Paola Quattrini “nevrotica presente” in piazza a Cittanova

Ultimo spettacolo domani sera martedì 18 agosto per la rassegna “Il Teatro riparte dalla piazza”, organizzata dall’Associazione Kalomena nell’ambito di “Cittanova Estate 2020” promossa dall’Amministrazione Comunale, col patrocinio della Regione Calabria.

Sul palco di piazza Garibaldi, sarà Paola Quattrini con lo spettacolo Nevrotica Presente per la regia di Patrick Rossi Gastaldi a mettere il sigillo ad una rassegna che oltre ad avere riaperto idealmente le porte del teatro a Cittanova ha saputo suscitare grandi apprezzamenti da parte di un pubblico attento e numeroso che, rispettando le regole e il distanziamento dovuto, ha affollato la platea nelle diverse serate.

Si preannuncia, dunque, un gran finale con la grande ironia di Paola Quattrini, che chiude così in bellezza una rassegna che ha portato a Cittanova Debora Caprioglio, con l’opera tratta dal romanzo di Gabriele D’Annunzio, Il Piacere, la coppia Antonio Salines e Francesca Bianco interpreti della commedia Coppia aperta, quasi spalancata, scritta da Dario Fo e Franca Rame e Sebastiano Lo Monaco con Io e Pirandello, in viaggio con i miei autori.

«Dopo la rassegna del teatro in piazza, – ha dichiarato Girolamo De Maria presidente dell’associazione Kalomena – siamo pronti, appena sarà possibile, a tornare nel luogo naturale del Teatro Gentile, per recuperare gli eventi sospesi previsti nel cartellone della scorsa stagione ed allestire il nuovo programma per il 2021, offrendo il solito livello di qualità, così apprezzato dagli abbonati e dal vasto pubblico che ci segue e che vuole tornare alla normalità».

Lo spettacolo della Quattrini parla di Una donna, tante donne e dei loro momenti di verità. È un agitato, inatteso, ironico, divertente, contemporaneo viaggio attraverso le sempre più presenti nevrosi della nostra epoca.

Paola Quattrini, attrice dotata di un arcobaleno espressivo di grande ironia, allo stesso tempo drammatica e sensuale, racconta l’animo femminile in contatto con “l’uomo”. Le frustrazioni di un’amante, i disagi di una moglie, le mancanze di una zitella, le ossessioni di casalinghe confuse nella ricerca infinitamente comica e surreale dell’uomo giusto, leale e paritario. Ci riuscirà? (rs)

Il successo di Francesca Bianco a Reggio, una straordinaria Frida Kahlo

Grande successo personale dell’attrice Francesca Bianco nell’Estate reggina, all’ombra del Castello Aragonese, quest’anno sottotono con due soli spettacoli prodotti dal Teatro Belli di Roma. Viva la vida è uno spettacolo scritto da Valeria Moretti e incentrato su Frida Kahlo grande pittrice e protagonista delle cultura mondiale, nota per il suo amore con il grande Diego Rivera, e Chavela Vargas, mitica cantante messicana. La Bianco ripercorre con un’intensa interpretazione il dialogo immaginario – ma a una voce sola (risponde solo con il canto e la musica Michela Fiore, voce calda, delicata e passionale) – con Chavela Vargas. Un racconto di gioie, di passioni, di amore, di timori, di sofferenze. La storia di Frida Kahlo è abbastanza nota: a 18 anni un brutto incidente in cui rischia di morire la costringe per lungo tempo a letto. È l’occasione o forse il pretesto per mettersi a dipingere con un soggetto che pur essendo univoco (lei stessa) non è mai monotono. I suoi ritratti che non sono semplici autoritratti dallo specchio fissato al soffitto, rappresentano la sua storia e la sua vita. I suoi amori, le sue passioni.

E la Bianco avvince il pubblico con una sanguigna raffigurazione di una donna che non ha una vita semplice: la passionalità è il motivo dominante e la sua rappresentazione – una bella sfida attoriale – non cede mai alla tristezza o alla disperazione, ma riesce a esprimere, conquistando lo spettatore, il grande segreto di Frida, ovvero sia il suo grande, indomabile amore per la vita e tutto ciò che essa è in grado di offrire, se solo lo si sa cogliere. Non a caso il lavoro teatrale s’intitola Viva la vida, che è il leit-motiv dell’esistenza di Frida. La regia, come al solito di ottimo livello, è di Carlo Emilio Lerici. Ha accompagnato egregiamente alla chitarra tutto lo spettacolo Matteo Bottini.

Sullo stesso palco – come abbiamo riferito qualche giorno fa – ha intrattenuto gli spettatori reggini un eccezionale Antonio Salines (Premio del Teatro 2019) con i suoi Cattivissimi da Shakespeare. Una sola annotazione per l’organizzazione del Comune: vista la qualità degli spettacoli, andava fatta un po’ più di promozione adeguata. La sfida al covid verso la normalità passa attraverso il teatro in piazza e i suoi interpreti hanno bisogno del pubblico (che al Castello ha comunque ha risposto numeroso), tenendo sempre a mente che il consumo del palcoscenico non richiede mai dosi modiche… (s)

 

CALABRIA / SPETTACOLO
di Alfredo Barbina

Il titolo completo, Calabria / Spettacolo, la scena regionale nella storia del teatro regionale, rende a pieno l’idea di questo saggio di Alfredo Barbina che va alla ricerca di presenze, tracce e suggestioni del contributo calabrese all’esperienza teatrale italiana. Emerge la voglia, se non la spinta a far spettacolo di una regione dove spiccano con eguale rilievo la teatralità sacra, la drammaticità popolare e il teatro dialettale.

In appendice una sorpresa che sfiora l’inedito: la storia e la portata dell’incontro di non pochi calabresi con Luigi Pirandello, il massimo autore italiano di teatro. (rl)

 

Calabria / Spettacolo. La scena regionale nella storia del teatro regionale
di Alfredo Barbina
Rubbettino Editore, ISBN 9788849850796

 

CINE TOUR – GUIDA ALLA CALABRIA CINEMATOGRAFICA
di Maurizio Paparazzo e Giovanni Scarfò

Quanti e quali registi hanno scelto la Calabria quale location ideale per i loro film? La risposta la dà il libro Cine Tour Calabria di Maurizio Paparazzo e Giovanni Scarfò, con contributi di Ulderico Nisticò e Daniela Rabia.

Otto itinerari cineturistici, che costituiscono, in ogni caso, essere l’invito a scoprire nuove location ma anche e soprattutto, un sentiero tracciato per tutti coloro che hanno voglia di approfondire la loro conoscenza della Calabria.  Visitare, esplorare una terra in cui le coste lambite dalle acque dei mari Jonio e Tirreno, le altitudini delle vette del Pollino, della Sila, delle Serre e dell’Aspromonte, i castelli, le chiese, le cattedrali, i palazzi sono solo i tesori più evidenti. Molto altro, come accade per le cose più preziose, è dato di trovare a chi ha la pazienza e il tempo di cercare e immaginare. Un testo visionario, dunque, per andare oltre il guardare e incominciare a vedere, come in un film.

È un momento di particolare attenzione sulla Calabria “cinematografica”. Non si era mai verificata nel passato una “congiunzione astrale” così fortunata e tale da assistere a successi internazionali di film come Anime nere di Francesco Munzi. Né si era mai verificato che giovani registi ricevessero apprezzamenti in tutto il mondo come nel caso di Jonas Carpignano per A Ciambra e di Aldo luliano per Penalty, o premi prestigiosi come per Bismillah di Alessandro Grande o per The Millionaires di Claudio Santamaria(rl)

Cine Tour Calabria
di Maurizio Paparazzo e Giovanni Scarfò
Rubbettino editore, ISBN 97888849855135

Magia & varietà: al Comunale di Catanzaro stupiscono Bono e Aimone

Al teatro Comunale di Catanzaro, nella stagione di AMA Calabria 2019/2020 è andato in scena lo spettacolo Wow, tra magia e varietà con Luca Bono e Marco Aimone. Una serata tra giochi di prestigio, illusionismo, magia e tanto divertimento ha catturato il pubblico in sala. La coppia di prestigiatori si è alternata sul palcoscenico tra scatole magiche, fazzoletti celanti uova e banane, corde che assumevano varie lunghezze, cubo di rubik e tanto altro.

Grande la partecipazione dei presenti, scelti soprattutto tra i bambini, che si sono rivelati ottimi assistenti alla magia. Non è mancata l’ironia, nel paragonare ad esempio il cubo di rubik al cervello delle donne, complicato e sfaccettato, o nel portare sul palco la prova del palloncino per testare il tasso alcolico e trovarvi una bottiglia vuota. E poi provare a svelare i segreti dei giochi di prestigio ma solo per scherzo perché “Privare la magia del suo mistero è come togliere il suono alla musica”.

Da un mazzo di carte francesi senza esitazione uno dei prestigiatori ha scoperto la carta scelta da uno spettatore. Come? Anche questo è rimasto celato perché protagonista della serata è stato l’effetto sorpresa, la meraviglia, lo stupore, il chiedersi come sia stato possibile.

E il tempo? Il tempo è volato via, sebbene uno degli illusionisti abbia cercato di regalarlo col suo numero con una clessidra. Perché “Wow, tra magia e varietà” è stato prima di ogni altra cosa un modo piacevole di investire il proprio tempo per trascorrere tra risate e sane illusioni una fredda serata invernale.

Il prossimo spettacolo della stagione teatrale catanzarese di AMA Calabria, magistralmente diretta da Francescantonio Pollice, è fissato giorno 14 febbraio ore 21.00 con Satyricon – omaggio a Federico Fellini, una prima assoluta con Campobasso & Manzoni Quartet. (Daniela Rabia)

COSENZA – Venerdì “Alice” dei Momix

È decisamente imperdibile Alice, il nuovo straordinario spettacolo dei mitici Momix di Moses Pendleton in programma al Teatro Rendano di Cosenza venerdì 8 e sabato 9 novembre.

Per la prima volta  a Cosenza, la celeberrima compagnia di ballerini-acrobati-illusionisti di Washington presenterà l’incantevole nuova creazione del geniale coreografo statunitense.

Quello che è destinato a rimanere tra i più prestigiosi eventi mai ospitati dallo storico teatro cosentino, conta già mille i biglietti venduti. Previsto l’arrivo a Cosenza di appassionati da tutto il Sud, trattandosi dell’unica tappa meridionale del nuovo tour mondiale dei Momix, evento eccezionale per la Calabria. La prevendita dei biglietti è in corso in tutti i punti Ticketone e online al sito www.ticketone.it.

«Non intendo raccontare l’intera storia di Alice – ha detto Moses Pendleton – ma usarla come partenza per dare libero sfogo all’invenzione. La storia di Alice è piena di immagini e di logica assurda, è quindi comprensibile il perché penso che Alice sia una scelta naturale per Momix e l’opportunità di scoprire fin dove arriva la nostra fantasia. Con questo spettacolo voglio toccare sentieri inesplorati nella fusione di danza, luci, musica, costumi e proiezioni. Vedo Alice come un invito a inventare, a fantasticare, a sovvertire la nostra percezione del mondo, ad aprirsi all’impossibile. Il palcoscenico è il mio narghilè, il mio fungo, la mia tana del coniglio».

Per Moses Pendleton, creatore di mondi simili a sogni, popolati spesso da creature strane e stravaganti, è stato quasi naturale ispirarsi ad Alice nel Paese delle Meraviglie, la bambina curiosa in un universo assurdo, una delle favole più famose di tutti i tempi con il suo mondo pieno di fantasia e divertimento. La sua celeberrima compagnia, formata da alcuni dei più incredibili ballerini-acrobati del mondo, porterà il pubblico in un’autentica fiaba.

Il corpo di Alice cresce, si restringe e cresce di nuovo; quelli dei ballerini mutano per mezzo di oggetti, corde e corpi di altri ballerini. Il Bianconiglio, il Cappellaio matto, lo Stregatto, la Regina di Cuori e il Bruco, che consiglia ad Alice di mordere il fungo su cui è seduto, torneranno tra effetti, coreografie e nuovi strabilianti incantesimi. Come in ogni produzione Momix, il pubblico sarà coinvolto in un viaggio magico e misterioso. Come Alice cade nella tana del coniglio e sperimenta infinite trasformazioni, così farà anche il pubblico di questo straordinario evento che, come ogni spettacolo dei Momix, rimarrà per tutti memorabile.

Oltre alle annuali apparizioni al Joyce Theatre di New York, la compagnia porterà il nuovo spettacolo in tutto il mondo, dal Canada all’Australia, dal Brasile all’Europa, a tutto l’ Oriente. Per il pubblico calabrese e meridionale è davvero un evento imperdibile.

Lo spettacolo dei Momix è proposto dal promoter Ruggero Pegna per il suo Festival Fatti di Musica. Secondo Pegna «Questo spettacolo è uno più belli e affascinanti al mondo. Alice, addirittura, è stato  appena presentato in prima mondiale! Chi non ha mai visto i Momix dal vivo non potrà mai capire la bellezza di uno spettacolo che supera perfino i confini della fantasia!».

Dopo i Momix, Fatti di Musica tornerà al Teatro Rendano di Cosenza con il live di Vinicio Capossela il 5 dicembre e We Will Rock You, il musical originale dei Queen il prossimo 12 febbraio.(rs)

Guarda il trailer di Alice

CATANZARO – Halloween al Comunale con “Comunhalloween”

In occasione della festa di Halloween, al Teatro Comunale di Catanzaro la Compagnia Cineteatrale del Brigantino metterà in scena una visita guidata a tema horror: Comunhalloween. Spiriti, criminali, protagonisti delle migliori storie horror prenderanno vita per uno spettacolo innovativo in cui si uniscono teatro fisico, mimo ed effetti speciali.

A conclusione del tour, una escape room da cui i visitatori potranno uscire risolvendo gli enigmi e trovando la chiave.

La Compagnia, forte del successo di “Horror Tour”, lo spettacolo svoltosi a settembre presso l’Albergo delle Fate di Villaggio Mancuso, ricrea un nuovo percorso con nuovi personaggi e nuove terrorizzanti storie, per uno spettacolo all’insegna dell’innovazione e dell’intrattenimento.

I tour si svolgeranno a partire dalle ore 18:00. Per prenotazioni: +39 3283680582. L’ingresso è vietato ai minori di 14 anni. (rs)

CATANZARO – Quella certa felicità, nelle mani di Flavio Insinna

Flavio Insinna inaugura la stagione teatrale catanzarese 2019/ 2020 di Ama Calabria, diretta artisticamente da Francescantonio Pollice, al Teatro Comunale di Catanzaro con La macchina della felicità. Fa ingresso tra il pubblico ed è tra questo che resta per la maggior parte del tempo l’attore e noto conduttore televisivo definendosi itinerante e annunciando subito che «Non è uno spettacolo, mettetevi comodi, è una festa, un gioco che faremo insieme».

Spiega poi il senso dello stare insieme nel corso della serata affermando che il teatro è «l’unica forma di incontro tra vivi, un incontro di anime», e dichiarando al teatro la sua preferenza assoluta. L’attore coinvolge i presenti con ogni forma, inizia col leggere le definizioni di felicità che gli stessi hanno dato compilando un foglio fornito all’ingresso. Ne viene fuori che la felicità, quella stessa riconosciuta solo nella Costituzione americana, per qualcuno è essere liberi, per altri leggere, o CR7 che segna il goal mentre lei è incollata davanti al televisore con accanto il marito romanista, e ancora tutta la vita con l’uomo che si ama anche se la persona in questione non l’ha ancora trovato. Qualcuno cita Prevert “Ho riconosciuto la felicità dal rumore che ha fatto andandosene”, qualcun altro parla di cognitività, non da ultimo per una signora in sala la felicità è stare là a teatro col marito a casa che non rompe per una sera perché sta poco bene. Nulla di grave, dai toni scherzosi usati.

Da questa interazione costante con gli spettatori in sala viene elaborata una definizione tutta catanzarese della felicità che è «Piccante con due facce che cresce lentamente sotto le stelle con un pezzetto di pitta fino all’ultimo respiro». C’è di tutto in questa frase: dal romanticismo alle tradizioni alimentari catanzaresi, dall’erotismo alla purezza di quell’idea di crescita suggerita da Jacopo, un bambino nelle prime file.

La serata è stata impreziosita dallo spettacolo musicale degli artisti della Piccola Orchestra: Martina Cori, voce, Vincenzo Presta, al sassofono, Filippo D’Allio, alla chitarra, Giuseppe Venezia, al basso e contrabasso, Saverio Petruzzelis, alla batteria e alle percussioni e Angelo Nigro, direttore musicale al piano e alle tastiere. Non sono mancate forme di sarcasmo sul pettegolezzo, richiami alla letteratura da Pirandello a Sciascia al sommo Poeta, pillole di saggezza sul prepararsi all’ingratitudine se si sceglie di fare il bene, ironia sui tempi e sui verbi perché il vero problema di questo Paese è il congiuntivo e non il futuro, e non da ultimo l’esaltazione del ruolo della donna con la condanna alla parola femminicidio, che non racchiude a pieno il senso del venir meno di una vita umana, di un mondo intero. E poi la lettura da parte dell’attore di una pagina del suo romanzo La macchina della felicità con al centro la storia d’amore tra Laura e Vittorio. Le parole di chiusura di Flavio Insinna sono state per la valorizzazione della scuola, della famiglia, della cultura, antidoti veri a una società in declino. E forse chissà… anche questa è la Felicità. Il prossimo appuntamento  della stagione è giorno 8 novembre ore 21.00 con “In maggiore” con Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura. (Daniela Rabia)

LAMEZIA – TeatrOltre, si conclude stasera il festival di teatro in strada

Oggi a Lamezia, in corso Numistrano, la giornata conclusiva della rassegna Teatroltre, festival del teatro in strada con la direzione artistica di Pierpaolo Bonaccurso e l’organizzazione di Greta Belometti. Dalle 11 alle 22 si daranno il cambio Cico Cuzzocrea (Vintage)Rais Nikolic (The Gipsy Marionettist), teatrop-Takabum (parata itinerante), Teatro della Maruca (Zampalesta)Simone Romanò (Hop Hop)Mencho Sosa (Calcio e circo)Brigata Totem (Hobo)Compagnia LPM (Piti Peta Hofen Show)Circo Zoè (Naufragata). (rs)

CatonaTeatro, la grande maestria di Enrico Guarneri, l’ironia di Salvo La Rosa

L’attore è terribilmente, tremendamente, solo. Una solitudine che solo gli applausi e il palcoscenico riescono ad attenuare o, temporaneamente a far scomparire. Più passano gli anni, più scorrono centinaia di personaggi e cresce la sinergia col pubblico: non importa se si tratti di tragedie, drammi o commedie, ma il feeling rimane immutato e sulla pelle dell’attore tutto scorre per restare, in realtà, attaccato come una medusa però dagli assalti gentili. È sulla solitudine dell’attore e sulla grande capacità di assorbire tutto e ridare sempre tutto con nuovo smalto al proprio pubblico, ogni sera, che il grande Enrico Guarneri costruisce il suo Io sono l’altro 2.0, con l’ironia e gli “scossoni” di un Salvo La Rosa in grande spolvero. Guarneri immedesima l’attore “vecchio”, ovvero interpreta se stesso, ricordando, a sprazzi, momenti di grande intensità teatrale, con monologhi che incantano il pubblico e si prendono la scena (bellissimo il pezzo da Mastro don Gesualdo), per giocare, gtra sogno e realtà, al cazzeggio usuale del dopo spettacolo, quando si commentano gli applausi e si pesano i fischi.

Accanto alla parte seria, dedicata ai ricordi di scena da un attore di grande talento qual è Guarneri (amatissimo dal pubblico di CatonaTeatro), s’innesta poi la comicità di don Litterio, un personaggio che sprizza simpatia da tutti i pori, stuzzicato e ripreso amorevolmente da La Rosa, quasi un intervistatore curioso ma in realtà un provocatore della risata, uno stimolatore dell’irriverenza. I non-sense, le allusioni, gli ammiccamenti strappano risate autentiche e il pubblico si diverte: a teatro – dice il Guarneri personaggio, ma sono parole dell’attore consumato – si preferisce ridere. E così in questa contaminazione tra sacro e profano, tra dramma e risata, Guarneri si prende il meritato successo che condivide con La Rosa e la regia di Antonello Capodici. Uno spettacolo che lascia il dolce in bocca, il penultimo del cartellone estivo. (mcg)