L’Amaro Milone di Crotone è il miglior amaro al mondo del 2022

Il miglior amaro al mondo. – per la categoria “bitter” è Crotonese. Nello specifico, è l’amaro Milone, ideato da Michele Sotero e Davide Milone del Liquorificio Lacinio di Crotone che, al Liquer Awards di Londra ha conquistato ben sei riconoscimenti internazionali.

Nello specifico, ha vinto: Amaro Milone primo posto 2022 MIGLIOR amaro al mondo; Amaro Milone primo posto 2022 MIGLIOR amaro italiano; Milone Nero MIGLIOR design di etichetta al mondo 2022; Milone Nero medaglia d’oro MIGLIOR etichetta al mondo 2022; Amaro Milone bronzo mondiale categoria DESIGN della bottiglia 2022; Milone Nero bronzo mondiale categoria Design della bottiglia 2022.

Grande soddisfazione è stata espressa da Michele Sotero: «Milone di Kroton – ha scritto su Facebook – na al suo posto, sul tetto del mondo! E come Milone, non vince in una categoria, ma in ben 6 tutte insieme. Vogliamo condividere la nostra gioia con tutto il gruppo, siamo fieri di poter contribuire a far conoscere la meravigliosa storia della nostra terra al mondo. Deve essere fonte di orgoglio per tutti noi, viva Krotone».

L’Amaro Milone è un ottimo digestivo, rinvigorente, dal gusto forte e deciso. La ricerca storica degli aromi e delle erbe per la creazione della sua ricetta, che riportasse alla luce il sapore, la tradizione e la forza, è durata più di 2 anni. Il sapore e la genuinità dell’Amaro è ispirato al mito di Milone di Kroton. Il più grande atleta e guerriero della Magna Grecia per la sua forza e il suo spirito vincente.
Dove nasce Amaro Milone? Amaro Milone rievoca le atmosfere di quella parte di Calabria antica che si affaccia sulle coste del mar Ionio, dove sorgeva la Polis di Kroton, celebre per la fertilità della sua vegetazione, la bellezza delle sue donne e per la salubrità dell’intero territorio. Kroton, con il suo imponente tempio e il suo Bosco Sacro: rigoglioso, colmo di erbe officinali, conifere, agrumi, aromi e segreti, dedicato a Hera che sorgeva sul promontorio Lacinio. Kroton, terra natia di Milone, dove il grande filosofo Pitagora fondò la scuola per divulgare il suo sapere e nutrire la mente e il corpo.
Sono più di 20 gli ingredienti tra agrumi, bacche, botaniche officinali e radici che formano oggi la ricetta segreta di cui Milone è custode. In particolare: una selezione di agrumi amari; la liquirizia, tipica della Calabria; la china; l’assenzio, a quei tempi usato per aromatizzare il vino; la genziana, erba medicinale e digestiva adoperata anche per disinfettare le ferite in battaglia; il rabarbaro, potente antinfiammatorio; l’archangelica officinalis o Angelica, utilizzata in antichità come digestivo, rinvigorente e ricostituente.
Grande soddisfazione è stata espressa dalla deputata del M5S, Elisabetta Barbuto, che ha evidenziato come «la nostra terra  possiede delle eccellenze che vanno messe in risalto, che vanno valorizzate, che nascono grazie a persone che portano avanti la loro opera quotidianamente, ogni giorno con passione, competenza e professionalità inseguendo un sogno da regalarsi e da regalarci».
Quello ottenuto dal Liquorifizio Lacinio è «u vero e proprio successo – ha chiuso la Barbuto – per tutto il Crotonese che ricco di tante eccellenze. Dobbiamo lavorare insieme per valorizzarle tutte quante. Solo così crescerà, di riflesso, tutto il territorio». (rrm)