La vicepresidente Princi incontra gli operatori del Servizio Civile: «Sarò la vostra madrina»

«Sarò la vostra madrina». È quanto ha dichiarato la vicepresidente della Regione, Giusi Princi, nel corso dell’incontro con gli operatori volontari del Servizio Civile del Csv Cosenza.

La vicepresidente, infatti, nel corso della giornata di formazione generale alla Città dei Ragazzi dove oltre 300 volontari stanno svolgendo attività nell’attuale programma “Generatività sociale 2.0”, ha ascoltato le storie di Mario, che ha concluso lo scorso anno la sua esperienza nel servizio civile ed è rimasto a lavorare nell’associazione SAM (Sicurezza Autonomia e Mobilità), o di Cristiana, che ha capito, grazie al Servizio civile, chi vuole diventare: ora si occupa dei laboratori per bambini e ragazzi. Simona è fuori, a Verona, e fa l’assistente sociale. Ha trovato lavoro anche grazie all’esperienza maturata nel servizio civile. Maria Teresa gestisce, invece, in Arcifisa, i nuovi operatori volontari e Morena è stata assunta all’Avam insieme ad altri sette colleghi. 

Il presidente del Csv, Gianni Romeo ha avanzato alcune proposte all’Ente Regione come la possibilità di offrire una continuità all’anno di servizio civile dei giovani operatori e la creazione di un tavolo permanente di confronto e discussione tra terzo settore e istituzione regionale.

«La nostra missione, come Regione, è scongiurare la fuga dei cervelli, tenere i ragazzi in Calabria. Iniziamo una progettazione comune – ha dichiarato la vicepresidente – noi ci siamo perché lo facciamo per noi, dobbiamo lavorare insieme affinché i ragazzi possano restare qui. Dobbiamo puntare sul Terzo Settore che deve essere occasione di rilancio della nostra terra. Accolgo l’invito del presidente Romeo di costituire un tavolo permanente che coinvolga gli enti locali e il Csv. La Regione c’è ed è disposta anche ad investire risorse nelle vostre progettualità»

Romeo ha chiesto alla Princi di diventare madrina del programma di servizio civile del CSV e la vicepresidente ha accolto con entusiasmo anche questa proposta. 

Il programma di servizio civile “Generatività sociale 2.0” coinvolge, in tutta la provincia di Cosenza, 332 operatori volontari di servizio civile in 68 enti di terzo settore. 30 i comuni della provincia coinvolti, 4 quelli fuori provincia. 6 i progetti: Carpe Diem (tema giovani), Terra Madre (ambiente), A spasso con Daisy (anziani), Wonder (disabilità), Patch Adams (sanità), Rete Solidale 2 (povertà). I ragazzi svolgono attività per 5 ore al giorno negli enti di terzo settore in cambio di un contributo mensile di più di 400 euro erogato dallo Stato. Col supporto del Centro per l’impiego è previsto un tirocinio ed orientamento al lavoro di 30 ore e nel programma sono stati inseriti anche ragazzi con bassa scolarizzazione. 

Alla giornata è stata presente il vicesindaco del Comune di Cosenza, Mariapia Funaro che ha sottolineato come il Comune non possa fare a meno del Terzo Settore e come il mondo dell’associazionismo sia riuscito a dare un grande supporto alle amministrazioni comunali che si sono succedute nel corso degli anni a Cosenza. (rcs)

La sottosegretaria Nesci: Con nuovi fondi 2.700 posti per il servizio civile

La sottosegretaria per il Sud, Dalila Nesci, ha reso noto che «il Governo il bando per il servizio civile universale con il più alto numero dei posti degli ultimi anni», e che in «Calabria grazie ai nuovi fondi, è stato possibile finanziare ulteriori progetti che consentiranno l’avvio al servizio nel territorio regionale di un numero complessivo di operatori volontari pari a circa 2700 unità».

«Il Servizio civile universale – aggiunge – rappresenta un’importante occasione di formazione personale e professionale per le nuove generazioni e, in particolare, per chi risiede in territori che presentano maggiori criticità e bisogni sociali. Grazie al lavoro del Ministro Dadone, per finanziare il servizio civile sono state impiegate le risorse del Fondo nazionale, gli stanziamenti previsti dal Pnrr, quelli del Programma operativo nazionale Iniziativa Occupazione Giovani nonché i fondi previsti per l’attuazione della sperimentazione del servizio civile digitale».

«In questo modo è stato possibile emanare un bando per la selezione di un numero di giovani estremamente ampio che, soprattuto in questo momento storico, rappresenta – ha concluso Nesci – un’iniziativa importante a favore delle nuove generazioni». (rrm)

SQUILLACE (CZ) – Il Comune valorizza la presenza dei volontari del Servizio Civile

Il Comune di Squillace vuole valorizzare la presenza dei volontari del Servizio Civile che, quest’anno, saranno 13, e «la cui presenza ed impegno rappresenta un prezioso investimento per il potenziamento delle reti sociali e delle risorse materiali ed immateriali dell’intera comunità».

Nei giorni scorsi, su iniziativa dell’assessore alla Programmazione e Turismo, il sociologo Franco Caccia, presso la casa comunale, si è tenuto un incontro a cui hanno partecipato Francesco Manoiero, referente Avis ed Enzo Zofrea, referente centro studi città futura.

Nel suo intervento l’assessore Caccia ha precisato che, nel rispetto dell’autonomia degli enti gestori, il Comune intende favorire le condizioni, informative ed organizzative, per supportare la realizzazione di esperienze di servizio civile capaci di far crescere i giovani volontari ma al contempo di contribuire ad ampliare i servizi per i cittadini e per l’intera comunità. Altra importante finalità, secondo quanto comunicato dall’assessore Caccia, è quella di realizzare forme di integrazione tra le progettualità di prossima attivazione e tra gli stessi volontari che verranno chiamati a svolgere il servizio nel nostro territorio.

Nei loro interventi il referente Avis, Francesco Manoiero ed il referente del centro studi Città futura, Enzo Zofrea, hanno manifestato piena disponibilità alla proposta dell’amministrazione comunale in quanto i rispettivi Enti sono animati dal comune obiettivo di contribuire alla crescita, di conoscenze ed opportunità,  a favore della  comunità squillacese. Fra le idee emerse durante l’incontro, a cui ha partecipato anche la responsabile dell’ufficio anagrafe e servizi sociali, dott.ssa Graziella Fiorenza, la possibilità di realizzare e diffondere un calendario mensile con le diverse attività previste dalle programmazioni degli Enti. 

La proposta ha lo scopo di coinvolgere il maggior numero di beneficiari tra la popolazione, ma anche di informare la comunità degli esiti raggiunti dai diversi progetti e dai giovani coinvolti. I progetti di servizio civile, di prossima attivazione, riguardano temi di particolare utilità per la comunità in quanto agiranno nell’area del supporto a domicilio di persone anziane, nel campo della promozione di stili di vita salutari e nel settore della promozione turistica ed ambientale del territorio.

Le domande di partecipazione alla selezione dei volontari si potranno presentare entro il 15 febbraio, solo attraverso la modalità online. A conclusione della riunione, tutti i partecipanti hanno convenuto sull’importante opportunità offerta a Squillace che per un anno potrà contare sull’apporto attivo e propositivo di 13 giovani. (rcz)