori locali che possono farsi promotori di un’ azione corale e incisiva di sostegno alle attività necessarie». (rp)

Auddino (M5S): Ad oggi nessun cantiere attivo per Itis di Polistena

Il senatore del Movimento 5 StelleGiuseppe Auddino, ha rilevato come «all’Itis di Polistena non c’è ombra di alcun cantiere attivo per i lavori di ampliamento programmati».

«In una nota stampa diffusa due mesi fa, il Sindaco ff della Città Metropolitana di Reggio Calabria – ha spiegato il senatore – prese il preciso impegno “a completare i lavori entro l’inizio del prossimo anno scolastico” cioè a settembre, ma ad oggi tutto tace. Chiedo, ancora una volta, alla Città Metropolitana di spiegare pubblicamente quale sia il motivo di questo considerevole ritardo dal momento che l’Istituto ha provveduto a trasmettere ufficialmente alla CM la progettazione esecutiva adeguata al nuovo prezziario addirittura lo scorso novembre e da otto mesi attende l’apertura dei cantieri. Oppure c’è qualcosa contro i cittadini di Polistena? Sarebbe giusto a questo punto avere delle risposte!».

«Se vogliamo dare ai ragazzi nuove aule e spazi più ampi per il prossimo anno scolastico – ha proseguito –  si dovrà fare in fretta ed iniziare i lavori adesso. Rimango in attesa di buone notizie in merito all’affidamento dei lavori e all’apertura dei cantieri, visto che c’è un regolare progetto che necessita di essere eseguito e 500 mila euro destinati all’ampliamento della scuola, come previsto dalla mia iniziativa legislativa per l’ampliamento di tutte le scuole italiane». (rp)

Siccità, Vono (FI): Si deve aggiornare piano di manutenzione infrastrutture idriche

La senatrice di Forza Italia, Silvia Vono, ha sottolineato la necessità di «aggiornare e implementare tempestivamente il piano di manutenzione delle infrastrutture idriche, applicando la normativa già approvata dal governo che consente un contingentamento dei tempi di intervento senza pregiudicare le tutele di carattere ambientale».

«Proprio nell’interrogazione presentata da Forza Italia – ha spiegato – abbiamo chiesto al ministro se non intenda sostenere un piano completo di interventi urgenti e di modifiche normative per rendere fruibili il più velocemente possibile le infrastrutture già progettate sul modello della legge obiettivo del Governo Berlusconi».

«Prendere in esame la costruzione di 200 nuovi invasi su tutto il territorio nazionale – ha proseguito – recependo le proposte progettuali in possesso dei consorzi di bonifica italiani, sarebbe poi un grande passo avanti per avviare azioni strutturali necessarie a tutelare il nostro territorio anche in futuro da eventi dannosi come l’emergenza idrica in atto».

«Modificare, infine – ha concluso – la normativa del Next generation EU, così come chiede la Commissione europea, per consentire il finanziamento con il PNRR di tutte le infrastrutture idriche necessarie a risolvere le criticità della rete italiana aiuterebbe a mitigare gli impatti negativi della carenza di acqua in agricoltura, con benefici per tutti i settori coinvolti, ma anche per i consumatori finali dei prodotti agricoli». (rp)