II Pd Calabria: Aprire interlocuzione col Governo per garantire nelle aree interne sicurezza

«Aprire subito interlocuzione con il governo nazionale per garantire nelle aree interne la sicurezza del territorio e i servizi primari  quali scuole, poste e caserm». È quanto ha chiesto il Pd Calabria, aggiungendo, poi, la necessità ad «incentivare l’utilizzo di alcuni strumenti come il south working che favorisce la permanenza di giovani in questi territori, frenandone lo spopolamento».

Il consigliere Mimmo Bevacqua, poi, ha ringraziato il presidente Filippo Mancuso per avere accolto la proposta dei dem di avere una discussione in Aula sulle strategie da adottare per fronteggiare i cambiamenti climatici e salvaguardare ambiente e territorio. Bevacqua ha poi espresso apprezzamento, a nome del gruppo, in ordine alla disponibilità espressa dal governatore Occhiuto sulla proposta di legge istitutiva dell’Osservatorio sui cambiamenti climatici, depositata dai dem durante gli scorsi giorni, e sul progetto di legge “TerraFerma”.

«Questo è il ruolo propositivo e costruttivo che deve esercitare l’opposizione – ha detto Bevacqua – e che praticamente fin qui ci è stato impedito di potere esercitare. Del resto sarebbe stato da imprudenti e irresponsabili non accettare la discussione sui cambiamenti climatici in corso dopo gli eventi alluvionali che hanno colpito l’Emilia e la Toscana».

«La nostra idea di depositare una proposta di legge sull’istituzione di un Osservatorio regionale va proprio in questa direzione. Sintetizzandone i contenuti – ha spiegato Bevacqua – crediamo che la politica, le comunità, i territori abbiano bisogno di un quadro di indirizzo regionale fondato su dati certi, costanti e opportunamente elaborati. I temi legati al consumo di suolo zero e alla rigenerazione urbana devono diventare centrali nelle nostre iniziative legislative. Così come è fondamentale individuare le priorità da affrontare e le risorse necessarie da investire a partire dai fondi del Pnrr e del Por».

«La Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, che è poi la traduzione in termini nazionali delle priorità dettate dall’Agenda 2030 – ha proseguito il capogruppo il dem – evidenzia come il dissesto idrogeologico si combatta creando comunità e territori resilienti, promuovendo il presidio e la manutenzione del territorio. Sono le stesse identiche parole che hanno ispirato qualche anno fa il nostro progetto di legge denominato “TerraFerma-Montagna Solidale”. L’idea è limpida: dare modo alle comunità di risiedere nelle aree più a rischio per garantirne la costante e formata manutenzione».

«Ci aspettiamo, adesso – ha sottolineato – che il governatore Occhiuto mantenga la parola e il Consiglio possa approvare in tempi rapido l’istituzione dell’Osservatorio sui cambiamenti climatici che abbiamo depositato negli scorsi giorni. E che la stessa sorte possa toccare attraverso un confronto serrato e propositivo al nostro progetto di legge denominato “TerraFerma-Montagna Solidale”».

«Due proposte concrete – ha concluso il capogruppo – che non hanno colore politico, ma sono volte soltanto a garantire gli interessi fondamentali dei calabresi e dare finalmente il via ad una efficace politica di cura e manutenzione del territorio. Elemento fondamentale per lo sviluppo economico del territorio e per fornire alle comunità che risiedono nelle aree interne e più disagiate una concreta possibilità di rimanere nella propria terra per garantire, in collaborazione con le Istituzioni, lo sviluppo armonico e uniforme della Regione. (rrc)

Violenza sulle donne, il Pd Calabria deposita proposta di legge per educazione all’affettività

Il gruppo Pd in Consiglio regionale ha depositato una proposta di legge per «sostenere iniziative e progetti in materia di educazione all’affettività e informazione sessuale».

Per il Pd è da sempre una priorità liberare le donne dalla violenza e per questi motivi, a livello nazionale, è stata proposta l’istituzione di una Commissione d’inchiesta sul femminicidio e si è fatto il massimo per approvare leggi e promuovere iniziative volte a investire sulla rete dei centri antiviolenza e delle case rifugio che sono tra i principali presidi a sostegno della libertà femminile.

La proposta di legge intende, depositata a palazzo Campanella, è volta a sostenere iniziative e progetti che possano garantire una corretta informazione sui temi dell’affettività e della sessualità agli alunni delle scuole secondarie di primo grado e delle superiori. La norma vuole offrire strumenti critici per affrontare gli stereotipi, di stimolare lo sviluppo di una sessualità libera e consapevole, di favorire una formazione aperta e rispettosa dell’identità e dell’orientamento sessuale di ciascun individuo e di offrire ogni elemento utile a instaurare relazioni paritarie e rispettose, con l’obiettivo generale di prevenire discriminazioni, abusi e violenze.

Per la realizzazione dei progetti idonei a realizzare tali obiettivi, la proposta di legge prevede che la Regione attui interventi, nei limiti massimi delle risorse nazionali e dell’Unione europea disponibili e nel rispetto dei principi di concertazione e sussidiarietà, da assegnare non soltanto alle istituzioni scolastiche e agli istituti penitenziari minorili, ma anche ai consultori familiari, ai centri antiviolenza e agli organismi del terzo settore in possesso di comprovata competenza nel settore, valorizzando e potenziando le reti che mettono in collegamento istituzioni, associazioni e cittadinanza. A tale fine è previsto che le modalità ed i criteri per il riparto delle risorse medesime vengano disciplinati con un apposito regolamento adottato dalla Giunta regionale.

«La violenza contro le donne e il femminicidio sono fenomeni di natura culturale, una cultura purtroppo ancora patriarcale che non permette una equa assegnazione dei ruoli nella nostra società – hanno dichiarato i consiglieri dem – e una vera parità tra uomini e donne. Ed è proprio sulla formazione che si deve puntare per cambiare la cultura e il modo delle nuove generazioni. Per questo abbiamo deciso di presentare questa proposta di legge che speriamo venga calendarizzata il prima possibile». (rrc) 

 

Bevacqua, Tavernise e Lo Schiavo: Narrazione di Occhiuto è lontana da realtà emergenziale

I capigruppo della minoranza del Consiglio regionale, Mimmo Bevacqua (Pd), Davide Tavernise (M5s) e Antonio Lo Schiavo (Misto), hanno evidenziato come «la narrazione che Occhiuto fa della Calabria sui media e sui social non corrisponde alla realtà. Periodicamente faremo incontri di questo tipo per rendere conto ai cittadini della situazione reale in cui ci troviamo».

I tre, infatti, hanno discusso a Lamezia Terme di alcuni delle principali criticità che la Regione si trova ad affrontare.

La conferenza è stata introdotta dal capogruppo del Pd Mimmo Bevacqua che spiegato il senso dell’iniziativa ed espresso la propria preoccupazione in ordine all’accelerazione impressa al Senato sull’autonomia differenziata.

«Siamo davanti ad un provvedimento che dividerà l’Italia in due e che verosimilmente sarà approvato senza la definizione e il finanziamento dei Lep, rimanendo così legato alla spesa storica – ha detto Bevacqua –. Un provvedimento che va bloccato e sul quale il presidente Occhiuto continua a fare il gioco delle tre carte. Pe questo invitiamo il presidente a chiarire definitivamente la propria posizione sul tema. Se davvero Occhiuto ritiene che sui Lep si giochi una partita fondamentale per il futuro della Regione, venga in Consiglio e chieda all’intera Assise di diventare protagonista supportando e sostenendo ogni iniziativa a difesa della Regione. Noi ci siamo e ci saremo sempre nel sostenere una battaglia contro questa sciagurata riforma».

«Chiediamo, però, al presidente Occhiuto – ha concluso – di passare dalla parole ai fatti producendo atti formali e sostanziali in difesa di diritti fondamentali dei cittadini, a partire dal diritto alla salute e da quello all’istruzione».

Il capogruppo del M5s Davide Tavernise si è soffermato sulle criticità emerse dall’ultimo giudizio di parifica della Corte dei Conti.

«Rimangono praticamente immutate le criticità sui conti della sanità e sul buco formato negli anni dalle partecipate regionale –ha detto Tavernise – Le riforme del centrodestra annunciate da Occhiuto e rimaste sulla carta non hanno funzionato, anzi due di esse sono finite sotto il focus dei magistrati contabili. Mi riferisco a Sorical e Consorzi di bonifica che rischiano di mettere in crisi il bilancio regionale dei prossimi anni».

Lo Schiavo, invece, ha voluto sottolineare come ci sia «un’opposizione in Consiglio regionale, che vuole dare un contributo serio e responsabile e che cerca di compensare lo strapotere della Giunta regionale».

«Il presidente Occhiuto – ha detto – ama molto la comunicazione diretta con i cittadini attraverso i social e predilige una narrazione dinamica e positiva. Alla stessa, però, non sempre corrisponde la realtà dei fatti e noi abbiamo il dovere di contrapporre a questa narrazione una visione più aderente a ciò che oggi vivono realmente i cittadini calabresi. Riportando il dibattito alla realtà incontrovertibile che emerge dai numeri».

Il consigliere, poi, si è soffermato sul report della Banca d’Italia sull’economia calabrese.

«Ciò che emerge è che dopo la pandemia – ha rilevato – la Calabria subisce un nuovo arretramento della crescita economica, qui più lenta che altrove, che ci riporta indietro a problemi atavici e strutturali. Il quadro non è infatti differente rispetto agli anni precedenti: tasso di disoccupazione altissimo, specie nella componente femminile e giovanile; meccanismi di lavoro precario legati per lo più ai servizi e al turismo stagionale; un’industria che arretra nuovamente; l’export che non decolla. In altre parole: una regione ferma nonostante l’enorme flusso di denaro pubblico frutto dei fondi Pnrr e della programmazione comunitaria, che avrebbero dovuto produrre un moltiplicatore di ricchezza che, nella realtà, non c’è e non produce ricadute positive nell’economia reale».

«Il dato politico è che questa mancata crescita non è più una congiuntura – ha detto ancora – non è una parentesi momentanea: il governo del centrodestra va avanti ormai da quasi cinque anni, quindi oggi chi governa deve assumersi la responsabilità di prendere atto della situazione reale della nostra regione, leggendo i dati in maniera oggettiva. E i dati dicono che c’è una grande sofferenza economica, che si è indietro sulla spesa del Por, che c’è un livello occupazionale drammatico con un tasso di disoccupazione al 16,8 per cento. Cosa farà la maggioranza? Chiederà il contributo all’opposizione o continuerà a ritenersi autosufficiente?».

«Sull’Autonomia differenziata, infine – ha concluso – è chiara la richiesta a Occhiuto che noi da tempo facciamo: vuole rappresentare la sua parte politica o la sua regione e i suoi concittadini? Ce n’è abbastanza affinché parta una grande mobilitazione della società civile, dei corpi intermedi calabresi, in una regione che deve necessariamente cambiare davvero passo a partire dal riconoscere la realtà delle cose oltre ogni narrazione e propaganda». (rcz)

 

Bevacqua (PD): Istituzioni agiscano con atti che incidano su disvalori e formazione

Il consigliere regionale e capogruppo del Pd, Mimmo Bevacqua, ha ribadito quanto sia «necessario ed urgente che le Istituzioni, ai vari livelli, agiscano in sincronia e producano atti che incidano profondamente su tali disvalori e sulla formazione, lasciando alle forze dell’ordine e della Magistratura il compito fondamentale della repressione».

«L’omicidio della dott.ssa Francesca Romeo avvenuto in Calabria e quello della giovanissima Giulia Cecchettin avvenuto in Friuli – ha aggiunto – ripropongono drammaticamente il tema della violenza contro le donne ed in generale l’originarsi sempre più preoccupante dei disvalori emergenti soprattutto nelle giovani generazioni».

«Mai come in questi casi e in tali circostanze si evidenzia l’urgenza di azioni preventive – ha concluso –, mediante azioni mirate a livello formativo. Anche per questo il Gruppo che ho l’onore di presiedere intende porre in essere una proposta che promuova tale esigenza e ritengo che il Consiglio Regionale, in uno con la Giunta Regionale, si debbano attivare concretamente ed immediatamente in tale direzione». (rrc)

Il PD Calabria: Bene provvedimento di Ue per salvaguardare operatività Porto Gioia Tauro

Il Pd Calabria ha evidenziato come «va  nella direzione giusta la bozza del provvedimento a cui sta lavorando l’Unione Europea per salvaguardare l’operatività e lo sviluppo degli scali europei e quello di Gioia Tauro».

«Fin dal primo momento e in pieno accordo con il partito regionale e l’europarlamentare Picierno – ha spiegato il consigliere regionale e capogruppo dei dem, Mimmo Bevacqua – abbiamo sostenuto che la direttiva poteva e andava corretta con l’obiettivo di contemperare sia la tutela dell’ambiente che lo sviluppo dello scalo di Gioia, fondamentale per l’economia della Calabria. La misura che prevede il pagamento della tassa sulle emissioni anche per le navi che fanno scalo nel Nordafrica, ma hanno come destinazione finale l’Europa, tiene insieme la necessità di ridurre i gas nocivi senza sfavorire i porti europei».

«Con la bozza elaborata al termine dell’incontro odierno al quale ha partecipato anche Andrea Agostinelli, oltra a Pina Picierno e al Commissario Sefcovic, si è intrapresa la direzione giusta –  ha detto ancora Bevacqua – e abbiamo dimostrato come gruppo consiliare l’incisività nel rispondere all’appello lanciato dal Consiglio regionale e dal presidente Occhiuto non “abbaiando alla luna”, ma mettendo in campo ogni azione utile e coinvolgendo tutti gli attori possibili, tra cui la vicepresidente Picierno che ringraziamo per la sua operatività e lo staff del commissario Gentiloni che aveva manifestato  la disponibilità a favorire   una interlocuzione  con i commissari interessati». (rcz)

Il Pd Calabria: La Corte dei Conti conferma le criticità che avevamo rilevato

Il Pd Calabria ha evidenziato come «eravamo stati facili profeti a rilevare le criticità delle operazioni portate avanti dalla giunta regionale. Adesso l’operato della Regione, in entrambi i casi fortemente anomalo, è stato certificato anche dalla Procura della Corte dei Conti».

Il gruppo del Pd in Consiglio regionale ha invitato a stemperare i toni trionfalistici del centrodestra, che continua a non vedere i gravi problemi che affliggono la Calabria.

«Per quanto riguarda Sorical – proseguono i consiglieri dem – è evidente che non tornano svariate decine di milioni di euro. Per l’esattezza, come sostiene la Corte dei Conti, sussiste un disallineamento contabile di più di 45 milioni relativamente ai crediti della Regione nei confronti di questa società, poi scomparsa di scena come per magia. Che ne è di questi debiti quindi anche in considerazione delle esposizioni che Sorical aveva anche nei confronti di Istituti di credito? Come verranno pagati?». 

«Ancora più complesso poi il quadro che emerge dalla relazione della Corte dei Conti per quanto riguarda il Consorzio unico di bonifica – sostengono i dem –. I magistrati contabili rilevano come assolutamente discutibile e non privo di rischi l’azzardo con cui ha proceduto la Regione. Come si può non considerare ad esempio che i Consorzi di bonifica sono soggetti delegati per legge al funzionamento di servizi strategici per l’economia regionale? Secondo la Regione i debiti accumulati fin qui, circa 40 milioni, dovrebbero onorarli i vecchi e ormai dissolti Consorzi di bonifica».

«Solo così, nell’intento della riforma della Cittadella, può nascere ed è nato il Consorzio unico di bonifica – continuano –. Al “fuoco” i vecchi debiti e si riparte con una unica e nuova società. Ma sarà mai possibile portare avanti una siffatta e spregiudicata operazione? Chi pagherà mai i 40 milioni di debiti dei vecchi Consorzi? Certamente prima o poi, di diritto o di rovescio finiranno sul conto della Regione. Così come i debiti Sorical. Riformare il sistema è sempre un bene per i calabresi. Onorare i debiti lo sarebbe ancora di più».

«Se a questo quadro – conclude il gruppo del Pd – si aggiungono i rilievi della Corte dei Conti in materia di sanità e i rischi evidenziati se si dovesse davvero attuare la proposta di autonomia differenziata voluta dal governo nazionale, c’è poco da stare allegri. E la maggioranza di centrodestra farebbe meglio a mettersi al lavoro per superare le criticità piuttosto che festeggiare sulla stampa». (rcz)

Bevacqua e Iacucci (PD): Serve impegno di tutti contro la criminalità organizzata

«Serve l’impegno di tutti contro la criminalità organizzata». È quanto hanno ribadito i consiglieri regionali del Pd, Mimmo Bevacqua e Franco Iacucci, esprimendo la propria vicinanza al sindaco di Cetraro, Ermanno Cennamo, dopo «il grave fatto di sangue che ha sconvolto la cittadina da lui guidata e che ripropone con forza il problema della sicurezza del territorio e della lotta alla ‘ndrangheta».

«Bene ha fatto il primo cittadino di Cetraro – hanno proseguito Bevacqua e Iacucci – a rivolgersi direttamente al Ministro dell’Interno Piantedosi per chiedere allo Stato segnali forti di vicinanza ad un Comunità che faticosamente sta cercando di muoversi verso il progresso e la legalità e non vuole tornare nella morsa della criminalità».

«I sindaci non possono essere lasciati da soli – hanno concluso i consiglieri regionali dem – come Pd ci attiveremo in ogni modo possibile per fornire sostegno alla cittadina di Cetraro e, più in generale, perché in Calabria non si abbassi mai l’attenzione nei confronti della ‘ndrangheta e ai suoi gangli che troppo spesso hanno condizionato la vita dei calabresi e lo stesso sviluppo della Regione». (rcs)

Bevacqua (PD): I cambiamenti climatici rischiano di mettere in ginocchio l’Italia e anche la Calabria

Il consigliere regionale del Pd, Mimmo Bevacqua, ha denunciato come «i cambiamenti climatici rischiano di mettere in ginocchio l’Italia e anche la Calabria».

Per il dem, infatti, «servono attenzione forte, scelte mirate e un confronto serrato per mettere in sicurezza il territorio».

«La tragedia che sta vivendo la Toscana in queste ultime ore – ha detto – oltre a causare sgomento e dolore per le vittime e per le loro famiglie, non può non preoccupare per il futuro del nostro Paese e della nostra Regione»

«I cambiamenti climatici in atto destano profondo allarme da tempo e sulla tutela dell’ambiente e la salvaguardia del territorio si gioca tantissimo del nostro futuro. Non solo – ha aggiunto Bevacqua – le dichiarazioni del climatologo Luca Mercalli riconosciuto da tutti per la sua serietà e competenza dopo la tempesta che ha colpito la Toscana, provocano ulteriore inquietudine. Mercalli ha detto chiaramente che le morti provocate dalla tempesta Ciaran sarebbero state evitabili con una maggiore azione di prevenzione e con la diffusione di una educazione adeguata ad affrontare emergenze di questa natura che, purtroppo, si stanno ripetendo con eccessiva frequenza».

«L’allarme lanciato dal climatologo Luca Mercalli nell’immediato post alluvione dovrebbe poi risuonare fortissimo nella nostra Calabria che, certamente – ha proseguito – è molto più indietro della Toscana in relazione alle attività di manutenzione del territorio che continua ad essere fragile ed esposto, come non mai, al rischio di dissesto idrogeologico e non solo».

«Per evitare che ulteriori tragedie debbano abbattersi in Italia e nella nostra Regione – ha sostenuto il capogruppo del Pd – sarebbe opportuno fare partire fin da subito un tavolo di concertazione nazionale e regionale che possa coordinare le azioni più adeguate per fronteggiare il cambiamento climatico in atto. La cura del territorio e le azioni di prevenzione non possono più attendere e noi come Pd ci attiveremo in ogni sede opportuna per potenziarle».

«Offriamo fin da subito – ha concluso – il nostro supporto costruttivo al governo regionale che dovrebbe, però, attivarsi immediatamente e arrivare in Consiglio regionale per un confronto ad ampio raggio per individuare le risorse necessarie da investire a partire dai fondi  del Pnrr  e del Por, mettendo in campo procedure rapide con il coinvolgimento costante e diretto dei sindaci. Sappiamo che le responsabilità sono tante, diverse, trasversali e risalenti nel passato, ma è arrivato il momento di smettere di versare lacrime di coccodrillo dopo ogni tragedia». (rcz)

Il Pd Calabria: Un libro bianco per raccontare gli ultimi due anni nonostante la narrazione di Occhiuto

È attraverso un libro bianco che il Partito Democratico calabrese vuole raccontare “la sua versione” di come sono andati gli ultimi due anni in Calabria sotto il Governo di Roberto Occhiuto.

Un libro che sarà presentato a fine anno e in cui saranno raccolte tutte le interrogazioni, le mozioni, le proposte di legge, le iniziative pubbliche e le azioni svolte dai dem e che «servirà a ricostruire la verità sugli ultimi due anni e a rendere conto ai calabresi dell’azione di opposizione fin qui svolta», ha spiegato Mimmo Bevacqua, consigliere regionale e capogruppo del Pd.

«Si tratta di un’iniziativa condivisa e fortemente voluta dal gruppo – ha spiegato Bevacqua – che si rende necessaria per rendere conto nel dettaglio di quanto avvenuto all’interno del Consiglio regionale, e anche fuori, per fare in modo che i calabresi abbiano un quadro chiaro dei meriti e delle responsabilità, e non le informazioni distorte che spesso trapelano dai social e da una certa stampa vicina al governo regionale. Del resto nessun calabrese, se interrogato, potrebbe dire che la sua vita quotidiana è migliorata negli ultimi due anni, nonostante i continui annunci di Occhiuto che parla di riforme delle quali nessuno ha colto l’efficacia. D’altronde tutti gli indicatori non solo confermano, ma attestano il peggioramento delle condizioni socio-economiche calabresi».

«Così come è peggiorato in questi ultimi quattro anni l’indice di attrattività della nostra Regione – ha continuato – secondo i parametri resi pubblici dalla Unione europea. Per non parlare del fatto che molte delle proposte di legge e delle riforme del centrodestra hanno avuto bisogno di tornare in Consiglio per una serie infinita di correzioni. Ben 59 provvedimenti legislativi, gran parte dei quali frutto di proposte della giunta hanno avuto necessità di interventi di manutenzione e la proposta che ha istituito Azienda zero è stata modificata in consiglio per ben sei volte. Sulla sanità i dati Agenas e Gimbe, del resto, sono impietosi e il commissario Occhiuto ha fatto chiedere in Senato una proroga del Decreto Calabria, segno evidente delle enormi difficoltà da affrontare che non consentono di uscire dalla gestione straordinaria. I Lea sono ai minimi storici e la sanità pubblica è ferma al palo, così come la nostra proposta per aumentare gli stanziamenti per sostenerla. I trasporti sono in perenne difficoltà e le aree interne completamente dimenticate».

«I tagli alla scuola, scriteriati e effettuati senza prestare ascolto a nessuna delle nostre proposte – ha proseguito – metteranno in crisi il sistema scuola senza che la giunta abbia mosso un dito, mentre le altre Regioni italiane hanno impugnato il dimensionamento davanti al Tar. E hanno fatto bene, considerando che iniziano ad arrivare le prime pronunce favorevoli, così come avvenuto per la Campania. Le riforme di carta di Occhiuto, che diventano reali soltanto sui social, hanno solo determinato la mortificazione di un Consiglio regionale piegato in maniera netta sui desiderata del presidente e della sua giunta regionale». (rrc)

 

Il Pd Calabria ha incontrato il Commissario De Salazar per hub di Cosenza

Si è parlato del futuro dell’hub di Cosenza, nell’incontro tra una delegazione del Pd, composta dal capogruppo Mimmo Bevacqua, insieme al vicepresidente di minoranza Franco Iacucci e il commissario dell’Asp di Cosenza, Vitaliano De Salazar.

 I consiglieri dem hanno manifestato e rappresentato al Commissario tutte le preoccupazioni in merito al ruolo e alla funzione che dovrebbe svolgere l’hub di Cosenza che, invece, registra numerose criticità, a partire dalle lunghe liste d’attesa che mettono in difficoltà i pazienti spesso costretti a percorrere vie alternative o a migrare in altre città italiane. Altre preoccupazioni espresse riguardano il pronto soccorso  non in grado di fornire risposte adeguate all’utenza e la difficoltà manageriale  di sfruttare al meglio le tante potenzialità presenti all’interno hub che potrebbero rendere un servizio di maggiore qualità ed efficienza  alla Comunità.

La discussione si è soffermata anche sui temi legati all’assunzione di nuovo personale, passaggio indispensabile per rilanciare l’hub e sulla produttività ferma al palo al periodo ante covid.

I consiglieri dem hanno poi evidenziato la necessità di avviare una maggiore e più efficace integrazione con l’Università della Calabria, anche in considerazione dell’apertura della Facoltà di Medicina. Integrazione indispensabile per  rendere attrattivo l’ospedale di Cosenza  che da anni versa in condizione di difficoltà. 

Alla fine del lungo e cordiale confronto con il Commissario, Bevacqua e Iacucci hanno preso atto  degli impegni assunti da De Salazar che ha comunicato come a giugno l’ospedale di Cosenza dovrebbe avere operativo un nuovo  pronto soccorso, moderno e con molto più spazio a disposizione. Il Commissario ha poi reso noto che quest’anno l’azienda ospedaliera avrà una produttività intorno ai dieci milioni di euro e ha garantito che sarà sempre più intensificata l’integrazione con l’Università della Calabria che, anzi avrebbe già prodotto a suo dire risultati importanti, condividendo le considerazioni formulate a tal proposito da Bevacqua e Iacucci. 

Infine, i consiglieri del Pd hanno chiesto nuovamente i dati relativi alla gestione contabile, per come già richiesti formalmente via pec oltre un mese fa. Dati concreti che serviranno per comprendere la reale situazione da cui ripartire con concretezza. (rcs)