Alla Camera presentato libro “I Rapporti tra Cina e Francia” del lametino Antonello Torchia

Si è parlato tanto di Calabria ieri alla Camera dei Deputati in occasione del lancio ufficiale del libro del giornalista lametino Antonello Torchia sui I rapporti tra Cina e Francia dal 1949 alla fine del bipolarismo (Santelli Editore), saggio di politica internazionale che analizza i rapporti tra Cina e Francia, dalla nascita della Repubblica Popolare Cinese, avvenuta nel 1949, alla fine del bipolarismo. 

Un saggio – ha spiegato l’on. Domenico Furgiuele, vice capo gruppo Lega Salvini Premier e Segretario della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni – che chiama in causa prepotentemente l’Europa e il ruolo degli Stati Europei sullo scacchiere internazionale, e che in un’ottica generale di cooperazione e di collaborazione pacifica potrebbe produrre effetti positivi a cascata sull’economia del Sud del Paese, e quindi della Calabria. 

Per il parlamentare della Lega – che ha di fatto tenuto a battesimo questo libro – solo un’Europa più forte e più radicata sui territori potrà assicurare al sud lo sviluppo necessario per la crescita futura e la storia dei rapporti diplomatici ed economici tra Francia e Cina sono per tutto il mondo moderno un esempio da ricordare, da conoscere e semmai da approfondire. 

Non a caso alla cerimonia che si è tenuta a Montecitorio, insieme ad una folta delegazione di politici ed analisti internazionali, c’era anche una delegazione ufficiale della Repubblica Popolare Cinese guidata da Huang Ruikai, Capo dell’Ufficio degli Affari Politici dell’ambasciata cinese in Italia.

A moderare il dibattito è stato il giornalista Pino Nano che in apertura del dibattito ha letto un messaggio ufficiale dello storico Saverio Di bella, in passato anche Senatore della Repubblica, ed in cui l’illustre accademico sottolinea come in questo saggio del giornalista Antonello Torchia ci siano «Storie importanti diverse, significative ed esemplari, e che costituiscono un patrimonio di esperienze e di valori per tutta l’umanità». Ma non a caso forse, il passaggio dal bipolarismo al multipolarismo è in questo libro oggetto di analisi attraverso un’intervista che l’Autore realizza allo stesso storico Saverio Di Bella con «Cina e Francia destinate a ricoprire, nel nuovo assetto mondiale, un ruolo significativo nel panorama politico internazionale». 

La cerimonia si è conclusa con un appello corale dei presenti contro ogni forma di violenza, contro ogni manifestazione di guerra, in favore invece della pace «come scelta strategica – sottolinea il prof. Saverio Di bella – di tutti coloro i quali hanno il compito di governare i vari Paesi del mondo». (rrm)