Via libera da Metrocity RC al progetto “Belvedere Sant’Elia: Osservatorio sul Mediterraneo”

La Città Metropolitana di Reggio Calabria ha dato il via libera al progetto Belvedere Sant’Elia: Osservatorio sul Mediterraneo, del Comune di Palmi.

Grande soddisfazione è stata espressa da Giuseppe Ranuccio, consigliere metropolitano delegato alle Finanze, per la variazione di bilancio deliberata dal sindaco Giuseppe Falcomatà. Per la realizzazione del progetto saranno stanziati 300 mila euro.

«Si tratta di un’idea ambiziosa», ha sottolineato Ranuccio sostenendo che «il progetto consentirà di riqualificare un’area patrimonio dell’intero comprensorio metropolitano, da sempre meta affezionata di viandanti ed appassionati di panorami mozzafiato, trekking ed escursionismo».
Un intervento quindi strategico – precisa Ranuccio – che risponde all’esigenza condivisa e espressa dal sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà, che ringrazio, di valorizzare le potenzialità più emblematiche e identitarie del nostro territorio».

«Si tratta – ha specificato – soltanto dell’ultimo intervento, in ordine di tempo, che interessa un’area tenuta fortemente in considerazione dall’amministrazione e sulla quale si concentra un’ampia programmazione della Città metropolitana con progettazioni per oltre 7 milioni di euro».

«Il monte Sant’Elia di Palmi – ha detto ancora – è sicuramente tra i punti di interesse più rappresentativi della Calabria, un luogo dotato di una straordinaria capacità attrattiva, unico nel suo genere, tale da essere definito “Il balcone sul Tirreno”. Non è solo “paesaggi e bellezze naturalistiche”, ma anche un luogo ricco di storia, di miti, di leggende, di sentimento popolare e religioso. Il progetto, dunque, mira alla riqualificazione del punto panoramico del Belvedere Sant’Elia, mediante la realizzazione di un Osservatorio sul Mediterraneo unico al mondo. Grazie alla propria posizione, posta a 580 metri altezza a strapiombo sul mare, ad ovest affacciata sul mar Mediterraneo sovrastando tutta la Piana, è possibile ampliare lo sguardo dallo stretto di Messina fino a Capo Vaticano. Si tratta di uno scenario dinamico, mai uguale, caratterizzato dagli splendidi tramonti, dai colori della Costa Viola, dalle falesie a picco sul mare».

«Su questa piattaforma – ha proseguito Ranuccio – si innesta il progetto pensato per interpretare l’esigenza di “sentire”, “ascoltare” ed “osservare” il paesaggio, rilanciando attraverso le visuali panoramiche la sua vocazione culturale, artistica e turistica. Il Belvedere si presenta come luogo di attesa e di contaminazione dell’anima, un’area leggermente evidenziata per rimarcarne l’importanza e l’azione di contemplazione e osservazione in mezzo alle ampie distese verdi circostanti, al mare e al cielo che si mischiano in un turbinio di colori. Il progetto si adatta al suolo esistente senza stravolgerlo».

Per un investimento complessivo di 300 mila euro, l’opera «sarà caratterizzata da ampie gradinate e una seduta a nastro per riprendersi dalle fatiche dei percorsi pedonali che hanno condotto alle terrazze costruite sui promontori o dopo la vista dalle “Tre Croci”». Sarà un luogo accessibile a tutti «grazie a pavimentazioni lignee, percorsi pedonali, indicatori panoramici». Un luogo, insomma, non di passaggio, ma di sosta: «Un ristoro dell’anima. Lembi di terra con piante aromatiche autoctone e querce, una piazza rivestita in legno rispettosa dei luoghi ma anche una pavimentazione dura quanto la roccia a rimarcare il percorso pedonale attraversato da segni connettivi visuali descrittivi dei punti panoramici verso cui puntare lo sguardo, così da istruire la visione del visitatore».

«Un percorso bidirezionale da e per le pinete, da e per le “Tre Croci” – ha concluso il consigliere metropolitano – che acquista un valore di calma al pari delle acque di un fiume che attraversano un’ansa. Uno spazio, insomma, in cui sentirsi protetti». (rrc)

 

Disco Verde in Consiglio Metropolitano per il Piano Mobilità Urbana Integrata

Il Consiglio Metropolitano di Reggio Calabria  ha approvato il Piano di Mobilità urbana sostenibile, uno strumento di pianificazione strategica che, secondo il sindaco Giuseppe Falcomatà, «è cruciale per lo sviluppo ed il futuro dell’intero territorio».

«È il primo documento, in questo senso, che approva la Città metropolitana sulla mobilità – ha spiegato – ed è frutto di un percorso di quasi tre anni, partito dal nostro ufficio tecnico e per questo ringrazio il dirigente alla Mobilità, Lorenzo Benestare. Per arrivare all’odierna approvazione, abbiamo coinvolto gli ordini professionali, le associazioni dei Comuni, i sindaci dell’area metropolitana.  È stato un piano particolareggiato e molto partecipato e raggruppa tutti gli interventi di competenza della Città Metropolitana sulle infrastrutture, sulla mobilità sostenibile, sulla mobilità dolce, sull’accessibilità».

«Raggruppa – ha concluso il sindaco Falcomatà – anche quelli che sono, in previsione, gli interventi di Anas, ma è soprattutto un documento che guarda al futuro perché contempla la realizzazione delle infrastrutture sul territorio metropolitano, pure quelle relative, naturalmente, ai Comuni. Penso alla nuova tangenziale di Reggio Calabria, alla Pedemontana, alla Bovalino-Bagnara o a tutta una serie di nuove strade le cui schede sono state già inviate alla Regione».

Il consigliere delegato alla Viabilità, Carmelo Versace, ha ricordato come «il Pums, sintesi di un percorso davvero partecipato, è indispensabile per accedere a qualsiasi finanziamento statale sul settore dei trasporti». «Già in fase propedeutica alla sua approvazione – ha aggiunto – il Mit ha incrementato il punteggio di valutazione della Città Metropolitana che, adesso, supera il valore della soglia minima e consente l’accesso a risorse per 26 milioni su diversi progetti. Su un orizzonte temporale che va da 5 a 10, riusciremo a sviluppare un sistema di mobilità che rispetta ogni obiettivo sui settori ambientali, sociali ed economici. Dunque, saranno numerose le azioni finalizzate all’abbattimento delle emissioni inquinanti, alla congestione del traffico veicolare ed alla pericolosità delle strade. Le città senza Pums, infatti, hanno difficoltà a reperire finanziamenti. Ci stiamo dotando di uno strumento di pianificazione vitale per l’intera Città Metropolitana».

Sul tema della viabilità, il via libera è arrivato anche al finanziamento di 1,8 milioni per l’ultimazione dei Lavori di ammodernamento della SP7 nel tratto “Svincolo per Podargoni-Gambarie”, inserito nel IV lotto della “Gallico-Gambarie”. «L’opera – ha illustrato Versace – è completa per l’87%. Questa è, quindi, una delibera molto importante per un’infrastruttura arrivata ormai agli sgoccioli. Non possiamo più rinviare questa fase che permetterà di completare il IV lotto funzionale». Sullo stesso tratto di strada il Consiglio ha destinato 6,5 milioni, derivanti dal Por, per la parte che collega “Mulini di Calanna svincolo per Podargoni-Santo Stefano”, inserita in un progetto cosiddetto “a cavallo” e che rientra, appunto, nel III lotto della Gallico-Gambarie.

Quindi, il consigliere Michele Conia ha «fortemente apprezzato» l’approvazione del Consiglio alla convenzione fra l’Ente e il Comune di Sant’Alessio in Aspromonte per l’adesione e la realizzazione del Progetto Sai, l’iniziativa nazionale per l’accoglienza, la tutela e l’integrazione dei richiedenti asilo, dei rifugiati e dei titolari di protezione sussidiaria o umanitaria.

«L’unico ponte possibile – ha detto Conia – è quello che unisce e salva le vite delle persone. Per la prima volta ampliamo il pacchetto sull’accoglienza destinato ai profughi di guerra e ai rifugiati. E’ una proposta giusta, bella, in risposta ai tristi fatti di Cutro».

Una variazione di bilancio in entrata, poi, permetterà al Settore Servizi sociali, considerato il trasferimento di 57 mila euro dal comparto Lavoro e Welfare della Regione, di predisporre interventi riconducibili a persone in condizione di povertà estrema e senza dimora. Sul punto ha relazionato il consigliere delegato Domenico Mantegna che ha raccolto, successivamente, i favori dell’aula su un’altra variazione, all’interno Peg di settore, che contempla il recupero di somme utili ad incrementare, per 62 mila euro, i capitoli sui progetti di utilità sociale.

«Attraverso un tavolo di confronto con le associazioni delle persone non udenti e non vedenti – ha spiegato Mantegna – abbiamo inteso creare un unico capitolo, per circa 80 mila euro, destinandolo a “Sussidi economici a favore di persone non vedenti, non udenti, sordomute e sordocieche”».

La Sviprore, poi, si occuperà dell’organizzazione del Natale metropolitano in un percorso triennale dopo l’ok allo schema di convenzione che permetterà, alla società “in house”, di confermare gli ottimi risultati ottenuti con l’allestimento di due importanti eventi come il “Festival Aria” ed il “Giro ciclistico della Città Metropolitana.

L’intervento è proiettato a raccogliere tutte le proposte dei 97 Comuni metropolitani, compresi quelli che non hanno usufruito delle somme inserite nel precedente bando per le iniziative estive e che considerava, comunque, le attività in programmazione per le feste di dicembre.

Il Consiglio metropolitano è proseguito con l’approvazione di tutti i 23 punti posti all’ordine del giorno.

Nel corso della seduta non sono mancati i saluti e gli attestati di stima, da parte dei consiglieri intervenuti, al sindaco Giuseppe Falcomatà ed agli eletti rientrati fra i banchi di Palazzo Alvaro dopo la piena assoluzione da parte dei giudici della suprema corte di Cassazione. In particolare, il consigliere Mantegna ha invocato «la modifica della Legge Severino che è ingiusta ed eccessivamente punitiva per i sindaci e gli amministratori che, il più delle volte, vedono cadere in un nulla di fatto le contestazioni che ne hanno causato la sospensione dalla carica». (rrc)

La Metrocity RC all’Artigiano in Fiera di Milano

Ci sarà anche la Città Metropolitana di Reggio Calabria, insieme ad altre 20 realtà imprenditoriali, ad Artigiano in Fiera, la principale kermesse italiana ed internazionale, dedicata al settore, che si terrà a Fiera Milano, dal 2 al 10 dicembre.

Queste le aziende reggine che parteciperanno ad Artigiano in Fiera 2023: Pastificio Santa Chiara di Careri; Calabria Vino Srls di Reggio Calabria; Azienda Agricola Versaci Antonia di Benestare; Diamante Società Cooperativa di Laganadi; Impresa Brizzi Valentina di Benestare; Azienda agricola Siciliano Domenico di Ciminà; Essenze Bova 1997 di Melito Porto Salvo; Opfrujit – Frutticoltori ionici-tirrenici Arl di Locri; ditta Mammone Salvatore di Polistena; Consulting e Trading Srls di Villa San Giovanni; Di Petru i Ntoni di Bova; Fattoria De Lillas di Gerace; Azienda Agricola Ceratti Pasquale di Bianco; Azienda Agricola Patea Carmela di Brancaleone; La Fruit Soc. Coop. Sar di Locri; Salumificio artigianale di Muscatello Domenico di Bovalino; La Spina Santa di Bova Marina; Azienda Agricola Fazzolari di Marina di Gioiosa; Zappavigna Silvana di Bovalino; Azienda agricola Carbone Domenico di Bovalino.

Recuperare la sapienza di antiche tecniche, valorizzare la qualità delle eccellenze locali, esaltare la creatività progettuale, sono questi i presupposti con i quali Palazzo Alvaro accompagnerà le aziende reggine nell’edizione 2023. Storia, cultura e territorio al centro delle produzioni identitarie, dall’artigianato all’agroalimentare di Reggio Calabria, per la rappresentazione di una comunità operosa e di un territorio unico, in cui il passato diviene futuro e la tradizione si alimenta di innovazione. Saranno 20 le aziende della Città metropolitana che proporranno ad Artigiano in Fiera le proprie produzioni, capaci di raccontare l’identità del territorio e della sua comunità.

«Le micro e piccole imprese artigiane, cuore dell’economia dell’area metropolitana, passano di generazione in generazione, uniscono saperi antichi a nuove tecnologie rispettando sempre le antiche tradizioni e le eccellenze del territorio», ha detto il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà che aggiunge: «Sono motore per il suo sviluppo economico, assicurano opportunità lavorative, divengono attrattore per il turismo esperienziale e strumento di valorizzazione di luoghi meno conosciuti».

Palazzo Alvaro, con la partecipazione all’evento milanese, vuole presentare le sue aziende artigianali ad un vastissimo pubblico, cogliendo inoltre l’occasione per promuovere il territorio facendo leva sulle sue unicità produttive, attraverso una campagna integrata di marketing e comunicazione che renderà protagonista il territorio reggino in un contesto internazionale. Non mancherà l’animazione nello stand istituzionale – Pad. 3 Stand L48 M49 – con la musica etnofolk di Quartaumentata band, Tarantanova dello Stretto e Cosimo Papandrea band, che animerà diverse giornate della fiera.

«La presenza ad Artigiano in Fiera della Città metropolitana reggina – ha evidenziato Falcomatà – ogni anno diviene più strutturata e più coinvolgente. Il crescente interesse sul piano nazionale ed internazionale verso le tipicità, la nostra importante tradizione artigianale ed enogastronomica e soprattutto l’entusiasmo e la grande partecipazione delle aziende del territorio, confermano l’esigenza di investire in attività di questo tipo per supportare e sostenere il tessuto economico che ha necessità di evolvere e di intraprendere nuove sfide, di confrontarsi con nuovi mercati e di creare nuove opportunità di business».

Artigiano in Fiera chiude il piano fieristico annuale della Città Metropolitana di Reggio Calabria, sempre più impegnata ad esportare un’immagine positiva del territorio in ogni suo aspetto, esaltandone bellezza e cultura, prodotti e peculiarità. (rrm)

Comune e Metrocity RC: Serve chiarezza su situazione contabile dell’Università Dante Alighieri

«Il nostro obiettivo è quello di tenere in piedi e rilanciare l’orizzonte di crescita dell’Università Dante Alighieri di Reggio Calabria, una realtà di straordinario valore per il nostro territorio, non solo sul piano scientifico, che va tutelata e valorizzata», hanno ribadito il Comune di Reggio e la Città Metropolitana di Reggio Calabria.

I due Enti, infatti, hanno evidenziato come «è doveroso, sul piano morale ancor prima che giuridico, fare piena luce ed assoluta chiarezza sull’attuale situazione finanziaria e di governance dell’Ateneo. In questo senso, prima che sia chiarito il reale stato di salute dell’Università, il Comune e la Città Metropolitana, non intendono approvare il documento contabile dell’ateneo, né garantire passivamente i numeri per una deliberazione in tale senso».

«È un tema che riguarda l’erogazione di un’attività di formazione e di ricerca – viene spiegato nella nota – che affonda le sue radici in una lunga e gloriosa tradizione accademica. È necessario continuare a mantenere questa ambizione, garantendo l’erogazione di un’offerta formativa all’avanguardia e di grande qualità, attrattiva per gli studenti stranieri ed italiani, con l’obiettivo di tutelare anche i livelli occupazionali per tutto il personale operante nell’Ateneo. L’assenza del Comune e della Città Metropolitana dall’odierna riunione del Consiglio di Amministrazione, irritualmente convocata con appena 22 ore di preavviso, va esattamente in questa direzione».

«La prima necessità – si afferma ancora – è quella di ristabilire e ripristinare correttamente le attività e la rappresentanza del Consorzio Promotore dell’Ateneo, anche fine di dare nuova linfa all’azione del Consiglio di Amministrazione e di tutta la governance universitaria che, evidentemente, ad oggi ha fallito, per varie ragioni, la propria missione».

«Solo un nuovo Consiglio di Amministrazione pienamente legittimato – conclude la nota – potrà procedere all’elezione del nuovo Rettore, con l’obiettivo di affrontare con forza e decisione le sfide per il salvataggio dell’Università Dante Alighieri e dialogare proficuamente e con autorevolezza con il Ministro dell’Università». (rrc)

Si chiude a Caulonia il primo capitolo dedicato alla legalità di “I walk the line”

È alla presenza dei giovani di Caulonia che si è chiuso il primo capitolo di I walk the line, il programma di inclusione sociale promosso dall’Ente metropolitano in collaborazione con il ministero dell’Interno e previsto dal Pon Legalità 2014-2020 ‘Percorsi di inclusione sociale e lavorativa per particolari soggetti a rischio devianza’ e realizzato dalla Svi.Pro.Re.

Ed è proprio alla legalità che è stato dedicato questo primo percorso in cui si è parlato dei rischi e pericoli della rete tra revenge porn, aumento di reati del web e danni devastanti per gli adolescenti. Un percorso ricco di confronto e approfondimenti per cui è «stato sviluppato il logo dell’albero della legalità», ha spiegato Michele Rizzo, amministratore unico di Sviprore.

«Il tronco è costituito dalla parola stessa che genera numerosi rami tra cui rami ‘speranza’, ‘onestà’, ‘rispetto’ e ‘fiducia’. Il team di Svi.Pro.Re ha preso davvero a cuore il progetto perché è rivolto ai nostri giovani – ha aggiunto – e contiene al suo interno grandi sfide. Rispetto all’uso consapevole del cellulare alcune azioni online non sono ancora normate, perché la tecnologia corre più veloce della normativa». Alcune puntate della ‘serie’ I walk the Line le trovate già online – ha ricordato ai ragazzi –. Vi invito a seguire questa bella storia fatta di tanti altri piccoli racconti. Vogliamo stimolarvi a non fare grossi errori, vogliamo indirizzarvi sulla strada giusta stando lontani dai rischi».

Angela Faraone, capo progetto, parlando di legalità e di uso consapevole del cellulare, ha dato un consiglio agli studenti dell’istituto Tecnico Agrario di Caulonia: «Un primo consiglio prima di iniziare, sentitevi liberi ma ripristinate il contatto con la realtà. Allenatevi allo spirito critico e fate le vostre esperienze con responsabilità e consapevolezza utilizzando la rete come ‘risorsa’ e facendo attenzione che non diventi una prigione».

«Questo progetto è un ulteriore segno di come sia importante stare insieme per far crescere i nostri giovani con modelli di riferimento sani. Stiamo operando su diversi indirizzi con la Città Metropolitana, oggi qui presente, con la Regione Calabria, dove siete in questo momento un consigliere regionale di Caulonia, Salvatore Cirillo, che sollecitiamo continuamente e lui, in piena sintonia, porta avanti molte iniziative rivolte anche ai nostri giovani», ha detto il sindaco di Caulonia, Francesco Cagliuso, in prima fila insieme al vicesindaco della Metrocity, Carmelo Versace.

«Uniamoci e stiamo insieme – ha detto ancora – facciamo rete per aiutare i ragazzi in percorsi virtuosi come ‘I Walk The Line’. Come sindaco di uno dei paesi della provincia più distanti da Reggio, non posso non chiedere alle istituzioni di dialogare sempre di più per intraprendere nuovi percorsi e per sviluppare altri progetti rivolti ai nostri ragazzi».

Il primo cittadino, ringraziando i colleghi sindaci presenti, in particolare, Giorgio Tropeano, primo cittadino di Stilo, e Giuseppe Trono, sindaco di Stignano, e i colleghi docenti che hanno preso parte all’incontro, in primo luogo quelli dell’Istituto Agrario, mentre si è dispiaciuto per l’assenza di altri istituti scolastici che non hanno preso parte all’iniziativa formativa: «Penso che un istituto di mille ragazzi che sta a 6 km non può non essere oggi qui. Lo dico perché in questi anni da docente ho avuto delle belle esperienze, ricordo Domenico quando è stato arrestato, ricordo Antonio quando la notte lo hanno trasferito a Trapani perché aveva fatto una stupidaggine, ed io sono in Sicilia perché la famiglia non ci poteva andare».

«Dico questo – ha aggiunto – per sottolineare l’importanza di fare rete, di stare vicino ai nostri giovani, di essere, come amministratori e docenti, educatori attivi che devono saper ascoltare i bisogni dei ragazzi e sostenerli nel loro percorso di crescita. In questa sala ci sono gli studenti dell’Istituto Agrario, sono contento della loro presenza, e ringrazio la dirigente e tutti gli insegnanti presenti con i quali stiamo lavorando su diversi progetti di formazione. Noi siamo Comune capofila di Ambito territoriale sociale, che ha al suo interno molte professionalità che sostengono le famiglie più disagiate, e comprendiamo la necessità di costruire un rapporto sinergico». «Ecco perché – ha concluso il sindaco Cagliuso, rivolgo l’appello di continuare a stare tutti insieme per i nostri ragazzi, che sono il presente e soprattutto il futuro del nostro Paese».

Presenti all’interno dell’Auditorium sia ragazzi beneficiari, soggetti a rischio devianza, sia i ‘very normal people’, tecnicamente definiti nel progetto ‘destinatari’.

«Con il cellulare si può attaccare il mondo. Si possono diffondere video, foto pedo pornografici. Proprio qualche settimana fa ho condannato una persona – afferma il magistrato Raffaele Lico –. Ricordate che non è ‘figo’ commettere una violenza sessuale né tantomeno diffondere video hard che riguardano i votri coetanei. Attenti al revenge porn, la condivisione di materiale pornografico senza il consenso della persona inquadrata non deve rappresentare una cosa ‘normale’. Non considero tutto questo molto intelligente. Sappiate che si va in galera. Siate agitati, siate movimentati si, divertitevi ma state attenti e soprattutto ma studiate».

«Abbandonate l’idea del gruppo – ha ribadito – il criterio per cui ‘tanto lo fanno tutti’. Siate la versione migliore di voi stessi. Non arrivate ad essere miei ‘clienti’. Con questo strumento si può essere imputati di moltissimi reati. Abbiate l’intelligenza e l’amor proprio di lasciar perdere, dissociatevi dalle cose stupide. E non aspettate la messa alla prova».

Proprio sul revenge porn si è soffermata poi la dott.ssa Anna Bellantoni, presidente dell’associazione avvocati matrimonialisti italiani.

«Spesso il reato si consuma per vendetta, per rabbia o frustrazione o per la rottura di un rapporto. Molte vittime di revenge porn sono tra i 16 e i 26 anni. E spesso a pubblicare le immagini sono ex o hacker – ha spiegato l’avv. Bellantoni –. Sappiate che le conseguenze per le vittime sono devastanti tra cui danni morali, di reputazione e provare vergogna, impotenza e tristezza. State attenti ragazzi perché si rischia grosso».

Dal revenge porn agli haters ovvero i ‘leoni da tastiera’.

«Dalla diffamazione a mezzo social all’istigazione al suicidio, questo è il tema che ho trattato stamattina – ha spiegato Nancy Stilo – Sento una grande responsabilità perché parlare ai giovani di queste tematiche non è mai facile. Spero di aver generato in loro messaggi di fiducia e speranza. Dietro ogni haters ci sono persone frustrate che accumulano rabbia dietro una tastiera. Comprendere l’aspetto psicologico di queste persone è importante anche per difendersi dai loro attacchi».

La dott.ssa Sofia Ciappina ha analizzato, nella parte finale dell’incontro, alcuni aspetti psicologici offrendo alla platea di studenti altri preziosi ed interessanti spunti

«Il vostro mondo è bombardato di informazioni, ma è necessario sviluppare un pensiero critico prima di affidarsi al vostro YouTuber preferito. É molto importante alla vostra età costruire la propria identità. Sapete perché ci piace il cellulare? Perché stimola il Sistema dopaminergico del piacere. Quindi occhio ai pericoli della rete, perché spesso quella stessa rete che ci distrae e tanto piace rappresenta una trappola dalla quale risulta poi difficile uscire».

L’incontro di Caulonia si è concluso con il monito dell’Ispettore della Polizia Postale, esperto di sicurezza, il dott. Luigi Filippelli.

«Sentiamo parlare molto di intelligenza artificiale. È un mondo che ancora non conosciamo bene. Oggi tutto è connesso alla rete, le nostre lavatrici, i televisori, i frigoriferi, Alexa. Certo una grande comunità. Se Facebook e Instagram sono gratis lo sono perché il prodotto siamo noi. L’internet delle cose e l’intelligenza artificiale ad oggi rappresenta un oceano difficile anche per la polizia da arginare».

Il progetto ‘I Walk The Line’ proseguirà nelle prossime settimane con gli altri capitoli dedicati al bullismo, al territorio e alla tradizione. (rrc)

IL RITORNO DEL “BON TON” ISTITUZIONALE
OCCHIUTO-FALCOMATÀ: ORA LE DELEGHE

di MIMMO NUNNARI – Forse il degrado della politica e il chiassoso cicalio del dibattito odierno, a livello nazionale e locale, ci hanno disabituati alle buone maniere e al confronto civile, certo è che le parole garbate, cordiali, del presidente della Giunta Regionale Roberto Occhiuto dopo la decisione con cui la Cassazione ha annullato la condanna al sindaco di Reggio Giuseppe Falcomatà nell’ambito del processo ‘Miramare’, hanno fatto tirare un sospiro di sollievo a chi detesta il linguaggio volgare e approssimativo della politica  di oggi.

Ha detto Occhiuto: «Nonostante le distanze politiche che esistono tra di noi, sono umanamente felice per Falcomatà, che con questa sentenza archivia un calvario giudiziario durato a lungo e che ha inciso nella storia della città di Reggio Calabria».

A stretto giro è arrivata la risposta dello stesso tono di Falcomatà: «Percepisco un elemento politico nelle sue parole, la volontà di stabilire un dialogo istituzionale tra la Regione Calabria e la città metropolitana di Reggio Calabria, e questo per me è un qualcosa dal quale non si può prescindere. Io ho apprezzato le parole ufficiali del presidente, che mi ha anche telefonato. Nei prossimi giorni gli chiederò un incontro, non soltanto per risalutarlo da sindaco reinsediato, ma anche per affrontare alcune questioni che per la città metropolitana sono di preminente importanza».

Le parole di Occhiuto e quelle di Falcomatà, fanno bene alla buona politica e consentono di fare una riflessione sul valore originario dei princìpi su cui si basa oggi il nostro lessico politico, negli ultimi tempi scaduto verso la chiacchiera banale, perfino volgare e molesta.

Gli esempi non mancano e come sappiamo quelle parole pronunciate nel confronto politico e nel dibattito si esauriscono quasi sempre in quel complesso gioco finalizzato al raggiungimento di uno sperato misero punto in più di consenso, lasciando fuori sostanza e  concretezza degli argomenti trattati.

Espressioni di  facile effetto, che attirano like e condivisioni sui social; parole, che i politici hanno imparato a maneggiare e piegare alle loro esigenze propagandistiche, sono preferite all’argomentare e alle discussioni sui contenuti e sulle idee orientate al bene comune; ad un linguaggio rispettoso e non ostile.

Se la Calabria, che non è estranea al “linguaggio viziato” della politica, con l’aggravante di un tasso elevato di conflittualità tra territori, alimentato da amministratori locali con una visione a volte provinciale del futuro, cambiasse, adottando toni e stili pragmatici, nei confronti e nei dibattiti, ne guadagnerebbe l’intera regione, che ha bisogno di convergenze e solidarietà, per affrontare le dure battaglie che l’attendono.

Di Calabria, percepiamo che si discute di più negli ultimi tempi, e in positivo. Molte cose si muovono, in una pluralità di campi: dall’impresa alla scuola e all’università, dalla sanità alla cultura, ma quel che continua a difettare è ciò che si può definire “l’incrocio virtuoso”  tra poche appropriate, ben finalizzate, ottimamente condotte in tempi certi, operazioni progettuali e sistematiche del Governo centrale, da connettere con i piani di sviluppo regionale.

Si vince, sappiamo, con una narrazione diversa della Calabria, ma si vince se nel racconto incide un linguaggio rinnovato della politica che, fuori da dualismi, conflitti, talvolta rancore, sappia mettere insieme impegno, risorse, azioni efficaci, coesione sociale, nell’interesse dell’intera regione e non di una o di un’altra parte. Occorre una virata, che può arrivare anche col cambiamento del linguaggio. Ecco perché, le parole di Occhiuto e quelle di Falcomatà, sono da salutare come l’inizio di un possibile cambiamento di confronto nella politica calabrese.

La Calabria ha bisogno di unità, di riconciliarsi col resto del Paese e prima di tutto al suo interno. E le parole, quelle “giuste”, possono essere determinanti. Il potere del linguaggio è immenso, può tanto compiere gesti positivi quanto discriminare, rafforzare stereotipi e rapporti di potere.

Se impariamo a usarlo bene e a stare uniti possiamo vincere.

«Dove c’è unità, c’è sempre la vittoria», diceva un antico filosofo.  (mnu)

Versace (Metrocity RC): Macchina della formazione sia in grado di creare competenze

La «macchina della formazione sia in grado di creare competenze ed intercettare opportunità». È quanto ha dichiarato il sindaco f.f. della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace, intervenendo al tavolo di lavoro promosso dalla Rete M2A, il primo sistema italiano che unisce istituti, scuole e aziende di settore con l’obiettivo di promuovere l’offerta formativa degli istituti tecnici/professionali e degli istituti tecnici superiori, con particolare riferimento alla produzione industriale.

Nella sala “Perri” di Palazzo Alvaro, oltre alla dirigente scolastica dell’Itt “Panella-Vallauri, Teresa Mannino, ed ai referenti di M2A, Imerio Chiappa e Anna Greco, erano presenti la vicepresidente della Regione, Giusi Princi, ed i rappresentanti delle associazioni degli industriali, di UnionCamere e dell’Università “Mediterranea”.

«Un’iniziativa lodevole», l’ha definita Versace descrivendo la rete M2A come «un’occasione da cogliere nel tentativo di realizzare una macchina della formazione in grado di creare competenze, possibilità ed opportunità seguendo quelle che sono le richieste del territorio».

«Bene sta facendo la dirigente del “Panella-Vallauri”, Teresa Mannino – ha continuato il sindaco facente funzioni – nel promuovere quello che ha descritto come un sogno, lo stesso portato avanti da università e Camera di commercio con attività simili e molto significative».

«Tuttavia – ha avvertito Versace – se non riusciamo a seguire gli indirizzi e gli stimoli che arrivano dal nostro tessuto economico, sociale e produttivo anche nel modo in cui interpretiamo le nostre scelte, quel sogno è destinato a rimanere tale. Sono queste le cose che dobbiamo provare a raccontare per trasmettere un’immagine positiva e propositiva dell’area metropolitana».

«Per offrire un senso più pratico e compiuto di quanto l’unione faccia la forza — ha detto ancora –, basta guardare alla circostanza che, a Reggio Calabria, si stia realizzando, con l’impegno importante del Comune e di tutti gli attori che si muovono intorno ad una grande opera, il Waterfront che non è il sogno di un uomo soltanto, ma di un’intera comunità. Quando si muove un cantiere dovremmo essere tutti contenti, a prescindere da chi lo stia portando avanti. Ecco perché l’esempio virtuoso promosso da M2A e dalla dirigente Mannino deve essere una strada per cercare, ognuno per il proprio ruolo, di fare meglio».

Infine, parlando di scuola, Carmelo Versace si è soffermato sul Dimensionamento scolastico che, a breve, verrà discusso in Consiglio metropolitano e, quindi, proposto alla Regione Calabria: «Si può essere più o meno felici rispetto al risultato finale, ma, a conti fatti, deve sempre prevalere il buon senso che si traduce nel miglior percorso didattico e formativo da offrire ai nostri figli, dalla materna alla nostra università fino alla possibilità di trovare lavoro proprio in quelle aziende che stiamo provando a fare investire sul nostro territorio. Lo sento come un dovere per chi amministra e lo possiamo realizzare solo se tutti abbiamo lo stesso orizzonte davanti». (rrc)

Dimensionamento scolastico, Metrocity RC a confronto con sindaci e dirigenti scolastici

Ha preso il via il confronto fra la Città Metropolitana, i sindaci del comprensorio e i dirigenti scolastici degli istituti delle quattro aree omogenee sull’organizzazione della nuova rete scolastica, da costruire in base alle linee guida fornite dalla Regione sul dimensionamento per gli anni 2024/2025.

«La concertazione è quanto mai indispensabile – ha sottolineato il sindaco f.f. della Metrocity, Carmelo Versace – considerata la programmazione della Regione che ha previsto la cancellazione di ben 17 istituti dell’area metropolitana di Reggio. Da 92 passiamo a 75, considerate 22 istituzioni che, attualmente, registrano meno di 600 alunni. Una scelta che tiene contro dei numeri pre-pandemici e che rischia di penalizzare, oltremodo, le nostre comunità».

«Nonostante tutto – ha continuato Versace – vogliamo mettere a punto un piano che tiene in fortissima considerazione gli stimoli provenienti dai singoli territori. Anche al più piccolo degli istituti del più piccolo Comune vogliamo dare le giuste risposte per affrontare al meglio il prossimo anno scolastico».

Al ciclo di conferenze, oltre il sindaco facente funzioni Versace, hanno preso parte il consigliere delegato all’Istruzione, Rudi Lizzi, i funzionari ed la dirigente di settore, Maria Teresa Scolaro. Anche Lizzi si è detto «estremamente soddisfatto» del lavoro messo in campo da Palazzo Alvaro.

«Stiamo raccogliendo necessità, bisogni e proposte dalla viva voce di quanti vivono e operano nei territori e nelle singole istituzioni scolastiche», ha spiegato Lizzi parlando di «un dimensionamento che interesserà, principalmente, i dirigenti ed il personale amministrativo senza intaccare i plessi frequentati dagli studenti».

«Per i nostri ragazzi e le nostre ragazze – ha spiegato – cambierà davvero poco. Ci dobbiamo attenere, però, alle linee guida piuttosto stringenti dettate dalla Regione Calabria. Dunque, ogni contributo fornito dagli attori principali coinvolti in questo processo riorganizzativo sarà prezioso per costruire la migliore scuola possibile».

«È un impegno molto gravoso e, per questo – ha concluso – non posso che ringraziare la dirigente Scolaro e tutto lo staff del settore per il lavoro preciso e dettagliato posto al vaglio dell’amministrazione e dei nostri territori. La mia gratitudine è rivolta, soprattutto, ai sindaci ed ai dirigenti scolastici per il supporto prezioso messo a disposizione dei nostri uffici». (rrc)

Il consigliere Giordano (Metrocity): Trasmessi atti per riconoscimento stato di calamità per agricoltura

Il consigliere metropolitano all’Agricoltura, Giuseppe Giordano, ha reso noto che la Città Metropolitana di Reggio Calabria ha trasmesso, ufficialmente, «la documentazione necessaria per la decretazione dello stato di calamità naturale per i danni subiti dalle coltivazioni sul territorio metropolitano dovuti alle estreme temperature riscontrate nello scorso mese di luglio e nel periodo precedente».

All’inizio di agosto il Delegato, insieme alla Dirigente del Settore e ai funzionari preposti, aveva incontrato i rappresentanti delle associazioni professionali agricole per rappresentare la volontà dell’Ente di procedere speditamente alle verifiche per il riconoscimento dei danni a seguito degli eventi meteo climatici, chiedendo alle imprese agricole del territorio di documentare lo stato dei danni subiti per scottature da caldo, al fine di avanzare la relativa richiesta di risarcimento.

Successivamente, nel corso della seduta del Consiglio metropolitano di inizio agosto, il Consigliere Giordano aveva presentato ed illustrato una mozione, approvata all’unanimità dall’aula, in cui condivideva l’esigenza di avviare le procedure propedeutiche al riconoscimento della calamità naturale.

A seguito delle attività di indagine e dei sopralluoghi sul territorio svolti dal settore Agricoltura della Città Metropolitana, con il prezioso supporto delle associazioni di categoria del comparto e degli stessi Comuni interessati , alcuni dei quali hanno anche deliberato la richiesta di risarcimento, il danno economico accertato è stato pari al 72,28% dei previsti introiti della commercializzazione dei prodotti agricoli. Complessivamente le segnalazioni pervenute e verificate dagli uffici sono state oltre 500 in appena tre settimane.

I danni più consistenti si sono registrati, oltre alla produzione del bergamotto ridotta dell’80%, nel settore olivicolo e della produzione di olio, per una perdita pari al 68%, degli agrumi, per circa l’80%, dei frutteti e del kiwi, per circa il 70%, dei vigneti e degli ortaggi per il 65% e per le coltivazioni a carattere seminativo, per il 60%. Danni ingenti sono stati segnalati dalle aziende apistiche.
I Comuni interessati dalla perdite sono tutti quelli appartenenti al territorio metropolitano. I contenuti dell’accertamento, disposto dal Settore su impulso del Consigliere Giordano, sono culminati in una relazione complessiva, corredata da materiale fotografico georeferenziato, da schede tecniche e calcoli economici, che è stata trasmessa alla Regione Calabria affinchè sia riconosciuto lo stato di calamità e disposti i necessari ristori.

«È stato fatto un lavoro articolato e minuzioso – ha affermato il Consigliere Giordano – in un periodo certamente complesso come quello di agosto, gli uffici non si sono risparmiati nemmeno un istante per svolgere in maniera scrupolosa tutte le verifiche, i calcoli e le proiezioni, in tempi veramente ridotti. In sole tre settimane si è riusciti a monitorare l’intero territorio e le produzioni agricole danneggiate, giungendo alla stima puntuale di un danno pari a più del 72%».

«Una situazione oggettivamente disastrosa per i nostri agricoltori – ha detto ancora – cui va la piena e concreta solidarietà delle istituzioni territoriali per i danni subiti a causa dell’eccesso climatico. Proprio per questo abbiamo agito in maniera spedita, grazie al prezioso supporto della Dirigente del Settore e di tutti i funzionari impegnati nell’attività, che ringrazio per l’impegno profuso, per arrivare in tempi brevissimi alla stesura della relazione e della richiesta ufficiale che abbiamo trasmesso alla Regione. Adesso ci attendiamo dagli uffici della Cittadella la medesima solerzia, affinchè si pervenga al riconoscimento e al ristoro dei danni».

«Il settore agricolo – ha concluso – merita il pieno sostegno di tutte le istituzioni e su questo siamo impegnati a richiedere un intervento in tempi brevissimi. Già la prossima settimana incontreremo nuovamente le associazioni professionali agricole per eventuali ulteriori iniziative da condividere». (rrc)

Versace (Metrocity RC) risponde al commissario Arrical: Dichiarazioni fuorvianti

Il sindaco f.f. della Metrocity RC, Carmelo Versace, risponde alle dichiarazioni rilasciate dal commissario di Arrical, Bruno Gualtieri, a seguito della lettera inviata per lo stato dell’arte della raccolta e dello smaltimento rifiuti nel Comune di Reggio Calabria, unico grande centro della Regione ad avere ancora criticità.

Per il sindaco «Gualtieri, evidentemente, non ha né l’onestà intellettuale né la necessaria autonomia decisionale per provare a governare e risolvere un problema che da venti anni, gli stessi che lo vedono impegnato sul fronte rifiuti quale esperto scelto dal centrodestra, attanaglia la comunità calabrese. Parla in politichese e burocratese, giusto per confondere i cittadini e trovare alibi alle proprie incapacità gestionali ed organizzative. È, purtroppo, un esercizio che non serve affatto alla causa che, tutti noi, auspichiamo si possa risolvere nel più breve tempo possibile».

«La Città Metropolitana – ha proseguito Versace – prima che la Regione accentrasse tutto con una legge approvata in pochi minuti, aveva messo ordine ai disastri che, anche lo stesso Gualtieri, ha contribuito a generare negli anni in cui ha lavorato per la Cittadella. Ordine che aveva interessato, chiaramente, pure l’affidamento degli impianti. Un lavoro, dunque, che nonostante le evidenti e riconosciute responsabilità della Regione sulla gestione degli impianti, aveva portato ad una normalizzazione del servizio, tanto che nessun Comune del comprensorio reggino aveva mai patito particolari sofferenze».

«Di più, da gennaio, nella qualità di facente funzioni della Città Metropolitana – ha ricordato – ho firmato ordinanze che ancora aspettano la sottoscrizione da parte del massimo organismo regionale, considerando che l’Ato ormai è unica. È comprensibile, quindi, leggere le dichiarazioni fuorvianti e prive di qualsivoglia ordine logico che il commissario Gualtieri ha affidato, contemporaneamente, a tutti gli organi di informazione, quasi a voler tutelare una presunta rilevanza politica».

«La cosa, ad ogni modo – ha concluso –, non ci scompone più di tanto perché conosciamo le dinamiche che stanno dietro a queste insulse affermazioni che, ci auguriamo, siano frutto di inutili provocazioni piuttosto che ripicche ai danni dei Comuni della Città Metropolitana che hanno duramente contestato l’impostazione data all’intero sistema del comparto rifiuti». (rrc)