All’Unical inaugurato lo Sportello del Csv Cosenza

È stato inaugurato, al Centro residenziale dell’Università della Calabria, il punto di orientamento e promozione del volontariato del Csv Cosenza.

Lo sportello attivo all’Università è un luogo in cui gli studenti possono trovare informazioni sul volontariato e conoscere tutte le occasioni offerte dal terzo settore. Lo spazio, concesso dall’Unical al Csv in comodato d’uso gratuito, ospiterà seminari e corsi di formazione per le associazioni che già operano nel Campus di Arcavacata e laboratori didattici.

A tagliare il nastro il presidente del Centro servizi, Gianni Romeo e il prorettore Patrizia Piro. Presenti, anche, i professori Unical Maria Teresa Nardo, Vincenzo Fortunato, Carlo De Rose e Antonio Samà e diversi rappresentanti del mondo dell’associazionismo e del terzo settore cosentino. 

«È un momento molto importante, non dal punto di vista formale, ma sostanziale – ha dichiarato Patrizia Piro – abbiamo lavorato molto per arrivare a questo obiettivo. Era importante avere un punto fermo del CSV in Unical per poter rispondere alla nostra terza missione. Il CSV può aiutare l’università ad essere testimone nel territorio in modo autorevole per diventare, insieme, moltiplicatori di occasioni». 

Soddisfatto il presidente del CSV Cosenza, Gianni Romeo, sottolineando come «con l’Università della Calabria abbiamo realizzato tre pubblicazioni, firmato due convenzioni, lavorato sulla formazione e siamo sicuri che porteremo avanti tante altre iniziative insieme».

  Per il vicepresidente del Centro servizi, Gregorio Crudo, lo sportello sarà la casa del terzo settore all’Università della Calabria.

«Ci rivolgeremo agli studenti non solo per promuovere l’opportunità del servizio civile, ma anche per valorizzare il volontariato». Poi ricordando Sergio Principe, figura di spicco del terzo settore cosentino, scomparso nel 2022 e già vicepresidente del Centro servizi: «oggi Sergio sarebbe stato felice di vedere questo santuario della speranza che incarna i valori del volontariato». (rcs)  

 

Mercoledì all’Unical s’inaugura il punto di volontariato del Csv Cosenza

Mercoledì 17 aprile, al Centro Residenziale dell’Università della Calabria, alle 10, sarà inaugurato il punto di orientamento e promozione del volontariato del Csv Cosenza.

Dopo il taglio del nastro, nella sala stampa dell’Aula Magna, ci sarà un momento di riflessione con i vertici e i docenti Unical e con i referenti del Csv Cosenza, sulle attività e iniziative già realizzate e portate avanti sinergicamente dai due enti e sui nuovi percorsi da avviare. 

Lo sportello attivo all’Università sarà, infatti, un luogo in cui gli studenti potranno trovare informazioni sul volontariato e conoscere tutte le occasioni offerte dal terzo settore. Lo spazio, concesso dall’Unical al CSV, in comodato d’uso gratuito, ospiterà seminari e corsi di formazione per le associazioni che già operano nel Campus di Arcavacata e laboratori didattici su tematiche specifiche per consentire agli studenti di sperimentare pratiche di innovazione sociale. 

Il Csv Cosenza e l’Università non sono nuovi a collaborazioni che vanno nella direzione di rafforzare la coesione sociale dell’area urbana. In particolare, negli anni passati, sono state stipulate convenzioni sulla formazione di studenti e volontari e sono state realizzare ricerche sullo stato del volontariato cosentino. 

L’Università risponde così al mandato della terza missione rafforzando i legami con il contesto socioeconomico in cui opera; il Csv, invece, trova, nell’ateneo, un bacino di utenti significativo rappresentato dagli studenti che possono, non solo avvicinarsi alle pratiche di volontariato, ma anche cogliere le opportunità di formazione e di crescita professionale che gravitano attorno al mondo del terzo settore.  

Il Centro servizio bruzio, oltre ad offrire servizi gratuiti agli enti di terzo settore e ai volontari di tutta la provincia, si occupa di diffondere la cultura del volontariato, soprattutto tra i giovani, e di contribuire allo sviluppo sociale del territorio.  (rcs)

 

Dalla Calabria alla Lituania per acquisire nuove competenze di lavoro

Un viaggio nell’Europa dell’Est per acquisire nuove competenze di lavoro. Una esperienza possibile grazie al Csv di Cosenza.

Cinzia Cersosimo e Tonya Santagata sono partite da Villapiana ed hanno raggiunto Vilnius nell’ambito del progetto Erasmus + “A bridge for Neetwork” coordinato dall’Ancl – Associazione nazionale consulenti del lavoro con partner il Csv Cosenza.

Cinzia e Tonya sono due ragazze che stanno svolgendo attività di servizio civile nella sede dell’associazione Maria Stella del mattino grazie al programma “Restanti” del Centro servizi bruzio.

Dopo aver frequentato dieci lezioni, di cui sette online e tre in presenza a Cosenza, nella sede della Cittadella del volontariato di via degli Stadi, sono partite alla volta della Lituania per una due giorni di scambio e conoscenze.

Quattro in totale i ragazzi italiani che hanno vissuto questa esperienza, più una persona proveniente dalla Russia e un’altra dal Bangladesh.

Al centro della formazione le competenze digitali, di leadership e lavoro di gruppo e le competenze trasversali e linguistiche (per esempio come scrivere un curriculum vitae in lingua inglese). A Vilnius i ragazzi hanno visitato un centro regionale per l’impiego e conosciuto i programmi locali di politiche attive del lavoro. Inoltre, hanno avuto modo di toccare con mano l’esperienza di un’agenzia per la promozione dell’innovazione e della digitalizzazione delle imprese.

«È stata un’esperienza molto intensa e bella perché siamo venuti a contatto con una realtà completamente diversa dalla nostra – ha raccontato Cinzia Cersosimo – c’è una differenza sostanziale tra il sistema lituano e quello italiano e partecipare mi ha permesso di interagire con altre persone e vedere le cose da un diverso punto di vista».

Il 31 gennaio, a Roma, si terrà l’evento conclusivo del progetto nato con l’obiettivo di sviluppare un “hub dell’innovazione” all’interno dell’Ancl che possa divenire un osservatorio stabile e un incubatore di nuove e buone pratiche, basato sul “triangolo della conoscenza” che riunisce e migliora la connessione tra il mondo del lavoro, il mondo accademico e i Neet (Not in education, employment or training).

«Siamo sempre più convinti che il servizio civile rappresenti veramente un’occasione per i giovani – commenta Gianni Romeo, presidente del Csv Cosenza – non solo acquisiscono nuove competenze mentre lo svolgono, ma hanno anche l’opportunità di aderire a percorsi come questo che gli consentono di migliorare la propria preparazione e andare incontro al mondo del lavoro».

Il nuovo bando del servizio civile è aperto. È possibile presentare domanda di partecipazione fino alle ore 14.00 del 15 febbraio 2024. Per partecipare è necessario avere un‘età compresa tra i 18 e i 28 anni. Gli operatori volontari selezionati riceveranno un assegno mensile di 500 euro. Sul sito del Csv www.csvcosenza.it è possibile trovare tutte le informazioni per partecipare al programma “Attivaneet”. (rcs)

La vicepresidente Princi incontra gli operatori del Servizio Civile: «Sarò la vostra madrina»

«Sarò la vostra madrina». È quanto ha dichiarato la vicepresidente della Regione, Giusi Princi, nel corso dell’incontro con gli operatori volontari del Servizio Civile del Csv Cosenza.

La vicepresidente, infatti, nel corso della giornata di formazione generale alla Città dei Ragazzi dove oltre 300 volontari stanno svolgendo attività nell’attuale programma “Generatività sociale 2.0”, ha ascoltato le storie di Mario, che ha concluso lo scorso anno la sua esperienza nel servizio civile ed è rimasto a lavorare nell’associazione SAM (Sicurezza Autonomia e Mobilità), o di Cristiana, che ha capito, grazie al Servizio civile, chi vuole diventare: ora si occupa dei laboratori per bambini e ragazzi. Simona è fuori, a Verona, e fa l’assistente sociale. Ha trovato lavoro anche grazie all’esperienza maturata nel servizio civile. Maria Teresa gestisce, invece, in Arcifisa, i nuovi operatori volontari e Morena è stata assunta all’Avam insieme ad altri sette colleghi. 

Il presidente del Csv, Gianni Romeo ha avanzato alcune proposte all’Ente Regione come la possibilità di offrire una continuità all’anno di servizio civile dei giovani operatori e la creazione di un tavolo permanente di confronto e discussione tra terzo settore e istituzione regionale.

«La nostra missione, come Regione, è scongiurare la fuga dei cervelli, tenere i ragazzi in Calabria. Iniziamo una progettazione comune – ha dichiarato la vicepresidente – noi ci siamo perché lo facciamo per noi, dobbiamo lavorare insieme affinché i ragazzi possano restare qui. Dobbiamo puntare sul Terzo Settore che deve essere occasione di rilancio della nostra terra. Accolgo l’invito del presidente Romeo di costituire un tavolo permanente che coinvolga gli enti locali e il Csv. La Regione c’è ed è disposta anche ad investire risorse nelle vostre progettualità». 

Romeo ha chiesto alla Princi di diventare madrina del programma di servizio civile del CSV e la vicepresidente ha accolto con entusiasmo anche questa proposta. 

Il programma di servizio civile “Generatività sociale 2.0” coinvolge, in tutta la provincia di Cosenza, 332 operatori volontari di servizio civile in 68 enti di terzo settore. 30 i comuni della provincia coinvolti, 4 quelli fuori provincia. 6 i progetti: Carpe Diem (tema giovani), Terra Madre (ambiente), A spasso con Daisy (anziani), Wonder (disabilità), Patch Adams (sanità), Rete Solidale 2 (povertà). I ragazzi svolgono attività per 5 ore al giorno negli enti di terzo settore in cambio di un contributo mensile di più di 400 euro erogato dallo Stato. Col supporto del Centro per l’impiego è previsto un tirocinio ed orientamento al lavoro di 30 ore e nel programma sono stati inseriti anche ragazzi con bassa scolarizzazione. 

Alla giornata è stata presente il vicesindaco del Comune di Cosenza, Mariapia Funaro che ha sottolineato come il Comune non possa fare a meno del Terzo Settore e come il mondo dell’associazionismo sia riuscito a dare un grande supporto alle amministrazioni comunali che si sono succedute nel corso degli anni a Cosenza. (rcs)

COSENZA – Il primo incontro di orientamento al lavoro del Centro per l’impiego

Domani, mercoledì 2 marzo, a Cosenza, è in programma il primo incontro online di orientamento al lavoro tenuti dal Centro per l’impiego di Cosenza e rivolti agli operatori volontari che stanno svolgendo attività di servizio civile nell’ambito del programma “Generatività sociale” del CSV Cosenza.

All’incontro parteciperà la vice presidente della Regione Calabria, con delega al Lavoro, Giuseppina Princi, per portare un saluto a tutti i ragazzi e per manifestare l’attenzione che la Regione ha nei confronti delle politiche per il lavoro. Interverrà anche il presidente del CSV Cosenza, Gianni Romeo. 

Gli interventi saranno curati dal responsabile del Centro per l’Impiego di Cosenza, Giovanni Cuconato e dai referenti delle aree relative ai diversi servizi: Serafino Perri, Salvatore Cauteruccio, Sonia Brindisi, Adriana Iaconetti, Aida Longo, Sonia Cesario e Francesca Ferrari. 

Il Centro per l’impiego di Cosenza si occuperà, dunque, di fornire agli operatori volontari, attraverso un percorso di orientamento al lavoro, strumenti e informazioni utili per progettare il proprio futuro formativo/professionale al termine dei 12 mesi di servizio civile. Sono 250 in tutto i ragazzi e le ragazze tra i 18 e 28 anni che, in 26 comuni della provincia di Cosenza, stanno svolgendo, da maggio 2021, attività sociali in 61 enti di terzo settore. I ragazzi hanno anche seguito 300 ore di formazione generale e più di 3mila ore di formazione erogate dalle singole associazioni.

Gli esperti del Centro per l’impiego spiegheranno loro come si possono valutare le esperienze e le competenze maturate nel corso della vita formativa e lavorativa in contesti formali e informali come, ad esempio, nel servizio civile. La partnership tra CSV e Centro per l’impiego ha rappresentato un elemento di forza per il primo programma presentato dal Centro servizi come ente accreditato all’albo del servizio civile universale. Entrambe le realtà, infatti, puntano molto sul fatto che l’esperienza del servizio civile possa essere un’occasione di crescita umana e professionale per i giovani coinvolti e possa favorirne l’ingresso nel mondo del lavoro.

Il Centro per l’impiego di Cosenza non risponde così solo alla sua mission, ma tende a stringere legami significativi con il territorio ampliando il suo raggio di azione. (rcs)

COSENZA – Al via l’Open Week del Servizio Civile del Csv Cosenza

Prende il via domani, a Cosenza, l’Open Week del Servizio Civile, organizzato dal Centro Servizio per il Volontariato di Cosenza, in occasione del bando – che scade il 26 gennaio – per diventare operatore volontario di servizio civile.

Per partecipare basta avere tra i 18 e i 28 anni compiuti ed essere cittadini italiani, europei oppure cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia. Altro requisito è non aver riportato condanne. 

Il Csv, dunque, attraverso questo Open Week, vuole far conoscere l’opportunità ai ragazzi e alle ragazze del territorio, il Centro servizi ha organizzato l’Open Week SCU, una settimana dedicata al servizio civile universale. Si parte domani, 12 gennaio, (ore 9.30 – 10.30), con un incontro online e aperto a tutti sulla piattaforma Zoom https://zoom.us/j/93409726853?pwd=WUdGSjBMSHdFRlBlSjlwSWFGNVpzZz09. 

Giovedì 13 gennaio saranno allestiti stand informativi a Cosenza, in piazza XI Settembre e a Rende nei pressi del Centro commerciale Metropolis. Fino al 16 gennaio saranno presenti info point sul territorio provinciale (tutte le piazze qui: http://www.csvcosenza.it/notizie/notizie-csv/7248-servizio-civile-open-week-a-cosenza-e-provincia). 

Un altro incontro online si terrà, sempre su Zoom, venerdì 14 gennaio dalle 16 alle 17: https://zoom.us/j/94449194218?pwd=T21LOVpRNkZvQVNmRENqY2FjNGI3UT09.

L’impegno richiesto è di 25 ore settimanali per 12 mesi in un ente di terzo settore della provincia di Cosenza nell’ambito del programma del CSV “Generatività sociale 2.0”. Per i giovani che saranno selezionati è previsto un assegno mensile di 444 euro. Il servizio civile permette ai giovani di dedicare un anno della propria vita ad un impegno solidale in modo da contribuire alla difesa non violenta della Patria e allo sviluppo sociale, culturale ed economico del Paese.

Il CSV Cosenza mette a disposizione, in totale, 368 posti per operatori volontari di servizio civile di cui 4 per il servizio civile digitale. Il programma “Generatività sociale 2.0” comprende sei progetti (Wonder, A spasso con Daisy, Carpe Diem, Patch Adams, Rete Solidale 2022 e Terra Madre) che coinvolgono 70 enti di terzo settore e che saranno attuati in 81 sedi di 31 comuni della provincia di Cosenza. 

Il CSV Cosenza sarà disponibile a supportare i ragazzi nella compilazione delle domande presso le proprie sedi da lunedì 10 a venerdì 26 gennaio alla Cittadella del Volontariato di via degli Stadi, a Cosenza, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18; venerdì 21 gennaio, dalle 9 alle 13, presso gli sportelli del CSV di Castrovillari, Corigliano e Paola.  Per maggiori informazioni si possono contattare i numeri di telefono 0984.464674 e 340.8921230 oppure si può scrivere un’email a scu@csvcosenza.it.  (rcs)

COSENZA – Antonello Grosso La Valle rieletto nel Consiglio direttivo del Csv Cosenza

Antonello Grosso La Valle, presidente Unpli Cosenza e consigliere nazionale, è stato rieletto nel consiglio direttivo del Centro di Servizio per il Volontariato Cosenza.

La riconferma è avvenuta nel corso dell’Assemblea, svoltasi online, che ha visto la riconferma del presidente uscente Gianni Romeo e la nomina di 15 referenti di Associazioni di tutta la Provincia.

Il programma del neoeletto Grosso La Valle, insieme ad altri consiglieri, guarda con attenzione ad un nuovo modello sociale connesso alla coesione e alla cooperazione, un lavoro di cura per approfondire le varie tematiche legate al sociale partendo dalla salute, disabilità, ambiente. Garantire il pluralismo e il coinvolgimento delle associazioni. Promuovere e rilanciare un percorso sociale che metta al centro il contrasto alle disuguaglianze, valorizzare le differenze che hanno sempre costituito il patrimonio di ricchezza e il grande valore aggiunto nel mondo del volontariato.

«È necessario – ha dichiarato Grosso La Valle – favorire la rinascita dei tavoli tematici che rimettano al centro le innumerevoli problematiche presenti nei territori che nella provincia cosentina sono assai eterogenei, attivando soprattutto un primo tavolo di confronto sui distretti socio-sanitari. L’ambiente e la salute, la cura delle relazioni, un’economia che guardi al sociale e al territorio devono diventare questioni centrali da analizzare adeguatamente con l’indirizzo del Terzo settore e sicuramente sarà elaborato il Forum legato alle aree territoriali, con specifica attenzione al Tirreno Cosentino».

Rilanciare, dunque, la programmazione partecipata del territorio attraverso specifici incontri, favorendo la ripartenza di un dialogo che possa diventare esempio di virtuosismo con le istituzioni pubbliche ma anche con il privato e, in particolar modo, con l’imprenditoria che oggi la vede sempre più protagonista nella responsabilità sociale. La pandemia, con l’emergenza sanitaria e poi sociale ed economica che stiamo vivendo, ha toccato in maniera precipua anche il mondo del volontariato, chiamato a supportare le richieste dei territori e delle loro comunità, diventando, come ormai riconosciuto a ogni livello istituzionale e del governo stesso, attore principale del mondo del welfare e del sociale.

«Un momento d’emergenza – ha aggiunto Grosso La Valle – che ha portato a considerare la trasformazione del mondo del volontariato e quindi del Terzo settore che deve necessariamente ricompattarsi ed essere sempre più pronto ad affrontare le sfide future, comprese quelle straordinarie che stiamo vivendo in quest’ultimo anno».

«I punti focali – ha concluso – dovranno essere legati all’accessibilità, l’aspetto intergenerazionale e la tutela dell’ambiente con un percorso, anche, pubblico / privato, dove il volontariato deve stare al centro con l’interfaccia della pubblica amministrazione e del mondo imprenditoriale. Coinvolgere le giovani generazioni e quindi le scuole, stimolare gli enti pubblici ad allagare la gestione dei beni comuni, promuovere l’educazione ambientale, un’economia solidale, la convivenza civile nelle differenze culturali, religiose non è più rinviabile». (rcs)