RENDE (CS) – Al Museo del Presente il Laboratorio Musicale Ars Enotria per ragazzi

Prende il via domani, al Museo del Presente di Rende, il Laboratorio musicale a cura dell’Associazione di Promozione Sociale Ars Enotria e rivolto agli alunni della seconda e della terza classe delle scuole secondarie di primo grado che studiano o sono appassionati di uno strumento di musica.

Il laboratorio è attivo a partire da domani, con prove che si svolgeranno a cadenza bimensile (primo e terzo martedì del mese, dalle ore 18 alle 20). A guidare i giovani artisti saranno musicisti professionisti. Si può partecipare con gli strumenti: violino, viola, arpa, oboe, flauto o fisarmonica.

Per informazioni e iscrizioni si può contattare il direttore artistico dell’associazione Anna Stella Cirigliano al numero di telefono 347.6180683. (rcs)

RENDE (CS) – Il 15 gennaio s’inaugura la mostra di Gualtiero Nativi

S’inaugura, sabato 15 gennaio, al Museo del Presente di Rende, la mostra Pura pittura – Segno, colore e astrazione di Gualtiero Nativi e a cura di Roberto Sottile.

L’esposizione, nata dalla collaborazione e sinergia tra l’Archivio Gualtiero Nativi, la Galleria d’Arte Nozzoli di Empoli, il Centro Studi d’Arte di Bologna con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Rende, percorre dagli anni ‘40 agli anni ‘90, sessant’anni!di attività di uno dei protagonisti dell’astrattismo italiano, firmatario nel 1950 insieme a Vinicio Berti, Bruno Brunetti, Alvaro Monnini, Mario Nuti, del “Manifesto dell’Astrattismo Classico”.

La mostra del Museo del Presente di Rende, si snoda in un lungo percorso di circa 70 opere, tra disegni, sculture e pitture che, dagli anni Quaranta, con le opere figurative, fino a giungere agli anni Novanta, hanno scandito i tempi e il ritmo di una produzione dinamica, in continua costruzione e poi anche astrazione sul finire degli anni Quaranta, per giungere, con tutta la sua potenza ad una “pittura pura”. Una ricerca ed una poetica, che fa del rigore della forma, e della forza del colore, un punto cardine per cogliere l’essenza stessa della pittura astratta, che si interroga continuamente sulla sua efficacia ed oggettività; capace, come affermato dallo stesso Gualtiero Nativi, di conservare “i prodromi di un racconto, di una figurazione. Racconto di un nostro tempo ove convergono personaggi, idee”.

Una “pittura pura” quella di Gualtiero Nativi che ha destato l’interesse dei maggiori critici d’arte, intellettuali ed artisti: da Giulio Carlo Argan, Enrico Crispolti, Luciano Caramel, Gillo Dorfles, Lionello Venturi, Gabriele Simongini e poi ancora Corrado Cagli e Gino Severini, solo per citarne alcuni. A partire dal 1950 le sue opere sono caratterizzate da una frammentazione a raggiera che esprime tensioni e linee di forza multidirezionali. Nel 1951, con la mostra “Arte astratta e concreta in Italia” organizzata alla Galleria d’Arte Moderna di Roma, entra a far parte dell’Art Club e nel 1953 diviene membro attivo del Groupe Espace di Parigi.
Nel 1952 viene invitato ad esporre alcuni disegni alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia. Nel 1959, 1965, 1973 e 1986 è invitato alla Quadriennale di Roma e nel 1961 è tra i pittori fiorentini che espongono al Museo d’Arte Moderna di Rio De Janeiro. Diversi i premi e i riconoscimenti ricevuti nella sua lunga attività artistica, così come innumerevoli sono le mostre realizzate in tutta Italia e all’estero; dalla mostra di arte astratta alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma (1951, 1953, 1955),  alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia (1952),  alla Biennale di Verona (1967, 1969), e poi ancora solo per citarne alcune, la Biennale Arte e Critica ’70 di Modena, Biennale della Grafica di Firenze a Palazzo Strozzi, la Biennale Aurea di Firenze,  la Biennale La Permanente di Milano (1987),  le mostre di arte italiana nei musei d’arte moderna di Vienna, Belgrado e Zagabria, nonché la partecipazione alla Biennale Internazionale di San Paolo in Brasile (1972). (rcs)

RENDE (CS) – Al Museo del Presente la mostra di Vinicio Berti

Sabato 4 dicembre, al Museo del Presente di Rende fa tappa la mostra Dall’astrattismo rivoluzionario di Pinocchio e altri personaggi di Vinicio Berti e a cura di Claudio CrescentiniRoberto Sottile.

«Quello dell’arte, degli eventi, della musica e del teatro è stato uno dei settori più colpiti dalla crisi ancora in atto. Riteniamo sia dovere delle istituzioni sostenere ogni iniziativa volta a valorizzare il nostro patrimonio identitario e culturale. Il Centenario di Vinicio Berti, una delle personalità artistiche più significative dell’Astrattismo classico, organizzata insieme a Roma, Firenze, Empoli e Mosca pone l’accento sul fervido e vivace movimento creatosi intorno a questo progetto di caratura internazionale», ha affermato il sindaco Marcello Manna.
La mostra «è di caratura internazionale – ha evidenziato Manna –. Siamo davvero lieti che la nostra città sia entrata a far parte del circuito nazionale delle celebrazioni del centenario, un prestigioso riconoscimento per il lavoro portato avanti in questi anni nella nostra città. Ripartire dalla cultura e investire in questo settore ci sembra non solo opportuno, ma tra le scelte più sostenibili per rilanciare il Sud. Valorizzare il nostro patrimonio identitario, condividere i saperi e le esperienze non solo ci arricchisce, ma ci fa crescere come comunità».
Sarà proposto un percorso di circa 100 opere che ricostruisce l’evoluzione pittorica e fumettistica dell’artista fiorentino, a partire dalle prime prove realiste-espressioniste dei primi anni Quaranta, alle opere successive che rappresentarono per l’arte contemporanea la fine della distruzione e l’inizio della costruzione, riuscendo così anche ad anticipare le teorie di altri gruppi astratti dal “MAC Movimento Arte Concreta” a “Forma 1”.
«Sarà un evento prestigioso che, ne siamo sicuri, attirerà un vasto pubblico – ha proseguito il primo cittadino –. Rende si riconferma polo culturale di riferimento per l’intera area urbana. Il Museo del Presente è divenuto in questi anni polo culturale attrattivo per l’intera area urbana: qui l’arte non solo è in mostra, ma si produce. Le attività all’interno della struttura, tra esposizioni permanenti e mostre temporanee, performance, dibattiti e proiezioni, ci restituiscono un modo di pensare la cultura come processo in divenire attraverso cui costruire percorsi identitari e valorizzare il nostro patrimonio artistico».
«Per questo – ha concluso – riteniamo che oggi sia più che mai necessario realizzare un cartellone unico di eventi per l’intera area urbana, che preveda eventi di caratura internazionale come questo».
Alla serata inaugurale interverranno Marcello Manna, sindaco di Rende, Marta Petrusewicz, assessora alla Cultura, Claudio Crescentini e Roberto Sottile, curatori della mostra, Giuseppe Chiarello, Presidente Centro Studi d’arte Archivio Vinicio Berti, Sante Mazzei, Art director Cosenza Comics and Games. Modera l’incontro la giornalista Simona De Maria(rcs)

RENDE (CS) – Al Museo del Presente la mostra “Essenze. Modellazione di sistemi complessi”

Al Museo del Presente di Rende, fino al’11 novembre si potrà visitare la mostra Essenze. Modellazione di sistemi complessi, promossa dal Comune insieme all’Università della Calabria.

Si tratta di del «frutto di un avoro di due anni tra l’assessorato alla cultura e i docenti Unical Pietro Pantano ed Eleonora Bilotta», ha spiegato Marta Petrusewicz che ha sottolineato come «sia questo un progetto inusuale in quanto apre al pubblico “laico” le straordinarie frontiere offerte dalle tecnologie 4.0».

L’esposizione prende ispirazione dall’idea di Pantano e Bilotta, che hanno tradotto in prodotti manifatturabili modelli matematici della complessità (essenze di sistemi complessi, appunto). I prototipi sono stati sviluppati all’interno del laboratorio di Psicologia Scienze Cognitive e Modellazione.

«Ad esempio – ha spiegato l’assessora alla cultura – l’osservazione del caos permette di catturare le immagini cosmiche e le tecnologia nuove, tramite anche semplici stampanti in 3D, consentono di trasferire queste immagini sui materiali usuali – metallo, argento, tessuti, creta – e di creare oggetti di una bellezza appunto “cosmica”. Lo stesso procedimento per la “cattura” di immagini scultoree, pittoriche, di oggetti tradizionali – riproducibili in grandi numeri, ma con la variazione di uno o due pixel, su migliaia coinvolti, ogni oggetto così prodotto diventa unico».
Dopo una breve introduzione didattica sul caos e sui sistemi dinamici continui e discreti, la mostra presenta una collezione di gioielli realizzata attraverso modelli caotici, una serie di piastrelle, piatti, tessuti, arazzi e vasi realizzati mediante le moderne tecniche di manifattura 4.0.
«È una straordinaria possibilità – ha proseguito l’assessore – per la ripresa della produzione artigianale con tecniche nuove che coniuga tradizione e innovazione. Infatti, all’apertura della mostra, l’architetto Emilio Leo, titolare e direttore creativo del Lanificio Leo, la più antica fabbrica tessile della Calabria, ha mostrato i prototipi di sciarpe e coperte prodotti con questa nuova tecnologia».
«Non a caso – ha aggiunto – la cerimonia di apertura ha visto la partecipazione dei vertici dell’innovazione scientifica dell’Unical: Riccardo Barberi, direttore del Dipartimento di Fisica, prof. Gianluigi Greco, EurAl fellow e direttore del Dipartimento di Matematica, Luigino Filice, docente di tecnologie e sistemi di lavorazione Unical, nonché il rettore emerito Gino Mirocle Crisci».
La mostra può essere fruita anche in digitale, attraverso la scansione del QR code che riporta al catalogo virtuale insieme a video, immagini e copertine di riviste scientifiche sui sistemi complessi e il caos.
La mostra si lega al progetto “armonicamente 4.0” sul cui sito sarà possibile fruire digitalmente delle opere a partire dal 11 novembre, dopo la chiusura della mostra.
«L’idea – ha affermato Petrusewicz – è quella di aprire l’iniziativa al mondo industriale, con l’idea di creare un forum di condivisione di idee ed esperienze tra l’accademia e l’industria. Quest’anno, l’evento è stato organizzato dall’Università della Calabria e dal Cluster Nazionale del Made in Italy per favorire il confronto tra Accademia, Imprese e altri Attori su una serie di temi d’interesse per il Made in Italy. Da qui il progetto in mostra al Museo del Presente la cui direzione generale è a cura di Eleonora Bilotta, Pietro Pantano, Francesca Bertacchini e Roberto Sottile, con la direzione organizzativa di Carmelo Scuro e Francesco Demarco».
Cinque le sezioni: gioielli, lane, ceramiche, tessuti e arazzi, vasi.
I gioielli derivano da sistemi dinamici continui (come gli attrattori di Chua, Lorentz, Chen, ecc.. ) e da algoritmi cognitivi che generano strutture dette Anti-Pitagoriche  proprio perché utilizzano proporzioni numeriche molto alte, al contrario dei rapporti pitagorici sull’armonia che prediligono relazioni tra grandezze molto basse.
Una parte considerevole dei gioielli è stata dedicata alla riproduzione di icone classiche della cultura calabrese come il drago a sette teste, riportato nel Liber Figurarum di Gioacchino da Fiore, o la Persefone, statua fittile attualmente residente nel museo Altes di Berlino, trafugata a Locri. Gli orafi che hanno aiutato nello sviluppo di questi prototipi sono le imprese Sole Oro di Cosenza e Chriseora Gioielli di Grisolia Lido (CS).
Le lane sono state realizzate dal Lanificio Leo di Soveria Mannelli (CZ). I modelli raffigurati sono sviluppi spazio-temporali di Automi Cellulari, particolari sistemi dinamici che si evolvono, trasportando informazione attraverso una serie di regole. L’impredicibilità di tali sistemi permette, variando i dati iniziali, di ottenere pattern sempre diversi.
Le lane realizzate riproducono pattern semplici, complessi e caotici. Di particolare rilevanza un modello di tali sistemi detto solitone che passa da pattern semplici a pattern complessi a pattern caotici. Uno di questi modelli è stato pubblicato sulla copertina della rivista scientifica “Complexity”.
Per le ceramiche sono state sfruttate le tassellazioni tradizionali come i modelli di Penrose, Cosmateschi, Arabi e Medioevali sono stati realizzate piastrelle che innovano tali sistemi. Anche i piatti in ceramica riportano gli stessi modelli e il sistema di ricoprimento del cerchio di Poincaré. Questo ha permesso di creare, partendo da texture elementari, dei pattern di grande complessità. Hanno collaborato allo sviluppo di tali prototipi in ceramica le ditte CarPier di Bergamo e Ceramiche Scuro di Bisignano (CS).
Il pattern del caos è il tema della sezione di tessuti e arazzi che sono stati stampati su diversi tipi di tessuti per rappresentare la complessità dei sistemi che creano tale fenomeno.
Le sete, i velluti e altri tipi di materiali rappresentano, con l’uso di texture colorate, strutture interne (3D) di sistemi caotici che creano motivi frattali, tipica manifestazione del caos. Tali pattern sono rilevanti dal punto di vista artistico in quanto simili alla produzione di J. Pollock, un pittore australiano sui cui quadri sono state ritrovate strutture frattali.
I tessuti sono stati stampati dalla ditta Gesta srl di Varese. Altri tessuti riportano i pattern di Automi Cellulari che, tra gli altri modelli, manifestano una specifica struttura frattale detta Triangolo di Sierpiński. Inoltre, tali strutture sono state anche filate per realizzare manufatti tipo runner, cuscini e arazzi dalle ditte Tessitura Calabrese di Bari e Arte Tessile di Busto Arsizio (Mi).
I vasi provengono dagli stessi algoritmi cognitivi che creano le Anti-Pitagoriche. Modificando i parametri di tali sistemi sii realizzano diverse strutture stampabili con le tecniche di manifattura additiva e con diversi tipi di materiali che permettono di realizzare oggetti di design sofisticati e innovativi.
«È importante che questi temi e questi manufatti vengano presentati alle studentesse e agli studenti degli istituti superiori, e anche delle scuole medie. Consapevoli di presentare il futuro già prossimo, i docenti coinvolti hanno offerto la loro disponibilità agli incontri con le scuole», ha concluso l’assessora Petrusewicz. (rcs)

“Capricci filosofici” a Rende e la consegna della biblioteca Giovanni Adamo

In occasione, oggi pomeriggio (28 giugno) alle 18, dell’iniziativa “Capricci filosofici” al Museo del Presente a Rende, con la partecipazione della curatrice dell’omonimo libro Amelia Nigro, ci sarà la consegna del patrimonio librario del filosofo Giovanni Adamo al Polo Bibliotecario di Rende.

È un evento – ha dichiarato l’assessora alla cultura Marta Petrusewicz – pensato per onorare la memoria del filosofo ed educatore e ringraziare la famiglia per il dono dello straordinario patrimonio librario che viene messo a disposizione della comunità.

Sono oltre tremila i volumi donati dalla vedova e dai figli del compianto filosofo: «che Rende si trovi ben avanti sul trend nazionale che vede in crescita il settore non dipende solo dal suo essere città universitaria e relativamente colta, ma anche dal vantaggio comparato derivato dall’arretratezza, per citare l’acuta intuizione dello storico Alexander Gerschenkron: mentre le grandi biblioteche metropolitane stavano digitalizzando tutto il patrimonio librario e acquisendo le e-books, le nostre biblioteche continuavano a catalogare a mano nei grandi registri con copertine marmorizzate. Non avendolo mai lasciato, eravamo pronti al ritorno del libro», ha proseguito Petrusewicz.
«Il Polo bibliotecario di Rende conta quattro biblioteche, di cui due ancora in allestimento: la Biblioteca Civica di Quattromiglia, dedita alla Calabria, con un fondo antico di quasi mille volumi e una collezione per ipo- e non vedenti (Leggere Tutti); la Biblioteca del Centro Storico, a vocazione scolastica; la Biblioteca Pubblica di Piazza Matteotti, soprattutto di narrativa e saggistica contemporanea e riviste; e la Biblioteca dei Ragazzi al Villaggio Europa, oltre alla letteratura per l’infanzia e fanciullezza, sede anche del fondo di Beni Comuni e delle collezioni in lingue straniere. Per non parlare delle biblioteche universitarie e quelle private ad uso pubblico, come la Biblioteca della Comunità “Gianfranco Labrosciano”, con le quali stiamo stipulando il “Patto per la Lettura”», ha spiegato l’assessora.
«Abbiamo ottenuto il riconoscimento ministeriale come “Città che Legge”, grazie al quale abbiamo potuto accedere a dei finanziamenti per l’acquisto mirato di libri e la formazione dei bibliotecari, di modo da diventare autonomi per la catalogazione. Successivamente, Rende è divenuto il referente regionale del programma nazionale “Mamma Lingua” promosso dal Centro per il Libro e la lettura (Cepell) del MIUR,  una bibliografia di libri per bambini in età prescolare nelle cinque lingue straniere maggiormente presenti nel nostro territorio. Ci è già arrivata la famosa “valigia di libri”, che ha la sede principale a Rende e che faremo circolare in altre città calabresi. Grazie all’impegno dell’AIB (Associazione Italiana Biblioteche), abbiamo potuto offrire gratuitamente corsi di formazione per volontari e mediatori culturali che lavoreranno con i bambini pluri-linque. Da poco, il Polo Bibliotecario di Rende si può avvalere della collaborazione di un esperto nell’ambito biblioteconomico, il dott. Antonio Curcio. Siamo in attesa dell’arrivo del mitico BiblioHub, uno spazio per la lettura, un punto di accesso all’informazione e al prestito di libri, per favorire la socializzazione di adulti e bambini. E ci sono altri segni che il libro sta tornando”, ha affermato l’assessora alla cultura.
«La scorsa settimana su iniziativa di un gruppo di consiglieri comunali della Prima Commissione, abbiamo inaugurato un piccolo parco di “Querce dell’abbraccio e della memoria” – con letture di poesie e, da poco, una consigliera ha lanciato sul prato verde davanti alla Casa Comunale un happening per bambini di “Libri Appesi”, già alla seconda edizione nel giro di cinque giorni. Rende è davvero una città che legge!», ha concluso Petrusewicz. (rcs)

RENDE (CS) – Al Museo del Presente la mostra “Le parole nella pittura”

Domani pomeriggio, a Rende, alle 18, al Museo del Presente, s’inaugura la mostra Le parole nella pittura, la collettiva a cura di Clara Gallo.

La mostra, che è parte del progetto Arca – L’arte di conoscersi in cantiere, promosso dall’Associazione PartecipaAzione Aps in collaborazione con Porta Cenere e il Comune di Mendicino, progetto finanziato dal Fami, è composta da 18 dipinti, 12 sagome e 10 ritratti realizzati da giovani migranti, che si potrà visitare fino al 4 giugno.

Alla cerimonia d’inaugurazione dell’evento, patrocinato dal comune di Rende, saranno presenti: Vittoria Paradiso, presidente PartecipaAzione e coordinatore del progetto; Clara Gallo che ha curato il percorso di pittura all’interno del progetto; Margherita Ricci, assessore Servizi Sociale e dell’Immigrazione comune di Mendicino; Anna Maria Artese assessore Politiche sociali , politiche giovanili, politiche d’immigrazione ed associazionismo del Comune di Rende ; Marta Petrusewicz assessore cultura, ricerca, università del comune di Rende.

RENDE (CS) – La mostra “Luigi Montanarini – Il Linguaggio dell’anima”

S’inaugura oggi, alle 17.30, al Museo del Presente di Rende, la mostra Luigi Montanarini – Il linguaggio dell’ania 1920/1980 a cura di Roberto Sottile.

L’esposizione, che si può visitare fino al 2 aprile, rientra nell’ambito nella programmazione Intrecci Contemporanei promossa dall’Amministrazione Comunale di Rende, Assessorato alla Cultura.

Il progetto nasce dall’importante collaborazione e sinergia tra il comune di Rende e l’Associazione artistica Archivio Luigi Montanarini, il Centro Studi d’Arte di Bologna, la Galleria d’Arte Nozzoli di Empoli, il Mugart Museo d’Arte delle Gallerie e degli Artisti di Bologna, frutto del lavoro del critico d’arte Roberto Sottile che, oltre alla curatela della mostra, ne cura il progetto scientifico e generale.

«Una grandissima soddisfazione – ha dichiarato l’assessore alla cultura Marta Petrusewicz – poter ospitare la retrospettiva di Luigi Montanarini, la prima in molti anni. È un importante riconoscimento del ruolo che il Museo del Presente ha assunto in ambito nazionale nonché del lavoro curatoriale del nostro critico d’arte e curatore Roberto Sottile. La mostra si collega perfettamente alla ricca collezione di scuola romana, donazione de’ Angelis, presente al Museo d’arte contemporanea “Bilotti” al Castello, e colloca la città di Rende tra le protagoniste della valorizzazione e promozione della scuola romana».

«Luigi Montanarini – ha affermato Roberto Sottile – ci invita nella sua ricerca astratta a superare il mondo visibile per cogliere la verità dell’opera d’arte. La mostra del Museo del Presente, parte da questa verità, perché per l’artista, l’arte, non è un concetto ma una realtà da sperimentare. Con la sua adesione alla scuola romana, Montanarini è stato protagonista indiscusso del suo tempo, apportando alla ricerca astratta importanti contenuti. Il Linguaggio dell’anima, diventava per Montanarini un momento in cui l’ignoto diventa realtà grazie alla forza straordinaria della sua pittura».

Per prenotare si potrà contattare la segreteria del museo allo 0984 8284233. (rcs)

RENDE (CS) – Riaprono i Musei del territorio

Con l’entrata in zona gialla della Calabria, i musei possono riaprire le loro porte ai visitatori, rispettando, sempre, tutte le regole anti covid.

A Rende, al Museo d’Arte Contemporanea “Roberto Bilotti” nel Castello, si possono ammirare le nuove acquisizioni della sezione Cento Opere e una grande Amicizia, arrivate lo scorso novembre. In altre sezioni permanenti, opere di Giuseppe Gallo, Vettor Pisani, Pietro Ruffo e le sezioni Il disco, u panaru. Inusuali “Abiti d’arte”, creazioni di Andy Warhol, Jannis Kounellis, Emilio Isgró, Gianfranco Limoni, Luca Maria Patella, Nagasawa, Piero Pizzi Cannella, Bruno Ceccobelli, Giosetta Fioroni, Luigi Ontani.

Il Museo Civico, presso palazzo Zagarese, riapre con un nuovo spazio laboratorio di restauro al piano terra, e con le sue due sezioni permanenti: la Pinacoteca con opere di Mattia Preti, Giuseppe Pascaletti, Cristoforo Santanna e altri autori del XVII-XVIII secolo e la e la sezione Demo-etnoantropologica con una collezione di costumi tradizionali arbëreshë, e una ricca collezione di oggetti della cultura contadina calabrese.

Ingressi su  prenotazione e contingentati fino ad un massimo di 20 persone per visite della durata di 60 minuti. Museo Bilotti: 0984/8284402; Museo Civico 0984/8284270

Il Museo del Presente, infine, è pronto a riaprire al pubblico dal 10 febbraio con l’evento Galarte, con la mostra personale di Vincenzo Formica, e con la riapertura della sezione permanente dei Futuristi Calabresi(rcs)

RENDE (CS) – Al Museo del Presente la mostra “Arcanum”

Oggii pomeriggio, a Rende, alle 18.00, al Museo del Presente, s’inaugura la mostra Arcanum di Francesco Speciale.

L’iniziativa rientra nell’ambito degli appuntamenti artistici Intrecci Contemporanei a cura di Roberto Sottile promossi dall’Amministrazione comunale di Rende – Assessorato alla Cultura.

La disciplina della cristalloterapia, astronomia, astrologia e divinazione sono al centro della ricerca del percorso Arcanum di Francesco Speciale. Un percorso mistico e di avvicinamento alle arti magiche tramandate dagli “antichi” che regolano il tempo e le azioni. Arte e magia vengono raccontate attraverso il loro legame indissolubile, partendo dal concetto che ogni opera nasce come atto propiziatorio, come momento per ringraziare e nello stesso tempo chiedere. Una mostra che diventa un momento importante nel percorso dell’artista che ritorna al Museo del Presente dopo il progetto di Opere al nero, con una maturità maggiore e con una sempre più accreditata consapevolezza.

Arcanum è anche ricerca e attenzione verso l’identità. Ciò avviene non solo attraverso opere che sono il frutto di una conoscenza antica, che Francesco interpreta gesto dopo gesto come un rito propiziatorio che rimanda ad uno specifico linguaggio e significato ma l’artista stesso si mette in gioco e diventa opera attraverso la presenza in mostra di una particolare sezione costruita attorno all’importanza dei gesti delle mani.

La mostra si potrà visitare fino al 14 novembre. (rcs)

RENDE (CS) – Il convegno su “L’Islam italiano”

Domani pomeriggio, a Rende, alle 17.00, al Museo del Presente, è in programma il convegno L’Islam italiano. Correnti e statistiche, radicalizzazioni e islamofobie.

Promosso dall‘Associazione interculturale islamica Daawa Odv di Cosenza con il patrocinio del Comune di Rende e dell’Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia U.Co.I.i., l’incontro vuole ripercorrere il percorso della presenza dei musulmani in Italia attraverso la trattazione storica, normativa ed esperienziale che spesso è oggetto di travisamenti ed interpretazioni volutamente di scopo.

Risale, infatti, al febbraio 2010 la costituzione, presso il Ministero dell’Interno, del Comitato per l’Islam italiano, quale “organismo di carattere collegiale con funzioni consultive sui temi dell’immigrazione, con lo scopo di migliorare l’inserimento sociale e l’integrazione delle comunità musulmane nella società italiana” e bisogna attendere il 2017, per la stipula del “Patto nazionale per un Islam italiano” per il quale, ad oggi, si rimane ancora in attesa di intese.

All’incontro, moderato dall’ingegnere e giornalista arabista Giulia Fresca, dopo i saluti istituzionali da parte dell’assessore alla cultura del Comune di Rende, la prof.ssa Marta Petrusewicz, interverranno il dott. Yassine Lafram, presidente nazionale dell’Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia, il prof. Nicola Fiorita, docente di diritto islamico presso l’Università della Calabria, l’avv. Francesco Iacopino, membro del Comitato Scientifico del Ciclo di seminari e di studi “Freedom Across Law”, il prof. Domenico Bilotti, docente di storia delle religioni all’Università Magna Grecia di Catanzaro ed il presidente dell’Associazione Daawa.odv, l’imam Amhed Berraou.

L’evento, nel rispetto delle misure di prevenzione da Covid-19  sarà trasmesso live sulla pagina Facebook dedicata. (rcs)