Il sindaco Falcomatà: Per pianificare futuro serve trasferimento deleghe a Metrocity RC

«Per definire programmazioni e pianificazioni di carattere ambientale, paesaggistico ed ecosostenibile, sono indispensabili deleghe e funzioni piene, che, da dicembre dello scorso anno, sono in una fase di stallo per un’inerzia amministrativa della Regione Calabria, che, ha evidentemente confuso prerogative normative e legislative con gentili e facoltative concessioni da anni adagiate su un errato approccio di discrezionalità».  È quanto ha detto il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, nel corso dell’iniziativa promossa dall’associazione “Reggio Cresce presieduta da Rosy Perrone e svoltasi all’Università Mediterranea di Reggio, dove si sono confrontati esperti e componenti del mondo accademico.

«Un ulteriore momento di confronto e di riflessione, a più voci, che ci permette di sviluppare idee e proposte su una prospettiva di crescita della nostra Città Metropolitana, che riguarda un tema strategico per i nostri territori, come l’ambiente», ha detto Falcomatà.

«Un confronto tra diverse intelligenze – ha sottolineato il primo cittadino – è la strada migliore per dar vita ad una contaminazione culturale dalla quale non possiamo che trarne occasione di crescita. E la giornata di oggi, emotivamente particolare, perché ci ricorda la strage di Capaci, non può non farci pensare alla violenta antropizzazione del nostro territorio, delle nostre fiumare e dei nostri paesaggi che, a cavallo tra anni ‘70 e ‘80, ha portato ad una speculazione ambientale favorita dal lassismo di chi aveva il dovere di non girarsi dall’ altra parte».

«A coloro – ha aggiunto – che hanno irriso e calpestato ogni straccio di regola in materia paesaggistica e di preservazione del suolo, l’irrimediabile colpa di aver consegnato alle generazioni dell’avvenire, una porzione di territorio con rischi permanenti di dissesto idrogeologico».

«La sinergia istituzionale con Università e realtà associative, che può nascere da appuntamenti come questo – ha continuato – può diventare un metodo, un punto solido di partenza. Noi come Città Metropolitana stiamo facendo la nostra parte attraverso un monitoraggio aggiornato e costante sull’erosione costiera, sullo stato di salute delle fiumare e dei corsi d’acqua, anche attraverso l’utilizzo di droni, e attraverso un coinvolgimento tecnico attivo degli ordini professionali di riferimento». (rrrc)

 

L’OPINIONE / Filippo Mancuso: Calabria tra le prime a istituire Garante per vittime di reato

di FILIPPO MANCUSO – La Regione Calabria è stata tra le prime, in coerenza con i principi dell’Unione europea, ad istituire il Garante per la tutela delle vittime di reato. Questo organo di garanzia, individuato dal Consiglio regionale e che ha preso corpo con la legge regionale n.10 del 10 marzo 2023, punta a dare voce e sostanza ai diritti fondamentali dei cittadini calabresi.

Il ruolo del Garante si inserisce in un quadro normativo più ampio, influenzato dalle disposizioni europee e nazionali in materia di protezione delle vittime di reato.

La Calabria è una regione caratterizzata da specifiche criticità che rendono particolarmente complesso il lavoro di supporto alle vittime di reato.

La presenza radicata sul territorio di situazioni sociali difficili e complesse rappresenta un ostacolo nella fiducia delle istituzioni e spesso determina una reticenza delle vittime nel denunciare i reati subìti.

Bisogna anche rimarcare come le vittime di reato in Calabria non affrontano solo le conseguenze dirette del danno subìto, ma si trovano spesso a dover superare barriere culturali, economiche e burocratiche che limitano la loro capacità di ottenere assistenza e protezione.

Per questo va apprezzata e sostenuta la figura del Garante regionale, che nel 2024 ha portato avanti una intensa attività istituzionale caratterizzata da incontri strategici con le principali autorità giudiziarie del territorio e dall’impegno nella promozione di una giustizia più vicina alle esigenze delle vittime.

Per potenziare ancor di più la struttura operativa del Garante, ho presentato nel corso della plenaria della Conferenza regionale dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, la proposta di istituire la figura del Garante nazionale per la tutela delle vittime di reato, con l’obiettivo di avvicinare ulteriormente alle istituzioni le persone che necessitano di protezioni ben mirate”.

Un’altra mia proposta riguarda l’istituzione di un Coordinamento nazionale per la garanzia dei diritti e per la tutela delle vittime di reato, composto dai Garanti regionali, o figure analoghe, attualmente operanti nelle Regioni. T

utto ciò, con lo scopo particolare di promuovere l’adozione di linee comuni di azione dei Garanti regionali da attuare sia sul piano regionale che nazionale e da favorire e sostenere nelle sedi internazionali. (fm)

[Filippo Mancuso è presidente del Consiglio regionale]

Il consigliere Montuoro: Il 30 maggio riapre la Statale 18 di Vibo

Il 30 maggio Anas riapre la Statale 18 nel territorio di Vibo Valentia. Lo ha reso noto il consigliere regionale Antonio Montuoro, sottolineando come la riapertura «ripristina, finalmente, quella condizione di normalità a cui aveva dovuto temporaneamente rinunciare una vasta area dalle grandi potenzialità, che è conosciuta e apprezzata per le sue bellezze naturali, che ogni anno richiamano migliaia di turisti da tutto il mondo, e per le tante attività imprenditoriali disseminate sul territorio».

«Questa importante notizia – ha spiegato Montuoro – mi è stata comunicata nel corso di una interlocuzione telefonica avuta stamattina con il sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, Antonio Iannone, a cui vanno i miei più sentiti ringraziamenti per aver seguito da vicino, con grande sensibilità, una problematica che ha creato non poche criticità al territorio, trattandosi della principale arteria stradale che collega la città capoluogo con la costa, chiusa lo scorso marzo a seguito di un consistente fenomeno di caduta di massi sulla carreggiata, per cui è stato necessario disporre il senso unico alternato; provvedimento, chiaramente, molto sofferto dal territorio».

«Sono queste –  ha rimarcato Montuoro – le notizie che fanno bene non solo a una comunità, ma a un’intera fascia che, da sempre, riveste una rilevanza strategica per lo sviluppo dell’intera regione, e che dimostrano, in maniera inequivocabile, l’attenzione che il Governo centrale ha riservato, sin dal suo insediamento, alla Calabria, contribuendo così a capovolgere quella narrazione stantia ed errata del passato che non ha fatto altro che provocare danni all’immagine di una terra meravigliosa che si sta, finalmente, facendo conoscere per quella che è la sua vera essenza, grazie a una classe dirigente e a una filiera istituzionale che hanno davvero a cuore le sorti della Calabria e che lavorano quotidianamente per esaltarne le sue peculiarità».

«Il vento è cambiato – ha concluso – come attestano i fatti, e c’è una nuova concezione di politica, lontana dai salotti e dai palazzi, e con gli occhi sempre puntati sui territori». (rvv)

Riunito tavolo tecnico-politico per l’istituzione di Medicina a Reggio

All’Università Mediterranea di Reggio Calabria si è riunito il il tavolo tecnico-politico per l’istituzione del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia a Reggio Calabria.

L’incontro ha visto la partecipazione, oltre che del Rettore Giuseppe Zimbalatti, dell’europarlamentare Giusi Princi, del Sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà, del Vicesindaco metropolitano Carmelo Versace, del Consigliere delegato Giovanni Latella, del direttore generale dell’Università  Pietro Foti, del Prorettore Antonino Vitetta, del Direttore Sanitario del Gom, Salvatore Costarella, del già Commissario del Gom Luigi Scaffidi, del Presidente dell’Ordine dei Medici, Pasquale Veneziano, del dirigente del Dipartimento Salute e Welfare della Regione Calabria, Tommaso Calabrò e, in collegamento, del Rettore dell’Università di Catanzaro Giovanni Cuda.

Il tavolo ha preliminarmente preso atto dell’attività propulsiva svolta dall’onorevole Giusi Princi – che ha continuato a coordinare  l’iter già avviato quando ricopriva l’incarico di Vicepresidente con delega anche all’Università – per conto della Regione Calabria e del suo Presidente Roberto Occhiuto che, fin dall’inizio della legislatura, hanno espresso la volontà di ampliare l’offerta formativa calabrese e quindi dotare Reggio Calabria – sede del Grande Ospedale Metropolitano – del Corso di Laurea in medicina e chirurgia. Un’azione fondamentale condotta attraverso incontri tecnici finalizzati a raccordare l’intero sistema Universitario Calabrese (Coruc) – presente con i suoi Rettori e con il suo Presidente Nicola Leone (Rettore dell’Università della Calabria) – con il Sistema Sanitario regionale rappresentato dai Commissari del Gom dell’epoca e attuale, Scaffidi e Frittelli, dal presidente dell’Ordine Veneziano e dal Dirigente Calabrò della Regione Calabria con l’obiettivo dichiarato più volte di voler procedere verso l’importante traguardo che schiuderebbe nuove e straordinarie prospettive per i giovani calabresi e per tutto l’ambito sanitario Calabrese.

Al tempo stesso, il tavolo tecnico-politico, riunitosi alla Mediterranea, ha preso atto dell’importante lavoro politico da tempo avviato dal Comune di Reggio Calabria e dalla Città Metropolitana che, già nel 2022 e nel 2023, hanno attivato un’interlocuzione con le altre istituzioni territoriali e che- con le deliberazioni del Consiglio Comunale e del Consiglio Metropolitano- hanno approvato all’unanimità una mozione che impegnava tutti gli enti a porre in essere tutte le azioni necessarie per l’istituzione di un Corso di laurea in medicina e chirurgia a Reggio Calabria nell’ambito di un disegno strategico di sviluppo e di crescita della Città per proiettarla sempre più in una dimensione di crescita, all’insegna della massima condivisione istituzionale.

Nei tempi necessari – e ciascuno per le proprie competenze – tutte le istituzioni coinvolte hanno assunto il proprio ruolo ed i singoli percorsi oggi si riuniscono in un unico grande progetto.

L’ambizioso progetto – illustrato nel corso della riunione dal Rettore Zimbalatti e dal Prorettore Vitetta nelle sue principali linee operative – prenderà ulteriormente forma nelle prossime settimane grazie ad appositi sottogruppi che avranno il compito di definire l’ambito strutturale, clinico-ospedaliero, formativo e finanziario con declinazione chiara delle risorse che ciascun ente garantirà. Il Comune e la Metropolitana prioritariamente sotto il profilo logistico e strutturale; la Regione Calabria, garantendo prioritariamente il supporto finanziario necessario per quindici anni, unitamente alla definizione dell’ambito clinico-ospedaliero attraverso il Gom e con il contributo dell’Ordine dei Medici.

C’è la convinzione e la consapevolezza che la realizzazione di questo investimento straordinario porti con sè una grande ricaduta sul territorio favorita da una offerta formativa e scientifica qualificata nel settore sanitario che determinerà anche l’innalzamento dell’asticella dei livelli elementari di assistenza sul territorio regionale.

Regione approva documento di Strategia territoriale Cosenza-Rende

Via libera, da parte della Giunta regionale, guidata dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto, al documento di Strategia territoriale dell’area urbana Cosenza- Rende.

L’ok al documento – composto da 15 operazioni del valore complessivo di euro 21.611.306,67, di cui 9 da realizzare in territorio comunale di Cosenza per euro 11.090.000,00, 5 interventi riferiti al territorio comunale di Rende per euro 9.275.000,00 e 1 intervento comune all’Area Urbana Cosenza – Rende di sostegno alla nascita di nuove imprese e alle imprese esistenti per euro 1.246.306,67 – ha l’obiettivo di dare avvio all’attuazione delle Strategie urbane per il periodo di programmazione 2021-2027 – obiettivo di policy 5: un’Europa più vicina ai cittadini.

Tale documento riferisce un disegno strategico integrato della conurbazione Cosenza-Rende costruito attorno all’attrattore “Riqualificazione urbana”, in coerenza con il sostegno dell’Azione 5.1.1 del Programma, e investe vari ambiti tematici: qualificazione e integrazione funzionale della trama verde dei due parchi dell’area urbana; riqualificazione materiale e sicurezza degli spazi pubblici; valorizzazione del patrimonio culturale e dei servizi culturali; efficientamento energetico della rete dell’illuminazione pubblica; potenziamento delle infrastrutture per l’istruzione; rigenerazione sociale ed economica e contrasto al disagio occupazionale.

Su indicazione dell’assessore alle Politiche sociali, Caterina Capponi, è stato, poi, deliberato lo schema di accordo interistituzionale tra la Regione Calabria e il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel), che si inserisce nel quadro delle politiche regionali in materia di welfare e servizi sociali territoriali e ha l’obiettivo di attivare una collaborazione istituzionale stabile volta a favorire lo scambio di studi, dati e analisi in possesso delle parti coinvolte sulle materie e gli ambiti territoriali di competenza e di comune interesse.

In particolare, l’accordo mira a valorizzare le attività dell’Osservatorio nazionale sui servizi sociali territoriali e della Commissione permanente delle Politiche sociali, sviluppo sostenibile e Terzo settore, al fine di supportare la programmazione del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Calabria. L’intesa consentirà, Inoltre, alla Regione di partecipare alle attività del Comitato per le pari opportunità e del Segretariato permanente per l’inclusione economica, sociale e lavorativa delle persone private delle libertà personali, contribuendo, così, alla realizzazione di un sistema integrato e innovativo di reinserimento socio-lavorativo

Con un’altra delibera dell’assessore Capponi, in attuazione dell’intesa 127CU, sottoscritta tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano, è stato approvato il Piano finanziario 2025 relativo all’utilizzo delle risorse del “Fondo per le politiche giovanili”. Alla Regione Calabria sono stati assegnati 632.127 euro dal Governo, con un cofinanziamento regionale minimo di 70.236 euro. Il Piano, adottato nell’ambito dell’Intesa sancita in Conferenza Unificata, definisce le azioni e gli interventi destinati ai giovani calabresi per l’anno in corso.

Deliberati poi due provvedimenti dell’assessore ai Lavori pubblici, Maria Stefania Caracciolo.

Approvato il nuovo prezzario regionale in attuazione delle disposizioni di cui all’art. 41, comma 13, del D.Lgs. n. 36/2023 e similari ed adottato il documento di indirizzo strategico del Piano regionale dei Trasporti per l’aggiornamento della precedente pianificazione unitamente al relativo documento preliminare ambientale.

Approvato anche il “Programma per il riefficientamento e il ripristino della funzionalità delle opere di difesa costiera redatto dal Dipartimento infrastrutture e lavori Pubblici, con l’indicazione dei criteri per l’individuazione degli interventi che saranno finanziati con le risorse assegnate al dipartimento

In seguito dell’esito positivo dell’esame di coerenza effettuato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, l’Esecutivo, su indicazione dell’assessore al Lavoro, Giovanni Calabrese, ha deciso di adottare, in via definitiva, l’aggiornamento del quadro finanziario del Piano attuativo GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori) Calabria, prendendo atto delle risorse economiche assegnate alla Regione Calabria per l’anno 2023 che ammontano a 55.920.000,00 euro.

L’aggiornamento del Par Calabria si caratterizza per l’integrazione strategica tra Pnrr e fondi Fse+, l’attenzione a competenza digitale, l’inclusione sociale e imprenditorialità, l’estensione dei servizi e dei percorsi anche tramite CPI, enti privati e Terzo Settore, con focus su soggetti fragili e in transizione lavorativa.

Inoltre, la Giunta, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, Rosario Varì, ha espresso l’intesa regionale nell’ambito del procedimento di autorizzazione alla costruzione ed all’esercizio del nuovo elettrodotto a 380 KV di connessione tra la linea esistente Laino-Rossano 1 e la stazione elettrica di Altomonte (Laino-Altomonte 2). L’intervento, la cui autorizzazione é di competenza Ministeriale, è stato proposto da Terna, quale concessionario governativo della rete nazionale di trasporto di energia. L’intesa è stata espressa a seguito della positiva conclusione della Conferenza dei servizi indetta dal Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, nell’ambito della quale sono stati acquisiti i pareri dei competenti Dipartimenti regionali, nonché degli altri enti territoriali ricadenti nella Regione.

Deliberata, infine, su indicazione dell’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo, la costituzione dell’Osservatorio regionale delle piante officinali composto dai dirigenti generali dei dipartimenti regionali all’Agricoltura e all’Ambiente, e da: Vincenzo Musolino dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, Michele Monti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Giancarlo Antonio Statti dell’Unical di Cosenza, Luigia Angela Iuliano e Giuseppe Orrico dell’Arsac, Luigi Adinolfi si Coldiretti Calabria,  Angelo Politi di Confagricoltura, Franco Belmonte della Cia, Bruno Gianmarco Carrà per i collegi e ordini professionali competenti in materia di agricoltura, Pasquale Magro per le Federazioni Agronomi e Forestali e dei Periti Agrari, Teresa Credidio di Anci, Nicodemo Giuseppe Passalacqua dell’Upi, Maurizio Fernando Teti, Benito Scazziota e Antonio Massarotto per i Consorzi di tutela delle piante officinali. (rcz)

In arrivo l’intervista ad Evocante, da Pizzo a Battiato, passando per i teatri di Roma

di BRUNELLA GIACOBBECome tutte le interviste, prossimamente uscirà sul nostro quotidiano l’intervista ad un artista di grande rilievo: Vincenzo Greco.

Nato Vibo Valentia e romano di adozione, Vincenzo Greco, in arte Evocante, è un polistrumentista e scrittore dalla profonda ed elevata creatività.


Incide relativamente poco e suona molto dal vivo, effettuando riprese da lui stesso definite “videomusiracconto” (Solo cose belle del 2013, LiberAzione del 2015). Solo nel 2022 ha deciso di pubblicare in forma ufficiale le sue canzoni, con il primo album dal titolo Di questi tempi, successivamente anche remixato.

E poi nel 2023 con l’album Fino a tardi. Viaggi sonori con Battiato – uscito in contemporanea un libro da lui scritto per le edizioni Arcana intitolato Battiato. Una ricostruzione sistematica. Percorsi di ascolto consapevole. Un testo che approfondiremo nell’intervista e di cui anticipiamo solo la struttura altamente fruibile nella sua complessità, nella sua ricostruzione sistematica dell’immenso patrimonio musicale. Ogni capitolo è corredato da una playlist, per accompagnare vicendevolmente lettura e ascolto.

A seguito della pubblicazione di questo doppio progetto, Vincenzo Greco ha fatto un giro di “presentazioni del libro in forma di concerto” impostate in modo da alternare la parte colloquiale con il pubblico e una parte musicale suonata dal vivo. Questi incontri si sono svolti in molte città italiane (tra cui Firenze, Roma, Lecce, Catania, Reggio Calabria ecc.) e in molti paesi, culminando in un concerto molto sentito e partecipato a Milo, luogo dove Battiato ha vissuto la seconda parte della sua vita. Del 2024 è l’ultimo album Siamo esseri emozionali, anticipato dai singoli “Emozionale” e “Sette minuti di sogno”.


È stato presentato in un giro di concerti in locali e clubs con un videomusiracconto in cui le canzoni vengono suonate dal vivo in sincrono con un video che non è di semplice accompagnamento, in quanto costituisce un vero e proprio terzo livello narrativo, oltre quello musicale e testuale.” (Rockit)

Nel mese di ottobre 2024 al Teatro Basilica di Roma ha esordito con il suo primo spettacolo teatrale musicale – per la regia di Alessandro Di Murro e con la supervisione di Antonio Calenda – intitolato L’infinito fra le mani. Suoi i testi e anche le musiche riarrangiate di Franco Battiato, con l’integrazione di suoi brani originali.

Non sveliamo altro e vi invitiamo ad attendere questa altra incredibile intervista in arrivo: per ricevere direttamente su WhatsApp il pdf delle uscite quotidiane, segnalate il vostro numero alla nostra redazione.
Oppure scaricate i numeri alla pagina PDF Quotidiano e Domenicale(bg)

Presentato il progetto “Reggio Destinazione”

«Una sorta di masterplan che punta alla promozione ed al marketing del territorio, allinterno del quale saranno declinate nel dettaglio attività come festival e programmazione nei diversi periodi dellanno, nellidea che quando si parla di destagionalizzazione dellofferta turistica questa debba avere delle basi solide che nel corso degli anni possano diventare appuntamenti fissi che consentano di trasformare Reggio in una città che diventa destinazione». Con queste parole il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, ha presentato “Reggio Destinazione”, il nuovo progetto di posizionamento e marketing territoriale promosso dal Comune di Reggio Calabria e presentato nella terrazza del Museo Archeologico Nazionale.

L’obiettivo è quello di sviluppare strumenti innovativi per rilanciare la promozione del territorio. Alla presentazione sono intervenuti anche lAssessore alla Programmazione, Carmelo Romeo, e Alfredo Accatino, Chief Creative Officer di Filmmaster, la società incaricata della realizzazione dello studio strategico.

Il progetto, finanziato nellambito della programmazione Pn Metro Plus, ha lobiettivo di rafforzare e valorizzare lattrattività della città a livello nazionale e internazionale. Tra i principali assi di intervento: il miglioramento dei servizi, lattrazione di investimenti, la destagionalizzazione dei flussi turistici e lincremento del turismo in entrata. Reggio Destinazione” costituirà inoltre la base per la definizione delle linee guida che orientano la programmazione del calendario di festival ed eventi previsti per lEstate Reggina 2025.

«Non è stato uno spot dire che avremmo lavorato nel solco di Reggio capitale italiana della cultura” anche senza il titolo assegnato dal Ministero – ha proseguito il sindaco –. In effetti come avevamo subito annunciato, questa programmazione va avanti. Oggi presentiamo unidea più ampia, una cornice allinterno della quale lAmministrazione scegliere eventi e attività legate allattrattiva turistica perché ci sono linee programmatiche che riguardano non solo la pianificazione urbana, lo sviluppo del territorio e il piano del welfare, ma anche lorganizzazione culturale e turistica della città. Reggio diventa destinazione se questa programmazione va avanti e si consolida, in modo che cittadini e turisti possano programmare le loro vacanze e il loro tempo in funzione di quegli appuntamenti».

«”Reggio destinazione” – ha chiarito lassessore Romeo – non è una campagna promozionale, ma una strategia ben precisa, elaborata in questi mesi, con la collaborazione di Filmmaster già da fine 2024. Abbiamo messo in atto una strategia globale per il nostro obiettivo da qui ai prossimi anni. Vogliamo che Reggio sia sempre più riconoscibile, che sia una destinazione precisa che possa puntare sulla propria storia, sui valori culturali e allo stesso tempo fare leva sugli elementi che possano portare sviluppo. Una strategia che non è solo un libro dei sogni ma una strategia in atto con il Natale 2024 e con i festival dellestate reggina abbiamo preso spunto da questa strategia».

«Il nostro obiettivo, oggi – ha aggiunto – è comunicare non solo la nostra visione, ma chiedere collaborazione, non solo agli imprenditori e alle associazioni, soprattutto ai cittadini perché nessuna strategia da sola può portare frutto ma serve fare squadra».

«Reggio è una città con un potenziale straordinario – ha dichiarato Accatino – è stato significativo che lAmministrazione abbia scelto di coinvolgere qualcuno che conosce bene la città ma che, allo stesso tempo, può offrire uno sguardo esterno e innovativo. Lidea è quella di valorizzare questo potenziale per progettare un nuovo modo di essere città. Il nostro lavoro si è concentrato sullaffiancare le istituzioni nella definizione di una sorta di piano strategico per il rilancio e il riposizionamento di Reggio. Questa è unopportunità concreta per Reggio, per i reggini, per i giovani e per le imprese perché la città può diventare un hub turistico di riferimento. I segnali di crescita già ci sono, ma è possibile valorizzarne ancora meglio le caratteristiche, integrandole con nuovi contenuti».

«Ci sono elementi strategici già presenti – ha proseguito – come il Museo del Mediterraneo, che rappresenta una leva fondamentale e non è un caso che sorga proprio qui. Reggio è il cuore del Mediterraneo, sia fisicamente che geograficamente. Proprio attorno al tema del Mediterraneo si possono sviluppare iniziative culturali capaci di accompagnare e sostenere questa crescita. Tra le bellezze uniche di Reggio c’è anche quello che molti definiscono il tramonto più bello dItalia, capace di emozionare profondamente chi lo osserva per la prima volta. Reggio, inoltre, è la terza città italiana con il maggior numero di ore di sole: un dato che va messo a sistema».

Il progetto pensato da Filmmaster prevede, tra l’altro, anche una suggestione simbolica: l’applauso al tramonto, sul modello di quanto già accade a Copacabana, a Rio de Janeiro, o a Ibiza. Un momento suggestivo che deve diventare una vera e propria attrazione: un invito a scoprire il punto più affascinante del centro del Mediterraneo, magari sorseggiando un cocktail al bergamotto. calar del sole. Il percorso delineato abbraccia le nuove tratte aeree, lavvio dei lavori per il Museo del Mediterraneo, lutilizzo di fondi strutturali europei, linteresse crescente del pubblico giovane per nuove destinazioni, lofferta di percorsi formativi sul territorio. Lobiettivo finale è fare di Reggio una meta diretta e un hub per la visita del Sud Italia, Calabria e Sicilia incluse, contribuendo così a migliorare concretamente la qualità della vita dei suoi abitanti.

Tra gli interventi, anche quello del Presidente della Camera di Commercio, Antonino Tramontana, che ha ribadito limportanza delle sinergie tra pubblico e privato: «Reggio Destinazione” rappresenta una grande opportunità per valorizzare il territorio. La Camera di Commercio, che riunisce tutte le categorie impegnate nello sviluppo turistico, è pronta a collaborare. Il progetto Reggio Calabria Welcome” raccoglie tutte le figure coinvolte nella costruzione dellofferta turistica. Stiamo lavorando su nuove idee come lagrumiturismo legato al bergamotto e al comparto degli agrumi, oltre alla promozione del wedding tourism nella nostra città».

Soddisfazione è stata espressa dai consiglieri di maggioranza, sottolineando come, con la presentazione del progetto, «si rafforza ulteriormente la visione chiara e ambiziosa di ciò che sarà il presente e il futuro della nostra città».

«Oggi, grazie alla preziosa collaborazione con Fimmaster – hanno continuato – si apre un nuovo capitolo di questa storia, che porterà avanti un masterplan dedicato al turismo e al marketing territoriale. Un piano che si inserisce in continuità con le attività già realizzate, con l’obiettivo di declinare in maniera dettagliata nuove iniziative, come festival e altre attività programmate nei vari periodi dellanno, in unottica di destagionalizzazione dellofferta turistica».

« Si punta a valorizzare la storia, le peculiarità e i valori culturali di Reggio, così come tutti quegli elementi che possano contribuire a stimolare lo sviluppo e il benessere della città. Finalmente, queste iniziative riconoscono il grande potenziale di Reggio e la sua unicità come destinazione turistica», hanno continuato i consiglieri.

«Tuttavia, come ha ricordato l’assessore Romeo, è fondamentale che tutte queste attività, per acquisire un vero significato e una reale efficacia, siano condivise dai cittadini. Solo così – hanno concluso i consiglieri di Maggioranza- si potrà migliorare la qualità della vita dei reggini e garantire un impatto positivo per gli imprenditori e per tutta la società civile. La partecipazione di tutti è, quindi, essenziale per il successo del progetto e per la costruzione di una città che guardi avanti con fiducia e determinazione».

Muraca (PD) interroga la Regione per le Ferrovie Tauriensi

Il consigliere regionale del PD, Giovanni Muraca, ha depositato una interrogazione a risposta scritta al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, per sapere quali  azioni la Regione intende intraprendere per il ripristino delle “Ferrovie Taurensi”, una linea ferroviaria storica che collega i territori della Piana di Gioia Tauro.

Muraca ha chiesto, nello specifico, di chiarire se siano stati avviati atti formali per il finanziamento e l’esecuzione dei lavori di ripristino della linea ferroviaria e di definire con chiarezza le tempistiche del progetto. L’interrogazione di Muraca si inserisce nel solco dell’impegno del Pd per una Calabria che guarda al futuro con infrastrutture moderne, accessibili e sostenibili.

«Le linee Taurensi – ha spiegato nell’interrogazione Muraca –, pur essendo state chiuse al traffico da oltre dieci anni, restano formalmente attive e potrebbero diventare un’infrastruttura fondamentale per la mobilità e lo sviluppo economico della regione».

«Il progetto di riconversione in una moderna metropolitana di superficie – ha aggiunto – ha ricevuto il sostegno di numerose istituzioni locali e associazioni civiche, ed è stato recentemente discusso in un tavolo di coordinamento che ha visto l’adesione di movimenti culturali e sociali. L’obiettivo è quello di fornire una soluzione efficace per il trasporto dei cittadini, ridurre l’impatto ambientale e contrastare lo spopolamento dei centri urbani, con il potenziale di favorire anche il turismo sostenibile».

Il consigliere Muraca ha sottolineato che il ripristino delle linee ferroviaria Gioia Tauro – Cinquefrondi e Gioia Tauro – Palmi – Sinopoli, rappresenterebbe non solo un’alternativa in più per il diritto alla mobilità dei calabresi, ma anche un’opportunità per valorizzare l’offerta turistica della piana di Gioia Tauro e migliorare i collegamenti con i centri sanitari, come il futuro ospedale della zona.

Inoltre, la riconversione dell’infrastruttura contribuirebbe a stimolare l’economia locale, con la creazione di nuovi posti di lavoro. In un periodo in cui la Regione ha più volte annunciato progetti di sviluppo infrastrutturale, la mancanza di un piano operativo per le Ferrovie Taurensi è diventata un nodo da chiarire al più presto. (rrc)

 

Sanità Privata, sindacati in protesta davanti alla Cittadella

Domani i lavoratori della Sanità Privata e delle Rsa si fermeranno per uno sciopero nazionale. Dalle 11 alle 12, infatti, è previsto un presidio alla Cittadella Regionale di Catanzaro nel quale una delegazione dei sindacati chiederà di essere ricevuta dal presidente della giunta Regionale.

L’obiettivo è ottenere impegni concreti per tutelare chi ogni giorno garantisce il diritto alla salute.

Dopo il fallimento del tentativo di conciliazione, le associazioni datoriali Aiop e Aris continuano a rifiutare l’apertura delle trattative per il rinnovo dei contratti, vincolandola a una copertura integrale dei costi da parte di Ministero e Regioni.

«Una situazione inaccettabile e vergognosa – hanno detto Alessandra Baldari, Luciana Giordano e Walter Bloise, Segretari Generali di Fp Cgil, CislFp Calabria e Uil Fpl Calabria– che lascia migliaia di lavoratori senza contratto da 6 e 13 anni. Non possiamo più tollerare questo silenzio assordante da parte di politica e datori di lavoro».

Il lavoro svolto nelle strutture private accreditate integra il Servizio Sanitario Nazionale e merita pari dignità. Per questo si chiede alla Regione Calabria di vincolare l’accreditamento all’obbligo di rinnovo del contratto e di attivarsi con il Ministero della Salute e le altre Regioni per garantire diritti e salari adeguati.

«“L’inflazione ha eroso stipendi già bassi. Ora basta: tutti devono assumersi le proprie responsabilità. Non permetteremo che i diritti dei lavoratori restino ostaggio di logiche economiche». (rcz)

L’OPINIONE / Davide Tavernise: Altro che boom occupazionale: i giovani fuggono, il lavoro è nero e precario

di DAVIDE TAVERNISE – Nei giorni scorsi, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha celebrato sui suoi canali social un presunto “sprint” dell’occupazione: 45.930 assunzioni previste tra maggio e luglio 2025 secondo il Bollettino Excelsior. Insieme a lui anche l’assessore regionale al Lavoro, Calabrese, prendeva parte ai festeggiamenti. Peccato che dietro questi numeri si nasconda una realtà ben diversa, fatta di precarietà, sfruttamento e desertificazione imprenditoriale giovanile.

I dati reali – quelli che emergono da Confesercenti e dalle camere di commercio – raccontano un’altra storia: in Calabria, negli ultimi cinque anni, le imprese giovanili “under 35” sono crollate del 38%. Non solo: dal 2019 al 2024 sono scomparse oltre 35.600 attività guidate da giovani nei settori del commercio, della ristorazione e dell’accoglienza. Una flessione del -22,9%, quattro volte superiore a quella delle imprese over 35. Un dato devastante che smentisce ogni trionfalismo.

L’Italia non è più un Paese per giovani imprenditori? In Calabria la risposta è chiara: solo 1 impresa su 10 è oggi guidata da giovani, contro il 12% di appena cinque anni fa. L’età media di chi ancora resiste alla guida di un’attività supera ormai i 51 anni. Un quadro che conferma il fallimento delle politiche regionali per l’autoimpiego e l’imprenditoria giovanile.

Ma non basta. Lo stesso Bollettino Excelsior citato da Occhiuto certifica che il 40% del lavoro nel turismo in Calabria è sommerso. Lo denuncia il segretario regionale della Filcams Cgil, Giuseppe Valentino: mancano i camerieri, ma non per carenza di domanda, bensì per salari da fame, contratti truccati e precarietà cronica.

A fronte di questa emergenza sociale, i bandi regionali Dunamis e Kaire sono poco più che operazioni di facciata. Kaire stanzia appena 7 milioni di euro per il turismo, mentre Dunamis interviene solo per contratti a tempo indeterminato, quindi non interessa il lavoro stagionale da giugno a settembre che continua a manifestarsi in un contesto di assoluta sofferenza economica.

Il Movimento 5 Stelle propone una misura strutturale e di civiltà: il salario minimo legale a 9 euro l’ora. Una riforma necessaria per restituire dignità al lavoro e frenare l’emorragia di giovani e competenze che sta svuotando il Sud.

Occhiuto porti avanti questa battaglia, invece di continuare a snocciolare numeri propagandistici sui social. Il lavoro non si misura con le assunzioni stagionali, ma con la qualità della vita delle persone. I calabresi hanno bisogno di contratti veri, stipendi giusti e una prospettiva. Non di like su Facebook. (dt)

[Davide Tavernise è consigliere regionale del M5S]