LAMEZIA – Successo per ottava giornata di donazione Avis

Si è svolta, nell’area industriale di Lamezia Terme, la Giornata Avis “Insieme per il Sociale” per la donazione di sangue, promossa da Lameziaeuropa,  Gruppo Ecosistem a SUEZ company e AVIS di Base Sant’Eufemia.

L’iniziativa giunta alla ottava edizione, dopo le positive esperienze già realizzate nell’area in collaborazione con le imprese insediate nel 2014, 2015, 2017, 2023, luglio e novembre 2025, maggio 2026, è stata gestita e curata dal personale AVIS Base di Sant’Eufemia attraverso una emoteca mobile attrezzata posta nel piazzale dell’azienda Ecosistem comparto 11 i cui spazi operativi hanno ospitato le varie fasi della giornata quali accettazione e registrazione, visita medica, donazione e ristoro.

L’iniziativa è stata una delle tappe programmate sul territorio lametino dall’ AVIS di Base Sant’Eufemia presieduta da Carmelo Morgante in questo particolare e delicato periodo dopo la stagione estiva in cui, anche sulla base dell’appello fatto nei giorni scorsi a tutte le Associazioni Calabresi dal Direttore del Centro Regionale Sangue Francesco Zinno, vi è estrema necessità di reintegrare le scorte di sangue a livello regionale attraverso la chiamata dei donatori ed il rafforzamento di tutte le iniziative di sensibilizzazione e promozione dei cittadini e del mondo delle imprese. 

In tale ottica è stata organizzata la giornata odierna, nell’ambito della campagna annuale di promozione e sensibilizzazione al dono del sangue, che ha visto la partecipazione di 25 donatori ed ha permesso la raccolta di 19 sacche di sangue con la presenza anche di prime donazioni, aspetto questo molto importante ai fini dell’attività di sensibilizzazione portata avanti sul territorio lametino. 

Il Direttore della Lameziaeuropa Spa Tullio Rispoli presente alla iniziativa ha portato il saluto del Presidente Leopoldo Chieffallo ed ha ringraziato il CEO del Gruppo Ecosistem a SUEZ company Salvatore Mazzotta per la sensibilità e la fattiva collaborazione, ed i dipendenti che si sono resi protagonisti dell’iniziativa che ha rappresentato un segnale concreto di promozione, sensibilizzazione, vicinanza e sostegno alla meritoria attività svolta sul territorio dall’AVIS soprattutto in questo periodo post estivo. 

Nell’area industriale di Lamezia Terme è già stata programmata da AVIS di Base Sant’Eufemia in collaborazione con Lameziaeuropa la prossima giornata di donazione che si terrà venerdì 25 settembre 2026 presso l’azienda T&T Porte della famiglia Torcasio comparto 12. (rcz)

A Soverato “Il modo tuo d’amare”

In scena domani sera a Soverato, in prima assoluta, all’Orto Botanico, alle 22, lo spettacolo “Il modo tuo d’amare”, nell’ambito di Armonie d’Arte Festival, diretto da Chiara Giordano.

La coproduzione, firmata da Dracma – Centro di Produzione Teatrale della Calabria e Armonie d’Arte, si presenta come una creazione multidisciplinare della durata di ottanta minuti, pensata per spalancare una riflessione profonda sui linguaggi dell’affettività attraverso la perfetta fusione tra Prosa, Poesia e Canzone d’autore

L’architettura drammaturgica dello spettacolo affonda le sue radici e la sua linfa vitale nello studio attento e partecipe di uno dei vertici della lirica amorosa del Novecento: la celebre raccolta poetica La voce a te dovuta di Pedro Salinas e l’intimo, svelante carteggio epistolare intercorso tra il poeta spagnolo e l’americanista Katherine Whitmore, donna rimasta nella storia della letteratura mondiale come la sua grande musa ispiratrice. 

Partendo dai contorni reali, complessi e umani di questa relazione, la pièce sceglie di superare il dato biografico per addentrarsi in una disamina quanto mai attuale: la necessità di distinguere la bellezza del sentimento autentico dalle forme striscianti della dipendenza affettiva, dell’ossessione e delle dinamiche tossiche che troppo spesso inquinano i rapporti umani. 

Lo spettacolo dà voce ed incarnazione al vissuto di tre donne appartenenti a tre generazioni diverse, ciascuna impegnata a ricucire il proprio strappo con la vita e con l’altro. Attraverso il loro sguardo e la loro evoluzione, si compie un cammino di liberazione interiore volto a liberare il sentimento dall’ipertrofia dell’ego, dalla pretesa del possesso e dalla trappola del dolore superfluo. Non si tratta di rinnegare l’amore romantico né l’incanto di smarrirsi nell’altro, bensì di denudare il sentimento dalle sovrastrutture e dagli stereotipi ingannevoli, per riscoprirne la sola essenza pura e luminosa. Un percorso non privo di sofferenza e di dura comprensione, ma indispensabile per acquisire gli strumenti conoscitivi ed emotivi con cui ritrovare se stessi, custodendo il rispetto della propria identità anche dentro la vertigine della passione. 

Sul piano scenico ed espressivo, la narrazione vive del dialogo continuo tra l’interpretazione drammatica di Giusi Lo Schiavo e la cifra interpretativa del musicista Barreca (Domenico Barreca), artista calabrese e voce tra le più eleganti della nuova canzone d’autore e del pop di ricerca. 

La voce recitata e quella cantata si alternano e si compenetrano organicamente con una partitura musicale eseguita interamente dal vivo da un trio di grande perizia tecnica ed emotiva, composto da Riccardo Anastasi al pianoforte, Alberto Catania alle percussioni e Davide Sergi al contrabbasso. Il repertorio, tessuto insieme alla drammaturgia, spazia da brani inediti ad attente riletture di pagine storiche dei grandi cantautori italiani, sfruttando la naturale capacità della canzone di agire in profondità sull’emotività e sull’intelletto dello spettatore. 

La regia e la concezione dell’allestimento portano la firma di Claudio Zappalà, regista, attore e drammaturgo catanese cresciuto artisticamente alla Scuola dei Mestieri dello Spettacolo del Teatro Biondo di Palermo sotto la guida di Emma Dante e già vincitore del prestigioso Premio Cendic-Segesta. 

Per Il modo tuo d’amare, Zappalà ha concepito una messa in scena essenziale, rigorosa e fortemente simbolica, concepita per dialogare con lo spazio e con la percezione del pubblico.  Il disegno luci assume un ruolo drammaturgico fondamentale, isolando i corpi e le storie per conferire al racconto un respiro a tratti cinematografico, che attinge ai codici visivi dei videoclip musicali ma si scioglie, nei momenti chiave, in un dialogo teatrale diretto, caldo e intimo con la platea. 

L’opera si avvale del talento e del background di figure artistiche dal profilo tra i più interessanti della scena attuale. Il regista Claudio Zappalà, fondatore del collettivo Barbe à Papa Teatro, vanta allestimenti accolti con grande favore in contesti nazionali e internazionali come il Festival Off d’Avignon in Francia e il Festival Méditerranéen de Théâtre in Tunisia, oltre alla pubblicazione delle sue opere drammaturgiche e a un’intensa attività pedagogica al fianco di maestri della scena contemporanea. Il cantante Barreca – laureato in Musica, Spettacolo e Tecnologia del Suono, specializzato in canto pop/rock e già Premio Migliore Nuova Proposta a Fatti di Musica e finalista al Premio De André – porta in dote un percorso artistico costellato di collaborazioni eccellenti, da Peppe Voltarelli a Mauro Ermanno Giovanardi, da Violante Placido a Neri Marcorè, Alberto Fortis e Mariella Nava, unito a significative presenze radiotelevisive nei palinsesti RAI. 

Con la presentazione in prima assoluta di Il modo tuo d’amare, Armonie d’Arte rinnova la propria missione fondante: sostenere la nuova produzione dello spettacolo dal vivo, favorire l’incontro tra le arti, compresa la grande letteratura, e la contemporaneità dei linguaggi scenici, ed offrire al pubblico momenti di profonda partecipazione civile e poetica, dove la bellezza dell’arte diventa strumento di consapevolezza e di crescita umana.

“Alla fine di un’estate che ci ha reso assai soddisfatti e felici per la grande partecipazione e l’entusiasta consenso registrato, anche di pubblico turistico e internazionale – dichiara il direttore artistico Chiara Giordano – chiudere la programmazione prevista a Soverato con un lavoro così intenso ma anche così intimo, è come un gesto di raccoglimento, intorno a tematiche forti ma trattate con grande sobrietà e poesia. Uno spettacolo da conservare nel cuore, su cui riflettere nel tempo, in linea con Armonie d’Arte che sempre più desidera non proporre solo entertainment per quanto di qualità, ma anche ragioni culturali che nella creatività contemporanea trovino alleata per favorire il dibattito etico ed estetico come strumento di crescita individuale e collettiva”. (rcz)

La rievocazione storica “Il feudo di Marcellinara nella Calabria aragonese”

di CATERINA RESTUCCIA – 

Domani, 12 settembre a Marcellinara ore 18.30 si aprirà un teatro che attraverserà tutto il borgo, che attraverserà, con eleganza e senso di appartenenza al territorio, oltre 500 anni di storia.

Saranno sessanta circa i figuranti e le figuranti che sfileranno, reciteranno, intesseranno episodi storici lungo tutta la città. E ciò che arricchirà l’evento è dato da una sintesi di professionalità e passione,  parteciperanno i gruppi dell’Associazione Universitas Sancti Severini, provenienti dalla Città di Mercato San Severino, gli sbandieratori Besidisd di Bisignano, l’ensemble musicale Kalenda Maya, e ancora la Compagnia del Drago di Trebisacce e le spettacolari Falconiere dell’Associazione Artiglio dell’Aquila. Un’esplosione di costumi e di armature d’epoca, che ricorderanno usi e tradizioni medievali e rinascimentali, la Direzione artistica è assegnata allo storico Giuseppe Scerbo Sarro, che per anni ha anche curato la magnifica manifestazione rievocativa de “La ritirata sbagliata del 4 luglio 1806”. Sì, perché Marcellinara è già città rievocatrice da ben 5 anni, con il progetto di rievocazione storica approvato dal Ministero della Cultura. Tuttavia, nonostante i grandissimi successi scorsi, si rinnova e sceglie di raccontare un altro spaccato della sua storia: l’investitura feudale con la proclamazione del diploma di concessione da parte di Re Alfonso I d’Aragona a Niccolò Sanseverino, primo barone di Marcellinara e emerge l’atto che lega l’investitura feudale al matrimonio tra Nicola Sanseverino e Giacomella de Rodia.

Si tratta di un tributo alla propria identità, con la riconoscenza innegabile alla famiglia nobile e feudale che per secoli ha amministrato e gestito le terre marcellinaresi.

Gli scenari che saranno rappresentati saranno risultati di studio da fonti autorevoli, quali le Memorie delle famiglie nobili d’Italia del conte Berardo Candida Gonzaga (Napoli, 1875), le quali attestano che Niccolò de’ Conti di Mileto, paggio del re, accompagnò Alfonso I durante l’assedio di Catanzaro; in tale occasione la terra di Marcellinara, già appartenente al Ventimiglia, fu concessa a Nicolò Sanseverino, che vi stabilì la propria famiglia nel 1447. Il Palazzo Sanseverino, che signoreggia in silenzio da secoli sulla piazza principale del borgo, per l’occasione sarà aperto ad un pubblico vasto, appassionato e curioso dei tesori custoditi. Una forma di espressione culturale quella della rievocazione, che introduce un turismo vario e integrato.

Partnership tecnico amministrativo per la rievocazione sarà G2C di Lamezia Terme. “La rievocazione storica è diventata uno dei simboli della crescita culturale di Marcellinara e rappresenta una straordinaria opportunità di promozione del nostro territorio. Da sei anni investiamo in un progetto che mette al centro la nostra identità, la storia e il patrimonio culturale come strumenti di sviluppo.” Dice con orgoglio e fierezza il Sindaco Dott. Vittorio Scerbo e prosegue “Vogliamo che Marcellinara sia riconosciuta non solo per la sua posizione geografica, punto più stretto d’Italia, ma anche come luogo di cultura, di memoria e di esperienze autentiche. La rievocazione storica rappresenta pienamente questa visione: un grande progetto di comunità che unisce tradizione, partecipazione e futuro”. (cr)

A Caraffa, Girifalco, Squillace e Chiaravalle la seconda edizione della Ciclovia della Salute

Sabato 19 e domenica 20 settembre a Caraffa, Girifalco, Squillace e Chiaravalle si terrà la seconda edizione della Ciclovia della Salute, un’occasione di socialità, di approfondimento sui temi della cura del proprio benessere e della prevenzione, un’opportunità per conoscere e valorizzare i territori attraversati.

La manifestazione si snoderà, infatti, lungo un percorso inserito nella Ciclovia dei Parchi della Calabria. Promossa dalla Regione Calabria, nell’ambito del Por Calabria 2014-2020, mette in rete istituzioni, associazioni e realtà locali. Figurano quali principali partner: le associazioni Onco Med e Pedalatori Seriali, Unesco, Arpacal, i quattro parchi calabresi, Parco Nazionale del Pollino, Parco Nazionale della Sila, Parco Nazionale dell’Aspromonte e Parco Regionale delle Serre, i Gal Dei Due Mari, Serre Calabresi e Terre Vibonesi.

Una partecipazione quella del Gal Serre Calabresi, perfettamente in linea con l’azione portata avanti sinora per rafforzare l’attrattività delle aree interne attraverso il turismo lento, la valorizzazione delle identità locali, la mobilità sostenibile e la promozione delle produzioni del territorio.

La prima giornata, sabato 19 settembre, prenderà il via con la ciclopasseggiata Tiriolo-Caraffa-Girifalco-Squillace. Domenica 20 settembre il percorso proseguirà da Squillace, passando per Chiaravalle, fino ad arrivare a Serra San Bruno.

«Nel territorio del Gal, la manifestazione attraverserà luoghi caratterizzati da storia, tradizioni e peculiarità differenti: da Caraffa con le sue radici arbëreshë, a Girifalco con Monte Covello, area naturalistica caratterizzata da boschi e sorgenti, a Squillace con l’eredità culturale di Cassiodoro, a Chiaravalle con la sua antica presenza cappuccina. Identità differenti che riflettono la straordinaria varietà culturale, agroalimentare e ambientale dei trentacinque Comuni che compongono il territorio del Gal Serre Calabresi» ha osservato il direttore Carolina Scicchitano. 

In questo contesto di riscoperta del territorio e delle sue eccellenze rientra la degustazione di un paniere di prodotti, con i quali il Gal contribuirà all’accoglienza dei partecipanti della Ciclovia della Salute, durante la sosta a Girifalco.

«La partecipazione alla Ciclovia della Salute – ha osservato ancora il direttore Scicchitano – e le quattro tappe che interesseranno il territorio del Gal rappresentano, oltre l’evento sportivo, un’importante occasione di promozione. Luoghi, paesaggi, patrimoni e produzioni raccontano la bellezza delle nostre comunità. La bicicletta e il turismo lento offrono una modalità diversa di vivere e conoscere questi territori. Il Gal, mediante la propria programmazione, sta investendo sulla riscoperta delle aree interne nella convinzione che possa rappresentare una leva concreta di sviluppo e di rilancio.

La valorizzazione delle produzioni locali rappresenta un ulteriore elemento, centrale della strategia del Gal. E la promozione di filiere corte, prodotti a chilometro zero e produzioni agroalimentari tradizionali si legano alla promozione di stili di vita salutari. L’attività di sensibilizzazione che accompagnerà le diverse tappe della Ciclovia della Salute rappresenta un’importante opportunità per informare e coinvolgere le comunità, richiamando il ruolo fondamentale della prevenzione».

La Ciclovia della Salute diventa così una vetrina, ma anche un’esperienza di incontro e condivisione.

«La presenza del Gal Serre Calabresi alla Ciclovia della Salute – ha aggiunto il presidente Marziale Battaglia – è, inoltre, coerente con le diverse azioni già avviate dal Gal, con il progetto “Le Montagne del Sole”, finalizzato alla costruzione di una nuova destinazione turistica, con il progetto “Ebic – E-bike Chargers”, mediante il quale sono state installate nei comuni del territorio postazioni di ricarica e assistenza per biciclette tradizionali ed elettriche.  Interventi che concorrono a costruire un territorio sempre più accessibile a chi sceglie forme di mobilità sostenibile e turismo lento.

Nella stessa direzione di promozione dell’entroterra, vanno le azioni della Strategia nazionale delle Aree interne (Snai) del Versante Ionico-Serre, attraverso il progetto “TER.RE – Territori in Rete”, dedicato alla promozione digitale del territorio e dell’offerta turistica, e quelle del Biodistretto del Parco delle Serre e dei territori limitrofi, orientato alla valorizzazione della biodiversità, dell’agricoltura biologica e delle produzioni locali.

Dare risalto al territorio e sostenere l’economia significa riconoscere maggiore valore alle comunità. La promozione della prevenzione e di stili di vita sani converge pienamente con la finalità di migliorare la qualità della vita nel nostro territorio». (rcz)

La Provincia verifica le criticità al Liceo Scientifico di Lamezia in vista del nuovo anno scolastico

In vista dell’ormai imminente avvio del nuovo anno scolastico, il Presidente della Provincia di Catanzaro, Amedeo Mormile, si è recato presso il Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Lamezia Terme.per un sopralluogo tecnico e istituzionale finalizzato a individuare e affrontare le principali criticità della struttura.

​Ad accompagnare il Presidente Mormile erano presenti il consigliere provinciale Matteo Folino e l’ingegnere Antonio Leone, responsabile dell’Ufficio Tecnico della Provincia di Catanzaro. La delegazione dell’Ente intermedio ha incontrato la Dirigente Scolastica del Liceo, Antonella Cerra, e la DSGA, Patrizia Montesanti. All’incontro hanno preso parte anche alcuni genitori eletti nel Consiglio d’Istituto, a testimonianza dell’attenzione riposta dall’intera comunità scolastica sulle problematiche del plesso.

​Durante l’ispezione, i tecnici e i rappresentanti politici hanno effettuato una ricognizione degli spazi e degli impianti, raccogliendo le segnalazioni relative alle esigenze prioritarie della scuola. L’obiettivo centrale del sopralluogo è stato quello di definire un quadro chiaro dello stato dell’arte per programmare interventi mirati e individuare soluzioni concrete e percorribili in tempi brevi.

​«È fondamentale garantire a studenti, docenti e personale scolastico ambienti sicuri, funzionali ed efficienti fin dal primo giorno di lezione», è quanto emerso dall’interlocuzione tra l’Amministrazione provinciale e la dirigenza dell’istituto. La Provincia ha confermato il proprio impegno nell’affrontare le questioni aperte, mantenendo un dialogo costante con la scuola e le famiglie. (rcz)

LAMEZIA – Presentato il calendario di Ama Calabria

Al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, alla presenza del Presidente del Consiglio Comunale Maria Grandinetti e dell’Assessore alla Cultura Annalisa Spinelli il Direttore Artistico Francescantonio Pollice, ha svelato l’anima degli eventi AMA Calabria 2026/2027: un progetto monumentale che trascende la logica dell’intrattenimento per farsi architettura dello spirito, un grande racconto corale capace di varcare confini geografici, dissolvere barriere linguistiche e abbracciare la complessità dell’esperienza umana.

Il titolo scelto, “Oltre il Confine”, non è un ornamento retorico, ma la sintesi elettrica di una filosofia operativa. In un’epoca storica segnata dalla frammentazione, dalla paura dell’altro e dall’isolamento delle coscienze, AMA Calabria assume una posizione di fiero antagonismo culturale: eleggere l’arte a strumento supremo di dialogo, a ponte gettato tra le civiltà, a motore di una crescita collettiva che rifiuta ogni periferia esistenziale.

« Lo spettacolo dal vivo regionale, ha dichiarato il Direttore Artistico Francescantonio Pollice, vive un momento di particolare difficoltà a causa delle incertezze sui finanziamenti pubblici. Tutto questo ha generato un clima di precarietà che rischia di soffocare l’intero ecosistema culturale regionale geograficamente distante dai grandi centri di produzione nazionali. Di fronte a questo scenario AMA Calabria ha scelto di non arretrare. Ha rifiutato la logica del ridimensionamento. Ha respinto la tentazione della mediocrità. Ha scelto di perseverare con una proposta artistica di altissima qualità ribadendo, con forza, che il pubblico calabrese ha il diritto inalienabile di incontrare l’eccellenza, di dialogare con le vette della produzione teatrale e musicale, italiana e internazionale.».

Proseguendo nella sua disamina, Pollice ha scolpito il significato del concept guida: «“Oltre il Confine” non è un semplice titolo di scena; è un manifesto. Significa varcare gli oceani per portare in Calabria le vette della creatività mondiale. Significa abbattere le stele che separano i generi, facendo coabitare sotto lo stesso cielo il rigore della tragedia classica e l’audacia della nuova drammaturgia. Significa, soprattutto, respingere con vigore l’idea che esistano periferie culturali. La Calabria non è margine; è centro. È uno spazio vivo, vibrante, di elaborazione critica e di produzione instancabile di significato».

Il sipario su questa epopea artistica si alzerà il 25 ottobre con il Massimo Lopez Show, affidando l’incipit della stagione a uno dei maestri assoluti dello spettacolo italiano: un viaggio raffinato attraverso varietà, musica e memoria, dove l’eleganza del grande intrattenitore si fonde con la nostalgia e la virtuosità di un artista che ha fatto della misura la sua firma indelebile.

Da questo prologo si dipanerà un itinerario di rara densità estetica, un viaggio che accompagnerà il pubblico attraverso le stagioni dell’anima:

  • La Vedova Allegra: L’operetta viennese nella sua forma più scintillante, dove i valzer di Lehár e le coreografie del Balletto di Parma ricostruiscono la Belle Époque come un inno alla leggerezza che nasconde, sotto la superficie dorata, la malinconia dei sentimenti umani.
  • Il Sindaco del Rione Sanità: Il capolavoro di Eduardo De Filippo rivive nella voce monumentale di Geppy Gleijeses, trasformando il quartiere napoletano in un microcosmo universale dove si consuma l’eterno, drammatico conflitto tra legalità statale e giustizia della coscienza.
  • Anime in Tempesta: Un’alchimia rara dove la voce profonda di Enzo Gragnaniello, la recitazione magistrale di Valanzuolo e gli archi del Solis String Quartet tessono un arazzo di canzoni d’autore internazionali, elevando la musica a narrazione poetica dell’anima.
  • Louis Lortie: Il pianismo nella sua massima espressione cosmica; il grande interprete canadese affronta Chopin con un rigore architettonico e una luminosità timbrica che svelano la modernità assoluta del romanticismo.
  • Sawa Sawa: Un’esplosione di energia tellurica e acrobatica; i Black Blues Brothers fondono break dance urbana e ritualità africana in una festa del corpo che celebra l’incontro tra culture come unica vera via di salvezza.
  • Nemici come Prima: La commedia amara di Gianni Clementi, diretta da Francesco Procopio, svela le ipocrisie familiari e le piccole miserie umane nell’attesa della morte, trasformando il riso in uno strumento di profonda verità esistenziale.
  • Vincent Bohanan & The Victorious Army: La potenza spirituale del gospel statunitense travolge la scena con un coro maestoso, trasformando il teatro in una chiesa laica di resilienza, speranza e partecipazione collettiva.
  • Les Virtuoses: un fantasmagorico spettacolo che rappresenta il meglio della creatività europea contemporanea. Un’autentica celebrazione della bellezza, dell’invenzione e dell’arte dello stupore. 
  • Il Giuoco delle Parti: Pippo Pattavina restituisce la lucidità glaciale di Pirandello, incarnando Leone Gala in un’indagine spietata sulle maschere sociali e sull’impossibilità di sfuggire al ruolo che gli altri ci impongono.
  • Nelle Puntate Precedenti – Scatenare incendi: artisti del Gruppo della Creta condurranno il pubblico attraverso un racconto corale che trasforma le vicende di una famiglia in uno specchio della nostra esperienza collettiva 
  • Il Medico dei Pazzi: La farsa immortale di Scarpetta, diretta da Leo Muscato e interpretata da Gianfelice Imparato, diventa una riflessione attuale e grottesca sul confine sottile tra normalità e follia in una società che giudica senza comprendere.
  • Carta Straccia: Pino Strabioli e Sabrina Knaflitz intessono un racconto delicato e malinconico su due fratelli e un’arte antica, specchiando le grandi trasformazioni del ’68 nelle piccole, rivoluzionarie vite quotidiane.
  • Elettra 1944: Giancarlo Nicoletti e Pamela Villoresi traspongono il mito degli Atridi nella Roma occupata, intrecciando la tragedia greca con le ferite della guerra civile in un thriller morale sulla vendetta e sulla giustizia.
  • Bartali all’Inferno: Alessandro Benvenuti dà voce al coraggio silenzioso di Gino Bartali, ricostruendo il drammatico interrogatorio a Villa Triste come un atto di resistenza umana contro la barbarie del fascismo.
  • Mistero Buffo: Matthias Martelli raccoglie l’eredità di Dario Fo, riportando in scena la forza ancestrale del giullare che, attraverso il grammelot e la satira, ride del potere e restituisce dignità agli ultimi.

Al termine della presentazione del calendario sono intervenuti nell’ordine il Presidente del Consiglio Comunale Maria Grandinetti che ha espresso la propria soddisfazione per la qualità degli eventi programmati e l’Assessore alla Cultura Annalisa Spinelli che anche a nome del Sindaco ha sottolineato il ruolo di primo piano che AMA Calabria recita a livello regionale nel campo dello spettacolo dal vivo sottolineando come  con questa stagione, Lamezia Terme rinnova la sua vocazione ancestrale di città aperta, crocevia di venti culturali, confermandosi faro luminoso e punto di riferimento imprescindibile per l’intera Calabria e per il Mediterraneo. (rcz)

Alla Casa della Cultura di Lamezia si impara a programmare il futuro

A Lamezia prende il via, presso l’Hub Casa della Cultura, in Via della Quercia Antica 16, il laboratorio di Coding & Gamification e Robotica Educativa, promosso dalla Cooperativa Sociale InRete e da ARCI e condotto dal formatore Giuseppe Volpe.

Un percorso pensato per avvicinare i partecipanti al linguaggio della programmazione e al funzionamento della robotica attraverso un approccio soprattutto pratico e coinvolgente, nel quale si impara facendo, provando e mettendosi alla prova. Ma cosa significa concretamente partecipare a un laboratorio di coding e robotica educativa? Fare coding significa imparare a costruire sequenze di istruzioni attraverso le quali un computer o un dispositivo può svolgere determinate azioni; la robotica educativa permette di trasformare queste istruzioni in qualcosa di ancora più concreto, programmando piccoli robot e dispositivi affinché possano, ad esempio, muoversi, reagire a determinati stimoli o affrontare semplici sfide. Non si tratta, dunque, soltanto di imparare a programmare, né è necessario possedere già particolari competenze informatiche. L’esperienza consiste nello sviluppo del pensiero computazionale, cioè della capacità di osservare un problema, scomporlo in parti più semplici, immaginare una strategia e costruire passo dopo passo una possibile soluzione. L’obiettivo è passare dall’essere utilizzatori del digitale alla possibilità di comprenderne le logiche, scoprendo che dietro il movimento di un robot o il funzionamento di un’applicazione ci sono idee, istruzioni e scelte che possono essere immaginate e progettate. Il corso si svolgerà nel mese di settembre secondo il seguente calendario: giovedì 10 settembre dalle 9 alle 12; venerdì 11 settembre dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18; sabato 12 settembre dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18; lunedì 14 settembre dalle 15 alle 18; sabato 19 settembre dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18; mercoledì 23 settembre dalle 15 alle 18; sabato 26 settembre dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.

Le iscrizioni sono aperte ed è possibile partecipare registrandosi all’indirizzo https://bit.ly/CodingRoboticaEducativa, raggiungibile anche attraverso il QR Code dedicato presente sui materiali informativi.

L’attività, gratuita e organizzata dalla Cooperativa Sociale InRete e da ARCI, rappresenta un’occasione per avvicinarsi in modo creativo e accessibile alle competenze digitali e, soprattutto, per scoprire che imparare a programmare significa anche allenarsi a pensare, immaginare, collaborare e trovare nuove strade davanti a un problema. (rcz)

Viaggio a San Giovanni Rotondo nel segno della cura e della solidarietà organizzato dagli operatori Ualsi Maria Santissima di Cropani Marina

Gli operatori della UALSI Maria Santissima, struttura che accoglie e assiste a Cropani Marina persone con disabilità, hanno organizzato un viaggio a San Giovanni Rotondo insieme ai propri assistiti, offrendo loro una giornata diversa dalla quotidianità, ricca di emozioni e di momenti da vivere insieme.
Un’iniziativa che rispecchia pienamente lo spirito con cui la struttura porta avanti il proprio impegno quotidiano: mettere al centro la persona, le sue esigenze e soprattutto la sua dignità.

Alla base di questa filosofia c’è anche il pensiero del presidente, don Alfonso Velona, sacerdote che nel corso degli anni ha sempre cercato di trasmettere ai propri collaboratori un messaggio preciso: dedicarsi agli altri non deve essere soltanto un lavoro, ma una scelta di vita, un servizio fatto di attenzione, umanità e amore verso chi ha più bisogno. Un insegnamento che trova concretezza ogni giorno nell’impegno degli operatori, che accompagnano gli assistiti non soltanto nelle necessità quotidiane, ma anche nelle occasioni di socializzazione e nelle esperienze che possono arricchire il loro percorso di vita.

A sottolineare l’importanza di questo lavoro è anche il direttore della struttura, Gaetano Corsi, che rivolge costantemente parole di ringraziamento e di apprezzamento agli operatori per la collaborazione e la disponibilità dimostrate. Il direttore Corsi riconosce, infatti, come il buon funzionamento della struttura sia possibile soprattutto grazie alla sinergia tra tutte le persone che quotidianamente vi operano. Un lavoro di squadra nel quale professionalità, sensibilità e spirito di collaborazione diventano elementi fondamentali per garantire agli assistiti attenzione e serenità.

Il viaggio a San Giovanni Rotondo rappresenta, dunque, anche un’occasione per ribadire questo importante valore: nessuno può prendersi cura dell’altro da solo, ma è attraverso la collaborazione e la condivisione che si costruisce una vera comunità di assistenza. Gli operatori, accompagnando gli assistiti in questa esperienza, hanno dimostrato ancora una volta che prendersi cura significa anche offrire opportunità, creare momenti di gioia e permettere a ciascuno di sentirsi parte integrante della comunità. La giornata a San Giovanni Rotondo diventa così una testimonianza concreta dei valori che animano la UALSI Maria Santissima. Da una parte l’insegnamento di don Alfonso Velona, che invita a non perdere mai di vista il valore del servizio agli altri; dall’altra l’impegno quotidiano degli operatori e la sensibilità del direttore Gaetano Corsi, che non manca di riconoscere e ringraziare chi, con dedizione, contribuisce ogni giorno alla vita della struttura. Un viaggio, quindi, che porta con sé un messaggio semplice ma profondo: la cura dell’altro nasce dalla professionalità, ma cresce attraverso l’umanità, la collaborazione e la capacità di donare il proprio tempo agli altri. (rcz)

All’A.O.U. Dulbecco di CZ tecniche avanzate per curare il cuore

“Nell’A.O.U.  R.Dulbecco di Catanzaro è attivo un programma dedicato al trattamento mini-invasivo delle malattie della valvola mitrale, della valvola aortica e delle arterie coronarie». È quanto dichiara il Prof.Mastroroberto direttore della Cardiochirurgia del presidio di Germaneto e del Dipartimento Assistenziale Integrato Cardiovascolare e Terapia Intensiva, spiegando come «il programma è nato da un percorso di formazione e collaborazione con centri internazionali specializzati nella chirurgia cardiaca mini-invasiva ed è caratterizzato dall’uso di accessi per via mini-toracotomica, mini-sternotomica e trans-ascellare. Quest’ultima è una assoluta novità degli ultimi anni e permette una visione diretta anche senza la necessità di utilizzare uno schermo esterno. A differenza della chirurgia tradizionale, che generalmente richiede l’apertura completa dello sterno, la cardiochirurgia mini-invasiva utilizza incisioni molto più piccole. Questo approccio può ridurre il trauma dell’intervento, il dolore postoperatorio e i tempi di recupero. In molti casi può inoltre favorire una degenza più breve e un ritorno più rapido alle normali attività».

Nel corso di questi ultimi anni il trattamento delle patologie cardiache ha avuto una evoluzione in linea con lo sviluppo di nuove tecniche e tecnologie con lo scopo di fornire all’utente prestazioni sanitarie sempre più efficienti anche nei casi più critici e ad alto rischio di mortalità. Parallelamente si è anche modificata la figura del cardiochirurgo e quindi della formazione dei futuri specialistici che devono avere nel proprio bagaglio una corretta e ben più ampia preparazione rispetto al passato. L’UOC di Cardiochirurgia, diretta dal Prof. Pasquale Mastroroberto, fornisce prestazioni sia in elezione che in urgenza/emergenza h/24 utilizzando tecniche e materiali di ultima generazione quali nuove protesi valvolari cardiache anche senza l’utilizzo di suture, accessi chirurgici mini-invasivi,la mini-circolazione extracorporea.

«Tra gli strumenti volti a migliorare gli outcomes dei pazienti – continua Mastroroberto – rientrano anche sistemi avanzati e miniaturizzati di circolazione extracorporea, la macchina che durante l’intervento svolge temporaneamente il lavoro del cuore e dei polmoni. Queste tecnologie consentono di gestire la procedura in modo più mirato, sempre all’interno di un “lavoro di squadra” che coinvolge cardiochirurghi, anestesisti, perfusionisti, infermieri e altri professionisti sanitari».

«Lo sviluppo della cardiochirurgia mini-invasiva – conclude Mastroroberto – rappresenta un importante investimento per la sanità calabrese offrendo ai pazienti del territorio un’assistenza altamente specializzata, riducendo la migrazione sanitaria verso altre regioni».

Sanità, ASP Catanzaro: “L’estate è finita, ma il bisogno di sangue no”

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro lancia una nuova campagna di sensibilizzazione promossa dal Centro Trasfusionale del Presidio Ospedaliero “San Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme. Lo slogan scelto per l’iniziativa, “L’estate è finita… ma il bisogno di sangue no!”, punta a richiamare l’attenzione della cittadinanza su un tema cruciale come la carenza di risorse ematiche, particolarmente acuta al termine della stagione estiva.

​I mesi estivi registrano infatti un fisiologico calo delle donazioni, a fronte di un fabbisogno ospedaliero che rimane costante e fondamentale. Il sangue è una risorsa preziosa e insostituibile che non può essere prodotta in laboratorio, la cui disponibilità dipende unicamente dalla generosità dei donatori. Ogni singola sacca raccolta è fondamentale non solo per far fronte alle emergenze di pronto soccorso e agli interventi chirurgici, ma anche per garantire la sopravvivenza e la qualità della vita di tanti pazienti oncologici, bambini e persone affette da patologie croniche come la talassemia, che necessitano di trasfusioni periodiche e continue.

 ​Come sottolineato dal direttore del Centro Trasfusionale di Lamezia Terme, il dottor Giorgio Palmieri, il rientro dalle vacanze rappresenta il momento ideale per compiere un gesto concreto di grande valore civile e solidale. Donare il sangue richiede poco tempo, è una procedura del tutto sicura e indolore, ed è gestita da personale altamente qualificato con materiale monouso. Oltre a rappresentare un atto d’amore verso il prossimo, la donazione costituisce un’importante occasione di prevenzione per il donatore stesso, che viene sottoposto a un controllo gratuito e approfondito del proprio stato di salute attraverso le analisi di laboratorio eseguite ad ogni prelievo.

 Si ricorda inoltre che per i lavoratori dipendenti la legge riconosce il diritto a una giornata di riposo retribuita. ​L’ASP di Catanzaro invita pertanto tutti i cittadini che possiedono i requisiti di idoneità a superare esitazioni o timori e a recarsi presso le strutture preposte per offrire il proprio contributo.

​Le donazioni si effettuano presso il Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Lamezia Terme dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria compresa tra le 08:15 e le 11:15. La possibilità di donare è rivolta a tutti i soggetti idonei di età compresa tra i 18 e i 65 anni e con un peso corporeo superiore ai 50 chilogrammi. (rcz)