Cisl e Fials chiedono pagamento incentivo 2022 ex aziende Pugliese-Ciaccio e Aou Mater Domini

Sergio Maida, segretario aziendale della Cisl e Dario Rizzo, segretario provinciale della Fials Catanzaro, hanno chiesto al commissario straordinario, al Collegio dei Revisori, al Responsabile Ugru dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Renato Dulbecco oltre che al Magnifico Rettore dell’Umg di Catanzaro «l’attivazione delle procedure per il pagamento dell’incentivazione 2022 ex Aziende “Pugliese – Ciaccio” ed  Ex Aou “Mater Domini” di Catanzaro».

Le due sigle sindacali hanno ricordato che la nascita dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Renato Dulbecco, avvenuta ufficialmente e formalmente in data 27 aprile 2023 con la pubblicazione avvenuta sul Burc, ha conseguentemente certificato la cessazione delle ex Aziende Pugliese – Ciaccio e Aou Mater Domini.

Dovendosi comunque ancora oggi procedere alla liquidazione dell’incentivazione anno 2022 in maniera distinta (trattandosi all’epoca e nei fatti  due partite Iva e due aziende distinte) Maida e Rizzo chiedono «l’immediata attivazione di quanto amministrativamente  necessario per l’erogazione a tutti i dipendenti delle somme dovute».

Entrando nel merito, Cisl e Fials provinciali di Catanzaro hanno chiesto, anche, «la validazione di entrambi i Cida 2021 distinti per Azienda anche per l’anno 2022 per poi procedere, in tempi brevi, alla risoluzione economica spettante ad ogni singolo dipendente».

Concludendo, Maida e Rizzo sottolineato «i notevoli ritardi sin qui prolungati oltre misura e non più giustificati» e si riservano «ulteriori e appropriate iniziative atte alla risoluzione della problematica evidenziata in relazione agli aspetti giuridico – economici correlati». (rcz)

Il presidente Mancuso: Il Mater Domini tra i primi per angioplatica e bypass

Il ‘Mater Domini’ di Catanzaro è nella top ten degli ospedali italiani per tempestività di accesso all’angioplastica coronarica (Ptca) nei casi di infarto, e tra le migliori 11 strutture su tutto il territorio nazionale relativamente al numero di ricoveri per bypass aorto coronarico.

È quanto è emerso dai dati dell’Agenas per i servizi sanitari regionali. Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, sottolineando come «anche in relazione al tasso di mortalità entro 90 giorni,  il ‘Mater Domini’ si piazza tra i migliori nosocomi d’Italia. Congratulazioni ai manager, ai medici e agli operatori sanitari dell’ospedale catanzarese».

«L’integrazione del ‘Mater Domini’ con l’ospedale Pugliese-Ciaccio e la nascita a Catanzaro dell’Azienda unica ‘Renato Dulbecco’ con l’avvio del secondo Pronto soccorso – ha proseguito – sono sicuro che consentiranno alla nostra sanità di realizzare numeri ulteriormente performanti e prestazioni di alta qualità».

«La sanità in Calabria ha tante difficoltà e da quasi due anni il presidente Roberto Occhiuto lavora per risolvere i problemi e per dare ai nostri concittadini un sistema quanto più in linea con gli standard nazionali. Siamo consapevoli degli attuali limiti e ci impegniamo quotidianamente per colmarli, ma – ha concluso il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso – dobbiamo anche essere in grado di valorizzare le nostre eccellenze». (rcz)

Il presidente Occhiuto: A breve integrazione tra Pugliese-Ciaccio e Mater Domini

«Devo dire che, per 20 anni, si è parlato dell’integrazione tra Pugliese Ciaccio e Mater Domini e nessuno l’ha fatta in Calabria, noi da qui a qualche giorno, qualche settimana la faremo». È quanto ha dichiarato il presidente della Regione e Commissario ad acta, Roberto Occhiuto, a margine della conferenza stampa di presentazione della piattaforma Consultazionipubbliche.it.

«Per 20 anni si è parlato della facoltà di medicina a Cosenza e nessuno l’ha fatta, noi, soprattutto per l’impegno del Rettore Leone, abbiamo accompagnato questa scelta e si farà anche questo. Il mio modo di procedere è quello di fare le cose: lascio agli altri le chiacchiere», ha aggiunto, spiegando che «la scelta dell’offerta formativa non è una scelta che compete né alle città capoluogo né alle Regioni, è una scelta che compete al sistema universitario regionale».

«E, infatti – ha continuato – quando si decide di attivare un nuovo corso di laurea o una nuova facoltà sono i Rettori delle università che lo decidono, non sono i sindaci dei Comuni o i presidenti della Regione che possono decidere di attivare questa o quella facoltà. Chi ritiene il contrario, dimostra ignoranza istituzionale».

Tornando all’integrazione del Pugliese-Ciaccio e Mater Domini di Catanzaro, Occhiuto ha riferito di aver chiesto al ministro della Salute, Orazio Schillaci, «di darmi l’avviso del ministero. Ho preparato una lettera nella quale pongo un quesito e dico: “il ministero ci ha detto che ci vuole il Dpcm, l’Università di Catanzaro sostiene che non ci vuole, ci dica il ministero quello che bisogna fare” perché è intendimento del governo regionale procedere nei tempi più brevi all’integrazione tra il Pugliese Ciaccio e il Mater Domini».

Sul Dpcm è intervenuto, nei giorni scorsi, anche il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, sottolineando che «ciò che conta è fare le cose per bene, cosi com’è stato fatto finora, per non mettere a rischio l’obiettivo strategico di potenziare la sanità del territorio e garantire prospettive di futuro all’Umg. Di sicuro c’è che l’iter   per l’integrazione dei due Ospedali catanzaresi, avviato dalla legge  da me proposta e approvata dal Consiglio regionale a dicembre 2021, dovrà procedere spedito e senza intralci di sorta».

«L’auspicio – ha concluso il Presidente del Consiglio regionale –, nell’interesse di Catanzaro, dell’area centrale  e della Calabria, è che, giunti a questo buon punto, si accantonino polemiche fuori luogo e tempo. E che ciascuno, per la propria parte di responsabilità, contribuisca fattivamente ad assicurare che, al termine delle previste incombenze amministrative, Catanzaro possa coronare il sogno di diventare la città della buona salute e della ricerca scientifica». (rcz)

 

Il M5S annuncia proposta di legge per dare rappresentanza al Pugliese-Ciaccio nella fusione col Mater Domini

Il deputato M5S Paolo Parentela e il capogruppo del Movimento 5 stelle in Consiglio regionale, Davide Tavernise, hanno annunciato che «a breve il Movimento 5 Stelle presenterà una proposta di legge regionale in modo che l’Azienda ospedaliera di Catanzaro sia rappresentata nella commissione paritetica chiamata, nell’ambito della fusione con il policlinico universitario, a strutturare il protocollo d’intesa tra la Regione e l’ateneo catanzarese».

«Nella proposta prevediamo, inoltre, che della stessa commissione faccia parte anche il sindaco cittadino quale massima autorità sanitaria del territorio e dunque figura di assoluta garanzia» hanno spiegato, aggiungendo che «in pratica passiamo subito all’attuazione di un’idea di Nicola Fiorita, nostro candidato sindaco di Catanzaro, che nasce dalla consapevolezza della necessità di garantire parità di condizioni tra le parti, nel percorso di fusione degli ospedali pubblici catanzaresi».

«Siamo convinti – hanno concluso Parentela e Tavernise – che l’unione possa fare la forza, soprattutto in campo sanitario e a tutela del diritto alla salute. Proprio per questo è fondamentale garantire che la fusione degli ospedali pubblici catanzaresi avvenga in maniera paritaria, sotto il doveroso controllo del sindaco di Catanzaro e senza pregiudizi o penalizzazioni di alcuna delle parti interessate». (rrm)

La Corte Costituzionale boccia la legge regionale su integrazione degli ospedali di Catanzaro

L’Ospedale Pugliese-Ciaccio e l’Aou Mater Domini di Catanzaro non potranno essere integrati. È quanto deciso dalla Corte Costituzionale che ha bocciato la legge regionale che prevedeva l’integrazione dei due ospedali catanzaresi.

Per i giudici costituzionali, infatti, «la riportata formulazione attesta, in modo inequivoco, che si è in presenza di una fusione realizzata tramite la costituzione di una nuova Aou e non già attraverso l’incorporazione della azienda ospedaliera nella preesistente Aou catanzarese. Difatti, il previsto subentro nelle funzioni e nei rapporti giuridici attivi e passivi facenti capo ad entrambe le preesistenti aziende ospedaliere non risulta compatibile con un processo di “integrazione” attraverso la fusione per incorporazione, che riguarderebbe solo l’azienda incorporata».

Per la Corte Costituzionale, inoltre, «la disposizione regionale ignorerebbe sia gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi che, in forza del decreto del Ministro della salute di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze 2 aprile 2015, n. 70 (Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera), debbono presiedere all’organizzazione e alla riorganizzazione della rete assistenziale ospedaliera; sia l’assegnazione del ruolo di spoke attribuito, con decreto del commissario ad acta 5 luglio 2016, n. 64 di riorganizzazione delle reti assistenziali, alla struttura ospedaliera di Lamezia Terme – Dea (Dipartimento di emergenza-urgenza e accettazione di primo livello), ossia di centro ospedaliero periferico di riferimento dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro».

La Corte, poi, censura la legge 1/2020 della Regione Calabria nella parte in cui inserisce, tra i sottoscrittori del protocollo d’intesa successivo all’integrazione, anche il presidente della Giunta regionale, oltre al Rettore dell’Università di Catanzaro e al commissario della sanità calabrese: questa previsione, per la Consulta, «costituisce una oggettiva interferenza da parte del legislatore regionale con le funzioni e i compiti demandati al commissario ad acta, in violazione dell’articolo 120, secondo comma, Costituzione».

Soddisfazione è stata espressa dai deputati del Movimento 5 Stelle, Giuseppe d’Ippolito e Paolo Parentela: «la Corte costituzionale ha stabilito che è illegittima la legge regionale sull’integrazione tra l’ospedale e il policlinico universitario, come noi avevamo sostenuto ben prima che fosse approvata, restando inascoltati dalla maggioranza e dall’opposizione della precedente legislatura regionale, nonché dall’allora presidente della giunta, Mario Oliverio».

«Oggi – hanno aggiunto – leggiamo che di quella legge la Corte costituzionale ha censurato aspetti che avevamo già contestato con forza sul piano tecnico e politico. Il governo ricorse all’impugnazione su nostra iniziativa. Oggi i fatti ci danno ragione, ma non possiamo affatto gioire per questo».

«Infatti si è perso troppo tempo – hanno osservato i parlamentari del Movimento 5 Stelle – e resta sempre in piedi il problema del corrispettivo oltre il tetto di legge che la Regione dà al policlinico universitario, che dunque va riportato a norma nell’interesse dei calabresi. Inoltre, adesso la struttura commissariale deve risolvere in via definitiva la questione del protocollo d’intesa tra la Regione e l’Università di Catanzaro per l’assistenza fornita dal policlinico dell’ateneo».

«Questa specie di contratto – hanno concluso D’Ippolito e Parentela – deve prevedere che le risorse regionali siano rapportate alle prestazioni effettivamente rese. Il principio è che non si può regalare niente a nessuno e che per tutelare la salute si deve assicurare un’attività costante, con il Pronto soccorso e l’emergenza-urgenza. Ci auguriamo, quindi, che da adesso ci sia nel policlinico universitario discontinuità rispetto al passato e che la struttura sia pienamente operativa nell’interesse dei malati calabresi». (rcz)

Oggi il V-Day: la prima vaccinazione al Mater Domini di Catanzaro

Oggi, domenica 27, è il VDay, il giorno in cui saranno somministrate le prime dosi contro il covid-19 in tutta Italia. Una giornata ‘storica’, che è iniziata con l’arrivo ieri allo Spallanzani di Roma, del furgone contenente le prime dosi, che sono 9.750, riservate ai medici e al personale sanitario, alle forze dell’ordine, agli anziani e a tutte le categorie a rischio.

Anche in Calabria, nella giornata di oggi – come in tutta Italia – partiranno le vaccinazioni per 280 tra medici, sanitari e ospiti delle Rsa.

Nello specifico, a Catanzaro, sono 119 i sanitari che saranno vaccinati (11 infermieri del Policlinico Universitario Mater Domini e 28 dell’Ospedale Pugliese-Ciaccio) . Il primo ad essere vaccinato sarà l’infermiere Francesco Cristiano, che lavora al Reparto di Immunologia, che ha dichiarato a Carlo Macrì del Corriere della Sera «Quando la Direzione sanitaria ha chiesto chi fosse interessato a sottoporsi al vaccino, io sono stato uno dei primi a farsi avanti. Da marzo sono in trincea, assieme ad altri colleghi, per far fronte all’emergenza Covid. Ho fatto circa trentamila tamponi e gestito in un solo giorno circa 100 pazienti Covid in reparto» – mentre a Cosenza saranno 80 le dosi distribuite tra medici e infermieri dell’Ospedale Annunziata.

Al Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, invece, saranno 30 tra medici, infermieri e microbiologi a ricevere le prime dosi.

Soddisfatta Iole Fantozzi, commissario del Gom che, in una intervista alla Gazzetta del Sud a firma di Cristina Cortese, ha dichiarato «abbiamo fatto di tutto, è un giusto riconoscimento per i nostri operatori». «Aderire a questa giornata fortemente attesa, in questo momento legata alla speranza concreta di debellare il virus terribile, lo consideriamo un giusto e dovuto riconoscimento per i nostri operatori che da tanti mesi ormai si adoperano con amore e professionalità per curare pazienti molto difficili perché ancora in buona parte sconosciuto è questo virus che, tra l’altro, proprio in questi giorni, in Inghilterra, ha sviluppato una variante che ha destato molta preoccupazione. Tornando al personale del Gom, mi sento di ricordare che è andato avanti giorno dopo giorno con tanti sacrifici, sobbarcandosi turni di lavoro molto duri con alto senso di responsabilità» ha detto ancora il commissario a quotidiano, assicurando che «sarà nostra cura, in accordo con le due farmacie ospedaliere, prendere tutte le precauzioni per non interrompere la catena del freddo. I vaccini arriveranno al Mater Domini di Catanzaro nello stesso giorno nostro. Ci verranno consegnate sei fiale da cinque dosi ciascuna per un totale di trenta dosi. Alla prima dose, ne seguirà una seconda di richiamo dopo circa ventuno giorni e solo dopo che questo doppio passaggio sarà completato, la persona potrà considerarsi vaccinata contro il Covid, acquistando così la tranquillità tanto attesa».

«Decisiva, a fini del risultato finale – ha detto ancora la Fantozzi – la giornata di domenica scorsa in cui si è lavorato senza sosta proprio perché il Gom di Reggio potesse essere parte attiva di questo grande appuntamento con la storia, che riveste un valore inestimabile dal punto di vista scientifico e sociale. Aggiunge la Fantozzi: «Per il momento, i vaccini sono previsti solo per il personale sanitario all’interno dell’ospedale e a tal fine è stata redatta una lista di priorità per chi dovrà sottoporsi prima degli altri. Abbiamo comunicato, inoltre, i nominativi di chi si occuperà della somministrazione la prossima domenica e il personale di farmacia, medici, infermieri e Oss in questi giorni saranno formati dall’Istituto Superiore di Sanità online e pertanto verranno instradati per l’inoculazione corretta».

Per Vibo Valentia, sono 30 i sanitari che saranno vaccinati al Mater Domini di Catanzaro.

Dopo questa prima fornitura, ne arriverà una seconda, di cui 53.131 dosi sono destinate alla Calabria.