CATANZARO – L’Aba presenta il master sulle tecniche del gaming capaci di aiutare l’arte

Un master unico nel suo genere e unico in Italia si terrà all’Accademia di Belle arti di Catanzaro. L’Aba, infatti, formerà i professionisti della valorizzazione delle aree archeologiche e museali attraverso le tecniche di gaming, animazione e modellazione 3D.

A presentarlo il direttore dell’Aba, Virgilio Piccari, nel corso di un incontro a cui hanno preso parte Marilena Cerzoso, direttrice del Museo dei brettii e degli enotri di Cosenza e presidente dell’Accademia di Belle arti di Reggio Calabria, e Simona Bruni, direttrice del Museo archeologico lametino. Quest’ultima ha portato anche i saluti di Filippo Demma, direttore del Parco archeologico di Sibari, trattenuto da sopraggiunti impegni.

Il corso di specializzazione post-laurea ideato dall’Accademia catanzarese è un perfetto esempio di formazione nel campo delle Digital Humanities. Si rivolge principalmente, ma non in via esclusiva, a operatori del mondo dell’arte, programmatori, sviluppatori di videogiochi e a tutti quei professionisti che, attraverso l’utilizzo delle tecnologie più moderne di intrattenimento e interazione virtuale, vogliono costruire il proprio percorso professionale nella valorizzazione dei sistemi museali e archeologici. Nel dettaglio, infatti, il corso, della durata di un anno, prevede lo studio e l’approfondimento di materie come Valorizzazione e tutela dei beni culturali, Modellazione e Animazione 3D, Game design e Progettazione multimediale e Concept art, necessarie a sviluppare le competenze adeguate a gestire e coordinare tutte le fasi di realizzazione di un progetto di promozione, tutela e fruizione di uno spazio espositivo attraverso le tecnologie digitali: «Questo Master forma una figura professionale nuova, che non esiste, mettendo insieme le competenze di chi si occupa di musei, parchi e spazi archeologici e chi si occupa degli aspetti tecnologici: creiamo così un punto di unione tra queste due figure costruendo un ponte tra mondi che ancora fanno fatica a comunicare tra loro», ha spiegato l’ideatore e coordinatore del Master, Maurizio Lucchini, docente Aba di Nuove Tecnologie per l’Arte.

«Prima di arrivare a chiedere formalmente l’autorizzazione ad attivare questo Master, abbiamo immaginato di creare un sistema basato sulla condivisione di principi comuni con altre e importanti realtà formative e culturali dell’intero territorio regionale. Gli ospiti che sono qui oggi a tenere a battesimo questo Master ne sono concreta testimonianza. Siamo la prima Accademia in Italia ad aprire un Master orientato alla formazione di una figura di professionale di tale genere e ciò ci rende orgogliosi. Ma lo saremo ancora di più quando dimostreremo che i professionisti usciti da questo percorso formativo sapranno dare un contributo concreto ai bisogni della nostra terra», ha aggiunto Piccari.

Il percorso formativo si incardina nel più ampio processo di collaborazione con il territorio già avviato da qualche tempo dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Un processo che, in questa occasione, si concretizza anche con l’opportunità per gli studenti del master di effettuare tirocini e stage in alcuni dei più importanti musei regionali: «Io – ha detto Marilena Cerzoso – sono sempre stata convinta che la valorizzazione del nostro patrimonio culturale, sia che avvenga all’interno dei musei, sia che avvenga all’esterno, debba essere fatta attraverso una rete di collaborazione istituzionale. Questa opportunità offerta dal Master ideato dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro è molto importante perché significa avviare un’ulteriore occasione di collaborazione finalizzata alla cura, tutela e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale ospitato nei nostri musei e nei nostri parchi archeologici»

«Abbiamo bisogno di operatori culturali, anzi direi mediatori culturali che coniughino in sé sia la capacità di progettare nuovi strumenti di promozione, fruizione e valorizzazione dei musei e parchi calabresi. Così riusciamo a fare un upgrade al nostro patrimonio andando oltre il luogo espositivo fisico, creando uno strumento che non è solo finalizzato alla valorizzazione ma anche e soprattutto a favorire l’accessibilità abbattendo qualsiasi barriera, uno strumento che definirei democratico», ha concluso Simona Bruni.

Tutti i dettagli sul Piano di studi e le informazioni necessarie all’iscrizione sono disponibili sul sito internet dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, raggiungibile all’indirizzo www.abacatanzaro.it. (rcz)

Il direttore Aba Cz Piccari: Per Musei servono competenze, non solo soldi

Il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro Piccari, chiamato in causa dal consigliere provinciale Mattia , risponde in merito alla gestione degli spazi espositivi: «Prendo atto che non considera l’Aba un interlocutore degno di attenzione».

«Mi vedo costretto, mio malgrado – dice il direttore – a replicare al consigliere provinciale Paolo Mattia che mi chiama in causa quale presunto “mandante” di una nota stampa firmata dal presidente della Commissione consiliare Turismo del Comune di Catanzaro. Lo faccio non per smentire un’evidente e del tutto infondata illazione che non merita certo considerazione, bensì per il rispetto che devo al ruolo che ricopro e all’istituzione che mi onoro di rappresentare da tre anni a questa parte. Non userò infatti questo spazio per ricordare al consigliere, forse troppo giovane per averne contezza, dei miei trascorsi professionali da operatore del mondo culturale da più di 30 anni».Continua Piccari: «Mi rincresce, piuttosto, che il consigliere Mattia, che ha assunto la delega alla Cultura, non riconosca (o magari non conosca proprio) il lavoro prodotto dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro su tutto il territorio calabrese in ordine alla valorizzazione e alla promozione dell’arte e della cultura. Eppure, una semplice ricerca online gli restituirebbe centinaia di articoli di stampa dettagliati. Chi gli ha suggerito di scrivere la nota avrebbe quantomeno potuto informarlo».

«Sgombrato il campo da questioni personali e fugati i dubbi sui risultati ottenuti dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro in questi ultimi anni – conclude il direttore dell’Accademia – sono lieto di apprendere da una voce istituzionale autorevole, com’è quella del consigliere Mattia, che la Provincia sta lavorando per reperire i fondi necessari a garantire una gestione seria che sappia valorizzare i magnifici patrimoni che i nostri musei provinciali conservano. D’altronde, che i musei provinciali da qualche anno a questa parte abbiano delle enormi difficoltà  è certificato dai numeri dei visitatori.  Prendo atto, tuttavia, che per il consigliere Mattia, l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro non sia degna di essere consultata se si parla di gestione dei musei. Mi auguro solo che le scelte sulla gestione che saranno fatte dagli interlocutori istituzionali indicati da Mattia mettano al centro le conoscenze tecnico-giuridiche, i contatti e le competenze specifiche necessarie a tutelare e valorizzare per come lo meriterebbero gli spazi espositivi e ciò che di prezioso essi contengono. Perché no, non bastano i soldi e la buona volontà. Infine, solo una precisazione: sono felice che il patrimonio culturale sia stato espunto dal piano delle alienazioni della Provincia da parte dell’amministrazione di cui era ed è componente Mattia, tuttavia devo rilevare che a mettere tutto il patrimonio in quel piano, esponendo la città, la provincia e l’intera Calabria ad un rischio di spoliazione senza precedenti era stata la stessa amministrazione di cui Mattia era ed è componente».

Le dichiarazioni del Consigliere Paolo Mattia

Con grande stupore apprendo quanto affermato, a mezzo stampa, che il Consigliere comunale e Presidente della V Commissione Consiliare sul Turismo Raffaele Serò propone il coinvolgimento attivo e diretto dell’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro nella “gestione, cura e valorizzazione degli importanti musei catanzaresi.

Il Consigliere Serò afferma che “le difficoltà della Provincia, proprietaria di Musmi, Marca, March e Museo del Rock” le impongono di limitarsi a far sopravvivere tali Musei senza però garantire loro una gestione capace di garantire redditività, attrattività e valorizzazione del patrimonio. Senza alcuna intenzione polemica – sia chiaro – mi preme solamente ricordare al Consigliere Serò che l’attuale Amministrazione Provinciale, nella scorsa primavera, ha fortemente difeso le Opere d’Arte di proprietà dell’Amministrazione, eliminandole dal Piano delle alienazioni nel quale erano state inserite.

Non ho memoria di alcuna manifestazione di sdegno in difesa del patrimonio artistico da parte di chi, oggi, si erge a paladino della cultura cavalcando la visibilità dell’amico e collega Seró, per il quale nutro una profonda e sincera stima, che non dovrebbe tuttavia prestare il fianco a tali strumentalizzazioni. Mi preme, infine, sottolineare al Direttore dell’Accademia delle Belle Arti che la Provincia di Catanzaro, grazie all’impegno del Presidente Mormile e di tutto il Consiglio Provinciale, nonostante le enormi e note difficoltà che sta attraversando, ha posto l’arte, la cultura e il patrimonio storico, al centro della sua azione politico-amministrativa tanto da assicurare ai Musei prima citati un servizio continuo, impegnandosi allo stesso tempo a pensare al futuro avviando una interlocuzione con la Camera di Commercio di Catanzaro Vibo e Crotone ed alcune banche private con l’intento di reperire fondi per garantire il futuro che merita la nostra storia culturale ed artistica. ν

L’Accademia di Belle Arti di Catanzaro ha accolto i dottorandi dell’Università algerina di Constantine

L’Accademia di Belle Arti di Catanzaro ha accolto i dottorandi della Facoltà di Storia ed Economia dell’Arte dell’Università di Constantine III dell’Algeria, per tutto il mese di febbraio,. 

L’Istituto di Alta Formazione, infatti, grazie al lavoro della docente Aba Simona Gavioli è parte della rete di internazionalizzazione del Programma Erasmus+ attraverso il quale molti tra docenti e studenti viaggiano da e per la Calabria grazie ai rapporti instaurati con Spagna, Portogallo, Francia, Romania, Turchia, Belgio, Repubblica Ceca, Polonia e Lituania.

L’Accademia, dunque, grazie ai nuovi accordi sottoscritti con l’Algeria per il tramite del console italiano ad Algeri, Omar Apolloni, ha accolto a braccia aperte Moufida Boukazoula, Assala Velsem Bouameur, Djalel Baghzou, Farah Ilyas, che incroceranno le attività di ricerca in Accademia con quelle nella biblioteca comunale “De Nobili” con quelle negli Archivi e nei musei cittadini.

«Credo fortemente che l’internazionalizzazione sia un principio fondamentale nel concetto di formazione. Ecco perché, sin dal mio insediamento alla direzione dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, ho cercato, con il prezioso supporto dei docenti, di costruire le condizioni perché l’Istituzione si aprisse sempre più al contesto euromediterraneo che la circonda. Oggi che i primi frutti di questo percorso cominciano ad arrivare, sono orgoglioso del lavoro fatto. Vogliamo fare sempre meglio in questa direzione per far sì che si rafforzi il ruolo dell’Accademia quale presidio di cultura e apertura alla comunità internazionale», ha detto Virgilio Piccari, direttore dell’Accademia.

L’azione di supporto a politiche di internazionalizzazione della formazione si traduce, com’è facile intuire, anche in una ricaduta positiva per l’immagine della città che così, per il tramite degli scambi da e per l’estero, costruisce una propria posizione di rilievo nel panorama artistico e formativo internazionale. Tale affermazione è moneta spendibile accendere i riflettori sull’importante patrimonio ambientale, artistico e culturale catanzarese la cui valorizzazione diventa fondamentale per lo sviluppo di strategie locali per il turismo culturale. (rcz)

COSENZA – Al BoCS Museum la mostra “Pelli di Seppia”

Domani, al BoCS Museum di Cosenza, s’inaugura la mostra Pelli di Seppia di Bergantini a cura di Simona Caramia e Giuseppe Negro.

L’esposizione è nata dalla collaborazione tra il progetto Ceilings, dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, e il Comune di Cosenza finalizzata alla valorizzazione delle opere e dello spazio espositivo del BoCs Museum.

Oltre all’artista e ai curatori, la mostra sarà inaugurata alla presenza di Virgilio Piccari, direttore dell’Accademia, Antonietta Cozza, consigliera delegata alla Cultura del Comune di Cosenza, e Marilena Cerzoso, direttrice del museo.

A raccontare quello che i visitatori avranno modo di vedere è lo stesso artista: «Il progetto – spiega Bergantini – nasce da una costola del precedente “How to dance rave music” del 2020 in cui ho dato il via ad uno spostamento della mia ricerca visiva, concentrando la mia pratica sull’osservazione dei modi e dei contenuti delle nuove generazioni: “Pelli di Seppia” è il racconto di un personaggio di fantasia estroverso, animato da un senso di coralità che si trova a confrontarsi con un universo in cui si sono azzerati i tempi di contatto con il gruppo ma si è dilatato lo spazio tra gli individui. Un coreografo dai tratti eccessivi e la sua compagnia di danza sperimentale “Les fleurs de Tahiti” di cui è anche unico interprete. Le fotografie ritraggono un soggetto – un ballerino –  in costume mimetico che esegue una sequenza di movimenti ispirati all’universo espressivo delle seppie, animali in grado di comunicare nel silenzio dell’ambiente marino semplicemente cambiando colore della pelle grazie a delle contrazioni muscolari».

Alcune delle fotografie che saranno esposte all’interno di tre ambienti comunicanti del BoCs Museum (complesso monumentale S. Domenico, piazza Tommaso Campanella, 22, Cosenza) in uno stretto dialogo con le opere permanenti del museo, sono state scattate proprio per le strade di Cosenza dove la curiosa figura protagonista degli scatti si è aggirata alla scoperta della vita in città nella prospettiva di chi la abita.

L’esposizione sarà visitabile fino al prossimo 12 dicembre secondo i seguenti orari: dal martedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19; sabato, dalle 9 alle 13. (rcs)

CATANZARO / Candidato sindaco cercasi. L’opinione di Vincenzo Speziali

di VINCENZO SPEZIALI – Salta la riunione di Donato, per motivi ufficiali, i quali non sono però i reali, ma poco importa, tanto in quella sede, continuano ad incedere personaggi minori, come un Segretario Provinciale pro tempore e senza lista, il quale adesso cercherà di dire che invece ne è in possesso, ma nessuno gli crede più.

E già, perché – contrariamente a ciò che sostiene un suo supporter esterno – non è il provinciale (inteso come segretario, poi valutate voi ben altra interpretazione) dicevo non lo provinciale ad avere delega a presentare il tutto, per il mio Partito, anche a fronte di interlocuzione con i mondi del nostro collateralismo storico, che con costui non desiderano avere nulla a che fare (e persino Cesa ha già ricevuto proprio oggi, formale comunicazione).
Per quanto mi riguarda, Merante o quel che è lui, può andare dove vuole e rappresentare tutto ciò che non ha, ovvero, coerenza, identità e soprattutto liste.
Il problema è di chi gli si rapporta e lo fa con il chiaro intento di creare problemi all’interno di un Partito, così come fa con tutti gli altri Partiti, a fronte di cinismo e trasformismo.
A me la cosa non solo non mi tocca, anzi non fa altro che confermarmi l’inadeguatezza politica, che non fa il paio con la cattedraticita`!
Tra l’altro, a noi non ci divide affatto, poiché Merante – notoriamente – a differenza di quella fisica (lo si vede ad occhio nudo e non risulta essere un’illazione assertiva) non è di sana e robusta costituzione politico-elettorale.
Io sono attestato sul centrodestra unito e dignitosamente rappresentato da uomini della nostra area, non certo importando immigrati culturali, i quali tendono a candidare nelle proprie liste, alcuni tra coloro che non sono stati voluti, personalmente e a buona ragione, dal Presidente Occhiuto, alle scorse regionali e che farebbero torto pure a lui se oggi se li trovasse nella competizione elettorale catanzarese: non so se a qualcuno convenga aprire pure codesto fronte, ma ormai il delirio di alcuni è irrefrenabile!
Aggiungo, in oltre, a completezza del mio ragionamento, che comunque, sempre qualche candidato sindaco di importazione culturale diversa dal centrodestra – e che continua a dichiararsi distinto e distante da noi – potrebbe confermarmi nell’accostamento, dal sottoscritto coniato, con Cacciari, non foss’altro perché il Professore veneziano risiede in una città dove vi è un casinò e alcuni presunti o aspiranti politici, parrebbero adusi all’azzardo applicato nella fase in corso.
Se non solo io, ma persino il Sindaco Abramo assieme al suo Partito che è Coraggio Italia, oltre a Noi con l’Italia, continuiamo a confermare che in corso d’opera vi sarà un intervento romano (previsto a seguito delle scelte siciliane e contemporaneamente a quelle veronesi, come riportato dalla stampa nazionale), è mai possibile che all’improvviso, siano solo Merante e l’incedente Donato ad avere credibilità et omnia maxima?
E poi, dove sono – a parte le sette liste iniziali e di cui non vi è traccia, che Donato diceva di avere – i nominativi completi del Merante solitario (ovviamente, non inteso come diamante), benché non solo io, bensì l’intero Partito li ha chiesti reiteratamente e senza riscontro alcuno?
Devo, per caso, rendere pubblico il contenuto di interlocuzione messaggistica con Merante, che dimostra difficoltà in merito, oltre a schivare incontri con Cesa in Calabria, proprio e probabilmente per tali motivi?
Aggiungo, inoltre, come il sottoscritto, già l’1 Aprile ha consegnato la lista (per di più in sovrannumero) certificata dai mondi di comune ispirazione con i quali ho lavorato per stilarla, che non solo all’on. Cesa, bensì anche altri dirigenti di Partito hanno avuto (e di tutti ho avuto riscontro, fino a ieri e per di più con mail ufficiali), quindi eventuali speculazioni merantiane dovranno da lui essere dimostrate, altrimenti bluffa al pari di qualche personaggio da costui appoggiato aprioristicamente, poiché lo stesso Merante, ha solo la smania di conservare il suo taboret in Consiglio Comunale.
Evidentemente, crede (poveramente illuso) che gli verrà garantito con un vassallaggio di fedeltà (la quale per costui, il solito Merante, notoriamente è a tempo), ovvero nei confronti di docenti universitari, non definiti come candidati ultimi.
Di converso, il tal docente, conferma idiosincrasia per persone e Partiti, ma ciò è un problema suo e non mio, pure ricordando il suo addio al PD (ma conservandone appartenenza ideologica).
Per quanto concerne la lista del mio Partito (contrariamente a Merante il quale possiede un pennacchio vuoto) io ho persino preso contatto con organi ufficiali a presidio della legalità (come il mio Partito è a conoscenza), ai quali consegnerò nei prossimi giorni i nominativi, essendomi dato questo codice deontologico e dopo averlo comunicato alla dirigenza locale e nazionale, aggiungendo pure di riservarmi -nei modi previsti dalle normative vigenti- di rassegnare personali valutazioni percettive, proprio in ossequio alla legalità e all’autotutela (chiaramente pubblica e politica, non altro, spero): facessero, anche gli altri la stessa cosa, pur non imponendolo a nessuno, anche se è il sottoscritto ad essersi mosso per primo e per tempo, in tal senso, ovviamente, senza sollecitazione di chicchessia!
Se qualcuno, non mi consentisse tale ossequio alla legalità, di sopra accennata, sinceramente praticata e convintamente sentita, denuncerei – non solo pubblicamente! – il tutto, poiché la storia DC è di rispetto alle leggi e la lista democristiana – la nostra lista democristiana – è lavata con ‘Perlana’.
Aggiungo in ultimis – come in evidenza di comunicazione fino ad oggi – che mercoledì (27 Aprile) consegnerò le accettazioni di candidature sui moduli inviati al sottoscritto dal Dipartimento Organizzativo Nazionale dell’UDC, di cui assieme ad altra documentazione ho comprova (differentemente da ciò che sibila il Merante, ovvero il politicamente, bluffer e isolato), ragione per la quale, invito l’insignificante e inconsistente ‘non controparte’ (non ha numeri, nomi, moduli, insomma nulla!) a dare conto della sua attività di Segretario Provinciale, dove notoriamente non ha conforto e verifica di qualcosa, semmai lo si ritrova ai tavoli per Catanzaro, dove senza dire nulla a nessuno, ha persino bocciato Baldo Esposito.
Questo è Merante!
A proposito…buona fortuna, Professore.
Almeno a questa crederà, visto che lei, non ha il dono della Fede.
A tal proposito, mai pensare di saperne più di un democristiano… soprattutto se sono io. (vs)

CATANZARO – L’Accademia di Belle Arti apre la call “Youngs for nature”

In occasione dei Laboratori Aperti, l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro ha aperto la call Youngs for nature, un contest di disegno che parla di eco sostenibilità rivolta ai giovanissimi «per raccontare la loro visione di futuro attraverso l’arte, poiché troppo spesso la comunicazione tra adulti e ragazzi avviene per gerarchie verticali che impediscono lo scambio proficuo di idee».

Laboratori Aperti è è una manifestazione fortemente voluta dal direttore prof. Virgilio Piccari e dal Presidente Aldo Costa, affidata all’organizzazione delle docenti Simona Caramia e Maria Teresa Renzulli, con il supporto della Consulta studentesca composta da Anna Giulia Aura, Giusi Elia, Michela Intrieri, Maria Gilda Perri, Lisa Russo.

La manifestazione vedrà l’esposizione di progetti e lavori di oltre 50 allievi dell’Accademia, realizzati nei laboratori dei docenti: Caterina Arcuri, Giancarlo Budace, Giovanni Carpanzano, Franco Cimino, Alessandra Di Pofi, Sonia Golemme, Gabriella Grizzuti, Andrea Grosso Ciponte, Paola Iannarilli, Bruno La Vergata, Amelia Lasaponara, Maurizio Lucchini, Flavia Lecci, Denise Melfi, Cinzia Nania, Giuseppe Negro, Stefano Pullano, Luca Sivelli, Giuseppe Spatola, Lea Urzino. 

Laboratori Aperti è una manifestazione che sancisce l’impegno dell’Istituzione accademica nel territorio regionale. Da un lato vuole mostrare la ricerca che si compie quotidianamente nei laboratori, restituendo valore al fare creativo degli allievi dell’ABA; dall’altro si rivolge alle famiglie e ai giovanissimi alunni delle scuole superiori, invitati a visitare la struttura dell’Accademia, a essere parte integrante dei processi creativi nella giornata del 2 novembre 2021.

L’iniziativa, dunque, vuole anche essere un momento di festeggiamento, di ripresa dell’anno accademico in presenza, godendo del confronto in aula tra professore, discente e appassionato di arte.

I ragazzi sono, quindi, chiamati a indicare agli adulti nuove strade verso un mondo eco-sostenibile, realizzando disegni, composizioni, illustrazioni grafiche, computerizzate o a mano libera. Una giuria tecnica e una giuria popolare valuteranno e premieranno i migliori elaborati: una tavoletta grafica (premio della giuria tecnica), un kit per il disegno (premio della giuria popolare).

Tutti gli alunni e tutti i professori degli istituti scolastici di secondo grado sono invitati a partecipare alla giornata di orientamento in Accademia in data 2 novembre, previa prenotazione. Sarà possibile prenotarsi fino al 25 ottobre, inviando una mail a ufficiodidirezione@abacatanzaro.it, indicando referente della scuola e numero di allievi e turno di prenotazione, secondo la seguente turnazione (turno A ore 9.30 – 11.00 / turno B ore 11.30 – 13.00  / turno C ore 14.00 – 15.30 / turno D ore 16.00 – 17.30). (rcz)

Aldo Costa è il nuovo presidente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro

Prestigioso incarico per Aldo Costa, che è il nuovo presidente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Lo ha reso noto Virgilio Piccari, direttore dell’Accademia, sottolineando come «l’avvocato Aldo Costa, negli anni ha guadagnato la stima di tutto il corpo docente per l’impegno profuso nell’arte e nella cultura».

«Con la nomina dell’avvocato Costa a Presidente – ha aggiunto il direttore Piccari – si chiude il cerchio del rinnovo delle cariche istituzionali dell’Aba. Sinergicamente l’obiettivo è quello di dare alla nostra Istituzione un profilo di alto rilievo a livello nazionale, rompendo quelle dinamiche che fino a oggi sono state di ostacolo».

«Ringrazio per il suo operato e per l’impegno – ha concluso il direttore Piccari – il già presidente Giuseppe Soriero e, interpretando il volere di tutto il corpo docente, rivolgo un sentito augurio all’avvocato Costa,  il cui intervento darà la spinta finale affinché l’Accademia diventi il centro nevralgico delle politiche culturali dell’intero territorio. L’avvocato Costa ricoprirà, ne sono certo, con alto valore e senso di etica il ruolo che è stato chiamato a svolgere».

Grande soddisfazione, per la nomina di Costa, è stata espressa dall’Ordine degli Avvocati di Catanzaro, che ha sottolineato come «l’’avvocato Costa, professionista brillante e di lungo corso del Foro cittadino, è l’esempio calzante di come l’Avvocatura non sia arroccata fra le anguste mura di un Palazzo di Giustizia o di uno Studio, ma sia capace di rigenerarsi e di elevarsi appannaggio della comunità in cui opera. E tanto attraverso lo strumento a essa più familiare, contigua e più edificante della cultura e dell’arte».

«L’avvocato Costa – si legge in una nota – che è anche Direttore Generale della Fondazione Politeama, è tra le espressioni più belle e più autentiche del mondo delle professioni che si offre agli altri attraverso un percorso personale di grandissimo spessore. Il Coa di Catanzaro, sin dal proprio insediamento circa due anni fa, ha sposato appieno questo modo di interpretare la missione e la responsabilità sociale dell’Avvocato, promuovendo iniziative che, seppur apparentemente distanti dal proprio ambito di operatività, invece lo implementano e lo arricchiscono. Per tale motivo, esprime, oltre che le congratulazioni di prammatica, anche il suo più sincero apprezzamento e il suo più vivo ringraziamento all’avvocato Costa e a tutti gli Avvocati suoi iscritti che, nel solco di una luminosa e sedimentata tradizione, sono in grado di spendersi anche a livello culturale».

Anche la senatrice di Italia Viva, Silvia Vono, ha espresso le congratulazioni e auguri di buon lavoro all’avvocato Costa.

«Un riconoscimento – ha concluso – alla persona per l’alto profilo professionale e per le qualità umane che contribuiranno a valorizzare l’offerta formativa per un arricchimento etico e sociale della città e dell’intera Calabria». (rcz)

In copertina, il direttore Piccari e il presidente Costa

CATANZARO – Virgilio Piccari è il nuovo direttore dell’Accademia di Belle Arti

Prestigioso incarico per l’architetto catanzarese Virgilio Piccari, che è stato nominato nuovo direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.

Dopo l’esperienza come direttore dell’Aba di Catania, Piccari torna a Catanzaro dopo aver avuto la meglio sull’altro candidato, Antonio Cilurzo.

Immediate le congratulazioni del sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, al neo direttore dell’Aba: «Sono sicuro che farà un ottimo lavoro e gli invio sinceri auguri per il prestigioso riconoscimento ricevuto in sede di votazione: Virgilio Piccari saprà senz’altro collaborare in maniera attiva, al fianco del presidente Giuseppe Soriero, in quel percorso sinergico che l’istituzione di alta formazione del capoluogo ha intrapreso con l’amministrazione comunale».

«Più che un benvenuto – ha aggiunto – posso rivolgere a Piccari un bentornato in quella che è anche la sua città. La scelta fatta dall’Accademia con l’elezione di Piccari va inquadrata in quell’ottica di crescita nel panorama nazionale che l’Aba, grazie alla guida di Soriero, ha intrapreso negli ultimi anni. Crescita che si sposa alla perfezione con la partnership instaurata con il Comune in modo concreto e positivo, come dimostrato dalle attività didattiche ospitate in un immobile storico e prestigioso, nel cuore del nostro centro storico, qual è il palazzo ex Educandato».

«Con Piccari insieme a Soriero – ha concluso il primo cittadino – sono certo che l’istituto di alta formazione del capoluogo avrà un ruolo ancora più forte e importante nel circuito nazionale delle Accademia italiane». (rcz)

In copertina, foto di Giuseppe Lazzara.

CATANZARO – Presentato il progetto Ceilings

È stato presentato ieri, a Catanzaro, la seconda edizione di Ceilings, il progetto cofinanziato dalla Regione che punta a mettere in rete i musei del territorio regionale.

«La Regione Calabria – ha dichiarato il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio – porta avanti un rapporto di feconda collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, che si sostanzierà, nei prossimi giorni, con la presentazione di un programma comune di iniziative perché intendiamo sostenere una delle strutture più importanti di Alta formazione per la Calabria, che apre nuove opportunità per i nostri giovani talenti».

Presenti all’evento, Maria Francesca Corigliano, Assessore Regionale alla Cultura, il sindaco Sergio Abramo, il presidente Giuseppe Soriero e il direttore Vittorio Politano.

I dettagli del progetto sono stati illustrati da Simona Caramia, ideatrice e curatrice di Ceilings, che ha spiegato che «le attività in cantiere per il 2019 coinvolgeranno il Museo delle Reali Ferriere di Mongiana, il Parco e Museo Archeologico di Scolacium, il Museo Archeologico Nazionale di Locri, il Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna e gli artisti Gea Casolaro, Andrea Chiesi, Michele Giangrande e Andreco».

«Aver aperto questa sede nel centro storico – ha dichiarato il sindaco Abramo – sapere che l’Accademia finalmente ha la sua dignità dopo essere stata “dimenticata” per lungo tempo dalle Istituzioni, è motivo d’orgoglio per l’Amministrazione Comunale che saluta, con estremo favore, la nascita di un Museo al suo interno, che andrà ad arricchire l’offerta culturale della città».

L’Assessore Corigliano ha sottolineato l’impegno del governatore Oliverio nel campo dell’Alta formazione, mentre Antonella Cucciniello, direttore del Polo Museale della Calabria, si è congratulata con l’Accademia del capoluogo per l’imprgno profuso nel mettere in rete i musei calabresi.