di ANTONIETTA MARIA STRATI – Un progetto ambizioso con l’obiettivo di superare i confini amministrativi e di valorizzare, in maniera integrata, un territorio straordinario che va dall’Alto Ionio al Pollino, dalla Sila all’antica Sibari, includendo ricchezze naturali, artistiche, archeologiche, culturali e identitarie, come la preziosa presenza della minoranza linguistica arbëreshë. È questo l’obiettivo della Rete Turistica dei Comuni, nata lo scorso 30 gennaio a Cassano allo Ionio.
La costituzione della Rete è avvenuta con l’approvazione unanime dello Statuto da parte delle amministrazioni partecipanti, nel corso di un incontro a Cassano allo Ionio. La sede legale della rete sarà nella Città di Corigliano-Rossano, comune capofila e promotore del progetto. La sede operativa, invece, sarà itinerante e si sposterà sulla base della sede del presidente in carica.
43 Comuni, dunque, hanno scelto di fare rete, con una identità comune importante forse mai pienamente valorizzata, che unisce le acque limpide dell’alto ionio calabrese con gli speroni rocciosi del Pollino ed i boschi della Sila, l’antica Sibari con la preziosa minoranza linguistica arbereshe, creando un modello di collaborazione stabile e strategica ma anche una rete di risorse straordinarie, in grado di rilanciare i territori in chiave turistica e culturale.
L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali del sindaco di Cassano allo Ionio, Gianpaolo Iacobini, che ha espresso grande soddisfazione per il clima di cooperazione e ha voluto ringraziare chi, lavorando con determinazione, è riuscito a mettere attorno allo stesso tavolo sindaci e amministratori di realtà anche molto diverse tra loro.
Dopo gli interventi dei tecnici, che hanno relazionato sullo statuto, la discussione ha coinvolto numerosi amministratori presenti, con diversi interventi sulle prospettive della rete, il ruolo che potrà assumere e la programmazione delle prossime tappe. Tra i temi già avviati, la scelta del nome ufficiale, l’individuazione del primo presidente e la definizione dell’organigramma. A concludere i lavori, l’intervento del sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, che ha sottolineato come da sempre il territorio avesse avuto l’esigenza di mettersi intorno ad un tavolo non per affrontare emergenze, come purtroppo spesso è capitato, ma per programmare il futuro a partire dalla valorizzazione delle proprie risorse. Per questa ragione la fondazione ufficiale della Rete dei Comuni rappresenta un obiettivo importante e deve essere motivo di orgoglio per tutti, anche perché dimostra come sui territori lavori una classe dirigente con voglia e capacità di mettersi in discussione, di fare lavoro squadra e costruire percorsi di lungo termine per il futuro della nostra terra.
Per il sindaco di Saracena, Renzo Russo, «la Rete dei Comuni non è un esercizio formale né una sommatoria di buone intenzioni: è lo strumento attraverso cui Pollino e Sibaritide possono affermarsi come una vera destinazione turistica. Una scelta strategica che va rafforzata, resa più efficace e messa nelle condizioni di generare servizi, visione e opportunità concrete per i territori e per chi vi opera».
Per il primo cittadino «la direzione è quella giusta, perché solo un’azione condivisa può creare il contesto necessario, in termini di infrastrutture, servizi e politiche pubbliche, all’interno del quale gli operatori turistici possano lavorare, investire e crescere in modo coerente con l’identità dei luoghi».
«L’obiettivo condiviso – ha ribadito – è arrivare ad uno strumento che possiamo chiamare come vogliamo ma che dovrà comunque rendere tutti i servizi generali che interessano il turismo (tra i quali anche l’offerta sanitaria e la mobilità per intenderci) migliori di come sono ora».
Tuttavia, «condividere gli obiettivi non basta. Oggi – ha evidenziato il sindaco – serve rendere la Rete uno strumento più efficace, capace di produrre azioni misurabili, progettualità strutturate e politiche di promozione realmente integrate con quanto già avviato a livello regionale, a partire dal brand Calabria Straordinaria. La sfida non è comunicare di più, ma comunicare meglio, partendo dai contenuti». «Per fare questo – ha continuato – è necessario compiere un passo ulteriore: alzare il livello del confronto e della comparazione. Guardare fuori, studiare modelli che hanno già funzionato, apprendere da chi ha saputo trasformare l’identità in prodotto turistico, evitando autoreferenzialità e scorciatoie. La Rete deve diventare luogo di apprendimento collettivo, non solo di rappresentanza».
«In questa direzione – ha proseguito – va anche il rafforzamento della governance interna: l’impegno dei Comuni a individuare un coordinamento politico e uno tecnico-amministrativo stabile è un passaggio decisivo per dare continuità alle scelte e trasformare le idee in atti concreti. Senza una struttura solida, non c’è visione che possa reggere nel tempo».
Per il sindaco Russo, dunque, «la Rete dei Comuni rappresenta una grande opportunità di rilancio per Pollino e Sibaritide. Una sfida che chiede maturità istituzionale, capacità di ascolto e ambizione».
«La strada è tracciata – ha concluso Russo – ora serve percorrerla insieme, con maggiore consapevolezza e con lo sguardo rivolto a chi ha già dimostrato che costruire una destinazione è possibile, se si parte dall’identità e si governa il processo».
Per il consigliere comunale Luigi Garofalo «l’approvazione dello Statuto e la nascita ufficiale della Rete Turistica dei Comuni rappresentano un momento di grande valore per l’intero territorio e un segnale concreto di visione, maturità e volontà di crescita condivisa».
«Mettere insieme 43 Comuni, realtà diverse ma unite da una storia, un patrimonio e un’identità comuni – ha proseguito Garofalo – significa compiere una scelta coraggiosa e lungimirante. La Rete nasce con l’obiettivo di superare i confini amministrativi e di valorizzare, in maniera integrata, un territorio straordinario che va dall’Alto Ionio al Pollino, dalla Sila all’antica Sibari, includendo ricchezze naturali, artistiche, archeologiche, culturali e identitarie, come la preziosa presenza della minoranza linguistica arbëreshë».
Secondo il Consigliere comunale cassanese, la costituzione della Rete Turistica dei Comuni rappresenta «un’opportunità concreta per programmare lo sviluppo, rafforzare l’attrattività turistica e costruire un’offerta capace di raccontare il territorio nella sua interezza, puntando su qualità, sostenibilità e identità».
«È particolarmente significativo – aggiunge – che questo percorso nasca dal dialogo e dalla collaborazione istituzionale, lontano da logiche emergenziali e orientato invece a una visione di lungo periodo. La valorizzazione del patrimonio artistico, ambientale e culturale non è solo una leva turistica, ma uno strumento di crescita economica, sociale e occupazionale per le nostre comunità».
«Al Sindaco Gianpaolo Iacobini – ha concluso Garofalo – va il merito di aver lavorato ad un’iniziativa importante e concreta, che mette al centro il territorio e la collaborazione tra enti. In un momento storico in cui prevale spesso la logica dell’autonomia e della frammentazione, riuscire a creare una forte sinergia con tanti comuni, tra cui Corigliano-Rossano con la sua forza e dimensione, non è affatto scontato. È un esempio virtuoso di costruzione condivisa, che merita di essere valorizzato e seguito. Questa Rete dimostra che quando si lavora insieme, con spirito costruttivo e senso di responsabilità, è possibile costruire percorsi ambiziosi e credibili. È un risultato che deve renderci orgogliosi e che merita di essere sostenuto con convinzione nelle prossime fasi operative».







