MELITO PORTO SALVO (RC) – Latella: «Interruzioni e disagi nella frazione Pilati»

di KATIA LATELLA – È con grande preoccupazione che il circolo di Fratelli d’Italia di Melito Porto Salvo esprime profonda delusione riguardo il prolungarsi dell’interruzione dei lavori per la costruzione del nuovo svincolo di Pilati. I cittadini della nostra comunità si trovano ad affrontare notevoli disagi a causa della mancata conclusione dei lavori e delle inadempienze della ditta responsabile.

La chiusura dei lavori per il nuovo svincolo sembra infatti sia stata determinata dalle inadempienze della ditta affidataria con la necessità, ormai impellente, di una azione di revoca da parte dell’Anas, e ha creato un’ulteriore complicazione per i residenti di questa zona. Invitiamo l’ente a rescindere immediatamente il contratto di appalto e procedere con una nuova assegnazione dei lavori.

La necessità di dover percorrere oltre due chilometri in più per uscire dalla frazione, aggravata dalla chiusura del ponte di collegamento sul torrente Tuccio, ha generato serie difficoltà e disagi nella vita quotidiana dei cittadini.

Come circolo di FdI vogliamo sottolineare l’importanza di una sollecita ripresa dei lavori per risolvere questa situazione insostenibile. I cittadini non possono più sopportare ritardi e inadempienze che influenzano direttamente la qualità della loro vita e la loro mobilità.

Come rappresentanti e difensori degli interessi della nostra comunità, il nostro impegno rimane focalizzato sulla necessità di garantire che i lavori vengano ripresi nella maniera più rapida ed efficiente possibile. Saremo vigili nel monitorare l’evolversi della situazione e nel collaborare con le autorità competenti affinché si adottino le misure necessarie per risolvere questo problema urgente.

Rimaniamo a disposizione dei cittadini e ci impegniamo a portare avanti questa causa per garantire loro la migliore qualità di vita e accesso agevole alle infrastrutture necessarie.

Insieme possiamo fare la differenza. Continueremo a lottare per i diritti e il benessere della nostra comunità. (kl)

(Katia Latella è commissario di circolo di Fratelli d’Italia)

MELITO PORTO SALVO (RC) – Presentato il libro di Antonio Gioiello sul femminicidio

L’Associazione BeCal il 12 Novembre ha ospitato Antonio Gioiello, autore del libro “Il femminicidio in Italia – 5 anni dall’inferno” presso l’Hotel Tito Serranò di Melito Porto Salvo (Rc). L’evento ha raccolto notevole interesse raccogliendo tanta partecipazione e parecchi spunti di riflessione in una sala gremita attenta e propositiva rispetto al dibattito messo in campo dall’Associazione.

L’evento è stato arricchito dagli interventi delle Dott.sse Angela Filocamo e Federica Romeo che hanno centrato il focus sulla relazione tra disturbi psicologici, le varie forme di violenza e i comportamenti patologici che possono configurarsi come campanelli di allarme nelle relazioni. L’Avv.ta penalista del foro di Reggio Calabria Angelica Bonoli interrogata sui progressi della legislazione a protezione delle donne ha sottolineato come, nonostante le numerose iniziative che si sono susseguite a seguito della Convenzione di Istanbul fino al Codice Rosso, ci sia ancora molto da fare sia a per prevenire i reati a monte sia per tutelare le figure più fragili quali gli orfani di femminicidio. Un ulteriore contributo è stato inoltre offerto dalla presidentessa dell’Associazione Donne Insieme, l’Avv.ta Domenica Clemensi, che si è soffermata sui femminicidi in contesti mafiosi.

La moderazione dell’Avv.ta Giuseppina Spinella – componente dell’Osservatorio regionale contro la violenza di genere e socia di BeCal – ed il dialogo con l’Autore ha offerto una disamina puntuale della situazione rispetto il tema della violenza di genere che il nostro Paese sta attraversando, con un occhio ai dati degli ultimi 5 anni.

«La violenza di genere è una sfida sociale a cui serve una risposta globale» – dichiara il membro BeCal Armando Serranò a cui sono stati affidati i saluti iniziali dell’evento che ha visto anche la partecipazione della Città Metropolitana con il Consigliere delegato alle pari opportunità Filippo Quartuccio.

A nome dell’Associazione BeCal, il Presidente Valerio Arcobelli ed il vice Presidente Domenico Antonio Sculli dichiarano: «Sono anni che dimostriamo il nostro impegno sul tema della violenza di genere portando avanti le nostre istanze in differenti sedi istituzionali tramite momenti di confronto, come quello di domenica sera, o audizioni in Commissioni consiliari» – continuano ricordando la nomina di Giuseppina Spinella all’interno dell’Osservatorio Regionale contro la violenza di genere: «Se oggi possiamo vantare una nostra delegata in questo organo, dobbiamo ringraziare tutti i soci che quotidianamente e senza interessi materiali, si dedicano con abnegazione all’affermazione di BeCal che solo negli ultimi 3 mesi ha ricevuto più di 10 richieste di tesseramento».

L’Associazione BeCal ringrazia tutti i partecipanti e la proprietà dell’Hotel Serranò di Melito Porto Salvo per l’ospitalità ricevuta. (rrc)

MELITO PORTO SALVO (RC) – Ottenuti finanziamenti per 20 milioni di euro

Durante gli ultimi consigli comunali, che hanno evidenziato la compattezza del blocco di maggioranza, é stato fatto il punto sull’attività condotta fin qui dall’amministrazione.

In primo luogo, é stata posta l’attenzione sulla programmazione e sulla capacità dell’amministrazione di reperire fondi per la realizzazione di progetti. Nello specifico, fino ad oggi, sono stati ottenuti oltre 20 milioni di finanziamenti per interventi che, in buona parte, sono stati già stati appaltati o sono in procinto di esserlo e per i quali è già stato trasferito al Comune una parte dell’importo finanziato a titolo di anticipazione.

Si tratta, dunque, di risorse concrete, che saranno effettivamente investite sul territorio in tempi brevi. Sempre nel campo della programmazione, dopo quasi 15 anni, si tornarà ad investire sul personale, potenziando la struttura con nuove assunzioni e con il passaggio a tempo pieno di tutti i dipendenti attualmente assunti a tempo parziale.

Per quanto riguarda il capitolo fognatura e depurazione, grazie ad un intervento di manutenzione straordinaria costato circa 210.000 euro, é stato efficientato l’impianto di depurazione di via Notaro, consentendo ai cittadini di affrontare la stagione balneare in sicurezza.

In materia di rifiuti si è provveduto all’abbattimento dei debiti pregressi vantati dalla città Metropolitana (circa 500.000 euro di debito per oneri di discarica e 150.000 per Tefa), alla riduzione dei costi del servizio e, conseguentemente, della Tari, grazie all’aumento delle percentuali di differenziata. É stato, inoltre, potenziato il servizio di raccolta per riuscire a far fronte alle esigenze del paese, che, attualmente, produce una quantità di rifiuti indifferenziati doppia rispetto a quanto previsto nel contratto con la ditta che gestisce il servizio. Per risolvere gli altri problemi, spazzamento su tutti, si é intervenuto sul capitolato, modificandolo adeguatamente in occasione della procedura di gara per il l’affidamento del servizio in corso di espletamento.

Per la fornitura idrica, a differenza del passato, in cui spesso la cittadinanza si é trovata ad affrontare la mancanza d’acqua per mesi, grazie ad interventi mirati e all’attività dei tecnici, é stato possibile limitare i disservizi che continuano a riproporsi solo in zone circoscritte in cui gli impianti presentano annosi problemi che richiedono interventi complessi ed onerosi che, comunque, l’amministrazione sta programmando ed eseguendo compatibilmente con le capacità di spesa dell’ente.

Ancora, l’attività di repressione dell’evasione tributaria inizia a dare i propri frutti. Grazie al lavoro condotto in questi mesi dall’ufficio tributi, attraverso l’incrocio di diverse banche dati (cittadini resididenti suddivisi per nucleo familiare, cittadini defunti, utenze Tari, utenze idriche, dati catastali, forniture elettriche, contratti di locazione, ecc.), é stato possibile ottenere un elenco degli evasori parziali e/o totali e sono già state avviate le attività di accertamento. Nei prossimi giorni, inoltre, grazie al supporto di una ditta esterna, si imprimerà un’accelerazione decisiva alle operazioni di allaccio, subentro, sostituzione, verifica e rimozione dei contatori idrici, con l’obiettivo di evadere nel giro di qualche mese tutte le pratiche arretrate (oltre 1200).

Anche dal bilancio dell’ente iniziano finalmente ad arrivare buone notizie, grazie alla rinegoziazione dei mutui che permetterà all’ente di risparmiare per il biennio 2023/2024 circa 400.000,00 euro annui.
L’amministrazione, continua, dunque, a lavorare con serietà e dedizione, dando concretezza al proprio mandato elettorale senza lasciarsi distrarre da attacchi e facili ironie. (rrc)

MELITO PORTO SALVO (RC) – Fratelli d’Italia vuole il punto nascite all’ospedale

I componenti del circolo di Fratelli d’Italia di Melito si dicono «Lieti della nascita al pronto soccorso del Tiberio Evoli, ma l’ospedale ha bisogno del punto nascite». Il documento in cui si chiede il reparto è a firma della presidente del circolo Katia Latella.

«Il circolo cittadino di Fratelli d’Italia si congratula con i medici dell’ospedale Tiberio Evoli, per l’assistenza fornita alla donna che ha dato alla luce il proprio figlio in piena emergenza e nell’impossibilità di raggiungere in ambulanza l’ospedale reggino – dice nella nota – Siamo rimasti profondamente colpiti dalla storia che porta alla nascita di un bambino al pronto soccorso del nosocomio cittadino. Fratelli d’Italia desidera rivolgere un sentito elogio al personale medico e infermieristico coinvolto nel parto per l’impegno nel fornire l’assistenza medica necessaria, nonostante la ormai cronica chiusura del punto nascite dell’ospedale».

Continua: «Nonostante le difficoltà evidenti, i medici hanno dimostrato una straordinaria preparazione, competenza e professionalità nel garantire la sicurezza e il benessere della madre e del neonato. La cronica carenza di strumenti e personale specializzato è una sfida che il Tiberio Evoli affronta da troppo tempo. La chiusura del punto nascite ha aggiunto un ulteriore ostacolo alla già difficile situazione. Tuttavia, i medici hanno dimostrato grande abilità nell’affrontare queste difficoltà e nel garantire che la neo mamma ricevesse l’attenzione e le cure necessarie. Vogliamo sottolineare l’importanza raggiunta dal punto nascite di Melito nel corso del tempo, quando proprio l’ospedale melitese è stato il preferito da tutta la popolazione delle aree ioniche e della Locride».
«Ed è proprio per questo – aggiunge Latella – che chiediamo con forza che il nosocomio di Melito ritorni centrale nella rete territoriale ospedaliera della provincia. Il nostro territorio è strategico e potrebbe essere punto di congiunzione tra l’area sud di Reggio Calabria e il comprensorio dell’intera costiera ionica dell’area metropolitana, oltre ad essere, ovviamente, valvola di alleggerimento del carico ospedaliero al quale è sottoposto il Gom di Reggio Calabria».

«Infine – conclude – desideriamo congratularci nuovamente con i medici dell’ospedale per il loro impegno straordinario e il loro contributo al benessere della comunità. Il loro lavoro instancabile e la loro dedizione sono un motivo di orgoglio per la città di Melito Porto Salvo e faro di speranza in un momento in cui la salute e il benessere sono di fondamentale importanza». (rrc)

REGGIO – Metrocity dà il via a progettazione del Ponte Prunella a Melito

Sono 1,2 milioni di euro la somma che la Città Metropolitana di Reggio Calabria ha stanziato per i lavori di monitoraggio strutturale e messa in sicurezza del Ponte Prunella a Melito Porto Salvo.

Fondi che sono stati ottenuti dal ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco facente funzioni della Città Metropolitana, Carmelo Versace, che, nei giorni scorsi, in occasione della Conferenza dei Sindaci del territorio metropolitano, ha incontrato il primo Cittadino di Melito Porto Salvo, Salvatore Orlando.

L’intervento programmato dalla Città Metropolitana riguarda nello specifico il censimento, la classificazione del rischio, la verifica della sicurezza e il monitoraggio strutturale, per la messa in sicurezza ed il recupero conservativo del ponte. Il settore impegnato dall’intervento è quello della Viabilità, guidato dal Dirigente Lorenzo Benestare, Responsabile Unico del Procedimento Luigi Stracuzzi, Progettista Bruno Palmisano. Obiettivi dell’investimento la riqualificazione e la messa in sicurezza del ponte, realizzando un intervento che punta alla valorizzazione dell’area interessata, anche tenendo conto della possibilità di favorire sistemi di mobilità alternativi a quello veicolare. Come da cronoprogramma fissato dal settore nei prossimi giorni sarà avviata la fase di progettazione, propedeutica all’appalto dei lavori e all’intervento sull’opera.

«Si tratta di un intervento strategico da tempo programmato – ha affermato il sindaco facente funzioni Carmelo Versace – in questi mesi abbiamo lavorato per lo sblocco del finanziamento ed ora siamo finalmente in grado di avviare la fase della progettazione, che naturalmente terrà conto delle esigenze sottolineate dal territorio».

«L’area di Melito Porto Salvo e complessivamente l’intera cintura dell’area grecanica – ha continuato – risultano destinatarie di una lunga serie di investimenti nel campo della viabilità, finalizzati a rendere più sicure ed efficienti le vie d’accesso alle aree interne, decongestionando anche le direttrici principali oggi utilizzate. Se c’è un aspetto centrale nel programma di sviluppo dell’area jonica del nostro territorio questo è certamente quello della mobilità e dei collegamenti. In questo senso, in linea con gli indirizzi di mandato del sindaco Falcomatà, continuiamo a programmare e portare avanti opere che questo territorio attende da anni, se non in alcuni casi addirittura da decenni».

Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Melito Salvatore Orlando che ha ringraziato i vertici della Metrocity ed i tecnici impegnati nell’avvio della fase progettuale, per la programmazione dell’importante opera pubblica.

«Siamo felici di poter collaborare – ha affermato Orlando – con la Città Metropolitana si sta sviluppando una buona sinergia che intendiamo alimentare e sostenere. Questo intervento messo in programma è il primo frutto di questa collaborazione, ma siamo certi ne verranno presto degli altri». (rrc)

Il Circolo di Fdi: Persi i fondi Inail per la ristrutturazione dell’Ospedale di Melito

Erano oltre 40 milioni di euro la somma destinata, dai fondi dell’Inail, che non arriveranno mai all’Ospedale di Melito Porto Salvo. Una somma fondamentale, che avrebbe permesso la ristrutturazione e la messa in sicurezza del nosocomio cittadino e che, invece, sono stati persi. A denunciare l’accaduto il commissario del Circolo di Fratelli d’Italia, Katia Latella, esprimendo sconcerto e spiegando come il Circolo di Fdi abbia posto, «da subito, la massima attenzione alla vicenda, e dato la massima priorità a tutti i passaggi necessari al corretto finanziamento da parte dell’Inail, interessando, anche su impulso del nostro circolo, il capogruppo in consiglio regionale di Fratelli d’Italia Giuseppe Neri».

«Lotteremo senza sosta – ha detto Latella –per il suo ripristino. L’ospedale di Melito ha bisogno di interventi urgenti, e non più differibili, per fornire i propri servizi in sicurezza. Ricordiamo che l’ospedale è il punto di riferimento dell’intera area grecanica di Reggio Calabria, e consente ai cittadini di fruire dei servizi e delle cure senza dover per forza raggiungere i più distanti ospedali di Reggio Calabria e Locri. La presenza di un ospedale funzionale, inoltre, consentirebbe un lavoro meno gravoso alle altre strutture reggine. Proprio per questo – conclude Katia Latella – il nostro impegno sarà sempre più forte e mirato alla positiva soluzione della vicenda. Il circolo melitese di FDI, facendo proprie le preoccupazioni dell’intera comunità, non arretrerà di un passo». (rrc)

MELITO PORTO SALVO (RC) – Il convegno del Rotary sul Conflitto in Ucraina con Glauco D’Agostino

Domani, a Melito Porto Salvo, è in programma il convegno organizzato dal RotaryClub Melito Porto Salvo – Area Grecanica Capo Sud dal titolo “Cnflitto in Ucraina: e dopo?” con Glauco d’Agostino, architetto, scrittore ed esperto di deo-politica del mondo islamico.

D’Agostino, infatti, relazionerà sui maggiori cambiamenti negli assetti globali che la guerra in Ucraina ha generato, deviando l’attenzione del mondo dagli eventi geo – politici orientali.  Un tema quello del conflitto in Ucraina che, da diversi mesi, è alla ribalta della cronaca mondiale, ma di cui, troppo spesso, si comprendono solo in parte, i meccanismi e le logiche retrostanti. 

«Eppure – spiega l’architetto e scrittore D’Agostino – altri conflitti hanno tormentato e ancora tormentano vaste aree del mondo senza che questo abbia comportato preoccupazioni simili».

 Notevoli e dettagliati saranno i concetti che il relatore, con la foga e la passione da “storico doc” che lo contraddistingue, saranno snocciolati durante l’incontro di domani sera. Esperto di islam politico, magistralmente spiegato sulle pagine di alcune sue pubblicazioni, il rotariano D’Agostino proverà ad accendere i riflettori sui rapporti tra Occidente e Oriente, sul ruolo delle nascenti alleanze asiatiche guidate dalla Cina nei confronti di un blocco euroatlantico ormai non più così granitico, ma in continua evoluzione sotto il profilo delle alleanze militari e commerciali. Dopo i saluti del Presidente del Club, Agostino Zavettieri, spetterà al socio Walter Scerbo introdurre i lavori ed offrire importanti spunti di confronto e riflessione su temi caldi che, come la storia ci tramanda, continuano a deprezzare la nostra umanità. «Dare la possibilità al nostro socio Gluaco D’Agostino di raccontare e raccontarsi – sarà per tutti noi rotariani un momento di crescita umana e culturale – spiega Scerbo – non solo per le sue esperienze internazionali, ma anche per il costante contatto con esperti di due aree così cruciali, l’area ex sovietica ed il mondo islamico». Non a caso, tra gli ultimi lavori di Glauco D’agostino, che dirige la rivista online “Islamic World Analyzes”, spicca per spessore tematico e analitico la pubblicazione “Putin-Tatarstan”: una sorta di “crossed challange” sui rapporti interni tra la Federazione russa e le sue minoranze turco – islamiche interne. Analoga sorte sta toccando al Donbass, secondo quelle dinamiche cicliche dei corsi e ricorsi storici. (rrc)

MELITO PORTO SALVO (RC) – Al via i lavori di ripristino della segnaletica e manto stradale

Il sindaco di Melito Porto Salvo, Salvatore Orlando, ha reso noto che il 31 marzo sono iniziati i lavori  di ripristino della segnaletica e del manto stradale.

«Riguardo quest’ultima attività – si legge – a seguito dell’approvazione del bilancio di previsione per l’anno 2021, potranno essere utilizzate le risorse assegnate al Comune di Melito per investimenti finalizzati alla manutenzione straordinaria delle strade comunali, dei marciapiedi e dell’arredo urbano ai sensi del relativo articolo 1, comma 407, della legge 30 dicembre 2021, n. 234. Nel frattempo, per cercare di limitare i disagi dei cittadini e ridurre i pericoli, l’Amministrazione ha deciso di eseguire a spese proprie un primo intervento che prevederà la sistemazione delle buche più profonde». (rrc)

Melito Porto Salvo (RC) vuole il riconoscimento di “Area Omogenea”

Melito Porto Salvo vuole il riconoscimento di “Area Omogenea”. La richiesta è stata avanzata al Presidente della regione Roberto Occhiuto dal Sindaco Salvatore Orlando, ricevuto dal Governatore alla Cittadella di Germaneto per discutere sul tema della Sanità del territorio comunale. Il sindaco Orlando era accompagnato dal Presidente dell’Associazione dei Comuni dell’Area Grecanica Pierpaolo Zavettieri e dall’assessore Francesco Romeo.
L’incontro, già formalmente richiesto dai sindaci dell’intera area omogenea, è stato caldeggiato dall’on. Maria Tripodi e ha consentito di anticipare alcune riflessioni da approfondire in una successiva sede di confronto in cui vi sia l’indispensabile partecipazione dell’ASP-RC.
Come primo punto gli amministratori hanno rivendicato il riconoscimento concreto di Area Omogenea (ai fini culturali, logistici, socio-sanitari ed assistenziali), ribadendo che la stessa è regolarmente prevista sia dalla legge “Del Rio” che dallo Statuto della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Tale richiesta è stata posta evidenziando che si tratta di un territorio articolato, composto da 16 comuni e particolarmente svantaggiato.
Subito dopo è stata affrontata la spinosa tematica dell’Ospedale. Partendo dal presupposto che oggi il nosocomio di Melito P.S. è classificato come ospedale generale, è stato fatto presente che in atto non vengono erogati molti fra i servizi essenziali nonostante siano previsti dalle leggi e dall’ultimo atto aziendale dell’ASP-RC (es.: reparto di Ortopedia, chiuso arbitrariamente con provvedimento “temporaneo” del 2017; seconda ambulanza non presente; reparti sotto organico di personale, anche quelli di medicina generale e chirurgia generale; attrezzature fatiscenti e/o mancanti; etc).
In via prioritaria, fra gli spunti che in seguito auspicabilmente dovranno essere affrontati con metodo condiviso, è stata posta la richiesta (in deroga agli attuali parametri di popolazione) di elevare il nosocomio di Melito P.S. a rango di ospedale Spoke o, in subordine, considerare l’opzione di disciplinare una specificità normativa per l’Area Omogenea Grecanica, in quanto zona socio-economicamente disagiata o addirittura depressa (inserita nella Strategia Nazionale Aree Interne e caratterizza da Minoranza Linguistica).
Come secondo spunto di riflessione, subordinatamente alla prima ipotesi, è stato chiesto di valutare gli effetti di una Fusione/integrazione dell’Ospedale “Tiberio Evoli” di Melito P.S. con il Grande Ospedale Metropolitano. A tal riguardo, Assocomuni riterrebbe la proposta meritevole di approfondimento solo a seguito di una programmazione regionale che garantisca nell’attuale sede melitese i servizi mancanti ed i Livelli Essenziali di Assistenza. Tale iniziativa, infatti, risulterebbe utile solo se realizzata con il metodo dell’integrazione fra le strutture di Reggio e Melito non certo come mero inglobamento o peggio fagocitazione del “Tiberio Evoli”. Potrebbe certamente al contempo erogare servizi sanitari essenziali e servire a decongestionare un GOM spesse volte al collasso per sovrabbondanza di accessi ospedalieri.
Durante l’ampio excursus è stato anche chiesto di offrire massimo supporto all’Azienda Ospedaliera per l’urgente ristrutturazione del Pronto Soccorso, finanziato con i fondi covid, le cui procedure sono già ampiamente avviate.
Ci si è inoltre molto soffermati sulla valutazione dell’investimento INAIL previsto per il nosocomio di Melito P.S. dal DPCM del 24 dicembre 2018.
L’ultimo suggerimento lasciato ad uno sperabile approfondimento del Commissario Occhiuto è stato il ripristino del Distretto Sanitario dell’Area Grecanica, ottenuto solo un anno fa dal lavoro sinergico di Azienda e Sindaci e revocato con decreto del Commissario Longo ad una settimana dalla sua uscita di scena.
Per tutte le tematiche discusse, con molta determinazione, è stata chiesta l’attivazione di un momento di concertazione fra il Commissario Regionale alla Sanità, l’ASP-RC e l’Associazione dei Comuni, allo scopo di operare anche su questo territorio le scelte più opportune e maggiormente condivise. (rrc)

Il sindaco Salvatore Orlando: Ai cittadini di Melito PS siano riconosciuti i servizi primari

di SALVATORE ORLANDO – Tra qualche ora incontrerò il Prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani. Scendo in campo per tutelare i miei cittadini. Melito Porto Salvo ha il diritto di vedersi riconosciuti tutti i servizi primari; non può pagare per gli inceppi e le incertezze del passato.

È facile procedere agli scioglimenti dei consigli comunali che troppo spesso sul piano della programmazione segnano una battuta d’arresto, ma poi? Cumuli di problematiche irrisolte, conseguenze drastiche e Sindaci lasciati in balìa della burrasca. Melito Porto Salvo attende da tempo delle risposte concrete.

I cittadini protestano giustamente, non vogliono e non devono rassegnarsi. Se non otterrò in tempi brevi le dovute risorse finanziarie per affrontare radicalmente le criticità, mi confronterò con tutta l’amministrazione e non esiterò a depositare la fascia. La risoluzione relativa al sistema idrico e fognario deve essere tempestiva. Sebbene sia stata inoltrata richiesta nell’anno 2020 per un importo complessivo di 1 milione 227 mila euro dalla Commissaria Prefettizia, stima effettuata dall’Ingegnere Stenta della Regione Calabria, e successivamente sotto la mia gestione a novembre del 2021 la richiesta per il riefficientamento del sistema idrico, posso oggi affermare che nulla si è ancora mosso e non c’è più tempo da perdere.

Diverse e ripetute finora le mie visite all’Assessorato Regionale all’Ambiente, volte a sollecitare i finanziamenti richiesti che però tutt’oggi risultano solo nero su bianco. L’estate è alle porte e l’inefficienza delle due reti preoccupa la comunità. In passato, anche sotto la gestione commissariale, queste problematiche sono rimaste irrisolte. Il sistema fognario, costituito da venti stazioni di sollevamento, con pompe di vecchissima generazione che in molti casi si bloccano per l’eccessivo insabbiamento dei pozzetti, è la spina nel fianco. Inoltre, le reti interne e le due condotte prementi evidenziano un elevato stato di usura che necessita una integrale sostituzione.

Gli interventi manutentivi che si susseguono a cadenza settimanale, concorrono ancor di più ad investire elevate risorse finanziarie, senza mai risolvere definitivamente il problema. Identico discorso per l’impianto di depurazione che evidenzia altresì criticità e segni di affaticamento degli impianti stessi. Mi ritrovo a questo punto con le mani legate: un Ente in dissesto finanziario ed una popolazione da soddisfare nei servizi essenziali. Come se, nel 2022, raggiungere questi parametri di “efficienza” e “vivibilità” sia quasi una chimera. In effetti, l’impianto di depurazione in località “Notaro” dovrà essere sottoposto ad una revisione totale. Nonostante l’impegno quotidiano profuso dagli addetti alla manutenzione, si registrano elevate dispersioni di acqua in tutto il territorio. Tengo inoltre a precisare che, più di dieci anni fa, è stata realizzata la nuova rete idrica che, ad eccezione di alcuni tratti, non è stata mai messa a regime. Il comune di Melito Porto Salvo però di acqua ne avrebbe in quantità se solo si intervenisse con azioni mirate e di corposa entità.

Eppure mi ritrovo a dover quasi consolare interi nuclei familiari, alcuni dei quali caratterizzati da condizioni di particolare indigenza. Oltre al serbatoio di Melito centro, il comune potrebbe disporre anche dell’approvvigionamento idrico dei serbatoi periferici della frazioni Pentedattilo e Prunella, da diverso tempo inutilizzati per la presenza di fessurazioni. Finanziare un intervento di ripristino di questi due serbatoi, significherebbe già risolvere per buona parte la questione idrica. È inaccettabile che i cittadini debbano soffrire per questa carenza e per un servizio di primaria importanza. Io e tutti gli amministratori, uffici compresi, siamo tempestati giornalmente da segnalazioni di disservizio.

L’ufficio tecnico è costantemente impegnato sul territorio per verificare e stimare ora dopo ora i danni che si registrano per le criticità delle reti. Non posso permettermi il lusso di andare incontro all’ ennesima stagione estiva senza garantire la perfetta funzionalità della rete idrica e fognaria. Confido pertanto nella sensibilità del Prefetto quale ufficiale territoriale di governo, affinché supporti questa mia istanza volta a restituire le giuste e doverose attenzioni ad un territorio rimasto per troppo tempo marginalizzato. (so)