Nesci (M5S): Presentato proposta di legge “Liberi di Scegliere”

La deputata del Movimento 5 StelleDalila Nesci, ha riferito di aver presentato una proposta di legge dal titolo Liberi di Scegliere, che «prevede l’introduzione di specifici provvedimenti per la protezione e l’assistenza dei minorenni in pericolo appartenenti a famiglie mafiose».

«Ritengo, infatti – ha aggiunto – doveroso introdurre misure a tutela dei minorenni che subiscono nel corso della vita un vero e proprio indottrinamento mafioso attraverso il quale, anche se non imputabili, vengono coinvolti in attività delittuose o subiscono violenze. Lo strumento normativo per cui mi sto battendo è molto chiaro: bisogna prevedere la decadenza o la limitazione della responsabilità genitoriale di coloro che appartengono ad organizzazioni malavitose di tipo mafioso allorquando si riscontri un concreto pregiudizio all’integrità psico-fisica dei minori».

«Spero vivamente, pertanto – ha proseguito – che questo disegno di legge sia a breve sottoposto, come previsto, all’esame congiunto delle Commissioni “II Giustizia” e “XII Affari sociali”. La ‘ndrangheta non può prendersi le nuove generazioni, bisogna interrompere questa catena perversa. Lo Stato deve dare supporto e alternative di vita possibile attraverso scuola, lavoro e rete di assistenza sociosanitaria». (rp)

Sapia (M5S) invia al commissario Longo proposta per riorganizzare ospedale di San Giovanni in Fiore

Il deputato del Movimento 5 StelleFrancesco Sapia, ha inviato al commissario ad acta alla Sanità, Guido Longo, una proposta – già sposata da Cgil, Cisl e Uil, per la riorganizzazione dell’Ospedale di San Giovanni in Fiore.

«Dato l’inspiegabile attendismo delle rappresentanze locali, sono stato costretto – ha detto Sapia – a trasmettere il documento, che, predisposto da tecnici al di sopra delle parti, speravo costituisse una base di discussione politica per i consiglieri comunali di San Giovanni in Fiore, che l’avevano avuto prima dello scorso Natale. Mi auguro che gli stessi prendano comunque in considerazione l’elaborato, che tra l’altro prevede una Chirurgia con Terapia intensiva, anche per i pazienti oncologici, un’adeguata assistenza alle donne in gravidanza e il potenziamento indispensabile della Medicina, dell’Oncologia e della Cardiologia. Vista la sua posizione, San Giovanni in Fiore deve avere un ospedale vero, non più una struttura che non può fornire risposte per causa di carenze croniche: organizzative, di personale e di strumenti».

«Lungi da me – ha precisato il parlamentare – l’intenzione di mettere bandierine politiche sulle battaglie per la tutela della salute, che nella fattispecie mi hanno visto impegnato insieme all’allora sindaco Giuseppe Belcastro e ai capigruppo, anche di opposizione, della precedente consiliatura comunale, credo che questo sia il momento per convergere sui contenuti, se non si vogliono perdere le risorse europee per il rilancio dei servizi sanitari».

«Bisogna seppellire per sempre – ha concluso Sapia – gli egoismi in ambito sanitario e i piccoli interessi di bottega in quello politico, puntando in alto e in maniera unitaria, sapendo che il percorso non sarà breve né semplice. Diversamente si resterà con il cappello in mano ad elemosinare qualche contentino ai vertici dell’Asp di Cosenza, già inadempiente rispetto all’attuale configurazione del presidio ospedaliero sangiovannese». (rp)

Cannizzaro (FI): Risultato importante nel voto del Consiglio della MetroCity

Il deputato azzurro Francesco Cannizzaro ha commentato l’esito del voto di secondo livello per l’elezione dei 14 consiglieri della Città Metropolitana di Reggio Calabria. «Il CentroDestra – ha detto Cannizzaro – ha stravinto la sfida elettorale al Consiglio Metropolitano attestandosi prima Lista della competizione, stravincendo anche in Provincia. E Forza Italia si conferma ancora una volta traino di tutta la Coalizione, ottenendo 3 dei 5 seggi conquistati.

«Questi dati non sono altro che la concreta testimonianza del lavoro collettivo che c’è stato alla base per raggiungere l’ottimo risultato. È stata premiata la sinergia tra Consiglieri comunali reggini e Consiglieri regionali. Al di là del fondamentale gioco di squadra, basilare è stata la selezione dei candidati: abbiamo presentato persone di qualità, sono stati scelti profili di esperienza, già Amministratori di piccoli Comuni con alle spalle una solida conoscenza nella gestione della cosa pubblica.

«Con i 3 seggi conquistati siamo riusciti a coprire ognuna delle 3 macro-zone (area dello Stretto, Piana e Locride), assicurando la giusta copertura territoriale ad ogni parte della Provincia, come ci eravamo prefissati. Pertanto, congratulazioni agli eletti nella Nostra schiera: Giuseppe Zampogna, Domenico Romeo e Pasquale Ceratti, persone splendide, amici e ottimi professionisti. Un sincero augurio di buon lavoro anche agli altri due esponenti del CentroDestra Antonino Minicuci e Rudi Lizzi.

«Soddisfatti dei risultati ottenuti, restiamo pur tuttavia trepidanti di tornare presto alle urne. Nel frattempo, faremo un’opposizione ferma e decisa ma al contempo costruttiva, come è nostra consuetudine. Reggio Calabria ha necessità di dare contenuti alla Città Metropolitana e, considerato l’esito di queste elezioni, ciò non sarà possibile senza tenere in grande considerazione il peso specifico di Forza Italia e di tutta la Coalizione». (rp)

 

Bruno Bossio (PD) chiede finanziamenti per messa in sicurezza del borgo di Amantea

La deputata del Partito DemocraticoEnza Bruno Bossio, è intervenuta in merito alla frana che ha interessato il borgo antico di Amantea, con una interrogazione al presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, al ministro per le Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli e al ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Sergio Costa.

La parlamentare chiede al Governo di mettere a disposizione i finanziamenti necessari per l’attuazione della messa in sicurezza del costone su cui poggia l’intero centro storico così da permettere il normale svolgimento delle attività quotidiane ed il ritorno alla vita.

«In data 19 gennaio 2021, nel comune di Amantea, provincia di Cosenza – si legge nell’interrogazione – si è verificato un importante e intenso movimento franoso; tale fenomeno ha generato lo smottamento e il distacco di diversi ed invasivi blocchi di materiale roccioso dal versante sovrastante la via principale del centro storico della città; in seguito all’evento, sono state emanate ordinanze di sgombero per 15 nuclei familiari, occupanti fabbricati che tuttora sono ancora esposti al rischio di ulteriori crolli e movimenti franosi; momentaneamente per i suddetti nuclei familiari è stata disposta, da parte del Comune, la sistemazione presso strutture ricettive; il movimento franoso ha generato danni e la interruzione di servizi primari, in particolar modo, danni gravi sono stati registrati dalla rete di distribuzione del gas metano; inevitabilmente, la dimensione dei crolli e del movimento della massa franosa hanno imposto il blocco della circolazione e delle attività commerciali, artigiane, turistico-produttive per l’intero comparto urbano del centro storico; il rischio di ampliamento e il ripetersi del movimento franoso è tutt’ora in atto».

«Infatti – continua – tutto il versante che si sviluppa a monte della chiesa del Carmine sino all’argine del fiume Catocastro e all’area che sovrasta il parco pubblico “La Grotta” è considerato a rischio frana; è prioritario pervenire rapidamente ad una ricognizione dei danni e, conseguentemente, provvedere ad erogare i necessari ristori a famiglie ed imprese che sono state maggiormente colpite: quali iniziative, il Governo intende adottare, alla luce dei fatti esposti in premessa, al fine di poter dichiarare lo stato di emergenza in questi luoghi, accertare le reali cause, ed in base alla classificazione del rischio disporre i finanziamenti necessari per l’attuazione della messa in sicurezza del costone su cui poggia l’intero centro storico così da permettere il normale svolgimento delle attività quotidiane ed il ritorno alla vita». (rp)

Sapia (M5S) chiede di ripristinare le chirurgie bloccate per il tumore alla mammella

Il deputato del Movimento 5 StelleFrancesco Sapia, ha chiesto al Commissario ad acta alla Sanità, Guido Longo, il ripristino delle chirurgie bloccate da un decreto di Saverio Cotticelli dello scorso luglio, in quanto «è doveroso assicurare la piena assistenza delle donne con tumore alla mammella».

Il parlamentare del Movimento 5 Stelle ha, infatti, evidenziato la necessità di «rettificare il Dca numero 100 del 15 Luglio 2020, ripristinando nella Rete oncologica regionale le Unità operative della Rete ospedaliera Spoke della regione che, per dotazione tecnologica, organica e casistica operatoria, siano adeguate a effettuare il trattamento chirurgico dei tumori della mammella».

Secondo il deputato della Commissione Sanità, nel dispositivo del decreto commissariale dello scorso luglio, firmato da Cotticelli e dall’allora sua vice, Maria Crocco, al di fuori dei 4 ospedali hub della Calabria «è fatto divieto a tutte le altre strutture non rientranti nella rete di erogare prestazioni chirurgiche per il trattamento del tumore della mammella».

«Tale divieto – ha scritto il deputato M5S, sulla base di una dettagliata disamina dell’esperto di sanità Tullio Laino – si pone in conflitto ermeneutico con gli assunti normativi e regolamentari qui richiamati, determinando, per effetto, una grave penalizzazione, sotto il profilo diagnostico-terapeutico, per le pazienti affetti da neoplasie mammarie, nonché un demansionamento operativo per le Unità operative chirurgiche della Rete ospedaliera Spoke regionale».

«Confido – ha precisato Sapia – nella sensibilità e prontezza del commissario Longo, affinché in tempi brevi il problema venga risolto. Si tratta di dare alle pazienti calabresi le risposte che avevano prima dell’entrata in vigore di quel decreto commissariale. Si tratta, inoltre, di ripristinare l’operatività delle Chirurgie adeguate agli interventi di rimozione del cancro alla mammella».

Sapia (M5S) chiede al Commissario Sperlì sblocco dei concorsi da primario

Il deputato del Movimento 5 StelleFrancesco Sapia, ha chiesto al commissario dell’Asp di Crotone, Domenico Sperlì, di «attivarsi, al più presto, perché in tempi rapidi si svolgano i concorsi a primario già banditi dall’azienda».

«La legge, infatti – ha aggiunto – non ha bloccato quelli per le professioni sanitarie. Pertanto bisogna imboccare la strada per assegnare gli incarichi in questione attraverso le procedure avviate ma purtroppo ancora ferme».

«Si tratta – ha proseguito il parlamentare del Movimento 5 Stelle – di una strada prioritaria, di un’esigenza non più rinviabile, dato che da mesi vi sono, in alcuni reparti, dei direttori supplenti. Vanno nominate le commissioni e fissate le prove concorsuali, dato che non ha più senso allungare la strada. Infatti non si ravvisano più motivi per temporeggiare, vista anche l’attenzione che nell’ospedale di Crotone è stata data alle misure di contenimento dei contagi. Sono convinto che il commissario Sperlì, che si è appena insediato, condividerà l’importanza di seguire questa strada: nominare i primari mancanti».

«Oltretutto, la sanità locale – ha proseguito il deputato – sta attraversando una fase molto difficile, determinata dai vari avvicendamenti alla guida dell’Asp di Crotone. Mi pare che adesso ci siano le condizioni per andare sulla giusta strada, cioè per riorganizzare le attività assistenziali, malgrado l’emergenza Covid, partendo dalla definizione dei concorsi in itinere».

«Come sempre, resto a disposizione – ha concluso Sapia – degli organi di governo dell’Asp di Crotone per tutte le necessità che richiedano interventi parlamentari e istituzionali nell’interesse pubblico. La strada è comune: migliorare la tutela della salute nell’intero territorio provinciale». (rp)

Occhiuto (FI): Pronti a riscrivere Recovery Plan con spazio a Mezzogiorno e Calabria

Il deputato e vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera, Roberto Occhiuto, nel corso del suo intervento durante le comunicazioni del Premier Giuseppe Conte, ha dichiarato che «Siamo pronti a lavorare per riscrivere il Recovery Plan, con uno spazio adeguato al Mezzogiorno e alla Calabria».

«Presidente Conte – ha detto – noi di Forza Italia aiuteremo il Paese, ma non il suo governo. C’e’ un distacco abissale tra quelle che sono le attività nelle quali è impegnato in questi giorni il suo esecutivo, e quelli che sono i reali bisogni degli italiani. Lei si sta dimostrando un presidente del Consiglio che reputa il suo interesse personale più importante dell’interesse del Paese».

«In questi mesi – ha aggiunto – noi in quest’Aula abbiamo avuto un contegno improntato alla leale collaborazione, pur nella differenza delle posizioni. Ce l’ha insegnato il presidente Silvio Berlusconi: vengono prima gli interessi del Paese e poi quelli della propria parte politica. Quando un presidente del Consiglio verifica di non avere una maggioranza adeguata per andare avanti, si dimette. Non serve al Paese un governo costruito dai voltagabbana».

«Gli italiani oggi – ha proseguito Occhiuto – vorrebbero un premier che chiamasse la Pfizer, che si occupasse del piano di vaccinazioni, invece che telefonare a qualche responsabile per chiedere l’appoggio all’esecutivo. Dovreste lavorare per l’apertura in sicurezza delle scuole, per i trasposti pubblici, per il rinvio delle cartelle esattoriali, per il decreto ristori, per i nostri ospedali, invece state trascorrendo le vostre giornate sul pallottoliere. C’è una distanza abissale tra il Paese e il suo governo. Questo esecutivo, presidente Conte, si caratterizza per la sua lentezza, per il suo immobilismo, per l’approssimazione. Nel suo discorso non una parola sul Sud, ci ha parlato, però, in modo preciso di legge elettorale».

«Noi non le daremo la fiducia – ha sottolineato – nessuno di noi voterà la fiducia al suo governo. Ma siamo disponibili a votare lo scostamento di bilancio, il decreto ristori, i provvedimenti che faranno bene al Paese. Siamo pronti a lavorare per riscrivere il Recovery Plan, con uno spazio adeguato al Mezzogiorno e alla Calabria».

«Noi faremo il nostro dovere in Parlamento – ha concluso il deputato forzista – lei presidente Conte faccia il suo dovere: si dimetta e dia modo agli italiani di poter scegliere da chi essere governati. Il Paese vuole un governo autorevole, forte, coeso, di centrodestra». (rp)

d’Ippolito (M5S) chiede proroga dei contratti degli infermieri

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, ha lanciato un appello ai Commissari delle Aziende del Servizio sanitario «affinché proroghino i contratti, in scadenza il prossimo 31 gennaio, di molti degli infermieri, diversi dei quali in servizio nell’Asp di Catanzaro, assunti per la cura dei pazienti affetti dal Covid 19».

«Si tratta di figure professionali essenziali – ha spiegato d’Ippolito – specie in questa delicata fase della pandemia. Non possiamo farne a meno, soprattutto in considerazione del concomitante arrivo del freddo, del vicino picco dell’influenza stagionale e dell’insidiosità della variante inglese del nuovo coronavirus, che risulta essere particolarmente contagiosa».

«In proposito – ha concluso d’Ippolito – chiedo anche l’interessamento del commissario alla Sanità calabrese, Guido Longo, e del dirigente generale del dipartimento regionale Tutela della salute, Francesco Bevere, anche perché possano ricevere al più presto le rappresentanze sindacali degli infermieri, cui resto vicino, al fine di ascoltarne le ragioni». (rp)

Enza Bruno Bossio (Pd): «Soddisfatta del testo del Recovery Plan»

«Un primo importante e significativo passo è stato compiuto». Ad affermarlo è la parlamentare del PD, Enza Bruno Bossio, che aggiunge: «Il testo del Recovery Plan, approvato dal Consiglio dei Ministri, ha accolto le priorità indicate in sede parlamentare, in particolare dalla Commissione Trasporti della Camera dei deputati, per la realizzazione delle opere infrastrutturali ferroviarie finalizzate all’abbattimento del tasso di perifericità e garantire tempi più rapidi nei collegamenti infraregionali e dalla Calabria verso il resto del Paese».

«Nel Piano – prosegue la deputata PD – è stata prevista la realizzazione della linea di Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria e la elettrificazione della linea ferroviaria jonica  Sibari-Reggio Calabria. Due opere strategiche, di profondo significato storico, che contribuiranno all’elevamento della capacità produttiva del sistema economico e sociale territoriale regionale. Non meno importante, anche perché finalizzata ad una forte modernizzazione del contesto ambientale, è la previsione nello stesso Piano, della realizzazione  della nuova ferrovia regionale Cosenza-Catanzaro. Importanti investimenti sono previsti, inoltre, sulla linea ferroviaria Rosarno-San Ferdinando, in collegamento al gateway ferroviario del Porto di Gioia Tauro.

L’obiettivo di tutti i deputati meridionali del PD sarà quello di fare approvare, in sede di discussione al Parlamento,  norme più stringenti per la cantierabilitá e la fattibilità di queste opere entro il 2026.

Per quanto concerne la indicazione per la realizzazione dei primi lotti funzionali della linea di Alta Velocità sulla Reggio Calabria-Salerno afferma infine la parlamentare Bruno Bossio – la nostra richiesta sarà quella di accompagnare il Recovery Plan con il relativo Studio di Fattibilità. A questo scopo è stato assunto l’impegno da parte del Ministero dei Trasporti e da RFI che lo studio, già finanziato a maggio dal Decreto “Rilancio”, dovrà essere completato entro la data di approvazione da parte del Parlamento dello stesso PNRR». (rp)

Nesci (M5S): Rinascita Scott processo importante, doveroso documentare anche con video

La deputata del Movimento 5 StelleDalila Nesci, ha sottolineato l’importanza del maxiprocesso Rinascita Scott, e di come sia doveroso documentarlo, anche con video.

Il maxiprocesso, infatti, ha preso il via nella giornata di ieri nella nuova aula bunker di Lamezia Terme e la deputata ha riferito che «ieri, durante i lavori Commissione antimafia, abbiamo formalmente appreso da Fnsi-Usigrai che le riprese audio-video del processo Rinascita-Scott non sono state autorizzate».

«Riteniamo doveroso – ha detto la deputata – che ogni fase di questo maxiprocesso debba essere documentata e ci auguriamo che, al rinnovo del collegio giudicante, si acconsenta a questa legittima richiesta, fermo restando il rispetto delle norme anti-Covid». (rp)