Sabato a Bovalino si presenta il progetto “Riviera Cristallina”

di ARISTIDE BAVA – Prende sempre più corpo nella Locride un interessante piano turistico strategico e di rivitalizzazione dei comuni, obiettivo prioritario alla base del progetto “Ita-Ca” che si avvale del brand “Riviera Cristallina”.

Al progetto hanno già aderito diversi comuni del territorio e sabato, alle ore 10, presente il Console Onorario Filippo Strano, il Comune di Bovalino ospiterà, nella sala consiliare, una conferenza stampa durante la quale si parlerà compiutamente di questa idea progettuale che potrebbe dare notevole spinta allo sviluppo turistico dell’intero territorio.

Protagonista principale dell’iniziativa è il Console onorario d’Italia a Cancun in Messico, (zona che è indicata come seconda destinazione turistica al mondo per numero di visitatori) Filippo Strano, originario proprio della Locride (è nato a Bovalino) che attraverso la “Riviera Cristallina”, punta a far diventare la fascia Ionica reggina “un polo turistico internazionale di altissimo livello sfruttando in particolare le sue eccezionali spiagge, la presenza di ottimi stabilimenti balneari e, soprattutto, le sue immense ricchezze culturali  e la sua storia, oltre alle sue grandi potenzialità turistiche ancora poco sfruttate che potrebbero garantire sia per i turisti che per i residenti forme di attrazione di grande respiro per  tutto l’anno.

Un progetto di particolare importanza indirizzato a coinvolgere non solo le amministrazioni comunali ma anche  le imprese del territorio, i cittadini e gli investitori partendo innanzitutto dalla rigenerazione del tessuto sociale, dalla riattivazione dei paesi e dei loro centri interni e  sviluppando, appunto, il marchio identificativo “Riviera Cristallina” con un business plan per il lancio commerciale del prodotto turistico sulla scorta  della trentennale esperienza maturata dal Console Filippo Strano a Cancun, dove si sono ottenuti importanti ricadute economiche legate al turismo.

La stessa città di Siderno, che rimane il centro più popolato e più “commerciale” del territorio  in cui si vuole sviluppare il progetto, ha recentemente aderito  in maniera convinta a questa iniziativa che mira alla valorizzazione del  patrimonio culturale, naturalistico e paesaggistico e può contare su un territorio capace di un’offerta turistica completa, che va dalla spiaggia al centro storico collinare e offre anche grandi possibilità archeologiche. Unitamente a Siderno ci sono già molti altri Comuni interessati al progetto e, certamente, sabato in conferenza stampa, a Bovalino, si conosceranno i dettagli dell’importante iniziativa.

Secondo il Console Strano “Riviera Cristallina” potrebbe rappresentare per la Locride una grande ipotesi di rilancio indirizzata a farla diventare una destinazione turistica di eccellenza e un centro di innovazione sostenibile con notevoli ricadute economiche, sociali e culturali. (ab)

A Bovalino si è parlato di Zaleuco, il primo legislatore della storia occidentale

di ARISTIDE BAVA – La figura di Zaleuco, primo legislatore della storia è stata messa a fuoco nel corso di un affollato convegno tenutosi presso la sede dell’Associazione Conca Glauca di Bovalino. È stato un convegno particolarmente interessante, organizzato dalla “Conca Glauca”  in stretta collaborazione con i Lions Club di Locri, Siderno e Roccella e con la Fidapa di Siderno per mettere a fuoco, appunto, la figura di Zaleuco indicato da sempre  come il primo legislatore della storia occidentale.

L’evento, che ha registrato la partecipazione di un folto e qualificato pubblico, si è tenuto presso ala sede della “Conca Glauca” in Corso Garibaldi di Bovalino con la presenza anche del sindaco della città, Vincenzo Maesano, che ha salutato positivamente l’iniziativa evidenziando l’importanza di annoverare tra i grandi cittadini della Locride un personaggio come Zaleuco che nel VII secolo divenne un esempio positivo per tutto il mondo.

I lavori sono stati aperti dalla cerimoniera del Lions Club di Locri, Giulia Arcuri, che ha  presentato organizzatori e relatori lasciando subito spazio all’intervento di saluto di Pasquale Violi, responsabile dell’Associazione Conca Glauca. Poi per i saluti istituzionali sono intervenuti i presidenti dei Club Lions di Locri, Roccella e Siderno, rispettivamente Antonio Zuccarini, Lorenzo Maesano e Caterina Origlia nonché la presidente della sezione sidernese della Fidapa, Silvana Ferraro, che si è anche brevemente soffermata sulla coincidente “festa della mamma” ricordando una serie di iniziative della Fidapa.

Con l’intervento del sindaco Maesano il convegno è, quindi, entrato nel vivo  e successivamente è stato Nino Fonti, ideatore della manifestazione con la collaborazione di Beatrice Toniolo e Maria Luisa Muscoli a soffermarsi sulla figura di Zaleuco ricordando che c’è stato un tempo in cui la Locride, e Locri in particolare, godevano del rispetto del mondo che si specchiava nel Mediterraneo, proprio grazie alla particolare legislazione da lui inventata che fu esempio al mondo ellenico e fu trapiantata letteralmente nella Costituzione di altre grosse città. Una  novità rivoluzionaria, a quel tempo rivoluzionaria, che  fece esclamare, come riporta la storia,  allo stesso  Aristotele che solo a Locri vi era certezza delle leggi.

Poi un apprezzato intervento del neo presidente della Fondazione Distrettuale Lions, Franco Scarpino, che ha evidenziato anche gli aspetti sociali che si sono accompagnati alle leggi proclamate da Zaleuco anche se erano accompagnate da una severità che pareva eccessiva ma che devono anche essere rapportate a più di 25 secoli fa e per quell’epoca  precorrevano i tempi di molti secoli: Una delle cose più importanti era, inoltre, il fatto che tali leggi  fossero scritte e quindi rappresentavano una garanzia in più per il popolo, in un periodo nel quale la legge era più uno strumento a favore delle classi benestanti.

Poi è stato lo storico Giuseppe Pellegrino con una relazione particolarmente dettagliata (e appassionata) a soffermarsi sulla figura del grande personaggio grazie al quale – ha detto – la  città di Locri Epizefiri ebbe la fortuna di prosperare a lungo e le sue leggi vennero rispettate anche nei secoli successivi alla sua morte.

Pellegrino ha ricordato alcuni episodi che la storia ha tramandato tra i quali la “correttezza” di Zaleuco che garantì l’applicazione delle sue leggi anche contro se stesso e contro suo figlio che aveva peccato di adulterio ( la pena in questo caso prevedeva che venissero cavati all’adultero entrambi gli occhi e Zaleuco per evitare al figlio la cecità gli fece cavare solo un occh’io, offrendo, come secondo occhio  uno dei suoi).

E, poi, una serie di vicende della sua vita, in parte ancora oscure non mancando, infine, di fare accostamenti di vario genere con la giustizia ( Pellegrino è avvocato ) di oggi. Altro intervento di spessore quello successivo del Coordinatore scientifico del Distretto Lions, Giuseppe Ventra, per certi versi in disaccordo su alcune tesi in precedenza enunciate ma fortemente convinto della “grandezza” di Zaleuco.

I lavori sul grande legislatore sono stati, quindi, conclusi dal vicegovernatore Lions, Pino Naim, che ha riassunto le fasi salienti del convegno ed ha espresso il suo compiacimento per il significativo evento impregnato di notevole spessore culturale. La manifestazione si è conclusa con la consegna di una apposita targa alla scrittrice Maria Caterina Mammola, chiamata ricoprire il ruolo di socia onoraria «per il suo notevole impegno culturale a favore del territorio della Locride» dell’ Associazione Conca Glauca. (ab)

BOVALINO (RC) – Domenica le Associazione ricordano Zaleuco, primo legislatore della storia

di ARISTIDE BAVA – È un vero e proprio omaggio a Zaleuco indicato come uno dei primi legislatori del mondo antico. L’Associazione Conca Glauca di Bovalino in collaborazione con i Club Lions di Locri, Roccella e Siderno, unitamente alla sezione Fidapa di Siderno hanno organizzato per domenica 12 maggio, alle ore 18  un incontro evento sul tema Locri nella storia: Zaleuco che avrà luogo nei locali della “ Conca Glauca” in Corso Garibaldi di Bovalino.

Nella presentazione dell’evento si ricorda che «vi fu un tempo in cui la Locride e Locri in particolare godevano del rispetto del mondo che si specchiava nel Mediterraneo, grazie anche ad una particolare legislazione che fu esempio al mondo ellenico e fu trapiantata letteralmente nella Costituzione di Turi, Reggio Calabria e Atene. La novità rivoluzionaria fece esclamare ad Aristotele che solo a Locri vi era certezza delle leggi».

I lavori saranno aperti dal presidente della Conca Glauca, Guido Laganà, già assessore regionale al turismo, e, a seguire interverranno i presidenti dei Club Lions di Locri, Siderno, Roccella rispettivamente Antonio Zuccarini, Caterina Origlia e Lorenzo Maesano nonché la presidente Fidapa Silvana Ferraro e il sindaco di Bovalino, Vincenzo Maesano. Quindi sarà Nino Fonti, ideatore del convegno in collaborazione con Beatrice Toniolo e Maria Luisa Muscoli ad introdurre il tema e presentare il relatore ufficiale, lo storico Giuseppe Pellegrino.

Quindi sono previsti interventi programmati del Coordinatore scientifico della Fondazione Lions, Giuseppe Ventra, e del vicegovernatore Lions, Pino Naim. Le conclusioni sono affidate al prof. Franco Scarpino, neo eletto presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione distrettuale Lions al congresso di Caserta che si è tenuto dal 3 al 5 maggio. Nel corso dell’evento sarà insignita come socia onoraria dell’ associazione Conca Glauca la scrittrice Maria Caterina Mammola, trapiantata da molti anni a Siderno ma originaria di Mammola, ben nota in tutta la Locride per le sue opere. (ab)

BOVALINO (RC) – Domani il “La Cava” partecipa alla Notte nazionale del liceo classico

Anche quest’anno il Liceo Classico “Francesco La Cava” di Bovalino partecipa alla X edizione della Notte nazionale del Liceo Classico.

L’evento, nato da un’idea del prof. Rocco Schembra, docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale (Ct) e ora Ricercatore di Filologia classica presso l’Università di Torino, sostenuto dal Ministero della Pubblica Istruzione e dall’Associazione Italiana di Cultura Classica, coordinato da un ampio e rappresentativo Comitato Organizzativo, introdotto dal brano inedito “In qualche modo faremo” del cantautore fiorentino Francesco Rainero, quest’anno si celebrerà venerdì 19 aprile 2024, in quasi 350 licei classici. Anche in questa edizione, per la seconda volta, ai licei italiani si uniscono 14 licei stranieri: i Paesi coinvolti sono l’Australia, la Croazia, la Germania, la Grecia, la Francia, la Romania, la Spagna, la Turchia.

L’idea di partenza si è rivelata vincente: nata per dimostrare in maniera evidente che il curricolo del classico, nonostante tutti gli attacchi subìti negli anni, era ancora pieno di vitalità ed era popolato da studenti motivati, ricchi di grandi talenti e con abilità e competenze che oltrepassavano di gran lunga quelle richieste a scuola, la Notte Nazionale del Liceo Classico ha ormai definitivamente fatto breccia nell’opinione pubblica, contribuendo in maniera rilevante a focalizzare l’attenzione dei media e della gente comune su questo percorso di studi che non trova eguali in nessun’altra parte del mondo.

Anche quest’anno, per la decima volta, prenderà magicamente forma l’idea del prof. Rocco Schembra e, in contemporanea, in quelle sei ore straordinarie, i licei classici aderenti apriranno le loro porte alla cittadinanza e i giovani protagonisti si esibiranno in tutta una serie di performance legate ai loro studi e alla esaltazione del valore formativo della cultura classica.

Chi durante quelle ore si recherà in uno di questi licei, potrà assistere a maratone di lettura, recitazioni teatrali, concerti, dibattiti, presentazioni di volumi, incontri con gli autori, cortometraggi, cineforum, degustazioni a tema ispirate al mondo antico e quant’altro la fantasia e la voglia di fare degli studenti e dei docenti saprà mettere in atto.

Anche quest’anno è stato confermato il partenariato che Rai Cultura ha voluto siglare con il Coordinamento Nazionale della Notte. Tale accordo permetterà una sponsorizzazione dell’evento a livello nazionale. Il prof. Rocco Schembra, ideatore e coordinatore dell’evento, sarà ospite d’onore dei Licei Classici “Jacopo Sannazaro” e “Vittorio Emanuele II” di Napoli.

La locandina dell’evento, realizzata dalla prof.ssa Valeria Sanfilippo del Liceo Spedalieri di Catania, rappresenta in un abbraccio un ippocampo e una sirena all’interno di una travolgente ambientazione marina e, ancora, sullo sfondo, l’isola di Atlantide: un invito all’amore e all’armoniosa collaborazione per superare i propri limiti e raggiungere il sogno di una realtà caratterizzata da pace e fratellanza.

La Notte Nazionale del Liceo Classico è più che una festa. È, innanzi tutto, un modo alternativo e innovativo di fare scuola e di veicolare i contenuti, un puntare su una formazione di natura diversa che non va a sostituire quella tradizionale, ma le si affianca in maniera produttiva e proficua. Il bello della Notte Nazionale non è solo nella Notte stessa, ma nei lunghi e laboriosi preparativi che la precedono, che fanno sì che gli studenti identifichino i locali in cui quotidianamente vivono le ansie e le aspettative di un cammino di studio, faticoso ma gratificante, con un ambiente ludico, in cui cultura vuol dire gioia, piacere di condivisione, rispetto dei tempi e delle parti.

Tutti assieme, in una Italia, e non solo, finalmente unita nell’ideale di difesa, promozione e salvaguardia delle nostre radici più autentiche, quelle della civiltà greco-romana. (rrc)

BOVALINO (RC) – I finalisti del Premio letterario “Mario La Cava”

Dove non mi hai portata di Maria Grazia Calandrone (Einaudi), La ricreazione è finita di Dario Ferrari (Sellerio), Villa del seminario di Sacha Naspini (E/O) sono le tre opere finaliste della settima edizione del Premio Letterario “Mario La Cava”, promosso e organizzato dal Comune di Bovalino, in collaborazione con il Caffè Letterario “Mario La Cava”.

Tra le opere finaliste, la giuria – composta da Mimmo Gangemi, scrittore e giornalista, Raffaele Nigro, scrittore e saggista, Gabriele Pedullà, scrittore e critico letterario, Mirella Serri, saggista e giornalista, Domenico Calabria, Presidente del Caffè Letterario “Mario La Cava” – designerà la vincitrice, nella cerimonia di premiazione che si svolgerà il 30 giugno.

Il Premio Speciale “La Melagrana” è stato assegnato a Salvatore Silvano Nigro, filologo, critico letterario, docente universitario, ha insegnato alla IULM di Milano, alla Sorbonne, all’École Normale Supérieure di Parigi, alla New York University, alla Indiana University, alla Yale, alla Scuola Normale di Pisa. Nel 2002 la Chicago University gli ha conferito una laurea honoris causa. I suoi libri (sulla novellistica del Quattrocento, sulla scrittura diaristica di Pontormo, sulla cultura barocca, su Manzoni, Soldati, Bassani, Tomasi di Lampedusa, Sciascia, Manganelli, Camilleri) sono tradotti in varie lingue. Scrive sul Domenicale del «Sole 24 Ore». Tra le sue opere, “La tabacchiera di don Lisander. Saggio sui Promessi sposi”. (rrc)

 

Da Metrocity RC 800 mila euro per il ripristino della Sp 109 tra Bovalino e Careri

Sono 800 mila euro la somma che la Città Metropolitana di Reggio Calabria ha destinato per il ripristino della Sp 109 tra Bovalino e Careri, interessata, nel 2017, da una frana che ne ha compromesso la viabilità.

Sul posto, infatti, si sono recati il vicesindaco metropolitano Carmelo Versace, insieme al consigliere delegato ai Lavori pubblici ed al Pnrr, Domenico Mantegna, nonché sindaco di Benestare, e ad alcuni amministratori comunali di Careri e Benestare.

«È un intervento fondamentale», ha ribadito Versace ricordando come le due comunità attendessero da tempo «una soluzione ad un problema che sta arrecando non pochi disagi al territorio».

«Mentre qualcuno critica, inopinatamente, l’operato della Città Metropolitana – ha detto il vicesindaco – noi apriamo cantieri e troviamo risorse per risolvere le tante criticità del comprensorio. Da qui a breve, infatti, consegneremo i lavori per il ripristino della Sp 109 ed è soltanto una delle tantissime attività, poste in essere dall’Ente, per garantire maggiore sicurezza ed affidabilità alla complessa rete viaria metropolitana».

«Lo facciamo – ha aggiunto – ascoltando la gente e stando accanto alle amministrazioni locali, una testimonianza concreta di come l’interesse pubblico superi sempre qualsiasi divisione politica. I complimenti li faccio all’impegno ed alla dedizione dimostrati dal consigliere Mantegna e, soprattutto, dagli amministratori locali che hanno costantemente bisogno del nostro forte sostegno».

Soddisfatto anche il consigliere delegato Domenico Mantegna che, nel ringraziare il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà ed il vicesindaco Versace, ha ribadito l’importanza dell’azione sinergica portata avanti al fianco delle comunità locali: «La presenza degli amministratori dimostra quanto sia prezioso il lavoro condiviso per il rilancio del nostro comprensorio. Uniti, infatti, si possono raggiungere tutti i traguardi».

«Il traguardo che tagliamo oggi – ha spiegato – consente di investire 800 mila euro per il rifacimento di una strada fondamentale. Infatti, siamo nelle fasi finali del percorso con la conclusione, ormai imminente, della procedura appalto che, speriamo a breve, porti formalmente alla consegna dei lavori. I cittadini di Bovalino, Benestare e Careri attendono dal 2017 l’avvio del cantiere. Finalmente ci siamo e, in breve tempo, riusciremo a ripristinare questo importante tratto viario». (rrc)

BOVALINO (RC) – Attivato all’Istituto “La Cava” lo sportello di ascolto ed educazione di genere

È stato attivato, all’interno dell’Istituto Superiore “La Cava” di Bovalino, Un posto per me, lo sportello di ascolto ed educazione di genere dall’Associazione Crisi come Opportunità, nell’ambito del progetto Ponti: cultura e teatro per la cittadinanza attiva e il cambiamento in collaborazione con l’associazione Scosse e il Centro Studi “Women’s Studies” dell’Unical e con il sostegno di Intesa Sanpaolo e Fondazione con il Sud.

«Operiamo in un territorio in cui è radicata la cultura patriarcale nonché la normalizzazione della violenza, per cui tra le ragazze c’è maggiore bisogno di essere ascoltate, di trovare spazi in cui potersi sentire sicure e libere di essere sé stesse, senza il timore di essere giudicate», ha spiegato la psicologa Francesca Racco che insieme a Juana Coluccio, educatrice del territorio, con il supporto di due coordinatrici, gestisce il presidio che – attivo sino al prossimo mese di dicembre – rappresenta un unicum nel contesto scolastico calabrese.

Ad emergere – come racconta Emanuela De Cicco, coordinatrice locale del progetto – sono «storie di violenza e sopraffazione maschile connaturata e spesso correlata alla ‘ndrangheta. Tra le studentesse incontrate finora, abbiamo percepito subito il bisogno di acquisire gli strumenti per decostruire i modelli patriarcali inculcati e sviluppare in maniera autonoma il loro percorso di crescita inseguendo le loro vocazioni».

Ciò avviene, grazie a un lento percorso di consapevolezza, in questo spazio libero dal giudizio, anonimo e sicuro, dove si respira un clima di fiducia e familiarità che attira le studentesse in maniera spontanea e serena.

Come evidenzia Nancy Cassalia, attivista e coordinatrice territoriale, «a permettere il successo di tale presidio è l’approccio intersezionale che tiene conto delle varianti discriminatorie nonché il percorso di formazione su legalità e questioni di genere che coinvolge e sensibilizza gli studenti in classe».

In tal modo, le operatrici non forniscono risposte, ma instillano dubbi, offrendo gli strumenti per riconoscere i comportamenti abusanti.

«L’educazione è la via maestra: non solo informiamo, ma soprattutto formiamo giovani capaci di ravvisare la sopraffazione anche soltanto in una parola pronunciata da un compagno di classe o dal fidanzato», ha commentato De Cicco.

Come ci tiene a ribadire l’Associazione promotrice – Crisi Come Opportunità – 1non si tratta di un’azione limitata nel tempo, bensì di un percorso a medio-lungo termine, che, grazie a una rete consolidata, mira a costruire un ponte di emancipazione, in un’ottica di cambiamento territoriale». (rrc) 

 

Il Comune di Bovalino ha istituito l’albo dei prodotti De.Co.

Il Comune di Bovalino ha istituito l’albo dei prodotti De.Co. e una Commissione con il compito di gestirlo. Quest’ultima, infatti, è composta dal dott. Giuseppe Mirarchi, infettivologo, Agostino Cucuzza, ex presidente della locale Pro Loco, Giuseppe Ceravolo, docente ed agronomo, Antonella Trimboli, imprenditrice.

«Siamo orgogliosamente il primo paese della fascia jonica reggina a dotarsi del registro De.Co. – ha dichiarato Maddalena Dattilo, assessore al Bilancio di Bovalino – e lo abbiamo voluto fortemente per promuovere, valorizzare e soprattutto tutelare i nostri prodotti del territorio, un’azione che serve ed è importante anche sotto l’aspetto culturale e turistico perché è vitale per la crescita e lo sviluppo non solo del nostro paese ma di tutto il vasto comprensorio che lo circonda».

«L’obiettivo è, quindi, quello di agevolarli e farli partecipare alle manifestazioni che saranno organizzate anche a livello regionale», ha aggiunto l’assessora, precisando che, oltre ai prodotti, «abbiamo voluto inserire nel regolamento anche la caratteristica legata alle tradizioni ed alle manifestazioni tipiche del nostro territorio, perché crediamo sia importante preservarle nel tempo a vantaggio delle alle future generazioni».

Grande soddisfazione è stata espressa da Francesco Macrì, presidente del Gal Terre Locridee, complimentandosi con l’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Maesano, «per questa iniziativa che porta su una nuova strada il marchio De.Co.».

«In questa De.Co. vedo un progetto strutturato – ha aggiunto – che va nella direzione del marketing turistico e che, quindi, significa valorizzazione delle migliori attività produttive di un luogo e apertura verso un mercato più vasto, attraverso i canali della promozione regionale e nazionale».

«Si tratta, infatti, del marchio identitario di un’intera comunità – ha concluso – che riguarda i prodotti tipici ma anche le sagre tradizionali e gli eventi storicizzati e può dare slancio, in generale, all’offerta del comparto turistica del territorio. A nostro parere, un’iniziativa meritoria per cui offriamo il nostro sostegno». (rrc)

BOVALINO (RC) – Crea: «Ancora una volta persi fondi sociali destinati ai disabili»

di VITO CREA – Il lupo perde il pelo ma non il vizio. L’amministrazione comunale di Bovalino che «Ha ristabilito la legalità e la trasparenza dentro e fuori il consiglio comunale» continua imperterrita a perdere finanziamenti nel comparto sociale e, quello che è più grave, somme destinate ai disabili.

È inutile riparlare dei 35 mila euro persi nel 2020 per i Centri estivi, è inutile riparlare dei 30 mila euro del 2021, sempre Centri estivi, che abbiamo richiesto come associazione l’intervento del Ministero e che lo stesso si è prontamente attivato a richiedere delucidazioni e a tal proposito chiediamo agli amministratori di Bovalino di erudirci sul rimborso delle somme.

Per i Centri estivi 2022 le somme sono state impiegate in «maniera difforme» alle linee guida come ammissione di qualche assessore ad una radio locale, per non parlare dei 200 mila euro persi per la manutenzione degli edifici scolastici, dei 69.058,12 degli asili nidi e degli 6950.88 del trasporto disabili del 2022.

La cosa gravissima è che da parte del gruppo consiliare “Siamo Bovalino” in ricevo una pec dove a chiare note c’è scritto che «Da una verifica effettuata presso gli uffici comunali nessuna procedura è stata effettuata nei termini previsti e che pertanto il finanziamento di €13.914,98 destinato al potenziamento del trasporto degli alunni disabili per il 2023 è andato perso».

Giova ricordare che come Associazione Adda ci eravamo premuniti di invitare tutti i Comuni beneficiari a impegnare le somme accreditate a settembre 2023 con una delibera di gm entro il 31.12.2023 specificando importi di tutti i Comuni e invitando ad emulare il Comune di Caulonia citando determina e delibera!

Ringraziamo i consiglieri di “Siamo Bovalino” per aver fatto di tutto affinché questo finanziamento non fosse andato perso ma purtroppo ci si scontra con un presidente del consiglio comunale inerte, arrogante ed incapace che nel consiglio comunale del 29.12.2023 non ammette un odg inerente la problematica affermando che «questione è conosciuta da tempo e che si tratta di un contributo assegnato mesi fa» e afferma che «le somme sono state già destinate sul bilancio del 2023» (delibera consiglio comunale n°54 del 29.12.2023).

La domanda sorge spontanea: Chi afferma il falso? I consiglieri comunali di “Siamo Bovalino” o il presidente del Consiglio?

Conoscendo i disastri combinati da assessore alle Politiche sociali del presidente come associazione non abbiamo dubbi!
Questi sono crimini sociali, sulla pelle delle persone fragili e indifese e ci rammarichiamo che i genitori, i garanti (anche se qualcuno in prorogatio come mai non si proferisce parola?) stanno in silenzio.

Di cosa avete paura? Difendere e lottare per i diritti non richiede coraggio!
Altra domanda dove sono “i consiglieri” preposti allo studio delle politiche sociali?

Vergognatevi se potete e per il bene delle fasce deboli dimettetevi e andate a casa! (vc)

(Vito Crea è presidente di Associazione Adda)

L’OPINIONE / Vito Crea: Finalmente a Bovalino si rinnovano i Garanti

di VITO CREA – Sono stati pubblicati sul sito del Comune di Bovalino gli avvisi pubblici per la nomina dei Garanti dell’Infanzia e dell’adolescenza e della persona disabile.

Come Associazione ci soffermiamo sulla figura del Garante della Persona Disabile che, giova ricordarlo, non esiste dal 20.11.2021 a seguito delle dimissioni della dott. Maria Rita Canova. In questo lasso di tempo sono normativamente cambiate diverse cose, ma purtroppo a Bovalino le norme e le regole non sempre vengono recepite.
Con Legge regionale 4 agosto 2022, n. 29 Istituzione del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità. (Burc n. 166 del 4 agosto 2022) anche la Calabria si e’ dotata di questo importante organismo e di conseguenza i Comuni dovrebbero adeguarsi alla predetta legge per l’Istituzione dei Garanti Comunali, così come suggerito dal Coordinamento Regionale dei Garanti della Disabilità che hanno lavorato e inviato a tutti i Comuni Calabresi bozza di Regolamento che ricalca il prototipo della l.r. n°29 del 4.8.2022. Questo preambolo è necessario affinché si recepiscano ruoli e compiti del Garante della Persona Disabile che è un organo autonomo al potere politico cosa che purtroppo a queste latitudini è inconcepibile!
Il garante deve essere al Servizio e Tutelare le Istanze e i Diritti delle persone disabili. Non deve essere l’assessore aggiunto alle politiche sociali del Comune, deve confrontarsi e portare avanti le istanze delle Associazioni del settore. Deve dare soluzione e non mediazioneIl Garante è scelto tra le persone in possesso di specifica e comprovata formazione, competenza ed esperienza nell’ambito delle politiche sociali ed educative o che si siano comunque distinte in attività di impegno sociale, con particolare riguardo ai temi della disabilità”, recita l’art 3 della su citata legge.
Ecco perché lanciamo un appello al Consiglio Comunale, affinché venga riformato il regolamento obsoleto del Comune di Bovalino.
Tutto ciò per una vera partecipazione di tutte le componenti sociali e affinché non sia il solito “Pennacchio” messo in testa alla persona piu’ vicina politicamente all’Amministrazione Comunale.
So che questo appello cadrà nel vuoto perché la forza dei numeri lo consente ma sicuramente non lo consente la trasparenza, la legalità e la vicinanza alle fasce deboli. (vc)
[Vito Crea è presidente dell’Associazione Difesa Diversamente Abili]