SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Protocollo d’intesa fra Parco della Sila e Gal Kroton

È stato siglato un protocollo d’intesa fra il Parco Nazionale della Sila e il Gal Kroton, rappresentati dal presidente Francesco Curcio e da Natale Carvello.

L’obiettivo, è quello di costruire una rete in grado di valorizzare la professione del pastore, custode del territorio e dell’antica tradizione della Transumanza. L’adozione di iniziative di collaborazione, la valorizzazione del territorio e di tutte le attività legate alle antiche tradizioni sono la strada che si percorrerà per fare di questa sinergia un’azione concreta che favorisca la coesione sociale, la sostenibilità e lo sviluppo dell’immenso patrimonio della Sila.

«Partire dal passato – si legge in una nota – stimolando nuove progettazioni e obiettivi comuni per costruire un nuovo futuro!». (rcs)

LORICA (CS) – Riparte il Treno storico della Sila

Sono ripartite le corse speciali del Treno della Sila, organizzate dall’Associazione Ferrovie in Calabria.

Per domenica 13 settembre, è in programma un’altra corsa, con l’evento speciale Itinerari dell’acqua, che vedrà il Treno storico a vapore partire da Moccone e Camigliatello Silano, per portare i passeggeri alla scoperta del Lago Arvo. Inclusa, con il battello elettrico di Navigare Locrica, un’escursione.

Il prossimo appuntamento, poi, è per il 27 settembre, con partenza da Moccone, con un itinerario dedicato alla scoperta dei Giganti della Sila, che potrà essere visitata dopo il viaggio in treno storico.

Per l’occasione la storica locomotiva a vapore FCL353 trainerà le carrozze d’epoca a terrazzini degli anni ’20 sulla storica Ferrovia Silana, attraversando l’incantevole paesaggio dell’altopiano silano. (rcs)

ESTATE DA LODE PER LA SILA, TURISMO OK
ITALIANI AFFASCINATI DAL GRANDE PARCO

L’estate 2020, nonostante le difficoltà provocate dall’emergenza sanitaria in corso, sarà difficile da dimenticare, per il Parco Nazionale della Sila che è riuscita, con le sue meraviglie, ad incantare e a far innamorare i visitatori di tutta Italia.

Notizie che riempiono il cuore di gioia, e che arrivano da Destinazione Sila, la rete turistica nata per mettere a sistema l’offerta turistica silana e offrire soluzioni e informazioni turistiche a chi sceglie come meta per le proprie vacanze il polmone della Calabria, guidata da Daniele Donnici, che avverte: «È ancora presto per tirare le somme sulla stagione estiva, ma un dato certo è che i mesi di luglio e agosto 2020 hanno registrato un incremento di presenze rispetto al 2019 nonostante la stagione sia partita con il 100% delle disdette delle prenotazioni effettuate prima del lockdown».

«Ad agosto si è registrato un vero e proprio boom di presenze – ha spiegato Donnici – con un significativo allungamento del periodo di permanenza. Le strutture ad oggi continuano a ricevere costantemente nuove richieste e si prevede un inedito prolungamento della stagione turistica almeno fino a metà settembre».

Un incremento che è facile si possa confermare anche nei prossimi anni considerando la soddisfazione dei nuovi visitatori. Un sentiment positivo è stato infatti registrato dagli stessi operatori: le attività di networking e digitalizzazione proposte da Destinazione Sila, che funge da vero e proprio aggregatore di servizi turistici, ha dato a molti l’opportunità di costruire itinerari personalizzati e di prenotare esperienze online, in linea con quello che oggi turisti e viaggiatori cercano.

A confermare questi dati, i commenti e le recensioni lasciate dai visitatori sui principali portali specializzati e sui social, che indicano la Sila come meta ideale per gli amanti della natura, per chi vuole scoprire un territorio originale e autentico, per chi ha voglia di godersi un viaggio all’insegna della lentezza e della scoperta. Un territorio capace di incantare letteralmente con le imponenze dei suoi boschi, da scoprire facendo trekking o biking, e dei suoi laghi che è possibile esplorare in canoa o in battello. (rrm)

 

 

TAVERNA (CZ) – Al via “La Notte Bianca della Biodiversità”

Ha preso il via, a Taverna, nella riserva naturale statale Poverella-Villaggio Mancuso, nel centro visita Centro Visita “A. Garcea”, La Notte Bianca della Biodiversità, organizzata dal Reparto Carabinieri Biodiversità in collaborazione con l’Ente Parco Nazionale della Sila.

La tre giorni è stata organizzata con l’obiettivo di  favorire l’osservazione, lo studio della fauna notturna, la conoscenza e divulgazione delle Riserve naturali statali e delle attività che in esse si svolgono.

Questa sera, alle 21.30. è in programma la serata osservativa astronomica Sotto i cieli del Parco, che consentirà di ammirare le stelle con telescopi professionali ed essere guidati nell’esplorazione della volta celeste oppure sperimentare una passeggiata notturna tra i suoni della foresta.

Mercoledì 12 agosto, da segnalare, alle 17.30, l’incontro Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile: Accrescere nelle giovani generazioni la cultura per la conservazione dell’ambiente e la salvaguardia del patrimonio culturale, paesaggistico e della biodiversità, mentre alle 21.00 una passeggiata notturna alla scoperta delle vocalizzazioni dei rapaci notturni e dei suoni della natura.

Inoltre, sono previsti eventi collaterali, come le installazioni artistiche a cura dello Studio Fiber Art, e la mostra sulla Transumanza, a cura della Cineteca della Calabria visitabile fino al 24 agosto. (rcz)

LORICA (CS) – Protocollo d’intesa tra Parco della Sila e l’Associazione guide ufficiali del Parco

È stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra il Parco Nazionale della Sila e l’Associazione Guide Ufficiali del Parco volto alla valorizzazione, fruizione e sviluppo sostenibile del territorio del Parco.

L’Ente, guidato dal direttore f.f. Domenico Cerminara, ripone grande fiducia nelle sue Guide Ufficiali, guidate da Ivan Franco Vigna, che attraverso l’Associazione che li rappresenta potranno svolgere l’importante ruolo di raccordo tra l’Area Protetta e il visitatore, accompagnandolo alla scoperta dell’enorme patrimonio naturale, paesaggistico, culturale, storico-artistico, religioso ed archeologico che la Sila rappresenta non solo come Parco Nazionale, ma anche come Riserva della Biosfera MaB Unesco.

La recente attivazione di due Info Point turistici a Lorica e Camigliatello Silano e la pubblicazione di un ricco e variegato calendario di escursioni estive sono solo il primo passo di un cammino comune, in cui l’Ente ha inteso investire fiducia e risorse e che per questi giovani professionisti “green”, appositamente formati ed aggiornati, rappresenta un’opportunità lavorativa concreta. (rcs)

LONGOBUCCO (CS) – Nel cuore del Parco Nazionale della Sila una struttura per i turisti

Un restyling dovuto, sopratutto se tale struttura, in località Cava di Melis di Longobucco, nel cuore del Parco Nazionale della Sila, vuole essere un punto «di riferimento nevralgico dell’altopiano silano per i tanti turisti che amano la montagna».

Il progetto, voluto dal sindaco di Longobucco, Giovanni Pirillo e dall’assessore al Turismo Serafino Greco, ha visto protagonista la struttura che era abbandonata da oltre un ventennio ed utilizzata come magazzino o deposito. Dopo diversi incontri con Francesco Curcio, presidente del Parco Nazionale della Sila, si è giunti alla conclusione di avviare l’opera di recupero, che prevede l’attivazione di un infopoint con annesse colonnine elettriche per la ricarica delle bike e delle auto; la realizzazione dei posti letto modulari per piccoli gruppi di escursionisti o famiglie.

Inoltre, all’interno ci sarà uno spazio dedicato agli eventi di mostre; saranno installati dei pannelli solari, una linea wi-fi, sarà decorata l’area esterna con un chiosco e si interverrà per l’abbattimento delle barriere architettoniche, per permettere a tutti l’accesso alla struttura. (rcs)

Parchi terrestri e marini, nasce l’idea di rete.
Le risorse più preziose, il volano della ripresa

di SANTO STRATI – Avessimo sbagliato regione? Noi e, crediamo neanche i calabresi, non eravamo abituati a una così graditissima efficienza del governo regionale. Prima i provvedimenti, poi gli annunci. Se voleva la presidente Jole stupirci con gli effetti speciali, ci sta riuscendo con i suoi assessori che stanno mostrando cosa significa “esecutivo del fare“. Qualche giorno fa  parlato della necessità di soldi veri per le imprese calabresi, il giorno dopo sono stati trovati 150 milioni, mica noccioline!, grazie all’assessore Fausto Orsomarso. La presidente Jole Santelli aveva nominato, presentandolo con un colpo di teatro a Montecitorio, il capitano Ultimo all’ambiente, e il buon Sergio De Caprio, zitto zitto, dal giorno del suo insediamento, ha preparato un altro ottimo siluro lanciando l’idea di un grande unico parco nazionale della Calabria, pur nel rispetto delle tre magnifiche realtà (Pollino, Sila e Aspromonte) e ponendo la massima attenzione alla aree protette. L’idea nella sua semplicità è straordinaria: il grande potenziamento del sistema parchi (che comprende anche le riserve marine) per mantenere l’equilibrio ambientale e costruire, nel contempo, un’offerta turistica/culturale di grande suggestione.

Certo, parlare di ambiente e sviluppo turistico mentre infuria il contagio potrebbe apparire di cattivo gusto, ma occorre cominciare a subito a pensare al dopo, mettere in atto tutto quello che serve per farci trovare preparati quando tutto sarà finito. Perché, sia chiaro, ha da passà ‘a nuttata, come diceva il grande Eduardo. Essere pronti soprattutto in un ambito, quello ambientale, che bisogno di cure e attenzioni eccezionali, visto che l’ambiente e il paesaggio, insieme con la cultura, sono le nostre più grandi risorse. Quelle che permetteranno di “ricostruire”. Quelle che potranno costituire il vero volano della crescita.

Dei 150 milioni per le aziende (messi in discussione, in maniera infelice, dal capogruppo pd alla Regione Mimmo Bevacqua sostenendo che non ci sono i fondi, senza prima informarsi) abbiamo già detto. Di questa idea di fare rete per i parchi naturali (terrestri e acquatici), invece, vogliamo approfondire oggi perché l’assessore De Caprio ha mostrato di avere le idee chiare e le ha condivise, in teleconferenza con i presidenti o i responsabili dei tre parchi calabresi

Leo Autelitano che è il presidente del Parco Aspromonte ha detto a calabria.live di essere favorevolmente impressionato dalla capacità operativa dell’assessore per potenziare il sistema parchi. Significa, in poche parole, mettere in rete le risorse e muoversi con un unicum che raccoglie ogni iniziativa e ogni provvedimento che riguardano le aree protette. Autelitano è di nuovo Presidente da appena due mesi, nominato dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa mentre stava per scoppiare l’emergenza coronavirus. Ma era già stato presidente dell’Ente Parco tra il 2007 e il 2012. Le buone idee di allora le sta rispolverando (prima fra tutte quella del “Cammino della fede”  sulle orme dei monasteri basiliani che nell’anno 1000 in Calabria erano quasi 1400 e di cui rimangono affascinanti vestigia). L’idea della spiritualità da abbinare alla montagna è suggestiva e di sicura attrazione. E soprattutto può affiancare i due grandi progetti già avviati: quello della ciclovia e quello della sentieristica sul vecchio tracciato Italia, che dal Pollino finisce in Aspromonte.

È utile sapere che dal 1968 fino al 2002 c’era un ente parco univoco che raggruppava la Sila e l’Aspromonte. Poi si è aggiunto il Pollino e i tre, meravigliosi, parchi calabresi hanno cominciato a muoversi in autonomia. Non è un ritorno al passato, anzi è il superamento di lacci e lacciuoli che potrebbero limitare le potenzialità di sviluppo dei territori legati ai parchi.

Domenico Pappaterra
Domenico Pappaterra, presidente del Parco Nazionale del Pollino

Esprime soddisfazione il presidente del Parco del Pollino, Domenico Pappaterra per l’iniziativa dell’assessore, colonnello De Caprio: «Mi pare – ha detto a calabria.live – di grande significato perché intanto esalta il ruolo delle aree protette nella nostra regione e soprattutto assegna loro un ruolo strategico rispetto anche alle politiche di crescita e di sviluppo. Oltre che naturalmente per continuare a svolgere quella che è una grande azione legata alla tutela della straordinaria biodiversità che in tutti i parchi della Calabria e nelle aree protette è detenuta e conservata. Un plauso, quindi, all’esecutivo. Soprattutto – dichiara Pappaterra – mi piace anche l’idea che – devo dire la verità – già da tempo insieme con gli altri colleghi presidenti di parco stavamo perseguendo, di far diventare quello delle aree protette un vero e proprio sistema, nel senso che ormai è anacronistico, anche alla luce dell’ultima crisi, parlare dei singoli parchi o esaltare le buone pratiche o le belle azioni che in ogni parco si sviluppano. Oggi bisogna ragionare come sistema globale e quindi, da questo punto di vista, tutta la dorsale appenninica calabrese può rappresentare, senza dubbio, un grande volano di crescita nell’ambito di un’offerta da parte della nostra regione, in cui ci sono i borghi, c’è il mare, ci sono i grandi tessuti urbani, c’è lo straordinario paesaggio, di questo grande polmone verde che dal Pollino, attraverso la Sila, le Serre, arriva fin giù in Aspromonte. Da questo punto di vista l’assessore De Caprio credo abbia colto nel segno».

– Ci sono risorse nuove per progetti già avviati?

«Come Federparchi Calabria – dice Pappaterra a calabria.live –, con la passata amministrazione, abbiamo sviluppato un importante lavoro che ha dato una forte attenzione ai parchi calabresi perché per la prima volta quasi 30 milioni di euro che erano parcheggiati senza utilizzo in una misura del Por sono stati destinati ai parchi attraverso una proceduta negoziata, quindi non abbiamo neanche dovuto partecipare ai bandi. Invece abbiamo individuato alcuni progetti strategici, come quello della grande rete sentieristica che dal Pollino arriva fino all’Aspromonte lungo un tracciato principale che era il vecchio sentiero Italia ma con una serie anche di collegamenti secondari che vanno ad esaltare tanti altri sentieri importanti della nostra regione. Un progetto che è coordinato dal Parco dell’Aspromonte. L’altro grande progetto, invece, riguarda la Ciclovia dei Parchi, che è coordinato dal Parco del Pollino: sono già state fatte le gare d’appalto, purtroppo la crisi del coronavirus ha bloccato l’avvio dei lavori, ma siamo in una fase in cui attraverso la dorsale della vecchia statale 19 delle Calabrie stiamo per realizzare questa importantissima infrastruttura verde. Il Parco della Sila, invece, ha coordinato un significativo piano di marketing territoriale: per la prima volta i tre Parchi si presentano in tutte le grandi fiere turistiche per veicolare un messaggio unitario in termini di promozione turistico-ambientale e culturale dei loro territori».

– Il presidente del Parco d’Aspromonte Leo Autelitano – che condivide il suo entusiasmo per l’iniziativa dell’assessore De Caprio – rilancia, a sua volta, un vecchio progetto, quello cosiddetto del “cammino delle fede” che vuol individuare il percorso di spiritualità e di cultura sulla traccia dei monasteri basiliani in Calabria…

«La proposta e la suggestione che introduce Autelitano – dice Pappaterra – credo debba essere colta e questa potrebbe essere una delle prime azioni che potremmo negoziare col nuovo governo regionale della Calabria, perché questo itinerario che Autelitano propone lungo i vecchi monasteri basiliani, un po’ ripristinando quella che erano le vie della fede, io credo possa avere un significato importante e merita la dovuta attenzione».

– In questa rete dei parchi entra anche la Rete marina protetta…

«Questo è un connubio che va esaltato. Noi siamo, come dire, portati a parlare un po’ per deformazione dei parchi calabresi, mi riferisco ai parchi terrestri, ma non dimentichiamo che in Calabria c’è la grande riserva di Isola Capo Rizzuto, la riserva della foce del Crati e della diga di Tarsia, e sono stati accorpati in un unico ente gli ex parchi costieri che erano quelli delle zone rivierasche. Per questa ragione, è intelligente e di grande prospettiva l’idea di mettere in campo un prodotto con due possibilità di offerta, una la montagna, l’altra la grande risorsa marina.  Il mare che nella nostra terra continua a predominare. Del resto, è evidente: più di 700 km di costa meravigliosa e un mare splendido non possono che essere oggetto di questa nostra offerta turistica, però non c’è dubbio che adesso il visitatore, il fruitore, il turista potenziale ama anche differenziare la sua vacanza e cerca anche di diversificarla. Si gode il mare e il sole, ma sappiamo che vuole anche conoscere il nostro entroterra, nella sua naturalità, nei suoi paesaggi, nei suoi borghi, nella sua enogastronomia, nelle sue attività sportive, ovviamente parliamo di sport eco-compatibili. La nostra è una terra dotata di tutte queste potenzialità. Certo, oggi, in piena emergenza sanità può apparire anacronistico parlare di tutto ciò, ma noi dobbiamo augurarci che superata la crisi avremo a che fare indubitabilmente con la necessità di rilanciare l’economia di tutti i nostri territori. Occorre pensare già da ora a come ripartire nel settore del turismo e dell’agricoltura di qualità che sono settori trainanti per la nostra terra. A quell’appuntamento dobbiamo essere tutti quanti pronti e preparati».

Autelitano nel ricordare i tesori basiliani presenti già solo nel territorio aspromontano (ma ci sono tracce in tutta la Calabria), fa presente che occorre riscoprire queste importanti radici: è un elenco straordinario che farà coniugare il sacro con la naturalità dell’ambiente. Nell’ottica di sfruttare queste risorse come volano per attrarre visitatori e creare nuova occupazione (quanti giovani potranno trovare lavoro in questo ambito?) Autelitano mette l’accento sul rapporto Ecotour del 2012 sul Parco d’Aspromonte, poche presenze in assoluto, ma fortissima percentuale di stranieri. È su di loro che andrà modulata l’offerta turistico-ambientale-culturale (e spirituale). Ne prenda nota, capitano Ultimo. Il primo ad aver iniziato, dopo appena qualche settimana, a rivoluzionare l’assessorato all’Ambiente. Ne avevamo proprio bisogno. (s)

LOCRICA (CS) – Il progetto per la tutela del Lupo nel Parco della Sila

La relazione del progetto Wolfnet Sila – Misure coordinate per la tutela del lupo nel Parco Nazionale della Sila, è stato presentato alla Camera di Commercio di Cosenza.

Il progetto, finanziato dall’Ente Parco Nazionale della Sila attraverso fondi messi a disposizione della Direttiva del Ministero dell’Ambiente, è realizzato da Legambiente Onlus in collaborazione con Greenwood Soc. Coop e Camminasila, e si avvale del contributo del Parco nazionale della Majella e della Rete Wolfnet delle aree protette, dei Carabinieri Forestali e dell’Università di Roma.

Un progetto ambizioso, che punta a migliorare le conoscenze scientifiche, analizzare l’impatto esercitato dalle popolazioni lupine contenere le operazioni di bracconaggio e sensibilizzare ed informare le comunità locali, favorendo una valorizzazione del territorio.

Presenti Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Aree Protette e Biodiversità di Legambiente, Francesco Curcio, presidente dell’Ente Parco Nazionale della Sila, Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria, Giacomo Gervasio, di Greenwood, Francesca Crispino, di Greenwood, Barbara Carelli, funzionario tecnico per l’Ente Parco della Sila, Giorgio Maria Borrelli, comandante regionale Carabinieri forestali.

«Il lupo – ha dichiarato Francesco Curcio – fin da sempre, è stato il simbolo del nostro territorio, e avere progetti come questo significa avere risultati e analisi fondamentali, non solo per la salvaguardia del lupo, ma per la tutela ambientale». (rcs)

Il Parco Nazionale della Sila dice di no alla plastica

#IosonoAmbiente, questo è il titolo della campagna di sensibilizzazione avviata dal Parco Nazionale della Sila, in concerto con l’iniziativa del Ministero dell’ Ambiente dal titolo Plasticfree.

«Disincentivare l’uso della plastica» questa la mission del Parco Nazionale della Sila, per combattere ed evitare l’uso della plastica usa e getta. (rcs)

 

Sila, il turismo sostenibile. Idee e proposte dal convegno di Lorica

25 ottobre 2018 – Turismo in Sila: si può migliorare e, soprattutto, si possono applicare in pieno le raccomandazioni per il rispetto e la valorizzazione dell’ambiente? Per  rispondere a questa domanda, si è svolto a Lorica, nella sede del Parco Nazionale della Sila, il convegno “Verso un turismo sostenibile”, organizzato dal Nucleo Regionale Conti Pubblici della Calabria, in collaborazione con l’Unità Tecnica Centrale Sistema dell’Agenzia per la Coesione Territoriale.
Sono intervenuti Andrea Vecchia, coordinatore del settore “Sistema dei Conti Pubblici Territoriali, analisi e monitoraggio degli investimenti pubblici” – NUVEC 3 Agenzia della Coesione, Rosaria Guzzo, responsabile del Nucleo regionale Conti Pubblici Territoriali e dirigente del Settore Ragioneria della Regione, Alessandra Tancredi, responsabile del Sistema Conti Pubblici Territoriali, Giovanni Aramini, dirigente del Settore Parchi e Aree Naturali Protette, Mariza Righetti, coordinatrice dell’Osservatorio Regionale sul Turismo e coordinatrice del convegno, Sonia Ferrari, commissario del Parco Nazionale della Sila, ed Emilio Becheri, esperto internazionale sul Turismo.


Il convegno si è aperto con i saluti del coordinatore Andrea Vecchia e del responsabile Rosaria Guzzo, che ha sottolineato che «occorre che gli investimenti nel settore turistico siano ingenti ma, nel contempo, è necessario che i flussi finanziari e le attività connesse siano diretti in una precisa ottica di sostenibilità, in misura tale da tutelare tutti i beni coinvolti».
Importanti, i due focus che hanno caratterizzato il convegno: nel primo, a cura di Alessandra Tancredi, che è intervenuta sul tema del “Turismo e Conti Pubblici Territoriali”, sono stati individuati gli andamenti della spesa pubblica e del settore turismo, che sono stati comparati con quelli dell’economia generale. Da ciò è emerso come le politiche pubbliche abbiano sostenuto il settore dal 2000 al 2016 analizzando, contemporaneamente, le azioni attuate da amministrazioni locali, regionali, Imprese pubbliche, locali ecc..
Sono state considerate, inoltre, – dopo aver esaminato tutte le variabili in riferimento alle due macroaree del Paese – alcune azioni importanti che i policy maker potrebbero mettere in atto per supportare l’attrattività del territorio ai fini turistici.
Il secondo focus, incentrato sul Turismo e Sostenibilità, è stato sviluppato da Giovanni Aramini, dirigente del Settore Parchi e Aree Naturali Protette, il quale ha sottolineato che «abbiamo un patrimonio enorme di naturalità, un capitale fatto da tre parchi nazionali, un parco regionale, un parco marino, un’area marina protetta, tre riserve regionali e poi 178 siti di interesse comunitario».
«Questo capitale naturale – secondo il dirigente Aramini – è stato posto al centro di un programma di interventi concreti,  finalizzati da una parte alla tutela, dall’altra alla valorizzazione. Per quest’ultima stiamo lavorando un’azione di marketing territoriale che riguarda l’intero territorio regionale, ad una grande infrastruttura verde, la Ciclovia dei Parchi, 540 km che uniscono il Pollino all’Aspromonte passando per la Sila e il Parco regionale delle Serre, al rafforzamento della rete sentieristica con il ‘Sentiero Calabria’ che farà parte del ‘Sentiero Italia’. Abbiamo complessivamente impiegato risorse per 29 milioni di euro».


I punti di forza e di debolezza del turismo calabrese, invece, sono stati evidenziati da Mariza Righetti, coordinatrice dell’Osservatorio Regionale sul Turismo.
Secondo la Righetti, infatti, la Calabria ha presentato un’offerta monovalente, un prodotto balneare caratterizzato da un’elevata stagionalità e da una forte componente di turismo domestico.
Interessanti, i dati che emergono: nel 2017, per la prima volta, i turisti stranieri hanno raggiunto il 22%, il 45% nella provincia di Vibo. «Un dato questo – ha commentato Mariza Righetti – molto più alto della media regionale e vicino alla media nazionale».
«Oggi – ha commentato Sonia Ferrari, commissario del Parco Nazionale della Sila – le aree naturali protette rappresentano importanti destinazioni turistiche e, oltre alla finalità della conservazione, devono essere votate anche allo sviluppo sostenibile. Anche il Parco Nazionale della Sila adatto varie misure per accrescere la sostenibilità ambientale, sociale ed economica delle proprie iniziative di pianificazione strategica».
Le conclusioni sono state affidate ad Emilio Becheri, esperto internazionale sul Turismo, che ha sottolineato come in «Calabria prevale, di gran lunga, il turismo balneare, e sembrerebbe, quindi, di dover sviluppare gli altri turismi». Secondo Becheri, il turismo dei Parchi, culturale e sportivo potrebbero attivare una forte domanda aggiuntiva in Calabria.
Al termine del convegno, Mariza Righetti ha annunciato che, per il mese di novembre, saranno presentati i dati della stagione 2018. (rcs)