L’appello di Unindustria Calabria ai candidai calabresi alle europee: Condividere documento Fabbrica Europa

I candidati calabresi alle elezioni europee condividano le istanze contenute nel documento Fabbrica Europa. È l’appello lanciato dal presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, unitamente a Natale Mazzuca, vicepresidente nazionale di Confindustria (delegato alle Politiche strategiche per il Mezzogiorno); Giovan Battista Perciaccante, presidente Confindustria Cosenza; Domenico Vecchio, presidente Confindustria Reggio Calabria; Rocco Colacchio, presidente di Confindustria Vibo Valentia; Mario Spanò, presidente Confindustria Crotone; Daniele Diano, presidente Comitato Piccola Industria Unindustria Calabria; Umberto Barreca, presidente Gruppo Giovani Imprenditori Unindustria Calabria; e Roberto Rugna, presidente di Ance Calabria.

 «Il mondo confindustriale lavora da anni per un’Europa più prospera, equa e sostenibile, in altre parole: più competitiva – hanno scritto gli industriali calabresi –. Nella piena consapevolezza che il futuro dell’Europa sia legato al Rinascimento dell’industria europea, quindi a una sfida globale che può essere vinta solo puntando su una rinnovata competitività della nostra industria, il Parlamento europeo che sarà eletto nel prossimo giugno dovrà prendere decisioni vitali per l’Unione Europea su delicate questioni di carattere internazionale che, fin qui, hanno già dimostrato di avere ripercussioni specifiche e dirette sui singoli territori, sulle singole aziende, sui singoli cittadini. Temi che hanno un impatto forte sul quadro economico nazionale e di più sull’economia ancora fragile della Calabria».

«Le proposte di Confindustria per un’Europa economicamente competitiva – hanno proseguito – mirano a riportare al centro delle politiche di sviluppo dell’industria nel suo senso più ampio. Il contesto internazionale vede Cina e Stati Uniti viaggiare convintamente verso il sostegno all’industria, ecco perché l’Europa non può e non deve rimanere indietro su questo tema altrimenti sarà spettatrice dello sviluppo, della crescita sociale ed economica che si prospetta. Dovrà quindi credere nell’industria pur mantenendo ben saldi i tre pilastri fondamentali che segnano il perimetro in cui le moderne politiche industriali devono muoversi: sostenibilità, innovazione e inclusione, che si sostanziano nelle linee di investimento in politiche digitali, transizione ecologica e infrastrutture già tracciate dal Pnrr».

«A questi, poi, bisogna aggiungere quarto pilastro – hanno aggiunto – un’ulteriore e importante prospettiva di transizione: quella sociale, da declinare attraverso politiche di coesione, di contrasto alle diseguaglianze, di riduzione dei divari territoriali e a sostegno della crescita inclusiva, perché nessuno resti indietro, ma tutti possano contribuire allo sviluppo».

«Come si vede – hanno concluso – “Fabbrica Europa” non è un documento di settore, dedicato solo a sostenere gli interessi di una parte della società: le industrie, adeguatamente stimolate e calate nei contesti sociali adatti, svolgono un ruolo determinante nella crescita dei territori e nell’affermazione personale dei lavoratori, ecco perché è importante e giusto rimettere al centro dell’agenda politica proprio l’industria con le enormi ricadute positive che essa è capace di determinare». (rcz)

Unindustria Calabria presenta DigiLab for Future per l’inserimento lavorativo

È stato presentato, nella sede di Unindustria Calabria di Catanzaro, DigiLab for Future, il progetto che sarà realizzato grazie a un partenariato con competenze multidisciplinari composto dall’Università Mercatorum, Ateneo digitale delle Camere di Commercio, Confindustria Catanzaro, Aulab, la prima coding factory italiana specializzata nella formazione digitale, e beOn Foundation Ets, organizzazione che si occupa di progetti formativi, ricreativi ed esperienziali di persone con disabilità.

Il progetto, selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale-Impresa Sociale, ha l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo di persone disoccupate e inattive residenti in Calabria e offrire strumenti innovativi che possano contribuire a ridurre il divario tra offerta e domanda di lavoro.

Alla presentazione, avvenuta durante l’evento dal titolo Territorio, imprese, inclusione rivolto a imprenditori, associazioni ed enti che si occupano di intermediazione di lavoro. Tra i partecipanti Giulio Paolo Del Seppia, addetto alle Attività istituzionali del Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale, insieme ad altri rappresentanti delle organizzazioni coinvolte. Ad introdurre e concludere l’incontro, Aldo Ferrara, presidente di Confindustria Catanzaro e Unindustria Calabria: «Si tratta di una iniziativa strategica per il nostro territorio e per le nostre imprese che avranno la possibilità di dare ulteriore impulso alla transizione digitale attraverso l’inserimento di persone con una formazione digitale d’avanguardia».

«Il digital missmatch sul mercato del lavoro italiano è un fenomeno consolidato, come confermano i dati dell’indagine del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Anpal, secondo cui la difficoltà delle aziende nel reperire personale dotato di competenze digitali di base varia dal 34,9% al 37,8%», ha aggiunto poi Gianpaolo Basile, docente di Economia e Gestione delle Imprese dell’Università Mercatorum.

DigiLab for Future consentirà a 125 persone che non svolgono attività lavorativa, di età compresa tra 34 e 50 anni di partecipare a corsi interamente gratuiti quali Full Stack Developer, Web Designer e Operatori per la stampa digitale 4.0. I corsi partiranno a inizio luglio prossimo e termineranno a dicembre 2024: «Non si tratta solo di una programma di formazione digitale di eccellenza ma anche di strumenti di orientamento, coaching e supporto ai partecipanti che saranno accompagnati fin dalla selezione nella costruzione di un percorso di sviluppo di competenze digitali spendibili nel mercato del lavoro e nelle aziende del territorio – ha spiegato Pina Pedicini, responsabile Area Progetti e Servizi per le aziende di Universitas Mercatorum –. Un’attenzione particolare sarà rivolta anche a soggetti con disabilità, per i quali sono previste azioni di supporto a cura del partner beOn Foundation Ets».

Secondo i dati Unioncamere-Excelsior, tra il 2024-2028, in Calabria, il fabbisogno occupazionale delle imprese per professioni tecniche e operai specializzati è di 17 mila unità, pari al 19% di tutti i profili richiesti.  Solo nel mese di aprile 2024 il fabbisogno di figure professionali quali tecnici dei rapporti con i mercati, tecnici informatici, telecomunicazioni, tecnici in campo ingegneristico è stato di 4260 unità, pari al 62% sul totale delle entrate previste. Sono numeri importanti che impongono una capacità di iniziative di placement, a cui il progetto cerca di dare risposte concrete, con l’impegno a offrire opportunità di inserimento lavorativo ad almeno 75 partecipanti, entro 6 mesi dal termine del progetto.

«L’esperienza nella formazione di profili molto difficili da trovare nel mercato del lavoro quali programmatori e web designer, darà un contributo importante al placement del progetto», ha aggiunto Isabella Spadaro, Head of Career Service di Aulab Hackcademy.

La domanda di partecipazione può essere presentata entro il 21 maggio 2024. (rcz)

 

CATANZARO – Unindustria presenta il progetto DigiLab for Future

Domani pomeriggio, alle 15, nella sede di Confindustria, il presidente di Unindustria Calabria, Aldo ferrara, assieme al referente Attività istituzionali del Fondo per la Repubblica Digitale, Giulio Paolo Del Seppia, presenteranno il progetto DigiLab for Future, un’iniziativa strategica di sviluppo territoriale che unisce formazione digitale, opportunità per le imprese e occupabilità, anche alla luce delle misure regionali per promuovere l’accesso al mercato del lavoro.

Il progetto sarà illustrato nel dettaglio da Gianpaolo Basile, docente di Economia e Gestione delle Imprese, Giuseppina Pedicini, responsabile Area progetti e servizi per le aziende, e Gianluigi Granieri, docente di Psicologia della Gestione e dello Sviluppo individuale e organizzativo dell’Universitas Mercatorum; Isabella Spadaro, head of Career service Haulab Hackademy; e Francesca Di Giovanni, responsabile comunicazione beOn Foundation.

Il progetto, coordinato dall’Universitas Mercatorum in collaborazione con Confindustria Catanzaro, Aulab e beOn Foundation e selezionato dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale, è dedicato alla formazione digitale di figure professionali altamente qualificate e all’inserimento lavorativo di persone disoccupate o inattive del territorio calabrese.
Lo scopo del progetto è ridurre l’inattività e l’esclusione sociale attraverso un sistema integrato di orientamento e formazione digitale, grazie a cinque percorsi gratuiti e innovativi di upskilling e reskilling digitale. Il progetto prevede una serie di attività strategiche, tra cui sensibilizzazione e selezione dei partecipanti, coinvolgimento delle imprese locali, sviluppo delle soft skills e supporto psicologico. Inoltre, verrà garantito un servizio di orientamento e placement per il 60% dei partecipanti. (rcz)

Ferrara (Unindustria Calabria): Bene Agenzia per aree industriali, ora al lavoro per riqualificazione

Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria, ha espresso soddisfazione per il via libera, dal Consiglio regionale, per la nascita dell’Agenzia per le aree industriali e l’attrazione degli investimenti, sottolineando come «adesso è importante riempire di contenuti l’agenzia finanziando, anche attraverso il Fondo di Sviluppo e Coesione, affinché si possano riqualificare presto e in maniera adeguata le aree industriali».

«Riteniamo, infatti – ha proseguito – che questo processo sia di fondamentale importanza per consentire alla Calabria di essere competitiva nella sua capacità di attrarre nuovi insediamenti produttivi alla luce dell’istituzione della Zes Unica per il Mezzogiorno che mette sul piatto l’esigenza di confrontarsi con altre realtà che oggi sono più capaci di attirare l’attenzione di investitori nazionali e internazionali».

«Proprio sul terreno della qualità dei servizi delle aree industriali, quindi – ha sottolineato –, si gioca il futuro dello sviluppo produttivo ed economico della nostra regione: come già dichiarato, Unindustria Calabria è pronta a fare la sua parte e a collaborare nei modi e nelle forme che la Regione riterrà più utili al fine di creare degli habitat ospitali per la domanda di investimenti locali, nazionali e internazionali. Abbiamo l’obiettivo comune di stimolare la crescita e il rafforzamento del sistema imprenditoriale in Calabria che si traduce in occupazione e sviluppo». (rcz)

Ferrara (Unindustria): C’è fiducia nel futuro della Calabria da parte del sistema produttivo

«C’è fiducia nel futuro della Calabria da parte del sistema produttivo, c’è voglia di fare bene, di modernizzarsi, di crescere e di rafforzarsi». È quanto ha dichiarato Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria, nel corso della prima tappa del roadshow di presentazione dell’avviso pubblico per il sostegno a progetti di attività di ricerca, sviluppo e innovazione della Regione Calabria.

Il primo incontro si è tenuto nella sede territoriale di Catanzaro dell’associazione industriali e ha permesso ai rappresentanti delle imprese di confrontarsi con i tecnici della Regione Calabria e di Fincalabra sulle modalità di partecipazione al bando e sugli aspetti tecnici dell’avviso stesso. A introdurre la riunione, il presidente degli industriali calabresi, Aldo Ferrara, la vicepresidente della Regione Calabria, Giusi Princi, e il rettore dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, Giovanni Cuda.

«Questo bando è una misura che a mio avviso tra le più importanti di quelle che stiamo mettendo in campo – ha detto Ferrara –: fa parte di quelle azioni che abbiamo congegnato in Agenda Calabria e credo che farà fare il vero salto di specie alle imprese grazie a investimenti sulla conoscenza, sulla ricerca e sull’innovazione».

«In questo senso, il legame fra mondo scientifico ed esperienza imprenditoriale – ha proseguito – possa generare un upgrade virtuoso capace di dare la possibilità alle imprese di essere veramente competitive e resilienti in futuro. Si tratta di una misura importante per opportunità concesse e nella dotazione finanziaria. Ma mi auguro che il sistema imprenditoriale possa partecipare in maniera così massiccia da indurre la Giunta regionale ad aumentare la già significativa dotazione finanziaria a disposizione, così com’è già avvenuto per il bando su impianti e macchinari che ha visto richieste ben oltre le risorse finanziarie previste».

«Sono felice della presenza, oggi – ha aggiunto – del rettore Giovanni Cuda: le imprese che investono in Ricerca e Sviluppo hanno margini di crescita molto più elevati di chi non lo fa, per questo il rapporto con i nostri Atenei è così importante. Mi preme, poi, ringraziare la vicepresidente Princi per la partecipazione a questo incontro e per l’impegno e la disponibilità che lei e il presidente Roberto Occhiuto hanno manifestato nell’accoglimento delle istanze delle imprese su questo importante tema».

Dal canto loro, sia il rettore Cuda, sia la vicepresidente Princi, nell’apprezzare l’ampia partecipazione delle imprese alla riunione, hanno inteso far rilevare l’importanza strategica del bando che permette di far incontrare il mondo produttivo e quello della ricerca universitaria attraverso uno strumento snello e immediato, dando così sostanza ad un’operazione “win-win” per il sistema imprenditoriale, che grazie all’avviso ha occasione per rafforzarsi ulteriormente nei propri asset e nella competitività, per il sistema universitario locale, il cui impegno può tradursi in valore economico e occupazione, e quindi per l’intero territorio.

Il roadshow proseguirà nei prossimi giorni con gli appuntamenti di Cosenza, Reggio Calabria, Vibo Valentia e Crotone. (rcz)

La sezione Turismo di Unindustria Calabria indica per sviluppare il settore

Destagionalizzazione, promozione e commercializzazione, necessità di fare rete sono le priorità indicate dalla sezione Turismo di Unindustria Calabria, presieduto da Cristina Gazzaruso, nel corso della prima riunione del rinnovato Consiglio direttivo.

All’incontro, che si è svolto presso la sede territoriale di Confindustria Cosenza, sono intervenuti il past president Demetrio Metallo, il vice presidente Luca Giuliano, i consiglieri Flora Fabiano, Giovanni Imparato, Fabio Rotundo e Alessandro Sirimarco, il direttore Rosario Branda e Monica Perri della struttura tecnica.

Il   settore   turistico   rappresenta un punto di forza dell’economia calabrese. Da un recente studio di Unioncamere e Isnart  al 2023  risultano 18mila le imprese legate al settore turistico con 56mila posti di lavoro creati in Calabria. 

«I dati sono molto favorevoli – commenta la presidente regionale del settore turistico di Confindustria Cristina Gazzaruso – perché il comparto mostra vitalità e dinamismo, ma si può e si deve fare molto di più. Occorre lavorare per cercare di allungare la stagione turistica e definire il brand Calabria, armonizzare le strategie di sviluppo della rete dei trasporti e delle infrastrutture con le azioni di marketing e promozione territoriale nei vari mercati».

«È davvero importante poter utilizzare in maniera mirata ed efficace i fondi comunitari a disposizione. La sostenibilità – ha continuato Cristina Gazzaruso – è uno dei motori fondamentali per la modernizzazione del turismo e le tecnologie digitali sono cruciali per la sua innovazione e il suo sviluppo. Anche a noi imprenditori è richiesto uno sforzo ulteriore: si può e si deve fare tanto in direzione dell’innalzamento della competitività delle imprese e per la promozione dei servizi basati sulla sostenibilità ambientale, su digitalizzazione e innovazione».

L’auspicio è che «possa strutturarsi una crescita solida, costante e duratura. La strada è in salita, ma noi imprenditori calabresi siamo abituati a percorrere le salite più impervie. Con i colleghi del Consiglio Direttivo e della sezione che rappresentiamo intendiamo lavorare per un sistema imprenditoriale che riscopra la voglia di investire e scommettere sul futuro».

Gli interventi dei vertici della sezione turismo di Unindustria Calabria hanno arricchito l’analisi e le proposte, peraltro rappresentate ai tavoli istituzionali ed in particolare nel corso dell’incontro dedicato al tema, svoltosi nelle settimane passate presso la Cittadella regionale, prendendo spunto dall’articolato documento “Calabria. Destinazione turistica Unica” curato dalla stessa sezione. (rcz)

L’OPINIONE / Aldo Ferrara: Rendere operative le procedure per Zes Unica

di ALDO FERRARA – Non c’è più tempo, bisogna immediatamente rendere operative le procedure perché il nuovo modello della Zes Unica per il Mezzogiorno vada a regime.

Ci sono degli elementi importanti da tenere in considerazione perché, mai come adesso, in Calabria, ma direi in tutto il Mezzogiorno, c’è bisogno di investimenti. Siamo in una fase in cui c’è un rallentamento dell’economia ed è proprio qui e ora che si deve sostenere la volontà degli imprenditori di scommettere sul futuro. Ecco, quindi, che lo stallo in cui versa la Zes Unica e la contemporanea eliminazione del credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno pongono un doppio limite alle intenzioni di investimenti al Sud. E un altro serio limite all’attrattività della Zes è l’impossibilità di cumulare i vantaggi Zes con quelli del credito d’imposta introdotto nel Piano Transizione 5.0.

A pagare in quanto a capacità attrattiva degli investimenti sono e saranno sempre le regioni del Mezzogiorno, aumentando i divari socio-economici con il resto del Paese e dell’Europa. Ci sono imprenditori che aspettano ormai da diversi mesi una risposta alla domanda inoltrata per avviare un investimento in area Zes e il rischio che molti di essi rinuncino all’idea spostando l’investimento altrove è enorme: aver sospeso fino a fine marzo la valutazione delle domande pone un serio limite alla possibilità di sviluppo delle attività economiche e quindi dei territori. 

Continuiamo a ribadire come sia necessario eliminare il limite minimo di 200mila euro agli investimenti in area Zes: si tratta di una misura che tiene fuori una grandissima parte di imprese. Inoltre, affinché le scelte gestionali relative alla Zes siano efficaci perché realmente rispondenti alle necessità dei territori e delle imprese che intendono operarvi, è strettamente necessario coinvolgere nella cabina di regia della Zes Unica il sistema confindustriale e le parti sociali: insomma, si acceleri definitivamente sul nuovo modello di Zes, il tempo dell’attesa è finito, ora bisogna correre per recuperare i seri ritardi accumulati. (af)

[Aldo Ferrara è presidente di Unindustria Calabria]

Unindustria Calabria, Fedele rieletto alla guida della sezione Cartaria, editoria e comunicazione

Massimo Fedele è stato confermato alla guida della sezione Cartaria, editoria e comunicazione di Unindustria Calabria.

«Si tratta di una guida autorevole – ha commentato il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara – che saprà continuare a fornire un valido contributo di esperienza e competenze utili alla crescita e allo sviluppo del sistema imprenditoriale calabrese».

Direttore della sede calabrese della Rai dal 2022, Fedele sarà affiancato dalla vicepresidente Malaga Cavalea e dai componenti Andrea Abramo, Adele Bonaro, e Christian Gaetano.

Nei prossimi giorni sarà completato il percorso dei rinnovi delle sezioni con la definizione dei direttivi per il comparto Sanità e per quello Energia. (rcz)

L’OPINIONE / Aldo Ferrara: Bene firma Fsc, ora investimenti in aree industriali e infrastrutture

di ALDO FERRARA – I 2,5mld di euro destinati alla nostra regione attraverso il Fondo rappresentano una potente leva finanziaria capace di attivare importanti investimenti in settori strategici per la Calabria: interventi sul sistema di trasporto stradale, su trasporto marittimo, logistica e portualità, a favore della prevenzione in materia idrogeologica, gestione dei rifiuti e depurazione rappresentano un’opportunità da non perdere e anzi da cogliere nel più breve tempo possibile. 

Parimenti, auspichiamo che una parte di queste risorse siano destinate alla riqualificazione delle aree industriali calabresi: da tempo, infatti, sosteniamo pubblicamente come l’investimento in questo ambito si traduca in un moltiplicatore di opportunità, in una spinta alla capacità dell’intera regione di essere attrattiva rispetto alle intenzioni di investimento da parte di imprese italiane e straniere.

Questo, è forse superfluo sottolinearlo, si tradurrebbe in azioni concrete per la riduzione delle distanze sociali ed economiche della Calabria rispetto al resto del Paese e dell’Europa: esattamente le finalità per le quali è nato il Fondo di Sviluppo e Coesione. Questi temi sono stati al centro dei più recenti incontri con il presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto, il quale ha manifestato sensibilità e attenzione: ora c’è la concreta opportunità di tradurre in azioni concrete gli intendimenti forti e particolareggiati di cui abbiamo fin qui discusso. Siamo fiduciosi che ciò possa avvenire rapidamente così da consegnare alla Calabria lo strumento che, assieme alle infrastrutture, più di altri sarà capace di determinare lo sviluppo sociale ed economico della regione. (af)

[Aldo Ferrara è presidente di Unindustria Calabria]

Ferrara (Unindustria) e Occhiuto a confronto su Autonomia, infrastrutture e Zes Unica

Zes Unica del Mezzogiorno, autonomia differenziata e infrastrutture sono stati i temi di cui hanno discusso il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, e il presidente della Regione, Roberto Occhiuto.

L’incontro, tenutosi nei giorni scorsi, ha preso le mosse dai temi affrontati durante una riunione del Comitato di Presidenza di Unindustria Calabria. Temi che, sebbene sottratti alla competenza diretta della Regione, avranno riflessi diretti sul contesto socio-economico calabrese: ecco perché Ferrara ha inteso condividere con il presidente Occhiuto il punto di vista e le preoccupazioni degli industriali calabresi.

Al centro del confronto, innanzitutto, le potenziali criticità legate alla Zes Unica per il Mezzogiorno. A tal riguardo Ferrara ha esposto al presidente Occhiuto le preoccupazioni degli industriali calabresi circa l’esiguità delle risorse messe a disposizione delle imprese alla luce del nuovo e più ampio perimetro, il mancato coinvolgimento dei principali stakeholder nella Cabina di regia, l’introduzione del limite di 200mila euro posto all’ammontare minimo degli investimenti che escluderebbe le piccole imprese dagli incentivi. Circostanze che si aggiungono all’esigenza di chiarezza circa le modalità di conciliazione tra la nuova Zes e gli strumenti urbanistici dei Comuni, anche alla luce degli allarmi lanciati da amministratori locali, e alla necessità di mantenere saldi la semplificazione procedurale, la celerità nel rilascio delle autorizzazioni agli investimenti e il collegamento tra l’Unità di missione  Zes e gli stakeholder del territorio per evitare che ci sia uno scollamento tra le scelte operative e i territori che dovranno accoglierle. 

Nel fare il punto sui temi infrastrutturali (porto di Gioia Tauro, Strada Statale 106 jonica, Alta Velocità , Ponte sullo Stretto), Ferrara non ha mancato di manifestare l’apprezzamento di Unindustria Calabria riguardo la decisione della Giunta regionale di licenziare il disegno di legge regionale sull’istituzione dell’Agenzia regionale di sviluppo delle aree industriali e per l’attrazione di investimenti produttivi. 

Ciò proprio alla luce della competizione tra territori che la Zes Unica stimolerà. Sul tema Ferrara ha espresso l’auspicio che l’Agenzia diventi presto realtà, con adeguata dotazione di risorse finanziarie e competenze, così da avviare con celerità gli importanti e non più differibili interventi di riqualificazione che gli industriali chiedono da tempo. 

La riunione è servita, poi, per affrontare le questioni legate al ddl sull’autonomia differenziata, su cui gli industriali Calabresi nutrono diversi dubbi e perplessità. Al riguardo, solo per citare alcuni aspetti, la posizione esposta dal presidente di Unindustria è quella sescondo cui non si  possa prescindere dalla definizione, quantificazione e soprattutto finanziamento dei Livelli essenziali delle prestazioni, che dovranno essere garantiti uniformemente su tutto il territorio italiano sulla base dei fabbisogni standard. Ciò al fine di scongiurare disparità di trattamento tra territori.

Inoltre, secondo Unindustria Calabria, alcune materie dovrebbero essere attratte alla competenza esclusiva dello Stato: Infrastrutture, Energia, Mobilità, Ambiente, Scuola e Commercio con l’estero, per esempio, devono essere affrontati in un’ottica di sistema-Paese che non lasci nessuno indietro o più esposto alle difficoltà, al pari di materie che richiedono una regolazione unitaria come i procedimenti amministrativi.

Senza queste condizioni di partenza il rischio avvertito dagli imprenditori è la frammentazione del Paese, un aumento dei divari, lo svuotamento di capitale umano nelle regioni del Mezzogiorno con potenziali effetti disfunzionali e condizioni critiche rispetto all’esigenze dell’economia e del mondo produttivo. 

Al termine dell’incontro, il presidente Ferrara, dopo aver ringraziato il governatore Occhiuto per l’occasione di confronto, ha ribadito l’impegno di Unindustria Calabria nel perseguire nel solco sin qui percorso di una proficua sinergia istituzionale. (rcz)