In Calabria la prima riunione dei direttori di Federalberghi

Nel mese di giugno si è svolta, a Tropea, la prima riunione dei direttori di Federalberghi, dove si è discusso di turismo e fatto il punto sui provvedimenti che riguardano le strutture alberghiere.

I lavori si sono aperti con l’introduzione di Francesco Perino, direttore di Federalberghi Calabria e di Alessandro Nucara, direttore generale di Federalberghi nazionale.

 La prima giornata è stata dedicata a un seminario dal titolo Turismo, non è un lavoro per i giovani (d’oggi)? coordinato da Silvia Zanella, esperta di marketing nell’ambito delle risorse umane. Durante il seminario, organizzato in collaborazione con Cfmt, sono state analizzate le corrette strategie per migliorare l’employer branding del settore turistico.

 I lavori della seconda giornata sono iniziati con Federica Bonafaccia, responsabile del servizio legale-tributario di Federalberghi, che ha presentato i contenuti dei più recenti provvedimenti di interesse per le imprese alberghiere, soffermandosi in particolare sul tema delle locazioni turistiche sia dal punto di vista della proposta di legislazione del Ministero del Turismo sia dal lato della proposta di regolamento europeo. Ha poi illustrato la normativa IVA sui contributi associativi.

 A seguire, Manlio d’Agostino Panebianco, Direttore St Laurentius, ha trattato il tema del cross cultural approach nel turismo, ovvero come creare la giusta ospitalità e una vera ‘comfort zone’ per i turisti con abitudini e tradizioni proprie e con un’elevata capacità di spesa.

Giacomo Angerillo e Alfredo Passeri di Nexi hanno illustrato i trend più recenti del mercato dei servizi di pagamento.  Federico de Stasio, dottore commercialista in Roma, ha analizzato il tema degli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili per rilevare tempestivamente eventuali crisi aziendali.

 Il direttore di Federalberghi Napoli, Andrea Milazzo, ha poi presentato l’iniziativa “Il turismo oltre le barriere”, che ha realizzato strumenti per agevolare il turismo di ciechi e ipovedenti.

 Giorgio Rapari, vicepresidente Cfmt, ha presentato le opportunità formative e i vari strumenti che il Centro Formazione Management del Terziario mette a disposizione delle imprese.

 A seguire, Vincenzo Zulli, Coordinatore Business Development Cattolica per il Turismo, ha illustrato i risultati del rapporto “Comunicare il turismo sostenibile” che analizza il posizionamento dell’Italia nel percorso verso la sostenibilità fornendo in conclusione cinque punti chiave per il turismo del futuro.

La sessione pomeridiana si è aperta con un faccia a faccia tra Fabrizio D’Agostino, presidente di Federalberghi Calabria, e Fausto Orsomarso, senatore della Repubblica ed ex assessore al Turismo della Regione Calabria, che si sono soffermati sulle politiche di sviluppo per il turismo perseguite a livello nazionale e regionale.

 Barbara Antognini ha illustrato le condizioni di favore che Unoenergy riserva alle imprese associate al sistema Federalberghi.

 Angelo Candido, responsabile dei servizi sindacali di Federalberghi, ha illustrato lo stato di avanzamento delle trattative per il rinnovo del Ccnl Turismo. Ha, inoltre, presentato gli osservatori regionali sul mercato del lavoro nel turismo. Tornando al tema delle locazioni brevi, il Comandante Generale del Corpo di Polizia Locale della Città di Venezia, Marco Agostini, ha illustrato le finalità e il funzionamento della smart control room del comune di Venezia. 

Marco Coppola, presidente di Federalberghi extra, il sindacato nazionale delle attività extralberghiere, ha presentato l’associazione illustrando le attività svolte, le soluzioni organizzative in essere e le modalità di adesione.

 Francesco Tapinassi, direttore di Toscana Promozione Turistica ha introdotto il programma della BTO 2023, che si terrà alla Leopolda di Firenze il 22-23 novembre e ha illustrato le agevolazioni riservate ai soci del sistema Federalberghi.

Al termine della riunione, i partecipanti hanno espresso vivo apprezzamento per l’organizzazione, che è stata curata da Federalberghi Calabria, con il supporto e la collaborazione del THotel Lamezia, del Comune di Tropea, del ristorante Le Mura di Tropea, della Gelateria Ercole di Pizzo, della Acqua degli Dei, della Stranges Viaggi, del Grand Hotel Excelsior di Reggio Calabria, del Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria e della guida Tommaso Misiano. 

 Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’Ente Bilaterale del Turismo della Calabria e al sindaco di Tropea dr. Giovanni Macrì. (rvv)

Federalberghi, Touring club, Fiavet: «Turismo ebraico volano straordinario per la Calabria»

A scendere in campo sono i rappresentanti più autorevoli delle filiere turistiche calabresi che hanno sposato in pieno la causa di “Jewish Calabria”, percorso itinerante audiovisivo voluto da Calabria Film Commission e dalla Regione Calabria per promuovere i primati mondiali di questa Regione nel settore dei Beni culturali ebraici, patrocinato dall’Ucei (Unione delle comunità ebraiche italiane).

Secondo Giuseppe Zampino, presidente Fiavet Calabria: «La prima cosa che dovrebbe fare la Regione è inserire nel portale istituzionale la pagina facebook Movimento giudecche di Calabria, che dovrebbe essere pubblicizzata e conosciuta in maniera strategica a tutto il mondo ebraico. Noi cercheremo in tutti i casi di dare il giusto apporto alla promozione turistica calabrese ma non soltanto in Calabria, in tutta Italia. Come agenzia di viaggi e tour operator abbiamo circa 1000/1200 agenzie con noi associate e a loro volta tantissimi clienti. Sicuramente daremo voce alla cultura ebraica così diffusa fra i nostri borghi affinché la Calabria possa essere esportata e allo stesso tempo importata da quel turismo ebraico che è un turismo attento, colto, sensibile».

Stessi toni entusiastici per Domenico Cappellano, console regionale per la Calabria del Touring club italiano: «Il turismo ebraico di oggi è solo apparentemente di nicchia. In realtà offre potenzialità enormi: se si riesce a intercettare la grande massa di persone che professano da una parte la religione ebraica ma dall’altra sono interessate al messaggio di sincretismo culturale che esprime la nostra regione per venire a vedere luoghi importanti come Reggio Calabria, dove è stato stampato il primo Commentario al Pentateuco, la Sinagoga di Bova Marina e gli altri centri minori ove si trovano le testimonianze ebraiche, inneschiamo un movimento turistico di dimensioni infinite, autorevole, cosmopolita».

Si dicono pronti anche gli albergatori, dalle parole di Fabrizio D’Agostino, presidente di Federalberghi Calabria: «I 20 milioni di ebrei che ci sono nel mondo si caratterizzano per una grande apertura mentale e culturale e cercano proprio questi posti che rappresentano la loro storia. E proprio per questo motivo noi chiediamo alla Regione Calabria di trasformare queste nicchie di turismo in una rete turistica, perché è proprio attraverso questa comunicazione di rete che poi consente a noi albergatori di elaborare un’offerta sensibile e attenta. Ormai è finito il mondo dell’albergo che riceveva la telefonata per la prenotazione alberghiera. Ormai comandano i nostri device, che sono i nostri cellulari che, secondo una statistica, tocchiamo ben 8000 volte al giorno. Dobbiamo agire a livello tecnologico per attrarre un turismo di livello».

Intanto la Calabria debutta sulle testate israeliane con dei mini video redazionali rivolti ai cittadini dello Stato di Israele, oltre 10 milioni di persone. I mini “video content” raccontano a un target interessato alcune eccellenze della cultura ebraica calabrese. In primis Bova Marina, poi Santa Maria del Cedro e quindi Nicotera. A questi video seguirà un’attività di promozione che coinvolgerà le più importanti testate ebraiche israeliane e quelle ebraiche diffuse nei Paesi della diaspora ebraica in primis Inghilterra, Francia, Germania, Stati Uniti, Canada. (rcz)

Fabrizio D’Agostino (Federalberghi Calabria): La Calabria è pronta a ripartire

«Noi siamo pronti e nelle prossime settimane gran parte dei grandi villaggi turistici riapriranno i battenti – Sicurezza e Vacanza –  questo è il nostro obiettivo» ha dichiarato Fabrizio D’Agostino, presidente di Federalberghi Calabria, nel corso della 71esima Assemblea di Federalberghi, aggiungendo che «abbiamo invitato in Calabria il ministro del Turismo Massimo Garavaglia».

Presenti, anche i componenti regionali Helen Loiacono,  Giovanni Notarianni e Giancarlo Formica, oltre al direttore Francesco Perino.  

«L’annus horribilis che ci lasciamo alle spalle – ha dichiarato Bernabò Bocca, presidente nazionale di Federalberghi – ha prodotto devastazione e sconforto. Le nostre imprese e i nostri collaboratori hanno patito oltre ogni misura. Il turismo è senz’altro il settore economico che più soffre per gli effetti della pandemia e, al suo interno, le strutture turistico ricettive e termali sono quelle che stanno pagando il prezzo più alto. I dati ufficiali rilevano che il 2020 si è chiuso con una perdita di 233 milioni di presenze, equivalente ad un calo medio del 53,4%, con punte in alcune località oltre l’80% – ma siamo pronti a rilanciare il turismo».

«La decontribuzione – ha detto il ministro Garavaglia – è una modalità fondamentale per far ripartire il turismo perché non c’è ristoro o indennizzo che tenga. Quello che serve per chi lavora è avere la possibilità di ripartire, di fatturare e poter investire nel proprio capitale. Decontribuzione con meno vincoli che stupidamente limitano questa possibilità. Questo è il primo obiettivo e vedrete che nel decreto c’è per il settore una riposta molto importante». (rrm)

In copertina, Giancarlo Formica, Massimo Garavaglia e Fabrizio D’Agostino

Federalberghi lancia una petizione al Governo per salvare imprese e lavoratori del turismo

Sollecitare il Governo italiano a intervenire con urgenza a tutela delle imprese e dei lavoratori del turismo prima che sia troppo tardi. È questo l’obiettivo della petizione lanciata dall’assemblea generale di Federalberghi e rivolta al presidente Giuseppe Conte, e ai ministri Dario Franceschini, Roberto Gualtieri, e Stefano Patuanelli.

Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, dopo aver sottolineato «l’importanza che il turismo riveste per l’economia italiana», ha ricordato i danni devastanti subiti dalle strutture ricettive e termali a causa della pandemia, «con una perdita di flussi turistici e di fatturato superiore al 50%, che in alcune località arriva anche all’80%, elenca gli interventi principali richiesti dagli albergatori: riconoscimento di ristori efficaci, che ristabiliscano equità per l’anno 2020 ed accompagnino le imprese anche nei mesi a venire, interventi sulla liquidità (proroga delle rate dei mutui e concessione di prestiti ventennali), esonero per il 2021 dal pagamento delle imposte (in primis, Imu, Tari e canone Rai), sostegno alle imprese in affitto per il pagamento del canone di locazione, riduzione dell’aliquota Iva al 5% in analogia con quanto avvenuto in altri Paesi europei, sgravi contributivi per le imprese che richiamano in servizio il personale e sostegno al reddito per i lavoratori che rimangono disoccupati o sospesi».

 Bocca ha evidenziato anche «la necessità di far pressione sulla Commissione Europea, per chiedere l’aggiornamento delle disposizioni comunitarie che disciplinano gli aiuti di stato a sostegno dell’economia durante la pandemia (cosiddetto “temporary framework”), al fine di aumentare l’intensità degli aiuti che è possibile erogare a ciascuna impresa e di ampliare il periodo di applicabilità, che in assenza di una proroga si concluderà il 30 giugno prossimo».

«Il documento – ha concluso Bocca – richiede anche incentivi per la riqualificazione delle strutture ricettive, che al termine della crisi dovranno confrontarsi con un’agguerrita concorrenza internazionale. Su questo punto, ci soffermeremo anche in occasione dell’audizione sul Recovery Plan».

 I primi firmatari della petizione sono lo stesso Bocca e i presidenti delle organizzazioni aderenti alla federazione presenti in assemblea, in rappresentanza di 27.000 imprese turistico ricettive e termali. 

Anche singoli imprenditori, lavoratori e cittadini possono aggiungere la propria firma, sottoscrivendo la petizione online, sulla piattaforma change.org. (rrm)

Federalberghi e Intesa Sanpaolo insieme per il rilancio del settore alberghiero

Federalberghi e Intesa Sanpaolo insieme per sostenere le imprese del settore alberghiero con un pacchetto di soluzioni dedicato alle aziende rappresentate dall’Associazione che consenta loro di superare un periodo più lungo di difficoltà, di salvaguardare l’occupazione e di porre le basi per una ripresa sicuramente posticipata rispetto ad altri settori dell’economia.

L’iniziativa è parte integrante delle misure straordinarie già avviate in queste settimane da Intesa Sanpaolo a sostegno dell’economia, delle imprese e delle famiglie italiane, anche grazie alle misure varate dal Governo: 50 miliardi di euro di credito complessivo a favore del Paese per l’emergenza Covid 19.

In questo quadro, le realtà associate a Federalberghi potranno accedere alle misure straordinarie di sospensione straordinaria sino a 24 mesi dei finanziamenti a medio-lungo termine in essere, rivolta al solo settore turistico-alberghiero per la sola quota capitale o per l’intera rata, e richiedibile entro il 30 giugno 2020 in alternativa alla moratoria di Legge orevista dal DL Cura Italia; Nuovi finanziamenti per le imprese di tutto il territorio nazionale a supporto della gestione del circolante, declinata attraverso linee di credito aggiuntive rispetto a quelle preesistenti, nella formula del 18 mesi -1 giorno, con sei mesi di pre-ammortamento; supporto per la liquidità rivolto ai clienti Intesa Sanpaolo, e tra questi le imprese associate Federalberghi, grazie a linee di credito già deliberate a loro favore e ora messe a disposizione per finalità ampie e flessibili, quali la gestione dei pagamenti urgenti; soluzione per gli investimenti e la liquidità attraverso finanziamenti a medio-lungo termine, di durata fino a 72 mesi e con un preammortamento che potrà arrivare sino a 36 mesi. 

In aggiunta, Intesa Sanpaolo e Federalberghi hanno deciso di avviare sin da subito – attraverso la costituzione di tavoli di lavoro comuni – un percorso congiunto volto ad individuare tutte le azioni da intraprendere, in coerenza con le norme di legge, al fine di mettere in campo i migliori strumenti – non solo finanziari – di accompagnamento delle imprese per sostenerne l’immediato rilancio. 

In particolare, Intesa Sanpaolo potrà accompagnare le aziende aderenti a Federalberghi, attraverso azioni e strumenti concreti al fine di fornire supporto finanziario alle imprese mediante l’attivazione di finanziamenti tailor-made per la realizzazione, ampliamento e miglioramento delle strutture ricettive; nonché l’apertura di credito stagionale a breve termine per esigenze di liquidità e anticipo sulle prenotazioni dei soggiorni, rimborsabili anche attraverso gli incassi derivanti dall’operatività dei POS.

Verranno, infine, messe a disposizione degli associati anche le competenze che Intesa Sanpaolo ha maturato nel settore attraverso il proprio Desk Turismo: un team di risorse dedicate in grado di assistere le imprese dalla valutazione dei progetti di investimento alla predisposizione del business plan. In aggiunta, completeranno l’offerta, l’accesso per tutti gli associati al plafond Circular Economy della banca, alla piattaforma digitale di formazione del Gruppo; così come la messa a disposizione delle più moderne tecnologie legate agli strumenti di incasso e pagamento; e, attraverso Intesa Sanpaolo Forvalue, la disponibilità di servizi non finanziari, di e-commerce e di strumenti per favorire lo smart working. Da ultimo, le imprese potranno utilizzare la piattaforma Welfare Hub, dove sono disponibili prodotti e servizi da destinare ai propri dipendenti.

«L’accordo della Federalberghi con Intesa Sanpaolo – ha dichiarato Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi – è il frutto di una intensa collaborazione dettata dallo sforzo comune di voler sostenere le imprese del sistema ricettivo, tra le più provate dalle conseguenze della pandemia da Covid.  La nostra Federazione, che conta 27mila associati, ha una massa critica che costituisce in parte la nervatura del nostro Paese sotto il profilo economico. Parallelamente, abbiamo trovato in Intesa Sanpaolo una solidale risposta alle esigenze impellenti che le nostre aziende stanno vivendo a causa dell’emergenza per il coronavirus. Contiamo che questa iniziativa rappresenti una boccata di ossigeno per le imprese e impedisca concretamente l’eventualità che molte di esse chiudano per l’impossibilità di fronteggiare la crisi. È un primo passo, che speriamo porti ancora frutti».

«L’accordo sottoscritto con Federalberghi – ha dichiarato Stefano Barrese, responsabile Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo – rappresenta un tassello ulteriore da parte del nostro Gruppo a sostegno del rilancio dell’economia del Paese. Pochi giorni fa avevamo annunciato la predisposizione di un plafond di 2 miliardi di euro per tutto il comparto turistico. Oggi facciamo un passo avanti, sottoscrivendo un progetto di rilancio ad ampio respiro, perché per la ripresa non basteranno solo il credito e la liquidità; bensì occorrerà puntare anche sulle competenze umane e sugli strumenti di pianificazione». (rcz)

In copertina, il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca.