Sapia (M5S) contesta lo stop agli interventi nelle cliniche private contro i tumore al seno

Il deputato del Movimento 5 StelleFrancesco Sapia, chiede al ministro della Salute, Roberto Speranza, di fermare «i commissari alla sanità calabrese, che con recente, incomprensibile e penalizzante decreto hanno bloccato gli interventi di cancro alla mammella nelle strutture private convenzionate».

«I commissari governativi Saverio Cotticelli e Maria Crocco – ha dichiarato il deputato – dimostrano di vivere, ahinoi, in una sorta di Iperuranio, cioè di non conoscere a fondo la realtà sanitaria della Calabria. Infatti, da un lato hanno vietato questi interventi nelle cliniche convenzionate, dall’altro non si sono accorti che i grandi ospedali pubblici non sono purtroppo in grado di garantirli in tempi rapidi e che, per esempio, all’ospedale spoke di Crotone tale attività chirurgica è ferma più o meno da quando è andato via il primario vincitore di concorso. Chi suona la campanella?».

«In particolare, Cotticelli, pur se informato, non volle intervenire in maniera decisa – ha rammentato il deputato del Movimento 5 Stelle – sul clima anomalo che si era creato nell’ospedale pubblico di Crotone. Lì, malgrado l’aumento della qualità e della quantità delle prestazioni chirurgiche, problemi ambientali hanno indotto il primario in questione ad emigrare e la sua équipe a ridurre l’attività operatoria per la cura dei pazienti oncologici».

«C’è dunque la necessità e l’urgenza – ha concluso Sapia – di garantire risposte intanto alle donne, di riorganizzare il rapporto pubblico-privato in favore dei malati, di avviare presto il recupero dei piccoli ospedali pubblici, nei quali si possono effettuare interventi contro il cancro alla mammella, dando risposte ai territori più svantaggiati e quindi assicurando una sana e corretta integrazione tra pubblico e privato». (rp)

Carè (IV): Col Recovery Fund eliminare gap infrastrutturale tra Mezzogiorno e il resto del Paese

Per il deputato di Italia VivaNicola Carè, il Recovery Fund «rappresenta un’opportunità per eliminare il gap infrastrutturale tra il Mezzogiorno e la Calabria con il resto del Paese».

«L’apprezzabile e lusinghiero risultato ottenuto tempo fa dal Premier Giuseppe Conte – ha proseguito l’on. Carè – ora si tramuti in azioni concrete per il territorio. Reputo indifferibile partire da un dato acclarato: il Mezzogiorno e la Calabria presentano un atavico deficit infrastrutturale che deve essere colmato; metterli al passo delle altre regioni italiane è condizione prioritaria per produrre ricchezza e sviluppo per l’intero Paese».

«È arrivato il momento – ha proseguito il deputato – di rialzare la testa attraverso una graduale ripresa sociale e, soprattutto, economica. Con 208,8 miliardi, di cui 81,4 di trasferimenti a fondo perduto e 127,4 di prestiti, l’Italia ha una grande occasione di ammodernare il Paese e creare nuove opportunità di sviluppo, in maniera particolare in quelle regioni dalle potenzialità ancora inespresse».

«Per tali ragioni – ha concluso Carè – partire dagli investimenti nelle infrastrutture, soprattutto nel Mezzogiorno, è un’occasione irripetibile per rilanciare il Paese e ripristinare condizioni di equità tra i territori». (rp)

d’Ippolito (M5S) e Furgiuele (LEGA) a lavoro a favore della sanità del Lametino

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito e il deputato della Lega Domenico Firgiuele, hanno incontrato i Commissari della Sanità Saverio CotticelliMaria Crocco e, al termine di esso, hanno lanciato un appello a tutta la politica di Lamezia Terme, «affinché sulle priorità della sanità locale ci sia piena convergenza e collaborazione, anche con la presidente della Regione Calabria, Jole Santelli».

I due deputati, infatti, hanno deciso di lavorare insieme a favore della sanità del Lametino, «senza pregiudizi e resistenze, nel solo interesse della comunità locale».

«Prendiamo atto – ha dichiarato d’Ippolito – della volontà della struttura commissariale di aprire, insieme all’Asp di Catanzaro, al Comune e alla rappresentanza parlamentare del territorio, uno specifico confronto sui servizi sanitari di Lamezia Terme, in primo luogo sul futuro dell’ospedale cittadino. Ci auguriamo che all’annunciato Tavolo tecnico e istituzionale, previsto nei prossimi giorni, si gettino le basi del rilancio e del potenziamento effettivo dell’offerta sanitaria per i cittadini e il comprensorio lametini».

«Con il collega Furgiuele abbiamo deciso – ha proseguito il parlamentare del Movimento 5 Stelle – di lavorare insieme a favore della sanità del Lametino, senza pregiudizi e resistenze, nel solo interesse della comunità locale. Abbiamo appreso che del Centro di Neurogenetica, che si vuole trasformare in Irccs, si sta occupando l’assessore regionale alla Ricerca, Sandra Savaglio, con cui intendiamo dialogare al fine di mantenere la struttura a Lamezia Terme, che deve avere, potenziato, questo importante presidio per i pazienti affetti da malattie neurodegenerative».

«Sui bambini che necessitano di assistenza neuropsichiatrica, abbiamo avuto rassicurazione – ha aggiunto l’esponente M5S – che sono in corso gli interventi per garantire loro la continuità delle terapie. Più problematica sembra essere, invece, la questione delle assunzioni indispensabili al funzionamento di tutti i reparti dell’ospedale di Lamezia e di Soveria Mannelli».

«In proposito – ha concluso – continueremo nella battaglia per sbloccare e ampliare le assunzioni del personale sanitario, soprattutto per l’emergenza-urgenza». (rp)

Melicchio (M5S): Inaccettabile la situazione dell’Ufficio Scolastico di Cosenza

Il deputato del Movimento 5 Stelle e membro della Commissione Cultura alla Camera, Alessandro Melicchio, ha presentato, in Commissione Cultura, una interrogazione per quanto riguarda la situazione dell’Ufficio Scolastico di Cosenza.

«Ho ricevuto numerose segnalazioni da insegnanti, rappresentanti dei genitori e sigle sindacali – ha spiegato Melicchio – e ho prontamente interessato il Ministero sulle allarmanti mancanze e sui ritardi nelle procedure di assegnazione provvisoria ed utilizzazione dei docenti.  Molto preoccupante, poi, è la questione degli insegnanti di sostegno. Sarebbero ancora da assegnare ad istituti scolastici più di 500 cattedre comuni e di sostegno, con enormi problemi all’interno sia dell’organico di diritto sia dell’organico di fatto, tra i posti disponibili e quelli effettivamente assegnati».

«Ma persistono dubbi ed irregolarità – ha aggiunto – oltre che sugli organici, anche sul reclutamento, sulla mobilità, sulle graduatorie e su tutto quello che riguarda la gestione amministrativa. È un anno particolare, come tutti sappiamo, a causa dell’emergenza Covid-19, e mi sarei aspettato un atteggiamento più pronto e scrupoloso per aiutare la scuola della provincia di Cosenza a ripartire e invece siamo di fronte alla solita gestione approssimativa e spesso confusionaria che ha determinato il malfunzionamento dell’ufficio scolastico cosentino».

«C’è un evidente sbando organizzativo– ha proseguito il deputato del Movimento 5 Stelle – ed è per questo che ho chiesto, nuovamente, di disporre una approfondita indagine ispettiva sul funzionamento dell’Ufficio Scolastico di Cosenza. Alcune pratiche anomale, per non dir altro, in uso prima non troveranno più un appoggio o una copertura governativa».

«È necessario – ha concluso Melicchio – dare un segnale al mondo della scuola della nostra provincia, che ha bisogno, quest’anno più che degli altri anni, di personale qualificato e messo in grado di concentrarsi con serenità sul difficile lavoro che li aspetta nei prossimi mesi». (rp)

Enza Bruno Bossio (PD): Fondo Sanità, giusto introdurre indice di deprivazione

La deputata del Partito DemocraticoEnza Bruno Bossio, ha dichiarato di condividere la proposta del ministro della Salute, Roberto Speranza, «di introdurre l’indice di deprivazione nella ripartizione del Fondo Sanità, per colmare finalmente le diseguaglianze territoriali del Sud nel diritto alla salute».

L’indice di deprivazione è un parametro agganciato alla vita reale che tiene conto degli effettivi livelli di prestazione dei servizi su i territori: «Non più, dunque – ha spiegato la deputata – una distribuzione burocratica e ragionieristica, affidata alla spesa storica, ma un riparto che pone al centro i fabbisogni delle regioni più fragili e riequilibra macroscopiche disuguaglianze nella cruciale difesa del diritto alla salute».

«Da tempo – ha concluso Enza Bruno Bossio – anche nell’ambito del dibattito sull’autonomia differenziata, i deputati meridionali del Pd si battono per una distribuzione dei budget sanitari finalizzata a compensare i territori più deboli, smantellando quel principio per cui chi più ha, più deve avere. Destinare, dunque, una quota del Recovery Fund a questa missione è una battaglia sociale e di giustizia che sosterremo con forza in tutte le sedi istituzionali». (rp)

Aeroporto di Crotone, Barbuto (M5S) incontra il presidente della Sacal De Metrio

La deputata del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione Trasporti della Camera, Elisabetta Barbuto, ha incontrato Giulio De Metrio, presidente della Sacal, la Società Aeroportuale Calabrese, per confrontarsi sulle prospettive di sviluppo dell’Aeroporto di Crotone, «le cui potenzialità sono state evidenziate dallo stesso Presidente in uno scenario di rilancio globale del territorio».

«L’incontro – ha precisato la deputata Barbuto – avrebbe dovuto avvenire già prima del periodo feriale, ma per impegni istituzionali non ho potuto accogliere il presidente a Crotone in occasione della visita che lo stesso ha effettuato presso l’aeroporto pitagorico i primi giorni del mese di agosto, peraltro, proprio in concomitanza della firma, da parte del Ministro, del decreto di imposizione degli oneri di servizio (firmato il 31 luglio dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti)».

Nei prossimi giorni si attende, invece, la conferma della data di pubblicazione delle due note informative concernenti i bandi di gara dalla quale decorreranno i due mesi concessi ai vettori per presentare le offerte.

«Procede pertanto – ha spiegato – la procedura che consentirà di attivare i voli per Roma, Venezia e Torino dal prossimo mese di febbraio ed in merito alla quale si è svolto nei giorni scorsi un incontro presso la sede romana di Enac».

«Nel colloquio che si è svolto in un clima sereno e costruttivo – ha spiegato la senatrice pentastellata – sono stati affrontati diversi argomenti ed in particolare è stata evidenziata la necessità di procedere al più presto all’impiego concreto dei fondi che la Regione Calabria ha stanziato per i lavori di messa in sicurezza dello scalo, per il completamento dell’Ils, per procedere ai lavori di allungamento della pista».

«Ma l’attenzione – ha aggiunto – si è incentrata ancora sui fondi che deriveranno dall’accordo sottoscritto tra Mise, Mef e Regione Calabria per l’utilizzo di parte delle Royalties spettanti alla Regione a fronte dell’estrazione di idrocarburi per la valorizzazione e sviluppo turistico e che saranno utilizzati per creare un brand Costa Ionica legato agli itinerari della “Antica Kroton”, con un ruolo centrale in particolare per l’aeroporto di Croton».

«Mi ha fatto molto piacere – ha concluso – la deputata, constatare che, in netta controtendenza con la precedente governance, il presidente De Metrio abbia concordato appieno sulla necessità di dare pari attenzione all’intero sistema aeroportuale calabrese e, dunque, riconoscere all’aeroporto di Crotone la medesima dignità degli altri scali. Una manifestazione di estrema sensibilità che ci auguriamo si traduca presto in azioni concrete nell’interesse del territorio che non può più accettare ritardi». (rp)

Carè (IV): Alluvione di Soverato, onorare le vittime di quella strage

Per il deputato di Italia VivaNicola Carè, «a vent’anni dalla strage del camping ‘Le Giare’ di Soverato, in cui la furia del torrente Beltrame tolse la vita a 13 persone, rimane vivo il ricordo di quella giornata funesta per la Calabria e per l’intero Paese».

Il deputato di Italia Viva, nel ricordare le vittime e nell’esprimere la personale vicinanza ai familiari e all’Unitalsi, ha ribadito che «il modo migliore per onorarli sia quello di agire concretamente con azioni di contrasto al dissesto idrogeologico».

«La sicurezza del territorio è un’esigenza prioritaria e irrinunciabile. Solo operando al servizio del bene comune è possibile lenire, ma mai rimarginare, una ferita che rimarrà per sempre aperta nella nostra comunità». (rp)

Nesci (M5S): Recovery Fund occasione per fermare deriva privatizzazione

La deputata del Movimento 5 StelleDalila Nesci, ha ribadito come «nelle prossime settimane ci attende una partita cruciale, quella dell’utilizzo delle risorse del Recovery Fund, che dobbiamo giocare al meglio per consegnare al Paese una sanità pubblica più efficiente, equa e vicina ai cittadini, guardando ben oltre l’emergenza che stiamo vivendo».

«I nostri obiettivi – ha spiegato la deputata Nesci – sono molto chiari: occorre innanzitutto fermare la deriva della privatizzazione e dare priorità alla sanità pubblica, da Sud a Nord, per un accesso universale alle cure. Puntiamo al superamento definitivo della ‘quota capitaria pesata’ come criterio di finanziamento dei sistemi sanitari regionali, all’aggiornamento e rifinanziamento del tariffario dei Livelli essenziali di assistenza».

«Condividiamo con il ministro alla Salute, Roberto Speranza – ha aggiunto – l’accento posto sul concetto di ‘prossimità’”, sottolinea: “si dovrà lavorare molto per convertire i piccoli ospedali sul territorio e realizzare una vera sanità di prossimità, e finanziare le reti territoriali e ospedaliere ampliando l’attuale numero di posti letto per abitante».

«Infine – ha concluso Dalila Nesci – è fondamentale il superamento del Drg, l’attuale sistema per la definizione delle tariffe delle prestazioni sanitarie, investendo sull’efficienza gestionale e la qualità dei servizi resi ai cittadini. Lavoreremo con determinazione per portare a casa questi risultati: l’occasione del Recovery Fund è unica e non possiamo lasciarcela sfuggire». (rp)

Enza Bruno Bossio (Pd): un grave errore negare il voto al Senato ai diciottenni

Salta la riforma del voto che prevedeva anche per i diciottenni di votare per il Senato. Reagisce la deputata di Cosenza Enza Bruno Bossio: «Gravissimo dietrofront del Pd sull’elezione 25enni al Senato. Come spieghiamo ai giovani il sacrificio del nostro profilo riformista sull’altare dei giochi di palazzo? Di nuovo, a distanza di sole 48 ore dalla Direzione, il mio partito sterilizza la discussione parlamentare interna al Gruppo: attraverso un emendamento in Senato, sopprime la parte sull’elettorato passivo del Senato per i 25enni, già oggetto di precedente accordo parlamentare (a proposito di rispetto dei patti), al solo fine di dimostrare a se stesso e agli altri di riuscire ad approvare a tutti i costi uno straccio di riforma costituzionale prima del referendum. In questo modo – prosegue la deputata – sempre in maniera subalterna a 5stelle, si sottrae ai giovani la possibilità di entrare nella massima assise istituzionale, di avere voce e decidere per loro stessi. Un’altra occasione persa di fare la cosa giusta invece che quella facile. Un’altra occasione persa per diventare promotori di riforme qualitative e non quantitative, rivoluzionarie e non burocratiche, di guardare veramente alle prossime generazioni dando loro le ali per volare e non mere concessioni. Soprattutto, un’occasione persa per metterci qualcosa di nostro, di PD, in questo famoso patto di governo. Questo ennesimo atto la dice lunga sulle cosiddette riforme costituzionali “da abbinarsi” al Referendum sul taglio dei parlamentari: se è questo il livello, vedo solo rafforzarsi le ragioni del No per non regalare il parlamento rappresentativo ai populisti della democrazia diretta». (rp)

Sapia (M5S): Sostituire chirurghi andati in pensione all’ospedale di San Giovanni in Fiore

Il deputato del Movimento 5 StelleFrancesco Sapia, chiede all’Asp di Cosenza di avviare, al più presto, «le procedure di mobilità esterna, così come impongono le norme vigenti, per rimpiazzare i chirurghi dell’ospedale di San Giovanni in Fiore andati in pensione».

«L’ho già chiesto per le vie brevi e, poi – ha spiegato il deputato – con nota formale alla commissaria della stessa Azienda sanitaria, Cinzia Bettelini, sul presupposto che il fabbisogno di personale per il triennio 2020-2022 è già stato approvato e dunque è possibile rimpinguare l’organico della Chirurgia dell’ospedale sangiovannese, prevista nell’atto aziendale vigente, sia pure con attività ridotta».

«Mi auguro – ha continuato il parlamentare del Movimento 5 Stelle – che anche la politica locale converga su questa esigenza, rispetto a cui registro l’impegno del sindaco uscente Giuseppe Belcastro, perché la Chirurgia ospedaliera di San Giovanni in Fiore funzioni a regime e dunque si garantisca alla comunità locale questo importante presidio, cui i cittadini hanno pieno diritto. A poco servirebbero soluzioni temporanee come quella dell’utilizzo di chirurghi pendolari, peraltro non contemplata nell’atto aziendale».

«Continuerò a battermi – ha concluso Sapia – per il potenziamento e miglioramento dei servizi sanitari sui territori della Calabria, in particolare di quelli delle aree montane, che necessitano di una riorganizzazione radicale, in quanto disagiati e con risaputi, evidenti problemi di viabilità». (rp)