RENDE (CS) – Città dello Sport, De Rango (Innova Rende): Mancano impianti pubblici e gratuiti

Gianluca De Rango, vicesegretario di Innova Rende, ha denunciato che, nonostante Rende sia stata insignita del titolo di Città dello Sport, essa soffre di «una strutturale mancanza di spazi di fruizione sportiva».

«Mi spiego meglio: in Città – ha detto – non esistono luoghi dove si possa svolgere attività sportiva all’aperto in maniera gratuita, sociale ed inclusiva, l’idea dei play ground americani o nordeuropei, non ha mai fatto capolino in chi amministra alle nostre latitudini».

«Sperare che ci siano luoghi, nel cuore della città – ha proseguito – dove gruppi di bambini, ragazzi, giovani e meno giovani, possano decidere di giocare a basket, pallavolo tennis, a fare esercizi a corpo libero o con attrezzi, è un mero desiderio, forse solo di chi scrive, ma è certo che darebbe alla Città la connotazione di Città dello Sport».
«Non bastano le poche strutture – ha spiegato – tutte concesse ai privati, la mia non è una polemica perché non sono contrario alla partecipazione dei privati nelle strutture comunali, chi amministra avrà certamente fatto le valutazioni opportune, per identificare la nostra Rende come “Città dello Sport”».
«Bisognerebbe – ha evidenziato – che lo sport diventi parte integrante delle attività sociali della Città, bisogna interfacciarsi, non solo con l’università, ma anche e soprattutto con le scuole d’infanzia, primarie e secondarie, se si vuole colmare il gap con realtà sicuramente più “evolute” della nostra ma, non per ripetermi, la cosa più importante è dotare la Città di spazi gratuiti per la pratica sportiva e ludica».
«Mi auguro – ha detto ancora – che questa investitura, peraltro in coabitazione con tanto altre amministrazioni, dia alla giunta uno sprono importante in questo senso, così da favorire la socialità e l’interazione tra le diverse fasce della popolazione. Permettere di praticare sport anche a chi ha meno possibilità, può essere una grande opportunità per migliorare la qualità della vita nel nostro territorio ed è un peccato che tale sensibilità non sia presente nell’azione amministrativa della Giunta Manna».
«Città Europea dello sport – ha concluso – significa anche questo, equipararsi ad altre realtà che in questo sono state antesignane e che sono lontane dalle nostre calde latitudini». (rcs)

RENDE (CS) – Al via Next Stop Rende 2030, una tre giorni per immaginare il futuro di Rende

Al via, a Rende, al Parco Robinson, l’evento culturale Next Stop Rende 2030 – Dalla resilienza alla Rigenerazione, una tre giorni per immaginare il futuro di Rende organizzata da Innova Rende.

La manifestazione sarà articolata in tre tavole rotonde, una al giorno, nel corso delle quali verranno trattati, approfonditi e discussi i temi del Next Generation Eu e del Pnrr in chiave ambientale, comunitaria e di sviluppo territoriale.
«È bello tornare a parlare di politica e farlo dal vivo – ha dichiarato Lorenzo Principe, segretario di Innova Rende nel corso della conferenza stampa di presentazione della manifestazione –.  Con Next Stop Rende 2030 vogliamo gettare le basi della Rende dei prossimi anni alla luce del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Riteniamo sia necessario riprogettare il nostro futuro coinvolgendo la società civile rendese. Ci saranno tanti enti terzo del settore che sono stati protagonisti assoluti nel contrasto alla pandemia ma anche professionisti, imprenditori, esponenti del mondo accademico e cittadini che portano avanti progetti innovativi nel campo della digitalizzazione dei servizi».
«Alla fine dell’evento – ha concluso – presenteremo alla città delle proposte concrete attuabili con i fondi europei».

Presente anche il Capigruppo in Consiglio Comunale di Innova Rende Michele Morrone, che ha ribadito «come Innova Rende siamo sempre stati attenti agli spazi pubblici e alle aree degradate. La scelta del Parco Robinson come sede del nostro evento non è casuale: vogliamo recuperare questo luogo senza però limitarci alle critiche, ma attivandoci per una sua rigenerazione».
Infine, il vicesegretario di Innova Rende, Gianluca De Rango ha auspicato che «Next Stop Rende 2030 possa essere il primo di tanti progetti in grado di rilanciare il territorio fiaccato dalla pandemia. Siamo aperti al contributo di altre associazioni per fare pervenire all’amministrazione comunale dei progetti realizzabili». (rcs)

Innova Rende: Spazi aperti e Consorzio dei ristoratori e bar per rilanciare il settore

Promuovere la nascita di un consorzio dei ristoratori e dei bar cittadini e mettere a disposizione tutti gli spazi aperti ( parchi, piazze e altri spazi pubblici) per rilanciare il settore della ristorazione, gravemente in crisi. È questa la ricetta che propone Innova Rende per un settore che ha subito gravi perdite durante la pandemia.

«Una realtà come Rende – si legge in una nota – piuttosto che impegnare i lavori del Consiglio Comunale su alcune tematiche non prioritarie, dovrebbe attuare un’incisiva e tempestiva programmazione della macchina amministrativa per aiutare concretamente l’intera comunità. Nelle prossime settimane, con la campagna vaccinale che entrerà nel vivo, così come prospettato dal governo Draghi, ci sarà un “ritorno alla vita”, una nuova fase in cui gli spazi saranno una risorsa imprescindibile. Uno dei settori cittadini che maggiormente ha pagato il prezzo della crisi è quello ristorativo e ricreativo, molte attività hanno chiuso o hanno subito enormi perdite, con tutto quello che ne consegue in termini occupazionali e sociali».

«Siamo convinti – continua la nota – che l’amministrazione comunale debba farsi trovare pronta a sostenere queste attività, promuovendo la nascita di un consorzio dei ristoratori e dei bar cittadini, una best practice tra pubblico e privato, che ha avuto positivi riscontri in numerose cittadine del centro e del nord Italia, al quale allo stesso tempo dovranno essere messi a disposizione parchi, piazze e altri spazi pubblici, spesso poco sfruttati e dei quali la Città ha un’enorme disponibilità grazie alla sua struttura urbanistica».

«Pensiamo, nel concreto – prosegue ancora la nota – al parco Robinson, al parco Giorcelli ed ai parchi fluviali, a Piazza Matteotti, a Piazza degli Eroi, Piazza Unità d’Italia, Piazza Lourdes di Roges ed a via Rossini, luoghi della Città che in un rapporto di reciproca utilità verrebbero gestiti al meglio attraverso le misure del distanziamento sociale e del contingentamento degli spazi, così da evitare i pericolosi assembramenti tipici della movida incontrollata».

«La nascita di un tale realtà – ha spiegato Innova Rende – potrebbe rappresentare non solo una soluzione temporanea, ma un’importante progetto per il futuro, seguendo l’esempio dei Food Market, che promuova piatti e prodotti enogastronomici locali, favorendo, in tal modo, lo sviluppo di quel turismo esperienziale e sostenibile di cui da tempo si parla come volano per il riscatto economico calabrese. Con il consorzio avremmo una produzione mirata da parte di ciascun membro, con riduzione dei costi e aumento dell’efficacia della produzione, grazie ad esso verrebbe garantito il mantenimento dei livelli occupazionali dei dipendenti con la prospettiva di  aumentarli nell’ambito del service e della sicurezza, salvaguardando le attività più piccole attraverso un sistema virtuoso di mutuo soccorso che garantisca a tutti il mantenimento delle proprie “utenze” a prescindere dalla ricettività delle attività di origine».

«Inoltre – continua ancora la nota – attraverso una collaborazione virtuosa tra commercianti ed ente comunale, si potrebbero programmare eventi tematici e ricorrenti. Siamo convinti che per rendere realizzabile tutto ciò, sia imprescindibile una forte volontà e capacità amministrava».

«Proprio per questo – ha concluso Innova Rende – esortiamo il governo cittadino a prendere in seria considerazione la nostra proposta ma soprattutto a fare presto». (rcs)

Innova Rende: Col Recovery Fund potenziare ricerca, istruzione e lavoro

Il gruppo Innova Rende, ha ribadito che, per quanto riguarda il Recovery Fund, «uno dei grandi temi da affrontare, soprattutto alle nostre latitudini, insieme alla questione infrastrutturale relativa ai trasporti (leggasi alta velocità), sarà quello del potenziamento dei settori dell’istruzione, della ricerca e innovazione, nell’ottica di una collaborazione virtuosa e di lungo respiro con il mondo del lavoro e dell’imprenditoria».

«La nostra Regione – si legge in una nota – ha estremo bisogno di investimenti corposi in questo settore, il tasso di analfabeti funzionali è uno dei più alti del Paese, le strutture formative, spesso sono vecchie, poco accoglienti e attrezzate, la diffusione della banda larga stenta a decollare e la fuga dei cervelli è da anni una grave piaga per il tessuto economico calabrese. La nascita del corso di laurea Magistrale in “Medicina e Ingegneria” interateneo, tra Unical e Unicz, è un primo importante segnale verso la collaborazione fattiva tra centri di ricerca applicata ed esigenze del tessuto economico e sociale, che fa da apripista all’auspicata localizzazione del nuovo ospedale Hub della provincia di Cosenza nei pressi dell’Unical».

«Una best practice – continua la nota – alla quale la politica calabrese, locale e regionale, dovrebbe guardare con attenzione, in vista degli investimenti del Next Generation Eu che nei prossimi mesi dovranno risollevare l’Italia. Per decenni, la strategia dei finanziamento a pioggia e il conseguente sperpero delle risorse statali ed europee ha tarpato le ali alla già precaria economia calabrese. Con il Recovery Fund bisogna invertire la rotta, ora è il momento di una visione che guardi al futuro favorendo quei settori strategici per la nostra economia, i quali vanno potenziati ed innovati, stimolando la transizione ecologica e digitale per le realtà imprenditoriali disposte a cogliere questa grande opportunità che abbiamo davanti».

«La Calabria – continua Innova Rende – ha grandi potenzialità inespresse in importanti settori economici, quali l’agricoltura e l’enogastromia, l’economia green, il turismo e il marketing territoriale. Senza dimenticare l’enorme gap da colmare con il resto d’Italia per quanto riguarda il settore sanitario carente sia a livello infrastrutturale che di capitale umano. Saranno questi gli asset su cui puntare maggiormente, ponendo le basi per la formazione di figure professionali in grado di rispondere alla domanda del mondo economico e sociale calabrese, nell’ottica di un’innovazione di processo e di prodotto che stimoli la creazione di nuovi posti di lavoro, aumenti il potere d’acquisto delle famiglie, riduca drasticamente l’esodo dei giovani dalla Regione e riporti alla normalità una terra che non può più permettersi di perdere altro tempo». (rcs)

RENDE (CS) – Innova Rende: Necessario cambiare metodo di raccolta rifiuti

Innova Rende ha dichiarato che «le numerose segnalazioni di disagio pervenuteci nell’ultimo periodo da parte di associazioni e di cittadini sempre più sconfortati dalle problematiche provocate dall’attuale metodo di gestione della raccolta differenziata, sono il termometro di una situazione di criticità a cui l’amministrazione Manna ha il dovere di fare fronte al più presto».

«Le strade sono, spesso – continua Innova Rende – piene di immondizia, ed in alcune zone è possibile osservare delle piccole discariche a cielo aperto, i cittadini sono costretti a seguire rigidi orari spesso non compatibili con i loro impegni e con gli spazi delle proprie abitazioni. Le isole ecologiche dislocate per la Città, oltre ad essere antiestetiche, sono diventate luogo di ristoro per  topi, cani e gatti, con conseguenti gravi rischi igienici e sanitari, a tutto questo va ad aggiungersi la conseguente pessima immagine, sotto il profilo del decoro urbano, che di certo non va ad aumentare il prestigio ed il valore della Città».
«La raccolta “porta a porta” – ha proseguito – attuata con gli ormai famosi mastelli, è efficace nelle contrade e nel Centro Storico ma è da rivedere completamente nei quartieri di Roges, Commenda e Quattromiglia, che vedono la presenza di complessi residenziali ad alta densità abitativa e la maggior parte delle attività commerciali della Città.  Siamo consapevoli della complessità e della vastità del tema, ma un’Amministrazione Comunale lungimirante non può liquidare la problematica denunciando qualche isolato ed incivile cittadino, il Comune ha il dovere di affrontarla in modo razionale, adottando misure che già nell’immediato possano invertire questa spiacevole tendenza».
«Il sindaco Marcello Manna – hanno proseguito – e la sua maggioranza devono prendere atto che l’attuale gestione di raccolta differenziata, da loro fortemente voluta, è una scelta fallimentare che non garantisce la pulizia della Città e tra l’altro non ha ridotto i costi a carico dei contribuenti.
La mancanza di un moderno indirizzo politico sta ponendo, sotto una cattiva luce, agli occhi dei cittadini rendesi, l’azienda concessionaria Calabria Maceri, un importante player del settore, riconosciuto in tutta Italia per le notevoli capacità di managment nel campo dell’innovazione tecnologica e metodologica».
«Ci avviciniamo – ha ricordato Innova Rende – alla scadenza della convenzione tra Comune di Rende e Calabria Maceri, per cui riteniamo che l’Amministrazione Comunale debba avviare, già da oggi, una profonda discussione per migliorare e rendere maggiormente efficiente il servizio.  Innova Rende è pronta a fare la sua parte, nei prossimi giorni chiederemo un consiglio comunale straordinario per discutere sulle criticità igienico sanitarie evidenziate, dove forniremo delle proposte valide per il presente e per il futuro, coinvolgendo la comunità attraverso dei dibattitti pubblici e virtuali con cittadini, attori istituzionali, esponenti politici ed esperti del settore».
«Siamo convinti – ha concluso – che la scelta del prossimo metodo di gestione della raccolta differenziata debba avvenire alla fine di un percorso di ampio respiro che coinvolga l’intera comunità e che abbracci l’Area Urbana. Un percorso da iniziare subito e che abbia come fine ultimo la tutela dell’ambiente e quindi della salute dei cittadini rendesi». (rcs)

RENDE (CS) – Le proposte di Innova Rende per il rilancio della Rende Servizi

Nel corso del Consiglio comunale di Rende, l’Associazione politica Innova Rende ha riferito di aver assistito ad un dibattito poco sereno in merito alle prospettive future della Rende Servizi. una discussione distante anni luce dalle esigenze dei lavoratori e della Città».

«La Rende Servizi – si legge in una nota – rappresenta un immenso patrimonio umano e professionale per la nostra città, da valorizzare e da rilanciare attraverso nuove politiche di management integrato per la qualità, l’ambiente, la salute e la sicurezza della comunità. La società deve esser messa nelle condizioni di diventare una moderna realtà aziendale a disposizione di Rende e della “vasta area urbana”, una multiutility in grado di produrre maggiori utili e abbracciare nuovi settori dei servizi pubblici».

«Chiaro – si legge ancora nella nota – che per arrivare a ciò servono dei passaggi intermedi e un approccio graduale e funzionale. Per noi di Innova Rende, è una sfida che rappresenta una grande opportunità, sia per le casse dell’ente che per il personale dipendente».

«Per prima cosa – hanno suggerito – il potenziamento delle sue funzioni non può che avvenire attraverso la modifica ed implementazione dell’oggetto sociale della Rende Servizi, in tal modo la stessa potrà occuparsi di differenti settori quali il welfare e le politiche sociali. Attraverso un robusto piano di potenziamento, valorizzazione e formazione dei suoi dipendenti, avremmo una rete innovativa e capillare sul territorio, riducendo drasticamente le convenzioni con i privati, per servizi sociali che coinvolgono le vite dei nostri cittadini, specialmente quelli più deboli, quindi risparmio di soldi pubblici che potrebbero essere dirottati per altre delicate questioni e maggiore controllo da parte dell’Ente comunale».

«Un rafforzamento dei servizi sociali – ha proseguito Innova Rende –che dovrà interessare anche il trasporto di individui diversamente abili, mediante l’adeguamento del monte ore dei dipendenti che si occupano di tale mansione. Un capitolo speciale riserviamo agli ausiliari del traffico della Rende Servizi, i quali, interpretando in modo estensivo la volontà del legislatore, potrebbero entrare a far parte del corpo dei vigili urbani, vista la preoccupante carenza di organico ed i prossimi pensionamenti nel corpo della polizia municipale».

«Infine, nell’ottica del piano di rilancio della Società – hanno proseguito – e della riduzione delle esternalizzazioni, riteniamo utile e necessario l’acquisto di nuovi strumenti e macchinari moderni per lavori di manutenzione della città e per eventuali nuovi servizi».

«Queste – conclude la nota – sono alcune proposte che poniamo all’attenzione dell’Amministrazione comunale, del managment della Rende Servizi, dei suoi dipendenti e della Città, in vista del nuovo piano industriale e della nuova convenzione tra Comune e società in House, che ci auspichiamo siano un’opportunità di rilancio ed innovazione per la società». (rcs)

 

RENDE (CS) – Il webinar “Ripensare gli spazi sociali”

Questa sera, alle 19, sulla pagina Fb di Innova Rende, è in programma il webinar sul tema Ripensare gli spazi sociali, organizzato da Innova Rende.

Intervengono Carlo Scola e Gialuca De Rango, soci di Innova Rende, il presidente di Idee in Circolo, Francesco Adamo, la docente Unical di Sociologia Urbana, Gilda Catalano, il docente e urbanista dell’Università Mediterranea, Domenico Passarelli, l’insegnante di scuole medie Manuela Magnelli ed il Presidente dell’Ordine degli Architetti di Cosenza, Pasquale Costabile.

La seconda ondata di contagi da Covid-19 e le contestuali misure per contrastare la diffusione del virus interessano anche la Città di Rende e i suoi cittadini, ponendo una serie di interrogativi che la politica dovrebbe prendere in debita considerazione: come ripensare i luoghi della socialità nell’epoca della pandemia conciliando le esigenze dei cittadini, degli operatori economici e il rispetto per l’ambiente con la tutela della salute pubblica?
L’emergenza Coronavirus ha provocato un radicale cambiamento di prospettiva, costringendoci a rimodulare i momenti di incontro in tutti gli ambiti della vita quotidiana, sia durante l’attività lavorativa che nel tempo libero. Risulta dirimente e non più rinviabile, allora, la riprogettazione funzionale degli spazi fisici di aggregazione, in modo da mitigare gli effetti delle misure anti contagio, rendendole il più possibile sostenibili dal punto di vista sociale, economico ed ambientale. Non possiamo arrenderci all’idea di rimanere fermi ed immobili davanti a tutto ciò, i tempi e i modi per trovare le risposte e le risorse ci sono, basta confrontarsi ed assumere un atteggiamento proattivo.
«Nelle scorse settimane – si legge in una nota – Innova Rende ha chiesto l’apertura di un tavolo di confronto permanente tra i rappresentanti istituzionali dei comuni dell’area urbana, l’Unical, gli ordini professionali e il mondo delle associazioni di rappresentanza e del territorio, in modo da rendere uniformi, efficaci ed efficienti nel più breve tempo possibile le soluzioni per affrontare l’emergenza in atto. Elaborare un diverso modello di sviluppo che dovrà interessare nei prossimi anni la città e il suo territorio; un modello che non può che partire dalla connessione delle realtà che animano il territorio e dalle sinergie che si possono promuovere e sviluppare tra loro». (rcs)