Premio Cosmos a Reggio: chiusura in bellezza con Nicola Piovani

Per la chiusura del prestigioso Premio Cosmos a Reggio, non poteva esserci migliore ospite protagonista di Nicola Piovani. Il maestro, Premio Oscar 1999, autore di indimenticabili colonne sonore ha incantato il pubblico del Teatro Cilea con lo straordianrio concerto che porta il titolo di La musica è pericolosa. Pericolosa per chi non l’apprezza o per chi non rimane rapito dalle note, tant’è che il Tetaro di regigo ,stracolmo di tantisismi giovani, ricercatori, scienziati, docenti è rimasto letteralmente rapito ed emozionato dalle suggestioni musicali di Piovani.

Era la serata del Premio e la serata ha incoronato Jimena Canales con il libro L’ombra del diavolo e assegnato il premio Studenti al prof. Guido Tonelli.

Alla serata hanno preso parte il Sindaco f.f. della Città metropolitana, Carmelo Versace e l’Assessora alla Cultura del Comune di Reggio Calabria Irene Calabrò, il consigliere metropolitano delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio, la dirigente del Settore Cultura della Città Metropolitana, Giuseppina Attanasio, la Direttrice del Planetarium Pythagoras Angela Misiano e tutti i componenti del comitato scientifico di Cosmos con il presidente Gianfranco Bertone.

Ed è stata proprio la Professoressa Lucia Votano, a nome della giuria scientifica, insieme al Sindaco metropolitano f.f. Carmelo Versace, a consegnare il premio Cosmos per la divulgazione scientifica edizione 2022 a Jimena Canales la cui opera editoriale (L’ombra del diavolo) è stata scelta come vincitrice tra una cinquina di libri finalisti in cui figurano altri autori quali Guido Tonelli, Patrizia Caraveo, Arik Kershenbaum e David Lindley. Autori tutti omaggiati delle spille realizzate dal maestro orafo Gerardo Sacco e consegnate dal consigliere Quartuccio. Al professor Tonelli, invece, è andato il Premio Cosmos assegnato dalla giuria composta dagli studenti di scuole di tutta Italia e degli italiani all’estero.

«Questa sera, in questa straordinaria cornice, celebriamo cultura, bellezza, scienza, impegno e merito. Tutti concetti che stanno dentro questo importantissimo Premio e dentro il Festival Cosmos 2022», ha affermato il Sindaco f.f. Versace. «Un lavoro complesso e altamente qualificato che va avanti dal 2018 su input del Sindaco Giuseppe Falcomatà e che è arrivato fin qui grazie allo straordinario lavoro del Settore Cultura della Città Metropolitana guidato dalla dottoressa Giuseppina Attanasio, del consigliere Filippo Quartuccio che continua a spendersi con grande impegno e naturalmente del professor Gianfranco Bertone, della professoressa Angela Misiano e di tutte le personalità che hanno lavorato a questa rassegna. Cosmos si conferma una delle più grandi manifestazioni scientifiche d’Italia la cui ambizione, oggi, deve essere quella di fare un ulteriore salto di qualità e proseguire nel suo brillante percorso di crescita»”. 

«Il Festival nasce dall’idea di fare qualcosa di più rispetto al solito schema che vede il coinvolgimento di singole personalità del mondo scientifico – ha detto il Presidente del Comitato scientifico Gianfranco Bertone in apertura – ovvero aumentare la consapevolezza tra i cittadini intorno alla grande cultura scientifica e favorire anche l’orientamento tra la massa di informazioni che circolano in rete. E poi ci sono i risvolti sociali ed economici che accompagnano questo tipo di eventi e dunque un convinto plauso alle istituzioni del territorio per aver scommesso su Cosmos». (rrc)

Il fisico reggino Gianfranco Bertone spiega a Repubblica l’Universo

Interessante intervista di Matteo Marini oggi su la Repubblica, nella sezione Scienza, del fisico reggino Gianfranco Bertone, coordinatore all’Università di Amsterdam del centro di eccellenza in Gravitazione e Fisica. Il prof. Bertone, citando il suo ultimo libro Sospesi tra due infiniti (Longanesi) «racconta – scrive Repubblica – dei ‘nuovi sensi’ con cui stiamo indagando l’universo per trovare questo collegamento. Un saggio divulgativo che usa la letteratura per fissare le immagini della Fisica».

Come possiamo – chiede Marini – usare le onde gravitazionali per svelare i misteri della fisica e della cosmologia contemporanee? «Possiamo, ad esempio – dice Bertone – usarle per misurare l’espansione dell’Universo. O per indagare gli aspetti quantistici attorno ai buchi neri. E ancora per cercare di rivelare il ‘vestito’ di materia oscura che li avvolge, come stiamo studiando ad Amsterdam con il mio gruppo di ricerca. Ma il segnale più incredibile che stiamo cercando sono le onde gravitazionali dell’Universo primordiale, per scoprire come si sono formate le galassie».

Bertone, 43 anni, nato a Reggio ha la capacità straordinaria di avvincere con le sue parole e le spiegazioni, in termini semplici, di cose straordinarie. A Repubblica racconta le sue scelte di vita, il suo lavoro, i suoi progetti, come quello del Premio Cosmos istituito proprio a Reggio. È orgoglioso della sua calabresità e della sua città: Reggio (e la Calabria) devono essere più che orgogliose di questo straordinario scienziato. (zc)

Vedi anche l’intervista di Calabria.Live a Gianfranco Bertone dello scorso agosto

REGGIO: SCRUTANDO L’UNIVERSO AL MUSEO ARCHEOLOGICO

11 agosto – L’appuntamento di stasera con la rassegna “r… Estate al MArRC” vedrà protagonista o scienziato Gianfranco Bertone e la direttrice del Planetario Pythagoras. A partire dalle ore 21.00 in terrazza, dopo i saluti del direttore Malacrino, interverrà Gianfranco Bertone, autore del libro omonimo che si è aggiudicato il premio “Ciel And Espace” in Francia come miglior saggio di astronomia. Il giovane scienziato dirige il gruppo di ricerca su Gravitation and AstroParticle Physics al’Università di Amsterdam. Dopo i saluti della responsabile scientifica del Planetario, Angela Misiano, Bertone parlerà di uno dei temi più misteriosi e affascinanti dell’astrofisica: la materia oscura, così introducendo alle attesissime osservazioni del cielo a cura dello staff del Planetario. Come dichiara Misiano, «l’Universo è come un grande spettacolo teatrale, dove si esibiscono attori protagonisti, comprimari e comparse».

Da oggi, inoltre, sarà riaperta al pubblico la Necropoli Ellenistica, sempre al livello E. Il servizio è curato dai Volontari per il patrimonio culturale del Touring Club Italiano di Reggio Calabria, partner per la valorizzazione del Museo Archeologico Nazionale, nei giorni di mercoledì e sabato, dalle ore 9,00 alle 13,00, e la domenica, dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00.

«La collaborazione con il Touring Club è un fiore all’occhiello, tra le partnership per la valorizzazione del patrimonio archeologico avviate dal MArRC in una prospettiva di promozione culturale, turistica ed economica di tutto il territorio calabrese», dichiara il direttore Malacrino.
Domenico Cappellano, console del TCI insieme a Francesco Zuccarello Cimino, esprime «grande soddisfazione che, anche con il contributo dei volontari, possa essere nuovamente fruibile un bene importante e unico nel suo genere del patrimonio archeologico del Museo e della città». Il progetto “Aperti per Voi”, nell’ambito del quale rientra tale attività, «si conferma  – continua Cappellano – una delle iniziative più importanti nel panorama italiano del volontariato culturale».

LA MAGIA DELL’UNIVERSO ILLUSTRATA DA GIANFRANCO BERTONE

7 agosto – Difficile non appassionarsi dei buchi neri dell’universo, della sua magia, di costellazioni e di pianeti, se a illustrare la materia è lo scienziato Gianfranco Bertone. L’autore del libro “Dietro le quinte dell’universo” (Carocci Editore), ha raccolto il massimo consenso ieri sera al Circolo del Tennis “Rocco Polimeni” di Reggio Calabria, all’incontro del Caffè Letterario dei Rhegium Julii. Un’affollatissima arena è rimasta incantata nello scoprire quanto mistero c’è ancora nell’universo.
Dopo i saluti introduttivi del vicepresidente del Circolo del Tennis Ninni Romeo e del Presidente del Rhegium Julii Pino Bova, è toccato alla prof.ssa Angela Misiano, direttrice dell’Osservatorio Phythagoras di Reggio, presentare il suo ex allievo. Già, perché Bertone è un reggino doc, che ha studiato al liceo scientifico Leonardo da Vinci e una ventina d’anni fa è andato via, altro “cervello in fuga” a studiare formarsi nella materia che più lo affascinava, l’astronomia. Oggi Bertone, 42 anni, coordina ad Amsterdam il Centro di eccellenza in gravitazione e fisica astroparticellare dell’Università ed è un apprezzato ricercatore, dedito alla divulgazione scientifica. Un potenziale prossimo Nobel, per dirla in breve.

Il prof. Gianfranco Bertone e il Presidente del Rhegium Julii Pino Bova

Bertone, con semplicità (e non è certo facile) ha parlato della materia oscura dell’universo e delle ultime scoperte che il mondo scientifico sta analizzando per saperne sempre di più. È stata una piacevolissima “lezione” di scienza alla portata di tutti e molto apprezzata anche dai numerosi bambini presenti (grazie a Dio, ci sono ancora tanti genitori intelligenti!).
Tutti col naso all’insù a scrutare il cielo, seguendo le parole del prof. Bertone, ma anche con l’occhio sulle tante slides esplicative proiettate durante la conferenza. Sicuramente una delle migliori serate di questa stagione dei Caffè Letterari che il Circolo Rhegium Julii, guidato con passione e competenza dall’infaticabile Pino Bova, ha messo in cartellone per quest’estate. Di sicuro, in molti andranno nei prossimi giorni a fare una capatina al Planetario di Tremulini, a osservare il cielo. E fra i tanti bambini non è improbabile che maturi la passione per l’astronomia, la stessa che ha portato ai lusinghieri traguardi di oggi il prof. Bertone, illustre figlio di Calabria, orgoglio della Città di Reggio. (rrc)