Confapi Calabria incontra l’assessore Gallo per la valorizzazione del patrimonio boschivo

Un importante incontro tecnico-operativo si è svolto nella sede regionale di Confapi Calabria, tra la filiera del legno di Confapi e gli esponenti della Regione, per discutere della valorizzazione del patrimonio boschivo.

Presenti al tavolo, il Presidente di Confapi Calabria Francesco Napoli, il Presidente della filiera legno Saverio Sipoli, l’assessore regionale Gianluca Gallo, il capo struttura Antonio Riga e il dirigente Pietro Cerchiara.
I punti focali dell’incontro riguardano la valorizzazione del patrimonio boschivo, la borsa del legno, le nuove direttive europee e le difficoltà delle imprese boschive rispetto si ritardi dei piani di gestione, al rilascio delle autorizzazioni e la mancanza di personale specializzato in ambito regionale.
Un confronto costruttivo durante il quale l’assessore Gallo si è reso disponibile a recepire le istanze e le proposte di un comparto strategico per l’economia regionale, impegnandosi a snellire i passaggi burocratici che di fatto rallentano le attività produttive del settore del legno.
Oggetto di discussione anche il procedimento di Valutazione di incidenza (Vinca), la procedura introdotta al fine di salvaguardare l’integrità e gli habitat dei siti o proposti siti per la quale verrà interessato anche l’Assessorato all’Ambiente.
Grande apprezzamento da parte della delegazione delle imprese presenti all’incontro per l’impegno dimostrato nei fatti dalla rappresentanza regionale ad assumere decisioni risolutive. (rcz)

Mammoliti (PD): Per tutela patrimonio boschivo servono almeno 2mila assunzioni

Il consigliere regionale del Partito Democratico, Raffaele Mammoliti, ha evidenziato che «se si vuole difendere il patrimonio boschivo, l’ambiente ed evitare il rischio di dissesto idrogeologico in Calabria, e lo si vuole fare seriamente, è necessario assumere almeno 2 mila persone: giovani, operai, tecnici, per almeno 6 mesi all’anno».

«Bisogna fare presto se si vuole seriamente preservare lo straordinario patrimonio boschivo calabrese e garantire un’adeguata manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio» ha aggiunto Mammoliti, che ha presentato una interrogazione a risposta immediata per richiamare le responsabilità del Governo regionale.

«Migliaia di roghi l’anno scorso – ha ricordato – hanno flagellato la Calabria mandando in fumo migliaia di ettari di bosco oltre ad un insopportabile tributo di vite umane. Dobbiamo evitare in ogni modo che la storia si ripeta – aggiunge Mammoliti -. Siamo quasi alla metà del mese di giugno e ancora del piano antincendio boschivo non se ne appalesa una concreta attuazione, nonostante l’assessore Gallo abbia tempestivamente parlato di almeno 1.500 assunzioni in “Calabria Verde”, l’Azienda regionale che si occupa della forestazione in Calabria».

«In merito a tale problematica – ha proseguito – ho apprezzato l’incontro di lunedì scorso a Reggio Calabria tra le Organizzazioni Sindacali CGIL CISL UIL, l’assessore Gallo e il Presidente Occhiuto che oltre a proseguire un positivo confronto sul piano antincendio, ha anche affrontato la problematica del rilancio del comparto. È arrivato, dunque, il momento di decidere tempestivamente, considerato che stiamo entrando nel pieno della stagione estiva, che già si annuncia rovente, superando titubanze e/o divergenze: al primo posto devono esserci la difesa del patrimonio boschivo e una necessaria e improcrastinabile manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio. In tale direzione, ho presentato un’apposita interrogazione a risposta immediata per richiamare a responsabilità il governo regionale sulla necessaria tutela e difesa dell’ambiente, del territorio, dello sviluppo sostenibile».

«Ormai diventa inderogabile procedere all’effettuazione di assunzioni di giovani, tecnici, dotandoli di tecnologie avanzate. Un intero settore che ha svolto un’azione fondamentale nella difesa e nel presidio del territorio rischia, per evidenti colpe, inesorabilmente, tra qualche anno di scomparire. Solo attraverso scelte coraggiose, innovative si potrà finalmente realizzare una forestazione produttiva – ha concluso Mammoliti – mitigando e prevenendo il rischio idraulico oltre ad arrestare il preoccupante spopolamento che sta pervadendo interi territori soprattutto delle zone interne della regione». (rrc)