Stasera a Villapiana Antonio Salines è mons. Romero

Stasera a Villapiana Lido (CS) il pregevolissimo lavoro teatrale di Antonio Salines su Oscar Arnulfo Romero dal titolo ” Il Martirio di Monsignor Romero”.

Antonio Salines in "Romero"

L’adattamento teatrale è di Eleonora Zacchi, per la regia di Maurizio Scaparro: per questo lavoro l’attore e maestro Antonio Salines ha ricevuto il premio per l’interpretazione “Franco Cuomo”, presso il Senato della Repubblica. Con gli attori Antonio Salines, Edoardo SiravoGianni De FeoRiccardo de Francesca, Eleonora Zacchi, Fabrizio BordignonGabriella Casali. Musiche di Eduardo Contizanetti. Costumi di Giuliana Colzi. Lo spettacolo è stato voluto dalla Diocesi di Cassano allo Ionio. L’ingresso è libero. (rs)

Mons. Romero in teatro

CROTONE – Il 26 “La Città invisibile” alla Sala Margherita

Performance ispirata a Italo Calvino – La città invisibile – venerdì 26 alla Sala Margherita di Crotone con le allieve del laboratorio teatrale per adulti Scenari d’Aprile. In scena le allieve Antonella de Lucia, Antonella Nicoletta, Catia Carlosecchi, Chiara Zizza, Giovanna de Lucia, Maria Gabriella de Santis, Maria Tassone, Marina Como, Teresa Artese e Tiziana Nicotera con la partecipazione di Rosaria Macrì, Emanuele Villirillo e Lorenzo Laino. Regia e drammaturgia Andrea Giuda.

La performance nasce come secondo studio su Le città Invisibili di Italo Calvino da parte degli allievi del laboratorio teatrale per adulti dell’associazione e curato dai registi Andrea Giuda e Rosaria Macrì . Se nella prima parte, andata in scena in dicembre sempre alla Sala Margherita, si entrava nei meandri del libro, ricreando e riassemblando le città immaginate dall’autore sanremese, in questo secondo studio, tramite una scrittura collettiva con gli allievi a cui è stato proposto di essere, oltre che i corpi e le voci, anche le parole dello spettacolo, le città invisibili vengono messe in risonanza con la città reale e tangibile, Crotone, facendo emergere una sintesi tra ricordi e presente del rapporto tra la città e chi la vive, messo in scena senza separazione tra attore e spettatore, diventando un’esperienza condivisa.

«Un modo – dicono i curatori – che abbiamo scelto per accendere un dialogo intorno alla percezione che ognuno di noi ha dell’ambiente in cui vive e quanto esso influenzi il nostro agire o il non-agire. Scegliendo di ambientare il tutto presso la Sala Margherita , nel centro storico, città invisibile per eccellenza, in continuità con gli eventi passati da noi autoprodotti e con l’obbiettivo di usare il mezzo artistico allo scopo della riqualificazione sociale dei luoghi, ci auspichiamo di dare risalto e più visibilità ad una parte del tessuto urbano troppo nascosta alla vista, ma non per questo meno interessante».

Repliche alle 20:30 – 21:00 -21:30. Ingresso Gratuito.  (rkr)

CATANZARO – Al Caffè delle Arti, Luca Vullo

Mercoledì a Catanzaro al Caffè delle Arti Luca Vullo porta in scena il suo Io al posto tuo, tratto dall’omonimo fumetto della Rete Genitori DSA di Cuneo.

Partendo dalla sua nascita fino ad arrivare all’oggi, Luca Vullo ripercorre in modo crudo e divertente, le diverse fasi della sua vita, quella di una persona D.S.A. con tutte le sue difficoltà ed i suoi risvolti tragicomici. Come se fosse un dialogo aperto con il pubblico, l’attore si sfoga e con cinica autoironia si racconta coinvolgendo tutti con momenti interattivi e stimolando i sensi e le percezioni con alcuni espedienti grafici, visivi e sonori. In questo modo l’artista porta gli spettatori ad immedesimarsi una volta per tutte e per qualche minuto, con chi nasce e convive con i disturbi dell’apprendimento. L’autore per rendere completo ed emotivamente più incisivo il suo spettacolo, utilizza anche musiche ed immagini suggestive estratte dai suoi documentari, rielaborate però in una nuova formula, dando così la luce ad una sorta di riciclo artistico.

Il performer ha deciso di mettere in campo tutte le sue abilità artistiche e di miscelare teatro, cinema, comunicazione, tecnologia e comicità per far vibrare le coscienze di ognuno su un tema importante e per realizzare quindi un progetto sociale e di sensibilizzazione che difficilmente lascerà indifferenti. (rcz)

REGGIO – Al Teatro Cilea “Se stiamo insieme ci sarà un perché”

Questa sera, al Teatro Cilea di Reggio, la divertente commedia di Marco Cavallaro  Se stiamo insieme ci sarà un perché, in prima nazionalecon Peppe Piromalli, Antonio Malaspina e Gennaro Calabrese.

Le vicende di una celebre coppia di comici che dopo 11 anni si reincontra in occasione di uno show televisivo che li vuole commemorare come star. Il pretesto per raccontare il mondo dello spettacolo nelle sue sfaccettature e nei lati meno conosciuti dal pubblico. Il tentativo della celebrazione tv – che la commedia racconta – è disastroso, perché emergono tutte le nevrosi e le liti dei due che si sono evitati da quando il loro duo era stato sciolto. Da allora, nessuno dei due ha avuto successo mentre l’età avanza portando con se vuoti di memoria, artrosi e acciacchi vari. Uno non ha mai perdonato l’altro per averlo abbandonato di punto in bianco, dopo 43 anni di successi. E il loro nuovo incontro sarà l’occasione per la vendetta…

In scena anche le giovani e brave attrici Fabiana Latella  e Alessia Maio. La regia è dello stesso autore Marco Cavallaro. (rs)

Noi si prova …🎭🤡“Se stiamo insieme ci sarà un perché.”La prima Nazionale: Sabato 23 Marzo Teatro Cilea di Reggio Calabria. #happy #enjoy #smile #teatro #comic #comedy #

Posted by Gennaro Calabrese on Wednesday, 6 March 2019

CATANZARO – Al Comunale Angela Finocchiaro ha “perso il filo”

Appuntamento questa sera con Ho perso il filo, un divertentissimo spettacolo di Angela Finocchiaro al Cinema Teatro Comunale di Catanzaro.  L’evento è coorganizzato dalla Show Net di Ruggero Pegna con l’Associazione Teatrale “I Vacantusi”, nell’ambito dei rispettivi “eventi storicizzati” che vedono la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura della Regione Calabria.

Il nuovo spettacolo della Finocchiaro, concepito dalla stessa attrice insieme a Cristina Pezzoli e Walter Fontana, che ne ha scritto il testo, è firmato da Hervè Koubi per le coreografie originali, dall’ex Pfm Mauro Pagani per le musiche e da Giacomo Andrico per le scene; le luci sono di Valerio Alfieri, mentre la regia è  di Cristina Pezzoli.

In scena, insieme alla protagonista dello spettacolo, le “Creature del Labirinto”: Michele Barile, Giacomo Buffoni, Fabio Labianca, Alessandro La Rosa, Antonio Lollo, Filippo Pieroni, Alessio Spirito.

Angela Finocchiaro

In Ho perso il filo!, si scopre un’Angela Finocchiaro inedita, che si mette alla prova in modo sorprendente con linguaggi espressivi mai affrontati prima, per raccontarci con la sua stralunata comicità e la sua elegante ironia un’avventura straordinaria, emozionante e divertente al tempo stesso: quella di un’eroina pasticciona e anticonvenzionale che parte per un viaggio, si perde, tentenna ma poi combatte fino all’ultimo il suo spaventoso Minotauro.

Angela Finocchiaro si presenta sul palcoscenico come un’attrice stufa dei soliti ruoli: qui sarà Teseo, il mitico eroe che si infila nei meandri del Labirinto per combattere il terribile Minotauro. Affida agli spettatori un gomitolo enorme da cui dipende la sua vita e parte. Una volta entrata nel Labirinto, però, niente va come previsto. Viene assalita da strane Creature, un misto tra acrobati, danzatori e spiriti dispettosi, che la circondano, la disarmano, la frullano come fosse un frappè, ma soprattutto le tagliano il filo che le assicurava la via del ritorno. Ora che ha perso il filo, il Labirinto le lancia un gioco, allegro e crudele per farglielo ritrovare.

Passo dopo passo, superando trabocchetti e prove di coraggio, con il pericolo incombente di un Minotauro affamato di carne umana, Angela viene costretta a svelare ansie, paure, ipocrisie che sono sue, come del mondo di oggi, e a riscoprire il senso di parole come coraggio e altruismo. Alla sua maniera naturalmente, come quando, di fronte ai ragazzi ateniesi che la implorano di salvarli dal Mostro che li sta già sgranocchiando, promette firme e impegno sui social; o come quando è sottoposta a una sfida paradossale dal vero Teseo, sceso di corsa dalle vette del mito, indignato perché la sua interprete difetta delle necessarie qualità eroiche.

Lo spettacolo vive del rapporto tra le parole comiche di un personaggio contemporaneo e la fisicità acrobatica, primitiva, arcaica delle Creature del Labirinto che agiscono, danzano, lottano con lei, provocandola come una gang di ragazzi di strada imprevedibili, spietati e seducenti. Il Labirinto è un simbolo antico di nascita, morte, rinascita. Anche Angela, dopo aver toccato il fondo, riuscirà a ritrovare il filo e con esso la forza per affrontare il Minotauro in un finale inatteso, che si trasforma in una festa collettiva coinvolgente e liberatoria.

Si ride, ci si emoziona, si gode uno spettacolo che si avvale di più linguaggi espressivi grazie agli straordinari danzatori guidati dall’inventiva di Hervé Koubi, uno dei più talentuosi e affermati coreografi sulla scena internazionale e naturalmente alla capacità comica di Angela Finocchiaro di raccontare un personaggio che è molto personale e, allo stesso tempo, vicino al cuore di molti. (rs)

CATANZARO – La signora Genesia al Caffè delle Arti

Oggi pomeriggio alle 17.30 al Caffè delle ARti di Catanzaro (Centro Polivalente) lo spettacolo La signora Genesia con Elena Garufi. Una divertente serie di quadretti semiseri su una casalinga particolare, la signora Genesia, che in tutte le faccende domestiche mette un tocco di ironia. A volte è un po’ burbera soprattutto con gli uomini che hanno bisogno di una raddrizzata, ma da brava donna del Sud è vogliosa di fare bella figura con i suoi ospiti e si impegna al massimo.
Con il suo carattere irriverente e la sua abbondanza fisica provoca e coinvolge il pubblico con le sue gag.

In scena Elena Garufi, attrice, clown ospedaliero, pedagogista teatrale, e mediatrice artistica. Da più di 10 anni prosegue la sua formazione artistica con maestri italiani e stranieri, spaziando dal teatro fisico all’arte del clown.
Oltre ad una solida formazione teatrale si è dedicata alle discipline corporee studiando danza classica, contemporanea, tango, acrobatica aerea. Ha collaborato nella scena romana con compagnie di teatro di ricerca come Ygramul, Metamorfosi teatro, Compagnia Endaxy, portando in scena spettacoli per adulti e bambini. Collabora da oltre 4 anni con Soccorso Clown Onlus in veste di Clown ospedaliero.
Laureata in pedagogia con una tesi sul gioco, crede fortemente nel potenziale creativo generato dal contesto ludico e lo porta avanti nella vita privata e professionale. (rs)

MENDICINO – Stasera in scena “All’Onda del Mare”

In scena stasera, a Mendicino, alle 20.30, presso il Teatro Comunale, lo spettacolo All’onda del mare. Storia di donna in un borgo di Calabria di Assunta Scorpiniti, con Imma GuarasciPaolo Presta.

L’evento è stato organizzato dall’Organizzazione di Volontariato Be Equal, di Cosenza in occasione della Giornata Internazionale della Donna.

Obiettivo dell’Organizzazione, «risvegliare le coscienze e rinnovare il senso di comunità” con un testo e una produzione teatrale scelti sulla base di varie motivazioni: ” Il ricordo delle mogli di pescatori, che vivevano nell’attesa del ritorno; il coraggio e l’eroismo di donne che conoscevano bene la durezza delle notti d’inverno, con un vita faticosa e sconosciuta ai più, scandita da orari impossibili e infinite responsabilità» ha spiegato Luigi Marrazzo, presidente di Be Equal.

«Di donne – ha proseguito il presidente Marrazzo – che rappresentano l’altra metà del mare, e dopo una notte insonne davanti alle onde, attendevano il rientro di mariti, compagni, figli in porto per poter placare le loro ansie, le loro paure. “Abbiamo scelto di omaggiare queste donne perché, nella loro passione ci rappresentano tutte le donne».

Il testo, scritto da Assunta Scorpiniti nel 2012, dopo un’accurata ricerca antropologica svolta nella comunità marinara di Cariati, e pubblicato da Ferrari Editore, è infatti il racconto di un sentimento femminile universale, incarnato nella figura della protagonista, Caterina e descritto attraverso il suo legame con il mare e l’appartenenza alla comunità della pesca. (rcs)