DAVOLI (CZ) – Il 30 luglio il Memorial “Tonino Corasaniti”

Il 30 luglio, a Davoli, alle 18, è in programma il Memorial Tonino Corasaniti, organizzato dallo studio medico “Fisiolife” e l’Istituto di Bellezza Elisir in collaborazione con il Comune di Davoli, Davoli Academy e un nutrito gruppo di commercianti.

L’evento, vedrà le ‘vecchie glorie’ del Catanzaro sfidare gli amici di Tonino, scomparso prematuramente, che è stato per anni dirigente della locale squadra di calcio, di cui ha orgogliosamente indossato la casacca, e assessore comunale allo Sport del Comune di Davoli.

Con la maglia giallorossa ci saranno Banelli, Silipo, Mauro, Nicolini, Criniti, Braca, Palanca, Raise, Giampà, Cascione, Soda, Zunico, Savio, Borrello, Vanzetto,   Pellizzaro. 

E ancora: Belfatto, Scorrano, Esposito, Parretta, Campo, Gori, Pellegrino, Mancini, Procopio G., Galluzzo,  Spader, Parentela, Scarfone, Mirarchi e Verrengia. 

Tifoso del Catanzaro, amante del bel gioco, per ricordarne l’impegno e la passione a favore del calcio davolese, nel 2015 l’amministrazione comunale del tempo gli intitolò lo stadio comunale. (rcz)

 

CATANZARO – Concluso il corso di perfezionamento “Organizzazione e direzione delle Aziende Sanitarie”

Si è chiuso, con successo, il corso di perfezionamento Organizzazione e direzione delle Aziende Sanitarie (Odas), messo in piedi dal Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, e sviluppatosi nell’anno accademico 2020-2021 interamente, e per la prima volta, on line.

Obiettivo del corso, costruire nuovi profili di ruolo nei direttori generali partecipanti, che devono aggiungere alle competenze tecniche adeguate conoscenze e competenze organizzative e manageriali, e si è chiuso martedì scorso, nella sede dell’Alta formazione dell’ Umg – il Complesso monumentale del San Giovanni nel centro storico di Catanzaro –  con una cerimonia nel corso della quale la commissione di valutazione composta dai professori Elio Borgonovi (illustre personalità in ambito sanitario) Rossana Caridà e Marzia Ventura, insieme al direttore scientifico del Corso, il prof. Rocco Reina, hanno analizzato ed apprezzeranno i project work finali presentati dai partecipanti.

Alla cerimonia conclusiva hanno preso parte anche il Rettore dell’Umg di  Catanzaro, prof. Giovambattista De Sarro; il presidente del Senato Accademico e direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Economia e Sociologia, prof. Geremia Romano; il presidente dell’Alta Formazione,  prof. Stefano Alcaro; il direttore generale, dott. Roberto Sigilli e il presidente della Fondazione Umg, prof. Valerio Donato.

I dott.  Caparello Giuseppe; Celi Alessandra; Elia Rodolfo; Correggia Marco; Pietro Brisinda; Iole Fantozzi; Laura Fondacaro; Giuseppe Furgiuele; Gabriella Gagliardi; Antonio Gallucci; Matteo Galletta; Santo Gratteri; Michelangelo Iannone; Ivo Roberto Macchione; Luigi Mancuso; Viviana Marasco; Francesco Masciari; Giovanni Mazzitello; Antonio Menniti; Pietro Morrone, Franco Napoli; Francesca Palumbo; Ivan Giuseppe Potente; Anna Prenestini; Fortunata Raschellà; Innocenza Ruberto; Maria Pia Samele; Angela Sciacqua; Luigi Severini; Pietro Volpe; Zinni Francesco, sono i futuri direttori generali che hanno preso parte al corso.

«I cambiamenti dei contesti  – è scritto in una nota – impongono, infatti, un ripensamento del ruolo operativo e rinnovate capacità di coordinamento in tutti coloro che hanno responsabilità apicali e direttive».

La partecipazione al corso, per coloro i quali hanno preso parte  a tutte le attività formative, ha consentito permetterà il rilascio, subordinatamente alla verifica di una frequenza attiva per almeno l’80% delle ore previste ed alla discussione di un project work davanti ad un’apposita commissione – del Certificato di formazione manageriale per Direttore Generale, Sanitario ed Amministrativo di Aziende o Enti del Sistema Sanitario, attestato dalla Regione Calabria.

«La formazione – aggiunge la nota – era è rivolta in via prioritaria ai Direttori Generali e Sanitari in carica non ancora in possesso del certificato di formazione manageriale (di cui alle prescrizioni, dell’articolo 1 comma 4 lettera C del D.Lgs 171/2016 e loro ss.mm.ii e loro ss.mm.ii) ed ai Direttori Amministrativi delle Aziende e degli Enti del Sistema Sanitario della Regione Calabria».

«Successivamente – continua la nota – ai Direttori Generali e Sanitari in carica non ancora in possesso del certificato di formazione manageriale (di cui alle prescrizioni, dell’articolo 1,  comma 4 lettera C del D.Lgs 171/2016 e loro ss.mm.ii) ed ai Direttori Amministrativi, con la maggiore anzianità di servizio, delle Aziende e degli Enti delle altre Regioni e delle Province autonome del Servizio Sanitario Nazionale».

«Infine – conclude la nota – ai Dirigenti della Regione Calabria con la maggiore anzianità di servizio, con adeguate esperienze dirigenziali, almeno quinquennale, nel campo delle strutture sanitarie o settennale negli altri settori, con autonomia gestionale e con diretta responsabilità delle risorse umane, tecniche o finanziarie e che aspirano ad incarichi dirigenziale apicale di Direttore Generale, Sanitario ed Amministrato delle Aziende e degli Enti del Sistema Sanitario». (rcz)

SOVERATO (CZ) – Il convegno “Soverato antica”

Domani pomeriggio, a Soverato, alle 18, al Teatro comunale, è in programma il convegno Soverato antica. Origini e abbandono.

L’evento rientra nell’ambito del festival Transumanza – Medioevo e ruralità, con la direzione artistica di Cecilia Perri e promosso dall’Associazione Eos Sud con il sostegno della Regione Calabria.

Intervengono Paola Caruso, Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone, con la relazione su Soverato: il mare e l’archeologia; Alfredo Ruga, Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Reggio Calabria e Vibo Valentia, parlerà invece di frequentazione greco romana del territorio; Elisa Nisticò, direttore dei Musei e parchi archeologici nazionali di Scolacium e dell’antica Kaulon, incentrerà la sua riflessione sul Borgo di Soverato vecchia. (rcz)

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – Rimani d’Estate, al via gli incontri “Progetto Donna”

Prendono il via, domani, a Chiaravalle, alle 17.30, a Palazzo Staglianò, gli incontri Progetto donna, animati dalle operatrici del Centro Antiviolenza Mondo Rosa del centro di solidarietà calabrese.

Gli incontri rientrano nell’ambito di Rimani d’Estate, il progetto che si rivolge ai minori ed alle donne proposto dal Centro Calabrese di Solidarietà, su input dell’Amministrazione comunale di Chiaravalle Centrale guidata dal sindaco Mimmo Donato. Il progetto – avviato nei giorni scorsi con il supporto dei operatori del Ccs e di operatori e animatori locali nel campo sportivo di Chiaravalle – ha come obiettivo principale quello di ricreare gli equilibri intra ed extra familiari attraverso animazione con i minori, sfruttando le strutture e le aree di competenza comunale: non solo gioco e divertimento – mantenendo le indicazioni di sicurezza predisposte dai Dpcm in materia di prevenzione e contenimento del covid 19 – ma prima di tutto un percorso di ricostruzione dei rapporti sociali e relazionali deteriorati dall’isolamento a cui siamo stati costretti nel periodo del lockdown.

La prima settimana di attività è stata dedicata alla creazione delle squadre dei gruppi di bambini e ragazzi, affiancati dagli animatori: tra gli obiettivi del progetto, infatti, quello di permettere ai partecipanti di interagire con i propri coetanei e nello stesso tempo di scoprire la propria dimensione, le proprie capacità e abilità mettendole a disposizione degli altri.

«Abbiamo dato spazio alla loro creatività con la creazione delle bandiere e degli stendardi che li aiutati nel sapersi relazionare – ha spiegato il coordinatore del progetto, Andrea Romano – sempre nel rispetto delle regole imposte dal contenimento del covid, ma nello stesso tempo nella possibilità di vivere lo spazio del campo all’aperto».

Un modo, quindi, per ritrovare gli altri e soprattutto se stessi. Come spiegato nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto dagli assessori alle Politiche sociali, Bruno Santoro – che segue quotidianamente lo svolgimento dei laboratori e delle attività nel campo – e della delegata alle Pari opportunità, Pina Rizzo, il progetto quest’anno assume una valenza ancora maggiore perché ha tra le finalità ha quella di rimettere la donna al centro della ricostruzione delle reti familiari. (rcz)

SAN PIETRO A MAIDA (CZ) – La sesta edizione di “Maestro d’Arte – Onorificenze 2021”

Domani sera, a San Pietro a Maida, alle 21, al Museo Marte, è in programma la sesta edizione di Maestro darte – Onorificenze 2021, organizzato da UnicramCamera Regionale Arti e Moda Calabria, che sarà consegnata aIvan Colacino, cantante e personaggio social.

L’evento, organizzato dalla coordinatrice regionale Unicram, Jessica Quaranta, accoglierà sul palco in modo trasversale diversi personaggi. Tra questi, la fotografa Valentina Mileti, i cui lavori si sono recentemente aggiudicati l’Afns Award, il concorso internazionale dedicato alla fotografia newborn e alla maternità e Francesco Scarpino, artista del legno che ha consegnato una sua creazione anche a Papa Francesco.

Durante la serata si svolgerà anche lo spettacolo Coscienza di Zero, dedicato al celebre cantante Renato.

«L’Unicram – ha dichiarati il presidente Giuseppe Emilio Bruzzese – promuove e valorizza le arti e la moda supportando anche le realtà dell’artigianato, creando e favorendo nella nostra regione una rete utile a fare emergere tutte le eccellenze calabresi». (rcz)

LAMEZIA – Successo per la seconda edizione di “Anthurium nel cuore”

Si è chiusa, con successo, a Lamezia Terme, la seconda edizione del concorso Anthurium nel cuore, organizzata dall’Associazione culturale Un Anthurium per Francesco

L’avvio della serata, condotta da Luisa Vaccaro, è stato affidato alla sacralità del sommo poeta Dante, i cui versi sono stati magistralmente declamati da Raffaele Paonessa, regista del gruppo teatrale “G. Vercillo”. Ad aprire la manifestazione è stata Giuditta Crupi, presidente dell’associazione organizzatrice. La professoressa Crupi, con emozione, ha salutato e ringraziato i presenti per aver accettato di partecipare non ad una mera manifestazione, ma ad una serata occasione di condivisione di vita e cultura, religione e scienza.

Questa edizione è stata legata al poeta Alighieri che riconobbe la terra Calabra come fertile luogo di espressione culturale, ricollegandosi naturalmente al tema della serata, quello cioè, di celebrare e ringraziare tutte quelle persone e realtà associative che hanno fatto risplendere la nostra città, e che continuano ad essere eccellenze, vanto per tutti noi. La natura stessa del concorso, nato con Ciccio Ruberto, è occasione per far conoscere e omaggiare quelle vitalità culturali che, partendo dalla Calabria, sono riusciti a portare lustro alla comunità mondiale.

I destinatari dei premi sono stati legati da un comune denominatore: complessità di contenuti e semplicità di forma. Umiltà e grandezza interiore che rende ancora più straordinario l’operato, sono stati infatti riscontrati nelle motivazioni dei quattro premi.

Il primo riconoscimento è andato alla Memoria di Padre Giovanni Vercillo, sacerdote nell’Ordine dei Minimi di San Francesco di Paola, ricordato dal prof. Filippo D’Andrea e dal regista Paonessa, per il suo carisma umano, spirituale e civile. Un rivoluzionario nell’amore ed un anticonformista per eccellenza, capace di sfidare le realtà più ostiche, dalla delinquenza al carcere, educando tanti giovani al rispetto ed alla speranza, aiutandoli a credere in sé stessi, con il crocifisso non sul petto ma nel cuore. Il premio è stato donato al fratello del minimo, Paolo Vercillo che, con voce commossa, ha ringraziato la comunità di lametina che ancora, a distanza di 30 anni dalla scomparsa di padre Giovanni, ne porta avanti l’intensità del ricordo e la forza dei suoi insegnamenti.

Altro premio come segno di riconoscenza, è stato consegnato alla Caritas diocesana, capitanata dal direttore don Fabio Stanizzo, e rappresentata per l’occasione da don Ubaldo Navigante. L’operato di questa splendida squadra è nota a tutti per il suo guardare all’altro con sguardo generoso e braccia aperte. Durante la grave crisi pandemica che ha travolto l’umanità intera, la Caritas è riuscita a rendere meno amara la sofferenza, arrivando nelle case dei più bisognosi e fragili, con la spesa in sospeso, con una leggera ma indispensabile mascherina, un sorriso o una telefonata ma cosa molto importante con l’inaugurazione di un centro docce, vestiario e parrucchieri per i più bisognosi inaugurati nel mese di febbraio, insieme ai già presenti laboratori medici e la mensa.

A premiare è stato il già sindaco, Paolo Mascaro, che non ha potuto che constatare l’altissimo livello umano, sociale e culturale dei premiati, evidenziando la straordinarietà della Caritas, a fianco delle istituzioni per la collettività, con straordinari progetti, 365 giorni all’anno.

A ricevere simbolicamente il premio è stato il vescovo di Lamezia Terme, Mons. Giuseppe Schillaci, che ha ricordato la necessità di vivere il valore dell’insieme, con sincerità, nella perfetta combinazione di fratelli. Terzo premiato è stato lo scienziato Salvatore Chirumbolo, biochimico clinico all’università di Verona, sintesi perfetta di fede e solidarietà, con una scienza che profuma di entrambi i valori. A presentare e premiare Chirumbolo è stata Nella Fragale, che ne ha evidenziato in particolare il suo riuscire con la semplicità delle parole a rendere comprensibili concetti complessi, riuscendo soprattutto durante la disarmante comunicazione nel periodo Covid, a portare chiarezza con il sorriso e la semplicità.

Quarto premiato è stato Orazio Coclite, giornalista vaticanista, che con voce suadente e ricca di spiritualità, comunica il messaggio evangelico nelle case di tutto il mondo. La serata è stata resa ancora più suggestiva dalla musica con il maestro, Eugenio Aiello e il soprano, Enza Mirabelli.

A portare il colore della storia è stato il professore Lucio Leone, che ha contestualizzato la Calabria nel viaggio tra inferno, purgatorio e paradiso dantesco. Il sorriso è stato acceso poi, dal professore Gaetano Montalto, che ha declamato alcune terzine dantesche in vernacolo lametino. I premi della serata, targhe con incise l’immagine di dante Alighieri, sono state realizzate da Antonio La Gamba, illustre arista vibonese.

La serata si è conclusa con il conferimento del titolo di soci onorari dall’Associazione culturale Un Anthurium per Francesco, a Nella Fragale ed Enza Mirabelli. La benedizione finale di Mons. Schillaci ha posto lieto fine all’evento. (rcz)

 

MAIDA (CZ) – Conclusa la festa in onore di S. Francesco di Paola, patrono della città

Con la consegna delle chiavi della città, si è chiusa la festa dedicata a San Francesco di Paola, patrono di Maida.

Il Santo Patrono anche quest’anno è stato onorato dai fedeli con la Messa solenne alla presenza del Vescovo, Giuseppe Squillace, Don Angelo e Don Bernardino. Una festa presente e sentita nella preghiera dell’intera comunità locale e dai maidesi nel mondo. Le norme anti-covid non hanno permesso per il secondo anno consecutivo la processione e la festa civile. Grande emozione per la cerimonia del cero votivo e, quest’anno per la prima volta, la consegna delle chiavi della Città di Maida.

Prima della consegna delle Chiavi il sindaco Salvatore Paone, dopo un breve saluto rivolto al Vescovo e alle autorità religiose e militari presenti, ha letto una preghiera a nome dell’intera comunità al Patrono.

«Con la consegna delle Chiavi – ha detto il primo cittadino – abbiamo voluto sottolineare quei valori portati avanti dal Santo durante la sua vita e che suggellano il legame profondo con la nostra comunità. San Francesco di Paola incarna sentimenti di condivisione, umiltà, carità, umanità e solidarietà, vicinanza ai più deboli e agli emarginati, valori che guidano da sempre la storia di Maida. Unica strada per abbattere insieme ogni muro che divide, ogni azione di odio e invidia tra gli uomini. L’augurio è che nel frattempo possiamo tornare presto alla normalità piena e alla grandezza di questa festa e ciò che essa rappresenta per tutti i maidesi in Italia e nel mondo».

Una festa in tono minore, ma che non ha scalfito la profonda fede dei maidesi per il loro Santo protettore, e che si è conclusa con la speranza da parte di tutti di poter tornare a festeggiare il prossimo anno nella normalità e senza limitazioni anti-covid. In particolare, il Santo Patrono, oltre che a luglio veniva festeggiato il due aprile con la storica tradizione religiosa della Ciciarata, uno dei tratti caratterizzanti il forte legame tra il popolo maidese e il Santo. Un momento di alto valore religioso e tradizionale che manca tanto e che rappresenta da sempre elemento distintivo e unitario della comunità maidese. (rcz)

SERSALE (CZ) – Successo per la presentazione del libro di Seraschi

Grande successo, a Sersale, per la presentazione del libro di poesie Più dolce dell’amore è l’amore, di Serafino Schipani, in arte Seraschi, che ha registrato una grandissima partecipazione.

La serata è stata aperta dal parroco don Fabio Rotella, che ha organizzato l’iniziativa in modo ineccepibile. Il presidente del Consiglio comunale Carmine Capellupo ha portato il suo saluto personale e quello del sindaco della Città di Sersale, Salvatore Torchia, elogiando il maestro Serafino Schipani stimato e apprezzato da tutti. La dirigente dell’Iis “R.L.Montalcini”, prof.ssa Cristina Lupia, è entrata nel merito del valore poetico delle opere pubblicate, con parole lusinghiere verso l’autore. La prof.ssa Enza Pettinato, docente di storia e filosofia al liceo Siciliani di Catanzaro, ha effettuato una magistrale analisi del testo, sotto ogni profilo, intervallando la lettura di alcuni versi da parte di Giulia Mancuso, Sarah Perri e Carmen Scalise, alunne del “Montalcini.

Ha moderato l’incontro il curatore del volume, il giornalista Luigi Stanizzi, che ha invitato i presenti a “nutrire lo spirito” con la poesia di Seraschi, e letto le parti più salienti della Prefazione al libro a firma dell’Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace e Presidente della Conferenza Episcopale Calabra, Mons. Vincenzo Bertolone. L’avv. Paolo Piccinini, invece, ha dato lettura del messaggio inviato dall’editore del volume Riccardo Colao (Titani) che ha esaltato la poesia di Seraschi. La prof.ssa Maria Brutto, dirigente scolastico dall’Istituto Comprensivo “Giuseppe Bianco” di Sersale, ha donato il suo contributo critico per comprendere nel profondo l’opera poetica dell’autore sersalese. Infine, il moderatore ha dato la parola al poeta Serafino Schipani che ha incantato i presenti con la sua sensibilità, la sua acutezza.

L’evento si è svolto nel rigoroso rispetto delle norme anticovid, ed è stato promosso dalle parrocchie di Santa Maria del Carmelo e di Sant’Anna sotto la guida sapiente di Don Fabio Rotella. Encomiabile il contributo donato dalla presenza dell’Arma dei Carabinieri e dall’Associazione Nazionale Carabinieri.

Serafino Schipani, insegnante elementare in pensione, è nato il 7 ottobre 1948 a Sersale (Catanzaro) dove risiede. Sin da giovane ha composto varie raccolte di poesie in gran parte inedite: “Incipit”, “Fede”, “Versi d’altri tempi”, “Fogli sparsi”… Nel 2004, ancora in servizio, ha scritto per la scuola, su incarico del Collegio dei Docenti, il testo di educazione ambientale “Con noi, intorno a noi” pubblicato dalla Comunità Montana della Presila Catanzarese e distribuito gratuitamente, come sussidio didattico, a tutti gli alunni della Scuola Primaria di Sersale. Nel 2012 ha pubblicato in versi “Il Vangelo secondo un poeta” stampato da Rubbettino print per conto di Calabria Letteraria Editrice. Le sue opere hanno ottenuto premi e riconoscimenti anche a livello nazionale. A chiusura della serata la Proloco di Sersale ha consegnato una targa ricordo allo storico maestro-poeta Serafino Schipani.

«Avevamo programmato la presentazione del libro di Serafino Schipani “appena” un anno e mezzo fa – ha detto Riccardo Colao – quando l’ombra del “Covid 19” , altro non era che una “spada di Damocle” da tutti paventata come evento che non avrebbe mai raggiunto l’Italia. Poi come in tutte le tragedie umane che martorizzano questa nostra amata Italia, amministrata dalla peggiore classe politica mai esistita sin dai tempi della sua unità, sono subentrate una serie di norme liberticide che ci hanno impedito di socializzare e di riunirci».

«La giornata che oggi viviamo – ha aggiunto – rappresenta l’opportunità di condividere finalmente la presentazione del volume di Schipani, pubblicato dalla Titani Editori, nel 2020, ed appare quasi come una “liberazione” dall’incubo testé vissuto! Anzi va sottolineato per l’importanza di essere, finalmente, ritornati, sia pure con le dovute cautele, alla vita di sempre, quella della totale libertà di azione e di espressione. L’occasione della cerimonia di presentazione del volume che raccoglie le opere del Maestro Serafino Schipani, ben curato dalla vigile attenzione del giornalista Luigi Stanizzi, che si è dedicato con passione, è motivo di giubilo. Per una semplice ragione: oltre alla ritrovata libertà, trova fondamenta nella letizia che si prova nell’aver patrocinato l’opera del poeta che ha fatto della poesia il motivo di piena esistenza interiore».

«Serafino Schipani – ha aggiunto ancora – ha costruito sui suoi versi le note delle bellezze emergenti dall’animo nobile e sensibile, dal cuore mite e pulsante di sapienza. Amici qui presenti, impegni inderogabili e il non possesso del dono dell’ubiquità non consentono di essere oggi con voi nella riunione che state vivendo e che assume significati concreti e palpabili ma attraverso le note, che magari saranno lette da qualche uomo di buona volontà, materializzano il saluto mio personale, e di tutto lo staff della Titani Editori, all’autore, al curatore del libro e a tutti gli intervenuti. Acquistatelo, questo volumetto, portatelo con voi e inseritelo negli scaffali delle vostre biblioteche ma ancor di più leggetene i contenuti e godete dei versi poetici di “Seraschi” (come ama sintetizzarne il nome Luigi Stanizzi… qualcosa si finisce sempre per imparare da tutti e qualcosa ho imparato anch’io da lui…) Recitate ad alta voce i versi profumati dell’aria magica e frizzante di Sersale, impregnati dalle visioni dei mitici luoghi antichi e dei dintorni, trasmetteteli ai vostri bambini, ai fratelli, alle sorelle, agli amici, a chi amate e perché no, anche a chi vi è antipatico».

«Forse – ha proseguito – proprio questi ultimi invisi scopriranno che poi non siete come apparite e magari nasceranno nuove amicizie in nome di Sersale, delle sue storie, delle sue armonie. La Poesia di Serafino Schipani è musica per le orecchie di chiunque abbia anima e cuore per i luoghi natii, per le figure che recitano con noi sul quotidiano palco-scenico della vita e che ci appaiono, a seconda dei casi, come volti e altri come maschere… In fondo la vita, se ben spesa, se ben interpretata è anche, forse soprattutto, poesia e Serafino Schipani riesce, con la sua profonda umanità a renderla accettabile e gradevole, come può esserlo un unguento miracoloso spalmato sulla pelle dopo che ci siamo esposti per tanto tempo al sole d’estate».

«È chiara, è fresca, è melodiosa la sua prosa… – ha concluso –. Al primo colpo ti affascina, al secondo ti strega e ti orta nell’incantesimo della liricità più profonda e allora non puoi fare a meno di rileggerla e di riassaporarla… Siate orgogliosi del Maestro Serafino Seraschi… Non tutti i paesi, non tutte le comunità possono vantare personaggi di così alto spessore letterario e culturale… Siatene orgogliosi e difendete sempre la libertà di pensiero e di espressione ma pure quella della difesa delle vostre radici e delle vostre tradizioni». (rcz)

CATANZARO – Il convegno “Il monachesimo in Calabria”

Domani pomeriggio, a Catanzaro, alle 17.30, al Complesso Monumentale San Giovanni, il convegno Il monachesimo in Calabria.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna  Tansumanza – Medioevo e Ruralità, organizzato dall’Associazione Culturale Eos Sud in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura di Catanzaro, il Comune di Catanzaro, la Pro Loco San Giovanni in Fiore e la Pro Loco di Zagarise, è una giornata Studi su Monachesimo Medievale in Calabria – “Avvento del Monachesimo ed evoluzione della religione cattolica nella società medievale”
Proiezione Documentario originale sul Monachesimo in Calabria. (rcz)

TAVERNA (CZ) – La seconda edizione dell’Hyle Book Festival

Dal 6 all’8 agosto, a Taverna, è in programma la seconda edizione dell’Hyle Book Festival, promosso dall’Amministrazione Comunale di Taverna con il sostegno economico e il patrocinio dell’Ente Parco Nazionale della Sila.

La rassegna, curata da Elena Dardano, nasce con il fine di valorizzare attraverso la letteratura e la multidisciplinarietà, il territorio del Parco Nazionale della Sila e il patrimonio socio-antropologico della Calabria, promuovendo al contempo il rispetto della natura e dell’ambiente, sensibilizzazione necessaria in un momento in cui le contraddizioni dell’odierno modello di sviluppo appaiono in tutta la loro forza.

La parola Hyle, dal greco hyle/ ὕλη, è il nome etimologico del toponimo Sila con il significato di «foresta», «selva», «bosco», ma anche «materia», «essenza», «sostanza», e il sostantivo ricorre in filosofia da Plotino ad Aristotele. Hyle allude dunque alla doppia accezione del festival: una rassegna immersa nella natura che, attraverso incontri letterari, reading e performance vuole essere momento di discussione, riflessione e dibattito.

Tema della seconda edizione sarà palingenesi, dal greco palin/πάλιν «di nuovo» e genesis/γένεσις «generazione», per un’edizione – come afferma la curatrice – «che vuole riflettere sul momento storico in atto come momento di ripartenza, dove la scienza viene in aiuto per far fronte all’emergenza sanitaria che da più di un anno attanaglia il mondo intero. Una rinascita, quindi, che si auspica sia sociale, scientifica e umana e una rigenerazione vista anche nella sua seconda accezione di ristorazione del corpo e dell’animo. Palingenesi, dunque. Il festival riparte dalla cultura, dall’arte e dal senso di comunità dei piccoli borghi e della Sila calabrese».

Spazio anche ai più piccoli con i laboratori della sezione Hyle Garden sabato 7 e domenica 8 alle 11. I laboratori, curati dal festival in collaborazione con le case editrici Coccole Books e Le Pecore Nere, hanno il fine di promuovere la lettura, la creatività e l’importanza della natura tra i più piccoli.

Si parte venerdì 6 agosto Gli eventi della rassegna si aprono venerdì 6 agosto alle 17,30 con lo spettacolo poetico di Franco Arminio, autore e poeta tra i più amati in Italia, definitosi «paesologo» e la cui attività si spende da anni a favore delle aree interne italiane e contro lo spopolamento. «I paesi per prima cosa bisogna guardarli, andare a trovarli con un moto di passione. Attraversarli e guardarli».

Il pomeriggio di sabato 7 agosto si aprirà alle 17 con la presentazione del libro Il tempo dell’attesa (Albatros) di Giuseppe Meta, in dialogo con Clemente Angotti (Ansa). Quando l’amore è più forte delle avversità, partire non fa paura, e sognare è una cosa semplice. Il racconto di un’attesa, di una speranza, di una gioia, tra le bellezze della terra calabra di fine ottocento e le avventure di un viaggio oltreoceano.

Conclude il pomeriggio del sabato la presentazione, alle 18, del libro Turbare una stella (Rubbettino) di Francesco Bevilacqua, in dialogo con lo scrittore Massimiliano Capalbo. Tra spirito e materia, un racconto-viaggio per svelare i legami nascosti e indissolubili tra il mondo e l’uomo, all’insegna della natura, del cammino, della palingenesi.

Il pomeriggio di domenica 8 agosto si aprirà alle 16 con la presentazione del documentario Le montagne della Sila, a cura di Ross Earney, Angelo Pascuzzi e Simone Puleo, con Eugenio Attanasio (Cineteca della Calabria) e Carmelo Sanzi (Cultore della Sila). L’evento si svolgerà presso la Sala Convegni del Centro Natura. Un Londinese viaggia nel Sud Italia in Sila e resta affascinato dagli ampi spazi naturali. Attraverso il racconto delle sue esperienze e le sue riflessioni, attraverso le testimonianze raccolte dagli abitanti del posto, il documentario è il racconto del rapporto tra l’uomo e la natura e della Calabria, vista con occhi nuovi.

Il pomeriggio continuerà alle 17 con la presentazione del libro La vertigine dell’ombra (Ensemble) di Teresa Murgida, in dialogo con la scrittrice e giornalista Eliana Iorfida. Luce e ombra, palingenesi di realtà e sospensione del sogno, paesi abbandonati e quotidianità ritrovata: i nuovi versi della poetessa calabrese.

Conclude la rassegna la presentazione del libro Il popolo di mezzo (Piemme) di Mimmo Gangemi, in conversazione con la sociologa e giornalista Carmen Pupo, alle 18. La storia di un’emigrazione intensa: dal passato, una storia epica per rivivere il racconto di una palingenesi: quella in un nuovo mondo, dove il senso di estraneità cedeva il passo a una nuova appartenenza. (rcz)