COSENZA – Venerdì “Alice” dei Momix

È decisamente imperdibile Alice, il nuovo straordinario spettacolo dei mitici Momix di Moses Pendleton in programma al Teatro Rendano di Cosenza venerdì 8 e sabato 9 novembre.

Per la prima volta  a Cosenza, la celeberrima compagnia di ballerini-acrobati-illusionisti di Washington presenterà l’incantevole nuova creazione del geniale coreografo statunitense.

Quello che è destinato a rimanere tra i più prestigiosi eventi mai ospitati dallo storico teatro cosentino, conta già mille i biglietti venduti. Previsto l’arrivo a Cosenza di appassionati da tutto il Sud, trattandosi dell’unica tappa meridionale del nuovo tour mondiale dei Momix, evento eccezionale per la Calabria. La prevendita dei biglietti è in corso in tutti i punti Ticketone e online al sito www.ticketone.it.

«Non intendo raccontare l’intera storia di Alice – ha detto Moses Pendleton – ma usarla come partenza per dare libero sfogo all’invenzione. La storia di Alice è piena di immagini e di logica assurda, è quindi comprensibile il perché penso che Alice sia una scelta naturale per Momix e l’opportunità di scoprire fin dove arriva la nostra fantasia. Con questo spettacolo voglio toccare sentieri inesplorati nella fusione di danza, luci, musica, costumi e proiezioni. Vedo Alice come un invito a inventare, a fantasticare, a sovvertire la nostra percezione del mondo, ad aprirsi all’impossibile. Il palcoscenico è il mio narghilè, il mio fungo, la mia tana del coniglio».

Per Moses Pendleton, creatore di mondi simili a sogni, popolati spesso da creature strane e stravaganti, è stato quasi naturale ispirarsi ad Alice nel Paese delle Meraviglie, la bambina curiosa in un universo assurdo, una delle favole più famose di tutti i tempi con il suo mondo pieno di fantasia e divertimento. La sua celeberrima compagnia, formata da alcuni dei più incredibili ballerini-acrobati del mondo, porterà il pubblico in un’autentica fiaba.

Il corpo di Alice cresce, si restringe e cresce di nuovo; quelli dei ballerini mutano per mezzo di oggetti, corde e corpi di altri ballerini. Il Bianconiglio, il Cappellaio matto, lo Stregatto, la Regina di Cuori e il Bruco, che consiglia ad Alice di mordere il fungo su cui è seduto, torneranno tra effetti, coreografie e nuovi strabilianti incantesimi. Come in ogni produzione Momix, il pubblico sarà coinvolto in un viaggio magico e misterioso. Come Alice cade nella tana del coniglio e sperimenta infinite trasformazioni, così farà anche il pubblico di questo straordinario evento che, come ogni spettacolo dei Momix, rimarrà per tutti memorabile.

Oltre alle annuali apparizioni al Joyce Theatre di New York, la compagnia porterà il nuovo spettacolo in tutto il mondo, dal Canada all’Australia, dal Brasile all’Europa, a tutto l’ Oriente. Per il pubblico calabrese e meridionale è davvero un evento imperdibile.

Lo spettacolo dei Momix è proposto dal promoter Ruggero Pegna per il suo Festival Fatti di Musica. Secondo Pegna «Questo spettacolo è uno più belli e affascinanti al mondo. Alice, addirittura, è stato  appena presentato in prima mondiale! Chi non ha mai visto i Momix dal vivo non potrà mai capire la bellezza di uno spettacolo che supera perfino i confini della fantasia!».

Dopo i Momix, Fatti di Musica tornerà al Teatro Rendano di Cosenza con il live di Vinicio Capossela il 5 dicembre e We Will Rock You, il musical originale dei Queen il prossimo 12 febbraio.(rs)

Guarda il trailer di Alice

CATANZARO – Halloween al Comunale con “Comunhalloween”

In occasione della festa di Halloween, al Teatro Comunale di Catanzaro la Compagnia Cineteatrale del Brigantino metterà in scena una visita guidata a tema horror: Comunhalloween. Spiriti, criminali, protagonisti delle migliori storie horror prenderanno vita per uno spettacolo innovativo in cui si uniscono teatro fisico, mimo ed effetti speciali.

A conclusione del tour, una escape room da cui i visitatori potranno uscire risolvendo gli enigmi e trovando la chiave.

La Compagnia, forte del successo di “Horror Tour”, lo spettacolo svoltosi a settembre presso l’Albergo delle Fate di Villaggio Mancuso, ricrea un nuovo percorso con nuovi personaggi e nuove terrorizzanti storie, per uno spettacolo all’insegna dell’innovazione e dell’intrattenimento.

I tour si svolgeranno a partire dalle ore 18:00. Per prenotazioni: +39 3283680582. L’ingresso è vietato ai minori di 14 anni. (rs)

CATANZARO – Quella certa felicità, nelle mani di Flavio Insinna

Flavio Insinna inaugura la stagione teatrale catanzarese 2019/ 2020 di Ama Calabria, diretta artisticamente da Francescantonio Pollice, al Teatro Comunale di Catanzaro con La macchina della felicità. Fa ingresso tra il pubblico ed è tra questo che resta per la maggior parte del tempo l’attore e noto conduttore televisivo definendosi itinerante e annunciando subito che «Non è uno spettacolo, mettetevi comodi, è una festa, un gioco che faremo insieme».

Spiega poi il senso dello stare insieme nel corso della serata affermando che il teatro è «l’unica forma di incontro tra vivi, un incontro di anime», e dichiarando al teatro la sua preferenza assoluta. L’attore coinvolge i presenti con ogni forma, inizia col leggere le definizioni di felicità che gli stessi hanno dato compilando un foglio fornito all’ingresso. Ne viene fuori che la felicità, quella stessa riconosciuta solo nella Costituzione americana, per qualcuno è essere liberi, per altri leggere, o CR7 che segna il goal mentre lei è incollata davanti al televisore con accanto il marito romanista, e ancora tutta la vita con l’uomo che si ama anche se la persona in questione non l’ha ancora trovato. Qualcuno cita Prevert “Ho riconosciuto la felicità dal rumore che ha fatto andandosene”, qualcun altro parla di cognitività, non da ultimo per una signora in sala la felicità è stare là a teatro col marito a casa che non rompe per una sera perché sta poco bene. Nulla di grave, dai toni scherzosi usati.

Da questa interazione costante con gli spettatori in sala viene elaborata una definizione tutta catanzarese della felicità che è «Piccante con due facce che cresce lentamente sotto le stelle con un pezzetto di pitta fino all’ultimo respiro». C’è di tutto in questa frase: dal romanticismo alle tradizioni alimentari catanzaresi, dall’erotismo alla purezza di quell’idea di crescita suggerita da Jacopo, un bambino nelle prime file.

La serata è stata impreziosita dallo spettacolo musicale degli artisti della Piccola Orchestra: Martina Cori, voce, Vincenzo Presta, al sassofono, Filippo D’Allio, alla chitarra, Giuseppe Venezia, al basso e contrabasso, Saverio Petruzzelis, alla batteria e alle percussioni e Angelo Nigro, direttore musicale al piano e alle tastiere. Non sono mancate forme di sarcasmo sul pettegolezzo, richiami alla letteratura da Pirandello a Sciascia al sommo Poeta, pillole di saggezza sul prepararsi all’ingratitudine se si sceglie di fare il bene, ironia sui tempi e sui verbi perché il vero problema di questo Paese è il congiuntivo e non il futuro, e non da ultimo l’esaltazione del ruolo della donna con la condanna alla parola femminicidio, che non racchiude a pieno il senso del venir meno di una vita umana, di un mondo intero. E poi la lettura da parte dell’attore di una pagina del suo romanzo La macchina della felicità con al centro la storia d’amore tra Laura e Vittorio. Le parole di chiusura di Flavio Insinna sono state per la valorizzazione della scuola, della famiglia, della cultura, antidoti veri a una società in declino. E forse chissà… anche questa è la Felicità. Il prossimo appuntamento  della stagione è giorno 8 novembre ore 21.00 con “In maggiore” con Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura. (Daniela Rabia)

LAMEZIA – TeatrOltre, si conclude stasera il festival di teatro in strada

Oggi a Lamezia, in corso Numistrano, la giornata conclusiva della rassegna Teatroltre, festival del teatro in strada con la direzione artistica di Pierpaolo Bonaccurso e l’organizzazione di Greta Belometti. Dalle 11 alle 22 si daranno il cambio Cico Cuzzocrea (Vintage)Rais Nikolic (The Gipsy Marionettist), teatrop-Takabum (parata itinerante), Teatro della Maruca (Zampalesta)Simone Romanò (Hop Hop)Mencho Sosa (Calcio e circo)Brigata Totem (Hobo)Compagnia LPM (Piti Peta Hofen Show)Circo Zoè (Naufragata). (rs)

CatonaTeatro, la grande maestria di Enrico Guarneri, l’ironia di Salvo La Rosa

L’attore è terribilmente, tremendamente, solo. Una solitudine che solo gli applausi e il palcoscenico riescono ad attenuare o, temporaneamente a far scomparire. Più passano gli anni, più scorrono centinaia di personaggi e cresce la sinergia col pubblico: non importa se si tratti di tragedie, drammi o commedie, ma il feeling rimane immutato e sulla pelle dell’attore tutto scorre per restare, in realtà, attaccato come una medusa però dagli assalti gentili. È sulla solitudine dell’attore e sulla grande capacità di assorbire tutto e ridare sempre tutto con nuovo smalto al proprio pubblico, ogni sera, che il grande Enrico Guarneri costruisce il suo Io sono l’altro 2.0, con l’ironia e gli “scossoni” di un Salvo La Rosa in grande spolvero. Guarneri immedesima l’attore “vecchio”, ovvero interpreta se stesso, ricordando, a sprazzi, momenti di grande intensità teatrale, con monologhi che incantano il pubblico e si prendono la scena (bellissimo il pezzo da Mastro don Gesualdo), per giocare, gtra sogno e realtà, al cazzeggio usuale del dopo spettacolo, quando si commentano gli applausi e si pesano i fischi.

Accanto alla parte seria, dedicata ai ricordi di scena da un attore di grande talento qual è Guarneri (amatissimo dal pubblico di CatonaTeatro), s’innesta poi la comicità di don Litterio, un personaggio che sprizza simpatia da tutti i pori, stuzzicato e ripreso amorevolmente da La Rosa, quasi un intervistatore curioso ma in realtà un provocatore della risata, uno stimolatore dell’irriverenza. I non-sense, le allusioni, gli ammiccamenti strappano risate autentiche e il pubblico si diverte: a teatro – dice il Guarneri personaggio, ma sono parole dell’attore consumato – si preferisce ridere. E così in questa contaminazione tra sacro e profano, tra dramma e risata, Guarneri si prende il meritato successo che condivide con La Rosa e la regia di Antonello Capodici. Uno spettacolo che lascia il dolce in bocca, il penultimo del cartellone estivo. (mcg)

REGGIO – In piazza Castello Anfitrione del Teatro Belli

Appuntamento questa sera a regio a piazza Castello con un’altra validissima proposta del Teatro Belli di Roma, diretto da Antonio SalinesAnfitrione di Plauro con Franco Oppini e Debora Caprioglio e la regia di Livio Galassi. In scena anche Tonino Tosto, Barbara Bovoli ed Enzo Casertano.

La storia della famosa commedia di Plauto è nota. Giove, pazzo d’amore per Alcmena, assume le sembianze del marito di lei, Anfitrione, mentre lui è in combattimento. Gli dà manforte Mercurio, travestito da Sosia il servo di Anfitrione. Sarà lui a prendersi gioco, al loro ritorno, del servo e del padrone. Anfitrione fa una scenata alla moglie; e i due rivali si danno l’un l’altro dell’adultero. Ma alla fine tutto viene a galla e Alcmena dà alla luce due gemelli.

È il gioco degli equivoci, così caro a Plauto, ovvero, in questo caso, il “gioco dei doppi”: al centro della scena gli equivoci, lo smarrimento di identità che conduce a divertenti situazioni.

Ottimo il cast e di buona levatura la messinscena di Galassi. La Capriolo è in splendida forma, giusta nel ruolo, e ottima la prestazione di tutto il cast. (rs)

REGGIO – A CatonaTeatro domani Salvo La Rosa ed Enrico Guarneri

Per il penultimo appuntamento della XXXIV edizione di Catonateatro domani sera si ricompone la “mitica” coppia televisiva Guarneri & La Rosa, in un “format” nuovo e divertente in  Io sono l’altro 2.0. Uno spettacolo comico, leggero, ironico, irriverente sul mondo dello “show-biz” nostrano, sui suoi “tic” e le sue piccole grandi ipocrisie.

Il signor E. – acclarato interprete della scena nazionale – è riuscito (finalmente!) ad accaparrarsi il tanto agognato patrocinio della Comunità Europea; e, con esso, il fondamentale contributo economico per la produzione dello spettacolo “della vita”. Tutto va al meglio, per il Nostro ed i suoi ruspanti compagni di scena; manca solo un ultimo passo, prima di mettere tutto “nero su bianco” (così almeno dice l’Onorevole che ha fatto da sponsor): il coinvolgimento, nel progetto, di un artista assai gradito all’Onorevole medesimo. Come si vede, semplicemente un “piccolo particolare”; soprattutto se calato nella realtà italiana, tutta fatta a base di “amici degli amici”.

Se non che, il “piccolo particolare”, l’ultimo passettino, l’artista da coinvolgere altri non è che… S., notissimo personaggio televisivo e probabile “nome in ditta” di sicura chiamata.

Fra equivoci, scambi di battute al vetriolo, “gags” classiche, citazioni, appuntamenti comici, follie “slapstyck”, momenti di pura commozione racconteranno, in chiave umoristica e grottesca, le fortune e le avventure di due grandi protagonisti di palco e televisione. (rs)

Risate & buonumore a CatonaTeatro: ottima prova della “Bugia” di Garinei/Guidi

Risate e buonumore, una formula di sicuro successo a teatro. Se devi dire una bugia dilla grossa, ieri a Catonateatro, da un brillante testo di Ray Cooner adattato da Iaia Fiastri e con la regia originaria di Pietro Garinei “rivisitata” con particolare verve da Gianluca Guidi, ha raccolto il consenso e la simpatia di un pubblico molto divertito e costantemente col sorriso sulle labbra.

La commedia degli equivoci, alla Feydeau per intenderci, funziona sempre e piccoli ammiccamenti e allusioni alla realtà odierna (i 49milioni della Lega, il governo traballante, il lavoro del parlamento che impegna poco) fanno il resto. È la storia di un duplice tradimento mancato: il marito deputato (un ottimo Antonio Catania), la moglie sessualmente ansiosa (perfetta nel ruolo Paola Quattrini), il primo appuntamento con l’aspirante amante (una precisa e sorprendente Paola Barale) e un ruffiano forzato nonché aspirante amante suo malgrado (un eccellente Gianluca Ramazzotti). Sullo sfondo un albergo di lusso (che sarebbe piaciuto a Feydeau) dove il libero scambio non si consuma, al contrario del girotondo degli equivoci che fanno sganasciare dalle risate.

Nini Salerno, Antonio Catania, Paola Quattrini, Gianluca Ramazzotti e Paola Barale
Nini Salerno, Antonio Catania, Paola Quattrini, Gianluca Ramazzotti e Paola Barale

Sorprendente la prestazione di Ramazzotti: da modesto travet-segretario anonimo di un politico, si rivela un effervescente tessitore di bugie, da cui deriva la valanga di equivoci che fanno la fortuna della commedia. La scena girevole è quella ideata da Pietro Garinei, con un cambio simultaneo di stanze e concierge, quasi che nella vita bisogna pensare che ci sia sempre una porta girevole, come quella dei grandi hotel: non sai mai chi può entrare (il marito della bella aspirante traditrice) e chi uscire (senza successo, sempre l’amante mancata). Una metafora di allegria su un tema serio (la fedeltà, il matrimonio, la voglia di infedeltà) che non vuole lanciare moralismi, ma solo far sorridere.

La commedia, che ha visto negli anni diverse edizioni, nell’impianto di Garinei già funzionava alla grande (ci sono stati un Johnny Dorelli in grande spolvero, Gianfranco Iannuzzo, e la stessa Quattrini), ma la ripresa di Guidi pare abbia rivitalizzato il tutto, grazie anche una una collaudata sintonia di tutta la compagnia. Simpatici i comprimari, primo su tutti un divertente Ninì Salerno sospettoso e intrigante direttore d’albergo, Marco Cavallaro, Alessandro D’Ambrosi,  Roberta Cancian, Lorenza Giacometti e Sara Adami.

Un altro successo di CatonaTeatro. Il patron Lillo Chilà, in mezzo al pubblico ieri sera, ha riscosso personalmente una valanga di meritatissimi complimenti: una stagione di trionfi, con un cartellone che ha cercato di accontentare gli aficionados ma di attirare anche nuovo pubblico. Esperimento pienamente riuscito. (mcg)

ALTOMONTE (CS) – In scena “Il Lago dei Cigni”

Questa sera, ad Altomonte, alle 21.00, al Teatro Belluscio, in scena Il Lago dei Cigni della Compagnia nazionale di Raffaele Paganini e la Compagnia Almatanz di Luigi Martelletta.

L’evento rientra nell’ambito della 32esima edizione del Festival Euromediterraneo.

Lo spettacolo, con Carlo PiacienzaMariachiara Grasso, nasce da un’idea che da molti anni il coreografo Luigi Martelletta inseguiva e desiderava mettere in scena. La sua lunga ed intensa carriera come primo ballerino al Teatro dell’Opera di Roma ed in tanti altri teatri italiani ed europei gli ha permesso di studiare a fondo, di esaminare e di danzare molte volte questo spettacolare balletto.

La coreografia, originale del repertorio classico, non ha mai sottolineato alcuni aspetti del libretto, che però in questa versione viene esaltata anche grazie alla presenza in scena di Raffaele Paganini. Luigi Martelletta propone un lavoro stilisticamente più snello, più vivace, alleggerendo tutti i manierismi e le pantomime che fanno parte del repertorio classico ma non mancheranno però tutte quelle danze e quell’itinerario danzato che molti conoscono e si aspettano. (rcs)

CATONA (RC) – “L’incanto di Venere”

In scena questa sera, a Catona, alle 21.15, all’Arena “Alberto Neri”, lo spettacolo L’incanto di Venere con Incanto QuartetVenere Ensemble.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della stagione teatrale di Catonateatro, e nasce da una duratura e armoniosa collaborazione tra il quartetto di soprani Rossella Ruini, Laura Celletti, Francesca Romana Tiddi e Claudia Coticelli, e il quartetto strumentale composto da Claudia Agostini (pianoforte), Zita Mucsi (violino), Marta Cosaro (viola) e Rossella Zampiron (violoncello).

Il concerto, sviluppato sulla poliedricità delle otto musiciste sul palco, percorre un viaggio sentimentale, una narrazione del cuore, partendo da note pagine del repertorio classico, comuni alla provenienza di entrambi gli ensemble (ad esempio Carmen, Traviata, Les Contes d’Hoffman), per arrivare ai classici della canzone partenopea (come I’ te vurria vasà, Funiculì Funiculà, O sole mio), al repertorio italiano famoso nel mondo (Con te partirò, Nel blu dipinto di blu), passando attraverso celeberrimi temi di colonne sonore (Amarcord, Nuovo cinema paradiso tra gli altri) e rivisitazioni di successi internazionali (Careless Whisper, Woman in love…). (rrc)