MANDATORICCIO (CS) – Gli studenti incontrano i Carabinieri

Gli alunni dell’istituto Comprensivo di Mandatoriccio, guidato dalla dirigente scolastica Mirella Pacifico, hanno incontrato – tra marzo e aprile – i Carabinieri. Nello specifico, si è trattato di cinque incontri (uno per ciascun comune in cui opera la suddetta istituzione scolastica), fra il Reparto Territoriale dell’Arma dei Carabinieri di Corigliano – Rossano e gli alunni della scuola secondaria di primo grado e della classi quarte e quinte della scuola primaria.

L’iniziativa ha preso il via lo scorso 18 marzo a Mandatoriccio, per poi proseguire a Campana, Pietrapaola, Scala Coeli e Calopezzati, e ha consentito all’Istituto comprensivo Mandatoriccio di realizzare la sua missione di scuola aperta al territorio e, al contempo,  di territorio che entra nella scuola. Cinque incontri, dunque, di conoscenza, informazione e, soprattutto, formazione. 

Durante gli incontri è stato evidenziato ai discenti  l’importanza del rispetto delle regole, del rispetto per i compagni e per gli adulti, oltre che per le suppellettili e le strutture comuni. In altre parole, il bisogno oggettivo di far capire ai bambini e ragazzi di assumere nella comunità sociale un comportamento consono a ogni buon cittadino.   

A tutti gli incontri ha partecipato il Tenente colonnello Marco Gianluca Filippi, comandante del Reparto Territoriale di Corigliano – Rossano.

«La sua presenza – ha commentato la dirigente Pacifico – è stata preziosa e significativa per l’alta valenza dei suoi interventi e per la vicinanza manifestata al mondo della scuola».

Numerose sono state le curiosità soddisfatte, i dubbi chiariti e, soprattutto,  l’importanza di crescere con la consapevolezza di essere cittadini che hanno cura di se stessi e degli altri.

La dirigente scolastica ha espresso parole di ringraziamento nei confronti dei docenti che hanno lavorato con gli alunni alla preparazione degli incontri e verso i collaboratori scolastici per il supporto che hanno sistematicamente garantito.

La stessa dottoressa Pacifico ha manifestato gratitudine verso l’Arma dei Carabinieri per l’azione sinergica fra istituzioni dello Stato. Infine, ma non per ultimo, ha espresso  soddisfazione per la compostezza, l’interesse e l’entusiasmo con cui gli alunni hanno vissuto i momenti di incontro e di riflessione. (rcs)

Il generale Governale consegna la medaglia mauriziana al Lgt Stefano Maressa

di COSIMO SFRAMELI – Come le acque scorra il diritto e la giustizia come un torrente perenne” (Amos).
I contributi umani e gli sforzi militare sono preziosi e mai insignificanti. Non si può misurare l’efficacia o i risultati degli sforzi calcolando quanto si investe in essi perché il movente della fatica che richiedono è lo spirito assoluto da raggiungere. Il coraggio e il valore hanno le tinte di una farfalla che sfiora e vola via, il segreto è cogliere il brivido della carezza sulla pelle.

La mattina del 15 novembre presso la Caserma “Fava – Garofalo”, Comando della Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria, durante una sobria e solenne cerimonia, il Comandante delle Scuole Carabinieri d’Italia, Generale C.A. Giuseppe Governale, ha consegnato la Medaglia Mauriziana, concessa dal Presidente della Repubblica, al Luogotenente C.S. Stefano Maressa, Comandante di Squadra, insegnante e istruttore di tiro presso la 2^ Compagnia dello stesso Istituto militare di formazione.

Alla manifestazione sono stati presenti il Comandante Interregionale Carabinieri “Culquaber”, Generale C.A. Giovanni Truglio; il Comandante della Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria, Colonnello Vittorio Carrara; il Comandante della 2^ Compagnia, Capitano Ignazio Buda; il Presidente dell’Associazione Nazionale “Nastro Verde” Calabria, Capitano Cosimo Sframeli; nonché i Consiglieri del direttivo “Nastro Verde”, S. Tenente (GdF) Amerigo Della Valle, 1° Luogotenente (Mm) Matteo Donado, Luogotenente (Cc) Sebastiano Germanà.

Il Luogotenente C.S. Stefano Maressa è stato decorato della pregevole medaglia per la lodevole e meritevole sua condotta durante il servizio d’istituto prestato a difesa della Legge e delle Istituzioni dello Stato. Per la gente, tra la gente, con la gente. Un riconoscimento istituito da Re Carlo Alberto nel 1839, al merito di dieci lustri di carriera militare, nonché per eccezionali pregi conseguiti durante il periodo di comando e il perdurare degli anni di servizio.

A seguire, in Piazza d’Armi della Scuola, è stato celebrato il giuramento, con apposizione degli “alamari”, degli Allievi Carabinieri del 142° Corso intitolato al Carabiniere Andrea Marchini, decorato di M.O.V.M. con la seguente motivazione: «Carabiniere audace e valoroso acclamato caposquadra dai suoi partigiani, che lo vollero loro comandante, di ritorno in pattuglia da un’ardita missione compiuta oltre lo schieramento nemico, veniva attaccato da un reparto tedesco. Benché in condizioni di inferiorità numerica e benché ogni libertà di movimento fosse intralciata da un campo minato, accettava l’impari lotta e con indomito valore sosteneva l’urto nemico. Mutilato di un piede asportato dallo scoppio di una mina, vincendo lo strazio della carne ridotta a brandelli, con l’intenso fuoco del suo mitra fronteggiava per due ore l’avversario incitando con l’esempio e con la parola i suoi compagni a resistere fino all’estremo per non abbandonare i compagni feriti. Colpito a morte cadeva eroe con la fronte rivolta verso il nemico, confermando e perpetuando con l’offerta della sua vita le nobili tradizioni dell’Arma dei Carabinieri che ha per credo abnegazione, dovere e sacrificio. – Monte Carchio (Toscana), 15 dicembre 1944».

La memoria e gli onori a coloro che alla Patria hanno sacrificato gli anni più belli, nonché il sogno dell’esistenza ancora tutta da vivere senza nulla chiedere in cambio; strappati troppo presto al dolce abbraccio della vita da un macigno che ha tentato di soffocarne anche il cuore. La solitudine ha accompagnato i più coraggiosi e l’emozione ha tentato di strozzare la gola dei più forti. Poi verrà la sera e tutti saremo giudicati sull’amore. (cs)

“Sicurezza sui luoghi di lavoro” e “Caporalato”, Confapi e carabinieri rinnovano la collaborazione

Sulla scia del protocollo di intesa sottoscritto nel giugno 2021 e alla luce del successo dell’iniziativa e dei riscontri ottenuti a livello delle organizzazioni territoriali, Confapi e Arma dei carabinieri hanno rinnovato la proficua collaborazione con un addendum che prevede lo svolgimento di due ulteriori seminari formativi e informativi sui temi della “Sicurezza sui luoghi di lavoro” e “Caporalato”. Responsabile nazionale per l’applicazione è stato nominato, questa mattina, Francesco Napoli, Vicepresidente nazionale di Confapi.

E la Calabria dimostra di essere laboratorio di legalità e buone pratiche. Si è svolto infatti, questo pomeriggio, il primo incontro in Italia sulla “Sicurezza sui luoghi di lavoro” presso la sede regionale di Confapi Calabria.

Dopo i saluti del Tenente colonnello Roberto Di Costanzo e del Direttore della Confapi Calabria Pasquale Mazzuca, hanno relazionato sul tema, i massimi esperti in materia: Anna Rita Lofrano responsabile ufficio Affari Istituzionali della Direzione Generale dell’Inail, il Maresciallo Capo Luigi Antonio Tuttavilla che ha trattato l’argomento sotto l’aspetto operativo e il Maggiore dei Carabinieri Walter Zinzi in servizio all’Ufficio Logistico del Comando Legione Calabria che si è occupato della parte tecnico-normativa. (rcz)

Nsc all’inaugurazione della nuova caserma dei carabinieri di Africo

Questa mattina ha avuto luogo la cerimonia di inaugurazione della nuova caserma sede del Comando Stazione Carabinieri di Africo Nuovo, alla presenza del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di C.A. Teo Luzi.

Sono intervenuti inoltre il Capo della Polizia-Direttore Generale P.S. Vittorio Pisani, il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo Dott. Giovanni Melillo, il Comandante Interregionale “Culqualber”, Generale di C.A. Riccardo Galletta, il Comandante della Legione “Calabria”, Generale di Divisione Pietro Francesco Salsano, il Comandante Provinciale di Reggio Calabria, Colonnello Marco Guerrini e una delegazione della segreteria regionale NSC Calabria insieme numerose autorità civili, militari e religiose nonché delle scolaresche di Africo, Brancaleone e San Luca.

Il nuovo presidio dell’Arma, ospitata in una villetta confiscata nel 2005 alla cosca della ‘Ndrangheta “Morabito-Palamara-Bruzzaniti”, garantirà locali in grado di offrire un servizio di prossimità alla comunità di Africo Nuovo di maggiore qualità.

Un picchetto di militari in grande uniforme speciale ha reso gli onori al Ministro dell’Interno, accompagnato dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri. Si sono susseguiti gli interventi delle massime autorità militari e civili presenti. Ha preso la parola il Colonnello Marco Guerrini, Comandante Provinciale di Reggio Calabria, che ha focalizzato il suo contributo sul valore civico di tale evento, con cui si rinnova la vicinanza e la fiducia che unisce i Carabinieri e le comunità.

Ha proseguito il Sindaco di Africo, Domenico Modaffari, che ha sottolineato la rilevanza dell’Arma sul territorio come presidio di libertà e democrazia, così come l’On. Roberto Occhiuto, il Presidente della Regione Calabria, ente che ha finanziato le opere di adeguamento.

Infine l’intervento del Generale C.A. Teo Luzi, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, “la Stazione Carabinieri rappresenta il frutto di quel “gioco di squadra” istituzionale che va di pari passo con la sinergia con le altre forze dell’ordine, presupposto fondamentale per un’azione incisiva ed efficace dello Stato nella lotta alla criminalità organizzata” ricordando i militari che furono assassinati dalla ‘Ndrangheta, per la loro dedizione alle Istituzioni, i Comandanti delle Stazioni di San Luca, nel 1985, il Brig. Carmine Tripodi, decorato di Medaglia D’oro al Valor Militare e di Bovalino, nel 1990, il Brig. Antonino Marino, decorato di Medaglia D’oro al Valor Civile.

Infine ha chiuso gli interventi il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il quale insieme al Generale C.A. Teo Luzi, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Presidente Della Regione Calabria, On. Occhiuto e il Maresciallo Capo Andrea D’Amelio, Comandante della Stazione Carabinieri di Africo Nuovo, hanno proceduto al taglio del nastro. (rrc)

AFRICO (RC) – È pronta la nuova caserma dei carabinieri

Il sindaco facente funzioni della Città metropolitana Carmelo Versace, accompagnato dai tecnici di Palazzo Alvaro e dai vertici dell’Arma, ha effettuato un sopralluogo sull’arteria stradale che sarà oggetto dell’intervento.

Il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, ha svolto un sopralluogo lungo la strada provinciale 65, nel tratto che conduce alla nuova caserma dei carabinieri di Africo, ormai prossima all’inaugurazione.

Insieme al sindaco del Comune locrideo, Domenico Modaffari, al comandante provinciale dell’Arma, colonnello Marco Guerrini, al comandante della compagnia, capitano Pietro Scabardi, il sindaco facente funzioni Versace ha percorso il chilometro e mezzo che è al centro del programma di riqualificazione previsto dalla Città metropolitana per un importo complessivo di 75mila euro.

Quindi, ha preso visione dell’immobile che ospiterà le attività dei militari dopo essere stato confiscato alla criminalità organizzata.
«L’intervento – ha detto Carmelo Versace – è necessario per ridare vigore ad un’arteria che, a breve, condurrà ad un nuovo ed importante presidio di legalità e sicurezza per il territorio».

«La caserma – ha ricordato Versace – sorge in un bene confiscato alla ‘ndrangheta, in un luogo simbolo ed in cui, la presenza dello Stato, è quanto mai decisiva non solo in funzione repressiva dei fatti di reato, ma soprattutto in chiave educativa e divulgativa di una cultura della legalità capace di raggiungere e coinvolgere le giovani generazioni».

«Nella circostanza – ha aggiunto il sindaco facente funzioni – ribadisco il mio ringraziamento e quello dell’intera Città metropolitana agli uomini ed alle donne guidati dal colonnello Guerrini e dal capitano Scabardi per l’impegno che, quotidianamente, li vede in prima linea al fianco dei cittadini e della parte sana della società. Sono felice che, presto, potranno svolgere le loro attività anche nel conforto di spazi confortevoli ed aree confortevoli ed aree ben organizzate».

«Al tempo stesso – ha proseguito Versace – rinnovo la massima vicinanza dell’ente alle necessità della comunità di Africo e dell’amministrazione del sindaco Modafferi. Il settore metropolitano alla Viabilità, guidato dal dirigente Lorenzo Benestare, ha predisposto ogni attività necessaria che presto porterà all’apertura del cantiere sulla SP 65 ed alla contestuale posa del tappetino d’asfalto». (rrc)

Accordo tra Unical e Carabinieri per unire le forze per la tutela del mare

di FRANCO BARTUCCI  – “Un accordo che fa storia”, può essere definito in questo modo la lettera d’intenti firmata all’Università della Calabria tra il Rettore, Nicola Leone e il generale Pietro Francesco Salsano, comandante della Legione Calabria dei Carabinieri.

La  lettera di intenti prevede la  programmazione di una serie di interventi necessari atti a tutelare l’ambiente marino. L’atto sancisce l’avvio di una collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e l’Università della Calabria nel campo della ricerca scientifica ed in materia di salvaguardia dell’ecosistema marino, valorizzando, da un lato, le competenze accademiche garantite dall’Università della Calabria e, dall’altro, le professionalità e strumentazioni specialistiche del “Centro Subacquei Carabinieri”. Il generale Salsano ha sottolineato come questo sia “il primo accordo del genere che si firma in Italia”. 

«Il Rettore Leone – riporta una nota del polo di comunicazione dell’UniCal – ha condiviso l’importanza della formazione su una tematica così cruciale, che l’università porta avanti già da anni grazie a diversi corsi di laurea attivi presso il dipartimento di Biologia, ecologia e scienze della terra e il dipartimento di Ingegneria ambientale, ma che in realtà abbraccia tutta la comunità universitaria, chiamata a generare un profondo cambiamento culturale nello stile di vita e nel modo di pensare e agire per la salvaguardia del pianeta. In tale ottica l’Unical, in vista degli obiettivi posti dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, ha avviato un apposito corso trasversale d’ateneo, che può essere inserito da tutti gli studenti fra quelli a scelta del proprio corso di studi».

«Il corso “Obiettivi e azioni per lo sviluppo sostenibile” mira proprio a fornire le basi per comprendere i problemi collegati alla sostenibilità, in tutte le sue declinazioni, analizzando gli aspetti ambientali, economici, finanziari, sociali, giuridici, istituzionali, della comunicazione e della pianificazione ed esplorando gli aspetti transdisciplinari, necessari a una fondata comprensione della complessità del tema». 

Alla firma della lettera d’intenti erano presenti anche i professori Giuseppe Passarino, ordinario di Genetica e presidente dell’Ordine regionale dei Biologi della Calabria, e Francesco Valentini, coordinatore della commissione ricerca e terza missione del Senato accademico.

A confermare la rilevanza del progetto, alla sottoscrizione dell’accordo al rettorato hanno presenziato importanti cariche istituzionali della provincia: il prefetto Vittoria Ciaramella, il questore Michele Spina, il procuratore Mario Spagnuolo, il comandante provinciale dei carabinieri Agatino Saverio Spoto, il tenente colonnello Luca Falcone del nucleo subacquei, il maggiore Francesco Masci della Guardia di Finanza e il capitano della compagnia dei Carabinieri di Rende, Mariachiara Soldano. (fb)