STRONGOLI (KR) – Corsi di Blsd presso l’Istituto Omnicomprensivo per la sicurezza dei giovani

L’Istituto Omnicomprensivo Strongoli, situato nel cuore della pittoresca cittadina calabrese, ha recentemente ospitato un corso di Blsd (Basic Life Support and Defibrillation). I partecipanti hanno avuto l’opportunità di apprendere le tecniche di primo soccorso e l’utilizzo del defibrillatore, sotto la guida di un team di istruttori altamente qualificati composto da Daniele Ermanno, Ilenia Dell’amico, Roberto D’agui e Gaetano Nicoletta, con il Dott. Giovanni Capocasale come direttore del corso.

L’obiettivo principale di questo corso è stato quello di enfatizzare l’importanza di conoscere le procedure di primo soccorso e l’uso del defibrillatore in situazioni di emergenza. La scuola di Strongoli, con grande lungimiranza, ha compreso appieno l’importanza di garantire un ambiente sicuro per gli studenti e ha adottato misure per diventare una struttura cardioprotetta.

Il Dott. Giovanni Capocasale, direttore del corso e medico, ha sottolineato l’importanza di formare il personale scolastico e gli studenti stessi su come gestire efficacemente una situazione di emergenza. “Il tempo è cruciale quando si tratta di salvare una vita“, ha affermato il Dott. Capocasale. «Il Blsd può fare la differenza tra la vita e la morte in caso di arresto cardiaco improvviso. È fondamentale che le scuole siano dotate di defibrillatori e che il personale e gli studenti siano adeguatamente preparati ad utilizzarli in modo tempestivo ed efficace».

La scuola di Strongoli ha dimostrato un impegno encomiabile verso la sicurezza dei suoi studenti. Oltre a svolgere corsi di Blsd, ha installato defibrillatori in punti strategici dell’edificio scolastico, rendendolo una struttura cardioprotetta. Questo significa che in caso di emergenza cardiaca, il personale scolastico e gli studenti avranno accesso immediato a un defibrillatore e potranno intervenire prontamente in attesa dell’arrivo dei soccorsi.

La presenza di un defibrillatore in un’istituzione scolastica può fare una differenza significativa nelle situazioni di emergenza cardiaca. I defibrillatori sono dispositivi progettati per ripristinare il ritmo cardiaco normale mediante la somministrazione di una scarica elettrica controllata. Un intervento rapido può aumentare in modo significativo le probabilità di sopravvivenza di una persona colpita da un arresto cardiaco improvviso.

Il corso BLSD organizzato da Simeup Crotone presso l’Istituto Omnicomprensivo Strongoli rappresenta un importante passo avanti per la sicurezza e la salute dei giovani studenti. La consapevolezza sull’importanza del primo soccorso e dell’uso del defibrillatore si diffonde sempre di più, grazie a iniziative come queste.

L’esperienza acquisita durante il corso permetterà ai partecipanti di essere preparati ad affrontare situazioni di emergenza, non solo all’interno dell’ambiente scolastico, ma anche nella vita di tutti i giorni. Essi si trasformeranno in veri e propri “angeli custodi”, pronti ad intervenire e a offrire un aiuto prezioso in caso di necessità.

Simeup Crotone e l’Istituto Omnicomprensivo Strongoli meritano un plauso per il loro impegno nel promuovere la sicurezza e la salute della comunità scolastica. Speriamo che altre scuole seguano il loro esempio, rendendo il primo soccorso e l’uso del defibrillatore una priorità per garantire un ambiente scolastico sicuro per tutti. (rkr)

STRONGOLI (KR) – La Simeup Kr insegna le manovre “anti-soffocamento”

Nei giorni scorsi, a Strongoli, si è tenuta una importante iniziativa del Simeup Crotone dedicata alle manovre anti-soffocamento negli adulti, bambini e lattanti.

Un incontro organizzato nell’ambito del progetto Bimbi sicuri, nato dalla volontà di diffondere la conoscenza e la pratica delle manovre di disostruzione respiratoria dei bambini . Chi di noi non ha mai temuto che al proprio piccolo il boccone “andasse di traverso”? Quante volte abbiamo provveduto a far sparire piccoli oggetti a rischio di inalazione trovati “per caso” dal nostro bimbo che con gran curiosità esplora il mondo “con la propria bocca”?

Il progetto si concretizza in un corso teorico-pratico durante il quale un team di istruttori Simeup Crotone ha insegnato le manovre di disostruzione respiratoria ed alcuni  basilari elementi di primo soccorso attraverso prove pratiche su appositi manichini da addestramento. Il tutto si è svolto seguendo un iter didattico volutamente semplificato, accessibile a laici, e coerente con le più aggiornate linee guida internazionali per la rianimazione (International Liaison Committe on Resuscitation – ILCOR 2020).

«Circa 50 bambini l’anno in Italia – viene spiegato – perdono la vita per soffocamento dovuto ad inalazione di cibo, giocattoli o altri piccoli oggetti. Il tutto in genere avviene in poco tempo: tutti questi bimbi potrebbero essere salvati se solo chi è con loro fosse addestrato ad eseguire semplici manovre “anti-soffocamento”».

«Purtroppo, ad oggi – continua la nota –  in Italia circa 50 famiglie l’anno vivono la tragedia di veder improvvisamente strappato alla vita il proprio bimbo per soffocamento: che si tratti di cibo, giochi poco adatti, o a volte anche semplicemente il tappo di una penna trovato per caso, un bottone accidentalmente staccatosi da una camicia o un chiodino caduto da una parete».

«Secondo dati Istat – viene riportato – e della Società Italiana di Pediatria l’ostruzione da corpo estraneo è responsabile di circa il 27% delle morti accidentali in bambini di età inferiore a 4 anni, l’11,5%  in età compresa tra 5-9 anni ed il 4,7%  tra i 10-14 anni. Titoli di cronaca quali “deceduto a 18 mesi per soffocamento mentre mangiava una carota” o ancora “soffocato da una biglia a 4 anni” presentano purtroppo un notevole impatto psicologico per ognuno di noi. Una cosa è certa: chiunque assista ad un bimbo che soffoca ha l’obbligo di intervenire e non può certo starsene a guardare. Purtroppo però il panico vuole che tale intervento si traduca il più delle volte in una serie di gesti inconsulti e poco coordinati che poco giovano a risolvere la situazione e che talora possono addirittura peggiorarla, come scuotere il bambino a testa in giù o mettergli le dita in bocca». (rkr)

 

A Strongoli e Melissa successo per il progetto “Le musiche di Leonardo Vinci”

È stata una scommessa culturalmente vinta, quella dalle Amministrazioni comunali di Melissa e di Strongoli che hanno fortemente voluto e sostenuto il progetto Le musiche di Leonardo Vinci e i suoi contemporanei nei luoghi e nelle dimore dei Pignatelli, principi di Strongoli e conti di Melissa.

Una iniziativa che è stata possibile grazie al contributo dell’Assessorato al Turismo della Regione Calabria e la collaborazione produttiva delle Accademie Musicali Leonardo Vinci, dell’Accademia Senocrito e dell’Associazione Traiectoriae, hanno fortemente voluto e sostenuto l’importante evento.

La maratona musicale di quattro giorni  ha dato la possibilità al pubblico di assistere ad una impeccabile e emozionante esecuzione dello Stabat Mater di Pergoles diretta dal M° Marcianò,  al concerto del Trio Leonardo Vinci diretto dal Maestro De Siena e alle messe in scena de La Serva Padrona di Pergolesi e de L’Ammalato Immaginario di Leonardo Vinci con la direzione del M° Tirotta.  Di grande spessore vocale gli interpreti: Chiara Tirotta e Giorgia Teodoro per lo Stabar Mater, Eleonora Pisano e Raffaele Facciolà per la Serva Padrona, ancora la Teodoro e Alessandro Tirotta per L’Ammalato immaginario. Non di minore qualità gli ensemble musicali dell’Accademia Senocrito, dell’Orchestra Francesco Cilea di Reggio Calabria e i i giovani solisti del Trio Vinci.

Per  dimostrare il successo dell’iniziativa è sufficiente segnalare che nel pomeriggio di domenica scorsa un  gran numero di spettatori ha  riempito all’inverosimile  la sala del Museo civico di Strongoli per assistere alla messa in scena de L’Ammalato immaginario interpretato dal soprano Giorgia Teodoro affiancata dal M° Alessandro Tirotta nel doppio ruolo di interprete e direttore dell’ensemble dell’Orchestra del Teatro Cilea. Lunghi applausi finali hanno accolto lo spettacolo che, nel programma, è stato preceduto da un incontro su Vinci e la Scuola Musicale Napoletana a cui hanno partecipato lo studioso Lorenzo Fiorito, i Direttori artistici De Siena e Russo e il musicologo Stumpo.
Quattro giornate intense, con proposte di assoluta qualità in cui la sinergia fra Amministrazioni pubbliche, alcuni fra i migliori soggetti delle produzione e promozione musicale della regione, i Direttori artistici e gli artisti coinvolti ha dato vita ad un risultato che ha superato ogni aspettativa.
E, se ai tempi di Vinci e dei Principi Pignatelli agli intrattenimenti musicali potevano essere invitati e assistere ai concerti solo i nobili e i maggiorenti del luogo, oggi quella musica straordinaria è stata eseguita in modo eccellente per tutti i cittadini ed è davvero diventata patrimonio comune.
E proprio per consolidare ancor di più la memoria pubblica del musicista il Comune di Strongoli iha inaugurato martedì mattina con una cerimonia pubblica una panchina letteraria dedicata a Vinci nel luogo più centrale della cittadina: Piazza Castello. (rkr)

STRONGOLI (KR) – La prima edizione di “Coloriamoci di Strongoli”

Il 9 ottobre, alle 16, al Museo di Strongoli, è in programma la prima edizione di Coloriamoci di Strongoli, una iniziativa dell’artista Mario Vetere in collaborazione con l’Assessorato al Turismo Comunale e la Regione Calabria.

L’obiettivo, è quello di realizzare il «Museo permanente all’aperto delle Bellezze del nostro territorio» ha spiegato il sindaco, Sergio Bruno, oltre che «abbellire spazi all’aperto con opere che richiamano le nostre eccellenze e punti di forza» negli ambiti di ambiente, storia, personaggi illustri, prodotti tipici.

Sono invitati a partecipare chiunque ritenga di avere delle doti artistiche. (rkr)

 

STRONGOLI (KR) – La tre giorni “Le orme barocche nel contemporaneo”

Dal 24 al 26 settembre, a Strongoli, tra la Chiesa di Santa Maria delle Grazie e il Museo Civico, è in programma l’iniziativa Le orme barocche nel contemporaneo, organizzata dalle Accademie Musicali Leonardo Vinci e il patrocinio dall’Assessorato alla Cultura della Città di Strongoli e il sostegno dell’agenzia di comunicazione e Label FMG&Partners Wedō, diretta da Francesco Maria Gallo.

Si tratta di una tre giorni di incontri e concerti, in onore del compositore Leonardo Vinci, compositore del XVIII secolo, strongolese, che seppe dare, con passione e intensità, all’Opera un carattere unico e un senso profondo della drammaticità, ma anche della comicità.

La vita e l’opera di Leonardo Vinci prenderà artistica consistenza nella interpretazione vocale del soprano Enrica Mistretta, che si esibirà nella prima giornata Accademie Musicali, e dei soprani Giuliana Pelaggi e Claudia Andolfi, che, insieme al violinista Joseph Arena, saranno protagonisti del concerto orchestrale.

A suggellare il viaggio dal 1700 ai giorni nostri, sulle orme di Leonardo Vinci, il concerto del soprano Teresa Cardace, che concluderà la Woodstoock tutta strongolese ispirata a Vinci.

Al centro di tutti gli eventi organizzati, ci sarà il concerto dell’Orchestra Mediterranea Leonardo Vinci, diretta dal Maestro Gianfranco Russo, dove il genio di Vinci sarà accostato alla composizione di alcune opere contemporanee: un concerto per pianoforte e orchestra di Giuseppe Califano, e una composizione per pianoforte di Francesco De Siena.

Gli accostamenti tra musica barocca e musica contemporanea, musica colta e musica popolare, troveranno una sintesi nella preziosa esibizione del duo di canto popolare Francesco Stumpo – Francesca Loria.

Infine, il compositore Vincenzo Palermo collegherà la cultura napoletana e barocca alla cultura del mediterraneo, e alle attuali sperimentazioni musicali. La direzione dell’Ensemble strumentale sarà affidata al maestro Gianfranco Russo, mentre il primo violino sarà affidato a Joseph Arena.

Oltre ai concerti, durante la tre giorni dedicata a Vinci, si svolgeranno una serie di incontri e talk show tematici alla presenza di relatori e ospiti di prestigio quali Vincenzo Palermo, Gianfranco Russo, Francesco De Siena, Giovanna Arrighi, Sergio Bruno, Francesco Stumpo e Stefania Leotta, presidente e co-fondatrice delle Accademie Musicali Leonardo Vinci.

«La cultura continua ad avere un peso economico notevole nel Belpaese, così come nella nostra Città di Strongoli» ha dichiarato Giovanna Arrighi, vicesindaco e assessora alla cultura.

«Anche se gli effetti della pandemia colpiscono l’intero sistema produttivo culturale e creativo italiano – ha spiegato – la ricchezza prodotta dalla filiera, infatti, si riduce dell’8,1%. L’occupazione – circa 1,5 milioni gli addetti – scende invece del 3,5%. Nonostante l’emergenza sanitaria, la filiera “culturale” del 2020 vale 84,6 miliardi di euro, che corrisponde al 5,7% del valore aggiunto e attiva complessivamente 239,8 miliardi. Il 2020 è stato un anno di grandi difficoltà per le attività culturali e creative anche per la nostra città ed è proprio con questo evento ispirato a Leonardo Vinci, che intendiamo dare un segno di ripresa economica e sociale attraverso la cultura che è forza motrice trainante di tutte le economie».

«L’Italia – ha sottolineato Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola – deve essere protagonista del nuovo Bauhaus voluto dalla Commissione europea per rinsaldare i legami tra cultura, creatività, produzione, scienza, tecnologia e affrontare la transizione verde. Se l’Italia produce valore e lavoro puntando sulla cultura, sulla bellezza e sulla coesione, favorisce un’economia più a misura d’uomo e, anche per questo, più competitiva e più capace di futuro come affermiamo nel Manifesto di Assisi. E l’iniziativa delle Accademie Musicali Leonardo Vinci nella Città di Strongoli ne è un confortante esempio da seguire». (rkr)

STRONGOLI (KR) – Il Rotary Club Strongoli celebra tre anni di attività

Sabato 26 giugno, nella suggestiva cornice del Resort Le Castella Village, il Rotary Club di Strongoli spegne la sua terza candelina. Un compleanno celebrato dalla presenza di tutti i soci, con una bellissima serata di gala.

Un gruppo ancora giovane quello di Strongoli, che da subito si è contraddistinto per il profuso e costante impegno sul territorio affermando i valori fondanti del Rotary.

La serata è stata aperta con il Passaggio del Collare tra il presidente uscente Fabrizio Fauci e la nuova presidente Maria Novella Lo Giudice, i quali hanno presentato – l’uno – le attività e i service svolti durante l’anno rotariano trascorso e – l’altra – i progetti che intende realizzare nel corso della sua presidenza, assieme alla propria squadra.

Sono stati inoltre assegnati vari riconoscimenti a personalità che all’interno del gruppo si sono contraddistinti per impegno e merito. Premio Petelia, al professor Antonio Ereditato, per il fondamentale apporto al progetto Excellent Summer Stage.

Riconoscimento di merito al professor Michele Weber, Direttore del prestigioso Laboratorio per la Fisica delle Alte Energie di Berna, in Svizzera, dove si svolgerà lo stage dei tre ragazzi calabresi vincitori della selezione finale dei corsi propedeutici tenutisi durante l’anno scolastico nell’ambito del progetto Excellent Summer Stage.

Per il contributo al progetto “Cittadinanza e Costituzione” sono stati premiati Serafina Cavaliere, Mario Siniscalco, Michele Loprete, Aurelio Tricoli, Alessandro Tricoli, e il dottor Emilio Cellini.

Per le “Giornate Fai di Primavera” invece riconoscimenti a Giuseppe De Tursi e a Giuseppe Cirulli Irelli.

La più alta onorificenza del Rotary – “Paul Harris Fellow” – è stata conferita a Maria Novella Lo Giudice, Stefania Leotta, Rosalba Cotrone e Gianfranco Russo.

I premi e i riconoscimenti assegnati sono stati disegnati e realizzati dal Maestro Orafo Michele Affidato.

Il sindaco di Strongoli, dottor Sergio Bruno, presente alla manifestazione, ha ricordato la vicinanza del Club alla popolazione di Strogoli in difficoltà, nei momenti tragici dell’alluvione che ha colpito la città, cui è stata donata un’idrovora.

Una serata insomma, all’insegna dell’amicizia rotariana e del servizio alla comunità. (gsc)

Pitaro (Gruppo Misto) alla Regione: quali provvedimenti per Strongoli dopo l’alluvione?

Il consigliere regionale del Gruppo Misto, Francesco Pitaro, ha fatto un’interrogazione al presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì, in merito alle grave difficoltà che la recente ondata di maltempo ha provocato al comune di Strongoli.

Per Pitaro, che ha sottolineato che «del dissesto idrogeologico calabrese, noto fin dai tempi di Giustino Fortunato, non ci si può occupare solo nell’emergenza», ha aggiunto che «mentre si fronteggiano i danni arrecati nel Crotonese, è necessario che la Regione assicuri che vi sia una programmazione aggiornata di salvaguardia del territorio calabrese e di efficace prevenzione e, al contempo, informi i cittadini su quanto si sta facendo per il rischio idrogeologico, sulle risorse disponibili e sugli interventi in corso».

Il consigliere, dunque, si è soffermato, in particolare, su Strongoli: «qui – ha spiegato – le lunghe piogge del 21 novembre hanno provocato l’inondazione del Torrente Survolo (ed anche del torrenti Vergadoro, Tronchicello e Foresta) con straripamento ed allagamento dell’intero centro abitato e non solo; in viale Stazione l’acqua alta ha colto di sorpresa le famiglie nel cuore della notte e sono state allagate case, colture e attività professionali e commerciali, nonché edifici scolastici e l’intera zona industriale in località Frasso; la situazione è disastrosa anche al bivio di Strongoli, sulla SS 106, dove il manto stradale è quasi invisibile. Impraticabili risultano tutte le strade che portano a Strongoli Superiore; a seguito dell’alluvione, è interrotta nuovamente la S.P. 53, importante arteria stradale (ex statale 492) chiusa al traffico per oltre sei anni, sempre a causa di frane e cedimenti del manto stradale che ne avevano danneggiato il tracciato».

«Uguale sorte – ha sottolineato Pitaro – è toccata alla S.P. 16, per il cui ripristino idrogeologico nel 2012 erano stati stanziati 24 mila euro finalizzati al rifacimento di due grossi muri crollati sempre a seguito di due grosse frane, lasciando così isolato il paese dei 5 colli;  anche la strada comunale ‘Manche’ è da diversi anni chiusa alla circolazione a causa di una grossa frana che ha danneggiato la carreggiata in prossimità di una curva impegnativa, impedendone la percorribilità; non trascurabili sono i disagi per le strade interpoderali che collegano le campagne al comune di Strongoli e alla Marina, dove, un’altra piena avvenuta a 200 metri dallo sbocco a mare ha portato a largo delle acque marine barche ed oggetti vari, provocando danni a case e attività; l’impraticabilità delle numerose articolazioni viarie (che provoca  non pochi disagi ai cittadini di Strongoli ed a quelli dei territori limitrofi costretti a deviare i loro percorsi per altre vie) esige interventi urgenti di sistemazione e ripristino non più procrastinabili».

Dinanzi a questo disastrato scenario, «a cui si aggiungono i danni agli operatori commerciali, agli agricoltori e alle abitazioni private», il consigliere regionale chiede al Presidente ed alla Giunta regionale «quali provvedimenti si intendano adottare al fine di programmare, quantificare e stanziare gli importi necessari per avviare i lavori di ripristino idrogeologico delle SS.PP. 53 e 16 e degli altri tratti la cui impraticabilità sta provocando, ormai da anni, disagi notevoli e danni seri e gravi alla popolazione interessata e al fine di ripristinare la effettiva praticabilità delle dette SS.PP. 53 e 16; di procedere alla pulizia periodica dei torrenti (specie Torrente Survolo) che vada da monte a valle, con la finalità di prevenire ed evitare straripamenti e conseguenti allagamenti dannosi per le zone marine e le contrade».

E ancora, di «programmare, attraverso lo stanziamento delle somme necessarie, la realizzazione del ponte finalizzato a collegare Marina di Strongoli alla contrada Santa Focà; di prevedere e stanziare forme adeguate di ristoro per la popolazione alluvionata di Strongoli ed a favore di tutti i soggetti danneggiati: lavoratori autonomi, agricoltori, pescatori, operatori commerciali, nonché in favore dei privati cittadini al fine di riparare i danni subiti dalle abitazioni». (rrm)

CROTONE – Torna “Luce sulla città”

Anche quest’anno, il Movimento Vivere In ha organizzato, a Crotone, il cartellone delle iniziative Luce sulla città, giunta alla settima edizione.

Per questa edizione, gli eventi si svolgeranno anche a Strongoli e a Rocca di Neto, e si sviluppano su tre filoni: cultura, presenza ed arte, con l’obiettivo di cogliere e potenziare le energie positive di cui è ricco il nostro territorio.

Gli eventi culturali partiranno dall’approfondimento della Dottrina sociale della Chiesa ed avranno nel seminario di studi dedicato alla figura e al pensiero di don Nicola Giordano, fondatore di Vivere In, il momento centrale.

Di particolare importanza è la 30esima edizione del Concorso Presepe, reso possibile grazie alla generosa partecipazione di tante famiglie e delle scuole, la cui cerimonia di premiazione è in programma per il 24 gennaio 2020, a Crotone.

L’impegno nella campagna di sensibilizzazione sul gioco d’azzardo si avvale della collaborazione con l’IT.I.S. “G. Donegani” di Crotone e comprende l’esposizione di una mostra di vignette sul tema. Infine, gli eventi musicali, con una serie di quattro concerti, affidati come ogni anno alla direzione artistica del Maestro Luca Campana che vedranno il culmine nel mese di giugno con la partecipazione alla Festa europea della musica.

STRONGOLI (KR) – La mostra pittorica di Tiziana Greco

Mercoledì 7 agosto, a Strongoli, alle 21.00, la mostra pittorica Danzando di tela in tessuto dell’artista Tiziana Greco.

L’evento è stato organizzato con il patrocinio del Comune di Strongoli e la collaborazione di diverse Associazioni del territorio, CHLOE, Gruppo Aquila, Inglese in Paese, M.A.S.C.I., Protezione Civile e Tutti per Uno.

Un evento unico, in cui moda e musica si sposano con la pittura dell’artista, e che sarà animato dalle danze del gruppo Aquila e da 7 diverse modelle che interpreteranno le opere di Tiziana Greco, sfilando con i vestiti della boutique Adamo di Strongoli. (rkr)

STRONGOLI (KR) – Un successo la terza edizione del 3E Film Festival

Si è conclusa, con successo, a Strongoli, la terza edizione del 3E Film Festival.

Una tre giorni in cui idee, progetti, suggestioni, ospiti d’eccezione, grandi contenuti, musica, poesia e teatro hanno caratterizzato la tradizionale manifestazione che anima il borgo della cittadina ionica.

Durante le serate del festival, si sono alternati interventi di esperti provenienti da tutt’Italia, sul tema della biodiversità, la difesa e la valorizzazione delle risorse territoriali, con proiezioni di film e cortometraggi ed esibizioni di teatro, poesia e musica.

Gli ospiti presenti hanno potuto anche degustare i sapori eno-gastronici a Km O del territorio, grazie alla cucina dell’enoteca La Vecchia di Crotone in collaborazione con Slow Food, e ad una suggestiva mostra mercato dei produttori locali aderenti al GAL di Crotone.

La grande novità di quest’anno è stata, senza dubbio, il contest EcoVideoQuick. I partecipanti, provenienti da varie parti d’Italia, hanno realizzato un video di cinque minuti che parla di ambiente e di sfide per difenderlo. I numerosissimi cortometraggi hanno sorpreso per l’originalità e l’alta qualità.

Si è aggiudicato il primo premio il video Unisono, un’opera originale, costruita con forza espressiva nelle immagini poetiche e suggestive, realizzata da quattro giovani studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Tra i vincitori anche due ragazzi di Crotone, Matteo Russo e Antonio Buscema, secondi classificati con il video Fake Plastic World, caratterizzato da uno stile elegante, un ritmo intenso e una musica che accompagna la narrazione visiva senza sbavature.

Terzo classificato il video What Weee Are – Weee Cutter Ants di Alessio De Marchi e Alessandra Turcato, caratterizzato da un linguaggio originale e di ricerca e dai toni surrealisti e inquietanti.

La giuria che ha deciso i premi, formata da esperti del settore della cinematografia, è stata presieduta dal regista Enrico Le Pera, il quale durante il Festival ha presentato anche il suo ultimo documentario La via della Terra, premiato con l’Italian Best Awards 2019 a Montecitorio. Il documentario di Le Pera, la cui proiezione ha suscitato profonda emozione, racconta la storia dell’agricoltura nel Marchesato di Crotone e le lotte che i braccianti hanno dovuto combattere per la terra e per la dignità. Un’opera toccante e altamente significativa per conoscere e capire la nostra storia e i problemi dei nostri tempi.

Gli interventi degli ospiti al festival sono stati di altissimo valore scientifico e sociale, trattando argomenti come la biodiversità, oasi protette, archeologia grazie alla collaborazione e partnership di WWF, LIPU e Italia Nostra.

Tra gli argomenti trattati anche agricoltura organica e permacultura – con l’importante intervento dei presidenti di WWOOF Italia e del Laboratorio di Permacultura Mediterranea – e infine geotermia, biogas e compostaggio, con il contributo dell’IGG-CNR di Pisa, di Legambiente e dell’Università di Bari, con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani e gli abitanti del Sud sulla necessità di un cambiamento verso stili di vita più sostenibili e responsabili.

Durante il corso delle tre serate i componenti del Teatro della Maruca di Crotone, guidati dai fratelli Angelo e Carlo Gallo, hanno condotto un laboratorio di valorizzazione del riciclo, facendo costruire ai bambini presenti alcune marionette con oggetti di recupero. Questo ha permesso ai piccoli partecipanti di essere protagonisti, insieme ad Angelo Gallo, della rappresentazione teatrale dell’ultima serata.

Durante la prima sera la stessa compagnia teatrale ha portato in scena Non è polline, uno studio teatrale, prodotto appositamente per il festival di Strongoli, carico di suggestioni e immagini poetiche e surreali sul tema dell’inquinamento e la difesa ambientale.

Protagonista della seconda serata è stato il poeta “paesologo” Franco Arminio, che nelle sue continue peregrinazioni osserva, riscopre e racconta i paesi, protagonisti dei suoi versi. Arminio si è esibito in un reading musicale, accompagnato dai figli musicisti Livio e Manfredi, uno spettacolo intenso e vivace, un originale intreccio di poesia e musica, un dialogo serrato sul filo dell’ironia, raccontando con allegro cinismo storie vere al limite del surreale.

Franco Arminio, poco alla volta, ha portato lo spettacolo nella direzione di un coinvolgimento estremo del pubblico, invitandolo a cantare, a scegliere le canzoni da eseguire e a tradurre le poesie nella propria lingua, trasformando lo spettacolo in un momento comunitario, un convivio di parole e musica.

Ha chiuso il Festival il concerto dei Cumededè, dodici musicisti, tra cui otto percussionisti, diretti dal Maestro Checco Pallone, con un repertorio variegato e originale che abbraccia dal popolare ai cantautori italiani, attraversando le cornici d’oriente e i ritmi africani con arrangiamenti e rivisitazioni assolutamente originali.

La musica dei Cumededè, cattura e affascina immediatamente l’ascoltatore, il loro concerto ha coinvolto e trascinato il pubblico in un viaggio di sonorità intense e colorate saziando i gusti musicali di più generazioni.

L’evento estivo strongolese si chiude con l’augurio di saper preservare il nostro meraviglioso territorio, con la sua storia, i suoi incantevoli paesaggi, le sue contraddizioni, la sua cultura, con nuova volontà e consapevolezza, sicuri che durante queste tre serate un nuovo tassello è stato posato. (rkr)