Palmisano (M5S): Un tavolo permanente in Europa assieme agli agricoltori

Valentina Palmisano, candidata alle elezioni europee con il Movimento Cinque Stelle nella circoscrizione Sud, ha evidenziato la necessità di «un tavolo di confronto permanente per analizzare quelle che sono le maggiori problematiche del settore e, contestualmente, introdurre a livello europei incentivi economici per le imprese che adottano pratiche sostenibili e nuovi posti di lavoro nell’ambito delle pratiche ‘verdi’».

«Fondamentale – ha aggiunto – dovrà essere un pacchetto di agevolazioni fiscali a partire da misure per i giovani che dovranno essere i protagonisti di un nuovo percorso che sappia coniugare il patrimonio storico della nostra agricoltura con le attuali sfide della sostenibilità».

«L’agricoltura è vita – ha concluso – e non possiamo dimenticarci del grido di dolore dei tanti produttori italiani e del Mezzogiorno. La vera battaglia sul loro futuro si gioca in Europa ed è per questo che il loro coinvolgimento nelle strategie future è essenziale». (rrm)

M5S: Eni rispetti gli impegni presi per la bonifica del Sin di Crotone

I parlamentari calabresi e i coordinatori provinciali del M5S hanno ribadito la necessità che «Eni Rewind deve rispettare gli impegni presi con il Progetto operativo di bonifica Fase 2 relativo al Sin di Crotone che prevedeva la rimozione ed il trasferimento in apposite discariche, fuori dalla regione Calabria, di tutti i rifiuti speciali pericolosi per la salute dei cittadini e per l’ambiente circostante».

«Tale impegno – hanno detto – approvato con apposito Decreto del Ministero dell’Ambiente, n.7 del 3 marzo 2020, non solo, in questo lungo arco di tempo, non è stato ancora ottemperato quanto adesso Eni Rewind chiede anche la rimozione del vincolo e dunque di lasciare i rifiuti pericolosi in loco. Una scelta irricevibile e gravemente lesiva per la popolazione esposta ad una elevata incidenza di patologie oncologiche e neoplasie spesso determinate dall’inquinamento di quegli stessi rifiuti che ancora oggi rimangono dove non dovrebbero stare».

«Come Movimento 5 stelle – si legge in una nota – che nel corso degli anni si è battuto sia sul territorio che in Parlamento attraverso numerose iniziative di carattere ispettivo e politico, esprimiamo vicinanza e supporto ai cittadini della città pitagorica ed al Comitato ‘Fuori i veleni. Crotone vuole vivere’ che si sta spendendo per evitare un epilogo ingiusto ed irresponsabile».

«I veleni – hanno concluso gli esponenti pentastellati – che riposano ancora indisturbati sotto gli occhi di tutti, e che mettono a rischio la salubrità della città, non possono e non devono rimanere a Crotone o in Calabria. Nessun interesse economico può essere considerato al di sopra della nostra salute». (rrm)

Baldino (M5S): Governo ignora la dura realtà nel carcere di Rossano

La deputata del M5S, Vittoria Baldino, ha denunciato come «il Governo ignora pericolosamente la realtà vissuta dagli agenti di polizia penitenziaria nel carcere di Rossano».

«Snocciola dati e informazioni  – ha spiegato –che sanno di propaganda mentre gli uomini in divisa sono chiamati a turni sacrificanti di 12 ore. Per sopperire alla gravissima carenza d’organico si ricorre non più in via straordinaria ma con cadenza giornaliera all’accorpamento dei vari e tanti posti di servizio presenti in struttura».

«Questo abbassa in modo preoccupante e pericoloso i livelli minimi di sicurezza», ha evidenziato la parlamentare vicecapogruppo M5S alla Camera, al sottosegretario alla Giustizia Del Mastro nel corso di un’interpellanza sulle aggressioni agli agenti di polizia penitenziaria che da troppo tempo segnano la casa di reclusione di Corigliano Rossano.

«Anche se dal sito del ministero della Giustizia, a fronte di un organico previsto di 153 unità, risulta che i poliziotti concretamente amministrati sono 111, quelli effettivamente e davvero impiegabili sono quasi la metà – ha continuato Baldino –. Sono numeri impietosi che segnano una differenza, rispetto a quanto riporta il sito del ministero, tanto grave da mettere in ginocchio l’istituto rossanese sia sotto il profilo della programmazione del servizio, sia sotto l’aspetto della copertura dei posti insopprimibili. La realtà vissuta dal pochissimo personale di polizia penitenziaria che opera a Rossano è di vera e propria emergenza tanto da metterne a dura prova l’integrità psicofisica».

«A poco servono le azioni spot propagandate – ha detto ancora – che vengono poi depotenziate puntualmente dagli agenti in concreto impiegabili. Già in passato si è parlato di 13 nuovi arrivi poi rivelatisi effettivamente 3. Il carcere di Rossano necessita  di un potenziamento strutturale. Questo per evitare il default dell’istituto rossanese sotto il punto di vista della sicurezza e per la salvaguardia dell’incolumità psicofisica delle poche unità oggi presenti». (rp)

Consorzi di Bonifica, Baldino, Tavernise e Tridico: Regione garantisca 6 mln per diritti già maturati

La deputata del M5S, Vittoria Baldino, il consigliere regionale Davide Tavernise e il già presidente dell’Inps, Pasquale Tridico e capolista per il M5S alle Europee, hanno chiesto alla Regione di garantire i 6 milioni di euro per i diritti già maturati dai lavoratori del Consorzio di Bonifica.

Lo hanno detto nel corso della convention al Teatro Metropol di Corigliano Rossano, dove hanno incontrato i rappresentanti dei lavoratori del consorzio di bonifica.

«Secondo stime dell’Inps – hanno spiegato – il costo del Tfr non corrisposto ai lavoratori ammonterebbe a circa 6 milioni di euro – fanno sapere i pentastellati. Parliamo di un diritto già maturato e non corrisposto a centinaia di famiglie calabresi su cui pesa in modo grave e ingiustificato la zavorra di una pessima politica regionale che ha affossato i consorzi di bonifica in passato e ora ha il dovere di corrispondere ai lavoratori il trattamento di fine rapporto in tempi ragionevoli e giusti, per come la legge prevede».

«Secondo informazioni fornite da alcuni dipendenti – hanno proseguito – taluni consorzi di bonifica non avrebbero mai accantonato la quota Tfr spettante. Una situazione che si trascinerebbe da almeno 10 anni. Una situazione  che oggi può trovare solo una via d’uscita: l’intervento del governo regionale».

«È assurdo, infatti, che centinaia di famiglie calabresi oltre ai disservizi legati ai consorzi di bonifica, oggi debbano assistere su diritti maturati l’assurdo teatrino del rimpallo di responsabilità tra Regione e consorzi di bonifica». (rcs)

M5S: Non si faccia campagna elettorale su pesca della Sardella

L’europarlamentare del M5S, Laura Ferrara e il gruppo territoriale M5S di Corigliano Rossano, ha chiesto di non fare campagna elettorale sulla  pubblicazione della manifestazione d’interesse per la selezione di barche idonee alla realizzazione di una campagna annuale di pesca sperimentale alla sardella.

«In Calabria il M5S ha avuto un ruolo determinante per la campagna di sperimentazione riguardante specie ittiche utilizzate per la  “sardella/rosamarina», hanno ricordato i pentastellati, aggiungendo come «se  per alcune forze politiche, infatti, le norme europee sono calate dall’alto e si devono subire supinamente, per altre, come il Movimento 5 stelle, gli interessi territoriali e le attività produttive si difendono con gli strumenti politico-istituzionali che si hanno a disposizione».

«È a firma Laura Ferrara – hanno ricordato ancora – la proposta nel 2019 all’allora ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, di avviare ulteriori campagne di pesca sperimentale riguardanti anche il novellame di sardina (Sardina pilchardus) ed altre specie ittiche, ed oggi questo è possibile».

«Rileviamo, intanto, come sia tardiva la pubblicazione della manifestazione d’interesse – hanno proseguito – da parte della Regione Calabria, negli altri anni avvenuta con molto più anticipo. La pesca sperimentale dovrebbe infatti svolgersi nel mese di aprile. Alla maggioranza in Regione e quindi a Straface chiediamo inoltre quali sono stati i risultati della pesca sperimentale a seguito dei bandi 2021 e 2022 e a che punto è l’elaborazione delle proposte di piano di gestione».

«Continueremo, insistentemente – hanno detto ancora – a chiedere che i dati scientifici raccolti in questi anni vengano al più presto utilizzati per la redazione dei Piani di gestione nazionali. Solo così si potrà avviare un percorso che consentirebbe un modello di pesca sostenibile con ricadute positive sull’intero comparto, salvaguardando nel contempo produzioni tipiche e il Made in Italy nel rispetto delle norme, esigenza di conservazione e di gestione degli stock ittici nonché gli interessi dei pescatori».

«Questo sì – hanno concluso – che valorizzerebbe e tutelerebbe il ruolo della piccola pesca artigianale dei nostri territori». (rcs)

Orrico e Barbuto (M5S): Presenti alla commemorazione delle vittime del naufragio di Cutro

La deputata del M5S, Anna Laura Orrico e Elisabetta Barbuto, coordinatrice della Provincia di Kr del M5S, hanno annunciato che il Movimento parteciperà all’anniversario per la commemorazione della strage dei migranti avvenuta lo scorso anno a Cutro organizzata dalla Rete 26 Febbraio formata da associazioni e realtà locali.

«Saremo presenti – hanno detto – al corteo ed al dibattito che si terranno questa domenica a Crotone per ricordare la memoria delle vittime del naufragio e per chiedere verità e giustizia su quanto accadde quella terribile notte di un anno fa. Saremo presenti anche, insieme a tanti attivisti e cittadini, per ricordare alle destre che ci governano come la Calabria sia una terra di accoglienza così come dimostrato nelle immediatezze della tragedia dai crotonesi e dai calabresi che offrirono sostegno e ospitalità ai sopravvissuti ed ai parenti delle vittime».

«Non condividiamo inoltre – hanno continuato – la scelta divisiva della Regione Calabria che ha promosso un evento commemorativo concomitante, con la presenza del presidente Occhiuto, in direzione opposta al sentimento dei cittadini. Come quello che la premier Meloni ci ha rifilato lo scorso anno col Consiglio dei Ministri straordinario a Cutro, quello, cioè, in cui voleva inseguire gli scafisti in tutto il ‘globo terracqueo’, o l’altro giorno a Gioia Tauro vendendoci come una concessione risorse che spettavano ai calabresi».

«Ci uniamo infine – hanno concluso Orrico e Barbuto – alla richiesta della Rete 26 Febbraio rivolta al governo affinché attui una politica dell’accoglienza strutturata ed efficiente, dunque non emergenziale, ma soprattutto rispettosa dei diritti umani universali». (rkr)

CORIGLIANO ROSSANO – Giovedì il convegno “Sud, Lavoro e Europa” del M5S

Giovedì 22 febbraio, a Corigliano Rossano, alle 18. alla Delegazione Municipale A.U. Rossano, si svolgerà il convegno Sud, Lavoro, Europa, organizzato dal Movimento 5 Stelle e che vedrà la partecipazione dell’ex presidente dell’Inps e capolista alle Europee – Collegio Sud –, Pasquale Tridico.

Partecipano l’eurodeputata del M5S e coordinatrice del Comitato per i rapporti europei e internazionali, Laura Ferrara, il capogruppo M5S in Consiglio regionale, Davide Tavernise, la coordinatrice regionale Anna Laura Orrico, la capogruppo M5S alla Camera in Commissione Politiche dell’Unione Europea, Elisa Scutellà e la vice capogruppo M5S alla Camera, Vittoria Baldino.
L’incontro vedrà la partecipazione anche del sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi per un saluto istituzionale e sarà moderato dalla referente del GT Corigliano Rossano, Denise Di Vico. (rcs)

Ponte sullo Stretto, il M5S: Rapina compiuta ai danni dei calabresi

I deputati calabresi del Movimento 5 stelle Orrico, Baldino, Scutellà e Tucci, l’eurodeputata Ferrara ed il consigliere regionale Tavernise, hanno evidenziato come sia stata compiuta una rapina ai danni dei cittadini calabresi e dei siciliani. Sono loro, infatti, «che pagheranno, a caro prezzo, il Ponte sullo Stretto voluto da Salvini con risorse che sarebbero dovute servire ad altro, per supportare cioè la crescita di due territori fra i più poveri d’Europa».

«Non ci sono – dicono – i fondi per realizzare l’opera pubblica più divisiva della storia nazionale annunciata nella perenne campagna elettorale leghista? Benissimo, il governo li va a prendere, con un proprio emendamento alla Legge di Bilancio, nel Fondo di Coesione e Sviluppo: qualcosa come 2,3 miliardi di euro che alleggeriscono una manovra cieca e senza investimenti e rendono vani gli sforzi per bilanciare il divario fra Nord e Sud».

«E sì – continuano gli esponenti pentastellati –, perché quei soldi rappresentano il principale strumento che possiede il governo per il finanziamento e l’attuazione delle politiche di riduzione degli squilibri economici e sociali nel Paese. Dopo l’Autonomia differenziata ed altri provvedimenti predatori similari come quest’ultimo, è evidente come l’esecutivo sia nemico del meridione. D’altronde, l’emendamento, presentato questo sì coi favori delle tenebre, ci consegna l’immagine di un governo che, per camuffare una spregiudicata operazione di bassa politica, è pronto a tutto».

«Il governatore Occhiuto – concludono Orrico, Baldino, Scutellà, Tucci, Ferrara e Tavernise -, come da copione, mantiene la consegna del silenzio funzionale esclusivamente al suo feudo calabrese: magari, ci darà pubblicamente ragione fra un pò così come ha già fatto, fuori tempo massimo s’intende, con il Reddito di cittadinanza e l’Autonomia differenziata». (rrm)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – L’incontro del M5S sulle priorità del territorio

Domani, a Villa San Giovanni, è in programma Oltre il Ponte, un incontro organizzato dalla deputata del M5S, Anna Laura Orrico e dal coordinatore calabrese e della Provincia di RC del M5S, Giuseppe Auddino, sulle priorità del territorio.

«A dispetto della propaganda di regime del governo Meloni che ha eletto il Ponte sullo Stretto opera essenziale per il Paese, il Movimento 5 stelle vuole articolare una riflessione complessa per capire l’ordine delle priorità delle infrastrutture sul territorio», ha detto Orrico e Auddino, spiegando come il titolo dell’evento sia stato chiamato in questo modo per «animare un dibattito di prospettiva sul tema e valutare l’impatto sociale, economico e naturalistico della struttura insieme ad autorevoli esperti ed esponenti del Movimento».

Interverrà in collegamento il presidente Giuseppe Conte, mentre, insieme a noi, saranno presenti alla discussione i deputati del M5S Cafiero De Raho e Iaria, il docente dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria Gattuso, l’ingegnere progettista Marco Martens e la sindaca di Villa San Giovanni Giusy Caminiti.

«Il sistema viario calabrese – prosegue la nota – è disastrato ed i collegamenti su rotaia lontani dagli standard del resto del Paese eppure questo centrodestra, sempre lo stesso, con gli stessi volti, da vent’anni ripropone un’opera divisiva nell’opinione pubblica che presenta oggettive criticità nella sua realizzazione e che ha già drenato, inutilmente, alle pubbliche casse, miliardi di euro fra carrozzoni e prime pietre».

«Oltre gli undici, non si comprende fino in fondo con quali coperture, previsti dal governo Meloni: e se invece queste risorse venissero investite diversamente? Non possiamo permetterci – hanno concluso Orrico e Auddino – che possa pacificamente passare l’idea, in Calabria come nel resto del Paese, che non esista un’alternativa alle politiche di questo governo prive, invece, di visione ed incapaci di stare al passo con le sfide dei tempi. E la lunga vicenda del Ponte sullo Stretto lo testimonia ampiamente». (rrc)

Bevacqua, Tavernise e Lo Schiavo: Narrazione di Occhiuto è lontana da realtà emergenziale

I capigruppo della minoranza del Consiglio regionale, Mimmo Bevacqua (Pd), Davide Tavernise (M5s) e Antonio Lo Schiavo (Misto), hanno evidenziato come «la narrazione che Occhiuto fa della Calabria sui media e sui social non corrisponde alla realtà. Periodicamente faremo incontri di questo tipo per rendere conto ai cittadini della situazione reale in cui ci troviamo».

I tre, infatti, hanno discusso a Lamezia Terme di alcuni delle principali criticità che la Regione si trova ad affrontare.

La conferenza è stata introdotta dal capogruppo del Pd Mimmo Bevacqua che spiegato il senso dell’iniziativa ed espresso la propria preoccupazione in ordine all’accelerazione impressa al Senato sull’autonomia differenziata.

«Siamo davanti ad un provvedimento che dividerà l’Italia in due e che verosimilmente sarà approvato senza la definizione e il finanziamento dei Lep, rimanendo così legato alla spesa storica – ha detto Bevacqua –. Un provvedimento che va bloccato e sul quale il presidente Occhiuto continua a fare il gioco delle tre carte. Pe questo invitiamo il presidente a chiarire definitivamente la propria posizione sul tema. Se davvero Occhiuto ritiene che sui Lep si giochi una partita fondamentale per il futuro della Regione, venga in Consiglio e chieda all’intera Assise di diventare protagonista supportando e sostenendo ogni iniziativa a difesa della Regione. Noi ci siamo e ci saremo sempre nel sostenere una battaglia contro questa sciagurata riforma».

«Chiediamo, però, al presidente Occhiuto – ha concluso – di passare dalla parole ai fatti producendo atti formali e sostanziali in difesa di diritti fondamentali dei cittadini, a partire dal diritto alla salute e da quello all’istruzione».

Il capogruppo del M5s Davide Tavernise si è soffermato sulle criticità emerse dall’ultimo giudizio di parifica della Corte dei Conti.

«Rimangono praticamente immutate le criticità sui conti della sanità e sul buco formato negli anni dalle partecipate regionale –ha detto Tavernise – Le riforme del centrodestra annunciate da Occhiuto e rimaste sulla carta non hanno funzionato, anzi due di esse sono finite sotto il focus dei magistrati contabili. Mi riferisco a Sorical e Consorzi di bonifica che rischiano di mettere in crisi il bilancio regionale dei prossimi anni».

Lo Schiavo, invece, ha voluto sottolineare come ci sia «un’opposizione in Consiglio regionale, che vuole dare un contributo serio e responsabile e che cerca di compensare lo strapotere della Giunta regionale».

«Il presidente Occhiuto – ha detto – ama molto la comunicazione diretta con i cittadini attraverso i social e predilige una narrazione dinamica e positiva. Alla stessa, però, non sempre corrisponde la realtà dei fatti e noi abbiamo il dovere di contrapporre a questa narrazione una visione più aderente a ciò che oggi vivono realmente i cittadini calabresi. Riportando il dibattito alla realtà incontrovertibile che emerge dai numeri».

Il consigliere, poi, si è soffermato sul report della Banca d’Italia sull’economia calabrese.

«Ciò che emerge è che dopo la pandemia – ha rilevato – la Calabria subisce un nuovo arretramento della crescita economica, qui più lenta che altrove, che ci riporta indietro a problemi atavici e strutturali. Il quadro non è infatti differente rispetto agli anni precedenti: tasso di disoccupazione altissimo, specie nella componente femminile e giovanile; meccanismi di lavoro precario legati per lo più ai servizi e al turismo stagionale; un’industria che arretra nuovamente; l’export che non decolla. In altre parole: una regione ferma nonostante l’enorme flusso di denaro pubblico frutto dei fondi Pnrr e della programmazione comunitaria, che avrebbero dovuto produrre un moltiplicatore di ricchezza che, nella realtà, non c’è e non produce ricadute positive nell’economia reale».

«Il dato politico è che questa mancata crescita non è più una congiuntura – ha detto ancora – non è una parentesi momentanea: il governo del centrodestra va avanti ormai da quasi cinque anni, quindi oggi chi governa deve assumersi la responsabilità di prendere atto della situazione reale della nostra regione, leggendo i dati in maniera oggettiva. E i dati dicono che c’è una grande sofferenza economica, che si è indietro sulla spesa del Por, che c’è un livello occupazionale drammatico con un tasso di disoccupazione al 16,8 per cento. Cosa farà la maggioranza? Chiederà il contributo all’opposizione o continuerà a ritenersi autosufficiente?».

«Sull’Autonomia differenziata, infine – ha concluso – è chiara la richiesta a Occhiuto che noi da tempo facciamo: vuole rappresentare la sua parte politica o la sua regione e i suoi concittadini? Ce n’è abbastanza affinché parta una grande mobilitazione della società civile, dei corpi intermedi calabresi, in una regione che deve necessariamente cambiare davvero passo a partire dal riconoscere la realtà delle cose oltre ogni narrazione e propaganda». (rcz)