Melicchio (M5S): Più di 65 milioni per sicurezza di ponti e viadotti in Calabria

Il deputato del Movimento 5 StelleAlessandro Melicchio, ha reso noto che «grazie alle nostre misure previste nel Decreto Agosto, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, sono ora disponibili 65.337.754 euro per la messa in sicurezza dei ponti e dei viadotti in Calabria e per la realizzazione di nuovi ponti in sostituzione di quelli esistenti che presentano problemi strutturali di sicurezza, sulla rete viaria di competenza delle nostre 4 province e della città metropolitana di Reggio Calabria. I primi 20 milioni verranno assegnati già in questo anno».

«Le risorse – ha spiegato – che si articolano nel periodo 2021-2022-2023, sono parte di un finanziamento per la messa in sicurezza della rete di Province e Città Metropolitane. Nello specifico, per la nostra regione, arriveranno per la provincia di Cosenza 5,3 milioni nel 2021 e nel 2023 e 6,9 milioni di euro nel 2022. Alla provincia di Catanzaro verranno assegnati 4,1 milioni nel 2021 e nel 2023 e 5,3 nel 2022. Per la città metropolitana di Reggio Calabria 4,3 milioni nel 2021 e nel 2023 e 5,6 milioni di euro nel 2022. La provincia di Crotone riceverà il finanziamento di 2,7 milioni nel 2021 e nel 2023 e 3,5 nel 2022 mentre per la provincia di Vibo Valentia la quota assegnata risulta essere 3,4 milioni nel 2021 e nel 2023 e 4,3 nel 2022».

«Si tratta – ha concluso il parlamentare pentastellato – di investimenti fondamentali e destinati a numerose attività come la progettazione, la verifica della sicurezza, il dissesto idrogeologico o la vulnerabilità sismica. Con questo decreto poniamo l’ultimo tassello a un processo di verifica e controllo di tutte le nostre infrastrutture, indispensabile per una mobilità sicura e efficiente». (rp)

Sapia (Alt. C’è) scrive al ministro Speranza: Fermi teatro politico su diritto alla salute

Il deputato di Alternativa c’èFrancesco Sapia, ha scritto al ministro della Salute, Roberto Speranza, chiedendo di attivarsi per fermare il teatro politico sul diritto alla salute dei calabresi.

«Dallo scorso gennaio – si legge nella lettera – è in vigore la seconda legge Calabria sulla sanità calabrese, ad oggi inattuata. Nelle prossime ore si riunirà il Tavolo interministeriale di verifica del Piano di rientro dal disavanzo sanitario calabrese. Sarà una seduta priva di senso, perché il commissario alla Sanità regionale e i due sub-commissari che lo affiancano non hanno ancora adottato il Programma operativo di prosecuzione del Piano di rientro e non si capisce che cosa stiano aspettando in proposito. Perciò non potranno essere sbloccati i 60 milioni che per il 2021 il governo ha stanziato in favore della Calabria, finalizzati ad assumere in via straordinaria e rapida i medici, gli infermieri e gli Oss di cui ospedali e Territori hanno bisogno come il pane».

«Nella stessa legge Calabria – si legge ancora – c’è una norma molto chiara. Essa impone la decadenza dei commissari aziendali che entro 90 giorni dalla nomina non abbiano approvato i bilanci degli anni scorsi. Di conseguenza, alcuni di loro sono già decaduti e vanno avanti, a quanto pare, in virtù di una lettera del suo capo di segreteria, Ministro. Anche mio figlio, che è un bambino, sa che una lettera non può scavalcare una legge. Da ciò, si evince che il governo perde tempo, crea confusione e non vuole accertare le reali situazioni di bilancio delle aziende del Servizio sanitario calabrese. I fatti contano più delle parole. Accertare le perdite di bilancio significa anche colpire i responsabili di sprechi, disordini e conti sballati, che non possono restare impuniti. Ed è evidente che questo accertamento non possono farlo coloro che negli anni hanno prodotto buchi, disastri e problemi contabili, peraltro più volte evidenziati dalla Corte dei conti».

«Ho l’impressione – ha detto ancora – che il governo utilizzi come paravento, se non come capri espiatori, i commissari aziendali che ha nominato di recente. A costoro non si poteva né si può chiedere di approvare bilanci che non sono stati mai chiusi in quattro, cinque, sei, sette, otto anni. L’Asp di Reggio Calabria non è l’unica azienda sanitaria ad avere simili difficoltà, che sono sistemiche. E mi dica lei, Ministro, con tutti questi bilanci arretrati come si può riorganizzare e programmare i servizi. Davvero scherziamo? Il governo sa benissimo che non può pretendere ulteriori esborsi dai calabresi, i quali già pagano la loro quota salatissima di compartecipazione, ma per colpe e servizi che non hanno. Quindi l’andazzo è innegabile: tirate a campare, in attesa che passi la nottata, nella distrazione generale dell’estate».

«Urge, immediatamente – è stato evidenziato – modificare quella norma sulla decadenza dei commissari aziendali. Inoltre, tramite soggetto terzo bisogna accertare lo stato dei bilanci degli ospedali e delle aziende sanitarie della Calabria. E a riguardo i soldi ci sono. Al contrario, il persistente teatro politico non porterà alcun beneficio e, con il rischio di una nuova ondata del Covid, peggiorerà i servizi, farà aumentare l’emigrazione sanitaria e manderà il sistema in tilt». (rp)

Cannizzaro (FI): In arrivo 40 milioni di euro per forestazione

Il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, ha reso noto che «sono in arrivo 40 milioni di euro per il territorio. Grande boccata d’ossigeno per il settore Forestazione ed essenziale mezzo per affrontare l’ennesimo persistente problema».

Cannizzaro, insieme a Roberto Occhiuto, infatti, hanno avanzato una mozione che ha portato al ripristino totale della dotazione finanziaria, inizialmente prevista per la Forestazione in Calabria, nel 2020 decurtata proprio di quei 40 milioni che adesso vengono riottenuti dopo mesi di battaglie politiche.

«L’approvazione al Decreto Governance Semplificazioni di un emendamento mio e del Capogruppo Occhiuto, con cui puntiamo a rendere più sicura la Calabria, è un grande risultato per tutta la Regione, ripetutamente messa alla prova dai cronici fenomeni naturali di cui la nostra terra soffre» ha spiegato il deputato reggino e responsabile per il Sud del Movimento azzurro.

Con questo emendamento sono state, infatti, reintegrate le risorse spettanti alla Calabria, necessarie per la sopravvivenza ed il futuro del comparto forestazione e per progetti di prevenzione e mitigazione dei rischi idraulico e idrogeologico. Le conseguenze del maltempo rischiano di essere ogni anno sempre più devastanti, rendendo necessario investire per contenere i rischi. 

«Non avremmo raggiunto l’approvazione dell’emendamento – ha detto ancora Cannizzaro – senza il colossale lavoro di mediazione svolto in Parlamento da Roberto Occhiuto, impegnato tanto sui tavoli romani quanto sul territorio calabrese. Fondamentale è stata anche l’intesa con l’attività regionale ottimamente portata avanti in questi mesi dall’assessore Gianluca Gallo, con il quale abbiamo iniziato questa battaglia nell’inverno scorso sull’asse Stato-Regione. Ma tutto ciò non sarebbe stato possibile se non grazie al provvidenziale intervento (ancora una volta) del ministro Mara Carfagna». 

«La sinergia istituzionale tra calabresi di Forza Italia colpisce ancora – ha concluso Cannizzaro – e questi risultati sono l’effetto straordinario del gioco di squadra, che denotano unità d’intenti, determinazione politica, impegno costante ed attenzione verso la propria Terra». 

Grande soddisfazione è stata espressa dall’assessore Gallo, che ha sottolineato come «i due deputati azzurri sono riusciti in un’impresa storica: evitare il perpetuarsi di uno scippo che avrebbe condotto al fallimento di un comparto fondamentale per la tutela del territorio e per lo sviluppo sociale ed economico dell’intera Calabria. Ad Occhiuto e Cannizzaro va dunque riconosciuto apprezzamento per quanto fatto perché maturasse una svolta positiva, pur tra mille difficoltà e consolidate diffidenze nei riguardi dei calabresi».

«In questi mesi, nel costante confronto coi sindacati, abbiamo fatto di tutto – ha concluso Gallo –, per salvaguardare l’equilibrio e la tenuta del comparto, adoperandoci altresì per trovare una soluzione a una scelta, quella assunta con la Legge di stabilità 2020, oggettivamente dannosa. Il lavoro parlamentare portato avanti da Occhiuto e Cannizzaro ha dato buoni frutti: saremo ora in condizione, finalmente, di andare oltre il presente e guardare con fiducia al futuro della Forestazione in Calabria». (rp)

Indennità covid, Sapia (Alt. c’è): Istituzioni sanitarie accelerino sui tempi di pagamenti

Il deputato di Alternativa c’èFrancesco Sapia, ha sottolineato che «bisogna accelerare le procedure per il pagamento delle indennità Covid ai sanitari della Calabria rimasti in prima linea durante le fasi critiche della pandemia».

«Nelle scorse settimane – ha ricordato il deputato – c’era stato, a riguardo, un accordo tra i sindacati e il commissario alla Sanità calabrese. A quanto pare, però, i tempi di pagamento sono destinati a dilatarsi, sicché potrebbe avvenire soltanto nel prossimo settembre la corresponsione di quanto dovuto agli eroi del Covid, che hanno lavorato tanto, rischiato molto e dovuto subire la beffa di ritardi clamorosi, dovuti a criticità organizzative e gestionali che potevano essere risolte a monte».

«So bene – ha proseguito il parlamentare – che le aziende del Servizio sanitario regionale hanno cambiato spesso i loro vertici dal marzo 2020. Aggiungo che c’è stata troppa confusione su chi dovesse l’emergenza sanitaria in Calabria e rammento anche l’avvenuta sostituzione del commissario governativo alla Sanità, dei commissari aziendali e del dg del dipartimento regionale Tutela della salute. Proprio queste circostanze dovrebbero spingere, al fine di accorciare i tempi di pagamento delle indennità in questione, ad un maggiore raccordo tra struttura commissariale, i responsabili delle aziende del Servizio sanitario calabrese e il predetto dipartimento».

«Mi auguro – ha concluso Sapia – che le mie parole tocchino le istituzioni preposte, affinché gli eroi del Covid abbiano al più presto i soldi cui hanno diritto, stanziati da molto tempo. La Calabria non può più fare queste pessime figure, che mortificano i lavoratori e alimentano la sfiducia e l’indignazione popolare». (rp)

Cannizzaro (FI): L’Hospice Via delle Stelle di Reggio è salvo

Il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, ha reso noto che l’Hospice Via delle Stelle di Reggio Calabria è salvo.

«Eppure – ha aggiunto – sento qualche mosca ronzare sulla struttura di Via delle Stelle come fosse un cadavere da cui trarre nutrimento per fare polemiche elettorali. Voglio rassicurare tutti, amici e avversari – chiarisce il deputato reggino – che la fase finale di quell’iter avviato con fatica lo scorso anno (cioè l’accreditamento) a breve sarà cosa fatta; è solo questione di giorni. Il leggero ritardo è dovuto ad una serie di concomitanze, vale a dire procedure burocratiche tortuose, cambi di commissari e dirigenti ai vertici della Sanità, e la pandemia che ha rallentato ogni tipo di attività statale».

Il parlamentare, a seguito di altrui recenti esternazioni pubbliche, preferisce mettere a tacere sul nascere le infondate polemiche di politica da marciapiede, spegnendo ogni tipo di focolaio che altri stanno artatamente provando ad appiccare. Ed alle sterili accuse replica: «non ricordo dove siano stati il Presidente Oliverio ed il Sindaco Falcomatà in questi lunghi anni mentre l’Hospice andava lentamente morendo».

«Oltre l’accreditamento dei prossimi giorni – ha svelato in anteprima Cannizzaro – presto ci sarà un’altra bella notizia per la Struttura. Andiamo avanti con concretezza, le chiacchiere stanno a zero». (rp)

Parentela (M5S): Per emergenza cinghiali agire con misure di prevenzione previste da legge

Il deputato del Movimento 5 StellePaolo Parentela, in merito all’emergenza cinghiali, «accanto ai piani faunistici-venatori regionali e ai piani di abbattimento già previsti dalle norme, bisogna adottare seriamente sul territorio e nelle aree protette le linee guida diramate da Ispra da anni per attuare i metodi ecologici previsti dalla Legge 157».

«Occorre, inoltre – ha aggiunto – sostenere le imprese agricole affinché possano investire in prevenzione ed evitare a monte i danni causati dalla fauna selvatica. Oggi, anche attraverso l’innovazione si possono preservare le produzioni agricole e gli allevamenti. Il sostegno alle imprese per facilitare questi investimenti devono partire dai piani di sviluppo rurali regionali e da apposite misure nazionali come il credito d’imposta come ho più volte proposto».

«Noi – ha concluso – siamo disposti a lavorare per migliorare le leggi in materia ma oggi le stesse già prevedono la possibilità di prelevare ungulati tutto l’anno, anche fuori dal periodo di caccia. Solamente poche Regioni hanno predisposto piani di abbattimento. Infine, possiamo trasformare questo problematica in un’opportunità anche per le stesse imprese agricole valorizzando e certificando la filiera della carne di selvaggine grazie alle linee guida emanate lo scorso marzo e alla nostra proposta di legge, in discussione alla Camera, che reca misure di semplificazione in agricoltura». (rp)

Bruno Bossio (PD): Anche i diciottenni potranno votare per il Senato

La deputata del Partito DemocraticoEnza Bruno Bossio, ha reso noto che «è stata oggi la legge di riforma che riconosce il diritto di voto ai diciottenni per la elezione del Senato della Repubblica».

«È per me motivo di grande soddisfazione – ha affermato la deputata Enza Bruno Bossio – dal momento che sono stata prima firmataria di uno dei due disegni di legge di riforma costituzionale presentati dal Pd».

«Viene, così – ha proseguito – attuato il principio secondo cui le due camere parlamentari vengono elette dalla stessa platea elettorale. Si dà voce ad una giovane generazione di ragazze e ragazzi, a cui veniva finora riconosciuto parzialmente, solo per la elezione dei deputati, il loro diritto di elettorato attivo. È stato adempiuto un atto di riforma di portata storica, nel segno della modernizzazione della Costituzione».

«Un percorso – ha concluso – che ora dovrà proseguire: il prossimo passo, fino a quando permane il bicameralismo dovrà essere quello di riconoscere anche l’elettorato passivo ai venticinquenni per il Senato». (rp)

Occhiuto (FI): Dl Sostegni Bis, approvato emendamento per tirocinanti calabresi

Il deputato di Forza Italia e candidato alla presidenza della Regione, Roberto Occhiuto, ha reso noto che «la Commissione Bilancio della Camera dei deputati ha approvato l’emendamento di Forza Italia sui tirocinanti calabresi».

Con gli emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio, fondi del Governo pari a 60 milioni di euro vengono destinati alla risoluzione del problema tirocinanti calabresi, divisi in tis e cosiddetti “ministeriali”. Per questi ultimi è stato già avviato il processo di stabilizzazione tramite concorsi predisposti ad hoc. Per quanto riguarda la restante parte di lavoratori, la più numerosa,  intanto ci sarà la proroga per un altro anno ed al contempo si è provveduto ad incrementare quanto già percepito dai lavoratori, aumentando notevolmente l’indennità, il che permetterà loro un cammino meno ripido fino alla stabilizzazione. Per rendere possibile ciò, sono stati stanziati in extremis ulteriori 25 milioni di euro vincolati esclusivamente ai tis, per i quali nel frattempo si continuerà a battagliare per arrivare ad una soluzione definitiva.

«Volevamo dare risposte concrete e una prospettiva di futuro a tanti giovani precari – ha aggiunto –. Adesso, con questo intervento, il decreto Sostegni bis stanzierà 60 milioni di euro, e migliaia di lavoratori avranno un contratto vero con i Ministeri della Giustizia, dei Beni culturali e dell’Istruzione».

«In queste settimane – ha spiegato Occhiuto – ho lavorato in silenzio e sottotraccia, e grazie al mio ruolo di capogruppo ho avuto modo di dialogare con funzionari, con ministri, con parlamentari di diversi partiti, con dirigenti sindacali, con membri della giunta regionale calabrese. Il risultato raggiunto oggi per la Calabria mi riempie di orgoglio».

«Ecco – ha concluso – cosa vuol dire avere una posizione chiave a livello nazionale e saperla usare positivamente per aiutare la propria terra».

Soddisfazione è stata espressa dal deputato Francesco Cannizzaro: «Come detto in diverse occasioni, non lasciamo indietro nessuno, e sfido chiunque a dire che altri (di destra e di sinistra) in 11 anni abbiano fatto tanto, in così poco tempo, e con questi risultati per le circa 7 mila persone che abbiamo aiutato oggi. Insieme a Roberto abbiamo segnato una pagina del tutto nuova per i lavoratori tirocinanti… e la segneremo per la tutta la Calabria!». (rp)

Barbuto (M5S): Novità sull’elettrificazione della Linea Ferroviaria Jonica

La deputata del Movimento 5 StelleElisabetta Barbuto, ha riferito che ci sono delle novità sull’elettrificazione della Linea Ferroviaria Jonica.

Nel corso dell’audizione in IX Commissione Trasporti della Camera, è stato ascoltato l’Ing. Roberto Pagone, indicato come commissario per l’elettrificazione della dorsale Jonica «al quale – ha spiegato Barbuto – tanto io quanto la collega Enza Bruno Bossio, abbiamo rivolto precise domande sia in merito ai tempi di realizzazione dell’opera prevista nel contratto di programma Rfi/Mit e ad alcune difficoltà strutturali della linea jonica sia in merito alla prosecuzione dei lavori oltre Catanzaro Lido fino a Melito Porto Salvo così come previsto nel Pnrr».

«Mi sono battuta – ha aggiunto – affinché nel Dpcm fosse inserita l’elettrificazione della linea jonica perché non è più tollerabile la situazione di trascuratezza che la nostra zona subisce da troppo tempo. Le risposte dell’Ing. Pagone che mi auguro di incontrare personalmente al più presto sono state soddisfacenti non fosse per altro per il riconoscimento della grave situazione di isolamento vissuta dalla nostra area per riparare alla quale occorre agire con celerità. Ed in tal senso il Commissario in pectore si è impegnato in Commissione auspicando di poter dare ai lavori un impulso che consenta di concludere i lavori anche ben prima del fatidico 2026, data in cui, lo ricordiamo, i fondi europei dovranno essere utilizzati con il completamento delle opere previste nel Pnrr».

«In particolare – ha detto ancora – ha evidenziato che i lotti in cui si suddivide l’intera opera sono assolutamente interdipendenti tra di loro e agli stessi verrà dato il medesimo impulso contemporaneamente. Ciò in quanto avevo chiesto esplicitamente che si desse priorità all’area nord e quindi alla elettrificazione Crotone/ Sibari poiché i lavori nella galleria di Cutro avrebbero potuto rallentare l’intervento nel tratto Crotone / Catanzaro Lido a causa di problematiche strutturali della stessa galleria che risulta non sicura e molto stretta si’ da richiedere interventi più lunghi per il completamento dei lavori».

«Ho appreso, inoltre – ha concluso – con molta soddisfazione che non soltanto è stato effettuato già uno studio per risolvere le problematiche della galleria, ma che, come avevo suggerito già qualche tempo fa si sta studiando un percorso alternativo alla stessa galleria che tocchi anche la zona aeroporto al fine di agevolare lo scambio intermodale e rendere fruibile lo scalo aeroportuale da una utenza più ampia dell’attuale bacino stimato. Anche sulla eliminazione dei passaggi a livello e sulle sottostazioni elettriche sono state date ampie rassicurazioni ed è stato assicurato che il progetto verrà nei prossimi giorni presentato al Consiglio dei Lavori Pubblici essendo già state recepite le osservazioni del Comitato tecnico regionale».

Posso assicurare l’Onorevole Barbuto che il progetto non sta andando avanti, sta correndo. Così ha concluso l’ing. Pagone, che la deputata Barbuto si è ripromessa di incontrare al più presto per seguire i lavori e verificarne la celere esecuzione annunciata. (rp)

d’Ippolito (M5S): Spirlì assuma responsabilità di commissariare Fondazione Terina

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, ha dichiarato che «il presidente supplente della Calabria, Nino Spirlì, si assuma la responsabilità politica di commissariare la Fondazione Terina a poche settimane dalle elezioni regionali».

«Ammetta che il decreto dirigenziale che ha avviato dei controlli su Terina è il primo passo di un commissariamento pretestuoso. A smontare il teorema politico penseremo noi, che abbiamo capito anzitempo come andrà a finire questa storia» ha detto ancora d’Ippolito, aggiungendo che «devo rinfrescare la memoria a Spirlì e ai suoi pessimi consiglieri. Anche grazie all’impegno dell’attuale presidente di Terina, bersaglio di un centrodestra che si crede furbo, il processo Rinascita Scott si sta celebrando nei locali della Fondazione, che per legge doveva essere riordinata da anni».

«Quindi – ha proseguito – la Regione tenta la mossa del cavallo, avrebbe detto Andrea Camilleri: prova a nascondere la propria inadeguatezza mettendo in dubbio l’operato del presidente di Terina, il quale ha onorato molti debiti della Fondazione, che ha saputo guidare con metodo e criterio. Faremo noi stessi una comparazione con il passato, rendendo pubbliche le differenze tra le varie gestioni, in modo che i calabresi giudichino su dati oggettivi».

«Spirlì – ha concluso D’Ippolito – rammenti che non è un eletto e che, dunque, non ha una legittimazione popolare. Anche per questo il commissariamento di Terina sarebbe un’operazione di palazzo e di potere, contro cui daremo battaglia senza sosta». (rp)