A Reggio Le Muse presentano il contest “Iconografia Mariana”

In occasione della Festa della Madonna della Consolazione di Reggio, l’Associazione culturale “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria presenta il Contest “Iconografia Mariana”. 

Il presidente Muse, prof. Giuseppe Livoti, lancia questa nuova proposta che vede come tematica la patrona della città di Reggio Calabria. Lo scorso anno ricorda Livoti abbiamo organizzato nell’ambito dei “Sette Sabati – itinerario in onore della Madonna della Consolazione” che si articolava con momenti in cui i fedeli si sono ritrovati presso l’Eremo per rinnovare il loro affidamento alla Vergine, con arte, musica corale e momenti di riflessione ed una importante iniziativa culturale che si è tenuta proprio all’ingresso della Basilica all’Eremo.

Proprio per questo, nell’ambito degli appuntamenti culturali è stato organizzato per la prima volta un gemellaggio dell’Associazione culturale “Le Muse” di Reggio Calabria insieme all’Associazione Portatori della Vara ed al suo presidente Gaetano Surace come momento ed invito a collaborare  rivolto alla comunità per «onorare Maria Madre della Consolazione, avvocata del popolo reggino». 

Gli artisti reggini contemporanei soci Muse che si erano  confrontati con l’iconografia dell’importante opera sono stati: Margherita Battaglia con la realizzazione della Madonna con Bambino isolandoli dal contesto iconografico, Cristina Benedetto con la resa di una stilizzata e simbolica vara processionale tra elementi floreali, Patrizia Crupi con l’identificazione prospettica con fili pregiati dei luoghi mariani come la Cattedrale e l’Eremo, Emanuela Lugarà con la sovrapposizione dell’immagine canonica del quadro in una lucente cornice digitale, Tina Nicolò e l’iconografia della rappresentazione storica in un luminismo tonante, Francesca Perina e rito della processione in una atmosfera mistica, Grazia Papalia ed il rito del movimento del quadro nel contesto storico ed architettonico dei luoghi.

Ora a distanza di un anno “Le Muse” propongono una Premio Popolare dedicato alla Madonna della Consolazione. Nella pagina -fb Le Muse- sono state pubblicate le opere pittoriche ed a tecnica mista con il nome dell’artista. I like di preferenza serviranno a decretare quale sia la tela più rappresentativa per il popolo reggino e non solo, ma anche per i frequentatori delle pagine facebook. 

Un adattamento ai nuovi tempi conclude Livoti ed al mondo virtuale perché l’arte è inclusiva e parla a tutti così come un like altro non è che una indicazione chiara di un andamento di gusto personale.

L’opera che riceverà più like entro domenica 20 settembre alle ore 24, verrà premiata nella prossime settimane in occasione della presentazione pubblica del nuovo Direttivo Muse che quest’anno festeggia 27 anni di attività. (rrc)

Giornata Mondiale per la prevenzione al suicidio, Telefono Amico RC: «andare oltre il silenzio per ritrovare la vita»

Il 10 settembre, le luci si riaccendono su una delle ferite più dolorose e  silenziose della nostra società. In occasione della “Giornata Mondiale per la  prevenzione al suicidio” Telefono Amico Italia – Centro di Reggio Calabria,  nell’ambito della campagna nazionale ha voluto sensibilizzare gli Enti istituzionali e  l’opinione pubblica su un tema estremamente delicato e complesso. 

In occasione di questa importante giornata, molte città nel mondo e, in particolare, in  Italia, negli anni scorsi hanno illuminato i monumenti caratteristici. 

Anche nella nostra città, l’invito ad aderire all’iniziativa è stato accolto con grande  sensibilità, personale ed istituzionale, dal Presidente del Consiglio Regionale della  Calabria, on.le Salvatore Cirillo, e dal Presidente del Consiglio Comunale di Reggio  Calabria, avv. Federico Milia, i quali faranno illuminare con una luce blu  rispettivamente Palazzo “Tommaso Campanella” e Palazzo San Giorgio. 

La piaga del disagio emotivo e la prevenzione del suicidio costituiscono tematiche di  primaria rilevanza sociale ed il lavoro quotidiano dei volontari, sempre improntato  all’ascolto empatico, costituisce un presidio di fondamentale importanza per la  collettività. 

Le oltre 4.200 richieste di aiuto legate al suicidio, rilevate da Telefono Amico Italia nei primi sei mesi del 2026, con un aumento del 24% rispetto allo stesso periodo dello  scorso anno, non sono solo numeri, per quanto preoccupanti, ma rappresentano un  disagio sociale che aumenta esponenzialmente e che richiede maggiore attenzione. 

La crescita delle richieste ha spinto Telefono Amico Italia a potenziare il servizio  telefonico ed estenderlo per la prima volta per tutto l’arco delle 24h, tutti i giorni  dell’anno, mettendo i volontari a disposizione di chi vive una crisi emotiva. 

Dopo una prima fase di sperimentazione, dal 1° settembre 2026, il numero unico  nazionale sarà raggiungibile anche nelle ore notturne. Nel primo semestre di ascolto  notturno sono state accolte 345 chiamate effettuate di notte per problemi legati al  suicidio. «È un grande traguardo poterci essere sempre. Da oggi chiunque viva un  momento di crisi, anche nel cuore della notte, potrà trovare un volontario pronto ad  ascoltarlo» – sottolinea – Cristina Rigon, presidente di Telefono Amico Italia.  

La prevenzione comincia dalla capacità di guardare oltre le apparenze. Vi sono in  effetti alcuni comportamenti sentinella cui dovrebbe prestare particolare attenzione  quella rete formata da famiglia, scuola e volontari.

«L’isolamento sociale, gli sbalzi d’umore, mutamenti significativi dei ritmi personali  e una verbalizzazione del disagio, rappresentano alcuni di quei segnali di allarme da  non sottovalutare», afferma Pasquale Chirico Presidente del Centro di Reggio  Calabria di Telefono Amico Italia. 

La condivisione della propria sofferenza, per quanto difficile, non è un segno di  debolezza, ma il primo passo di consapevolezza che porta il coraggio di chiedere aiuto  invece di restare in silenzio. 

Le ore notturne rappresentano un momento particolarmente delicato per chi vive una  condizione di disagio emotivo o psicologico: l’insonnia e la solitudine possono  amplificare la sofferenza e rendere più insistenti i pensieri suicidari.  

«È proprio su questa particolare esigenza di ascolto notturno che il Centro di Reggio  Calabria ha fatto scuola, facendo da apripista a tutela delle fragilità e al supporto  sociale», dichiara ancora  il Presidente del centro reggino. 

I dati percentuali sono preoccupanti. Nel primo semestre di quest’anno il 53% delle  richieste di aiuto relative al suicidio proviene da under 35. Le fasce d’età più  rappresentate sono tra 19-25 anni (20,5%) e tra 26-35 (19%). Su WhatsApp, il 30% ha  tra 19-25 anni, il 20% tra 26-35. Via email, il 25% dei contatti è tra 26-35 anni e il  17,5% tra 19-25. 

Un trend che fotografa un chiaro aumento di manifestazioni di sofferenza legate al  rischio suicidio.  

Ormai molti giovani ed adolescenti preferiscono parlare prima online che direttamente  con un adulto e ciò può comportare un ritardo nell’intervento se la rete di prossimità e  di ascolto non coglie i giusti segnali ed è capace di intercettare precocemente il disagio. 

Il principale canale di contatto rimane il telefono (77% dei casi), seguito dalla mail  (13%) e da WhatsApp (10%). Il 55% delle richieste arriva da donne: nelle telefonate  la differenza di genere resta contenuta (donne al 51%), mentre su WhatsApp ed email  le stime cambiano (70% e 67,5%). Nel 2025 Telefono Amico Italia aveva ricevuto oltre  7.500 contatti relativi al suicidio, l’8% in più rispetto al 2024. Secondo il Presidente  nazionale di TAI, Cristina Rigon, «questo aumento riflette anche una maggiore  disponibilità delle persone a chiedere aiuto».  

La solitudine mentre si attraversa una crisi esistenziale porta anche alla paura di  confidarsi e proprio la ricerca del dialogo, cercando di rompere quell’isolamento,  emotivo e sociale, può procurare in genere maggiore sicurezza e sollievo, diminuendo  l’insistenza dei pensieri suicidari.

Il dialogo è la strada più concreta per poter essere aiutati ed allo stesso tempo  rappresenta un sostegno per chi vede la vita come un peso. 

Per avviare un percorso di rinascita, inclusione e recupero della fiducia, ci vuole un  impegno sociale per combattere l’isolamento e la discriminazione.  

Chi arriva a considerare il suicidio può essere sopraffatto da una sofferenza psicologica  percepita come insostenibile e desiderare più che la morte in sé la fine di quel dolore,  soprattutto quando l’anima si barrica dietro il muro del silenzio, isolandosi. 

Per questo la prevenzione non è solo un percorso medico ma diventa un atto di umanità,  tendendo la mano a chi ne ha bisogno prima che venga inghiottito dal buio interiore. 

Prevenire significa ascoltare prima degli altri e prima che sia troppo tardi, senza  giudicare, perché la sofferenza mentale non deve essere vissuta come una colpa o una  vergogna.  

La vita ha un valore inestimabile e nessuna tempesta, per quanto violenta, dura per  sempre. 

Chiedere aiuto non è un segno di resa, ma il primo, straordinario gesto di coraggio per  riappropriarsi del proprio domani.  

Noi ci siamo. 

Telefono Amico Italia conta 800 volontari e offre un servizio anonimo di ascolto  attivo 24 ore su 24, ogni giorno dell’anno al numero nazionale 02 2327 2327 (costo  secondo il proprio piano tariffario). Disponibili anche le modalità WhatsApp (324 011  7252) e mail@mica tramite form sul sito.  

(Pasquale Chirico, presidente Telefono Amico Reggio Calabria)

Reggio – L’incontro sul tema “La consolatrice degli afflitti”

Questo pomeriggio, a Reggio, alle 17, nella Sala Giuffrè della Biblioteca De Nava, si terrà l’incontro sul tema “La Consolatrice degli afflitti”, con Padre Giuseppe Sinopoli, frate cappuccino calabrese, che ha ricoperto numerosi e delicati incarichi pastorali, religiosi e culturali nel corso dei suoi oltre cinquant’anni di sacerdozio, deputato Deputazione Storia Patria Calabria nonché autore del prezioso volume “La Madonna della Consolazione, i Frati Cappuccini e il popolo reggino”.

L’incontro sarà introdotto da padre Pietro Ammendola, guardiano del convento dei frati cappuccini, rettore e parroco della basilica Santa Maria Madre della Consolazione di Reggio Calabria. Parteciperà la professoressa  Pina De Felice, responsabile Anassilaos.

I saluti saranno portati dalla dottoressa Daniela Neri, responsabile della biblioteca De Nava e Stefano Iorfida, presidente associazione Anassilaos. Nel corso dell’incontro la dott.ssa Daniela Scuncia leggerà due preghiere di Padre Sinopoli: Preghiera alla Madonna della Consolazione e Inno alla Pace. (rrc)

REGGIO – Presentato l’OptiSud Mediterranean Cup

Si è svolta nella Sala dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, sede del Comune di Reggio Calabria, la conferenza stampa di presentazione dell’OptiSud – Mediterranean Cup, la manifestazione dedicata alla vela giovanile che porterà in città i migliori giovani talenti italiani della classe Optimist.

Un luogo simbolico per presentare un evento che punta a rafforzare il legame tra Reggio Calabria e il mare. L’incontro, moderato dal giornalista Vincenzo Comi, ha visto la partecipazione del presidente del Consiglio comunale Federico Milia, dell’assessore comunale Marco Franchini, della presidente del Circolo Velico Reggio Calabria Valentina Colella, del consigliere nazionale FIV Fabio Colella e del presidente del CIP Calabria Antonello Scagliola.

L’11 e 12 settembre, il Lungomare di Reggio Calabria e lo specchio d’acqua antistante l’Arena dello Stretto saranno il teatro della terza tappa dell’OptiSud Mediterranean Cup, con le piccole derive Optimist protagoniste di due giornate di sport, talento e passione.

Una competizione che vedrà sfidarsi giovani velisti provenienti da diversi circoli italiani, con la presenza annunciata anche del campione italiano della classe Optimist.

Fabio Colella: “Il Lungomare sarà una tribuna naturale sulla vela”

Ad aprire gli interventi è stato Fabio Colella, consigliere nazionale della Federazione Italiana Vela e consigliere comunale di Reggio Calabria, che ha evidenziato il valore sportivo e promozionale dell’appuntamento.

“Una bellissima regata si svolgerà l’11 e il 12 settembre nelle acque di Reggio Calabria, è un grande ritorno. Il ritorno della Mediterranean Cup è abbinato all’OptiSud, una manifestazione che abbraccia tutte le regioni del Sud Italia”.

Colella ha sottolineato l’alto livello tecnico della manifestazione:  “Aumenteranno i numeri, ci sarà soprattutto un’ottima qualità. È prevista anche la presenza del neocampione italiano che verrà qui a Reggio Calabria a provare le nostre acque”.

La scelta del periodo delle Feste Mariane non è casuale: “Abbiamo voluto organizzare questa manifestazione durante le feste, in modo tale che tutta la gente possa avvicinarsi al Lungomare e vedere questo spettacolo. Le vele bianche riempiranno il nostro mare”.

Un evento pensato anche per avvicinare i cittadini alla vela:  “Il Lungomare sarà una sorta di balcone, una tribuna naturale dove poter vedere il nostro sport. Avremo tutta la vela giovanile italiana, quella che in questo anno agonistico si è distinta nei campi di regata”.

Valentina Colella: “Reggio Calabria punto di riferimento nazionale”

Grande soddisfazione anche nelle parole di Valentina Colella, presidente del Circolo Velico Reggio Calabria e della VI Zona FIV Calabria-Basilicata.

“È un grande onore essere ancora punto di riferimento nazionale come città di Reggio Calabria e come regione Calabria. Anche quest’anno Calabria Straordinaria ci ha supportato per divulgare maggiormente quella che è l’attività velica nella nostra bellissima Calabria”.

La presidente ha evidenziato il ruolo della manifestazione anche nella crescita dei giovani atleti.

“Avremo degli osservatori federali presenti sui gommoni che seguiranno l’evolversi di queste giovani generazioni del Sud Italia, tutte concentrate a Reggio Calabria”.

Sul rapporto tra lo Stretto e la vela, Colella ha aggiunto:  “Di solito non si fanno previsioni perché il velista è molto scaramantico. Reggio Calabria però non ha mai tradito e non ha mai deluso. Anche questa volta ci aspettiamo di essere protetti da Eolo”.

Milia: “Reggio deve sfruttare il 100% delle sue potenzialità”

Il presidente del Consiglio comunale Federico Milia ha collegato l’evento alla visione di una città capace di ospitare grandi appuntamenti nazionali e internazionali.

“Anche questa iniziativa va nell’ottica che tutta l’amministrazione, a partire dal sindaco Francesco Cannizzaro, vuole dare all’impostazione della città: non essere più vista come una città di periferia o di provincia, ma come una delle principali città d’Italia”.

Per Milia la strada è quella di puntare sulle proprie risorse. “Non dobbiamo aspettare che venga qualcuno dall’altra parte d’Italia a dirci che siamo pronti. Dobbiamo essere noi a voler alzare il tiro”.

Un ruolo centrale viene riconosciuto proprio al mare: “Parliamo di sport del vento, come in questo caso, e di discipline che trovano nel nostro territorio condizioni geografiche e ambientali uniche. Siamo molto fortunati, dobbiamo essere bravi a sfruttare questa fortuna. Fino a oggi abbiamo utilizzato una piccola parte delle nostre potenzialità, dobbiamo arrivare a sfruttarle al massimo”.

Franchini: “La vela può essere un motore per il turismo”

L’assessore comunale Marco Franchini ha evidenziato le ricadute positive che eventi di questo tipo possono generare sul territorio.

“Sono iniziative importanti che devono essere diffuse. Non può esserci solo un’iniziativa come questa. Ringrazio il Circolo Velico, ma una città di mare come Reggio deve portare il meglio anche dal punto di vista delle competizioni nazionali”.

Secondo Franchini, lo Stretto rappresenta una risorsa naturale per gli sport nautici.

“Reggio può essere considerata una palestra unica per quanto riguarda gli sport nautici, soprattutto per le condizioni del vento e delle correnti”.

L’assessore ha poi collegato la vela alla strategia turistica della città:  “È qualcosa di veramente importante per destagionalizzare il turismo e creare qualità”.

Non solo sport, ma anche cultura del mare“Gli sport nautici significano attenzione al mare, pulizia delle coste e gestione etica dei comportamenti. Può essere davvero un salto culturale per la città”.

Scagliola: “Presto una tre giorni paralimpica di vela”

Nel corso della conferenza è intervenuto anche Antonello Scagliola, presidente del CIP Calabria, annunciando nuovi progetti dedicati alla vela paralimpica.

“Non stiamo scaldando i muscoli, ci stiamo preparando attraverso queste iniziative straordinarie verso quello che sarà il programma invernale e primaverile per la città”.

Scagliola ha poi annunciato:  “In Calabria c’è il campione italiano paralimpico. In giunta abbiamo deliberato un progetto affinché ci sia una tre giorni paralimpica di vela. Abbiamo finalmente le barche anche qui a Reggio Calabria e faremo dei match race paralimpici, qualcosa che fino a qualche tempo fa era impensabile”.

Con la presentazione nella Sala dei Lampadari di Palazzo San Giorgio prende dunque il via il percorso verso un appuntamento che vuole trasformare lo Stretto in un grande campo di regata naturale, con il Lungomare pronto ad accogliere atleti, famiglie e appassionati.

Due giorni di sport e spettacolo, con le vele dei giovani protagonisti davanti alla città e a uno dei panorami più suggestivi del Mediterraneo. (rrc)

 

REGGIO – Insediato a Palazzo Alvaro il tavolo istituzionale sulla parità salariale

Si è insediato, a Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria, il Tavolo istituzionale di coordinamento sul monitoraggio della trasparenza retributiva. Promossa dalla Consigliera di Parità della Città Metropolitana, Simona Caracciolo, l’iniziativa ha rappresentato un primo e proficuo momento di confronto e condivisione tra enti istituzionali, associazioni datoriali e organizzazioni sindacali. L’obiettivo condiviso è la definizione di azioni concrete contro il divario salariale di genere (gender pay gap), in attuazione del Decreto Legislativo 7 maggio 2026, n. 96 di recepimento della Direttiva UE 2023/970.

A portare il saluto della Città Metropolitana di Reggio Calabria, presente il Consigliere metropolitano e Sindaco di Motta San Giovanni, Giovanni Verduci, che ha preso parte ai lavori della prima riunione del tavolo che ha visto la partecipazione dei rappresentanti dell’Ispettorato del Lavoro, Massimiliano Mura ed Antonia Quattrone, di Camera di Commercio, Ninni Tramontana, di Confartigianato, Giovanni Aricò, di Confcommercio, Lorenzo Labate, di Cna, Giovanni Laganà, di Confindustria, Giuseppe Febert e Francesca Cozzupoli, della Cisl, Antonella Zema, e della Uil, Giuseppe Rizzo.

Il progetto promosso dalla Consigliera di Parità si inserisce in un contesto regionale che vede il divario salariale di genere attestarsi intorno al 7,1% e intende strutturare un monitoraggio organico del territorio metropolitano. Nello specifico, sono quattro gli obiettivi della proposta progettuale illustrata nel corso dell’incontro dalla Consigliera Caracciolo: l’accertamento degli obblighi di trasparenza pre-assuntiva entrati in vigore il 7 giugno 2026, tra cui la trasparenza della fascia retributiva negli annunci di lavoro, il divieto di richiedere lo stipendio pregresso ai candidati e la nullità delle clausole di segretezza salariale; la mappatura del tessuto produttivo con la costruzione di un’anagrafica dettagliata delle aziende del territorio metropolitano classificate per fascia dimensionale e per Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) applicato; la stima del divario retributivo con la rilevazione, tramite questionario strutturato inviato alle imprese, dell’entità indicativa del gender pay gap nei diversi settori economici in assenza di dati ufficiali ancora disponibili; l’accompagnamento alle scadenze di legge con la preparazione del tessuto imprenditoriale locale alle future scadenze di reporting ufficiale previste dall’art. 9 del D.Lgs. 96/2026; ed infine la restituzione pubblica e rete territoriale con la creazione di una rete permanente di collaborazione istituzionale e pubblicare, entro il primo trimestre 2027, un report finale verificabile che orienti le future politiche del lavoro e le azioni correttive locali.

Ad aprire i lavori è stato il Consigliere Metropolitano e Sindaco di Motta San Giovanni, Giovanni Verduci, che ha portato i saluti del Sindaco metropolitano Francesco Cannizzaro: «Oggi è una giornata importante perché, grazie alla tenacia della dottoressa Caracciolo e alla disponibilità di tutti gli attori coinvolti, diamo concretezza e sostanza a quelle che spesso rimangono semplicemente delle buone intenzioni. La Direttiva europea non è una novità che deve spaventare i datori di lavoro, ma una vera opportunità per rafforzare la fiducia, rendere più efficace il processo di selezione e facilitare i confronti sulle retribuzioni. L’intuizione di costituire questo Tavolo istituzionale è brillante e rappresenta una novità assoluta: non vi è alcuna volontà di sostituirsi a chi è titolato a svolgere i controlli, ma la volontà è quella di fare squadra per capire se il mondo del lavoro sta percorrendo la giusta strada. Ho già chiesto alla Consigliera di Parità di valutare il coinvolgimento anche delle Amministrazioni comunali, che possono rappresentare un presidio sul territorio metropolitano. La Città Metropolitana, su impulso del sindaco Cannizzaro, presta la massima attenzione al mondo del lavoro e alle pari opportunità, puntando allo sviluppo culturale, economico e sociale del nostro territorio».

A delineare i contorni operativi del progetto è stata la Consigliera di Parità della Città Metropolitana, Simona Caracciolo: «Il Tavolo istituzionale che insediamo oggi non va a sostituire l’attività di vigilanza, che resta di stretta competenza degli organi preposti come l’Ispettorato del Lavoro, ma vuole essere uno strumento operativo al servizio del territorio per mappare lo ‘stato di salute’ delle nostre aziende rispetto alla normativa sulla trasparenza salariale. Quella della disparità retributiva è una delle forme più incisive di discriminazione di genere. I numeri, da questo punto di vista, sono preziosi: la verifica dei dati ci permetterà di avere un quadro oggettivo per supportare e accompagnare le imprese nell’applicazione di norme che cambiano radicalmente il paradigma del mercato del lavoro, a partire dalla trasparenza negli annunci e dai diritti dei lavoratori nei colloqui di selezione. Ringrazio vivamente la Camera di Commercio, l’Ispettorato e tutte le organizzazioni datoriali e sindacali: li abbiamo coinvolti non come controparti, ma come partner utili di un percorso condiviso e certamente perfettibile. Come istituzioni abbiamo l’obbligo morale di guidare una rivoluzione culturale ancora incompiuta, trasformando la trasparenza salariale in una leva concreta di equità per tutto il nostro territorio metropolitano».

Il Tavolo opera come sede permanente di coordinamento e validazione metodologica. Il partenariato comprende la Camera di Commercio di Reggio Calabria (per l’elaborazione degli elenchi aziendali), l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, le associazioni datoriali (Confindustria Reggio Calabria, Confartigianato, CNA, Confcommercio) e le segreterie territoriali dei sindacati (CGIL, CISL, UIL). Il Tavolo chiederà, per il tramite della Consigliera, il supporto tecnico del Dipartimento Lavoro Imprese e Aree produttive, dell’Ufficio Statistico della Regione Calabria e dell’INPS. L’avvio operativo del progetto (Fase 1 – Mappatura) partirà da subito e avrà una durata di sei settimane. A questa seguiranno le fasi di rilevazione diretta tramite questionario (8 settimane) e di analisi e validazione dei dati (4 settimane), con l’obiettivo di presentare pubblicamente i risultati finali e il report strategico entro la fine del mese di febbraio 2027. (rrc)

SIDERNO – La Giunta Fragomeni ha deliberato la costituzione dell’Ufficio di Piano

La Giunta comunale di Siderno, guidata dalla sindaca Mariateresa Fragomeni, ha deliberato per la costituzione dell’Ufficio di Piano, uno strumento operativo permanente per accompagnare le trasformazioni della Città, assicurando che le future scelte urbanistiche siano fondate su dati aggiornati e valutazioni tecniche compiute in una visione complessiva del territorio.

In questo modo si rafforza la struttura tecnica dell’Ente, dotandola di un organismo capace di seguire in maniera continuativa l’evoluzione urbanistica della città, verificare opportunità e criticità del PSC e supportare le scelte strategiche per il futuro assetto, mediante il monitoraggio, la gestione e l’attuazione del Piano Strutturale Comunale (PSC) vigente e per lo sviluppo delle future attività di pianificazione.

L’Ufficio di Piano è importante perché una Città non può limitarsi a crescere: deve decidere dove vuole andare. Significa avere dentro il Comune competenze capaci di leggere il territorio, programmare il suo sviluppo e tenere insieme urbanistica, ambiente, mobilità, servizi e qualità della vita.

Per una Città come Siderno, che in questi anni sta cambiando molto, avere un Ufficio di Piano significa non rincorrere le trasformazioni, ma provare a governarle. Significa pensare oggi alla Siderno dei prossimi vent’anni: dove e come costruire, cosa recuperare, come ricucire il centro con le periferie e Siderno Superiore, come valorizzare il mare e il territorio, dove collocare servizi, verde e spazi pubblici.

Ubicato al primo piano del palazzo comunale all’interno del Settore Urbanistica e attivo dal prossimo 9 settembre, l’Ufficio di Piano è  composto da varie figure tecniche specialistiche e ha il compito di verificare lo stato di attuazione del PSC e gli effetti prodotti sul territorio, aggiornando il quadro conoscitivo e raccogliendo i dati necessari per supportare le decisioni dell’Amministrazione.

La struttura seguirà inoltre le attività di coordinamento connesse agli strumenti urbanistici attuativi, alle possibili varianti e agli adeguamenti degli strumenti di pianificazione, fornendo supporto tecnico ai procedimenti urbanistici di competenza comunale.

Particolare attenzione sarà rivolta anche al coordinamento tra pianificazione urbanistica, tutela ambientale e paesaggistica, infrastrutture, mobilità, servizi pubblici e qualità degli insediamenti.

Tra gli obiettivi figurano la riqualificazione del patrimonio edilizio e urbano, la valorizzazione degli spazi pubblici, il miglioramento della qualità insediativa, la tutela del territorio, la valorizzazione delle aree agricole e collinari, il potenziamento delle infrastrutture e dei servizi e la promozione di uno sviluppo urbano sostenibile.

L’Ufficio di Piano dovrà pertanto garantire continuità all’azione amministrativa, evitando che le conoscenze territoriali e urbanistiche rimangano frammentate e consentendo all’Amministrazione di disporre di un quadro costantemente aggiornato delle trasformazioni in atto.

«La costituzione dell’Ufficio di Piano è una grande conquista che si inserisce in un percorso più ampio di rafforzamento della capacità tecnica e amministrativa del Comune – dichiara il Sindaco Mariateresa Fragomeni – con l’obiettivo di rendere più efficaci e coordinate le politiche urbanistiche, dando continuità alla gestione del PSC vigente e, nello stesso tempo, costruire le basi tecniche per la pianificazione urbanistica del futuro. Ringrazio tutto il personale del settore, dal Dirigente dell’Area 3 e Capo Ufficio di Piano Ing. Lorenzo Surace ai Responsabili D.ssa Angela Alfieri (Urbanistica) e Ing. Antonello Manno (Lavori Pubblici), e il consulente ing. Ferdinando Errigo per il grande impegno profuso».

«Si tratta di una scelta destinata a dare continuità e concretezza all’attività di governo del territorio – dichiara l’Assessore all’Urbanistica Maria Teresa Floccari . Il PSC vigente rappresenta il quadro di riferimento delle nostre scelte urbanistiche e deve essere accompagnato da un’attività costante di monitoraggio e gestione. La pianificazione urbanistica, in aderenza alla L.R. n. 19/2002 e s.m.i. – sostiene ancora l’Assessore – viene così intesa non come un’attività limitata alla formazione degli strumenti urbanistici, ma come un processo permanente di conoscenza, monitoraggio, verifica e programmazione»(rrc)

A Reggio si presenta il volume di poesie “Percorsi di vita” di Iolanda Spinella

Domani sera, a Reggio, alle 21, nella suggestiva cornice del Chiostro della Chiesa degli Artisti, sarà presentato il libro di poesie “Percorsi di vita” di Iolanda Spinella (Falzea Editore). 

L’evento è organizzato dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria e dalla Parrocchia.

 La serata si aprirà con i saluti di don Antonio Cannizzaro, parroco di San Giorgio al Corso – Tempio della Vittoria. I lavori saranno coordinati da Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS della Calabria. L’opera sarà ripercorsa attraverso gli interventi di: Giovanni Suraci, scrittore; Gianfranco Cordì, filosofo e critico d’arte. La manifestazione sarà impreziosita dagli intervalli musicali a cura del M° Flora Ferrara (pianoforte) e del M° Giorgia Gatto (violino). Concluderà la serie degli interventi la stessa autrice, Iolanda Spinella, artista eclettica attivamente impegnata anche nella pittura e nel teatro. In “Percorsi di vita”, Iolanda Spinella ripercorre le tappe della propria esistenza spinta dal desiderio autentico di creare, comunicare ed evocare l’universo del suo mondo artistico. Esperienze, sogni, delusioni, emozioni e profonde amicizie prendono nuova vita tra le pagine di questa silloge, arricchita ed impreziosita da alcune opere pittoriche realizzate dalla stessa autrice. (rrc)

Palazzo San Giorgio si illumina di blu per la Giornata Mondiale della fibrosi cistica

In occasione della Giornata mondiale della Fibrosi cistica, che si celebra oggi, Palazzo San Giorgio, sede del Comune di Reggio, si è vestita di blu.

“Illuminare di blu Palazzo San Giorgio – dichiara il Presidente del Consiglio comunale di Reggio Calabria Federico Milia – significa accendere idealmente ma anche concretamente una luce sulla necessità di continuare a parlare di fibrosi cistica, di sostenere la ricerca scientifica e di garantire percorsi di cura sempre più efficaci e adeguati alle persone affette da questa patologia. Dietro ogni diagnosi ci sono persone, famiglie, sacrifici e una quotidianità spesso segnata da difficoltà che non sempre sono visibili all’esterno. Con questa iniziativa – prosegue il Presidente Milia – il Consiglio comunale di Reggio Calabria vuole ribadire la propria vicinanza a chi affronta ogni giorno questa sfida. Il blu che illuminerà Palazzo San Giorgio vuole rappresentare soprattutto consapevolezza, oltre che solidarietà. È importante che le istituzioni facciano la propria parte nel sostenere la sensibilizzazione e nel mantenere alta l’attenzione sui bisogni dei pazienti e delle loro famiglie”.

L’Amministrazione e il Consiglio comunale di Reggio Calabria intendono così unirsi al messaggio della Giornata mondiale, ricordando che informazione, ricerca, prevenzione e assistenza sono strumenti fondamentali per migliorare la qualità della vita delle persone con fibrosi cistica. (rrc)

 

Ordine dei Medici e Mediterranea di RC insieme per formare i futuri dirigenti

Al via la settima edizione del corso di alta formazione per la dirigenza sanitaria “Economia, Diritto e Management della Sanità”, di secondo livello promosso dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Reggio Calabria in collaborazione con l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e autorizzato dalla Regione Calabria, per l’anno accademico 2026/2027.

Un percorso formativo pensato per rispondere alle esigenze di una professione medica sempre più chiamata a confrontarsi non soltanto con gli aspetti clinici e assistenziali, ma anche con quelli organizzativi, economici, giuridici e manageriali.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il dottor Domenico Pistone che ha evidenziato la qualità del percorso formativo, il coinvolgimento dei partecipanti ma, soprattutto, che è un corso obbligatorio per chi aspira a diventare direttore di reparto.

«Tanti colleghi si possono formare restando a Reggio Calabria, senza doversi spostare altrove con costi elevati e sacrificando mesi di lavoro ospedaliero. Abbiamo costruito un percorso di alta formazione che punta a fornire ai professionisti strumenti e competenze oggi indispensabili per affrontare con consapevolezza il ruolo della dirigenza sanitaria. La qualità dei docenti e dei contenuti rappresenta un elemento qualificante del corso, così come la partecipazione attiva e l’entusiasmo dimostrati dai corsisti. È un segnale importante che conferma quanto sia sentita la necessità di una formazione sempre più completa e multidisciplinare», ha dichiarato il dottor Pistone.

Nel corso della presentazione è intervenuto anche il professore Francesco Manganaro, che ha rimarcato l’importanza della collaborazione con l’Ordine dei Medici e il valore di un’iniziativa capace di mettere in relazione competenze sanitarie, giuridiche, economiche e manageriali.

Il presidente dell’Ordine, Pasquale Veneziano, ha espresso un ringraziamento all’Università e al dottor Pistone per la disponibilità e per aver reso possibile la collaborazione, sottolineando il ruolo sempre più articolato del medico nella sanità contemporanea.

«Oggi, il ruolo del medico è cambiato e, soprattutto per chi assume funzioni dirigenziali, accanto alla competenza clinica diventa fondamentale possedere anche competenze amministrative e manageriali. Il dirigente medico è un professionista della salute, ma è anche un manager chiamato a gestire persone, risorse e processi. Per questo, il corso è estremamente importante. Ringrazio l’Università, il dottor Pistone e tutti i docenti, professionisti di altissimo profilo, che hanno messo a disposizione le proprie competenze. Il risultato più significativo è proprio la forte richiesta di partecipazione da parte dei colleghi: questo corso non offre soltanto un titolo, ma soprattutto competenze concrete e strumenti utili per affrontare le responsabilità della dirigenza sanitaria», ha affermato Veneziano.

Un concetto condiviso dal professore Manganaro, responsabile scientifico del corso, che ha evidenziato il valore strategico della formazione e della collaborazione tra mondo universitario e professioni sanitarie.

«La collaborazione tra l’Università Mediterranea e l’Ordine dei Medici rappresenta un esempio concreto di come le istituzioni possano lavorare insieme per costruire percorsi formativi capaci di rispondere alle trasformazioni della sanità. Formare oggi la dirigenza sanitaria significa investire non solo nella crescita professionale dei medici, ma anche nella qualità e nell’efficienza del sistema sanitario. Questo corso mette a disposizione competenze interdisciplinari fondamentali e rafforza il rapporto tra università e territorio», ha dichiarato Manganaro.

Particolarmente significativo anche il contributo del Direttore del Dipartimento DIGES Massimo Finocchiaro Castro che ha manifestato entusiasmo per l’avvio del percorso, evidenziando il ruolo dell’Università nella costruzione di competenze adeguate alle nuove sfide della sanità.

Sulla stessa linea il Rettore dell’Università Mediterranea Giuseppe Zimbalatti che ha rimarcato l’importanza di una collaborazione capace di mettere in rete le competenze dell’Ateneo e quelle del mondo sanitario. L’iniziativa, è stato sottolineato, rappresenta un investimento sulla formazione di professionisti chiamati a governare processi sempre più complessi e a coniugare qualità dell’assistenza, organizzazione e sostenibilità.

Il corso “Economia, Diritto e Management della Sanità” si inserisce dunque in un contesto nel quale la formazione della classe dirigente sanitaria assume un ruolo sempre più centrale. Le trasformazioni del sistema sanitario, la complessità delle strutture organizzative e la necessità di un utilizzo efficace delle risorse richiedono infatti professionisti in grado di coniugare preparazione medica e capacità di gestione.

La significativa partecipazione registrata fin dall’avvio del percorso conferma l’interesse della classe medica reggina verso una formazione specialistica capace di accompagnare i professionisti nelle nuove responsabilità della dirigenza sanitaria. (rrc)

Al Dialog Festival geofisica e archeologia insieme per svelare i segreti della Villa Romana di Casignana

Venerdì, per il Dialog Festival di Casignana, si è svolto un approfondimento scientifico capace di mostrare come il futuro della ricerca archeologica passi oggi attraverso le nuove tecnologie.

L’incontro Quando la geofisica incontra l’archeologia, ospitato sempre nella suggestiva cornice della Villa Romana di Casignana, ha riunito studiosi della Soprintendenza di Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Reggio Calabria, geologi e ricercatori e studenti dell’Università di Perugia per presentare i risultati delle più recenti indagini geofisiche e l’avvio della nuova campagna di scavi, la prima dopo quasi vent’anni.

Ad aprire i lavori è stato Andrea Maria Gennaro, responsabile scientifico della Villa Romana, che ha sottolineato come il sito stia vivendo una fase nuova della propria storia. «Dopo quasi vent’anni gli scavi sono finalmente ripartiti. In archeologia cambiano continuamente le domande scientifiche e cambiano anche le metodologie, per questo era il momento giusto per presentare al pubblico il lavoro svolto con le indagini geofisiche e la missione dell’Università di Perugia» ha affermato Gennaro, che ha inoltre evidenziato l’importanza della divulgazione, spiegando che i video realizzati dalla Soprintendenza e diffusi nelle scorse settimane sui social, nascono proprio con l’obiettivo di rendere comprensibile anche ai non addetti ai lavori il valore della geo-archeologia.

Il cuore dell’incontro è stato la dimostrazione di come droni, rilievi laser, termografia, georadar, geoelettrica e carotaggi stiano consentendo di leggere il sottosuolo senza alterarlo, costruendo una vera e propria mappa tridimensionale dell’antica villa e del paesaggio che la circondava.

A guidarci in questo percorso è stato il geologo Antonio Scrivo, che ha spiegato come l’arrivo di competenze geologiche all’interno della Soprintendenza abbia permesso di sviluppare un approccio interdisciplinare. «Abbiamo applicato la geologia all’archeologia. Studiando i sedimenti, la linea di costa e i materiali possiamo capire non soltanto come era costruita la villa, ma anche quale fosse il suo rapporto con il mare, con il territorio e con le attività economiche dell’epoca». Le indagini hanno inoltre migliorato la conoscenza dei rischi naturali e della geomorfologia dell’area, ricostruendo l’evoluzione della costa ionica nel corso dei millenni.

Il geologo Giuseppe Ferraro ha dunque illustrato i risultati della campagna, raccontando il lavoro svolto tra inverno e primavera su un’area di circa trenta ettari. Grazie ai rilievi con drone multispettrale e tecnologia LiDAR è stato realizzato un fotopiano ad altissima risoluzione, mentre la termografia ha individuato anomalie di calore compatibili con strutture murarie sepolte. Ancora più significativi i dati ottenuti con georadar e geoelettrica, che hanno mappato decine di anomalie riconducibili a muri, ambienti e probabili livelli pavimentali, soprattutto nella zona compresa tra la ferrovia e il mare.

Le ricerche hanno anche restituito una preziosa ricostruzione del paesaggio antico. I carotaggi hanno dimostrato che la linea di costa romana era diversa da quella odierna e che la villa sorgeva su una duna affacciata direttamente sul mare, confermando l’ipotesi di un complesso residenziale profondamente legato ai traffici marittimi. Persino un apparente insuccesso si è trasformato in una scoperta: quella che sembrava una struttura portuale si è rivelata, grazie alla datazione al carbonio 14, una formazione naturale risalente a circa quattromila anni fa, fondamentale per ricostruire l’evoluzione geologica del territorio.

A concludere l’incontro è stato il docente dell’Università di Perugia Gianluca Grassigli che ha definito i risultati «strumenti essenziali per la conoscenza e per lo scavo», ricordando però che la tecnologia non sostituisce il lavoro dell’archeologo. «Oggi sappiamo con maggiore precisione dove scavare, ma non cosa troveremo. Il nostro compito è passare dalle strutture alle persone, ricostruendo la vita di chi ha abitato questa villa» ha affermato Grassigli, che ha voluto poi pubblicamente ringraziare gli studenti e ricercatori dell’Università perugina impegnati per tutta l’estate nei lavori di analisi e scavo dell’area archeologica.

Un messaggio che si è intrecciato con lo spirito del Dialog Festival, per il quale ricerca, tutela e partecipazione della comunità diventano un unico percorso di cura del patrimonio, capace di trasformare la storia in una risorsa viva per il futuro della Locride. (rrc)

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