La ministra Roccella allo Sciabaca Festival di Soveria Mannelli

«Serve un nuovo tipo di femminismo per combattere le nuove forme di oppressione contro le donne. È quanto ha dichiarato la ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, ospite dello Sciabaca Festival di Rubbettino a Soveria Mannelli.

«Ci sono nuove forme di oppressione – ha detto Roccella – che dovrebbero essere decodificate e interpretate da un nuovo femminismo, mentre invece il femminismo è un po’ finito sotto traccia oppure si è risolto nell’emancipazionismo, nell’idea del “Noi dobbiamo essere come gli uomini”, nella assoluta parità, che per certi versi va bene, alla quale però io preferisco la locuzione “pari opportunità”, che è diversa da “parità” perché non implica un’idea di uguaglianza ma di riconoscimento delle pari opportunità a partire dalla differenza, che va valorizzata».

La Ministra per la Famiglia e le Pari opportunità è intervenuta nella giornata conclusiva, parlando di molti temi connessi anche all’attualità. Per Rubbettino, la Roccella è autrice fra l’altro del libro “Una famiglia radicale”, in cui ricostruisce la storia della sua famiglia e della sua militanza all’interno del Partito Radicale.

Al termine della conversazione con il direttore editoriale di Rubbettino, Luigi Franco, la Roccella si è soffermata su temi legati alla maternità e all’importanza per le donne di rivendicare la propria libertà. Continuando il suo ragionamento, la Ministra, si è poi soffermata sull’utero in affitto considerato nell’economia del discorso come una subdola forma di sfruttamento e di mercificazione del corpo femminile.

«Non mi piace adoperare il termine “maternità surrogata” – ha detto la Roccella –, preferisco parlare di utero in affitto, perché questa è una definizione che mette in evidenza il punto fondamentale cioè il mercato, il passaggio di denaro. La disponibilità di una donna a portare avanti una gravidanza per conto terzi si realizza all’interno di un’organizzazione di mercato, molto dura, molto precisa».

«Non esiste, come qualcuno dice una surrogata solidale – ha aggiunto – perché tutto è inserito sempre in un’organizzazione di mercato, tutto diviene parte di un grande business transnazionale che tratta le donne come fornitrici di elementi utili a fare un bambino. Io credo che la maternità sia qualcosa di diverso».

«È un’esperienza – ha detto – che suscita sentimenti forti ed estremamente coinvolgenti, inscritti nel nostro corpo. Trasformare il rapporto madre-figlio in una compravendita è profondamente anti-umano. Facciamoci una domanda: cosa vogliamo mantenere della nostra umanità? Cosa vogliamo portare nel futuro del nostro essere “uomini umani”, come diceva Sciascia?».

Il seguitissimo intervento del ministro Roccella ha chiuso un festival giunto ormai alla sua ottava edizione e che ha visto la partecipazione di migliaia di persone e di centinaia di studenti un’occasione per riflettere sui grandi temi della cultura, dell’attualità e della politica e per mettere in rete luoghi, persone e idee. (rcz)

Sciabaca Festival: si parla di clima col ministro Musumeci a Soveria Mannelli

Con il ministro della Protezione CIvile Nello Musumeci a parlare di clima allo Sciabaca Festival di Soveria Mannelli, la manifestazione promossa da Florindo Rubbettino con la sua Casa editrice, diventato un evento imperdibile non solo per la Calabria, ma per tutto il Paese.

Musumeci ha affrontato in modo pragmatico l’argomento: «Indubbiamente qualcosa è cambiato ma la politica non deve iscriversi a questo o a quel partito delle interpretazioni scientifiche bensì avere un approccio pragmatico. Un tempo in un paese cadevano 200 mm di pioggia all’anno e si predisponeva una rete di tombini. Oggi nello stesso luogo 200 mm di pioggia possono cadere in una notte soltanto e quella rete di tombini si rivela assolutamente inadeguata. Allora si deve realizzare che la piovosità è cambiata e agire di conseguenza. Di fronte alle differenti visioni della scienza su fenomeni come il cambiamento climatico, la politica deve coltivare il dono del dubbio, ma dopo 24 ore deve essere in grado di decidere».

Il dibattito sul tema: “Il clima nel mediterraneo. Analisi, rischi e prevenzione, che è stato moderato da Giuseppe Smorto, già vice-direttore di Repubblica ha visto anche la presenza del geologo e docente universitario Alberto Prestininzi – recentemente nominato da Matteo Salvini a capo del Comitato per il Ponte sullo Stretto e autore per Rubbettino di un fortunatissimo saggio dal titolo “Dialoghi sul clima” – e del giornalista Giuseppe Caporale, autore, sempre per Rubbettino, di un libro dal titolo Ecoshock.

Il punto di vista dei due autori, Prestininzi e Caporale, sul cambiamento climatico si è rivelato sin dall’inizio in forte contrapposizione. Su un punto però i tre ospiti – il Ministro e i due autori – si sono trovati d’accordo: è necessario mettere in sicurezza il Paese.

«In Italia – ha detto Prestininzi, che in passato ha ricoperto il ruolo di Presidente della sezione Rischi idrogeologici della Commissione nazionale Grandi rischi – non c’è cultura della prevenzione ma solo dell’emergenza».

Il Ministro Musumeci ha osservato come le opere pubbliche a favore della messa in sicurezza del territorio non producono risultati elettorali immediati, perché meno visibili di altre e, forse per questo, non godono il favore degli amministratori locali e tuttavia un deciso cambio di passo è quanto mai necessario.

In conclusione al dibattito, il Ministro, ricordando le contrapposizioni tra scienziati al tempo del Covid, ha constatato come «sia triste che la scienza parli due lingue diverse», e ha ribadito con forza che il compito della politica non debba essere quello di schierarsi a favore di questa o quella tesi scientifica, bensì quello di individuare le soluzioni che rendono migliore e più sicura la vita dei cittadini. (rcz)

SOVERIA MANNELLI – Sabato con lo Sciabaca Festival si parla di intelligenza artificiale

Sabato 23 settembre, a Soveria Mannelli, alla Casa della Cultura “Gerardo Marotta”, alle 19, si terrà la lectio magistralis Può un sistema di intelligenza artificiale diventare un individuo? di Riccardo Manzotti e Simone Rossi.

L’evento rientra nell’ambito dello Sciabaca, il festival dedicato ai viaggi e culture mediterranee organizzato ogni anno da Rubbettino.

Chi sono io? O che cosa sono io? Una volta lo si sarebbe chiesto a un filosofo, poi a un neuroscienziato, oggi lo possiamo chiedere a una intelligenza artificiale, un IA, anzi una ia (in minuscolo). Ma la ia saprà che cosa è un io? La ia sarà un io? E l’io, poi, sarà qualcosa che si è o che si ha? Persi in questo labirinto di domande, un neuroscienziato e un filosofo della mente si confronteranno con l’intelligenza artificiale in un dialogo a due (o a tre?) e si interrogheranno sulla natura di noi stessi e dei nostri alter ego artificiali. In un momento in cui le intelligenze generative (ChatGPT, Dall-E, OpenAI) sembrano diventare capaci di creare contenuti paragonabili a quelli degli essere umani, ci sentiamo smarriti. Siamo diventati obsoleti? Il cervello sarà in grado di competere con i computer dotati di nuovi algoritmi? C’è qualcosa che le macchine non hanno? E se ci fossimo trasformati in macchine a nostra volta? In fondo anche il cervello non contiene niente che la fisica non possa spiegare. (rcz)

SOVERIA MANNELLI (CZ) – Torna lo “Sciabaca Festival”

Dal 21 al 24 settembre, a Soveria Mannelli, è in programma l’ottava edizione dello Sciabaca Festival di Rubbettino.

Quattro giorni di incontri, dibattiti, mostre e degustazioni, dal 21 al 24 settembre, che vedranno la partecipazione di ospiti di grande prestigio nonché la presenza, in qualità di relatori di ben due ministri: la Ministra per la Famiglia e le Pari Opportunità Eugenia Roccella, che presenterà domenica 24 alle 19,30 il suo memoir “Una famiglia radicale” (edito da Rubbettino) e il Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci che interverrà al dibattito, moderato da Giuseppe Smorto, sul tema “Il clima nel Mediterraneo. Analisi, rischi e prevenzione”, che vedrà la partecipazione, oltre a quella di Musumeci, del geologo e docente universitario Alberto Prestininzi che per Rubbettino ha curato la pubblicazione del libro “Dialoghi sul clima” e del giornalista Giuseppe Caporale, autore, sempre per Rubbettino, di “Ecoshock. Come cambiare il destino dell’Italia al centro della crisi climatica”.

Oltre a questi, saranno tanti altri i temi che attraverseranno questa edizione di Sciabaca.

Si comincia con l’arte e l’antropologia con l’inaugurazione, all’interno degli stabilimenti delle industrie Rubbettino, della mostra fotografica “I canti della Tonnara”, durante la quale verranno esposti gli scatti di Alan Lomax in Calabria e si potrà assistere alla performance vocale dell’Associazione Felici & Conflenti che riprodurrà dal vivo i canti di lavoro dei pescatori calabresi registrati dall’etnomusicologo durante il suo viaggio in Calabria. A introdurre e spiegare la mostra, il musicista ed etnomusicologo Danilo Gatto.

Tra arte e antropologia si muoverà anche l’incontro con lo storico dell’arte Gianfrancesco Solferino che si terrà sabato 23 alle 21 presso il Santuario Nostra Signora di Fatima su “Arti e tradizione nelle feste religiose di Calabria”.

L’arte sarà protagonista di un altro importante momento che si svolgerà presso il Parco Carta domenica 24 alle 17, con l’inaugurazione del secondo ciclo di opere che arricchiscono il parco: “The Garden of Banes” di Elisa Strinna e Low Voltage Communication di Giulio Saverio Rossi. L’inaugurazione sarà accompagnata da un dibattito che verrà la partecipazione, insieme agli artisti, dei curatori artistici del parco, Alessandro Fonte e Shawnette Poe; di Emilio Leo direttore artistico della Rubbettino nonché titolare e direttore creativo dello storico Lanifio Leo e del direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro Virgilio Piccari.

Carta è il parco d’arte Rubbettino, un luogo di espressione contemporanea, territorio e manifattura che si estende nei 12500 mq di verde adiacente allo stabilimento produttivo.

Nel parco, la cultura aziendale Rubbettino dialoga con l’arte contemporanea attraverso una collezione di opere permanenti di artisti internazionali, ospitati in residenza a Soveria Mannelli.

E di fabbriche, concrete utopie e sogni, si parlerà domenica mattina alle 10,00 al Lanificio Leo dove il giornalista del Sole 24 Ore Paolo Bricco, Emilio Leo, l’editore Florindo Rubbettino e il docente dello IUAV di Venezia Mario Lupano discuteranno della visione di impresa di Adriano Olivetti.

Ampio spazio sarà dedicato alla storia con tre importanti appuntamenti che si terranno tutti nella giornata di venerdì. Al mattino, alle 10,30, “Dal mito alla storia. Il racconto dei Bronzi di Riace” con Daniele Castrizio e Saverio Autellitano, un interessante incontro durante il quale verranno illustrate alcune ipotesi sull’aspetto originario dei mitici guerrieri e sul loro significato iconico.

Alle 16, il direttore del Museo Archeologico di Crotone, Gregorio Aversa, racconterà il mondo degli aurighi e cavalieri dell’antica Grecia attraverso uno straordinario reperto custodito nel museo crotonese, una museruola bronzea proveniente da scavi clandestini degli anni Settanta e poi recuperata dallo Stato. 

Dai misteri della Grecia a quelli dell’Italia contemporanea. Il terzo appuntamento di venerdì, che si svolgerà nella Biblioteca Michele Caligiuri alle 18, vedrà un dialogo tra Giovanni Bernabei, curatore della ripubblicazione dei diari del padre, Ettore Bernabei, e il Presidente della Società Italiana di Intelligence Mario Caligiuri sul tema: “La responsabilità del potere: il triangolo Fanfani-Moro-Bernabei”.

Momento imperdibile di ogni edizione di Sciabaca è la tradizionale lectio magistralis del sabato. Quest’anno non potrà che avere come tema l’argomento di cui tutti oramai parlano (spesso a sproposito): l’intelligenza artificiale, tema che verrà declinato in chiave filosofica da due relatori d’eccezione, Riccardo Manzotti, filosofo ingegnere, docente di filosofia teoretica all’università Iulm di Milano e Simone Rossi, Professore di neurologia all’Università di Siena. Manzotti e Rossi sono autori per Rubbettino di un libro dal titolo “Io&Ia. Mente, cervello & GPT”. Titolo dell’incontro sarà: “Identità, persona e intelligenza artificiale”.

Sciabaca è anche l’occasione in cui Rubbettino fa conoscere ai partecipanti il suo lavoro di scavo e riscoperta di grandi autori spesso dimenticati per via della frenesia del mondo culturale italiano. Quest’anno sarà la volta di Giuseppe Occhiato, straordinario scrittore recentemente scomparso, accostato da molti a Stefano D’Arrigo. A Occhiato e al suo romanzo “L’ultima erranza”, sarà dedicato, venerdì 22 alle 19,30, un incontro con la studiosa Daniela Marro che vedrà la partecipazione dell’attore Luca Michienzi che leggerà alcuni passi del libro accompagnato dalle musiche di Gianluca Chiera.

Come ogni anno, grande attenzione sarà posta all’ambiente. Non solo il dibattito sul clima citato in apertura ma anche due momenti “ludici” che apriranno il sabato mattina: la tappa del Cammino di Gioacchino da Fiore, dal passo di Acquabona a Soveria Mannelli e la biciclettata “contromano”, della Ciclovia del Savuto che, proprio sabato alle 11,30, verrà inaugurata alla presenza dell’Assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, del Dirigente Generale del Dipartimento Territorio e Tutela dell’Ambiente della Regione Calabria Salvatore Siviglia, del Dirigente del Settore Parchi e Aree Naturali Protette del Dipartimento Territorio e Tutela dell’Ambiente della Regione Calabria Giovanni Aramini e di numerosi sindaci e amministratori.

Un festival che si pone come obiettivo quello di riflettere sul Mediterraneo non può ignorare il grande tema dei migranti. Così nella giornata di venerdì 22, alle 15,00, Vitaliano Fulciniti, già  direttore del Regional Hub Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto, terrà un incontro sui migranti minori non accompagnati dal titolo “Pollicino e il barcone”. A questo farà seguito la testimonianza di Mohamed Sesay, un giovane originario della Sierra Leone approdato in Calabria nel 2017 che a Soveria Mannelli ha potuto riprendere in mano la sua vita lavorando e dando origine a una nuova famiglia.

Sciabaca è infine anche enogastronomia. Appuntamento clou della rassegna è il pranzo domenicale alla Rosa nel Bicchiere che quest’anno avrà come protagonista il baccalà e che verrà introdotto da un’incontro sulla storia di questo pesce conservato che tanta fortuna ha avuto nella tradizione culinaria calabrese con l’antropologo e docente universitario Giovanni Sole.

Altro appuntamento da ricordare è quello con Slow Food che vedrà, sabato alle 12,30, la consigliera nazionale Marisa Gigliotti tenere un incontro dal titolo “Dalle rete alla tela”.

Durante il festival ci saranno infine vari momenti di degustazione di prodotti e vini con aziende produttrici del territorio.

Quattro giorni per tutti i gusti dunque. Un appuntamento da non perdere con un Festival che ha saputo ritagliarsi uno spazio sempre più significativo nel panorama culturale nazionale. (rcz)

 

SOVERIA MANNELLI (CZ) – Il Sciabaca Festival

Dal 2 al 4 ottobre, a Soveria Mannelli, è in programma la quinta edizione dello Sciabaca Festival, un viaggio di tre giorni nell’arte e nella letteratura, nella natura e nella scienza, attraverso immagini, musica e parole, promosso da Rubbettino in collaborazione con la Città di Soveria Mannelli.

«Sciabaca Festival – si legge sul sito del Festival – come la rete da pesca da cui prende il nome, è la fitta trama di esperienze e culture, idee e scambi che qui e da qui, centro del Mediterraneo, convergono e si diramano. Un viaggio di tre giorni nell’arte e nella letteratura, nella natura e nella scienza, attraverso immagini, musica e parole. Un luogo e un tempo di incontri, ascolto e partecipazione con protagonisti della cultura e custodi della memoria».

Gli eventi sono tutti a numero chiuso, e ci si dovrà prenotare sul sito del Festival.

Il programma

Il 2 ottobre, alle 10.30, si parte all’Officina della Cultura e della Creatività con Gli elefanti della Sila e altre scoperte preistoriche in Calabria con Antonella Minelli; a seguire, la conversazione su Saverio Strati: uno scrittore in viaggio con Domenico Talia, Palma Comandè, Domenico Stranieri e Margherita Festa.

Alle 17.00, nella Biblioteca “Michele Caligiuri”, inaugurazione straordinaria della mostra Il Codice Romano Carratelli, in memoria di Domenico Romano Carratelli. Presenti Mario Caligiuri, Alessandro Romano Carratelli e Domenico Piraina. La mostra, inoltre, rimarrà aperta durante i giorni del Festival, dalle 9.30-12.30/ 16.00-19.00.

Alle 19.00, a Piazza Bonini, La storia di Lowengrube e la bellezza del fare impresa con Adriano Moraglio e Pietro Nicastro; alle 21.30, all’Officina della Cultura e della Creatività, l’evento dedicato ad Alberto Sordi in occasione dei suoi 100 anni, con il ricordo del nipote Igor Righetti, in un reading show con Carla Pagliai e la regia di Grigore Scutari.

Il 3 ottobre, si parte alle 9.00, a Piazza Bonomi, con il trekking Sui sentieri della storia, che prevede anche la visita al Museo delle Pergamene di Bianchi; alle 12.30, a Piazza dei Mille, l’appuntamento biennale di Slow Food con Marisa Gigliotti e Francesco Sottile. Alle 16.30, all’Officina della Cultura, Le montagne al centro. Una nuova strategia per le aree interne con Marco Bussone, Giovanna De Sensi Sestito, Francesco Monaco e Florindo Rubbettino.

A seguire, alle 18.30, la lectio magistralis Perché il Sud non gode degli stessi diritti del Nord di Luca Bianchi. Alle 19.30, a Piazza Bonini, film, musica e interazioni con Fabio Nirta.

Il 4 ottobre, si parte alle 10.30, al Lanificio Leo, con La “rivoluzione” attraverso la trasformazione dello spazio architettonico e dei suoi modelli abitativi con Andrea Bartoli, Maurizio Carta, Florinda Saieva ed Emilio S. Leo. Alle 12.30, alla Rosa nel Bicchiere, Il cedro di Calabria con Enzo Monaco, Giovanni Benvenuto, Giovanni Pugliese e Luigi Salsini. Alle 13.30, il Cedro Experience con lo chef Antonio Torchia.

Alle 16.30, alle Industrie Rubbettino, l’evento Rosario Rubbettino, un visionario pragmatico. Celebrazione dei 20 anni dalla scomparsa con l’intitolazione del nuovo modello di impresa e cultura Rubbettino a Rosario Rubbettino e alla sua visione del futuro con Rosario Rubbettino e Marco Rubbettino. Prevista la presentazione del masterplan di riorganizzazione del complesso di produzione delle industrie Rubbettino con Pierfrancesco Cavallo, Emilio S. Leo e Saverio Rizzuto.

E, ancora, la presentazione del manifesto programmatico del Parco tematico di land art sul rapporto arte contemporanea/editoria/arti grafiche con Alessandro Fonte e Shawnette Poe.

Alle 21.00, al Santuario Nostra Signora di Fatima, l’evento Donne Crocifisse: il Mediterraneo e la nuova tratta delle schiave con don Aldo Buonaiuto. (rcz)

SOVERIA MANNELLI (CZ) – La quarta edizione dello Sciabaca

Oggi, a Soveria Mannelli, prende il via la quarta edizione dello Sciabaca Festival – Viaggi e culture Mediterranee organizzato da Rubbettino.

Il Festival, che terminerà domenica 22 settembre, prende il nome dalla Sciabaca che, nel dialetto meridionale, è una rete da pesca con una trama fitta per trattenere il pescato.

La mission del festival è mettere insieme esperienze e culture convogliandole nel centro del Mediterraneo, dove idee e riflessioni si scambiano e si contaminano. Sciabaca Festival è una manifestazione che mette al centro il viaggio, il movimento, lo scambio e l’incontro a favore di una partecipazione attiva tra chi viene per dire qualcosa e chi viene per ascoltare.

Si parte, alle 10.30, all’Officina della Cultura, con Renato Cantore che racconterà la vicenda di Rocco Petrone, l’ingegnere, figlio di emigrati lucani, che guidò da Cape Canaveral la missione dell’Apollo 16.

Nel pomeriggio, alle 16.30, nei giardini dell’ospedale civile, il docente di Anatomia UniCz, Tullio Barni, terrà un incontro dal titolo Diremo ancora 33? Storie di medici e prossimità. Si prosegue, alle 18.00, nei giardini di villa De Filippis, con il talk dello storico e archeologo Pier Giovanni Guzzo dal titolo Quando eravamo Brettii.

La prima giornata della manifestazione si concluderà con due eventi serali: l’inaugurazione, alle 19.30, nei locali del Lanificio Leo, della mostra fotografica di Angelo Maggio dal titolo Non finito calabrese – estetico, etico, concettuale e l’ incontro, alle 21.30, all’Officina della creatività e della cultura, con Davide Giacalone di RTL 102.5 su Barbari e nuove barbarie.

Sabato 21 settembre si parte alle 9.30 con l’esposizione della replica del Codex purpureus rossanensis nella Chiesa di San Giovanni Battista: a Soveria arriverà il bellissimo e accuratissimo fac-simile di quello che è considerato uno dei tesori più prezioso dell’umanità. Per l’occasione sarà presente il vescovo della diocesi di Lamezia Terme, mons. Giuseppe Schillaci. L’esposizione sarà visitabile fino alle 20.00 e sarà introdotta da Michele Abastante.

Alle 11.00 parte il trekking urbano Another way to see Soveria Mannelli con partenza da piazza Bonini; il percorso verrà curato dai giovani volontari che, nelle varie tappe, illustreranno i cenni storici dei siti principali della città.

Il trekking si concluderà col pranzo a sacco, alle 13.00 in piazza dei Mille, accompagnato dalle musiche delle Zampogne del Reventino suonate dai musicisti dell’Associazione Felici & Conflenti.

Nel pomeriggio, alle 17.00 nella biblioteca “Michele Caligiuri”, il direttore del Quotidiano del Sud – L’altravoce dell’Italia, Roberto Napoletano, si confronterà con Mario Caligiuri, studioso di comunicazione e intelligence, sul tema Questione di sguardi. Il Sud nel racconto dei media.

Poi, dalle 18.00, a piazza Bonini il Memorial “Gigetto Colosimo” con la sfilata di auto storiche e la contestuale consegna delle medaglie celebrative. Alle 18,30, la lectio magistralis del filosofo e sociologo Luciano Pellicani al titolo Perché in Occidente c’è più libertà che in Oriente?.

Gli incontri si concluderanno alle 21.30 con Vittorio Tusini Cottafavi e Nino Vaccarella che racconteranno la vicenda di Ignazio Giunti, storia del campione calabrese della Ferrari.

Domenica 22 settembre, ultimo giorno di Festival, si parte alle 10.30, al Lanificio Leo, con la lectio di Luigi Prestinenza Puglisi a cui seguirà un dibattito con Vincenzo Bernardi, Emilio S. Leo, Angelo Maggio e Angela Sposato.

Dalle 12.30, all’agriturismo “La rosa nel bicchiere”, Pierpaolo Ruta dell’Antica Dolceria Bonajuto e lo chef Antonio Torchia, parleranno del cioccolato a Modica e dei sapori del goloso cibo degli dei. Alle 16.30, nei giardini di Palazzo Marasco, arte, paesaggi e turismo saranno al centro dell’attenzione grazie all’incontro I Borghi, il Mediterraneo, la bellezza. La sfida del turismo consapevole con Claudio Bacilieri, Rinaldo Chidichimo, Giorgio Ceraudo e Raffaele Rio. Modera la giornalista e conduttrice televisiva Francesca Santolini.

Alle 18.00, all’Officina della cultura e della creatività, Enzo Ciconte converserà con Marco Iuffrida sulla storia di Occhialì, il primo foreign fighter calabrese.

Alle 21.00 Paolo Rodari, vaticanista de La Repubblica, narrerà agli ospiti la vicenda umana e spirituale di Francesco di Paola, il santo d’Europa.

Accanto alla rassegna principale, anche quest’anno verrà proposto lo Sciabaca Kids, un vero e proprio festival nel festival, che prevede quattro incontri dedicati ai bambini: la libreria L’isola di Arturo ospiterà Chapeau. Laboratorio di lettura (venerdì ore 17.00) e Il buco con la storia intorno. Laboratorio di lettura e creatività (sabato ore 15.00). I due laboratori saranno tenuti da Serena Sirianni.

La musicoterapeuta Francesca Rubbettino animerà, invece, i laboratori Il cerchio dei tamburi: suoni ritmi e voci che raccontano (sabato ore 17.00) e Storie musicali ed altre invenzioni (domenica ore 10.30) presso l’Officina della cultura e della creatività.

Anche quest’anno quindi Soveria Mannelli tirerà a galla una rete ricca di relazioni, incontri e riflessioni trasformandosi in un crocevia di idee e cultura. Non a caso, dal 2017 la cittadina è stata insignita dal Centro per il Libro e la Lettura del marchio di pregio Città che legge quale riconoscimento per le politiche di promozione del libro e della lettura portate avanti dal Comune e dagli enti culturali cittadini. (rcz)

SOVERIA MANNELLI – Torna Sciabaca Festival

21 settembre – Da oggi a domenica torna a Soveria Mannelli la tera edizione di Sciabaca Festival, un meeting sulla cultura del Mediterraneo promosso e realizzato da Rubbettino Editore. Il Festival prende il nome della rete da pesca a suggerire una fitta trama di esperienze e culture, idee e scambi che nel centro e dal centro del Mediterraneo, convergono e si diramano. Un viaggio di tre giorni nell’arte e nella letteratura, nella natura e nella scienza, attraverso immagini, musica e parole. Un luogo e un tempo di incontri, ascolto e partecipazione con protagonisti della cultura e custodi della memoria. (rcz)

IL PROGRAMMA DI OGGI VENERDÍ 21 SETTEMBRE
ORE 10.30 – OFFICINA DELLA CULTURA E DELLA CREATIVITÀ

IL TESORO SEPOLTO

  • CALABRIA ANTICA, CROCEVIA DEL MEDITERRANEO CON GIOVANNA DE SENSI SESTITO
  • ITINERARI ARCHEOLOGICI IN CALABRIA CON FABRIZIO MOLLO
ORE 16.30 – TIRABUSCIÒ

CHICCHI DI VIAGGIO 

GLI STUDENTI INCONTRANO DANIELE ROSSI
ORE 18.00 – CASA DELLE IDEE – LECTIO MAGISTRALIS

IL VIAGGIO DELLE PAROLE 

DI FRANCESCO SABATINI – INTRODUCE TERESA GOFFREDO
ORE 20.00 – EX INDUSTRIE RUBBETTINO – INAGURAZIONE MOSTRE

DESIGNING GRAND TOUR

SETTE DESIGNER PER SETTE ARAZZI UN VIAGGIO CONTEMPORANEO ATTRAVERSO LA CALABRIA

CROSSING CALABRIE

ANTONIO D’AGOSTINO

GHIACCIO MEDITERRANEO

MICHELE PERONACE
ORE 21.30 – OFFICINA DELLA CULTURA E DELLA CREATIVITÀ

DALL’ASPROMONTE AL MONDO, ANDATA E RITORNO.
LETTERATURA E CINEMA A DIECI ANNI DA ANIME NERE

CON GIOACCHINO CRIACO E MIMMO CALOPRESTI, CONDUCE MARIA TERESA D’AGOSTINO
BACKSTAGE DI VINCENZO CARICARI E BERNARDO MIGLIACCIO SPINA

SABATO 22 SETTEMBRE 

ORE 9.30

PELLEGRINAGGIO DELLA MEMORIA

MINI TREKKING CON FRANCESCO BEVILACQUA
PARTENZA DA PIAZZA BONINI, PERCORRENDO IL TRATTO DI STRADA FERRATA DISMESSO DELLE FERROVIE DELLA CALABRIA, PASSANDO PER LE LOCALITÀ SANT’ANDREA E CANTARELLA, ARRIVO ALL’ARENA DI SAN TOMMASO
ORE 12.30 – ARENA DI SAN TOMMASO

SUONI DEL REVENTINO

PRANZO AL SACCO CON LE MUSICHE DELL’ASSOCIAZIONE FELICI & CONFLENTI
ORE 17.00 – OFFICINA DELLA CULTURA E DELLA CREATIVITÀ

MEDITERRANEO E FILOXENIA

CON PATRIZIA GIANCOTTI E DOMENICO NUNNARI
ORE 18.30 – BIBLIOTECA MICHELE CALIGIURI

PRIMA DEI BARCONI – CRONACHE DI GEOPOLITICA MEDITERRANEA

CON MARCO LUPIS INTERVENGONO MARIO CALIGIURI E DOMENICO ROMANO CARRATELLI
ORE 21.30 – OFFICINA DELLA CULTURA E DELLA CREATIVITÀ

TREDICI GOL DALLA BANDIERINA

READING-SPETTACOLO CON ETTORE CASTAGNA E ENZO COLACINO
CON LA PARTECIPAZIONE DI MASSIMO PALANCA
ORE 23.00 – TIRABUSCIÒ
NIMBY
ROCK ALTERNATIVE
LIVE CONCERTDOMENICA 23 SETTEMBRE
ORE 10.30 – LANIFICIO LEO

DESIGNING GRAND TOUR

CON STUDIOCHARLIE, VITTORIO CAPPELLI ED EMILIO S. LEO
ORE 12.30 – LA ROSA NEL BICCHIERE

IL MORZELLO DI NANCY HARENA

I LOU PALANCA (NICOLA FIORITA E MAURA RANIERI) IN DIALOGO CON NUNZIO BELCARO
IN COLLABORAZIONE CON SLOW FOOD CATANZARO
ORE 13.30 – LA ROSA NEL BICCHIERE

STREET FOOD MEDITERRANEO

CON LO CHEF ANTONIO TORCHIA PRANZO SU PRENOTAZIONE € 25,00
ORE 16.00 – OFFICINA DELLA CULTURA E DELLA CREATIVITÀ

DI FANGO, DI PAGLIA, DI PIETRA

L’ARCHITETTURA POPOLARE CALABRESE CON ROSARIO CHIMIRRI
ORE 17.30 – GIARDINI DI PALAZZO MARASCO

DOVE COMINCIA IL CIELO

SIMONETTA SCIANDIVASCI DIALOGA CON SONIA SERAZZI
IN COLLABORAZIONE CON IL PARCO LETTERARIO STORICO E PAESAGGISTICO DI ADAMI
ORE 19.00 – OFFICINA DELLA CULTURA E DELLA CREATIVITÀ

DONNE DI CARATTERE IN CALABRIA

CON CLAUDIO CAVALIERE, BRUNO GEMELLI E ROMANO PITARO
MODERA GIORGIA GARGANO
ORE 21.00 – SANTUARIO NOSTRA SIGNORA DI FATIMA
CHIAMAMI SOLO AMORE POP THEOLOGY CON MONS. ANTONIO STAGLIANÒ
IN COLLABORAZIONE CON LA PARROCCHIA “SAN GIOVANNI BATTISTA” DI SOVERIA MANNELLI

Info e programma su www.sciabaca.it